giovedì 22 dicembre 2011

Report dalla barca Oliva, 22 dicembre 2011

Report dalla barca Oliva di oggi 22 Decembre 2011

Siamo partiti dal porto di Gaza city alle ore 8:25. A bordo ero con un altro osservatore internazionale ed il capitano palestinese.

Alle ore 8:50, a circa 2 miglia nautiche dalla costa (31° 35.12N / 034° 26.22E), abbiamo avvistato una nave della marina israeliana vicina a 6 hasakas (le piccole imbarcazioni dei pescatori palestinesi) ed abbiamo os...servato che stava sparando. Le imbarcazioni si sono allontanate dalla nave della marina israeliana e si sono spostate verso di noi. I pescatori ci hanno informato che una nave della marina israeliana aveva aprto fuoco verso le loro barche alle 5.30 del mattino.

Alle 9.05, dalla stessa posizione, abbiamo osservato la nave della marina israeliana raggiungere di nuovo i pescatori, continuando a sparare in acqua e dicendo loro di tornare a casa.
Abbiamo raggiunto il punto dove i pescatori erano stati attaccati, registrandolo a circa 2.1 miglia nautiche dalla costa (31° 35.17N / 034° 26.14E).

Alle 9:25 abbiamo raggiunto l'indicatore che delimita le 3 miglia nautiche (31° 35.62N / 034° 25.03E).

Alle 9:40, quando eravamo a 2.9 miglia nautiche dalla costa (31° 35.21N / 034° 25.07E), la marina israeliana si è diretta a grande velocità verso di noi, che abbiamo indietreggiato.
La marina israeliana si è diretta di nuovo a grande velocità verso di noi alle ore 9:53 ed alle ore 10:12, quando eravamo a 2.85 miglia nautiche dalla costa (31° 34.97N / 034° 24.92E).

Alle 10:23 abbiamo continuato ad osservare la nave della marina israeliana da una distanza di circa 200 mt ed alle 10:50 siamo ritornati al porto di Gaza.



Le restrizioni sull'area pescabile incidono notevolmente sulle capacità di sostentamento dei pescatori palestinesi. Questa area doveva estendersi per 20 miglia secondo gli accordi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo), poi fu ridotta alle 12 miglia, alle 6 miglia ed ora alle 3 miglia dal gennaio 2009. La 'buffer zone' marina limita l'accesso dei pescatori di Gaza all'85% delle acque pescabili di Gaza stabilite dagli accordi di Oslo.
Israele attacca regolarmente i pescatori palestinesi entro il limite delle 3 miglia nautiche. Il sostentamento di molti Gazani dipende dalla pesca ed Israele continua a sparare con armi da fuoco ed utilizzare cannoni di aqua per impedire ai pescatori di fare il proprio lavoro.
L'assedio di Gaza continua da più di quattro anni, limitando l'area marina consentita per la popolazione di Gaza.
Il Civil Peace Services con la sua barca Oliva continua a monitorare potenziali violazioni dei diritti umani nel mare di fronte alla Striscia di Gaza.

Un piccolo video girato dalla barca Oliva mentre la marina israeliana ci inseguiva nelle acque di Gaza:


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