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Jihad ci ha detto che \"Verso le 14.00, due navi militari israeliane si sono avvicinate alla nostra barca ed i soldati hanno iniziato a sparare. Eravamo a circa 4 miglia dalla costa. Abbiamo cercato di scappare. I soldati hanno sparato sulla nostra barca e sul motore, stavamo per affondare. La nostra barca era distrutta\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori avevano cercato di scappare e stavano tornando verso la costa quando sono stati arrestati a circa 2 miglia e mezzo dalla costa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EVIDEO\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAvevamo visto il loro arresto \"in diretta\" da un edificio di Gaza city, assistendo impotenti al loro rapimento. Ho girato questo video in cui si vedono le due navi della marina militare israeliana trainare la piccola barca dei due pescatori dopo averli arrestati\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fZz9QauzMF0?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJihad ci ha detto: \"Un soldato mi ha ordinato di andare sulla parte anteriore della barca e di togliermi i vestiti, di tuffarmi e di salire a bordo della loro nave, che si trovava a pochi metri di distanza dalla nostra barca. Non ho accettato di togliermi i vestiti, ma loro mi hanno gridato di farlo. Mio cugino Shabaan cercava di convincermi di ascoltare i soldati israeliani. Così mi sono spogliato e mi sono tuffato in mare, avevo freddo ed nuotato indietro per tornare alla mia barca, ma i soldati hanno iniziato a sparare e a dirmi 'vieni sulla nave'. \u003Cb\u003EUna delle navi israeliane era vicina alla nostra barca, ma i soldati ci hanno chiesto di nuotare verso l'altra nave israeliana che era distante da noi. Ho deciso di nuotare. Quando ho raggiunto la nave, i soldati mi hanno tirato a bordo, mi hanno fatto indossare un pantalone, mi hanno ammanettato con le mani dietro la schiena, mi hanno bendato ed incappucciato\u003C\/b\u003E\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di di Jihad ci ha mostrato il completo pantalone e felpa e ciabatte che l'esercito ha dato ai due pescatori. \"Hanno preso la nostra barca che vale 12.000 dollari e ci hanno dato un completo che vale meno di 20 shekels\", ha esclamato un membro della famiglia.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhvYtGLcN89Na6YZZZOxuVxIzAsi1LxmCDZqCpiWwdbSgCh0uMKXIHNemmvS6Abr1oYSxvaamR4WvDFDLnwrcQtqfQOdPwq6k4lKEqGFXHyHfv_29xxqR35bKqjYE0bkC9Ni1naDL0VPO4\/s1600\/DSC_0220.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhvYtGLcN89Na6YZZZOxuVxIzAsi1LxmCDZqCpiWwdbSgCh0uMKXIHNemmvS6Abr1oYSxvaamR4WvDFDLnwrcQtqfQOdPwq6k4lKEqGFXHyHfv_29xxqR35bKqjYE0bkC9Ni1naDL0VPO4\/s1600\/DSC_0220.JPG\" height=\"400\" width=\"301\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003Eil completo fornito ai pescatori dall'esercito israeliano - foto di Rosa Schiano\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre le navi israeliane si dirigevano al porto israeliano di Ashdod, i soldati hanno chiesto ai due pescatori informazioni generali, nome e numero di carta di identità. \"Io non ricordo il numero della mia carta di identità - ho detto al soldato - che ha usato poi forza su di me. Stava cercando di ottenere informazioni da me, poi un altro soldato gli ha detto 'lascialo stare'\", ci ha riferito Jihad.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel porto di Ashdod, i due pescatori sono stati sbendati e le loro mani liberate dalle manette per permettere loro di scendere dalla nave. Ai pescatori\u0026nbsp;è stata data la felpa e le ciabatte.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Ci hanno incappucciati di nuovo ed ammanettati. Ci hanno portati in una piccola stanza dove ci hanno poi sbendati ed hanno liberato le nostre mani dalle manette. Una dottoressa dell'esercito ha controllato la nostra salute, la pressione del sangue. Quando ha finito, siamo stati ammanettati e bendati di nuovo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Ci hanno lasciati da soli per una ventina di minuti. Un investigatore\u0026nbsp;è venuto ad interrogarmi. Durante l'interrogatorio mi hanno sbendato mentre mio cugino era ancora bendato. L'investigatore mi ha chiesto i nomi dei membri della mia famiglia dal più piccolo al più grande di età. Mi ha chiesto chi fossero i miei amici. Poi sono stato bendato ed ammanettato. Mi hanno poi portato in un'altra stanza dove sono rimasto per circa un'ora. Successivamente un investigatore\u0026nbsp;è venuto e mi ha chiesto 'Puoi dirmi come i soldati ti hanno trattato a bordo della nave?' e poi mi ha chiesto 'Ricordi il numero delle navi che hanno sparato sulla tua barca?' Ho risposto di sì, ho detto che il numero delle tre navi sono 844-838-831. Poi mi hanno lasciato da solo per circa 4 ore. Poi un soldato\u0026nbsp;è venuto, mi ha tolto le manette, mi ha colpito duramente alla schiena e mi ha detto che potevo andare a casa\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori sono stati trasportati al valico di Erez e l'hanno attraversato verso mezzanotte.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori hanno perso, oltre alla barca, anche due GPS ed un telefono che erano sulla barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJhad era stato già arrestato dalla marina israeliana una volta nel 2008, mentre per suo cugino si tratta della terza volta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn pescatore ci ha riferito che dal 2010 Israele non ha restituito nessuna delle piccole barche da pesca confiscate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJihad ha due figli piccoli \u0026nbsp;e pesca da quando aveva 10 anni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua\u0026nbsp;è una famiglia di pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E31 persone dipendevano dalla barca confiscata. La pesca\u0026nbsp;è la loro unica fonte di sussistenza.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua famiglia possiede un'altra piccola barca priva di motore e leggermente danneggiata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Entrambi non hanno lavoro, non hanno speranza\", ci ha detto il padre di Shabaan.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgeYnYlY3B7sGy1dSX5ZjzoZv68lqnnIQ6Mrk-Po7QL9UHjj_tgZC5HMw4SfxnSWwUzOQ0Gq90mp80HfWS7X31gyLZnsNtgIZ9H6rpDkAkpJhZFD2qwRgqbelvHsy77CSgvIk_3ff4PvOA\/s1600\/DSC_0222.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgeYnYlY3B7sGy1dSX5ZjzoZv68lqnnIQ6Mrk-Po7QL9UHjj_tgZC5HMw4SfxnSWwUzOQ0Gq90mp80HfWS7X31gyLZnsNtgIZ9H6rpDkAkpJhZFD2qwRgqbelvHsy77CSgvIk_3ff4PvOA\/s1600\/DSC_0222.JPG\" height=\"640\" width=\"425\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EJihad Abu Ryala con suo figlio e suo cugino Shabaan Abu Ryala - foto di Rosa Schiano\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl campo rifugiati di Shati era buio. Da qualche giorno nella Striscia di Gaza si hanno solo 6 ore di elettricità quotidiane a causa della mancanza di carburante. La corrente è venuta a mancare verso le 18.30 locali, al termine dell'incontro con i due pescatori. Camminando nel campo rifugiati di Shati, era forte l'odore delle acque reflue che scorrevano lungo l'asfalto. Alcuni bambini giocavano con dei pattini a rotelle, ed ogni tanto, qualcuno nell'oscurità cadeva, ma si rialzava subito. Li abbiamo salutati e ci hanno sorriso. Loro, non perdono mai il sorriso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGuardando il mare sulla mia destra, osservavo le luci delle barche dei pescatori e l'impotenza che avevo avvertito durante il nostro incontro mi assaliva e si mischiava alla rabbia.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"La situazione qui sta peggiorando sempre di più\", ci ha detto un amico palestinese.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQui si continua a vivere grazie alle misere donazioni ed ai pacchi cibo. I \"rifugiati\", vittime di una doppia ingiustizia, sognano ancora di tornare alle loro terre e tramandano la loro storia di generazione in generazione.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ELe violazioni quotidiane dell'esercito israeliano avvengono alla luce del sole.\u003C\/b\u003E Le abbiamo anche riprese con macchine fotografiche e videocamere. Tutto ciò l'abbiamo riportato centinaia di volte nel corso degli anni. Eppure, tutto ciò è considerato normale. Nessuna potenza innternazionale interviene per fermare le forze israeliane, nessun organo internazionale sanziona Israele. Per questo, l'esercito entra nelle acque di Gaza sulle quali ha imposto un limite illegale e \u0026nbsp;fa ciò che vuole.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA volte, i pescatori che hanno subito attacchi chiedono al nostro traduttore che cosa loro possono ottenere attraverso i report che scriviamo. Che cosa rispondere? A volte diciamo loro che i report servono a far aumentare la consapevolezza nelle persone. Ma nel concreto, se le nostre istituzioni non intervengono, nulla potrà cambiare. Il BDS\u0026nbsp;è una buona risposta alle violazioni israeliane.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNonostante ufficialmente il limite imposto dalle autorità israeliane sulle acque della Striscia di Gaza sia di 6 miglia nautiche dalla costa palestinese, le forze israeliane impongono un limite di 1 o 2 miglia nelle acque a nord della Striscia. Si osserva che il limite si sta restringendo anche nelle acque a sud della Striscia di Gaza, in particolare di fronte Rafah.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi continui contro i pescatori di Gaza minano la loro capacità di sussistenza e costuiscono una violazione del diritto internazionale\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio 2013, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiplv-ZIdLOsLpbcqwcMzVdot2L0CCqPPRYOhyphenhyphen_ptkYmCwjQY4BobgXts_Z1P_9eoWA2QHMWGwdq-NEMVxeEcpQUTY_tXDFtGgfLjxztJNTuzsf8d9ukJNLXC1kZPclBc_jTSYbTCr0ab0\/s1600\/DSC_0181.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiplv-ZIdLOsLpbcqwcMzVdot2L0CCqPPRYOhyphenhyphen_ptkYmCwjQY4BobgXts_Z1P_9eoWA2QHMWGwdq-NEMVxeEcpQUTY_tXDFtGgfLjxztJNTuzsf8d9ukJNLXC1kZPclBc_jTSYbTCr0ab0\/s1600\/DSC_0181.JPG\" height=\"364\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003Ela marina israeliana arresta i due pescatori - foto di Rosa Schiano\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; 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Poi, verso le 21.00, la donna, che soffriva di disturbi psicologici, si era allontanata e si era diretta verso il confine, ad una distanza di circa 30 metri dalla barriera che separa la Striscia di Gaza dai territori che Israele ha occupato nel 1948.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'esercito israeliano ha iniziato a sparare e l'ha uccisa colpendola con un proiettile nel lato sinistro dell'addome.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente le forze israeliane hanno contattato la Croce Rossa Internazionale per il recupero del corpo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn vicino di casa ci ha detto che verso le 22.00 la Croce Rossa Internazionale ha contattato la famiglia della donna comunicando che non era possibile accedere all'area. L'esercito israeliano infatti continuava a sparare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre l'esercito israeliano non avrebbe comunicato alla Croce Rossa Internazionale dove si trovasse esattamente il corpo della donna. L'esercito avrebbe lanciato segnali luminosi in alcune zone del confine per indicare dove si trovava il corpo, ma non nel luogo esatto, come a prendersi gioco dello staff medico.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl corpo della donna\u0026nbsp;è stato ritrovato soltanto alle 7 del mattino.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nProbabilmente, se l'esercito israeliano avesse permesso all'ambulanza di recuperare immediatamente il corpo, se avesse indicato dove il corpo esattamente si trovava, Amna sarebbe sopravvissuta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Perché l'hanno uccisa? Soffriva di problemi psicologici, perché le hanno sparato?\", ci ha chiesto, con gli occhi lucidi, Resga, l'anziana madre novantenne.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa donna viveva insieme alla madre e l'aiutava nelle faccende domestiche. Il padre era morto alcuni mesi fa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAmna\u0026nbsp;è stata uccisa con il vestito tradizionale palestinese che aveva indossato per la festa di matrimonio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlla domanda di sua madre, non abbiamo risposta.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPossiamo ancora osservare, riportare ed essere testimoni di queste continue orrende aggressioni che continuano ad avvenire nell'ossordante silenzio internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhCVbrd2nuNYE8HcYVgTdoTFa6O4EW9PNnaz6DC1F2aAU4XX-LhOEepQwKh6wgkJX3ZhvlGk-Q_z7Z0LyWsIY_eQJfdXFTWLm9LgUV6hqmzw0yYSBsd0_PQIyDLWbWnz0OlVMhv1pf51yU\/s1600\/Resga+Qudaih+1.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhCVbrd2nuNYE8HcYVgTdoTFa6O4EW9PNnaz6DC1F2aAU4XX-LhOEepQwKh6wgkJX3ZhvlGk-Q_z7Z0LyWsIY_eQJfdXFTWLm9LgUV6hqmzw0yYSBsd0_PQIyDLWbWnz0OlVMhv1pf51yU\/s1600\/Resga+Qudaih+1.JPG\" height=\"426\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EResga Qudeih (photo by Rosa Schiano)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhEKPQ4Nt_haMLmg1QaBuV7WF6kc1_V3WAfifLItvYKG3zfN6zyrXYB-PNjX8sUsS7hzcGEVtx4i-ZRQ0m8zHZKkjB40ZLQ3FjPa1UxJZFhVmauVv4dGHAIMeogmAY0BCQG84kSBE1MjD4\/s1600\/Amna+Atia+Qudaih.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhEKPQ4Nt_haMLmg1QaBuV7WF6kc1_V3WAfifLItvYKG3zfN6zyrXYB-PNjX8sUsS7hzcGEVtx4i-ZRQ0m8zHZKkjB40ZLQ3FjPa1UxJZFhVmauVv4dGHAIMeogmAY0BCQG84kSBE1MjD4\/s1600\/Amna+Atia+Qudaih.jpg\" height=\"400\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EAmna Atia Manhoud Qudeih (photo by da local press)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/1326240660554865750\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/03\/donna-palestinese-di-58-anni-uccisa.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1326240660554865750"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1326240660554865750"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/03\/donna-palestinese-di-58-anni-uccisa.html","title":"Donna palestinese di 58 anni uccisa dall'esercito israeliano"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhCVbrd2nuNYE8HcYVgTdoTFa6O4EW9PNnaz6DC1F2aAU4XX-LhOEepQwKh6wgkJX3ZhvlGk-Q_z7Z0LyWsIY_eQJfdXFTWLm9LgUV6hqmzw0yYSBsd0_PQIyDLWbWnz0OlVMhv1pf51yU\/s72-c\/Resga+Qudaih+1.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-8246658463496847190"},"published":{"$t":"2014-02-23T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2014-02-24T01:28:12.579+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"feriti"}],"title":{"type":"text","$t":"Due bambini ed almeno altri 13 giovani palestinesi feriti dall'esercito israeliano nell'ultimo venerdì di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEheUyjBVnyNAMANSZ9G7dntZMvUQbHeZiBITEFaDz26UmF1KJe5n6V2fvctjhbc3NGicql3yTouMxHweDERvNMQ1c0Z9Tr2Gx5L35XYjX2KHB_7HarMTQUdjkhIIh_Sufw97ln93wkJJQg\/s1600\/Mohammed+Helles+2+-+photo+Rosa+Schiano.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEheUyjBVnyNAMANSZ9G7dntZMvUQbHeZiBITEFaDz26UmF1KJe5n6V2fvctjhbc3NGicql3yTouMxHweDERvNMQ1c0Z9Tr2Gx5L35XYjX2KHB_7HarMTQUdjkhIIh_Sufw97ln93wkJJQg\/s1600\/Mohammed+Helles+2+-+photo+Rosa+Schiano.JPG\" height=\"275\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EMohammed Helles (photo by Rosa Schiano)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEra il venerdì della protesta della resistenza popolare. Centinaia di giovani palestinesi si erano riuniti lungo il confine ad est di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCome ogni venerdì, alcuni giovani, tra i più coraggiosi, si avvicinavano alla barriera che separa i territori palestinesi da quelli che Israele ha occupato nel 1948, nel tentativo di piazzare una bandiera palestinese per rivendicare il diritto alla propria terra. Altri lanciavano pietre con le fionde in direzione dei soldati. Camionette militari israeliane erano disposte lungo il confine. I militari israeliani hanno iniziato a sparare proiettili e gas lacrimogeno ad altezza d'uomo. Il bollettino di questa giornata riporta 14 giovani palestinesi feriti da arma da fuoco e gas lacrimogeno compreso un bambino in gravi condizioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl bambino, \u003Cb\u003EMohammed Helles, di età tra i 12 ed i 14 anni,\u003C\/b\u003E\u0026nbsp;è stato colpito alla testa da un candelotto di gas lacrimogeno. Alcune delle immagini scattate dal fotografo palestinese Mahmud Hams (AFP) sono inquietanti:\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhQXR07Q_2mQyVvBugzwr1gjita4u3urTDdJjQgpY1MDb8fQR7U6HCCAjtavNL0890o09XH-MN6-T0sIJAdLRGm_fsK2vcCCpBxZXcyKyZM0cB6vqM4ZWg3ctSYuhmKmKY_YvXfF9sl-aE\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+1.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhQXR07Q_2mQyVvBugzwr1gjita4u3urTDdJjQgpY1MDb8fQR7U6HCCAjtavNL0890o09XH-MN6-T0sIJAdLRGm_fsK2vcCCpBxZXcyKyZM0cB6vqM4ZWg3ctSYuhmKmKY_YvXfF9sl-aE\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+1.jpg\" height=\"430\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EMohammed Helles (photo by Mahmud Hams - AFP)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6pMaIPwDotKbQL1xme1Zm5IF-zrYnDTfNt41DW0olUOLuTsbTE662Nh3FSMTY6DjBGunSt9esrP77X8_kb29a4cQoChgKzSD49mpraBLgodo64uWWwPbwczzTxTp60xeLmv0g57i6vpc\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+2.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6pMaIPwDotKbQL1xme1Zm5IF-zrYnDTfNt41DW0olUOLuTsbTE662Nh3FSMTY6DjBGunSt9esrP77X8_kb29a4cQoChgKzSD49mpraBLgodo64uWWwPbwczzTxTp60xeLmv0g57i6vpc\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+2.jpg\" height=\"454\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EMohammed Helles (photo by Mahmud Hams - AFP)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjIrMou93cBvW67p3A9idPoWPNSdEykXIoJqlZPmutwAioULy0AQG6t1zI6Uml3gITvz9RSrJRq3BPz8ek4Mybuwmd27iSis4Zx6o24yj9L-usWUZqJaPwesEbXJo2jaEME_qeuIcLBoAA\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+3.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjIrMou93cBvW67p3A9idPoWPNSdEykXIoJqlZPmutwAioULy0AQG6t1zI6Uml3gITvz9RSrJRq3BPz8ek4Mybuwmd27iSis4Zx6o24yj9L-usWUZqJaPwesEbXJo2jaEME_qeuIcLBoAA\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+3.jpg\" height=\"410\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EMohammed Helles (photo by Mahmud Hams - AFP)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFXxv8JJbzzAxb3ZMcYe5nJbfuqTdHRc4vFK96IoqoBCbrIcuuW1BmrNV-uKRRj3R1SMgtfUZOMgH3vgENhVk3nwAXLPz20iu70l3vhcXCDiyx2RZzCpBEs2fuPhfXBLU45Ac9CvJ3TIA\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+4.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFXxv8JJbzzAxb3ZMcYe5nJbfuqTdHRc4vFK96IoqoBCbrIcuuW1BmrNV-uKRRj3R1SMgtfUZOMgH3vgENhVk3nwAXLPz20iu70l3vhcXCDiyx2RZzCpBEs2fuPhfXBLU45Ac9CvJ3TIA\/s1600\/Jabalia+Febr+21+2014+-+4.jpg\" height=\"426\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EMohammed Helles (photo by Mahmud Hams - AFP)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo visitato Mohammed Helles nel reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale Shifa in Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPrima di entrare in sala, uno dei dottori ci aveva riferito che il bambino non era in grado di parlare, forse nemmeno di ascoltare. Mohammed respirava normalmente, senza ventilazione elettronica. Il suo capo era fasciato. Un dottore del reparto ci ha riferito che il bambino era arrivato in ospedale con un \u003Ca href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Glasgow_Coma_Scale\"\u003EGlasgow Coma Scale\u003C\/a\u003E\u0026nbsp;di 11. Frammenti di esplosivo hanno colpito il cervello e sarebbe stato successivamente sottoposto ad un intervento chirurgico. \u0026nbsp;Il report ospedaliero parla di trauma cranico dovuto a \"missile esplosivo\" contusioni multiple al cervello, corpo estraneo nello scalpo. Il dottore del reparto si mostrava ottimista e ci ha rassicurati dicendoci che il bambino sarà in grado di recuperare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nResta, tuttavia, un dubbio sull'arma che abbia colpito Mohammed, in quanto il tipo di ferita che ha subito\u0026nbsp;è una ferita da arma da fuoco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEghxFvoq25ODcCWYBN5BP_Tzol1fXrxR0f8QsF62QWS-TTZ_ASc1C-1Jx3amn2saTmt-bMjGnvsEI9equXvarEWSSZSA3kELCkZ4ab92-AW2mXL-oNE9kGZWIRFwH5yuk947YHwnjNeLGE\/s1600\/Mohammed+Helles+1+-+photo+Rosa+Schiano.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEghxFvoq25ODcCWYBN5BP_Tzol1fXrxR0f8QsF62QWS-TTZ_ASc1C-1Jx3amn2saTmt-bMjGnvsEI9equXvarEWSSZSA3kELCkZ4ab92-AW2mXL-oNE9kGZWIRFwH5yuk947YHwnjNeLGE\/s1600\/Mohammed+Helles+1+-+photo+Rosa+Schiano.JPG\" height=\"400\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EMohammed Helles (photo by Rosa Schiano)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl secondo bambino, \u003Cb\u003EFadel Abu Odwan, di 12 anni, \u003C\/b\u003Eè rimasto ferito invece lungo il confine nell'area di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. L'esercito israeliano spesso apre il fuoco verso i terreni agricoli palestinesi causando vittime fra i civiili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFadel \u0026nbsp;è stato trasportato all'ospedale Nasser in Khan Younis dove si trova ricoverato attualmente nel reparto di terapia intensiva.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHa subito una ferita da arma da fuoco nell'area pelvica. L'arteria femorale sinistra è rotta, ha subito una forte emorragia ed è stato sottoposto ad un intervento di orchiectomia, l'esportazione dei testicoli. Fadel era sedato per il dolore intenso. Fadel è cosi piccolo, ma il suo futuro è ormai segnato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\"\u003E\u003Ctbody\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiJ8EdmjnWFyH-o5Ae2HDPM3452TU61R4Ctz8wwjrL8GqCcFyRcyjYWdqbD4WyZ9b-p3hGxtdNcuFNVG-e90IhUxmu987JVvM7IBYq3cChCpvSLojdX7nBikls7q7_36eAp7s6rE2jH2Mk\/s1600\/Fadel+Abu+Odwan+2+-+photo+by+Rosa+Schiano.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiJ8EdmjnWFyH-o5Ae2HDPM3452TU61R4Ctz8wwjrL8GqCcFyRcyjYWdqbD4WyZ9b-p3hGxtdNcuFNVG-e90IhUxmu987JVvM7IBYq3cChCpvSLojdX7nBikls7q7_36eAp7s6rE2jH2Mk\/s1600\/Fadel+Abu+Odwan+2+-+photo+by+Rosa+Schiano.JPG\" height=\"426\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003Ctr\u003E\u003Ctd class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\"\u003EFadel Abu Odwan (photo by Rosa Schiano)\u003C\/td\u003E\u003C\/tr\u003E\n\u003C\/tbody\u003E\u003C\/table\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ctable align=\"center\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjneNbY2PzD8VdazEe-lMP8Th1sRbBvIykeQwEAf3REr5beAtueU9-X0G2m8mrSnBD97jye_sMo7qElnNRXdvwPObnO4BCbajUqdmlcf3gLrjaRycmNs-2w2YVXP1A1-oYbmJBXoQvwu_Y\/s1600\/DSC_0011+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjneNbY2PzD8VdazEe-lMP8Th1sRbBvIykeQwEAf3REr5beAtueU9-X0G2m8mrSnBD97jye_sMo7qElnNRXdvwPObnO4BCbajUqdmlcf3gLrjaRycmNs-2w2YVXP1A1-oYbmJBXoQvwu_Y\/s1600\/DSC_0011+-+C.JPG\" height=\"426\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Eprotesta della resistenza popolare, 10 febbraio 2014, Gaza\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nVenerdì abbiamo preso parte alla manifestazione della resistenza popolare che settimanalmente centinaia di ragazzi palestinesi tengono lungo il confine ad est di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nConsapevoli degli attacchi che avremmo subito da parte dell'esercito israeliano, eravamo muniti di cipolle, acqua e lievito per sollevarci dal dolore dei lacrimogeni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nRagazzi palestinesi di età compresa tra i 10 ed i 24 anni si sono riuniti lì per sfidare l'occupazione militare israeliana, avvicinandosi alla barriera di separazione, lanciando pietre o piazzando bandiere palestinesi sopra la barriera.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EPiazzare una bandiera sopra la barriera che separa i territori palestinesi da quelli che Israele ha occupato nel 1948 rappresenta una vittoria che vale la vita per molti di questi ragazzi.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nL'esercito israeliano in jeep si è schierato lungo la barriera. Tre soldati si sono nascosti dietro una collina con le armi puntate verso i manifestanti. Alcuni soldati usciti da una jeep hanno iniziato a sparare proiettili e lacrimogeni, nonostante sapessero che davanti a loro avevano solo dei ragazzini disarmati o muniti solo delle tipiche fionde.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIl vento era a nostro favore, motivo per cui inizialmente il gas dei lacrimogeni non ci ha colpiti. Successivamente l'esercito ha lanciato lacrimogeni a lunga distanza così che fossimo tutti avvolti dal gas. Molti giovani hanno iniziato a correre guardando verso il cielo per evitare di essere colpiti dai cilindri. Il gas bruciava negli occhi e nei polmoni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Siamo qui per liberare Gerusalemme ed affermare il diritto alla nostra terra\", ci ha detto un giovane.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nAlla protesta erano presenti anche due giovani che erano rimasti feriti nelle manifestazioni precedenti, di cui uno, in stampelle, portava il fissatore esterno nella sua gamba destra. Ci ha salutati con un enorme sorriso, nonostante tutto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nLa tensione saliva con il passare del tempo, e presto i lacrimogeni hanno lasciato il posto ai proiettili. Un'ambulanza ha poco dopo raggiunto il posto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIl bollettino di questa giornata riporta 5 giovani feriti, di cui 3 da arma da fuoco e due da gas lacrimogeno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ENizar Mahey El Dein Zaqout, 23 anni\u003C\/b\u003E, è stato ricoverato al Kamal Odwan hospital in Beit Lahia. L'abbiamo incontrato il giorno seguente in ospedale. Ha riportato ferita da arma da fuoco al ginocchio sinistro con frattura e da frammenti di esplosivo. È stato sottoposto a chirurgia al mattino e deve rimanere sotto osservazione per controllo dei nervi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNizar aveva posto una bandiera palestinese sopra la barriera di separazione ed un soldato gli ha sparato. alcuni ragazzi l'hanno trasportato correndo verso l'ambulanza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Perché rischi la vita?\", gli ho chiesto. \"Perché questa\u0026nbsp;è la nostra terra. Gerusalemme ci appartiene. Loro vivono nella nostra terra contro la nostra volontà\", ha risposto Nizar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nAnche il venerdì precedente Nizar era andato alla protesta ed era rimasto ferito da gas lacrimogeno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNon appena ho saputo il suo nome gli ho chiesto se fosse parente di un ragazzo ucciso due anni fa. Mi ha detto di sì. Suo cugino Mahmoud Zaquout, 19 anni, era stato ucciso dall'esercito il 30 marzo di due anni fa durante la Global March to Jerusalem, vicino il valico di Erez, nel nord della Striscia. Suo cugino era stato ucciso da un proiettile mentre cercava di porre una bandiera palestinese sopra la barriera di separazione. (Qui avevo raccontato della sua storia e di quella giornata http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.it\/2012\/04\/mahmoud-19-anni-ucciso-ad-erez-nel-land.html ).\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNizar ci ha detto che continuerà ad andare a queste manifestazioni di resistenza popolare che sono iniziate nuovamente a Gaza circa 2 mesi fa. Nizar ci ha anche detto che da circa 6 settimane le manifestazioni sono diventate più aggressive.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Potrei diventare un martire lottando per la liberazione di Gerusalemme e \u003Cb\u003Eper aprire una linea tra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.\u003C\/b\u003E Noi manifestiamo anche per i diritti delle detenute palestinesi nelle carceri israeliane\", ci ha detto Nizar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EAli Ziad Salim Abu Dan, 19 anni\u003C\/b\u003E, è invece rimasto ferito gravemente e ricoverato nel reparto di terapia intensiva dello Shifa hospital in Gaza city. Suo padre ci ha detto che il proiettile è entrato dal petto ed ha coinvolto cuore e fegato, ad una distanza di pochi millimetri dalla spina dorsale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nÈ arrivato in coma in ospedale, si è svegliato il giorno successivo. È stato ricoverato in ICU sotto ventilazione artificiale. L'ultimo aggiornamento che abbiamo ricevuto da suo padre domenica sera riporta che le sue condizioni stanno migliorando ed il giovane sta respirando senza ventilazione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIl terzo ferito, \u003Cb\u003EAhmad Mahmoud Al Najjar, 23 anni\u003C\/b\u003E, è stato colpito da un proiettile alla gamba destra, non ha subito frattura, ed è stato rilasciato dall'ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nGli altri due giovani sono rimasti feriti da gas lacrimogeno e sono stati rilasciati dall'ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nMolti di questi giovani rischiano la propria vita perché credono nella liberazione della propria terra. Diventare martiri significa esser ricordati per aver lottato coraggiosamente per la stessa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nAlcuni, rischiano perché sono disperati; le loro condizioni di vita, l'assedio, la mancanza di lavoro, non danno loro alcuna speranza per il futuro.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ENoi continueremo ad essere testimoni, come Nizar ci ha chiesto, per dar loro voce e per essere loro accanto nella lotta per i propri diritti, perché la questione palestinese non\u0026nbsp;è solo un questione umanitaria ma una questione politica.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgyngblXzKbUilNLLJQW2DYv_L5vfazpI11c68OGT5t4tzW_E2sy00XzKnehx0NLrb-ei1kPF2b7QYGPMkwhv4oipElk8lm9lKqDKtVassskn-DCsU5sgayHhLEm4Xh8B8uhSWNoT6wuDk\/s1600\/DSC_0114.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgyngblXzKbUilNLLJQW2DYv_L5vfazpI11c68OGT5t4tzW_E2sy00XzKnehx0NLrb-ei1kPF2b7QYGPMkwhv4oipElk8lm9lKqDKtVassskn-DCsU5sgayHhLEm4Xh8B8uhSWNoT6wuDk\/s1600\/DSC_0114.JPG\" height=\"426\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003ENizar Mahey El Dein Zaqout, 23 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Ci\u003EUlteriori foto che ho scattato durante la protesta:\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgno2ovFrMNEzCZWTwyotCs3rBi2T5iC0-VUxJpmChSE7HC-2_RcUQCs78IAHM2PTXTKvISD4Oj_nk7hfmqkyKxyCMx8jhBgknsYapu5J9yvfsNWuYM92hhBepFiO11H0mFfzpf-Bzthzc\/s1600\/DSC_0012.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgno2ovFrMNEzCZWTwyotCs3rBi2T5iC0-VUxJpmChSE7HC-2_RcUQCs78IAHM2PTXTKvISD4Oj_nk7hfmqkyKxyCMx8jhBgknsYapu5J9yvfsNWuYM92hhBepFiO11H0mFfzpf-Bzthzc\/s1600\/DSC_0012.JPG\" height=\"346\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh4nTO2v5PNrAqvrYK1R-VfyOdEgISNx4d-w1e_1U2VqOL_oNk9nSYSvtogR9DM4iAtPYu7_4gze5rAZp1xfIK3K9Q1j8-ehtu-ZROtoRt_OK_O0QwLuv7hINZTWjNXeuFs2Njg0e7I-44\/s1600\/DSC_0013.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9MfaQHTYrNJgBB0ueGJRLT6CnluKhLASoHlAAvdE2FxaIm-sf6AI9X_D4R9gC6r12PQnYi21LYgMHVbbo97wh6fFuvHYlHPeA3vjHovg5u37FF8Ywg1R5Cs-OCowYntYBjI-ukcyPEds\/s1600\/DSC_0101.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9MfaQHTYrNJgBB0ueGJRLT6CnluKhLASoHlAAvdE2FxaIm-sf6AI9X_D4R9gC6r12PQnYi21LYgMHVbbo97wh6fFuvHYlHPeA3vjHovg5u37FF8Ywg1R5Cs-OCowYntYBjI-ukcyPEds\/s1600\/DSC_0101.JPG\" height=\"426\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3eiE6wlCUOtN6puhMvolCdpuVFSrXdSLJUqULBd1ULRah0dVr3GQN_kwtJaJLMTLvZrw4CrpS13U2jmnS4OtIqep-6cm80uTRemJpdJIVFf-Ir35jDQYwo-Mv3VinPLGWqhWJx3mhI4E\/s1600\/DSC_0104.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Mentre gli altri pescatori hanno potuto scappare, per Yousef e Ahmad\u0026nbsp;è stato impossibile a bordo della loro barca senza motore e resa pesante dell'acqua di mare che penetrava attraverso un foro.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\"I soldati da una delle navi militari hanno iniziato a sparare in acqua, mentre la seconda nave girava attorno a noi velocemente per creare delle onde\"\u003C\/b\u003E, ci ha detto Yousef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati, come usano fare, hanno chiesto ai due giovani pescatori di svestirsi, tuffarsi in acqua e raggiungere a nuoto la nave israeliana.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"\u003Cb\u003ECercavo di avvicinarmi alla loro nave nuotando, ma la nave si allontanava, così per me diventava dura. Ho gridato muovendo le mie braccia che ero stanco, che non potevo più nuotare.\u003C\/b\u003E La nave si\u0026nbsp;è fermata. Sono andato direttamente alla scala che hanno tirato giù e sono salito a bordo\", ci ha raccontato Yousef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Mi hanno fatto inginocchiare ed hanno ammanettato le mie mani dietro la schiena. Poi mi hanno dato dei vestiti e mi hanno aiutato ad indossarli. Hanno gridato a mio cugino Ahmad di nuotare verso la nave. Dopo circa una mezz'ora Ahmad era seduto dietro di me, entrambi eravamo con mani e piedi legati\", ha aggiunto Yousef. I soldati hanno anche colpito alla schiena i due pescatori con dei calci.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EL'arrivo al porto di Ashdod\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo circa un'ora e trenta, la nave ha raggiunto il porto israeliano di Ashdod. I soldati hanno sbendato e tolto le manette ai due pescatori per permettere loro di scendere dalla nave.Una volta a terra, i pescatori sono stati nuovamente ammanettati e bendati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono state chieste loro le generalità, il loro nome, il luogo di residenza, la data di nascita, il numero di telefono. I soldati hanno scritto queste informazioni in ebraico su un foglio. Hanno chiesto a Yousef di tenere il foglio tra le mani e gli hanno scattato una fotografia.Yousef \u0026nbsp;ed Ahmad sono rimasti in due stanze separate per circa 3 ore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Successivamente, alcuni soldati mi hanno portato nella stanza dove era detenuto Ahmad. Ci hanno lasciati in una stanza ammanettati per altre tre ore. Poi ci hanno fatti salire su una jeep e ci hanno portati ad Erez\", ci ha detto Yousef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EErez ed il lungo interrogatorio\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn Erez i due pescatori sono stati portati in una stanza ed interrogati separatamente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'investigatore ha chiesto ad Yousef del suo nome, della sua famiglia, dei suoi fratelli, dell'età dei suoi parenti, del lavoro ed altre informazioni personali. \"L'investigatore mi ha mostrato una mappa al computer che mostrava la città di Jabalia, mi ha detto il nome delle strade con dettagli specifici. Mi ha chiesto di selezionare la mia casa. Mi ha mostrato una casa dove ci sono persone che lavorano per Hamas e le brigate Al Qassam, e mi ha chiesto se li conosco. Gli ho detto di no. Poi mi ha mostrato altre case di persone legate ad Hamas, me ne ha mostrate più di due. Stava tentando di ottenere informazioni da me. Gli ho detto che non sapevo niente. Mi ha detto 'Hai paura? Se in un posto al sicuro e puoi dirci qualsiasi cosa. Questa gente (Hamas) sta cercando di distruggere la tua vita, sono dei terroristi', mi ha detto l'investigatore. Mi ha mostrato circa 6 famiglie che vivono nel mio quartiere\", ci ha detto Yousef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'investigatore gli ha poi mostrato la spiaggia ed ha chiesto ad Yousef dove tiene la sua barca ed in quale punto della spiaggia lavora. L'investigatore ha chiesto ad Yousef anche di un sito della polizia nell'area e di quante persone ci lavorano. Yousef gli ha risposto che conosce solo i due poliziotti ai quali i pescatori mostrano in spiaggia i loro permessi e che non si recano ai siti governativi. L'investigatore ha chiesto ad Yousef di un sito di allenamento delle brigate Al Qassam, Yousef gli ha risposto di non sapere nulla.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"L'investigatore mi ha poi mostrato foto di alcune \u003Ci\u003Ehasaka\u003C\/i\u003E (piccole barche da pesca) e mi ha chiesto a chi appartenessero, e mi ha chiesto di alcune caffetterie sulla spiaggia e del porto, gli ho detto di non sapere nulla sul porto e che non vado lì. L'investigatore mi ha chiesto 'Nel campo rifugiati di Jabalia c'è un sito che appartiene ad Hamas?' , gli ho detto di non sapere\", ci ha raccontato Yousef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSembra che i soldati abbiano tentato di approfittarsi della sua giovane età esercitando su di lui molta pressione attraverso queste domande.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"L'investigatore mi ha chiesto cosa ne pensassi di Al Sisi (il generale egiziano a capo delle forze armate egiziane) e come\u0026nbsp;è il rapporto tra Hamas ed Al Sisi. Gli ho risposto che io non seguo le notizie o la politica, gli ho detto che io vado a pescare e torno a casa\", ci ha raccontato Yousef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe domande dell'investigatore rasentavano il ridicolo, tanto che un timido sorriso\u0026nbsp;è apparso sul viso di tutti \u0026nbsp;noi nonostante la tragicità della situazione.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"L'investigatore mi ha detto 'Se ti trovi vicino il confine e vieni ferito dall'esercito, chi rimproveresti e riterresti responsabile?', 'Voi siete responsabili', gli ho detto. E lui mi ha risposto 'Hamas dovrebbe essere rimproverato, non noi'. L'investigatore poi mi ha chiesto 'Cosa pensi dell'attuale governo di Hamas e come lo giudichi in paragone con Fatah? Ti senti a tuo agio? Perché lo avete eletto? Eravate felici sotto il governo israeliano. Molti palestinesi venivano qui a lavorare ed avevano soldi. Puoi paragonare la vostra vita attuale a quella in cui Israele controllava Gaza'. 'Io ho solo 18 anni - gli ho detto - non lo posso sapere e non sono mai andato in Israele'.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'investigatore ha chiesto poi ad Yousef informazioni sui tunnels, Yousef gli ha risposto che lui è solo un pescatore e non ne ha mai visto uno. Infine, l'investigatore gli ha chiesto se si sentiva affamato. Yousef ha detto di sì. I soldati gli hanno portato un sandwich shawarma ed una Coca-Cola.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoi Yousef\u0026nbsp;è stato portato in un'altra stanza ed \u0026nbsp;rimasto lì un'ora. Nel frattempo gli investigatori hanno interrogato suo cugino Ahmad. I soldati hanno poi accompagnato i due giovani pescatori al gate di Erez ed hanno detto loro di tornare nella Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Hanno chiuso la porta del gate alle nostre spalle. C'è una grande distanza tra il gate di uscita di Erez e il gate di ingresso palestinese, a piedi bisogna camminare almeno 30 minuti. Noi quasi correvamo, anche perché avevamo freddo\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPossiami immaginarli, questi due ragazzini, correre nel freddo della notte per tornare a casa quanto prima.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI parenti dei due ragazzi, spaventati per la mancanza di notizie, avevano cercato di contattare la Croce Rossa Internazionali ed altre associazioni. Avevano anche chiesto ad alcuni pescatori di cercarli in mare. Ma solo verso le 23.00 la Croce Rossa Internazionale aveva comunicato loro che i due erano stati arrestati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EEscalation\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori ci hanno confermato che dall'inizio del 2014 vi\u0026nbsp;è un aumento degli attacchi contro i pescatori di Gaza e la situazione peggiora di giorno in giorno. Secondo i pescatori, le forze militari israeliane aumentano gli attacchi nelle stagioni della pesca per impedire ai pescatori di pescare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EPerdita e speranza\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa grande famiglia Abo Warda, il cui nome è\u0026nbsp;utilizzato anche per indicare il quartiere in cui questa famiglia abita, conta circa 35 pescatori, di cui circa la metà sono stati arrestati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel mese di novembre avevamo incontrato altri due giovani della stessa familglia, Saddam e Mahmoud Abo Warda, che erano stati arrestati ed uno ferito di striscio da un proiettile all'addome. Anche loro erano stati attaccati mentre pescavano su una barca senza motore e quindi impossibilitati a scappare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDiverse barche di questa famiglia sono state confiscate e si trovano attualmente nel porto israeliano di Ashdod.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nYousef ed Ahmad hanno perso le reti, oltre che la barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Prima avevamo tre barche con le reti, ora alla mia famiglia è rimasta solo una barca e senza reti. Chiedo alla comunità internazionale di fermare questi attacchi israeliani\", ci ha detto Yousef.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Otto persone in questa casa sono pescatori, una delle nostre barche\u0026nbsp;è stata danneggiata durante l' offensiva israeliana \"Operazione Pilastro di Difesa\" nel novembre 2012, non possimo aggiustarla e dobbiamo comprare nuove reti\", ci ha detto Mahmoud, un altro pescatore presente durante l'incontro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiN2SQWVxdQQtdyabwAjt83HUzXTLP6nD5TI5q_3gPZETReN0GzjEyD-qP3tG437bech2UL7vU0eERoZ0nUxkSDYKXa0eObkPWzKAGiE-NIox4hshQc8LG28BKuHo8TogLiCdxTjNzdWms\/s1600\/DSC_1109.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiN2SQWVxdQQtdyabwAjt83HUzXTLP6nD5TI5q_3gPZETReN0GzjEyD-qP3tG437bech2UL7vU0eERoZ0nUxkSDYKXa0eObkPWzKAGiE-NIox4hshQc8LG28BKuHo8TogLiCdxTjNzdWms\/s1600\/DSC_1109.JPG\" height=\"426\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EYousef Amin Abo Warda, 18 anni (photo by Rosa Schiano)\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv class=\"fbPhotoPagesTagList\" id=\"fbPhotoSnowliftPagesTagList\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"pts fbPhotoLegacyTagList\" id=\"fbPhotoSnowliftLegacyTagList\" style=\"padding-top: 5px;\"\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"fbPhotosPhotoOwnerButtons stat_elem\" id=\"fbPhotoSnowliftOwnerButtons\" style=\"line-height: 20px;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"fbPhotosSnowliftFeedback\" id=\"fbPhotoSnowliftFeedback\" style=\"margin-top: 8px;\"\u003E\n\u003Cdiv id=\"fbPhotoUndoSpamReport\" style=\"background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14.079999923706055px;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cspan class=\"UIActionLinks UIActionLinks_bottom\" data-ft=\"{\u0026quot;tn\u0026quot;:\u0026quot;=\u0026quot;,\u0026quot;type\u0026quot;:20}\" style=\"background-color: white; color: #999999; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14.079999923706055px;\"\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2999976307125664169\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/01\/due-pescatori-palestinesi-di-cui-un.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2999976307125664169"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2999976307125664169"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/01\/due-pescatori-palestinesi-di-cui-un.html","title":"Due pescatori palestinesi di cui un minore arrestati nelle acque di Gaza dalla marina militare israeliana"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjJLRtV2Ng7HaJkfZ25Dok7WMHwsfZt_HkmOxwkBvMgTDHlmdhu221Pc5AbFNigBaY_5C2NxKy-w0WiROystywARL6CgBv7kdNfkbqnzObpGngTglZiCyD1OQI7JC8FC3TltBXdvQqxrhs\/s72-c\/DSC_0393.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-298612670284351763"},"published":{"$t":"2014-01-10T02:13:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2014-01-10T02:13:22.840+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Pescatore palestinese arrestato dalla marina militare israeliana nelle acque di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nMercoledi 8 gennaio, \u003Cb\u003EMohammed Khader Al Sultan\u003C\/b\u003E, pescatore palestinese di 27 anni, era stato arrestato dalla marina militare israeliana mentre pescava nelle acque di Gaza con i sue due fratelli Hamdi ed Ahmad su una piccola imbarcazione a motore chiamata \"hasaka\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nMohammed\u0026nbsp;è stato rilasciato la sera dello stesso giorno dalle autorità israeliane.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati ad incontrarlo nella sua abitazione in Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Eravamo andati a pescare verso le 6 del mattino. Verso le 8.40 due motoscafi israeliani si sono avvicinati alla nostra barca ed i soldati hanno iniziato a sparare in acqua\", ci ha raccontato Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nI tre fratelli pescatori si trovavano a meno di un miglio nautico dalla costa di Soudanya, nel nord di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nI soldati israeliani hanno gridato loro di fermare il motore e si sono avvicinati alla parte frontale della barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E'Fermate il motore, avvicinatevi, alzate le mani'\u003C\/b\u003E, hanno gridato ai pescatori.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Poi ci hanno chiesto di tuffarci in acqua. Ho detto loro che mio fratello era troppo giovane, non poteva nuotare. Mi sono spogliato e mi sono tuffato in acqua. I soldati mi hanno poi tirato a bordo del motoscafo. Uno dei soldati mi ha chiesto degli altri due pescatori. Gli ho risposto che quello giovane non poteva nuotare e l'altro era malato ed avrebbe rischiato la morte. 'Lascerò andare a casa i tuoi fratelli e prenderò te', mi ha detto\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nI soldati gli hanno dato dei vestiti. Sul motoscafo i soldati hanno costretto poi Mohammed a tuffarsi di nuovo ed a nuotare fino a raggiungere una grande nave israeliana che si trovava a circa 90 metri di distanza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nA bordo della nave, i soldati l'hanno bendato, l'hanno vestito, hanno ammanettato le sue mani ed i suoi piedi. \"Poi non ho visto più cosa succedeva, non vedevo più nulla\", ci ha detto Mohammed. Nel porto israeliano di Ashdod i soldati hanno smanettato i suoi piedi e l'hanno sbendato. Successivamente Mohammed\u0026nbsp;è stato interrogato. Durante l'interrogatorio, i soldati hanno di nuovo ammanettato i suoi piedi e le sue mani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nC'erano due persone, una persona parlava arabo e l'altra parlava ebraico. Gli investigatori hanno chiesto a Mohammed il suo nome, la sua età, il suo numero di telefono, dettagli personali sui suoi fratelli e la sua famiglia ed altre informazioni personali. Successivamente lo hanno incappucciato e l' hanno lasciato in una stanza da solo per circa un'ora e mezza. \"\u003Cb\u003EPoi sono venuti 5 soldati di cui uno parlava arabo. Mi ha detto 'Ti mostro delle foto e tu dimmi cosa vedi'.\u003C\/b\u003E Mi ha chiesto in quale zona della spiaggia lavoro, lui mi mostrava immagini della spiaggia. Di ogni zona della spiaggia hanno delle foto. 'Seleziona una delle foto', mi ha detto. Gli ho mostrato una delle immagini della spiaggia in cui lavoro. L'investigatore mi ha chiesto di indicare un sito governativo vicino la spiaggia e mi ha chiesto quante persone ci lavorano. 'Non lo so, non conosco nessuno che lavora lì ', gli ho detto. Allora lui mi ha chiesto come fosse possibile che io non conoscessi nessuno se mi devo recare lì per prendere il mio permesso per lavorare come pescatore. Gli ho detto che conosco solo due persone che sono venute sulla spiaggia al di fuori del sito governativo. Poi l'investigatore mi ha chiesto di un altro sito governativo della protezione civile. Mi ha chiesto se i poliziotti lì avessero armi. Gli ho detto che non sapevo, che alcuni le hanno ed altri no. Infine il soldato mi ha detto 'Grazie per il tuo aiuto.\" C'era un filo di ironia nell'ultima parte del racconto di Mohammed. Il tutto, dall'arresto all'interrogatorio, sembra un paradosso, il tutto è assolutamente umanamente inaccettabile. \"Successivamente mi hanno forzato a parlare con una persona al telefono che mi ha chiesto di nuovo il mio nome, informazioni personali, il numero della mia carta di identità. Mi hanno lasciato solo per due ore. Poi i soldati sono tornati con un foglio su cui era scritto in ebraico. Mi hanno tolto il cappuccio e mi hanno fatto indossare dei bei vestiti. Mi hanno chiesto di tenere il foglio in mano e mi hanno scattato una foto\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNon sappiamo cosa ci fosse scritto su quel foglio. Secondo un altro pescatore presente nel nostro incontro, si tratterebbe di un report medico sulle condizioni di salute che gli israeliani possono utilizzare nelle cause contro di loro in tribunale. Le umiliazioni sono proseguite. \"Hanno coperto il mio viso di nuovo e mi hanno lasciato così un paio di ore,mi hanno messo manette di plastica e mi hanno fatto spogliare. Un soldato mi ha chiesto di alzarmi e di sedermi per tre volte. Poi mi hanno fatto indossare di nuovo i vestiti. Mi hanno ammanettato, incappucciato e portato con una macchina al valico di Erez. Erano circa le 18.10\", ci ha raccontato Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nMohammed\u0026nbsp;è sposato, ha una figlia di 2 anni ed un bambino di 4 anni. Vive in una piccola abitazione di due stanze, in attesa di muoversi presso una nuova abitazione in costruzione. \"A causa dell'assedio mancano i materiali da costruzione\", ci ha detto un suo parente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nLa pesca\u0026nbsp;è per loro, come per centinaia di famiglie palestinesi, l'unica fonte di sussistenza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nAppare chiaro che attraverso questi attacchi le forze militari israeliane stiano restingendo sempre di più l'area acconsentita alla pesca \u0026nbsp;impedendo ai pescatori di accedere alle acque a nord della Striscia di Gaza. Il limite reale imposto da Israele sulle acque a nord di Gaza non è di 6 miglia nautiche dalla costa ma di 1-2 miglia nautiche.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nInoltre appare chiaro che attraverso questi arresti, o meglio dire rapimenti, dei pescatori palestinesi da parte delle forze israeliane di occupazione, le autorità israeliane cercano di ottenere informazioni su persone e luoghi della Striscia di Gaza cercando in tutti i modi di trovare dei collaborazionisti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEicM8Gb4rSQH1uWQg6yHBNUtSgL5wCkBW_Nr1Su3ZdtzyPuV3FJYQ3Pm8X84h-SxjxiWjxvmjxzjfcOnRqx0epel16mwQCFJyz_fw4FuQEQuFAik04aM7jhk6pO3LkTgxqYd-84hMJPf3g\/s1600\/DSC_1040.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEicM8Gb4rSQH1uWQg6yHBNUtSgL5wCkBW_Nr1Su3ZdtzyPuV3FJYQ3Pm8X84h-SxjxiWjxvmjxzjfcOnRqx0epel16mwQCFJyz_fw4FuQEQuFAik04aM7jhk6pO3LkTgxqYd-84hMJPf3g\/s1600\/DSC_1040.JPG\" height=\"425\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Khader Al Sultan con i suoi fratelli Hamdi ed Ahmad\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/298612670284351763\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/01\/pescatore-palestinese-arrestato-dalla.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/298612670284351763"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/298612670284351763"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/01\/pescatore-palestinese-arrestato-dalla.html","title":"Pescatore palestinese arrestato dalla marina militare israeliana nelle acque di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEicM8Gb4rSQH1uWQg6yHBNUtSgL5wCkBW_Nr1Su3ZdtzyPuV3FJYQ3Pm8X84h-SxjxiWjxvmjxzjfcOnRqx0epel16mwQCFJyz_fw4FuQEQuFAik04aM7jhk6pO3LkTgxqYd-84hMJPf3g\/s72-c\/DSC_1040.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4092373114485291983"},"published":{"$t":"2014-01-04T21:41:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2014-01-04T21:42:16.896+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"feriti"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacchi israeliani aerei e terrestri, 2 feriti ed un minore palestinese morto per le ferite riportate"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EAdnan Abu Khater, di anni 17\u003C\/b\u003E, era rimasto ferito il pomeriggio di giovedì \u003Cb\u003E2 gennaio\u003C\/b\u003E dal fuoco dell'esercito israeliano lungo il confine ad est di Jabalia, nel nord di Gaza. Era stato trasportato all'ospedale Kamal Odwan in condizioni critiche. Dal Kamal Odwan hospital è stato trasferito allo Shifa hospital in Gaza city per essere operato. Data la gravità delle sue condizioni e l'impossibilità di curarlo nella Striscia per mancanza di attrezzature, è stato chiesto il coordinamento per l\\attraversamento del valico di Erez ed il ricovero in un ospedale israeliano. \u003Cb\u003EPurtroppo, durante il percorso, il giovane è morto\u003C\/b\u003E, all'altezza del valico di Erez.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn ospedale abbiamo incontrato uno dei fratelli del giovane deceduto ai quali i dottori stavano ingessando un braccio. L'uomo era visibilmente scioccato. Abbiamo preferito di visitare la famiglia del giovane nei prossimi giorni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIeri \u003Cb\u003E3 gennario\u003C\/b\u003E, mentre ci trovavamo in ospedale per parlare con i dottori, un altro giovane veniva ferito nella stessa area lungo il confine ad est di Jabalia. Il giovane è stato trasportato in ospedale. Il suo nome è \u003Cb\u003EKhaled Ibrahim Owda, di anni 21\u003C\/b\u003E. Il proiettile l'ha colpito alla gamba destra. Il giovane ci ha detto che stava pregando con altre persone presso il cimitero di Jabalia quando i soldati israeliani hanno aperto il fuoco. L'ambulanza non ha potuto raggiungere il posto. Il giovane è stato trasportato su un \"tuk tuk\" fino a raggiungere l'ambulanza. Le sue condizioni sono buone e la ferita è leggera.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo successivamente lasciato l'ospedale, ma mentre eravamo in auto, abbiamo ricevuto una chiamata che ci ha avvisati che un altro ferito era appena giunto in ospedale. Velocemente siamo tornati verso l'ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EThaer Mohammed Rabaa, di anni 25\u003C\/b\u003E, era rimasto ferito dal fuoco dell'esercito israeliano nello stesso posto dei casi precedenti, lungo il confine ad est di Jabalia. Il proiettile ha colpito Thaer al fianco sinistro. Il proeittile è entrato ed uscito. Gli infermieri ci hanno detto che le sue condizioni sono stabili. Fuori la sala in cui era stato ricoverato vi erano una decina di parenti e sua madre visibilmente scioccata.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlcuni parenti ci hanno detto che i ragazzi stavano lanciando pietre contro i soldati, come usano fare ogni venerdì. Ed infatti, sono molti i giovani che rimangono feriti o uccisi dall'esercito il venerdi pomeriggio lungo il confine. \"Stavano gareggiando a chi si avvicinava di più alla barriera di separazione\", ci ha detto un parente di Thaer. Purtroppo le forze israeliane sparano indiscriminatamente su questi giovani presi dal desiderio di sfidare l'occupazione militare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOggi siamo tornati in ospedale per visitare Thaer. Ci ha detto che si trovava in terreno accanto al cimitero ad est di Jabalia, a circa 300 metri di distanza dalla barriera di separazione. Ci ha detto che i soldati israeliani hanno raggiunto il confine con una jeep ed hanno aperto il fuoco sui giovani. Thaer ci ha anche detto che alcuni soldati stavano lanciando gas lacrimogeni ad un gruppo di ragazzi che lanciavano pietre.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSempre all'alba di ieri 3 gennaio l'aviazione militare israeliana aveva condotto diverse incursioni aeree colpendo terreni agricoli in diversi punti della Striscia. Le autorità israeliane avevano anche inspiegabilmente chiuso alla stampa il valico di Erez.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh4irP2PrjhUp4BZRxb5qhSL7T93NkYZEeEERyMWQLvg4HrKcl5BfTa2bkJlf-TC_X5eEc2g4jzpxp2Dh09ti3cIXvAQcD-wrcx-13O-HZZkOCrbCu5K-ag1jU_G9Q832JlZoVp0KKShQE\/s1600\/DSC_0844+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh4irP2PrjhUp4BZRxb5qhSL7T93NkYZEeEERyMWQLvg4HrKcl5BfTa2bkJlf-TC_X5eEc2g4jzpxp2Dh09ti3cIXvAQcD-wrcx-13O-HZZkOCrbCu5K-ag1jU_G9Q832JlZoVp0KKShQE\/s640\/DSC_0844+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EThaer Mohammed Rabaa, 25 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEifdwYXOMu0fVj4WbMQHbY6zaWqud4m65Rr9XLqcJhxowdhMMoZwlo9UrG0AprEjOaDkMozjAQ8tgmVCyoAr3WpahGg3as5AJ8l00Pvkz6w3DIMm-SmTcCoKYBKwOP6GbLwSk5oxciFBgM\/s1600\/DSC_0843+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEifdwYXOMu0fVj4WbMQHbY6zaWqud4m65Rr9XLqcJhxowdhMMoZwlo9UrG0AprEjOaDkMozjAQ8tgmVCyoAr3WpahGg3as5AJ8l00Pvkz6w3DIMm-SmTcCoKYBKwOP6GbLwSk5oxciFBgM\/s640\/DSC_0843+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nla ferita da arma da fuoco sul fianco sinistro di Thaer Mohammed Rabaa, 25 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgZteTOtMfnLXVd0ayDSGHrfF4kulEg4SAovvXSCbgBgqyMIbW4S_f0RWvsj-GMSangi0B_1qa9I2683tooiOXSR68beql3K5XtVMBa7F4qa0iHSHukIqUZHJHKi1JJT6waO9OX5ODhw-Q\/s1600\/ferito2.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgZteTOtMfnLXVd0ayDSGHrfF4kulEg4SAovvXSCbgBgqyMIbW4S_f0RWvsj-GMSangi0B_1qa9I2683tooiOXSR68beql3K5XtVMBa7F4qa0iHSHukIqUZHJHKi1JJT6waO9OX5ODhw-Q\/s400\/ferito2.jpg\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EKhaled Ibrahim Owda, 21 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/4092373114485291983\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/01\/attacchi-israeliani-aerei-e-terrestri-2.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4092373114485291983"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4092373114485291983"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2014\/01\/attacchi-israeliani-aerei-e-terrestri-2.html","title":"Attacchi israeliani aerei e terrestri, 2 feriti ed un minore palestinese morto per le ferite riportate"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh4irP2PrjhUp4BZRxb5qhSL7T93NkYZEeEERyMWQLvg4HrKcl5BfTa2bkJlf-TC_X5eEc2g4jzpxp2Dh09ti3cIXvAQcD-wrcx-13O-HZZkOCrbCu5K-ag1jU_G9Q832JlZoVp0KKShQE\/s72-c\/DSC_0844+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2851745616374955343"},"published":{"$t":"2013-12-24T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2013-12-26T09:56:38.579+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"bombardamento"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Escalation attacchi, una bimba di 3 anni morta e almeno 6 feriti"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgepaF_9TU89YqS78izw-FQcG2Nxqj5WGkNyeH1rXGIajmyVaAx317MbwPU7xGN-tcQjZI4dTyJSCzWfjViCn7ovO9SoncLoyS0pDkvxnP9UR5A7N_F5BvIeAX8N392L0wBZ8h7OOz-zgw\/s1600\/DSC_0718.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgepaF_9TU89YqS78izw-FQcG2Nxqj5WGkNyeH1rXGIajmyVaAx317MbwPU7xGN-tcQjZI4dTyJSCzWfjViCn7ovO9SoncLoyS0pDkvxnP9UR5A7N_F5BvIeAX8N392L0wBZ8h7OOz-zgw\/s640\/DSC_0718.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Abu Sbeikha, 6 anni, e Belal Abu Sbeikha, 4 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nOggi 24 dicembre 2013 le forze militari israeliane hanno eseguito una serie di incursioni aeree e terrestri colpendo diverse località della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel primo pomeriggio un soldato dell'esercito dell'occupazione era stato ucciso da un gruppo della resistenza palestinese ad est di Gaza city. Le autorità israeliane hanno dichiarato che avrebbero risposto duramente contro Gaza. Poco dopo un civile palestinese è rimasto ferito dal fuoco dell'esercito israeliano in Beit Lahia, nel nord della Striscia. Gli edifici governativi sono stati immediatamente evacuati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBisogna anche ricordare ai media ed a coloro che affermano \"che tutto è iniziato dell'uccisione di questo soldato\" \u0026nbsp;che venerdì un giovane civile palestinese è stato ucciso dalle forze israeliane con un proiettile alla testa mentre raccoglieva materiale da una discarica, un omicidio orribile che non trova giustificazioni. E' inevitabile che una risposta palestinese sarebbe arrivata. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel pomeriggio di oggi un susseguirsi di attacchi ed incursioni dell'esercito israeliano su tutta la Striscia di Gaza. Poco dopo l'uccisione del soldato, media israeliani avevano riportato di aver ucciso un palestinese lungo il confine a nord della Striscia di Gaza, e successivamente anche fonti locali palestinesi hanno creduto ci fosse un martire palestinese. In realtà, abbiamo successivamente saputo che l'esercito israeliano aveva sparato su una grande tartaruga terrestre che stava muovendosi lentamente lungo il confine. La sua stazza grossa e lo spargimento di sangue dopo il missile israeliano aveva portato alcuni a parlare dell'esistenza di un martire. E' chiaro che l'esercito dell'occupazione colpisce qualsiasi cosa in movimento lungo il confine.\u003Cbr \/\u003E\nLa tartaruga gigante era di una razza rara. Anche gli animali sono vittime della violenza dell'occupazione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl bollettino riporta di una bambina di 3 anni morta in un bombardamento su Maghazi, nel centro della Striscia e di un numero impreciso di feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ELa bambina uccisa dal bombardamento si chiama Hala Ahmed Abu Sbeikha ed aveva 3 anni. Diversi membri della sua famiglia sono rimasti feriti, tra cui due bambini, Mohammed Abu Sbeikha, 6 anni, e Belal Abu Sbeikha, 4 anni\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati all' Aqsa Martyrs hospital, dove erano ricoverati i membri della famiglia Abu Sbeikha.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNell'obitorio, il viso della piccola Hala\u0026nbsp;è macchiato di sangue.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNell'ospedale abbiamo incontrato gli altri membri della famiglia. \u003Cb\u003EBusaina Abu Sbeikha, 27 anni\u003C\/b\u003E, ed i due bambini feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRiporto qui quanto ci ha riferito una delle zie: \"Ero andata a far loro visita ed eravamo seduti al primo piano dell'abitazione. Due bombe a pochi secondi l'una dall'altra. Erano circa lr 15.30-16.00. Dopo la seconda bomba, siamo saliti al secondo piano dove c'erano i nostri bambini, circa 10. Li' c'erano anche Busaina con i suoi bambini, stava aiutando loro a studiare. Abbiamo trovato una bambina morta. Poi abbiamo lasciato la casa, ed una terza bomba ha colpito l'edificio di due piani quasi completamente distruggendolo. Anche le case nelle vicinanze sono state danneggiate dal bombardamento\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe donne della famiglia ci hanno riferito che\u0026nbsp;è la prima volta che la loro casa di due piani, in cui vivono 30 persone, è stata colpita. \"Ma, neppure durante le due guerre, ci channo colpiti o ci hanno chiesto di evacuare\", ci hanno detto. La loro abitazione si trova a circa 700 metri dal confine ad est di Maghazi, in una zona chiamata \"Beheiri\", nell'area centrale della Striscia di Gaza. Si tratta di un'area molto tranquilla.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Gli israeliani hanno dichiarato di aver colpito un sito della resistenza palestinese, ma non\u0026nbsp;è vero\", ci hanno detto le signore. In effetti, nella zona non ci sono siti della resistenza. L'area, vicina al confine,\u0026nbsp;è monitorata da Israele.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBusaina Abu Sbeikha ha subito un intervento chirurgico, aveva frammenti di esplosivo su gran parte del corpo. I suoi bambini Mohammed e Belal erano stesi su un letto nella stessa stanza d'ospedale. Mohammed quasi dormiva, addormentato dagli antidolorifici, mentre Belal aveva gli occhi sgranati. Non una reazione quando ho accarezzato il suo viso ed i suoi capelli, come se davanti ai suoi occhi stesse ancora rivivendo il bombardamento. Entrambi i bambini sono rimasti feriti da frammenti di esplosivo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAll' Aqsa Martyrs hospital sono arrivati in tutto 9 civili feriti questa sera, oltre alla bambina morta.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjEpR9x_KrHbUFDDC1JoJXljh70MNqfkfV8Ay6mc4UrE2BICNoBxhkOKZLNJTRMXHiR3TqWXLn5Vg6xLZ9NwK4mfx3snMVv2SLzJT5tiesljvR0vt5LbWQp3xlS3idqDtL59J5xr14Mpp8\/s1600\/DSC_0713.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjEpR9x_KrHbUFDDC1JoJXljh70MNqfkfV8Ay6mc4UrE2BICNoBxhkOKZLNJTRMXHiR3TqWXLn5Vg6xLZ9NwK4mfx3snMVv2SLzJT5tiesljvR0vt5LbWQp3xlS3idqDtL59J5xr14Mpp8\/s640\/DSC_0713.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EHala Ahmed Abu Sbeikha, 3 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjj02kJd-v5JQipnyxivnkUM0hteseJZSyKrUnthNx045vpdMsKsHk_XPU9R6BpZMexfQudHPoRXN4tcm5r_uLMDvv_jVPdLMt1gUTnAML7DZmtNc1nTd6-7FDsvLE13bQSN4iEt6Witz0\/s1600\/DSC_0714.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjj02kJd-v5JQipnyxivnkUM0hteseJZSyKrUnthNx045vpdMsKsHk_XPU9R6BpZMexfQudHPoRXN4tcm5r_uLMDvv_jVPdLMt1gUTnAML7DZmtNc1nTd6-7FDsvLE13bQSN4iEt6Witz0\/s640\/DSC_0714.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EHala Ahmed Abu Sbeikha, 3 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjtHtET2zYxHgzE3PyLfybfEre0oHrTR0Xqlnx7dzt79H_uMvXbp4O20FZAgOYCfVJfk8B6bt4TPA49rwLPNrTKdbn07F7F5B6DyIj8cPCAsjC5_TTuNf-29O8IHQyTaO1U-JINtUcHfC0\/s1600\/DSC_0715.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjtHtET2zYxHgzE3PyLfybfEre0oHrTR0Xqlnx7dzt79H_uMvXbp4O20FZAgOYCfVJfk8B6bt4TPA49rwLPNrTKdbn07F7F5B6DyIj8cPCAsjC5_TTuNf-29O8IHQyTaO1U-JINtUcHfC0\/s640\/DSC_0715.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBusaina Abu Sbeikha, 27 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhB-78V_oNIrjfagwmyzfu8lNl-26l5JdKzqFoZnHXWT8CJ4zOx9Dk74UooJtYfDf4np1yNLD9P2h-DQWr6nFbmBRLzX-SGB1ABcph5RYVrUKZ5nyvKIwwPUcALVnKCs5OksDC9AIn12Ew\/s1600\/DSC_0716.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhB-78V_oNIrjfagwmyzfu8lNl-26l5JdKzqFoZnHXWT8CJ4zOx9Dk74UooJtYfDf4np1yNLD9P2h-DQWr6nFbmBRLzX-SGB1ABcph5RYVrUKZ5nyvKIwwPUcALVnKCs5OksDC9AIn12Ew\/s640\/DSC_0716.JPG\" width=\"426\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed (6 anni) e Belal (4 anni) Abu Sbeikha\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTengo a far notare ai media italiani che questa sera hanno riportato dell'attacco israeliano come risposta all'uccisione del soldato, che questo modo di raccontare i fatti\u0026nbsp;è profondamente scorretto, in quanto precedentemente, venerdi', l'esercito israeliano aveva ucciso un civile palestinese.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, quanto vale la vita delle palestinesi? Violazioni, aggressioni, attacchi, da parte delle forze israeliane di occupazione sono all'ordine del giorno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2851745616374955343\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/12\/escalation-attacchi-una-bimba-di-4-anni.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2851745616374955343"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2851745616374955343"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/12\/escalation-attacchi-una-bimba-di-4-anni.html","title":"Escalation attacchi, una bimba di 3 anni morta e almeno 6 feriti"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgepaF_9TU89YqS78izw-FQcG2Nxqj5WGkNyeH1rXGIajmyVaAx317MbwPU7xGN-tcQjZI4dTyJSCzWfjViCn7ovO9SoncLoyS0pDkvxnP9UR5A7N_F5BvIeAX8N392L0wBZ8h7OOz-zgw\/s72-c\/DSC_0718.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-8747094894898520098"},"published":{"$t":"2013-12-22T20:43:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2013-12-22T22:31:11.319+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"FARMERS"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"feriti"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Escalation di attacchi da terra, un civile ucciso ed altri 7 feriti "},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel primo pomeriggio di venerdì 20 dicembre 2013, le forze israeliane di occupazione hanno ucciso un ragazzo di 27 anni, \u003Cb\u003EOdah Jihad Hamad\u003C\/b\u003E, e ferito suo fratello \u003Cb\u003ERaddad\u003C\/b\u003E, di 22 anni, a nord di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Il Palestinian Center for Human Rights riporta che le forze israeliane \u0026nbsp;hanno aperto il fuoco direttamente sui due civili nonostante fosse chiaro che i due stessero raccogliendo acciaio e plastica dalla discarica vicino la barriera di separazione. Raddad ha riportato al Pchr che era andato alla discarica con suo fratello Odah verso le 12.00. Verso le 15.30, le forze israeliane hanno aperto il fuoco ed un proiettile ha colpito Odah alla testa. Raddad, ha detto di aver cercato di raggiungere suo fratello ma le forze israeliane hanno sparato ferendolo alla mano destra. E' scappato ed ha cercato di chiamare la Palestine Red Crescent Society per chiedere un'ambulanza. L'ambulanza è arrivata con ritardo solo alle 16.15 quando ha ottenuto il coordinamento attraverso della Croce Rossa Internazionale. Odah\u0026nbsp;è stato trasportato al Beit Hanoun hospital dove\u0026nbsp;è morto poco dopo.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, sempre nel pomeriggio, due ragazzi palestinesi sono stati feriti dal fuoco dell' esercito israeliano vicino il cimitero ad est di Jabalia, a nord di Gaza city.\u0026nbsp; I tre feriti, \u003Cb\u003EMohammad Hammouda Ayoub\u003C\/b\u003E (23 anni), \u003Cb\u003EDya Ahmad Al Natour \u003C\/b\u003E(17 anni), e \u003Cb\u003EAli Hasan Khalil\u003C\/b\u003E (20) ,\u0026nbsp; sono stati trasportati al Kamal Odwan hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLbyDsjPZoTOZiR0fD5q2vdh-l1bVHDhQrw49R54cSNaoE69iTrhBjSwRE_NeeVz9Ym0fTcZaNqY02U4JnqKQVA_cNpg6u7S9qejmJXuWYw2hfz7TZ61qVXEUmvAq6T7l8MEYarHkq2PA\/s1600\/DSC_0683.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLbyDsjPZoTOZiR0fD5q2vdh-l1bVHDhQrw49R54cSNaoE69iTrhBjSwRE_NeeVz9Ym0fTcZaNqY02U4JnqKQVA_cNpg6u7S9qejmJXuWYw2hfz7TZ61qVXEUmvAq6T7l8MEYarHkq2PA\/s640\/DSC_0683.JPG\" width=\"640\" \/\u003E \u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammad Hammouda Ayoub, 23 anni \u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed lavora in un negozio che vende carbone nei pressi del cimitero ad est di Jabalya, a nord della Striscia di Gaza. Mohammed ci ha raccontanto che, terminato il suo turno di lavoro, verso le 11.30, si stava allontanando quando ha visto un gruppo di ragazzi avvicinarsi al suo negozio. Ha chiesto loro di andare via, poi i soldati hanno iniziato a sparare. Questo posto si trova accanto al confine, e, soprattutto il venerdì, i ragazzi si recano lì per lanciare pietre contro i soldati. Le forze militari israeliane senza esitazione iniziano a sparare. Giovani palestinesi rimangono feriti così ogni settimana o ogni due settimane in questa zona.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed è stato colpito da un proiettile alla gamba destra. I ragazzi sono scappati. Mohammed\u0026nbsp;è rimasto a terra 15 minuti prima che qualcuno arrivasse ad aiutarlo. L'ambulanza non poteva raggiungere il posto, un ragazzo in moticicletta ha preso Mohammed e l'ha trasportato all'ambulanza che aspettava vicino la moschea Abu Baker. Il negozio dove lavora Mohammed dista circa 600 mt dalla barriera di separazione. Mohammed pensa che gli spari provenivano da una delle torri di controllo poste lungo il confine, all'interno delle quali ci sono mitragliatrici automatiche.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EMohammed ci ha mostrato il proiettile che i dottori hanno estratto dalla sua gamba, si tratta di un proiettile 250mm\u003C\/b\u003E. Il proiettile ha causato una frattura e si era spostato all'interno dell'arto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI dottori hanno posto un fissatore esterno. Dovrà tenerlo per 6 mesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Mohammed, del campo rifugiati di Jabalia, è composta da 11 persone. Mohammed è l'unico \u0026nbsp;membro della famiglia che ha un lavoro stabile. Suo padre lavora saltuariamente. Mohammed guadagnava 30 shekels al giorno (circa 6 euro). Ci ha detto che, a causa della mancanza di lavoro, sarebbe disposto ad accettare qualsiasi paga.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli altri due ragazzi rimasti feriti hanno riportato ferite minori agli arti inferiori e sono stati rilasciati dall'ospedale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEguf5wWYcTaa2KO7ZyujYB8ScMmcwrBc7xpI2tI8erXQS5Jr2i8CcrsSgzEiRvVTJtjtNZqZlUXY4cGan3vH0NoDBSUl79qG4TJKg_kgKDQmKR0uXeXFth9EmRoWw-rJ3g3Pk91wji7xzI\/s1600\/DSC_0681.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEguf5wWYcTaa2KO7ZyujYB8ScMmcwrBc7xpI2tI8erXQS5Jr2i8CcrsSgzEiRvVTJtjtNZqZlUXY4cGan3vH0NoDBSUl79qG4TJKg_kgKDQmKR0uXeXFth9EmRoWw-rJ3g3Pk91wji7xzI\/s640\/DSC_0681.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EFoto del proiettile estratto dall'arto di Mohammed\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, sempre nel pomeriggio, due ragazzi sono stati feriti ad est del villaggio di Khuza'a, a sud della Striscia di Gaza. I due feriti, \u003Cb\u003EOmar Sobh Qudaih\u003C\/b\u003E, 21 anni, e \u003Cb\u003EAbd\u003C\/b\u003E\u0026nbsp;\u003Cb\u003EHalim Alnaqa\u003C\/b\u003E, 23 anni, sono stati trasportati all' European hospital. Omar ci ha detto che verso le 14.30 stavano raccogliendo fave a circa 500 metri di distanza dalla barriera di separazione. Il proiettile non\u0026nbsp;è entrato, ha colpito la sua gamba di striscio. Ha bisogno di antibiotici e necessita di cambiare le fasciature.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhK8FtOj0Sq6a_wL6T6NoQS43Cr1nM4C7FArbu_TTFxfhAf9XUqWO7fMxbwtk3hru-CdS5Ramavc4fJXb7Uu5WZH8_aM39HKrZGM5G1Tc5B-nOif2R1RzC77ZnEjYC9BTeaLrXkzsD-H0E\/s1600\/DSC_0675.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhK8FtOj0Sq6a_wL6T6NoQS43Cr1nM4C7FArbu_TTFxfhAf9XUqWO7fMxbwtk3hru-CdS5Ramavc4fJXb7Uu5WZH8_aM39HKrZGM5G1Tc5B-nOif2R1RzC77ZnEjYC9BTeaLrXkzsD-H0E\/s400\/DSC_0675.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ela ferita di Omar Sobh Qudaih\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl giorno successivo, sabato mattina, alle 7.30 circa, soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro contadini e lavoratori vicino il confine in Khuza'a, a sud della Striscia di Gaza. Un contadino è stato ferito alla gamba, \u003Cb\u003EIsmael Al Najjar\u003C\/b\u003E, 21 anni. Eravamo appena arrivati sul posto per svolgere la quotidiana attività di interposizione quando abbiamo trovato l'ambulanza che stava andando\u0026nbsp; a recuperare Ismael. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsmail pensa che i proiettili siano stati sparati dalle torri di controllo. Ismail ci ha detto che si trovava con altri due lavoratori a circa 600 mt dal confine e che stava camminando verso il suo allevamento di polli. Il proiettile ha colpito la sua gamba di striscio. Un infermiere ci ha detto che le sue condizioni sono stabili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDomenica mattina in un gruppo di internazionali abbiamo accompagnato i contadini nelle loro terre in Khuza'a, nel sud della Striscia di Gaza. Le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro di noi ed i contadini che stavano arando la terra con due trattori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQui un video:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Dvdb7fl7keU?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\"\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza. Otto civili sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dalla fine dell'offensiva militare \"Pilastro di Difesa\" e più di 130 sono i civili feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi contro la popolazione civile di Gaza continuano ad avvenire nel silenzio internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8747094894898520098\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/12\/escalation-di-attacchi-da-terra-un.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8747094894898520098"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8747094894898520098"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/12\/escalation-di-attacchi-da-terra-un.html","title":"Escalation di attacchi da terra, un civile ucciso ed altri 7 feriti "}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLbyDsjPZoTOZiR0fD5q2vdh-l1bVHDhQrw49R54cSNaoE69iTrhBjSwRE_NeeVz9Ym0fTcZaNqY02U4JnqKQVA_cNpg6u7S9qejmJXuWYw2hfz7TZ61qVXEUmvAq6T7l8MEYarHkq2PA\/s72-c\/DSC_0683.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1535058843921377959"},"published":{"$t":"2013-12-15T20:56:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2013-12-15T21:29:39.959+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"feriti"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Raccoglieva patate, un giovane palestinese ferito dal fuoco israeliano"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjQCorIYkdOhXr-dkWvAo6bhbAnEbZmIktm0v_or3dtobqz5rKX-EuxiS-e3gUW-xYNrbtQ9aaQDneTuuZ8OI5LuTaxXQTcAPj6rQ6OBoHRjXYBevrbZZkrkJNcuocxX9fcon1fSEWx8PA\/s1600\/DSC_0070.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjQCorIYkdOhXr-dkWvAo6bhbAnEbZmIktm0v_or3dtobqz5rKX-EuxiS-e3gUW-xYNrbtQ9aaQDneTuuZ8OI5LuTaxXQTcAPj6rQ6OBoHRjXYBevrbZZkrkJNcuocxX9fcon1fSEWx8PA\/s640\/DSC_0070.JPG\" width=\"426\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Rafiq El Shanbary, 17 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesta mattina un giovane palestinese\u0026nbsp;è rimasto ferito dal fuoco israeliano in Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EMohammed El Shanbary, 17 anni\u003C\/b\u003E, stava raccogliendo patate in un terreno agricolo in Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza. \"Sono andato a lavoro alle 9.00 del mattino, dopo circa 30 minuti i soldati hanno iniziato a sparare\", ci ha raccontato Mohammed.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed si trovava con un altro lavoratore ed il proprietario del terreno, a circa 500 mt di distanza dal muro che separa la Striscia di Gaza dai territori che Israele ha occupato nel 1948, tra Beit Lahia ed il villagio beduino.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed e suo padre Rafiq pensano che i proiettili siano stati sparati dalle torri di controllo disposte lungo il confine, all'interno di cui si trovano mitragliatrici automatiche.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn proiettile ha ferito Mohammed alla tibia sinistra. Mohammed ha perso i sensi, il proprietario del terreno ha chiamato suo padre chiedendo di chiamare un'ambulanza. L'ambulanza ha trasportato Mohammed al Kamal Odwan hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile\u0026nbsp;è entrato ed uscito dalla tibia provocando una frattura. Mohammed sarebbe stato poi operato mezz'ora dopo la nostra visita. Il dottore ci ha detto che avrebbero inserito un fissaggio in platino all'interno della gamba.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed aveva iniziato a lavorare nei campi un mese fa. Il lavoro dipende dalle stagioni del raccolto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuo padre non ha un lavoro stabile, quindi Mohammed ed il suo fratello maggiore di 21 anni lavorano per aiutare l'intera famiglia composta da 10 persone.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed può guadagnare dai 25 ai 40 shekels giornalieri, dipende da quante casse di patate raccoglie. Per una cassa di patate guadagna 2 shekels.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Prima sparavano solo per spaventarci, non direttamente sui nostri corpi\", ci ha detto Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Noi lavoriamo solo per poter comprare il pane per la nostra famiglia, e loro ci colpiscono\", ci ha detto suo padre Rafiq.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\"\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza. Sette civili sono stati uccisi dalla fine dell'offensiva militare \"Pilastro di Difesa\" e più di 130 sono i civili feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi contro la popolazione civile di Gaza continuano ad avvenire nel silenzio internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Ci\u003ERadiografie su cui appare la frattura alla tibia\u0026nbsp;\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIrfiWwLOyPNCe2eDNKmdsfhwnDXgbJ9PYI3zYSQGFz8IaDvJfDNzp8JkGxPMTwlhukS_AhDbmMd0tlg9UOic7mzOgeUu9LWhHSE7HhWWng3oO1qVR6O7T8jPzWUdmhB8nnt5a84Btnww\/s1600\/DSC_0067.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIrfiWwLOyPNCe2eDNKmdsfhwnDXgbJ9PYI3zYSQGFz8IaDvJfDNzp8JkGxPMTwlhukS_AhDbmMd0tlg9UOic7mzOgeUu9LWhHSE7HhWWng3oO1qVR6O7T8jPzWUdmhB8nnt5a84Btnww\/s400\/DSC_0067.JPG\" width=\"298\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg9Cjq7_US8Otk0VPdvEm7cW63umz4IfVzrEG4YFm9XVoU6PIqYmzuGuMoeXc5TuWBciHWTwgjiqnkTARqt_geppqRp_bBw5bMazXKwFsqpY9uAwoqx6FTtK-eCgi7uAQRYKXqlYW-KtXY\/s1600\/DSC_0069.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg9Cjq7_US8Otk0VPdvEm7cW63umz4IfVzrEG4YFm9XVoU6PIqYmzuGuMoeXc5TuWBciHWTwgjiqnkTARqt_geppqRp_bBw5bMazXKwFsqpY9uAwoqx6FTtK-eCgi7uAQRYKXqlYW-KtXY\/s400\/DSC_0069.JPG\" width=\"313\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/1535058843921377959\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/12\/raccoglieva-patate-un-giovane.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1535058843921377959"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1535058843921377959"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/12\/raccoglieva-patate-un-giovane.html","title":"Raccoglieva patate, un giovane palestinese ferito dal fuoco israeliano"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjQCorIYkdOhXr-dkWvAo6bhbAnEbZmIktm0v_or3dtobqz5rKX-EuxiS-e3gUW-xYNrbtQ9aaQDneTuuZ8OI5LuTaxXQTcAPj6rQ6OBoHRjXYBevrbZZkrkJNcuocxX9fcon1fSEWx8PA\/s72-c\/DSC_0070.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-8726509910890476872"},"published":{"$t":"2013-11-24T14:04:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2013-11-24T14:15:46.942+02:00"},"title":{"type":"text","$t":"Un palestinese ferito dal fuoco israeliano ed un minorenne traumatizzato in incidente indiretto"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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Ogni venerdì molti palestinesi hanno l'abitudine di andare nel cimitero che si trova lungo il confine, a circa 300 metri dalla barriera di separazione che separa Gaza dal territorio che Israele ha occupato nel 1948.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nErano circa le 15.30-16.00. \u003Cb\u003EAlcuni ragazzi hanno iniziato a lanciare pietre contro i soldati, ed anche Mohammed si era unito a loro.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed, in ospedale, ci ha detto che c'erano tre jeeps israeliane ed una decina di soldati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EUn soldato ha sparato alla sua coscia destra, il proiettile\u0026nbsp;è entrato ed uscito, ma ha tagliato i nervi interni e lasciato numerosi frammenti all'interno dell'arto.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI ragazzi che erano con Mohammed hanno chiamato un'ambulanza, che ha trasportato Mohammed al Kamal Odwan hospital, in Jabalia. Successivamente Mohammed\u0026nbsp;è stato trasferito al Beit Hanoun hospital per essere operato. I dottori hanno rimosso i frammenti di esplosivo dalla sua gamba e pulito la ferita, tuttora aperta. Probabilmente Mohammed avrà bisogno di un'altra operazione chirurgica, poiché i nervi sono tagliati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPrima che lasciassimo l'ospedale, Mohammed\u0026nbsp;è stato trasferito al Kamal Odwan hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed\u0026nbsp;è un ragazzo come tanti, lavora in un panificio e la sua famiglia\u0026nbsp;è composta da 10 persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuasi due anni fa, Mohammed era stato già ferito, nel Land Day durante la Global March to Jerusalem, al confine di Erez.\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EEra il 30 marzo 2012, a\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u0026nbsp;Gaza una giornata sanguinosa. Senza esitazione,\u003C\/span\u003E\u0026nbsp;i soldati israeliani avevano mirato e sparato alle braccia ed alle gambe dei giovani manifestanti. I feriti si susseguivano.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn ragazzo era stato ucciso, con un proiettile al petto, Mahmoud Zaqout, 19 anni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed ci ha detto che i soldati quel giorno avevano sparato alla sua coscia destra, nello stesso punto dove\u0026nbsp;è rimasto ferito venerdi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, uno dei \u0026nbsp;fratelli di Mohammed era rimasto ferito durante Piombo Fuso nel 2008-2009 e la sua gamba\u0026nbsp;è stata amputata.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Tutte le ferite da arma da fuoco causate dall'esercito israeliano sono in aree sensibili del corpo. Ho esperienza di 17 anni in chirurgia in molti ospedali. La maggior parte delle ferite sono alla testa, al petto, ai nervi, alle gambe. Piu' del 95% dei feriti non ha speranza di guarire, nemmeno all'estero\", ci ha detto il dott. Fayez al-Barrawi \u0026nbsp;del Beit Hanoun hospital. Riguardo la ferita riportata da Mohammed, ci ah detto \"non ci sono molte speranza di recupero,\u0026nbsp;è \u0026nbsp;difficile riconnettere i nervi e riportare la situazione come era in precedenza\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNella stessa stanza in cui era ricoverato Mohammed, c'era il secondo ferito, \u003Cb\u003EHamada Suleiman al-Barrawi di soli 15 anni\u003C\/b\u003E. Hamada si lamentava per il dolore, nonostante la somministrazione di analgesici.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHamada era nello stesso posto in cui si trovava Mohammed Adel Afana. Aveva visto Mohammed ferito ed ha avuto una crisi isterica. Ha iniziato a correre senza una meta precisa, ed\u0026nbsp;è caduto. La caduta gli ha provocato la frattura delle ossa del braccio destro e di alcune vene.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE' stato già sottoposto ad un intervento chirurgico e ne dovrà affrontare un altro.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHamada ha una storia tragica alle spalle, suo cugino, Bilal al-Barrawi, di 20 anni, era stato ucciso dalle forze israeliane a novembre, durante l'Operazione \"Pilastro di Difesa\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHamada aveva visto il suo corpo, e da quel momento, quando vede un ferito, ha una reazione isterica, non controlla i movimenti e la sua memoria ne\u0026nbsp;è colpita. Anche il suo caso\u0026nbsp;è difficile, a causa della rottura delle vene.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEihBirM8R_5_HwVi9oYu0Yezs_MKbo_4es8jbtS9NOYDjxX1HiWhqfUiKICpUGdUfD1pSO2BigjosNOYhn2Qxaz5R-EtcOln0tKuHpsceTvGZvZA0daCCCDyUdCtHGueuRWA8H0Z0jDyiU\/s1600\/DSC_1133.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEihBirM8R_5_HwVi9oYu0Yezs_MKbo_4es8jbtS9NOYDjxX1HiWhqfUiKICpUGdUfD1pSO2BigjosNOYhn2Qxaz5R-EtcOln0tKuHpsceTvGZvZA0daCCCDyUdCtHGueuRWA8H0Z0jDyiU\/s640\/DSC_1133.JPG\" width=\"425\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Adel Afana, 22 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEijPIH3KNoJZ4OWciiiDwYVTLnTjrSS_mqD8fVAtR8x2UFLGLVFMIWyYMoegsXfSexX2J9niJddEkylka74jHQBC3srf1OHpo-anOzh0CSGk3pafEiDLB4ffdIhFSzEbul4lxEIPe2VDwI\/s1600\/DSC_1135.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"404\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEijPIH3KNoJZ4OWciiiDwYVTLnTjrSS_mqD8fVAtR8x2UFLGLVFMIWyYMoegsXfSexX2J9niJddEkylka74jHQBC3srf1OHpo-anOzh0CSGk3pafEiDLB4ffdIhFSzEbul4lxEIPe2VDwI\/s640\/DSC_1135.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EHamada Suleiman al-Barrawi, 15 anni, con sua madre accanto\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi_8-Pntqpr277puGTNjEN5jaXMsxi71a69bSwQ97Zhs-OSZ2cTDoNei9XkxXIGWSZhNKLwQlcoRSH0jnNqn6kxjjIkyNHQc3AS2tC3y1nAwwCL3B9mgl8vnLrESo7UYmhb8AArhyReegg\/s1600\/DSC_1140.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi_8-Pntqpr277puGTNjEN5jaXMsxi71a69bSwQ97Zhs-OSZ2cTDoNei9XkxXIGWSZhNKLwQlcoRSH0jnNqn6kxjjIkyNHQc3AS2tC3y1nAwwCL3B9mgl8vnLrESo7UYmhb8AArhyReegg\/s400\/DSC_1140.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EHamada Suleiman al-Barrawi, 15 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\"\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza. Sette civili sono stati uccisi dalla fine dell'offensiva militare \"Pilastro di Difesa\" e più di 130 sono i civili feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi contro la popolazione civile di Gaza continuano ad avvenire nel silenzio internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8726509910890476872\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/un-palestinese-ferito-dal-fuoco.html#comment-form","title":"2 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8726509910890476872"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8726509910890476872"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/un-palestinese-ferito-dal-fuoco.html","title":"Un palestinese ferito dal fuoco israeliano ed un minorenne traumatizzato in incidente indiretto"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgoOVRx6dmWyswxn0NALNZ01Y2kEUoNIpik9_Zoedgv8wIQcb8ZJT0hdbzYDTOhYz5LYWonjZPt69Ke78SWVUwLJSCloHpDR6fR1XpT9zd0J7Su69qa5e_YjBvZZes1uBUeQOjoNTlF88M\/s72-c\/DSC_1134.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"2"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4037322677265078813"},"published":{"$t":"2013-11-20T11:38:00.004+02:00"},"updated":{"$t":"2013-11-20T11:38:48.688+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Due pescatori palestinesi arrestati dalla marina militare israeliana"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgApJIruX81odd8mQXL9Dkh_58Lu9ycPkVZCnpbdlBYZXAwYrGkTZmu27Fxc00qFFlC6bfZ12j4VB7zyD8QDPzdzmo8JxzLniQ2xExCqe-0MLU82tsKF8SKTrB3eeHt89dBh_qdOKWvaqE\/s1600\/DSC_1123+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgApJIruX81odd8mQXL9Dkh_58Lu9ycPkVZCnpbdlBYZXAwYrGkTZmu27Fxc00qFFlC6bfZ12j4VB7zyD8QDPzdzmo8JxzLniQ2xExCqe-0MLU82tsKF8SKTrB3eeHt89dBh_qdOKWvaqE\/s640\/DSC_1123+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAmmar Asad al-Sultan, 19 anni, e Mohsen Zayed, 25 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nDomenica 17 novembre due pescatori palestinesi sono stati arrestati dalla marina militare israeliana nelle acque di Gaza e la loro barca\u0026nbsp;è stata confiscata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori, \u003Cb\u003EAmmar Asad al-Sultan, 19 anni, e Mohsen Zayed, 25 anni\u003C\/b\u003E, stavano pescando su una piccola imbarcazione, tipo \"hasaka\", sprovvista di motore a circa 1 miglio dalla costa di Soudania, nel nord della Striscia di Gaza. I due sono stati rilasciati dalle autorità israeliane verso le 3 del mattino del giorno successivo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati a trovare i due pescatori presso l'abitazione di Ammar, in un'area chiamata Salatin, a nord di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Siamo andati a pescare verso le 17.00. Verso le 18.30, una nave della marina militare israeliana si\u0026nbsp;è avvicinata alla nostra barca ed i soldati hanno aperto il fuoco sull'acqua. Abbiamo cercato di tirare su velocemente le nostre reti per scappare, ma non ci siamo riusciti\", ci ha detto Ammar.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori infatti, essendo su una barca senza motore, non potevano scappare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Ho 25 anni, e non ho mai vissuto qualcosa di così terrificante nella mia vita. Temevo di perdere la mia vita\", ha detto Mohsen.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EI soldati israeliani hanno chiesto ai due pescatori di spogliarsi e di tuffarsi in acqua. \"Faceva molto freddo, si gelava. Hanno chiesto di tuffarci in acqua singolarmente e di nuotare per 30 metri fino a raggiungere la nave israeliana\", ci ha detto Ammar.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nA bordo della nave israeliana, i soldati hanno ammanettato i pescatori alle mani ed ai piedi alla parte anteriore della nave, ed hanno coperto loro il capo. Un soldato ha chiesto loro i nomi. La nave si\u0026nbsp;è diretta verso sud ed\u0026nbsp;è poi tornata indietro e dopo circa 1 ora e 40 ha raggiunto il porto israeliano di Ashdod.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"In Ashdod due soldati ci hanno presi e trasportati in una piccola stanza, ci hanno tolto le manette. Poi un dottore dell'esercito ha controllato la nostra salute, la pressione del sangue e la temperatura. Poi ci hanno tenuti ammanettati di nuovo per circa 30 minuti in una stanza, poi ci hanno separati e ci hanno interrogati singolarmente. Mi hanno sbendato e tolto le manette, poi mi hanno chiesto della mia famiglia, del mio lavoro, di ogni cosa della mia vita privata, di quanti bambini avessi. Poi un investigatore mi ha chiesto se seguissi un partito politico in Gaza. Mi ha chiesto quanti fratelli avessi. Otto, ho risposto. E mi ha detto 'Sei un bugiardo', 'Non lo sono\" ho detto, e lui mi ha insultato e mi ha detto \"Tu hai nove fratelli\". Io gli ho detto che uno dei miei fratelli\u0026nbsp;è morto quando aveva 5 anni, per questo non l'avevo contato\", ci ha raccontato Mohsen. Gli jnterrogatori israeliani sono sempre rudi, umilianti, talvolta violenti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nDopo l'interrogatorio, i soldati hanno coperto nuovamente loro il capo, li hanno ammanettati, e li hanno trasportati in un'altra stanza. Ammar ci ha raccontato che un soldato gli ha chiesto di spogliarsi e ha controllato il suo corpo con un dispositivo capace di controllare se una persona fa uso di armi da fuoco. Come una sorta di naso capace di sentire la presenza di agenti chimici o polvere da sparo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"L'investigatore, il cui nome era Jamal, mi ha chiesto il motivo per cui stavo pescando nell'area non consentita. Poi mi ha mostrato una mappa di carta, dove mi ha chiesto di indicare la mia abitazione, mi ha chiesto dei miei fratelli, del loro lavoro. Ho risposto che uno dei miei fratelli\u0026nbsp;è pescatore, un altro\u0026nbsp;è contadino. L'investigatore mi ha chiesto se conoscessi qualcuno che lavora per Hamas, e mi ha detto 'Uno dei tuoi fratelli lavora per Hamas. Noi seguiamo ogni giorno i suoi passi'. Io gli ho risposto che non lo so, e che mio fratello non lavora per Hamas. L'investigatore allora mi ha detto 'Io so tutto ciò che accade in Gaza, noi vi guardiamo. Voi potreste essere attaccati da noi, perché tuo fratello lavora con un'organizzazione terroristica'. Poi mi ha detto di riferire a mio fratello di star lontano da certe persone e che tutta la famiglia sarà in pericolo se non sarà lontano da loro. L'investigatore mi ripeteva le stesse cose 10 volte. Poi mi hanno ammanettato\", ci ha detto Ammar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori sono poi stati trasportati ad Erez e rilasciati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nLe famiglie di questi pescatori dipendono dalla pesca. Senza barca, non hanno altri mezzi di sussitenza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIl padre di Ammar ci ha detto che\u0026nbsp;è la terza volta che perde le reti. Le reti sono state confiscate dai soldati israeliani insieme alla barca, il padre di Ammar si era indebitato per comprarle. E' disoccupato dal 2004, pesca per sopravvivere.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Chiedo alla comunità internazionale di permetterci di vivere come le persone nel resto del mondo al di fuori di Gaza. Faccio appello al mondo intero per fermare questi crimini ed aiutare i pescatori di Gaza, soprattutto i pescatori del nord della Striscia di Gaza. Abbiamo figli che hanno bisogno di vestiti, scarpe, i bambini non conoscono i problemi, non comprendono perché non possono avere ciò di cui hanno bisogno. Ora sta arrivando l'inverno e non ho soldi per comprare nuovi vestiti\", ci ha detto il padre di Ammar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EE' il secondo attacco israeliano nei confronti dei pescatori palestinesi a distanza di una settimana. Ed\u0026nbsp;è il secondo attacco consecutivo contro pescatori su una imbarcazione senza motore a poche miglia (1-2 miglia) dalla costa a nord di Gaza.\u003C\/b\u003E Sembra quindi che le forze israeliane, attraverso questi arresti contro civili intenti a svolgere il proprio lavoro, vogliano in tutti i modi impedire ai pescatori di accedere alle acque a nord della Striscia di Gaza. \u003Cb\u003EIl limite reale imposto da Israele sulle acque a nord di Gaza non\u0026nbsp;è di 6 miglia nautiche dalla costa ma di 1-2 miglia nautiche.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/4037322677265078813\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/due-pescatori-palestinesi-arrestati_20.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4037322677265078813"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4037322677265078813"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/due-pescatori-palestinesi-arrestati_20.html","title":"Due pescatori palestinesi arrestati dalla marina militare israeliana"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgApJIruX81odd8mQXL9Dkh_58Lu9ycPkVZCnpbdlBYZXAwYrGkTZmu27Fxc00qFFlC6bfZ12j4VB7zyD8QDPzdzmo8JxzLniQ2xExCqe-0MLU82tsKF8SKTrB3eeHt89dBh_qdOKWvaqE\/s72-c\/DSC_1123+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2044217442818967851"},"published":{"$t":"2013-11-14T23:11:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2013-11-14T23:11:22.771+02:00"},"title":{"type":"text","$t":"Palestinese ferito dal fuoco israeliano al centro della Striscia di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiDyJh9rDx84nhAERirn8oYelyR1Qzskh0iJ-TqyIib2TXk2eVWEoeTJOQNsTyUyVaRQljJMdZPhzlDakijKskbAGenBG6kWOh3ZioWS65XC5_j5KJObpxFdHI_k3Ieaiweg4uPP3w2UTc\/s1600\/DSC_1145.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiDyJh9rDx84nhAERirn8oYelyR1Qzskh0iJ-TqyIib2TXk2eVWEoeTJOQNsTyUyVaRQljJMdZPhzlDakijKskbAGenBG6kWOh3ZioWS65XC5_j5KJObpxFdHI_k3Ieaiweg4uPP3w2UTc\/s640\/DSC_1145.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAbdullah Abu Mneifi, 25 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan id=\"goog_1709821230\"\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cspan id=\"goog_1709821231\"\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMercoledì 13 novembre un palestinese\u0026nbsp;è rimasto ferito dal fuoco delle forze militari israeliane vicino il campo rifugiati di Maghazi, al centro della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EAbdullah Abu Mneifi, 25 anni\u003C\/b\u003E, stava lavorando in un terreno agricolo con altri tre contadini a circa 600 metri dalla barriera di separazione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati a visitare Abdullah all'ospedale Shifa. Nella stanza in cui era ricoverato, vi erano alcuni zii ed un contadino presente al momento dell'aggressione militare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbdullah è un lavoratore che guadagna 30 Nis al giorno dal lavoro nei campi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI lavoratori sono abitutati a sentire gli spari, la presenza militare israeliana\u0026nbsp;è costante nelle aree lungo il confine.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl testimone ci ha detto che hanno sentito improvvisamente tre spari, ed Abdullah\u0026nbsp;è rimasto ferito alla spalla destra. Un altro proiettile era arrivato vicino i piedi. Erano circa le 14.50.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI contadini hanno trasportato Abdullah per circa 1 km prima di raggiungere la prima ambulanza che lo ha trasportato all' Aqsa Martyrs hospital in Deir El Balah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl testimone ci ha detto che non avevano visto soldati israeliani. C'erano veicoli militari muoversi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNella stessa giornata, in Deir El Balah, un altro contadino\u0026nbsp;è stato ferito dal fuoco israeliano alla gamba,\u0026nbsp;è membro della famiglia Abu Daher ed\u0026nbsp;è stato ricoverato all'Aqsa Martyrs hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbdullah\u0026nbsp;è sposato ed ha due figli. Il lavoro nei campi rappresenta per lui l'unica fonte di sussistenza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile\u0026nbsp;è entrato ed uscito dalla spalla di Abdullah. Deve essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico in quanto il proiettile ha causato la rottura di un nervo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRimarremo in contatto con la sua famiglia per essere aggiornati sulle sue condizioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContinuiamo a far sentire le voci di queste vittime nel silenzio internazionale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDall'inizio del cessate il fuoco dopo l'offensiva militare israeliana \"Pilastro di Difesa\" nel mese di novembre 2012, le forze israeliane hanno ucciso 7 civili palestinesi e ferito almeno 130 persone nelle aree lungo il confine. Eppure, secondo quegli accordi, le forze israeliane avrebbero dovuto cessare gli attacchi aerei, via terra e via mare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn numero che sarà probabilmente destinato presto a salire quello dei feriti nelle terre lungo il confine, quando inizierà nuovamente la stagione della semina e molti contadini lavoreranno nelle loro terre agricole, terre che costituiscono per queste famiglie l'unica fonte di sussistenza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2o8ATyr6pR1Eo0SUvrOlAjAJSKxfEsR62fmplcMBCN4xYTlSJASgnsYOquV9-LxPjoBdPNjFtwp6LA7v5TaSxyxLsTc0jy-ZJYyQOYCzMmyVm1sRQiSVza2HE-EvuQl_J_k2rC1NZQFY\/s1600\/DSC_1146.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2o8ATyr6pR1Eo0SUvrOlAjAJSKxfEsR62fmplcMBCN4xYTlSJASgnsYOquV9-LxPjoBdPNjFtwp6LA7v5TaSxyxLsTc0jy-ZJYyQOYCzMmyVm1sRQiSVza2HE-EvuQl_J_k2rC1NZQFY\/s640\/DSC_1146.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAbdullah Abu Mneifi, 25 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh3ZALH4MLoXINJO-Cot8ZURWxCP-72_ZxNg0S8s8KQKjQoO4mr790ck-GZocL73e1SvaDi3DSpOrCbq9-oxIdfDa-jZ7FXNp2MpyEAIDE852BWkAZ2VRGwPU3DiE62jUimjzCNi_Bdjls\/s1600\/DSC_1148.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh3ZALH4MLoXINJO-Cot8ZURWxCP-72_ZxNg0S8s8KQKjQoO4mr790ck-GZocL73e1SvaDi3DSpOrCbq9-oxIdfDa-jZ7FXNp2MpyEAIDE852BWkAZ2VRGwPU3DiE62jUimjzCNi_Bdjls\/s640\/DSC_1148.JPG\" width=\"456\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ereport ospedaliero\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2044217442818967851\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/palestinese-ferito-dal-fuoco-israeliano.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2044217442818967851"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2044217442818967851"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/palestinese-ferito-dal-fuoco-israeliano.html","title":"Palestinese ferito dal fuoco israeliano al centro della Striscia di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiDyJh9rDx84nhAERirn8oYelyR1Qzskh0iJ-TqyIib2TXk2eVWEoeTJOQNsTyUyVaRQljJMdZPhzlDakijKskbAGenBG6kWOh3ZioWS65XC5_j5KJObpxFdHI_k3Ieaiweg4uPP3w2UTc\/s72-c\/DSC_1145.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4723288472021455949"},"published":{"$t":"2013-11-13T23:38:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2013-11-13T23:38:30.495+02:00"},"title":{"type":"text","$t":"La marina militare israeliana entra nelle acque di Gaza fino a raggiungere il porto"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39434\" style=\"font-family: HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 16px;\"\u003E\n13 Novembre 2013 - La marina militare israeliana oggi\u0026nbsp;è entrata nelle acque di Gaza fino a raggiungere il porto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39438\" style=\"font-family: HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 16px;\"\u003E\nE' un atto gravissimo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39441\" style=\"font-family: HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 16px;\"\u003E\n\u003Cspan id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39440\"\u003ENessun media ha riportato la notizia né fotografato o filmato.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39444\" style=\"font-family: HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 16px;\"\u003E\n\u003Cspan id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39443\"\u003ELe uniche foto esistenti sono quelle che ho scattato.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39444\" style=\"font-family: HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 16px;\"\u003E\n\u003Cspan\u003ENe pubblico qui alcune\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv id=\"yui_3_13_0_1_1384367153329_39444\" style=\"font-family: HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 16px;\"\u003E\n\u003Cspan\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg9qhVYmN505jArjpuGmaXC5Cd31npF43oTpx2PVRuGzJCUgWTQtvSNrYCQTd2MZgNHr6Liuvyaxpi0PFdpISehsmdJ11gayIU11bMyUmXKu-EIrUrHj5mB4Hlc3gT0llbYaQWh-1jbJ04\/s1600\/DSC_1132+-+C-001.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg9qhVYmN505jArjpuGmaXC5Cd31npF43oTpx2PVRuGzJCUgWTQtvSNrYCQTd2MZgNHr6Liuvyaxpi0PFdpISehsmdJ11gayIU11bMyUmXKu-EIrUrHj5mB4Hlc3gT0llbYaQWh-1jbJ04\/s640\/DSC_1132+-+C-001.JPG\" width=\"462\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhZeRXqIqoKrUWktbhqcikXaRy6QoGNJ2UCALu4bHqMfZc6w_EnJ9mGiTJFWP3ZiG6DnhX3PLfHz5NbDwMKqZBWhzXfl_4W8Zkq0csmsUmzliFuVUzxfb0q3VAGLyhepEBUgZktMMiNBkM\/s1600\/DSC_1062.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhZeRXqIqoKrUWktbhqcikXaRy6QoGNJ2UCALu4bHqMfZc6w_EnJ9mGiTJFWP3ZiG6DnhX3PLfHz5NbDwMKqZBWhzXfl_4W8Zkq0csmsUmzliFuVUzxfb0q3VAGLyhepEBUgZktMMiNBkM\/s640\/DSC_1062.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMahmoud Abu Warda e Saddam Abu Warda\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDomenica mattina 10 novembre, i due fratelli \u003Cb\u003ESaddam Abu Warda\u003C\/b\u003E (23 anni) e \u003Cb\u003EMahmoud Abu Warda\u003C\/b\u003E (18 anni), sono stati arrestati dalla marina militare israeliana \u0026nbsp;nelle acque di Gaza e rilasciati in tarda serata. Mahmoud è rimasto ferito da un proiettile sul lato destro dell'addome.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati a trovare i due giovani pescatori nella loro abitazione nella città di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn mancanza di elettricità, la casa era al buio, come la maggior parte delle abitazioni della Striscia di Gaza soffocata dall'assedio e dalla grave crisi di carburante. E l'acqua, in manca di elettricità, non poteva raggiungere l'abitazione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Abbiamo lanciato le reti in mare ad una distanza di circa 400 metri dalla zona marittima vietata ed eravamo lontani dalle navi militari israliane\", ha iniziato a raccontare Saddam. \u0026nbsp;I due pescatori stavano pescando su una piccola imbarcazione \"hasaka\" senza motore.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSaddam ci ha riferito che una nave militare israeliana si è avvicinata ed i soldati hanno iniziato a gridare di andar va in meno di 5 minuti. \"Abbiamo dovuto tagliare le nostre reti per scappare, i soldati della marina si erano avvicinati molto ed avevano iniziato a sparare contro la nostra barca\", ha proseguito Saddam.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori, sulla barca senza motore, non erano in grado scappare. I soldati della marina militare israeliana hanno chiesto ai due pescatori di spogliarsi e di tuffarsi in acqua e nel frattempo continuavano ad aprire il fuoco. \"Ero scioccato, non riuscivo a muovermi, continuavano a sparare e pensavo che\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nsarei stato ucciso\", ci ha detto Saddam.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre ascoltavamo la testimonianza di Saddam, caccia F-16 volavano a quota bassa sopra le nostre teste come una minaccia costante nell'oscurità.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Ho gridato chiedendo ai soldati di smettere di sparare e di salvare le nostre vite\", ha detto Saddam.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSecondo il suo racconto, un'altra nave militare israeliana ha raggiunto poi la loro piccola barca ed ha attaccato i pescatori con cannonate di acqua. I due pescatori si sono tuffati in acqua. \"Tre navi militari israeliane erano attorno a noi, la nostra barca era diventata ormai distante, e l'acqua era fredda\", ha continuato a raccontare Saddam. \u003Cb\u003ESaddam ci ha detto che i soldati hanno chiesto loro di nuotare fino alla zona marittima non consentita, ovvero oltre le 6 miglia nautiche\u003C\/b\u003E.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Ero spaventato, mio fratello era distante da me ed i soldati continuavano a sparare, era stato ferito, non poteva nuotare. L'ho raggiunto per salvarlo, il suo sangue nel mare. Due gommoni israeliani ci hanno raggiunti, i soldati hanno preso mio fratello Mahmoud ed hanno chiuso la sua ferita per fermare l'emorragia. Non hanno preso anche me, mi hanno lasciato in acqua. Mi hanno chiesto di nuotare fino a raggiungere l'indicatore che delimita la zona marittima consentita, poi mi hanno preso. Mi hanno incappucciato, non potevo vedere più nulla. Hanno puntato un'arma alla mia testa ed hanno ammanettato le mie mani ed i miei piedi. Mi hanno colpito con dei calci alla schiena. Poi ho perso i sensi per circa un'ora, non ricordo più nulla\", ha continuato a raccontare Saddam. I due pescatori sono stati trasportati in Israele in un centro medico nel porto di Ashdod. \"Quando mi sono svegliato ho visto mio fratello accanto a me. Due soldati poi mi hanno portato in una stanza speciale e mi hanno interrogato. Gli investigatori mi hanno chiesto perché stavamo pescando nell'area marittima non consentita. Ho risposto loro che ci trovavamo a 500 metri di distanza dall'area non consentita e che i soldati ci hanno forzati a nuotare fino a raggiungere l'area non consentita. Un investigatore mi ha chiesto se mio fratello non fosse stato ferito dai soldati israeliani, mi ha chiesto come fosse rimasto ferito. Io gli ho risposto che mio fratello era stato ferito dai soldati, ma l'investigatore cercava di convincermi che Mahmoud non era stato ferito dai soldati. \u0026nbsp;\u003Cb\u003EIo allora gli ho detto che tre navi israeliane spravano sopra le nostre teste e che il sangue di mio fratello era ovunque nel mare!\u003C\/b\u003E\". Il racconto di Saddam è straziante, e lui era emotivamente provato da questa esperienza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli investigatori hanno poi mostrato a Saddam una mappa su un laptop che mostrava che la loro barca si trovava nell'area marittima non consentita. Gli investigatori hanno interrogato i due pescatori individualmente. Dopo gli interrogatori, i due fratelli sono stati trattenuti in un'altra stanza, ed a fine giornata sono stati trasferiti ad Erez, dove sono stati sottoposti ad un altro interrogatorio. \"Mi hanno chiesto della mia famiglia, dei miei vicini di casa, dei pescatori, e di ogni dettaglio della mia vita. Poi mi hanno mostrato una mappa e mi hanno chiesto informazioni di ogni casa attorno alla mia abitazione, mi hanno chiesto quante barche avessi e mi hanno detto che se torno a pescare nell'area non consentita mi arresteranno di nuovo\", ci ha raccontanto Saddam.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel porto israeliano di Ashdod ora ci sono 3 barche appartenenti alla famiglia di Saddam. In passato infatti altri membri della famiglia erano stati arrestati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOra non hanno più una barca con cui andare a pescare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo l'interrogatorio, i pescatori sono stati trattenuti due ore in una stanza prima di essere rilasciati attraverso il valico di Erez in tarda serata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Saddam, composta da 15 membri, sopravvive con la pesca. Anche gli altri 8 fratelli sono pescatori. Non hanno altre fonti di reddito, e non credono che avranno indietro la loro barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMahmoud ci ha mostrato la ferita sulla parte destra dell'addome. Il proiettile miracolosamente non\u0026nbsp;è \u0026nbsp;entrato all'interno del corpo ma l'ha sfiorato. I dottori nel centro medico di Ashdod hanno chiuso la sua ferita con due punti.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnche Mahmoud ci ha riferito del maltrattamento verbale e fisico da parte dei soldati israeliani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli abbiamo chiesto se tornerà a pescare. \"Certo, non abbiamo altra scelta, dobbiamo affrontare il pericolo\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCiò che questi pescatori guardagnano permette loro solo di sopravvivere. A volte tornano a casa senza alcun guadagno.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA volte, ciò che questi pescatori guadagnano copre solo le spese del carburante.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori ci hanno detto che vorrebbero un maggior supporto da parte delle associazioni internazionali, soprattutto nel nord della Striscia di Gaza. Qui, dove gli attacchi sono più frequenti, la maggior parte dei pescatori hanno perso le proprie barche.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNoi continuiamo a sperare che un giorno la comunità internazionale rompa il silenzio affinché Israele smetta di attaccare i pescatori di Gaza e rilasci tutte le barche confiscate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgt5hf7gzrpCUQ5O7UDd51VrD9fTgPT3aN8lMWmFUvLDiyIbXBQN3ct6xzThyphenhyphenUnRjPt7fJyHvGhTOmkkqB3L701O_lDwaGVF_48fuzlkoV2DnXpIxnIvu40wrApWdbPAac13cjPGPjtC6Q\/s1600\/DSC_1060.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgt5hf7gzrpCUQ5O7UDd51VrD9fTgPT3aN8lMWmFUvLDiyIbXBQN3ct6xzThyphenhyphenUnRjPt7fJyHvGhTOmkkqB3L701O_lDwaGVF_48fuzlkoV2DnXpIxnIvu40wrApWdbPAac13cjPGPjtC6Q\/s400\/DSC_1060.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ei due fratelli Mahmoud Abu Warda e Saddam Abu Warda\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjoAH5UdjYldmkARboVSd2J9Bfe_zTcZbOrXnzy2jHxxiqH51SoxCz65Zgkfiv5WxL4oQcumYYwmjatj41NJqfEXlCqmqL4tiwWGWMmrDUgVuU00jGMgI3Y364RAEUlOFRycKRuEEoZaA0\/s1600\/DSC_1064.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjoAH5UdjYldmkARboVSd2J9Bfe_zTcZbOrXnzy2jHxxiqH51SoxCz65Zgkfiv5WxL4oQcumYYwmjatj41NJqfEXlCqmqL4tiwWGWMmrDUgVuU00jGMgI3Y364RAEUlOFRycKRuEEoZaA0\/s400\/DSC_1064.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nla ferita di Mahmoud Abu Warda\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"background-color: white; color: #333333; font-family: Helvetica, Arial, times; font-size: 12px; line-height: 19.1875px; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"background-color: white; color: #333333; font-family: Helvetica, Arial, times; font-size: 12px; line-height: 19.1875px; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u0026nbsp;\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"background-color: white; color: #333333; font-family: Helvetica, Arial, times; font-size: 12px; line-height: 19.1875px; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"background-color: white; color: #333333; font-family: Helvetica, Arial, times; font-size: 12px; line-height: 19.1875px; text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"background-color: white; color: #333333; font-family: Helvetica, Arial, times; font-size: 12px; line-height: 19.1875px; text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8716958517754100058\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/due-pescatori-palestinesi-arrestati.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8716958517754100058"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8716958517754100058"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/11\/due-pescatori-palestinesi-arrestati.html","title":"Due pescatori palestinesi arrestati dalla marina israeliana, di cui uno ferito da arma da fuoco"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhZeRXqIqoKrUWktbhqcikXaRy6QoGNJ2UCALu4bHqMfZc6w_EnJ9mGiTJFWP3ZiG6DnhX3PLfHz5NbDwMKqZBWhzXfl_4W8Zkq0csmsUmzliFuVUzxfb0q3VAGLyhepEBUgZktMMiNBkM\/s72-c\/DSC_1062.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1718161257864510257"},"published":{"$t":"2013-10-29T12:37:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2013-10-29T12:37:23.194+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"bombardamento"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacco aereo israeliano su Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiEi0T84D2wxSfVr-ZlQpFMCga3Pbjno4pfPRuOgpK3URbeJ6EVkeOudZ_sW_SpmLan54GXWaWjfKnkR2K_EGLWf_rqExTN3-FyzGJqC1yOHPys4X2bx6B9IV3Vv3bcwOlprInBlFHRGi4\/s1600\/DSC_0947.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiEi0T84D2wxSfVr-ZlQpFMCga3Pbjno4pfPRuOgpK3URbeJ6EVkeOudZ_sW_SpmLan54GXWaWjfKnkR2K_EGLWf_rqExTN3-FyzGJqC1yOHPys4X2bx6B9IV3Vv3bcwOlprInBlFHRGi4\/s640\/DSC_0947.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EIl grande cratere causato dalla bomba lanciata dal caccia F-16\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLunedì 28 ottobre l'aviazione militare israeliana ha bombardato un terreno agricolo a nord di Gaza city.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'attacco aereo è avvenuto alle 9.25 di mattina. Un caccia F-16 ha bombardato un terreno colmo di aberi di olivo sulla strada Mukhabarat, vicino Soudanya, a nord di Gaza city.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAttorno al terreno vi sono abitazioni ed una scuola primaria femminile.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl bombardamento ha creato un'enorme voragine. Il terreno appartiene alla famiglia Shohaber, che dagli alberi di olivo produce olio. La famiglia Shohaber è proprietaria anche di una compagnia di trucks che traportanto materiali dal valico di Karem Shalom a Gaza, quindi si tratta di una famiglia conosciuta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EHazem Shohaber\u003C\/b\u003E, proprietario del terreno, mi ha detto che anche la sua abitazione è stata danneggiata. L'abitazione è nuova, la sua famiglia vive lì da soli 3 mesi. \"Ero seduto dietro il muro che recinge il terreno quando è avvenuto il bombardamento, sono rimasto scioccato, non ero capace di fare nulla. Grazie a Dio i miei bambini non si trovavano nella terra ma erano a scuola, di solito usano giocare qui\", ha detto Hazem.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe finestre della sua abitazione sono crollate, come anche quelle di abitazioni adiacenti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EA pochi metri di distanza dal terreno bombardato c'è una scuola primaria femminile.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\"Le bambine erano in classe, sono scappate, la situazione era terribile. Gli insegnanti non potevano calmarle, sono arrivate le ambulanze, tutti temevano che le bambine fossero morte nell'esplosione\"\u003C\/b\u003E, ha continuato a raccontarci Hazem.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono salita a casa della famiglia Shohaber. Hazem ha tre figli grandi e tre bambine che erano nella scuola al momento del bombardamento. Hazem ha voluto mostrarci le lesioni sulle pareti della sua abitazione causate dall'esplosione. Tutti i vetri delle finestre sono crollati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSua moglie ci ha offerto una tazza di caffè. L'accoglienza palestinese non viene mai a mancare neanche nelle situazioni più tragiche.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna delle bambine, Farah, 6 anni, aveva timore di farsi vedere, appariva scioccata.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDovrà ora sicuramente superare il trauma e lo spavento generato dall'esplosione. Forse, l'esplosione le ha ricordato i terribili giorni dei bombardamenti di novembre durante l'operazione Pilastro di Difesa. Ne soffriamo noi adulti, come i bambini potrebbero restare immuni da certi traumi?\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFarah si nascondeva sotto il tavolo. Chissà quanti bambini oggi l'avranno fatto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjgVSA_2uvNjoTvhhRa-PYHGz6dbQWGz7MfFfwLBFW9Uf_IfMCl8Az9cgq9cgRsogbwpxNF6OF4w0muTqzMSg46w-HbfWmHbZXqBcC3ILYLLGw1ZcM59CeZtUvMeG8d0eADjhYp_nQ1PJg\/s1600\/DSC_0948.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"524\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjgVSA_2uvNjoTvhhRa-PYHGz6dbQWGz7MfFfwLBFW9Uf_IfMCl8Az9cgq9cgRsogbwpxNF6OF4w0muTqzMSg46w-HbfWmHbZXqBcC3ILYLLGw1ZcM59CeZtUvMeG8d0eADjhYp_nQ1PJg\/s640\/DSC_0948.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EUn resto della bomba ritrovato sul terreno\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiZ7LHhR96fcruE1O9rN1PDj-TJuU1DZquVn02XA8rzmh69oyrNWyMF-tWQ5v-N3FA3AxFtmVnISvnz_ZBUmHXTSY_kwBwEO-92BlIHEYeUsUfHluaYikiBlIqGPoQtHrGWJRBkr_kF-sk\/s1600\/DSC_0953.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiZ7LHhR96fcruE1O9rN1PDj-TJuU1DZquVn02XA8rzmh69oyrNWyMF-tWQ5v-N3FA3AxFtmVnISvnz_ZBUmHXTSY_kwBwEO-92BlIHEYeUsUfHluaYikiBlIqGPoQtHrGWJRBkr_kF-sk\/s640\/DSC_0953.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EI vetri rotti di un'abitazione vicina\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh0UFAa5xh7ZiNAtk6OZewg3qBOTYsgieSf0nGXAVgI04eWrsxIvTCSEdLHA2eqtUukTJs5BUmNndDIW8tlgUxvmKmQdwk5V3TL-qG5l4tuGRwX7NZ3x_R2otXGmKx9kfwyCj2O9DVxsE0\/s1600\/DSC_0954.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh0UFAa5xh7ZiNAtk6OZewg3qBOTYsgieSf0nGXAVgI04eWrsxIvTCSEdLHA2eqtUukTJs5BUmNndDIW8tlgUxvmKmQdwk5V3TL-qG5l4tuGRwX7NZ3x_R2otXGmKx9kfwyCj2O9DVxsE0\/s640\/DSC_0954.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ela scuola elementare accanto al terreno bombardato\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhiRqnHovam3GaNRdot_e7d4Cu-Env1TLvLf6286qthJvJqNnokflyTJJrTyDHFS0vuOCSuTNZXs5nrfVQJev7mCDrRuvWDyQhNJtiyudEKK-ybNpL7kMvPfQheamoEeayvLkDjwvW5FhA\/s1600\/DSC_0955.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhiRqnHovam3GaNRdot_e7d4Cu-Env1TLvLf6286qthJvJqNnokflyTJJrTyDHFS0vuOCSuTNZXs5nrfVQJev7mCDrRuvWDyQhNJtiyudEKK-ybNpL7kMvPfQheamoEeayvLkDjwvW5FhA\/s640\/DSC_0955.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ei vetri in frantumi dell'abitazione della famiglia Shohaber\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhCQ7966gT47Su5Gwg3xZImKfeSclGfK3eDY6w-emMf_yqBnx7IiJLFeKSMcs5boFQjfhcKdFJam6w94jIH0IAjwvHpmnkmMpTOc6OlYQVJ765IHlNl7OpzQlViCchF3VSWiXc4tuS3UNg\/s1600\/DSC_0965.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhCQ7966gT47Su5Gwg3xZImKfeSclGfK3eDY6w-emMf_yqBnx7IiJLFeKSMcs5boFQjfhcKdFJam6w94jIH0IAjwvHpmnkmMpTOc6OlYQVJ765IHlNl7OpzQlViCchF3VSWiXc4tuS3UNg\/s400\/DSC_0965.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EHazem Shohaber mostra le lesioni sulle parteti della sua abitazione\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\"\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl bombardamento avvenuto ieri mattina costituisce un'ulteriore violazione di questi accordi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/1718161257864510257\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/10\/attacco-aereo-israeliano-su-gaza.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1718161257864510257"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1718161257864510257"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/10\/attacco-aereo-israeliano-su-gaza.html","title":"Attacco aereo israeliano su Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiEi0T84D2wxSfVr-ZlQpFMCga3Pbjno4pfPRuOgpK3URbeJ6EVkeOudZ_sW_SpmLan54GXWaWjfKnkR2K_EGLWf_rqExTN3-FyzGJqC1yOHPys4X2bx6B9IV3Vv3bcwOlprInBlFHRGi4\/s72-c\/DSC_0947.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-147874226154207538"},"published":{"$t":"2013-09-20T18:09:00.002+03:00"},"updated":{"$t":"2013-09-21T22:47:53.615+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"feriti"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Un pescatore palestinese ferito dal fuoco della marina israeliana"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjZiPqj6vENefZM4LwprAmol5OE2Prs1pLVwZukTOVsOhsZBd7LNuaSOwYTR101p4F_c8aj7pihhWV5vVpJw9BTi8mqxjrdL243sCr4KkWCSIcoXbvLJsVNlBoNwc21fsSOE3ZylQe83uI\/s1600\/DSC_0410.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjZiPqj6vENefZM4LwprAmol5OE2Prs1pLVwZukTOVsOhsZBd7LNuaSOwYTR101p4F_c8aj7pihhWV5vVpJw9BTi8mqxjrdL243sCr4KkWCSIcoXbvLJsVNlBoNwc21fsSOE3ZylQe83uI\/s640\/DSC_0410.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003ESaleem El Faseh, 57 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMercoledì 18 settembre un pescatore palestinese\u0026nbsp;è rimasto ferito dal fuoco della marina militare israeliana mentre pescava su un peschereccio davanti alle coste di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ESaleem El Faseh\u003C\/b\u003E\u0026nbsp;è un pescatore di 57 anni. L'abbiamo incontrato nell' ospedale Shifa di Gaza city dove\u0026nbsp;è stato ricoverato. Saleem ci ha detto che era andato a pescare verso le 14.30 \u0026nbsp;su un peschereccio a bordo del quale vi erano altri 4 pescatori.Verso le 17.00 una nave della marina militare israeliana ha aperto il fuoco, senza preavviso, direttamente contro la loro imbarcazione. I pescatori si trovavano a circa 6 miglia dalla costa, entro il limite consentito dalle autorità israeliane. I soldati hanno sparato per 5 minuti e due proiettili hanno colpito subito la mano destra di Saleem, di cui uno ha tranciato il mignolo.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori sono scappati e si sono diretti verso la costa di Gaza. Hanno chiamato la polizia costiera che ha raggiunto il peschereccio con un hasaka (piccola barca) dal motore più veloce, per trasportare Saleem quanto prima sulla costa. Un' ambulanza lo stava attendendo ed al suo arrivo l'ha trasportato all'ospedale Shifa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due proiettili hanno colpito la mano destra di Saleem causando perdita di un mignolo e di parte del tessuto interno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlcuni dei suoi parenti ci hanno mostrato una foto scattata con il cellulare in cui si vedono due tagli profondi sul dorso della mano. Saleem è stato sottoposto ad operazione chirurgica attraverso cui è stato impiantato un fissatore interno all'arto. Saleem deve rimanere sotto osservazione, bisogna verificare se il sangue è in grado di raggiungere le altre dita della mano. Un' infezione inoltre lo costringe a prendere antibiotici.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSaleem\u0026nbsp;è sposato ed ha 13 figli, 5 maschi e 6 femmine. E' l'unico pescatore della sua famiglia, che vive nel campo rifugiati di Shati e che non ha altre fonti di reddito se non la pesca.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"E' da 46 anni che sono pescatore, ho iniziato all'età di 10 anni\", ci ha detto Saleem.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Tornerai a pescare?\", gli abbiamo chiesto. \"Certo, ho perso solo l'uso di una mano\", ci ha detto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo chiesto a Saleem un messaggio da inviare ai \u0026nbsp;nostri governi ed \u0026nbsp;alla comunuta internazionale. \"Chiedo che ci sostengano, chiedo che sostenagno soprattutto i pescatori\", ci ha detto Saleem.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSaleem sorrideva, nonostante tutto. La stanza dell'ospedale era piena di parenti ed amici che ci hanno ringraziati per la visita. La semplicità ed il cuore forte e puro di queste \u0026nbsp;persone mi commuove ogni volta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo promesso di restare in contatto e di rivederci quando Saleem sarà rilasciato dall'ospedale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ci\u003EFOTO. Radiografia: prima dell'operazione e dopo l'operazione\u003C\/i\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgbTb4QfSvlv_wsiD_JdERGdcsYgVf5bE0A3FK8Y_36eGBCmf1FZKNyoJtGsQ9mY5e15HYAgNnBouaHrS-26xm8LYArbp2k_9IsPRRoSiogaT8sOphiViRNb_PD5Ho6a1N4783xHT_mYbY\/s1600\/DSC_0414.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"593\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgbTb4QfSvlv_wsiD_JdERGdcsYgVf5bE0A3FK8Y_36eGBCmf1FZKNyoJtGsQ9mY5e15HYAgNnBouaHrS-26xm8LYArbp2k_9IsPRRoSiogaT8sOphiViRNb_PD5Ho6a1N4783xHT_mYbY\/s640\/DSC_0414.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhZOoqiF31tTnN1YPF9Ri9bHjoByAJq-W9ry_mRZZoLmtW5d1CPHcdGwwxJ7PJiocF25H7_OAhtdu7beZYjrI0WcPksXbTnM77D7RWli9T1AXconAksKqGZgcMF7I95bpSLaKv0bTBmMvc\/s1600\/DSC_0412.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"376\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhZOoqiF31tTnN1YPF9Ri9bHjoByAJq-W9ry_mRZZoLmtW5d1CPHcdGwwxJ7PJiocF25H7_OAhtdu7beZYjrI0WcPksXbTnM77D7RWli9T1AXconAksKqGZgcMF7I95bpSLaKv0bTBmMvc\/s640\/DSC_0412.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003ESaleem El Faseh, 57 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ci\u003EFoto della mano ferita di Saleem prima dell' operazione:\u0026nbsp;\u003C\/i\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgd-FvrllbyyHMIZCsKI13KNBdvtf6khoxGxzEaXlNu4mNzjAkbPzQcBm4LfRX1HuVahxujBu5gww5RXRk1I1yuxldw1KmfjxRGLCr3DHDWc6XN5Kn0ufbZlXSPoTbLvmzyNOIwYFfo2XQ\/s1600\/saleem+3.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgd-FvrllbyyHMIZCsKI13KNBdvtf6khoxGxzEaXlNu4mNzjAkbPzQcBm4LfRX1HuVahxujBu5gww5RXRk1I1yuxldw1KmfjxRGLCr3DHDWc6XN5Kn0ufbZlXSPoTbLvmzyNOIwYFfo2XQ\/s320\/saleem+3.jpg\" width=\"240\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u0026nbsp;\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhRIgIQdAZWLJ-RBxGYo424oRNyZQmIkTA7oAwcY5ClrQ80FRLba7jNmGJSJDiFpmsPqPBN33LMfDC5Y8HaujfWVRkN2KNTXKDQQhC8Lx-g2Ak4Al1jnZhJTy-VNUc_qsO1aNBDviTLaUs\/s1600\/saleem+2.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; margin-bottom: 1em; 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display: inline !important; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u0026nbsp;\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiQYH0QWC6__cngqUSzbk8Bi6lZADM4vsLOmSO17kodMFj2E6RFytJjXG8sucqrnsHmSKh4KBq4R8FKBpG5-F7g4hLUS6mtq1dGkrF_peBhne_wdT1eudXE9g7xPfVI9vfTNGRBXO31JSo\/s1600\/saleem+7.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiQYH0QWC6__cngqUSzbk8Bi6lZADM4vsLOmSO17kodMFj2E6RFytJjXG8sucqrnsHmSKh4KBq4R8FKBpG5-F7g4hLUS6mtq1dGkrF_peBhne_wdT1eudXE9g7xPfVI9vfTNGRBXO31JSo\/s400\/saleem+7.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u0026nbsp;\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/147874226154207538\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/09\/un-pescatore-palestinese-ferito-dal.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/147874226154207538"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/147874226154207538"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/09\/un-pescatore-palestinese-ferito-dal.html","title":"Un pescatore palestinese ferito dal fuoco della marina israeliana"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjZiPqj6vENefZM4LwprAmol5OE2Prs1pLVwZukTOVsOhsZBd7LNuaSOwYTR101p4F_c8aj7pihhWV5vVpJw9BTi8mqxjrdL243sCr4KkWCSIcoXbvLJsVNlBoNwc21fsSOE3ZylQe83uI\/s72-c\/DSC_0410.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5812149887455939725"},"published":{"$t":"2013-09-01T10:19:00.003+03:00"},"updated":{"$t":"2013-09-01T10:33:27.592+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Due pescatori palestinesi feriti dal fuoco dell'esercito egiziano e cinque arrestati"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhaCSAcwMJ_fIK0OlLURmYFFZlO9OMMeFQxr2HMUACbazwJbWv2y-g791LGlV32V3odqNVVqKAFf6jgjy2S_R_VYfWG8_5YL8IpwUWvWUK_JEoWtQf6t8onQgMUFN4L73VDpRInB3wv2lo\/s1600\/DSC_1021+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhaCSAcwMJ_fIK0OlLURmYFFZlO9OMMeFQxr2HMUACbazwJbWv2y-g791LGlV32V3odqNVVqKAFf6jgjy2S_R_VYfWG8_5YL8IpwUWvWUK_JEoWtQf6t8onQgMUFN4L73VDpRInB3wv2lo\/s640\/DSC_1021+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EIbrahim Al-Najjar\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIbrahim Abdullah Al-Najjar\u003C\/b\u003E, 21 anni, e \u003Cb\u003EIsmael Wael Al-Bardaweel\u003C\/b\u003E,\n 19 anni, sono stati feriti dal fuoco della marina militare egiziana il 30 agosto mentre pescavano sulle loro hasaka (piccole barche da pesca palestinesi)\n nelle acque di Rafah, al confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza. \nAltri cinque pescatori sono stati arrestati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori feriti sono stati trasferiti all' ospedale Abu Yousef Al-Najjar, in Rafah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati a far loro visita in ospedale. La piccola sala ospedaliera era affollata dai loro parenti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nYousef al Najjar, 23 anni, fratello di Ibrahim, con lui sulla barca, ci ha raccontato:\u0026nbsp;\"Alle 2 del mattino siamo andati a pescare sulla nostra barca con altri tre pescatori\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSulla loro hasaka c'erano in tutto 5 pescatori, tutti membri della stessa famiglia:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIbrahim Al-Najjar (21 anni),\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nYousef Al-Najjar (23 anni),\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOdail Al-Najjar (18 anni),\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJamil Al-Najjar (19 anni),\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAli Al Najjar (23 anni).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Verso\n le 3.30, una nave della marina militare egiziana ci ha attaccati, \ninsieme ad alcuni motoscafi. Ci hanno attaccati ad una distanza di circa\n 2-3 metri\", ci ha detto Yousef.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa marina militare egiziana ha tentato \ndi arrestare i pescatori che pero' hanno cercato di scappare e di \nraggiungere la costa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI militari egiziani hanno cosi' aperto il fuoco direttamente contro i pescatori, impotenti sulle loro piccole barche non veloci.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cb\u003E\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cb\u003EI\n militari egiziani hanno puntato al braccio di Ibrahim\u003C\/b\u003E, il braccio che \nstava usando per manovrare la barca per scappare. Ibrahim ha riportato \nuna ferita da arma da fuoco con frattura aperta e comminuta, ovvero l'osso è \u0026nbsp;rotto in piu' punti, con formazione di piccoli frammenti.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cb\u003E\n\u003C\/b\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIbrahim è rimasto ferito anche al suo piede destro e da frammenti di esplosivo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsmael\n Wael Al-Bardaweel si trovava invece con altri tre pescatori, membri \ndella stessa famiglia, a bordo di un'altra barca accanto a quella di \nIbrahim.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA bordo vi erano:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\ni fratelli Ismael Wael Al-Bardaweel (19 anni),\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed Al-Bardaweel (16 anni),\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbdallah Al-Bardaweel (12 anni),\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\ned il cugino Mahmoud Al-Bardaweel (11 anni).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCome si nota dalle età, molti di questi pescatori sono minori o addirittura bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori hanno cercato di scappare al fuoco della marina militare egiziana insieme alla barca della famiglia Al-Najjar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Non\n eravamo lontani dalla costa. Siamo arrivati a poche centinaia di metri \ndalla costa ed abbiamo passato di pochi metri la linea di confine con le\n le acque egiziane, in tutto eravamo sei barche\", ci hanno raccontato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDalla\n descrizione che ci hanno fatto i pescatori, la marina militare egiziana\n pare li abbia attaccati alle spalle, entrando dapprima in acque \npalestinesi per poi sorprenderli ed attaccarli fino a 100 mt\u0026nbsp; dalla \ncosta.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn'altra barca di pescatori e' stata invece raggiunta dalla marina egiziana e \u003Cb\u003Ecinque pescatori sono stati arrestati.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo\n avuto notizia che i pescatori arrestati sono: Ismail Jamal Basala, \nKhaled Jamal Basala, Maher Mazen Basala, e Mahmoud Nahedh Basala, Radwan\n Shallouf.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon abbiamo notizie sulla loro detenzione, ma i pescatori\n che abbiamo visitato ci hanno riferito che i cinque pescatori arrestati\n dovrebbero essere detenuti in Al-Arish.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cb\u003E\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cb\u003ELe barche dei due\n pescatori sono state danneggiate nell'attacco. Le famiglie di entrambi \ndipendono dalla pesca, entrambe non hanno altre risorse per \nsopravvivere.\u003C\/b\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cb\u003E\n\u003C\/b\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Non possiamo vivere ora perché le nostre barche sono state danneggiate\", ci ha detto Ismael.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEd Ibrahim ha aggiunto: \"Siamo senza difese, non c'è niente che possiamo fare\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Vorremmo che la marina egiziana ci lasci fare il nostro lavoro\", ha concluso Yousef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSembra\n incredibile ora ritrovarsi a riportare di attacchi contro i pescatori \npalestinesi da parte della marina militare egiziana, quando fino a \nquesto momento era solo la marina militare israeliana ad attaccare, \narrestare e ferire i pescatori di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuanto è avvenuto è di \nuna gravità estrema. Le autorità egiziane, dopo il colpo di stato con \ncui il 3 luglio è stato destituito Morsi, hanno vietato ai pescatori di \nGaza di entrare nelle acque egiziane, ma ciò non dà il diritto a militari egiziani di sparare deliberatamente su civili palestinesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI\n pescatori palestinesi si avvicininano o tentano di entrare in acque egiziane a causa dei \nlimiti imposti dalla autorità israeliane nelle acque di Gaza. Il \nlimite, da 3 miglia è\u0026nbsp;stato esteso a 6 miglia nautiche dalla costa, ma \nla marina militare israeliana continua ad attaccare i pescatori \nall'interno di questo limite, nonostante gli accordi con cui si è\u0026nbsp;giunti al cessate il fuoco dopo l'offensiva militare israeliana di \nnovembre 2012 affermino che le forze militari israeliane debbano \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\" Questi accordi non sono stati mai rispettati dall'esercito israeliano.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, all'interno dello spazio \nmarittimo concesso ai pescatori palestinesi non c'è quantita' di pesce sufficiente ed i \npescatori di Gaza non possono sostenere le proprie famiglie.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EI pescatori di Gaza devono lavorare all'interno di una vera e propria prigione i cui limiti sono imposti con l'uso delle armi.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u0026nbsp;\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cb\u003E\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi4LXEwq6vRaj9v7CVQKXYa1WVbTxSZ3nmiSy0dveJCJ8gYPaZFeSzZQftwizqPSlOdgxwKnDpl8WmMuCF8AXx55LTzP7aSoiH2-6BPosZJxQmYBU2V5dgY8z0XurK4OVqTjsngF6ADtX4\/s1600\/DSC_1022+-+Copy.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi4LXEwq6vRaj9v7CVQKXYa1WVbTxSZ3nmiSy0dveJCJ8gYPaZFeSzZQftwizqPSlOdgxwKnDpl8WmMuCF8AXx55LTzP7aSoiH2-6BPosZJxQmYBU2V5dgY8z0XurK4OVqTjsngF6ADtX4\/s640\/DSC_1022+-+Copy.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u0026nbsp;\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EIbrahim Al-Najjar\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003ELe radiografie di Ibrahim Al-Najjar:\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Efoto 1: dopo l'operazione\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Efoto 2: prima dell'operazione\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjHbZnAfNodojOLdJHFRssIuLLZ36pksSkDKrgUE-2veBXez0jO5hoII-BfGaX752j2F5BZhb3ljJDBjrG7jg9yZ6WHbO030OxylUjoO7vgCh0pTRnutUnHyz1fiNbUwEJQF7xynQy2VGw\/s1600\/DSC_1023.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"488\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjHbZnAfNodojOLdJHFRssIuLLZ36pksSkDKrgUE-2veBXez0jO5hoII-BfGaX752j2F5BZhb3ljJDBjrG7jg9yZ6WHbO030OxylUjoO7vgCh0pTRnutUnHyz1fiNbUwEJQF7xynQy2VGw\/s640\/DSC_1023.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh5dvlB2bLukfBE6RHnAWnE4E-79y5NTSgPqkqPYMF_4RbBbd85RXT4osAcQ6kHmghrYX3ZogfNMVSoIOKgKE5_aJe7Y2Hi2mmp9s6rKjs_rZUQaOc6YStRQAy7ASZ_-1x1bI7g6La7iWc\/s1600\/DSC_1026.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgbrqwppMYKKRVkhYUX8Brwcb0AqPInoHooLtGqVvwO428ogCt2r2UYJMyPYuv9oqIanBA4YKHm0WID8ovvfJ1xIboHmdiN0n-kBOvqOrfLYJx8HpTpd1DtXS6BA7fMZqNsAH4R_f4jDpc\/s1600\/DSC_1034.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgbrqwppMYKKRVkhYUX8Brwcb0AqPInoHooLtGqVvwO428ogCt2r2UYJMyPYuv9oqIanBA4YKHm0WID8ovvfJ1xIboHmdiN0n-kBOvqOrfLYJx8HpTpd1DtXS6BA7fMZqNsAH4R_f4jDpc\/s400\/DSC_1034.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiZpcKFarUtufTjIYreQqTu9WVCIgAkEUNSyVaT80v-98kt3o9to3LEbb__0xLK1nMD_Qo4iKEdMeCAhyEmHgjkQiUnBoDk27Bh8hr616x22xWs7ghjGZdt8nWB-3yHOqLPPABJfewrDO4\/s1600\/DSC_1031.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiZpcKFarUtufTjIYreQqTu9WVCIgAkEUNSyVaT80v-98kt3o9to3LEbb__0xLK1nMD_Qo4iKEdMeCAhyEmHgjkQiUnBoDk27Bh8hr616x22xWs7ghjGZdt8nWB-3yHOqLPPABJfewrDO4\/s400\/DSC_1031.JPG\" width=\"277\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5812149887455939725\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/09\/due-pescatori-palestinesi-feriti-dal.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5812149887455939725"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5812149887455939725"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/09\/due-pescatori-palestinesi-feriti-dal.html","title":"Due pescatori palestinesi feriti dal fuoco dell'esercito egiziano e cinque arrestati"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhaCSAcwMJ_fIK0OlLURmYFFZlO9OMMeFQxr2HMUACbazwJbWv2y-g791LGlV32V3odqNVVqKAFf6jgjy2S_R_VYfWG8_5YL8IpwUWvWUK_JEoWtQf6t8onQgMUFN4L73VDpRInB3wv2lo\/s72-c\/DSC_1021+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-753099005993560128"},"published":{"$t":"2013-07-29T22:21:00.005+03:00"},"updated":{"$t":"2013-07-29T22:21:52.975+03:00"},"title":{"type":"text","$t":"Awad, 19 anni, ferito dal fuoco israeliano mentre raccoglieva legna da rivendere"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiMx2iayppbuRzs1Wh4ZVugmmu28xRW6rcYGa22LIQ0L1Lp4E26ky2Dtl0-qKaO6wXVB6SOTLMS57RJH0EPVqMG-4wn9OxbNoFVeYKtMxmIAQ079X5HIRq6Ic2w9gK6cu19GUklWApoDh8\/s1600\/DSC_0095.JPG\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiMx2iayppbuRzs1Wh4ZVugmmu28xRW6rcYGa22LIQ0L1Lp4E26ky2Dtl0-qKaO6wXVB6SOTLMS57RJH0EPVqMG-4wn9OxbNoFVeYKtMxmIAQ079X5HIRq6Ic2w9gK6cu19GUklWApoDh8\/s400\/DSC_0095.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u0026nbsp;\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u0026nbsp;\u003Ci\u003EAwad Rafat Abdel Aty\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGiovedì pomeriggio, 25 luglio 2013, un ragazzo di 19 anni, \u003Cb\u003EAwad Rafat Abdel Aty\u003C\/b\u003E è rimasto ferito mentre lavorava in un terreno chiamato \"Jamarik\", vicino Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAwad, ricoverato attualmente al Kamal Odwan hospital, ci ha raccontato che stava raccogliendo legna da rivendere a circa 500 metri dalla barriera di separazione con Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Verso le 14.00 ho sentito improvvisamente sparare\", ci ha detto Awad.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn proiettile ha colpito Awad alla gamba destra, e diversi frammenti di esplosivo l'hanno ferito su tutto l'arto inferiore e sul torace.Il proiettile infatti, che è entrato ed uscito dalla gamba, è poi esploso ferendo Awad con piccoli frammenti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Alcune persone hanno tentato di avvicinarsi a me ma i soldati hanno gridato loro di tornare indietro\", ci ha raccontato Awad, che poi è stato trasportato da un'ambulanza al Beit Hanoun hospital e successivamente trasferito al Kamal Odwan hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn dottore ci ha spiegato che Awad ha bisogno di bendaggio quotidiano, il proiettile non ha causato frattura. Probabilmente alcuni frammenti verranno rimossi, altri resteranno all'interno del corpo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNelle ultime due settimane due civili sono rimasti feriti nell'area di Beit Hanoun, nel Nord della Striscia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti lavoratori \"invisibili\" agli occhi dei media, spesso ragazzini\n che non raggiungono la maggiore età, girano di solito con dei carretti \ntrainati da asini e si recano nei terreni lungo il confine per \nraccogliere metallo, plastica, rame, legna ed altro materiale che \npossono rivendere. La scarsa quantità di materiali causata \ndall'assedio, rende necessario alle aziende il riciclo ed il riutilizzo.\n Di solito le famiglie di questi giovani sono molto povere, o ciò che \nguadagnano non è sufficiente ad autosostenersi. Spesso, non hanno altro \nmodo per sopravvivere.  \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAwad riesce a guadagnare circa 25 shekels al giorno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuo padre Rafat ci ha detto di aver ricevuto una chiamata da un amico di Awad quando è rimasto ferito. \"Ero molto preoccupato, pensavo di diventare pazzo, perché di solito quando qualcuno chiama per dire che il proprio figlio è rimasto ferito significa che è morto\", ci ha detto Rafat.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRafat non aveva nemmeno i soldi per pagare un taxi per raggiungere l'ospedale. Alcune persone l'hanno accompagnato in auto da suo figlio. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRafat ci ha detto che precedentemente lavorava come pescatore. \"Ho smesso di lavorare come pescatore perché non c'è abbastanza pesce nel mare\", ci ha detto Awad, che ci ha spiegato le difficoltà che affrontano i pescatori di Gaza a causa del limite delle 6 miglia imposto dalle autorità israeliane ed ora anche a causa della mancanza di carburante. Rafat quindi non lavora. L'unica persona della famiglia che lavora è suo figlio Awad, che ora è ricoverato in ospedale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa loro famiglia, originaria del villaggio di Majda (Palestina del 1948) è composta da 11 persone, tra cui 5 figli maschi (Awad, 19 anni, Mohammed, 7 anni, Ahmed, 14 anni, Saqer, 8 anni, Yousef, 3 anni) e 4 figlie femmine (Monaz, 21 anni, Soha, 13 anni, Nesma, 4 anni, Ghazal, 1 anno). Vivono grazie ai coupon rilasciati dalla Unrwa o alle donazioni di Ong.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Non so come portare un \u003Ci\u003Eiftar\u003C\/i\u003E (intendendo il pasto con cui si rompe il digiuno durante il Ramadan) alla mia famiglia,ora mio figlio è ferito\", ci ha detto Rafat.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl futuro è incerto per la famiglia di Rafat, che non può permettersi di pagare gli studi universitari per i propri figli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRafat vorrebbe che la comunità internazionale ponesse fine all'assedio sulla Striscia di Gaza e che le persone possano finalmente vivere da \"esseri umani\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDall'inizio del cessate il fuoco del mese di novembre 2012, le forze \nisraeliane hanno ucciso 4 civili palestinesi e ferito almeno 100 \npersone, incluso 24 minori, nelle aree lungo il confine. Eppure, secondo\n quegli accordi, le forze israeliane avrebbero dovuto cessare gli \nattacchi aerei, via terra e via mare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn numero che sarà probabilmente destinato presto a salire quello dei\n feriti nelle terre lungo il confine, quando inizierà nuovamente la \nstagione della semina\u003Cb\u003E \u003C\/b\u003Ee molti contadini lavoreranno nelle loro terre\n agricole, terre che costituiscono per queste famiglie l'unica fonte di \nsussistenza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003ERadiografie alla gamba destra di Awad Rafat Abdel Aty\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj7TAtmUxd6tSxr7dmVz1Dv5bNwdE7uE0743E2vJgsjJA0YkutFd_puKGA8aghUMy95qrcW-z7LWt52Mk0E0MgjjvUoZUsjiUikLE7LZYSkAGd_t428pVXeuVhC8YcziiT0J2ntXow-zkA\/s1600\/DSC_0093.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"499\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj7TAtmUxd6tSxr7dmVz1Dv5bNwdE7uE0743E2vJgsjJA0YkutFd_puKGA8aghUMy95qrcW-z7LWt52Mk0E0MgjjvUoZUsjiUikLE7LZYSkAGd_t428pVXeuVhC8YcziiT0J2ntXow-zkA\/s640\/DSC_0093.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhZiCGtvg6hDPp15VUXnerkhBliGnkay54ccEes0arXb4ANCEkK-LYwNXzD3x_mNRSQJlHjS96A42rIZ3afb_VWZ1t-KBJDcrwe5FjdmovAIQW9DecJ731FYvXt_siUc-r_PD4Si0JHtoo\/s1600\/DSC_0094.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Tentava di ripararsi dagli spari"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNelle prime ore del mattino di domenica 30 giugno 2013, un pescatore palestinese di 30 anni, \u003Cb\u003ESharif Arafat\u003C\/b\u003E, è rimasto ferito su un peschereccio a largo delle coste di Soudania, a nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl capitano della barca, Nafiz Al Habeel, ci ha riferito che\u0026nbsp; durante la notte il forte vento aveva spinto il peschereccio a circa 6 miglia dalla costa di Soudania. Verso mezzanotte una nave della marina militare israeliana si era avvicinata per poi andare via. Nelle prime ore del mattino, attorno alle 3.30-4.00, i pescatori hanno lanciato le reti in mare. Una nave della marina militare israeliana si è avvicinata al loro peschereccio ed ha iniziato a sparare. Nafiz ci ha riferito che i pescatori hanno cercato di nascondersi per evitare i proiettili, mentre Sharif Arafat è corso sul lato dove si trovano le reti. Sharif, pescatore inesperto, non sa bene come muoversi in caso di spari da parte dell'esercito. Una delle reti ha circondato la sua gamba. \"Sharif era terrorizzato, la sua caviglia era intrappolata\", ci ha detto Nafiz. Sharif si è aggrappato alla barca per non cadere in acqua, perché non sa nuotare, mentre le reti lo tiravano giù. La caviglia si è così fratturata e spezzata, e Sharif è caduto in acqua. Nafiz ci ha detto di aver cercato di tirare su le reti con il motore. \"Queste reti galleggiano, ho gridato a Sharif di aggrapparsi ad una sfera della rete\", ci ha detto Nafiz. Sharif è stato poi tirato a bordo e portato al porto di Gaza city attraverso un hasaka, una piccola barca che in genere accompagna i pescherecci.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante l'incidente i pescatori avevano riacceso le luci delle barche, che in genere spengono quando lanciano le reti. La marina militare israeliana allora si è allontanata, probabilmente perché i soldati avevano capito che era accaduto qualcosa di grave.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo incontrato Sharif Arafat nell'ospedale Shifa di Gaza city, dove\u0026nbsp; è stato ricoverato a seguito dell'incidente.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn report ospedaliero attesta che Sharif ha riportato una semiamputazione post traumatica alla caviglia destra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSharif Arafat non è un pescatore professionista. \"Sono andato a pescare solo a causa della situazione economica, non so neanche nuotare\", ci ha detto Sharif, che ha iniziato a pescare da soli 5 mesi. Sharif è sposato, ha una bambina e sua moglie è incinta di una seconda figlia. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSharif era spaventato all'idea che il suo piede potesse essere amputato. Suo fratello Alaa, accanto a lui in ospedale, era in lacrime. La sera stessa Sharif è stato trasferito d'urgenza in un ospedale in Israele per essere operato, grazie anche all'intervento del \u003Ci\u003EPalestinian Center for Human Rights\u003C\/i\u003E che ha chiesto l'accelerazione delle pratiche. Nella Striscia di Gaza infatti non è disponibilie la chirurgia di cui necessiterebbe.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo tuttora in attesa di notizie sulle condizioni di Sharif Arafat.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBackground\u003C\/i\u003E\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina\u0026nbsp; (OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003Cbr \/\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa. \u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEihxFp02_rujm5gIHB16tYQbN1ZZLUR5KjHqCU_IC5vnspDFiAPXz_O0obWJHlmeXjb0TCJMFAUWkOnH97RQyntuEbkc7FOo5HhOiZqgBLTiA-UBpHfp8LbWQ4HR4zJy0pjTX2rouNHGWo\/s1600\/DSC_0178.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEihxFp02_rujm5gIHB16tYQbN1ZZLUR5KjHqCU_IC5vnspDFiAPXz_O0obWJHlmeXjb0TCJMFAUWkOnH97RQyntuEbkc7FOo5HhOiZqgBLTiA-UBpHfp8LbWQ4HR4zJy0pjTX2rouNHGWo\/s400\/DSC_0178.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLoeWk8AOTjlvdyELQzfNWZZsgB3EO782BDe23iTv1wDUSwOgh19vEmfoiFB2m9jZH6RNyURnCADIjNRTSuVS_sFaDDdSRKNmAD7pOfUStbDijYtUd8rR7qZlyAslQAWK8vyMPZkvdlnw\/s1600\/DSC_0175.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLoeWk8AOTjlvdyELQzfNWZZsgB3EO782BDe23iTv1wDUSwOgh19vEmfoiFB2m9jZH6RNyURnCADIjNRTSuVS_sFaDDdSRKNmAD7pOfUStbDijYtUd8rR7qZlyAslQAWK8vyMPZkvdlnw\/s400\/DSC_0175.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjGtOIn4OkWsaR4yZ-ASAYDI4jRBNwnQOHatdj8K-96L33ek94WUj8LIAP988wUtayLSWFPqqHj-MyXDywrCjbJzvRNzTfLfT40UNdnyQ3Jr88Qxq8P4OLmZ4AhHQqiZB1Eyiw5Cz1O_oY\/s1600\/DSC_0181.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjGtOIn4OkWsaR4yZ-ASAYDI4jRBNwnQOHatdj8K-96L33ek94WUj8LIAP988wUtayLSWFPqqHj-MyXDywrCjbJzvRNzTfLfT40UNdnyQ3Jr88Qxq8P4OLmZ4AhHQqiZB1Eyiw5Cz1O_oY\/s400\/DSC_0181.JPG\" width=\"306\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgvKNOLjxAlXJbggyZhMZc4Eo5AiCRFolaljt5DNwudEkTj7oIly52Cm53j89NzzOhc0l7b05c9YuR-S4ZqsWXQFcQNCM6OTD24J4CW4CL31gItgN3-W3zBE5IdbNqpZKj_XPMqQm9J94s\/s1600\/DSC_0175.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgvKNOLjxAlXJbggyZhMZc4Eo5AiCRFolaljt5DNwudEkTj7oIly52Cm53j89NzzOhc0l7b05c9YuR-S4ZqsWXQFcQNCM6OTD24J4CW4CL31gItgN3-W3zBE5IdbNqpZKj_XPMqQm9J94s\/s400\/DSC_0175.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u0026nbsp;\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u0026nbsp;\u003Ci\u003ENafiz Al Habeel, con la figlia di Sharif Arafat\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3651762858409245379\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/07\/pescatore-palestinese-ferito-in-un.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3651762858409245379"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3651762858409245379"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/07\/pescatore-palestinese-ferito-in-un.html","title":"Pescatore palestinese ferito in un incidente. 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Improvvisamente, dopo circa 10 minuti dall'inizio del lavoro,\u0026nbsp; alle 19.30 circa, un proiettile l’ha colpito alla gamba destra. I soldati hanno sparato probabilmente da una jeep hummer.\u003Cbr \/\u003E\nOmar era da solo nella sua terra mentre altri contadini stavano lavorando nelle terre adiacenti.\u003Cbr \/\u003E\n“Non ho sentito sparare, i soldati hanno usato proiettili silenziosi. Improvvisamente mi sono ritrovato ferito. Ho corso per 50 metri, poi sono caduto ed ho gridato ai miei cugini che ero ferito”, ha riferito Omar. I suoi cugini l’hanno trasportato all’Aqsa Martyrs hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa famiglia di Omar è composta da 14 membri: Omar, sua moglie, 8 figli maschi e 4 figlie femmine. Cinque dei suoi figli lavorano con lui nella terra di famiglia. Tutta la famiglia dipende dal prodotto di questa terra. \u003Cbr \/\u003E\nDue dei suoi figli, Nedal e Tareq, hanno riferito che Omar ha riportato una ferita di livello intermedio alla tibia destra. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl dottor Saleman Al Attar\u003C\/b\u003E, del dipartimento di Ortopedia dell’Aqsa Martyrs hospital, ha riferito che le condizioni generali di Omar sono buone. “La ferita da colpo di arma da fuoco genera sempre complicazioni. Il proiettile ha colpito la tibia destra e vi è la presenza di frammenti”, ha riferito il dottor Al Attar. Nella sala di emergenza, i dottori hanno eseguito una pulizia della ferita, una prima rimozione chirurgica del tessuto lacerato e devitalizzato e successivamente il bendaggio. Dopo 3 giorni o 72 ore, Omar sarà sottoposto ad una ulteriore rimozione dei tessuti devitalizzati.\u003Cbr \/\u003E\nI dottori non rimuoveranno il proiettile. “È pericoloso rimuovere il proiettile in quanto si trova nell’area neurovascolare, dove vi sono le arterie”, ha riferito il dottor Al Attar.\u003Cbr \/\u003E\nLa ferita verrà chiusa. Al paziente verranno poi somministrati antibiotici ed analgesici per circa 4 settimane.\u003Cbr \/\u003E\nIl dottor Al Attar ha sottolineato l’effetto pesicologico nei pazienti consapevoli di conservare un proiettile all’interno del proprio corpo. “Il paziente avrà sempre l’impressione di avvertire dolore nella zona dove si trova il proiettile, anche se il dolore non è reale. Il problema è che non vi sono assistenti sociali che possano fornire supporto psicologico. Ogni palestinese soffre dalla nascita di problemi psicologici”, ha concluso il dottor Al Attar.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDurante l’ultima offensiva militare di novembre 2012, l’ospedale al Aqsa ha ricevuto moltissime vittime. “L’ospedale era pieno, cercavamo di salvare chi era in migliori condizioni mentre altri pazienti in gravi condizioni morivano”, ha concluso il dottor Al Attar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\" \u003Cbr \/\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza. Quattro civili sono stati uccisi dalla fine dell'offensiva militare \"Pilastro di Difesa\" e più di 90 sono i civili feriti. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi contro la popolazione civile di Gaza continuano ad avvenire nel silenzio internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6-y5DfUf9w87HcG6cCrE_unjcRDe39xKHXuJmH0Pjn8BgUfjkZg3N3FTC3IQa3ajMA4pKAEY2ZHT12BioGamYaSXp2MHmoG0yCjneeJPyb50VywjQU6LiaGp2kvpDiBNkaWEafAB-eBw\/s1600\/DSC_0011.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6-y5DfUf9w87HcG6cCrE_unjcRDe39xKHXuJmH0Pjn8BgUfjkZg3N3FTC3IQa3ajMA4pKAEY2ZHT12BioGamYaSXp2MHmoG0yCjneeJPyb50VywjQU6LiaGp2kvpDiBNkaWEafAB-eBw\/s640\/DSC_0011.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5058017602065317619\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/06\/contadino-palestinese-ferito-dal-fuoco.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5058017602065317619"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5058017602065317619"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/06\/contadino-palestinese-ferito-dal-fuoco.html","title":"Contadino palestinese ferito dal fuoco dell'esercito israeliano"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiQMA9wci2TpQnzoYuU4gEQtfLEtUUIuhYr1XtGEW92huEebs_sZnvR1y3Gmwl0kptIPBvLQ0Xqd_Y0K6bicXFcnhthvs7hgx_XelbQk9r4lOJJbOFPIAu3smu80Gl7y-km3qvUjcHB7sU\/s72-c\/DSC_0014.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1510634001966548083"},"published":{"$t":"2013-06-10T20:35:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2013-06-10T20:39:38.373+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"feriti"}],"title":{"type":"text","$t":"Amer, 20 anni, ferito dal fuoco israeliano nel sud della Striscia di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgJFTOmWp9mUyh1uIwH1jGuf7t5DRb4uIKVla0X2wg56aY7wLDkgBXW9w-MJrvG8DyNim19mRhmzvuMUvHDJ13dVoNPo648Kzw7OngT3jU-rE6qp6soIZbsYkiqG2zNHGFd6encmkWiRP8\/s1600\/DSC_0010.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgJFTOmWp9mUyh1uIwH1jGuf7t5DRb4uIKVla0X2wg56aY7wLDkgBXW9w-MJrvG8DyNim19mRhmzvuMUvHDJ13dVoNPo648Kzw7OngT3jU-rE6qp6soIZbsYkiqG2zNHGFd6encmkWiRP8\/s640\/DSC_0010.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa mattina di lunedì 10 giugno, un ragazzo palestinese è rimasto ferito dal fuoco dell'esercito israeliano mentre lavorava nell'area di Sofa, nel sud della Striscia di Gaza, al confine con Israele.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EAmer Abu Hadayed, 20 anni\u003C\/b\u003E, stava raccogliendo pietre da rivendere come materiale da costruzione insieme ad i suoi fratelli Yasser e Saher. I tre erano andati a lavorare alle 6.00 del mattino a bordo di un \u003Ci\u003Etok tok\u003C\/i\u003E. Una jeep militare israeliana si era avvicinata per poi allontanarsi e successivamente ritornare sul posto dove i tre stavano lavorando. I soldati hanno iniziato a sparare nella loro direzione attorno a loro. Verso le 7.00 i tre ragazzi, che si trovavano a circa 30 metri dalla barriera che separa Israele dalla Striscia di Gaza, hanno cercato di scappare per non essere feriti, ma Amer è stato colpito alla spalla da uno dei proiettili. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAmer ed uno dei suoi fratelli sono scappati mentre il terzo li ha seguiti con il tok tok ed ha successivamente trasportato Amer in ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI tre ragazzi guadagnano 80 shekels per una giornata di lavoro, di cui 15 shekels di solito vanno al conducente del tok tok, che oggi non era presente. In pratica in una giornata i ragazzi guardagnano circa 6 euro a testa, lavorando ogni giorno in un'area estremamente pericolosa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn ospedale Amer, nonostante ricorverato nel reparto di terapia intensiva, ci ha raccontato quello che e' successo ed ha aggiunto che due settimane prima i soldati avevano sparato molto verso di loro e che erano scappati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAmer si trova tuttora nel reparto di terapia intensiva dell' European hospital. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl \u003Cb\u003EDottor Ihab Alassal\u003C\/b\u003E ci ha detto che il proiettile\u0026nbsp; è entrato ed uscito dal corpo di Amer. Le sue condizioni ora sono stabili. Ha riportato un accumulo di sangue nello spazio pleurico, ovvero lo spazio tra il polmone e la parete toracica. Il dottor Alassal ha aggiunto che Amer si trova ora sotto osservazione e monitoraggio degli accessi vascolari e della pressione del sangue. Ha aggiunto che se le condizioni di Amer dovessero peggiorare procederanno ad una esplorazione chirurgica. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Amer è composta da 10 membri, i due genitori, due figlie femmine e 6 figli maschi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno dei figli, Mahmoud, 24 anni, lavora come barbiere, mentre tre dei figli maschi raccolgono pietre da rivendere, ed i restanti sono disoccupati. Vivono in Khan Younis, in una zona chiamata Al Junra, nel sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMahmoud era con uno dei fratelli fuori il reparto di terapia intensiva. Ripeteva costantemente \"Sono disperato\", parlando delle dure condizioni economiche in cui versa la sua famiglia. Sogna di lasciare Gaza, di trasferirsi in Italia o altrove, per sperare in un futuro migliore.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Non torneremo più a raccogliere pietre\", ci ha detto Yasser i cui occhi raccontavano tutto lo spavento per ciò che hanno vissuto. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'assedio che Israele ha illegalmente imposto sulla Striscia di Gaza produce mancanza di economia e quindi altro livello di disoccupazione. La scarsa quantità di materiale da costruzione che entra attraverso il valico di Karm Abu Salem (Kerem Shalom) costringe le aziende palestinesi a raccogliere pietre per la costruzione di edifici\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\"\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza. Quattro civili sono stati uccisi dalla fine dell'offensiva militare \"Pilastro di Difesa\" ed almeno 90 sono i civili feriti.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi contro la popolazione civile di Gaza continuano ad avvenire nel silenzio internazionale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjXJyO17C-6eVgIP1ffNn1rPsHr5r2bq7-6BfJF-rzwOhguxlFat_fWb0ZJcQ1AuqZ99i5JthWwHNHJ0NGS66UhUm3Npg9QEwg7v2Rw7EYng11iFDAhPL9tLZk4gnOKZrkvDqZlfxx0MN8\/s1600\/DSC_0009.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"426\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjXJyO17C-6eVgIP1ffNn1rPsHr5r2bq7-6BfJF-rzwOhguxlFat_fWb0ZJcQ1AuqZ99i5JthWwHNHJ0NGS66UhUm3Npg9QEwg7v2Rw7EYng11iFDAhPL9tLZk4gnOKZrkvDqZlfxx0MN8\/s640\/DSC_0009.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAmer Abu Hadayed, 20 anni, ricoverato nel Reparto di Terapia Intensiva dell'European hospital\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/1510634001966548083\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/06\/amer-20-anni-ferito-dal-fuoco.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1510634001966548083"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1510634001966548083"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/06\/amer-20-anni-ferito-dal-fuoco.html","title":"Amer, 20 anni, ferito dal fuoco israeliano nel sud della Striscia di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgJFTOmWp9mUyh1uIwH1jGuf7t5DRb4uIKVla0X2wg56aY7wLDkgBXW9w-MJrvG8DyNim19mRhmzvuMUvHDJ13dVoNPo648Kzw7OngT3jU-rE6qp6soIZbsYkiqG2zNHGFd6encmkWiRP8\/s72-c\/DSC_0010.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1308961662230904973"},"published":{"$t":"2013-06-09T15:19:00.002+03:00"},"updated":{"$t":"2013-06-10T20:35:49.825+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Due pescatori arrestati dalla marina militare israeliana e la loro barca confiscata"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg4XbQ737oOcO0BSaLDadT68_Qh9aHGz5OTJgqOSLz9ylrd1CWdEnoVuXmqM2NIOVgaunOTpI0czqY7rNAPsg5J3OgKgUDmU_b9lE6Lr3VnAb7FSgwt1l6UGaS8dQg3zC1dqkDrOG3CNp4\/s1600\/DSC_0045.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg4XbQ737oOcO0BSaLDadT68_Qh9aHGz5OTJgqOSLz9ylrd1CWdEnoVuXmqM2NIOVgaunOTpI0czqY7rNAPsg5J3OgKgUDmU_b9lE6Lr3VnAb7FSgwt1l6UGaS8dQg3zC1dqkDrOG3CNp4\/s640\/DSC_0045.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u0026nbsp; \u003Ci\u003EI due pescatori arrestati, Khader Marwan Al-Saidi, 24 anni e Hassan Ali Murad, 27 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante la notte di venerdì 7 giugno 2013 vi è stata una escalation di attacchi da parte della marina militare israeliana contro i pescatori di Gaza. Il comitato dei pescatori della Union of Agricultural Workers Committees aveva riportato attacchi lungo tutta la costa di Gaza e l'arresto di due pescatori, oltre alla distruzione di reti per la pesca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori arrestati, \u003Cb\u003EKhader Marwan Al-Saidi\u003C\/b\u003E, 24 anni, e \u003Cb\u003EHassan Ali Murad\u003C\/b\u003E, 27 anni, sono stati arrestati verso le 3.00 del mattino di venerdì e sono stati rilasciati il giorno successivo, ma la loro barca è stata confiscata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori vivono nel campo rifugiati di Shati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGiovedì pomeriggio erano usciti in mare verso le 15.00 e si erano diretti verso sud, fermandosi a pescare a sud delle coste di Shalihat.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EL'attacco\u003C\/b\u003E \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHassan Ali Murad ci ha riferito che una nave della marina militare israeliana ha iniziato ad attaccarli sparando verso le lroo barche alle 2.00 del mattino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Con noi c'erano altre 6-7 \u003Ci\u003Ehasaka\u003C\/i\u003E, stavamo pescando in gruppo. Quando i soldati hanno iniziato a sparare tutti i pescatori sono scappati, ma il motore della nostra barca era guasto e non siamo riusciti a scappare. Abbiamo cercato di accendere il generatore ma non ci siamo riusciti\". I pescatori si trovavano a circa 6 miglia dalla costa. Abbiamo urlato ai soldati \"Andate via, siamo a meno di 6 miglia!\", ma i soldati hanno continuato a sparare\", ha aggiunto Hassan.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EL'arresto e l'interrogatorio\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna barca zodiac a bordo della quale vi erano 6 soldati si è avvicinata a loro. I soldati israeliani hanno ordinato ai due pescatori di svestirsi, tuffarsi in acqua e raggiungere a nuoto la barca israeliana. \"I soldati hanno sparato verso di noi\u0026nbsp; mentre nuotavamo\", ci ha detto Hassan. A bordo della barca israeliana i due pescatori sono stati bendati ed ammanettati. I soldati hanno poi confiscato la barca dei pescatori e tutto l'equipaggiamento. Hassan ha precisato che il generatore costa circa 6.000 dollari, la barca costa circa 3.000 dollari, l'equipaggiamento ha un valore di circa 1.000 dollari, per un totale di 10.000 dollari, che i pescatori dovranno comunque continuare a pagare perché si sono indebitati per poter affrontare queste spese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Siamo stati trattenuti per circa 30 minuti sulla barca israeliana, al freddo, poi i soldati ci hanno trasportati sulla nave grande della marina militare israeliana. Ci hanno stesi a terra e ci hanno colpito con i piedi dietro la testa, poi ci hanno incappucciati. Non potevo respirare, dopo mezz'ora mi sentivo morire per la mancanza di aria\", ci ha detto Hassan. I pescatori sono stati trasportati al porto di Ashdod in Israele, sono stati dati loro una maglia ed un pantalone e sono rimasti ammanettati e bendati fino alle 12.00 del giorno successivo. Hassan ci ha anche raccontato che i soldati li hanno derisi e li hanno picchiati. Un dottore ha fatto poi loro visita, ed ha informato Hassan di soffrire di diversi problemi di salute. Hassan gli ha risposto:\"Che cosa vuoi da noi? Avete preso la nostra barca, avete preso la nostra vita, ed ora vuoi controllare la mia salute?\" Il dottore gli ha risposto che era sua responsabilità controllare la sua salute. Hassan gli ha detto:\"Non sono arrabbiato per la mia salute, sono arrabbiato perché non posso più sfamare i miei bambini\".\u0026nbsp; I due pescatori sono stati trattenuti 4 ore in una stanza per poi essere interrogati. Un ufficiale ha chiesto ad Hassan se conoscesse membri di Hamas, se fosse coinvolto in gruppi armati ed altre domande di questo tipo. Hassan gli ha risposto: \"Stai ditruggendo la mia vita e mi fai queste domande?\". L'ufficiale gli ha detto:\"La nostra preoccupazione è distruggere la vita dei pescatori\", intendendo che questa fosse la loro missione. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDue anni fa Hassan era stato già arrestato dalla marina militare israeliana insieme a suo cugino, che era stato ferito da un proiettile alla gamba. \"Chi nutrirà i nostri bambini ora? Non abbiamo altre risorse. Chi pagherà i nostri debiti?\" ha aggiunto Hassan.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre ascoltavao la testimonianza di Hassan, un altro membro della famiglia è intervenuto dicendo: \"Ogni pescatore preferirebbe morire ed essere sparato alla testa piuttosto che perdere la propria barca. La barca è la nostra fonte di vita\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHassan ha aggiunto che durante l'interrogatorio in Ashdod, l'ufficiale gli ha detto: \"Puoi chiedere ad un avvocato di riavere indietro la barca ma stai sicuro che non ti ridaremo il generatore\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHassan gli ha risposto: \"L'avvocato ha bisogno di soldi, io non posso pagarlo\". L'ufficiale ha replicato:\"Non sono affari miei, sono affari dell'avvocato\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA Gaza Hassan ha chiesto aiuto ad un avvocato ma quest'ultimo gli ha detto che il procedimento costerebbe una somma di denaro equivalente all'acquisto di una nuova barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nKhader Marwan Al-Saidi è poi intervenuto dicendo che l'ufficiale gli ha detto: \"Vi devo osservare in mare notte e giorno e questo mi infastidisce, per questo motivo vi distruggiamo la barca.\". Khader ha aggiunto che gli ufficiali israeliani sanno tutto della loro vita. Khader recentemente è diventato padre. L'ufficiale durante l'interrogatorio gli ha detto: \"Come sta il tuo bambino?\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL' ufficiale inoltre gli ha detto: \"State portando con voi internazionali per essere protetti. Se porti internazionali con te la volta successiva colpiremo la tua barca. Non abbiamo paura di voi e non abbiamo paura degli internazionali. Non pensare che gli internazionali possano proteggerti. Possiamo sparare quando vogliamo, nessuno ci ferma\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOltre al dramma rappresentato dalla perdita della barca e di ogni mezzo \ndi sussistenza, i pescatori subiscono continuamente anche violenza \npsicologica. Hassan ci ha mostrato i pantaloni che l'esercito israeliano\n aveva dato loro. I soldati gli hanno detto che hanno lo stesso valore \ndella barca e del generatore. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EVerso Erez, il rlascio\u003C\/b\u003E \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo l'interrogatorio, durato circa 30 minuti, i due pescatori sono stati trattenuti due ore prima di essere portati ad Erez. I soldati hanno ammenattato anche le gambe dei pescatori e li hanno costretti a piegarsi per prendere uno scatolo che conteneva i loro vestiti da lavoro. Poi li hanno costretti a camminare per 500 metri con mani e piedi legati fino a raggiungere una jeep militare che li ha portati ad Erez. In Erez i due pescatori hanno docuto camminare altri 500 metri.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl valico di Erez era chiuso. Un soldato voleva portare i pescatori nuovamente ad Ashdod, mentre un altro soldato insisteva per permettere loro di attraversare il confine. Hassan ha raccontato che fortunatamente un'anziana donna palestinese che tornava da un ospedale israeliano aveva raggiunto il confine. La donna ha chiesto ai soldati di aprire il valico per poter tornare a casa. Dopo circa 10 minuti i soldati hanno aperto il valico. I due pescatori hanno poi camminato per circa 2 chilometri per raggiungere l'ufficio palestinese, dove sono stati interrogati dalla sicurezza interna. Dopo l'interrogatorio, i due, stremati e senza auto, si sono seduti in strada. L'anziana donna che aveva attraversato il valico ha offerto loro un passaggio in auto. \"Non potete immaginare quello che è successo. Anche se lo vedeste in televisione non ci credereste\", ha aggiunto Khader.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ELe difficoltà economiche\u003C\/b\u003E \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHassan è sposato ed ha quattro bambini. Nella sua piccola casa, in cui bagno e cucina sono nella stessa stanza, vivono in 6 persone. Hassan pesca da quando aveva 10 anni. Suo padre era malato e non poteva lavorare, così il piccolo Hassan dopo la scuola andava a pescare.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nKhader Marwan Al-Saidi è sposato ed ha un bambino. Nella sua casa vivono 14 persone, mentre l'intera famiglia conta 70 persone in tutto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDalla barca confiscata, di cui suo padre è proprietario, dipendevano circa 24 persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EI continui attacchi contro i pescatori e l'appello alla comunità internazionale\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre ascoltavamo la testimonianza dei due pescatori, abbiamo appreso che la marina militare israeliana stava attaccando barche di pescatori di fronte alle coste di Soudania, nel nord della Striscia di Gaza. Zacaria Baker, a capo del Comitato dei pescatori della Union of Agricultural Work Committes\u0026nbsp; ci ha riferito che le forze israeliane stavano aprendo il fuoco contro i pescatori palestinesi ed una delle barche era stata circondata a circa 2 miglia dalla costa. Zacaria, al telefono con un referente sul posto, non riusciva ad ascoltare bene la telefonata a causa degli spari. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo continuato ad ascoltare la terribile testimonianza dei due pescatori mentre nell'atmosfera saliva la tensione per quanto stava accadendo nello stesso momento.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHassan ha lanciato un messaggio alla comunità internazionale: \"Chiediamo alla comunità internazionale di sostenere i pescatori palestinesi. Le autorità israeliane hanno comunicato attraverso i media di permettere ora ai pescatori palestinesi di raggiungere le 6 miglia nautiche dalla costa, ma in realtà stanno attaccando i pescatori all'interno di questo limite, a 4-5 miglia dalla costa, chiediamo alla comunità internazionale di aiutarci. Le persone che maggiormente sono colpite a Gaza sono i pescatori . Sappiamo che la situazione a Gaza è difficile, siamo sotto assedio, noi pescatori siamo attaccati ogni giorno e mentre vi sto parlando in questo momento i soldati stanno attaccando altri pescatori. Chiediamo alla comunità internazionale di stare dalla nostra parte.\"\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori pensano che le Ong potrebbero aiutarli nel coprire i costi della barca confiscata.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBackground \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina\u0026nbsp; (OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003Cbr \/\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiungere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhP-9JSkD1fANKFPeC32F8DOxFOSIddbzzN-x2H9BOsMRIOL3t0J1tmlZ5g0W1NoEvCOJAruKxWOyKcoyTQZNbCr-VN7MrLK1Pp5_84ZdKgJPB6WJ30ZrHlOsrxsxTdIJYQlNnFE1F6GOc\/s1600\/DSC_0059+-+C.JPG\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"404\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhP-9JSkD1fANKFPeC32F8DOxFOSIddbzzN-x2H9BOsMRIOL3t0J1tmlZ5g0W1NoEvCOJAruKxWOyKcoyTQZNbCr-VN7MrLK1Pp5_84ZdKgJPB6WJ30ZrHlOsrxsxTdIJYQlNnFE1F6GOc\/s640\/DSC_0059+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/1308961662230904973\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/06\/due-pescatori-arrestati-dalla-marina.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1308961662230904973"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1308961662230904973"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/06\/due-pescatori-arrestati-dalla-marina.html","title":"Due pescatori arrestati dalla marina militare israeliana e la loro barca confiscata"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg4XbQ737oOcO0BSaLDadT68_Qh9aHGz5OTJgqOSLz9ylrd1CWdEnoVuXmqM2NIOVgaunOTpI0czqY7rNAPsg5J3OgKgUDmU_b9lE6Lr3VnAb7FSgwt1l6UGaS8dQg3zC1dqkDrOG3CNp4\/s72-c\/DSC_0045.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1162768341509710871"},"published":{"$t":"2013-06-03T23:30:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2013-06-04T01:44:55.487+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"feriti"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Un contadino palestinese ferito dal fuoco dell' esercito israeliano "},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDomenica mattina un giovane contadino palestinese è rimasto ferito dal fuoco dell' esercito israeliano in un'area chiamata Abu Safiyeh, ad est di Jabalia, nel nord di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl giovane, Ahmad Hamdan, 21 anni, è stato ricoverato al Kamal Odwan hospital. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati a fargli visita in ospedale dove abbiamo incontrato anche alcuni dei suoi familiari.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSecondo quanto ci ha raccontanto suo zio Eyad Hamdan, verso le 6.00 del mattino di domenica 2 giugno Ahmad stava andando a raccogliere angurie insieme ad altri 4-5 lavoratori. La famiglia di Ahmad non è proprietaria di terre, Ahmad è un semplice lavoratore nei campi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuella mattina nell'area vi erano famiglie di contadini, bambini, cacciatori di uccelli. C'erano jeeps israeliane al confine ed i lavoratori hanno avvertito degli spari, ma non si sono preoccupati perché erano distanti dalla barriera che separa Israele dalla Striscia di Gaza. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAhmad e gli altri lavoratori si stavano dirigendo a lavoro su un carro nel momento in cui il proiettile ha colpito Ahmad. Ahmad è stato ferito quindi prima che iniziasse il lavoro, verso le 6.30 del mattino. Il carro su cui si trovava era a circa 400-500 metri dalla barriera di separazione. I soldati dell'esercito israeliano hanno sparato probabilmente da una delle torri di controllo o da una piccola collina dietro cui usano appostarsi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl cugino di Ahmad, Ammar Hamdan, 22 anni, era con loro. \"Quando Ahmad è rimasto ferito, alcuni si sono nascosti per mettersi al riparo dai proiettili, altri sono rimasti con Ahmad ed hanno chiamato l'ambulanza. Una macchina privata ha trasportato Ahmad in un'area lontana dal pericolo ed un'ambulanza e' arrivata li' dopo 10 minuti.\"\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI familiari ci hanno detto che usano andare a lavorare in quella zona 2-3 giorni alla settimana per raccogliere angurie.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"E' la prima volta che sparano a quella distanza dalla barriera. A causa delle condizioni economiche della famiglia Ahmad deve lavorare in zone pericolose\", ci ha detto lo zio Eyad.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Ahmad è composta da 11 membri, i due genitori ed i 9 figli, di cui 2 femmine e 7 maschi. Ahmad è il più grande dei figli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl padre non ha un lavoro fisso. Come suo figlio Ahmad, è un lavoratore, raccoglie macerie ed altro materiale per rivenderlo e poter mantenere la propria famiglia. Vivono in Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile è entrato ed uscito dalla gamba destra di Ahmad ed ha provocato una frattura femorale. I dottori hanno posto un fissaggio esterno alla gamba. All'interno della gamba vi sono frammenti di ossa .I familiari ci hanno detto che i dottori faranno poi una valutazione sulla condizione dei muscoli e dei nervi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Dopo quello che abbiamo visto non torneremo a lavorare li'\", ci ha detto Eyad.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAccanto il letto di Ahmad era seduta una sua zia i cui occhi non smettevano di lacrimare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo la visita ad Ahmad abbiamo incontrato il Dr. Bassam Al Masri, capo del Reparto Ortopedia dell'ospedale\u0026nbsp; Kamal Odwan. Il Dr. Al Masri ci ha detto che Ahmed ha riportato una frattura scomposta al femore destro. Si tratta di una frattura aperta di terzo grado,\u0026nbsp; che non presenta ferita neurovascolare. La ferita aperta\u0026nbsp; ha una grandezza di circa 10-15 cm. Il dottor Al Masri ci ha detto che i dottori hanno posto alla gamba un fissaggio esterno e che Ahmad necessiterà di una nuova operazione in cui il fissaggio esterno verrà rimosso e verrà posto un fissaggio interno e verrà effettuato trapianto di ossa. Questa seconda operazione avverra' tra le 2-3 settimane od un mese.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo l'intervento, la riabilitazione durerà 6 mesi od un anno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Il colpo di arma da fuoco ritarda la formazione delle ossa. Generalmente una normale frattura richiede 4 mesi di riabilitazione\", ci ha spiegato il Dr. Al Masri.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco raggiunti dopo l'offensiva militare israeliana \"Pilastro di Difesa\" del novembre 2012,\u0026nbsp; hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\" Tuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco. Dall'inizio del cessate il fuoco si contano 4 civili uccisi e piu' di 90 feriti nelle aree lungo il confine.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel 2005 Israele ha unilateralmente e illegalmente stabilito una cosiddetta “buffer zone” all'interno del territorio palestinese, un'area in cui i contadini non possono accedere e che viene rafforzata dall'esercito israeliano che spara contro i civili nell'area. Come riporta il Palestinian Center for Human Rights, impedire l'accesso dei palestinesi alle proprie terre ed aree marittime viola numerose disposizioni del diritto umanitario internazionale, compreso il diritto al lavoro ed il diritto ad una vita dignitosa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi contro la popolazione civile continuano ad avvenire nell'assordante silenzio internazionale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContinueremo a riportare queste violazioni finché non verranno riconosciuti i diritti del popolo palestinese e lacrime inascoltate continueranno a scendere sui volti delle donne di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhGBiUNvIqVFToalXFFOZa2FwNyKwNxWgKAKf6QqX3lTAyqJ_vncYRZEzgRx0CBXdhx3IUDpCj0vwssyjA6EZPSXTlNFxBM0P7rhSWf54OSaf65_gEHm89Otq4uJldUJnXBjlZM_D0P808\/s1600\/DSC_0020+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Le forze navali israeliane, dopo aver attaccato i pescatori con colpi di arma da fuoco, li hanno arrestati e portati nel porto di Ashdod in Israele. I soldati israeliani hanno confiscato la loro barca e le reti ed hanno rilasciato i due pescatori la mattina del giorno successivo, lunedi 20 maggio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo incontrato Mahmoud e suo fratello Khaled nell' ufficio dell' Uawc (Union of Agricultural WorkCommittes), che si occupa di supportare con progetti ed iniziative contadini e pescatori in Gaza e nei Territori Occupati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl viso di Mahmoud mi era familiare.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre cercavo di ricordare dove ci eravamo incontrati, lui mi ha detto che mi aveva vista nella scuola dell' Unrwa durante l'offensiva militare di novembre 2012, quando l'aviazione militare israeliana ha lanciato migliaia di volantini attraverso cui intimava la popolazione a lasciare le proprie case e centinaia di famiglie residenti nel nord della Striscia di Gaza sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e a rifugiarsi nelle scuole dell' Unrwa in Gaza city. Raccolti a terra su materassi e coperte, si era uniti nella paura. La casa di Mahmoud \u0026nbsp;poi e' stata danneggiata dai bombardamenti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEppure ricordavo di aver visto Mahmoud anche in un'altra occasione. Ecco, lo scorso febbraio 2012, avevo incontrato un altro membro della sua famiglia, Ahmed Zayed, anche lui arrestato dalla marina militare israeliana mentre pescava nelle acque a nord di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE quando penso ai pescatori di Beit Lahiya, non posso non ricordare il volto di Fahmy Abu Ryash, pescatore di 23 anni ucciso il 28 settembre da un soldato israeliano mentre pescava sulla spiagga. Ucciso da proiettili ad espansione che gli hanno distrutto gli organi interni. Ho chiesto a Mahomud se l'avesse conosciuto. Mahmoud mi ha detto che tante volte avevano pescato insieme.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE cosi' qui si mischiano ricordi, esperienze comuni, che ci uniscono in un sentimento profondo di legame fraterno.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPenso allora alla vita di queste persone, scandita da lutti, da ferite, dalla resistenza quotidiana, dalla ricerca della libertà, dalla lotta per il diritto alla vita.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMahmoud così ha iniziato a raccontarci ciò che è successo domenica: «Siamo andati a pescare verso le 17.30, con la nostra piccola barca a remi. Eravamo a circa mezzo miglio di distanza dalla spiaggia di Beit Lahiya, insieme ad altre imbarcazioni. Verso le 21.00 due motoscafi hanno iniziato ad attaccare noi e gli altri pescatori con colpi di arma da fuoco. L'attacco è durato quasi un'ora. Successivamente i soldati si sono avvicinati alla nostra barca, hanno iniziato a girare attorno a noi per creare delle onde e ci hanno gridato di fermare la barca. Abbiamo risposto che saremmo tornati a casa. C'erano 5 soldati su ogni motoscafo.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo caduti in acqua, poi siamo risaliti a bordo. Khaled si è sentito male. Poi due soldati ci hanno arrestati».\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMahmoud ci ha spiegato che di solito ai pescatori viene chiesto di spogliarsi, di tuffarsi in acqua e di raggiungere a nuoto la nave israeliana. Questa volta invece i due pescatori sono stati arrestati direttamente dalla loro barca.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna volta saliti a bordo della nave israeliana, i due pescatori sono stati bendati, ammanettati, spogliati e sono stati dati loro una maglia gialla ed un pantalone blu.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"La cosa strana - ci ha raccontato Mahmoud - è che i soldati mi hanno chiesto perchè mio fratello Khaled fosse con me sulla barca. Khaled di solito pesca su un'altra barca a motore. Ma quando ha finito il suo lavoro\u0026nbsp;è venuto con me per aiutarmi». Le domande dei soldati fanno capire quanto questi tengano sotto controllo la gente di Gaza e con quali scuse arrestino i pescatori. I soldati hanno poi chiesto loro il nome, la carta d'identità, il numero dell barca. I due pescatori sono stati poi portati al porto di Ashdod in Israele. Qui i due pescatori sono stati portati all' interno di una stanza dove è\u0026nbsp;stato chiesto loro nome ed identità ed il numero di telefono. Un dottore ha controllato il loro stato di salute e \u0026nbsp;visitato Khaled che era malato ed a cui e' stata fatta una iniezione. «Ho chiesto loro di togliere le manette perche' mi facevano male - ci ha raccontato Mahmoud - ma hanno rifiutato» . \u0026nbsp;I due hanno poi trascorso la notte in prigione, ammanettati. Il mattino seguente, \u0026nbsp;ai due pescatori, in manette, e' stato posto il proprio nome sulla maglietta e sono stati fotografati. Successivamente Mahmoud e' stato interrogato. I soldati gli hanno mostrato una mappa di Gaza, e gli hanno chiesto informazioni indicando alcuni punti sulla mappa, in particolare sull'area di Soudania, poi gli hanno chiesto da quale punto di Gaza salpa in mare, successivamente i soldati gli hanno mostrato una stazione di polizia ed una pompa idraulica. Mahmoud ha chiesto della sua barca, ma i soldati gli hanno detto che per riavere la sua barca deve rivolgersi ad un avvocato. I soldati sanno benissimo che i pescatori non hanno i soldi per poter permettersi un avvocato e neanche le spese per affrontare un processo. Dopo l'interrogatorio, che e' durato 30-40 minuti, Mahmoud e' stato bendato di nuovo. Dopo circa 15 minuti, i soldati hanno ammanettato anche le gambe dei pescatori, li hanno portati in una automobile della polizia e li hanno trasportati ad Erez, dove i due pescatori sono stati rilasciati senza soldi. I pescatori avevano 100 skhekels, soldi che avevano guadagnato con a la vendita del pesce il giorno precedente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo chiesto ai due pescatori cosa pensassero del nuovo limite di 6 miglia nautiche imposto da Israele. Ci hanno spiegato che è un buon passo, ma che a livello economico non c'è nessun cambiamento, fatta eccezione per il periodo della pesca delle sardine. Sulle 8 miglia infatti c'è una barriera rocciosa che impedisce l'ingresso ai pesci più grandi, per cui i pescatori dovrebbero pescare oltre le 8 miglia nautiche dalla costa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati israeliani hanno confiscato la barca dei due pescatori ed anche le reti, che erano nuove.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Questa barca era la principale fonte di guadagno per noi\", ci ha detto Mahmoud.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEntrambi sono spostati ed hanno entrambi un figlio. Vivono insieme ai loro genitori ed al resto della famiglia, che conta in tutto 13 membri. Tutta la loro famiglia dipende dall'attivita' della pesca. Ora solo suo padre e suo fratello possono pescare con un'altra barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo chiesto a Mahmoud se vuole lasciare un messaggio ai nostri paesi. \"Vorremmo di nuovo la nostra barca. Vorremmo che la marina militare israeliana cessi gli attacchi. Chiediamo alle persone dei vistri paesi di forzare il governo israeliano ad aprire il mare, a lasciarci pescare\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBisogna notare che l'attacco è avvenuto entro le 3 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiugere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele. Mercoledi' 22 maggio, le autorità militari israeliane hanno diffuso attraverso alcuni media la decisione di estendere nuovamente il limite a 6 miglia nautiche dalla costa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCi uniamo all'appello dei pescatori e \u0026nbsp;chiediamo ai nostri governi di pressare Israele affinché smetta di attaccare ed arrestare i pescatori palestinesi e perché consenta loro di pescare liberamente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgK67tNtv8WNwRa4A7S08Nn5BEWXU2H-md8W6iEZnIULjSMC0Jk_GaOkxm5Vy7KkReCSbEh73zsHsBnhPV259V9vHTPieEtvhHjXjdKFmT9Sz6xR1XEg3hhrwvG9QP5MY9upNGs3y8VbLA\/s1600\/DSC_0003.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"247\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgK67tNtv8WNwRa4A7S08Nn5BEWXU2H-md8W6iEZnIULjSMC0Jk_GaOkxm5Vy7KkReCSbEh73zsHsBnhPV259V9vHTPieEtvhHjXjdKFmT9Sz6xR1XEg3hhrwvG9QP5MY9upNGs3y8VbLA\/s400\/DSC_0003.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5248830823146695512\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/05\/due-pescatori-arrestati-nelle-acque-di.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5248830823146695512"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5248830823146695512"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/05\/due-pescatori-arrestati-nelle-acque-di.html","title":"Due pescatori palestinesi arrestati nelle acque di Gaza e la loro barca confiscata"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgK67tNtv8WNwRa4A7S08Nn5BEWXU2H-md8W6iEZnIULjSMC0Jk_GaOkxm5Vy7KkReCSbEh73zsHsBnhPV259V9vHTPieEtvhHjXjdKFmT9Sz6xR1XEg3hhrwvG9QP5MY9upNGs3y8VbLA\/s72-c\/DSC_0003.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-62135657586565507"},"published":{"$t":"2013-05-11T22:00:00.004+03:00"},"updated":{"$t":"2013-05-11T22:29:56.772+03:00"},"title":{"type":"text","$t":"Adel Baker, pescatore di Gaza, ora in lotta per la vita in ospedale"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl 1 maggio in molti paesi si celebra la festa dei lavoratori. Anche Gaza ha celebrato la festa dei lavoratori in una manifestazione in centro città.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEppure, non\u0026nbsp;è festa per i pescatori palestinesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNelle prime ore del mattino del 1 maggio 2013, un pescatore palestinese è rimasto gravemente ferito quando navi militari israeliane a largo delle coste di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro pescherecci palestinesi che si trovavano all'interno delle 3 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante l'attacco, un pezzo del motore che serve a tirare su le reti e' caduto violentemente \u0026nbsp;sulla testa di \u003Cb\u003EAdel Al Karim Baker\u003C\/b\u003E, 51 anni, di Gaza City, che e' rimasto gravemente ferito.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAdel Baker è stato trasportato al Najjar hospital e successivamente all' European hospital in Khan Younis. Ci siamo diretti in ospedale per accertarci delle sue condizioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAdel si trova nel reparto di Terapia Intensiva. Un documento ospedaliero all'interno della sua stanza riporta \"orario di ammissione 5.00 am\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo parlato con il \u003Cb\u003EDottor Yasser AlKhaldi\u003C\/b\u003E, capo del reparto di Terapia Intensiva dell'European hospital. Il dottor AlKhadi ci ha detto che Adel ha subito un grave trauma cranico e che era arrivato in ospedale privo di sensi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl dottore ha aggiunto che Adel è stato sottoposto ad intervento chirurgico per alleviare la pressione dei frammenti delle ossa nel cranio e che si trovava ora sotto ventilazione artificiale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAdel ha subito una \u003Ci\u003Efrattura cranica depressa\u003C\/i\u003E (la \u003Ci\u003Efrattura depressa\u003C\/i\u003E\u0026nbsp; del cranio è una rottura di un osso del cranio con la depressione dell’osso verso il cervello).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl dottor AlKhaldi ha aggiunto che c'è stato un miglioramento delle condizioni di Adel e che hanno iniziato a ridurre i sedativi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDurante la visita abbiamo incontrato \u003Cb\u003EAatef Baker\u003C\/b\u003E\u0026nbsp;fratello di Adel.\u0026nbsp;\"Adel era su un peschereccio \u0026nbsp;insieme ad undici pescatori. Mentre stava pescando, la marina militare israeliana ha aperto il fuoco, un proiettile ha colpito un oggetto sulla barca, che è\u0026nbsp;caduto sulla sua testa, causandogli il trauma. Erano al confine con l'Egitto, a 2 miglia dalla costa.\", ci ha detto Aatef.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo lasciato l'ospedale ed abbiamo preso i contatti del dottor AlKhaldi e della famiglia di Adel per poter essere aggiornati sulle sue condizioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAvvertivo un senso di impotenza e di angoscia, ma allo stesso tempo speravo con tutte le mie forze che Adel fosse abbastanza forte da sopravvivere, che fosse abbastanza forte anche questa volta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl giorno successivo siamo andati a visitare la famiglia di Adel nel campo rifugiati di Shati, in Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAdel ha 7 figlie e 2 figli, di cui uno\u0026nbsp;è pescatore. Un cugino di Adel, Mostafa Baker, ci ha detto che forse in seguito potrebbero valutare la possibilità di trasferirlo in un altro ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'abitazione era piena di donne e di bambini che ci circondavano e di tanto in tanto fissavano i loro occhi su di noi.\u003Cbr \/\u003E\n\"Tutta la famiglia e' riunita qui perche' stiamo aspettando notizie. Il fratello di Adel sta per tornare dall'ospedale\", ci ha detto Mostafa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Gli attacchi e gli arresti colpiscono la nostra vita. Niente pesce niente soldi\", ha esclamato una donna della famiglia, Um Eid Baker, che ha infine aggiunto \"ricordiamo di quando i nostri padri potevano raggiungere le 12 miglia dalla costa.\"\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAdel Baker lavorava da 30 anni come pescatore, ed era l'unica persona della famiglia ad avere un lavoro, la sua famiglia non ha altre fonti di guadagno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Questa è\u0026nbsp;la stagione migliore per i pescatori - afferma Mostafa - è la grande stagione delle sardine\". I familiari poi hanno specificato che i pescatori, a causa del limite delle 3 miglia nautiche dalla costa, sono costretti ad arrivare fino a Rafah per poter pescare, ed addirittura entrare in acque egiziane, uno spostamento che comporta grandi spese soprattutto per il carburante.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante la nostra conversazione, Aatef, il fratello di Adel, è tornato dall'ospedale portando con sé il report ospedaliero.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSul report ospedaliero è\u0026nbsp;specificato che Adel Baker e' stato trasferito dall'ospedale Al Najjar all' ospedale European, e che ha subito una ferita alla testa e danneggiamento al cervello. E' indicata la necessità di intervento chirurgico e trattamento. Inoltre, il report specifica: \"Al Aqsa conditions\", espressione con la quale si usa definire un ferito o una vittima di aggressioni israeliane.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente abbiamo incontrato \u003Cb\u003ESobeh El-Hessi\u003C\/b\u003E, pescatore che era a bordo del peschereccio insieme ad Adel Baker, nonché gestore del peschereccio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Stavamo pescando al confine tra le acque egiziane e le acque palestinesi. Alle 2 del mattino la marina militare israeliana ha iniziato a sparare, eravamo a circa 2 miglia nautiche dalla costa\", ha iniziato a raccontare Sobeh. \"Abbiamo cercato di nasconderci dai proiettili. Poi quando i soldati hanno smesso di sparare, abbiamo visto il corpo di Adel Baker disteso sul pavimento ed abbiamo pensato che un proiettile l'avesso colpito alla testa. Poi abbiamo capito che non era stato un proiettile, ma un oggetto pesante che fa parte del motore, Adel aveva una grande ferita alla testa. Ho chiamato l' Unione dei pescatori per comunicare che c'era un ferito e per chiedere un'ambulanza. Un \u003Ci\u003Ehasaka\u003C\/i\u003E\u0026nbsp;ha portato Adel alla spiaggia e l'ambulanza era pronta per portarlo in ospedale, erano circa le 3 del mattino\", ci ha raccontato Sobeh.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori erano entrati in acque egiziane e stavano rientrando in acque palestinesi quando\u0026nbsp;è avvenuto l'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl giorno successivo i pescatori non sono andati a pescare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSobeh ci ha raccontato con preoccupazione anche dei recenti attacchi israeliani con cannonate d'acqua. Gli attacchi stanno avvenendo infatti anche a 10 metri di distanza tra i pescherecci e le navi militari israeliane.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoco più di un anno fa un pescatore è stato ucciso da un corto circuito a seguito di un attacco israeliano con cannonate di acqua.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL' esercito israliano lancia acqua direttamente sul generatore di corrente, spara alle reti, al motore, causando così incidenti. Alto diventa allora il pericolo di shock elettrico o incidenti come quello di Adel.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"I pescatori possono vedere il pesce oltre le tre miglia, ma non possono attraversarle\", afferma poi Sobeh parlando delle condizioni di vita dei pescatori di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Quando i soldati israeliani sparano dobbiamo scappare, non possiamo sostenere le nostre famiglie. Questi ultimi giorni sono stati duri. Prima della guerra gli attacchi israeliani avvenivano ad una maggior distanza, \u0026nbsp;ma dopo la guerra la marina militare ha iniziato ad avvicinarsi molto ed i soldati sparano più del solito\", conclude Sobeh.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli occhi di Sobeh el Hessi sono tristi, spaventati, ma anche arrabbiati per quanto avvenuto a Adel.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA Gaza, andare a pescare ormai significa andare ad affrontare un esercito.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCome riportato costantemente dal Palestinian Center for Human Rights, gli attacchi israeliani contro i pescatori palestinesi costituiscono una violazione del diritto umanitario internazionale, soprattutto del diritto alla sicurezza della propria persona, in accordo con l' Articolo 3 della Dichiarazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInternazionale dei Diritti Umani, del diritto al lavoro ed alla sussistenza, del diritto ad una vita dignotosa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi indiscriminati contro la popolazione civile costituiscono crimini di guerra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha progressivamente imposto restrizioni ai pescatori palestinesi sull'accesso al mare. Le 20 miglia nautiche stabilite sotto gli accordi di Jericho nel 1994 tra Israele e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina \u0026nbsp;(OLP), sono state ridotte a 12 miglia sotto l'Accordo Bertini nel 2002. Nel 2006, l'area acconsentita alla pesca è stata ridotta a 6 miglia nautiche dalla costa. A seguito della offensiva militare israeliana \"Piombo Fuso\" (2008-2009) Israele ha imposto un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, impedendo ai palestinesi l'accesso all' 85% delle acque a cui hanno diritto secondo gli accordi di Jericho del 1994.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi raggiunti tra Israele e la resistenza palestinese dopo l'offensiva militare israeliana di novembre 2012, \"Pilastro di Difesa\", hanno acconsentio ai pescatori di Gaza di raggiugere nuovamente le 6 miglia nautiche dalla costa. Nonostante questi accordi, la marina militare israeliana non ha cessato gli attacchi contro i pescatori di Gaza, anche all'interno di questo limite. A Marzo 2013, Israele ha imposto nuovamente un limite di 3 miglia nautiche dalla costa, affermando che tale decisione era stata presa a seguito dell'invio di alcuni razzi palestinesi verso il sul di Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA Gaza si contano attualmente circa 4.000 pescatori regolarmente registrati, mentre nel 2000 se ne contavano circa 10.000. In una decina di anni, il numero di pescatori si\u0026nbsp;è progressivamente ridotto, da quando Israele ha iniziato ad imporre restrizioni sull'accesso al mare e ad usare violenza per rafforzare queste restrizioni. Tali restrizioni, i continui arresti ed attacchi, costringono i pescatori ad abbandonare il loro lavoro e negano loro l'unica fonte di sussistenza per le loro famiglie. Moltissimi pescatori, con coraggio e determinazione, continuano a richiare la vita per poter sostenere le proprie famiglie.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAl momento in cui scrivo, le condizioni di Adel Baker sono leggermente migliorate, ma si trova tuttora privo di sensi nel reparto di Terapia Intensiva.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre Adel Baker lotta in ospedale, molti pescatori si trovano in mare affrontando il pericolo di nuovi attacchi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre la comunità internazionale rimane in orrendo silenzio, i nostri pensieri ed il nostro cuore sono al fianco di questi uomini coraggiosi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nForza Adel.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEilxoNK1MDl1JXg0RlukYKaOyli9y9KlQzGkA3neV84eTXzfeVDxjDMHajx1PNEgnvXj8byTfccZBCpGYuoMzqYhz17JdxhhEnUQj8M9Kb9LL2XbIDv2PMdjOIq8_P1cL9f2iUqcuvkQh8\/s1600\/DSC_0546.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEilxoNK1MDl1JXg0RlukYKaOyli9y9KlQzGkA3neV84eTXzfeVDxjDMHajx1PNEgnvXj8byTfccZBCpGYuoMzqYhz17JdxhhEnUQj8M9Kb9LL2XbIDv2PMdjOIq8_P1cL9f2iUqcuvkQh8\/s400\/DSC_0546.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAdel Al Karim Baker, 51 anni, nel reparto di Terapia Intensiva dell'European hospital\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEixcG-LspaRxfNokmka7EfHpKRsl5YnoxiWqzP4dHscQJmJ3CeER2YkKm4PWW0GzCJOWoFpd49N82lR8YbfevGqyqUiER2_gptnzvO7RShIjjKmBM7ELjli0F3DF59EX9V7KogkouCJXu8\/s1600\/DSC_0598.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEixcG-LspaRxfNokmka7EfHpKRsl5YnoxiWqzP4dHscQJmJ3CeER2YkKm4PWW0GzCJOWoFpd49N82lR8YbfevGqyqUiER2_gptnzvO7RShIjjKmBM7ELjli0F3DF59EX9V7KogkouCJXu8\/s400\/DSC_0598.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ealcuni dei bambini della famiglia Baker\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrvcVDLuhDPy1-A9LFg7HvDEeZVTaiCFv4CJwy49Csr74nXz1roeLAgCCyC4ZybbgSbEsyzRs1V4_51S1cdF7U7M223hV2YUNF8SV55s5c7F3f7qFmE8Z_X5pHT64XrgxlT9P8mVLZies\/s1600\/DSC_0588.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrvcVDLuhDPy1-A9LFg7HvDEeZVTaiCFv4CJwy49Csr74nXz1roeLAgCCyC4ZybbgSbEsyzRs1V4_51S1cdF7U7M223hV2YUNF8SV55s5c7F3f7qFmE8Z_X5pHT64XrgxlT9P8mVLZies\/s400\/DSC_0588.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Ci\u003ESobeh El-Hessi, pescatore che era a bordo del peschereccio insieme a Adel Baker\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/62135657586565507\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/05\/adel-baker-pescatore-di-gaza-ora-in.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/62135657586565507"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/62135657586565507"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/05\/adel-baker-pescatore-di-gaza-ora-in.html","title":"Adel Baker, pescatore di Gaza, ora in lotta per la vita in ospedale"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEilxoNK1MDl1JXg0RlukYKaOyli9y9KlQzGkA3neV84eTXzfeVDxjDMHajx1PNEgnvXj8byTfccZBCpGYuoMzqYhz17JdxhhEnUQj8M9Kb9LL2XbIDv2PMdjOIq8_P1cL9f2iUqcuvkQh8\/s72-c\/DSC_0546.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5695985785561271410"},"published":{"$t":"2013-04-27T17:25:00.002+03:00"},"updated":{"$t":"2013-04-27T17:25:31.718+03:00"},"title":{"type":"text","$t":"Jamil, 17 anni, ferito alla gamba sinistra dall'esercito israeliano mentre lanciava pietre ai soldati. 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Accanto a lui, uno dei suoi fratelli e suo padre Wael.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJamil ci ha raccontato che usualmente il venerdi' si recava con i suoi amici nel cimitero che si trova ad est di Jabalia, vicino la barriera che separa Gaza dai territori israeliani occupati nel 1948.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIeri si erano diretti al cimitero dopo la preghiera del venerdi', verso le 15.00.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nImprovvisamente hanno visto soldati israeliani \u0026nbsp;uscire da due jeeps. Quattro soldati, ci ha detto Jamil. Cosi' i ragazzi , all'altezza della barriera di separazione, hanno iniziato a lanciare pietre contro i soldati. I soldati israeliani hanno iniziato a sparare pesantemente contro i giovani palestinesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJamil ha colpito un soldato con una pietra, ma il soldato ha risposto sparando e l'ha ferito alla gamba sinistra. Erano circa le 17.00. E' stato trasportato in macchina al Kamal Odwan hospital.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn infermiere ci ha detto che potrà lasciare l'ospedale in una settimana.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo chiesto a Jamil se sentisse paura quando si reca lungo il confine, se fosse consapevole di rischiare la vita.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJamil mi ha detto: \"Io non ho paura\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua famiglia e' composta da 9 persone. Jamil lavora ogni tanto per supportare la sua famiglia.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn infermiere ci ha mostrato la radiografia alla gamba sinistra di Jamil.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa radiografia mostra frattura e presenza di frammenti di esplosivo all'interno della gamba. Tutto il muscolo e' stato danneggiato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl proiettile usato dai soldati israeliani e' un proiettile dum-dum, detto anche proiettile ad espansione, vietato dalla legge internazionale.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI proettili dum-dum, o ad espansione, si espandono all'interno del corpo, causano fratture ed enormi danni agli organi interni, provocando emorragie e portando in molti casi alla morte.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ENonostante il divieto internazionale sull'uso di questi proiettili, l'esercito israeliano continua ad utilizzarli.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco, iniziato la sera del 21 novembre, dopo l'offensiva militare \"Pilastro di Difesa\", imponevano all'esercito israeliano di smettere di sparare sui civili lungo il confine, e di consentire ai contadini di Gaza di accedere ai loro terreni agricoli liberamente, annullando cosi' la \"buffer zone\" di 300 metri, imposta illegalmente dall'esercito israeliano. Gli accordi inoltre acconsentivano ai pescatori di Gaza di raggiungere 6 miglia nautiche dalla costa. Questi accordi non sono mai stati rispettati dall'esercito israeliano, che ha continuato a sparare contro contadini e civili nelle terre lungo il confine e ad attaccare pescatori anche all'interno delle 6 miglia nautiche dalla costa. Durante la recente visita di Obama nel mese di marzo, un grupoo armato palestinese ha lanciato alcuni missili verso il sud di Israele, missili che non hanno provocato alcun danno, ma le autorità israeliane hanno deciso di annullare tutti gli accordi con cui si era giunti al cessate il fuoco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoco cambia per i civili palestinesi, dato che, nonostante gli accordi, sono stati costantemente vittime di aggressioni israeliane. Dall'inizio del cessate il fuoco, infatti, si contano piu' di 90 civili palestinesi feriti, e 4 giovani civili uccisi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJamil, come tanti ragazzi della sua età, lanciava pietre verso i soldati. Un modo per protestare contro un'occupazione illegale, contro un assedio che riduce Gaza ad una prigione.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJamil lanciava pietre al di la' delle mura di questa prigione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati però non badano all'età di questi ragazzini, non esitano a sparare, seppur usano proiettili letali vietati dalla convenzione internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI nostri governi e la comunità internazionale non dovrebbero rimanere indifferenti davanti all'uso di proiettili illegali, né davanti a crimini che si perseguono ormai da anni contro la popolazione civile palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa comunità internazionale dovrebbe intervenire facendo pressione sul governo israeliano affinche' cessi queste pratiche. Uno dei mezzi che attualemente i nostri governi hanno a disposizione sono le sanzioni ed il boicottaggio, la rottura dei rapporti economici.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSolo cosi' si puo' sperare in un cambiamento.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon agire significa essere complici.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSperiamo Jamil guarisca presto senza complicazioni. A lui ed alla sua famiglia, la nostra solidarietà ed il nostro affetto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEimXwn0GVWyYt1KuMp7zkpz4mZ3G5imn1yhDyyaUuZ0XZaZe429S0mG1Qicsi35IF-heGt7b71ZpNNu-v7zJka9Ak2WC6dy1AXRpEW8Uw4BXPecXC-eXjta4qaRHnJKFe0x9ZRKFE1CKJg\/s1600\/DSC_0295+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEimXwn0GVWyYt1KuMp7zkpz4mZ3G5imn1yhDyyaUuZ0XZaZe429S0mG1Qicsi35IF-heGt7b71ZpNNu-v7zJka9Ak2WC6dy1AXRpEW8Uw4BXPecXC-eXjta4qaRHnJKFe0x9ZRKFE1CKJg\/s640\/DSC_0295+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Ci\u003EJamil Wael Risha, 17 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEguv4vcPkW8RKmKXPpcCd-BcEnJ8zRacfBdGU5xyRu26lzHBKo8NwK5vlJ_n2VXk1cFBBXpyFEAwvNXHkSH0UoWR5LmEVRyzm-n_bdxt4nKbIJpXtf55tX2Dg3O6RuzXTYoLSU8urBp1DE\/s1600\/DSC_0297.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"265\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEguv4vcPkW8RKmKXPpcCd-BcEnJ8zRacfBdGU5xyRu26lzHBKo8NwK5vlJ_n2VXk1cFBBXpyFEAwvNXHkSH0UoWR5LmEVRyzm-n_bdxt4nKbIJpXtf55tX2Dg3O6RuzXTYoLSU8urBp1DE\/s400\/DSC_0297.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjiGV1yzvcWruj9CqhOViZwv2OTejnF43EHsKGn_D4EYVi0a0ASq41e8tttYYyRX74M1g3LMEXBhSkEt2ib4NjkXWV-7Mn3KWjL1U9oUDpCqJhLSB4IvlISzsXnh0LNZQGdVb6sK7eeuGQ\/s1600\/DSC_0298.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Nous continuons son combat\""},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRiporto articolo che ho scritto per Nena News Agency:\u0026nbsp;\u003Ca href=\"http:\/\/nena-news.globalist.it\/Detail_News_Display?ID=71404\u0026amp;typeb=0\u0026amp;-Vittorio-est-vivant-Nous-continuons-son-combat\"\u003Ehttp:\/\/nena-news.globalist.it\/Detail_News_Display?ID=71404\u0026amp;typeb=0\u0026amp;-Vittorio-est-vivant-Nous-continuons-son-combat\u003C\/a\u003E\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGaza, 16 aprile 2013 - Nel porto di Gaza city ieri mattina palestinesi ed attivisti internazionali hanno ricordato Vittorio Arrigoni, l'attivista per i diritti umani membro dell'International Solidarity Movement, a due anni di distanza dalla sua uccisione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'evento, organizzato dalla Union of Agricultural Work Committees in collaborazione con diversi attivisti internazionali e palestinesi, ha avuto inizio alle 11 del mattino. Seduti a terra, attivisti internazionali hanno esposto cartelli che in diversi lingue esprimevano messaggi in ricordo di Vittorio. \"Vittorio est vivant. Nous continuons son combat\", diceva il cartello di Sarah in francese, \"Vittorio è vivo e lotta insieme a noi\", il cartello in italiano.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIntorno agli attivisti, una folla di palestinesi, per lo piu' pescatori, che, insieme agli internazionali, hanno iniziato a cantare \"Unadikum\", canzone molto amata da Vittorio Arrigoni, canzone con cui si è aperta in maniera commovente l'iniziativa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente si è tenuta una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di diversi esponenti dell'associzionismo palestinese. Si sono susseguiti gli interventi di Adie Mormech, attivista inglese, Saad Zyaad, della Union of Agricultural Work Committees, Zacaria Abu Aahd, pescatore e volontario della Union of Agricultural Work Committees, Navil, cantante spagnolo di origine palestinese, giunto a Gaza in occasione delle iniziative in ricordo di Vittorio, e che si esibirà oggi nel campo rifugiati di Al Bureij, e di Khalil Shaheen, del Palestinian Center for Human Rights.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante la commemorazione molti palestinesi hanno esposto immagini di diversi martiri e vittime delle aggressioni israeliane, in particolare di pescatori uccisi dalla Marina militare israeliana.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl nostro sguardo non ha potuto non fermarsi sulla fotografia di Mohammed Mansour Baker, pescatore palestinese di 20 anni ucciso il 24 settembre 2010 da un proiettile dell'esercito della Marina militare israeliana mentre stava pescando a 2 miglia nautiche dalla costa di Sudaniya. Avevamo conosciuto la sua famiglia nel gennaio 2011, quando quattro suoi parenti erano stati arrestati in mare dalla Marina militare israeliana. La famiglia Baker, numerosissima, e' una delle famiglie di pescatori più povere della Striscia di Gaza, ed inspiegabilmente fra le più colpite dagli attacchi israeliani in mare. Vittorio Arrigoni era stato molto vicino alla famiglia di Mohammed Mansour Baker a quel tempo, e per questo, lo ricordano con molto affetto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo la conferenza i pescatori sono usciti in mare sulle loro piccole barche, le \"hasaka\", iniziando una marcia in omaggio a Vittorio. Non vi sarebbe stato di certo un posto migliore per ricordare Vik, il porto di Gaza, e non avrebbe potuto esserci un modo migliore per ricordarlo, ricordando insieme a lui i pescatori vittime delle aggressioni militari.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVittorio infatti usava accompagnare i pescatori sulle loro imbarcazioni e pescherecci, insieme agli altri attivisti internazionali, perché la presenza internazionale potesse fare da deterrente contro gli attacchi israeliani sui pescatori.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAttacchi che purtroppo continuano ad avvenire tuttora nonostante gli accordi per il cessate il fuoco raggiunti dopo l'offensiva militare israeliana \"Pilastro di Difesa\" del Novembre 2012, accordi secondo cui ai pescatori di Gaza avrebbe dovuto essere acconsentito di raggiungere le 6 miglia nautiche dalla costa. Durante gli attacchi, ai pescatori viene impedito di pescare anche all'interno di 3 miglia nautiche dalla costa, e spesso vengono arrestati, feriti, e le loro barche confiscate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'ultimo pescatore rimasto vittima delle aggressioni militari israeliane si chiama Fahmy Abu Ryash, aveva 23 anni ed è stato ucciso sulla spiaggia di Beit Lahiya il 28 settembre 2012, a due anni di distanza dalla morte di Mohammed Mansour Baker. Andare a pescare a Gaza significa andare ad affrontare un esercito. Eppure, molti pescatori non demordono e con grande dignità continuano ad andare in mare cercando di guadagnare per poter sostenere le proprie famiglie.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSe nella parte interna di Gaza la situazione appare in questi giorni più tranquilla, nonostante il passaggio di aerei militari, in mare e nelle aree al confine con Israele i civili continuano ad essere vittime di attacchi israeliani. Situazione che diventa particolarmente pesante in questo periodo, in quanto i contadini devono raccogliere il grano in molte aree lungo il confine con Israele.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVittorio era molto vicino alle famiglie di pescatori, di contadini, alle famiglie che maggiormente soffrono dell'assedio sulla Striscia di Gaza, Vittorio per questo è amato e ricordato. Basta scambiare alcune parole con queste famiglie per rendersi conto che qui a Gaza Vittorio sarà ricordato per sempre.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj76TiiB_jbWy5NykvWauwXCZtsbx77TH6Z131uKsKE_b4KLqrWlK6bJJLInuOaUKo0wL-ZYqo8hVS2cpbJGyyMj4E2euIED9ZtVpY8bTsYwBtHOkr4mOUkLAXMhHvS5Ohq0aJ1jP3OSjk\/s1600\/DSC_0180.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"277\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj76TiiB_jbWy5NykvWauwXCZtsbx77TH6Z131uKsKE_b4KLqrWlK6bJJLInuOaUKo0wL-ZYqo8hVS2cpbJGyyMj4E2euIED9ZtVpY8bTsYwBtHOkr4mOUkLAXMhHvS5Ohq0aJ1jP3OSjk\/s400\/DSC_0180.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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Forze israeliane hanno iniziato a sparare. Nove palestinesi sono rimasti feriti e trasportati all' European Gaza Hospital in Khan Yunis, con ferite moderate.\u003Cbr \/\u003E\nLo stesso giorno, decine di civili palestinesi avevano raggiunto la zona al confine ad east del villaggio di \u0026nbsp;al-Shouka, ad est di Rafah. Stavano cantando slogan in sostegno della resistenza palestinese. I soldati israeliani hanno aperto il fuoco. 2 civili palestinesi sono rimasti feriti e ricoverati all' Abu Yusef al-Najjar Hospital in Rafah con ferite moderate.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 23 novembre 2012\u003C\/b\u003E, le forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese e ferito altre 18 persone, compreso 3 bambini, vicino il confine ad est di Khan Younis.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 07:30,decine di palestinesi si trovavano vicino la barriera di separazione ad est di Khan Younis, in \u0026nbsp;Abassan and Khuza'a. I soldati israliani hanno sparato ed ucciso\u0026nbsp;\u003Cb\u003EAnwar Abdul Hadi Msallam Qudeih, 20 anni\u003C\/b\u003E, colpito al volto e morto immediatemente. \u0026nbsp;I 18 feriti hanno riportato ferite moderate e minori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 25 novembre 2012\u003C\/b\u003E, un bambino palestinese è rimasto ferito quando forze israeliane hanno aperto il fuoco ad est di Khan Younis su un gruppo di bambini che si erano avvicinati alla barriera di separazione con Israele, ad est del villaggio di \u0026nbsp;Abassan, ad est di Khan Younis. Il bambino si chiama Mohammed Nabil Ahmed Abu Eyadah, 14 anni, rimasto ferito lievemente alla testa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"font-weight: bold;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 26 novembre 2012\u003C\/b\u003E, le forze israeliane posizionate sulla barriera di separazione al confine ad est di Khan Younis hanno aperto il fuoco su un gruppo di ragazzini che si erano avvicinati alla barriera nella stessa area ad est del villaggio di Abassan, un bambino è rimasto ferito.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, lo stesso giorno, altri 2 palestinesi sono rimasti feriti quando l'esercito israeliano posizionato ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, ha aperto il fuoco su un gruppo di civili e contadini vicino la barriera al confine ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza. Uno dei feriti è stato ricoverato in condizioni critiche. Il primo civile è stato ferito da un proiettile alla coscia destra e frammenti di proiettile alla spalla destra, ed è stato trasferito al \u0026nbsp;Kamal Odwan hospital in Beit Lahia, le sue condizioni sono state descritte moderate. Il secondo civile è stato ferito da un proiettile al ginocchio sinistro ed è stato trasferito all'Awda hospital in Tal al-Za'tar, e poi trasferito allo Shifa hospital in Gaza city, dove è stato sottoposto ad operazione chirurgica. Successivamente è stato trasportato ad un ospedale egiziano per ricevere terapia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 27 novembre 2012\u003C\/b\u003E, un civile palestinese è rimasto ferito quando l'esercito israeliano posizionato sulla barriera di separazione al confine ad est di \u0026nbsp;Abu Safiya, est di Jabalya, ha sparato proiettili e gas lacrimogeni contro un gruppo di civili e contadini vicino la barriera. Il civile palestinese ha 18 anni\u0026nbsp;ed è stato ferito da un proiettile al ginocchio destro ed è stato trasferito al Kamal Odwan hospital in Beit Lahia. Successivamente è stato trasferito allo Shifa hospital in Gaza city. Le sue condizioni sono state descritte critiche, avendo riportato lacerazione del ginocchio e taglio di alcune arterie.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, un altro civile palestinese è rimasto ferito quando l'esercito posizionato ad est del villaggio di al-Shouka, ad est di Rafah, ha aperto il fuoco a decine di Palestinesi vicini all'area del confine. Il giovane ferito si chiama\u0026nbsp;Abdul Fattah Ashraf Zaqout, 20 anni, colpito con tre proiettili all'addome a al braccio destro. E' stato trasportato all' Abu Yusef al-Najjar Hospital, le sue ferite sono state descritte moderate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 28 novembre 2012\u003C\/b\u003E, un civile palestinese è rimasto ferito quando forze israeliane posizionate sulla barriera al confine ad est del villaggio di al-Shouka, ad est di Rafah, hanno aperto il fuoco contro decine di palestinesi nella zona. Il civile ferito si chiama\u0026nbsp;Suleiman Saleh al-Najadi, 42 anni, ed è stato colpito da un proiettile alla schiena. E' stato trasportato al Gaza European hospital in Khan Younis con ferite moderate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, un altro palestinese è rimasto ferito quando forze israeliane sulla barriera di separazione al confine ad est di Beit Hanoun hanno aperto il fuoco contro un gruppo di civili palestinesi e contadini della zona. Il civile palestinese ferito,\u0026nbsp;Hassan Ahmed Naseer, 26 anni, di Beit Hanoun, è stato colpito da un proiettile al ginocchio destro ed è stato trasportato al Kamal Odwan Hospital in Beit Lahia, riportando ferite di livello moderato e critico.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, lo stesso giorno, 8 civili, compreso 3 bambini, sono rimasti feriti quando forze israeliane hanno sparato a decine di palestinesi vicini alla barriera di separazione ad est di \u0026nbsp;dei campi dei rifugiati di al-Bureij e al-Maghazi, nell'area centrale della Striscia di Gaza. Due feriti sono stati trasportati con ferite critiche allo Shifa hospital\u0026nbsp;in Gaza City.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, l'esercito israeliano ha aperto il fuoco su un gruppo di civili e contadini ad est di Beit Hanoun. Mahmoud Sami Na'im, 24 anni, è rimasto ferito da frammenti di proiettile al petto. E' stato trasferito al Beit Hanoun hospital e le sue ferite sono moderate.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, navi militari israeliane hanno aperto il fuoco contro imbarcazioni di pescatori palestinesi a nord della Striscia di Gaza, di fronte al-Waha resort. I pescatori sono stati terrorizzati e sono scappati per paura di essere arrestati o feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"font-weight: bold;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ENella settimana successiva, fra il 29 novembre e il 5 dicembre, l'esercito israeliano ha ucciso un altro palestinese a sud della Striscia di Gaza\u0026nbsp;e ferito 14 civili,\u003C\/b\u003E\u0026nbsp;compreso quattro bambini, lungo le aree al confine con Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre l'esercito israeliano ha continuato ad attaccare pescatori, ed ha arrestato 20 pescatori, compresi 5 minori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 29 novembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;10:15, navi militari israeliane davanti le coste di Beit Lahia hanno intercettato una barca di pescatori con a bordo 6 pescatori mentre si trovavano a circa 5 miglia dalla costa. La barca appartiene a Fahed Ziyad Baker, 38 anni, di Gaza City. L'esercito israliano ha arrestato i \u0026nbsp;6 pescatori e li ha interrogati per poi rilasciarli dopo circa 2 ore. \u0026nbsp;I pescatori sono Fahed Ziyad Baker, 38 anni,\u0026nbsp;Ihab Jawad Baker, 36 anni, Mohammed Ziyad Baker, 32 anni, Na'im Fahed Baker, 16 anni; Ziyad Fahed Baker, 18 anni e Ali Alaa' Baker, 18 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno,\u0026nbsp;verso le 10:30, l'esercito israeliano posizionato lungo il confine ad est di Beit Hanoun ha sparato proiettili e gas lacrimogeni contro un gruppo di civili e contadini vicino il confine, mentre stavano si avvicinavano alla barriera di separazione. Waheed Majed Adel al-Fseifis, 17 anni, del campo rifugiati di Jabalya è stato ferito da un proiettile alla gamba sinistra.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 30 novembre 2012\u003C\/b\u003E,\u0026nbsp;verso le 15:30, le forze israeliane sono entrate ad est della città di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, attraverso il gate di Abu Safiya, ed hanno aperto il fuoco contro un gruppo di civili palestinesi e contadini vicino la barriera al confine. Quattro palestinesi sono rimasti feriti: \u0026nbsp;Lo'ai Ahmed Kamel Abed Rabbu, 14 anni, di Jabalia, ferito da un proiettile alla gamba destra;\u0026nbsp;Ahmed Anwar al-Zaza, 18 anni, del quartiere di al-Sha'af \u0026nbsp;in Gaza City, ferito da un proiettile al ginocchio destro;\u0026nbsp;Salman Osama Salman Abu Ajwa, 24 anni, di al-Sheja'iya in Gaza City, ferito da un proiettile alla gamba destra;\u0026nbsp;Ahmed Mesleh Salah, 26 anni, di al-Toffah in Gaza City, ferito da un proiettile alla gamba destra.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ELo stesso giorno, le Forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese ad est del villaggio di al-Shouka, ad est di Rafah\u003C\/b\u003E. \u0026nbsp;Il civile è stato ucciso quando i soldati israeliani lungo la barriera di separazione al confine ad est di Rafah hanno aperto il fuoco su decine di palestinesi. Il civile era rimasto ferito da un proiettile al bacino ed è stato trasportato all' Abu Yusef al-Najjar hospital. \u0026nbsp;\u003Cb\u003EA causa della gravità delle ferite, è stato poi trasportato all'European hospital in Khan Younis, dove è morto sabato mattina, 1 dicembre 2012\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContemporaneamente, l'esercito israeliano posizionato sulla barriera al confine ad est di Khan Younis, ha aperto il fuoco su un gruppo di civili lungo il confine. Un giovane, Bassam Mohammed Abu Rjaila, 22 anni, è stato ferito da un proiettile alla gamba.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 16:10, l'esercito israeliano posizionato lungo la barriera di separazione a nord-est del campo rifugiati di al-Bureij, al centro della Striscia di Gaza, ha aperto il fuoco contro circa 70 civili che stavano protestando vicino la barriera al confine. \u0026nbsp;4 persone, del campo rifugiati di al-Bureij, sono rimaste ferite e sono state trasportate all' Al-Aqsa Martyrs' Hospital in Deir al-Balah. Le ferite sono state descritte moderate. \u0026nbsp;I quattro civili feriti sono:\u0026nbsp;Hassan Hammad Ibrahim al-Tebri, 39 anni, ferito da un proiettile alla gamba sinistra;\u0026nbsp;Ahmed Abdul Qader Omar Abu Jalal, 22 anni, ferito da un proiettile alla gamba destra;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed Ahmed Sulaiman al-Awawda, 27 anni, ferito da un proiettile anna gamba sinistra;\u0026nbsp;Mohammed As'ad Mohammed al-Bardini, 23 anni, ferito da un proiettile alla coscia destra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EDomenica 1 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 10.00 del mattino, navi militari israeliane hanno aperto il fuoco contro una barca di pescatori a circa 3 miglia dalla costa di Gaza. Le forze israeliane hanno circondato la barca ed arrestato 5 pescatori, compreso due minori, e trasferiti al porto di Ashdod dove sono stati sottoposti ad interrogatorio prima di essere rilasciati. I pescatori sono\u0026nbsp;Ramez Izzat Baker, 41 anni, di Gaza City, suo fratello Rami, 34 anni, e 3 cugini loro cugini, \u0026nbsp;Bayan Khamis Baker, 17 anni, Mohammed Khaled Baker, 17 anni, Omar Mohammed Baker, 22 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContemporaneamente, una nave militare israeliana ha attaccato due barche di pescatori appartenenti a Sabri Mohammed Baker, 52 anni, e Eid Mohsen Baker, 23 anni, mentre pescavano a circa 2 miglia dalla costa. L'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro le barche, danneggiando il motore della barca di Eid Baker. I pescatori sono stati arrestati e trasportati al porto di Ashdod dove sono stati sottoposti ad interrogatorio. Otto pescatori sono stati rilasciati ma le due barche sono state confiscate. I pescatori sono\u0026nbsp;Sabri Mahmoud Baker, 52 anni;\u0026nbsp;Aomran Sabri Baker, 21 anni;\u0026nbsp;Abdallah Sabri Baker, 13 anni;\u0026nbsp;Eid Mohsen Baker, 23 anni;\u0026nbsp;Walid Mohsen Baker, 18 anni;\u0026nbsp;Ziad Fahed Baker, 17 anni;\u0026nbsp;Sadam Samir Baker, 26 anni; \u0026nbsp;Haitham Talal Baker, 26 anni.\u0026nbsp;Emad Mohammed Baker, 33 anni, è stato trattenuto in arresto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, verso le 14:30, le Forze israeliane posizionate sulla barriera di separazione ad est del gate di Abu Safeya, ad est di Jabalia, hanno aperto il fuoco contro civili palestinesi e contadini che si trovavano vicino la barriera. Un giovane palestinese, Nedal Mohammed Abdallah, 21 anni, di Jabalya, è stato ferito da un proiettile al piede destro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDue ore dopo, verso le 16:30, l'esercito israeliano ha sparato proiettili e gas lacrimogeni nello stesso posto ad est di Jabalia contro civili palestinesi e contadini. Un giovane di 23 anni, Mahmoud Mohammed al-Adgham, di al-Sheikh Radwan in Gaza City, è stato ferito da un proiettile al piede destro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContemporaneamente, verso le 16:30, le Forze israeliane posizionate vicino la barriera di separazione al confine ad est di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza, hanno sparato proiettili e gas lacrimogeni contro civili palestinesi e contadini. Un civile di 28 anni, Sami Saeed Rabi’a Hamdiya, di Jabalya, è stato ferito da un proiettile al ginocchio destro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 3 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 11:00, le Forze israeliane posizionate lungo la barriera al confine ad est del campo rifugiati di al-Bureij, al centro della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco su un ragazzino di 16 anni, \u0026nbsp;Jihad Mesbah Salim al-Sawarka, ferendolo al ginocchio sinistro, mentre si trovava ad una distanza di circa 300 metri dal confine.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EDomenica 9 dicembre,\u0026nbsp;\u003C\/b\u003Everso le\u0026nbsp;12:00, forze israeliane si sono posizionate alle torri di osservazione sulla barriera di separazione vicino Beit Hanoun, Erez, a nord della Striscia di Gaza, ed hanno aperto il fuoco su un gruppo di lavoratori che stavano raccogliendo pietre e sabbia dalle macerie degli edifici distrutti nell'area industriale di Erez. Abdullah Salim Abu Jari, 23 anni, che vive nel villaggio di Um al-Nasser, è rimasto ferito alla gamba sinistra, mentre si trovava a circa 300 mt dal confine. Un gruppo di lavoratori l'ha trasportato al \u0026nbsp;Martyr Kamal Odwan hospital in Beit Lahia. Le sue ferite sono moderate.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLavoratori palestinesi di solito raccolgono pietre e sabbia dalle macerie degli edifici distrutti per usarle nella costruzione e ricostruzione, soprattutto perché l'ingresso di materiale da costruzione nella Striscia di Gaza è stato ristretto da quando Israele ha imposto l'assedio 6 anni fa. \u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ENella settimana tra il 13 ed il 19 dicembre,\u0026nbsp;\u003C\/b\u003Ealtri\u003Cb\u003E\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E5 civili palestinesi sono rimasti feriti, 4 di loro nelle aree lungo il confine, mentre altri 5 in mare.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 13 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 12.30, un ragazzo è stato gravemente ferito quando l'esercito israeliano posizionato al confine ad est di Wadi Gaza (Johr-al Dik) \u0026nbsp;ha aperto il fuoco verso di lui. Il ragazzo di 19 anni, \u0026nbsp;\u0026nbsp;'Asef Rasmi Ibrahim al-Khaldi, del campo rifugiati di al-Bureij, stava raccogliendo alluminio e pezzi di metallo dalla discarica, che si trova a circa 150 metri dalla barriera di separazione al confine. Il ragazzo p estato gravemente ferito da un proiettile al braccio destro.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVenerdì\u0026nbsp;\u003Cb\u003E14 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 14.30-15.00, un giovane di 22 anni,\u0026nbsp;Mohammed Salah Qudaih, si trovava nella terra della sua famiglia in Faraheen, a sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa terra dista circa 200 mt dal confine con Israele.\u0026nbsp;Tre soldati israeliani sono scesi da una jeep, poi uno ha imbracciato l'ama da fuoco ed ha iniziato a sparare. Mohammed è rimasto ferito al braccio destro ed è stato trasportato all'European hospital in Khan Younis, dove ha trascorso la notte ed è stato rilasciato il giorno successivo.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl mio report di quell'attacco qui:\u0026nbsp;http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/12\/un-altro-giovane-contadino-ferito-nelle.html\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, verso le 16.00, ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un gruppo di contadini che si trovavano a circa 150 metri dalla barriera di separazione del confine. Due giovani son rimasti feriti.\u0026nbsp;Momim Mohammed Nawwarah, 19 anni, del campo rifugiati di Jabalia, è stato ferito da un proiettile alla gamba destra. E'stato trasportato all' Awda hospital e successivamente trasferito allo Shifa hospital in quanto presentava una forte emorragia.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl secondo civile è\u0026nbsp;Rami Mohammed Abu Amira, 19 anni, ferito da inalazione di gas lacrimogeno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 15 e 16 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;06:00, navi militari israeliane davanti alle coste del resort al-Waha, a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro pescatori palestinesi che si trovavano a circa 6 miglia dalla costa. I pescatori, terrorizzati, sono scappati per timore di essere feriti o arrestati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso 16 dicembre, verso le 13:30, l'esercito israeliano lungo il confine ad est di Khan Younis ha aperto il fuoco verso un gruppo di palestinesi che si trovavano nelle loro terre vicino la barriera di separazione. Khaled Sulaiman Abdul Karim Mhanna, 25 anni, è stato gravemente ferito da un proiettile all'addome, mentre lavorava nella sua terra a circa 500 metri di distanza dalla barriera.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 17 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;06:30, navi israeliane posizionate nella stessa area del giorno precedente, di fronte alle coste del resort al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro pescatori palestinesi \u0026nbsp;che si trovavano a 6 miglia dalla costa. I pescatori sono scappati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, verso le 09:30, navi israeliane nelle acque di Gaza hanno aperto il fuoco contro una barca di pescatori appartenente a Mos'ad Abdul Razeq Baker, 38 anni, mentre stava pescando con suo nipote \u0026nbsp;Mohammed Tareq Abdul Razeq Baker, 20 anni. I pescatori si trovavano a circa 7 miglia nautiche dalla costa Mos'ad è rimasto gravemente ferito da un proiettile alla gamba sinistra ed è stato trasportato al Barzilai Medical Center in Ashkelon, in Israele, mentre suo nipote è stato arrestato ed interrogato. La loro barca, no.\u0026nbsp;12935\u0026nbsp;è stata confiscata.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 15.30 dello stesso giorno, l'esercito israeliano posizionato lungo il confine ad est del campo rifugiati di al-Bureij, al centro della Striscia di Gaza, ha arrestato 4 minori palestinesi che stavano tentando di attraversare il confine tra Israele e la Striscia di Gaza. I quattro ragazzini sono:\u0026nbsp;Yusef Ali Ibrahim al-Nabahin, 17 anni,\u0026nbsp;\u0026nbsp;Feras Khalil Ibrahim Weshah, 17 anni,\u0026nbsp;A'ed Nasser Abdullah Abu Zaid, 15 anni, e\u0026nbsp;Sa'eb Tahseen Hassan Faraj, 17 anni, tutti del campo rifugiati di al-Bureij.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, soldati israeliani hanno aperto il fuoco su decine di contadini palestinesi nelle loro terre in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl corrispondente di Press Tv in Gaza, \u0026nbsp;Ashraf Shannon, ha comunicato che l'esercito ha aperto il fuoco contro i contadini e lo staff televisivo che stava filmando per riportare le continue violazioni israeliane contro i residenti nelle aree al confine.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 18 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 7.00 del mattino, l'esercito israeliano è entrato all'interno del territorio palestinese avanzando di 100 metri dalla barriera di separazione ed entrando nel villaggio di Khuza'a attraverso il gate Abu Rida, ad est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EBulldozer israeliani hanno iniziato a condurre operazioni di livellamento spianando la terra palestinese, e\u0026nbsp;raggiungendo l'area di Faraheen in Abassan\u003C\/b\u003E. \u0026nbsp;Verso le 11:00, l'esercito israeliano è rientrato al confine.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EVenerdì 21 dicembre\u003C\/b\u003E, verso le 14.40, Forze israeliane posizionate all'interno delle torri di controllo lungo il confine ad est di Jabalia hanno aperto il fuoco contro un gruppo di civili e di contadini che erano a circa 30 metri dalla barriera di separazione e che stavano protestando contro la decisione israeliana di imporre la \"buffer zone\" lungo il confine. Due palestinesi sono rimasti feriti, incluso un minore:\u0026nbsp;Mohammed Ahmed Mahmoud ‘Ebeid, 21 anni, ferito da un proiettile che lo ha colpito alle due gambe, e\u0026nbsp;Mazen Jamal Mohammed Mesleh, 17anni, ferito gravemente da un proiettile alle ginocchia.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLo stesso giorno, verso le 15:50, nel corso di un'altra manifestazione contro la \"buffer zone\", le Forze israeliane posizionate alle torri di controllo lungo il confine a nord di Beit Lahia,a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro un gruppo di civili e di contadini che si trovavano a circa 150 metri dalla barriera di separazione. Due palestinesi, compreso un minore, sono rimasti feriti:\u0026nbsp;Mohammed Mostafa Mohammed ‘Ashour, 31 anni, del campo rifugiati di \u0026nbsp;Jabalya, ferito da un proiettile alla gamba destra, e\u0026nbsp;Mohammed Ibrahim Mohammed Salman, 15 anni, di Beit Lahia, ferito da un proiettile alla gamba sinistra.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EDomenica 23 dicembre\u003C\/b\u003E, in serata, 2 ragazzi sono rimasti feriti vicino la barriera di separazione al confine di Bureij camp, e trasportati all'Aqsa Martyrs hospital.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNella stessa giornata di domenica, due pescatori sono stati arrestati dalla Marina militare israeliana mentre si trovavano a circa 5 miglia nautiche dalla costa. I due pescatori sono Mohammed Ahmed Zidan, 31 anni, e Ahmed Zidan Zidan, 26 anni. La loro barca è stata confiscata. Il mio report e visita ai due pescatori qui:\u003Cbr \/\u003E\nhttp:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/12\/due-pescatori-arrestati-nelle-acque-di.html\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl\u003C\/b\u003E \u003Cb\u003E27 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 6.20 del mattino, \u003Cb\u003Eed il 28 dicembre\u003C\/b\u003E, verso le 6.30 del mattino, navi militari israeliane hanno aperto il fuoco contro pescatori palestinesi di fronte al-Waha resort, a nord della Striscia di Gaza. I pescatori, che si trovavano a 6 miglia dalla costa, erano terrorizzati e sono tornati indietro verso la costa per paura di rimanere feriti od essere arrestati\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 29 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 6.45 del mattino, navi militari israeliane hanno nuovamente aperto il fuoco contro pescatori palestinesi di fronte al Waha resort, a nord della Striscia di Gaza, ed i pescatori, a circa 6 miglia dalla costa, sono tornati indietro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo stesso giorno, navi militari israeliane hanno sparato contro l'imbarcazione di Fahed Baker, mentre si trovava a circa 3 miglia e mezzo dalla costa, a nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nC'erano altre imbarcazioni attorno, che erano riuscite a scappare al fuoco dei soldati israeliani, ma Fahed Baker, che stava tirando su le reti, era in ritardo. \"Altri pescatori sono venuti in mio aiuto e sono riuscito a scappare\", ci ha raccontato Fahed. Sulla sua barca si trovava con suo fratello, suo figlio e suo cugino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua imbarcazione è stata crivellata da centinaia di proiettili M-16.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFahed ha 39 anni, e due dei suoi figli sono malati. Dovrà riparare la sua barca ora. Circa un mese fa i soldati avevano sparato al motore della sua barca. Fahed aveva dovuto comprare quindi un nuovo motore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl 31 dicembre 2012\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;11:15 del mattino, forze israeliane posizionate lungo il confine a nord della Striscia di Gaza hanno aperto il fuoco contro un gruppo di lavoratori che stavano raccogliendo macerie e legna da ardere. Un ragazzo di 17 anni, Ramzi Mohammed Rajab Ma'rouf, di Beit Lahia, è rimasto ferito da un proiettile alla gamba destra. Ma'rouf si trovava a circa 500 metri dalla barriera di separazione al confine. E' stato trasportato da un trattore all'ambulanza della Palestine Red Crescent Society's (PRCS) che lo ha trasferito al Martyr Kamal Odwan hospital in Beit Lahia. Le sue ferite sono moderate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cb\u003EIl 3 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le 8.00 del mattino, forze israeliane sono entrate in territorio palestinese di circa 200 metri, entrando nel villaggio Wadi Gaza (Johr al-Deek) muovendosi ad ovest della barriera di separazione. Hanno spianato le terre palestinesi e si sono ritirate 4 ore dopo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 5 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le 10.00 del mattino, forze israeliane posizionate sulla barriera di separazione a nord della discarica a nord di Beit Hanoun, hanno aperto il fuoco contro un camion dei rifiuti che si trovava a circa 150 metri dal confine. L'operaio\u0026nbsp;Awad Abdullah Ali al-Za'anin, 36 anni, di Beit Hanoun, è rimasto ferito dai frammenti di un proiettile al lato destro della testa. Inoltre, il camion ha subito danni. \u0026nbsp;Al-Za'anin ed il conducente del camion \u0026nbsp;Mohammed Nasir si sono nascosti ed hanno chiamato l'amministrazione della municipalità che ha inviato sul posto un'ambulanza del Ministero della Salute. L'uomo ferito è stato trasportato al Beit Hanoun Governmental Hospital. Dopo essere stato sottoposto a radiografia, i dottori hanno trovato in superficie frammenti di proiettile al lato destro della testa, ed un frammento in profondità all'interno.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nL' \u003Cb\u003E11 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, \u003Cb\u003El'esercito israeliano ha ucciso un palestinese e ferito un altro, al confine ad est di Jabalia.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\nIl giovane palestinese ucciso aveva 19 anni ed era uno studente universitario di legge, era all'ultimo anno. Il suo nome è \u003Cb\u003EAnwar Mohammed Elyan Al-Mamlouk\u003C\/b\u003E. E' stato ucciso con un proiettile all'addome.\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 16.10, forze israeliane posizionate lungo la barriera di separazione ad est del cimitero di al\/Shohada, ad est di Jabalia, hanno aperto il fuoco ed usato gas lacrimogeni contro un gruppo di persone che erano a circa 50 metri dalla barriera\u003Cbr \/\u003E\nE' stato trasportato da un \"toc toc\" al Kamal Odwan hospital ma era ormai morto.\u003Cbr \/\u003E\nIl ragazzo ferito si chiama invece Omar Ismail Wadi, ha 21 anni. E' rimasto ferito da frammenti di proiettile ad entrambe le gambe mentre stava correndo a soccorrere Anwar Al-Mamlouk.\u0026nbsp;Anwar si trovava a circa 10 metri dalla barriera di separazione al confine, mentre Omar era a circa 30 metri.\u003Cbr \/\u003E\nSpesso di venerdì pomeriggio, giorno di festa, i palestinesi, civili e contadini, si recano nelle terre lungo il confine per passeggiare con le proprie famiglie. Molti giovani usano sostare seduti di fronte la barriera. Guardando alle loro terre occupate. Purtroppo l'esercito israeliano non si fa scrupoli ad aprire il fuoco contro civili.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 13 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le 6:30, navi militari israeliane stazionate di fronte alle coste del resort al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro imbarcazioni dei pescatori per circa 30 minuti. I pescatori spaventati sono scappati per timore di essere arrestati o feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\nIl \u003Cb\u003E14 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;07:00, forze israeliane sono entrate di 100 metri all'interno del territorio palestinese muovendosi verso ovest all'interno del villaggio di Khuza'a, a sud della Striscia di Gaza, spianando la terra palestinese fino al pomeriggio, per poi ritornare al confine.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 14.00 dello stesso giorno, le forze israeliane posizionate nelle torri di controllo hanno aperto il fuoco nelle terre a nord di Beit Lahia,a nord della Striscia di Gaza, su un gruppo di lavoratori e contadini che si trovavano a circa 1 km di distanza dal confine. \u003Cb\u003EUn soldato israeliano, appostato in una torre di controllo, ha sparato alla testa un giovane, uccidendolo.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EMostafa Abd Al Hakeem Abu Jarad aveva 21 anni. \u003C\/b\u003EIl giovane era stato trasportato al Kamal Odwan hospital, poi trasferito allo Shifa hospital in Gaza city. Qui è stato sottoposto ad operazione chirurgica per rimuovere i frammenti di proiettile dalla testa e poi portato nel reparto di Terapia Intensiva. Un dottore nel reparto ci ha detto che il proiettile è entrato ed uscito dalla testa, il cervello ha subito danni e vi è stata emorragia cerebrale. Il giovane Mustafa è morto poco dopo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 16 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;8:30, forze israeliane posizionate lungo la barriera di separazione al confine con Israele, ad est di Bureij, al centro della Striscia di Gaza, hanno sparato 2 colpi di artiglieria che hanno colpito un'area disabitata ad una distanza di circa 200 metri.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 11:30 dello stesso giorno, forze israeliane posizionate nelle torri di controllo a nord del villaggio beduino di Um al-Nasser, a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro lavoratori che stavano raccogliendo pietre , ferro e legno, per circa 20 minuti ed ad una distanza di circa 150 metri dal muro di separazione. I lavoratori spaventati sono scappati per timore di essere feriti. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLo stesso giorno, forze della marina militare israeliana hanno arrestato 3 pescatori palestinesi mentre pescavano nelle acque di Gaza. I tre sono tutti della famiglia Baker. Sono stati arrestati e successivamente rilasciati, e la loro barca confiscata.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 17, 18, 19, 20 e 21 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le 6:30-7:00 del mattino, navi militari israeliane posizionate davanti al resort al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro pescatori palestinesi per circa 15 minuti ed ad una distanza di circa 5 miglia nautiche dalla costa. I pescatori spaventati sono scappati per timore di essere feriti o arrestati.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 18 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;15:40, forze israeliane posizionate lungo la barriera del confine a nord del cimitero Islamic Martyrs, ad\u0026nbsp;est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, hanno sparato proiettili e gas lacrimogeni contro un gruppo di civili e contadini che si trovavano a circa 100 mt dalla barriera di separazione.\u0026nbsp;Yousif Soliman Hamdan Abu Odah, 21, anni, di Jabalia, e' rimasto ferito \u0026nbsp;da un colpo di gas lacrimogeno alla testa. E' stato trasportato al\u0026nbsp;\u0026nbsp;Kamal Odwan hospital in Beit Lahia per ricevere cure.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 15:45 dello stesso giorno, forze israeliane posizionate nelle torri di controllo lungo la barriera del confine a nord di\u0026nbsp;\u0026nbsp;Boret Abu Samrah, a nord di Beit Lahia, hanno sparato proiettili e gas lacrimogeno contro un gruppo di civili e contadini, che si trovavano a pochi metri dalla barriera. Mohammed Samir Ahmed Sorour, 17 anni, di\u0026nbsp;al-Shaimaa’ in Beit Lahia, e' rimasto ferito da un proiettile al piede sinistro.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 19 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le 8:00 del mattino, una bambina di 2 anni e' rimasta ferita quando forze israeliane posizionate lungo il confine, ad est del villaggio di Wadi al-Salqa al centro della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco verso case e \u0026nbsp;terreni agricoli palestinesi.\u003Cbr \/\u003E\nLa bambina stava giocando di fronte alla casa della sua famiglia che si trova a circa 1 km di distanza dal confine. La bambina,\u0026nbsp;Nahed Ahmed al-'Edini, 2 anni, e' stata ferita da un proiettile alla gamba sinistra. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 21 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, \u0026nbsp;verso le 8:30 del mattino, forze israeliane posizionate nelle torri di controllo lungo il confine, ad est del cimitero di al-Shuhada' ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro contadini palestinesi e raccoglitori di pietre per circa 10 minuti. I contadini ed i lavoratori sono scappati.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 9:40 dello stesso giorno, forze israeliane posizionate nelle torri di controllo a nord ovest di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro lavoratori che stavano raccogliendo plastica, pietre e legna da ardere a pochi metri dalla barriera di separazione.\u003Cbr \/\u003E\nAbdullah Mohammed Ma'arouf, 18 anni, e' stato ferito da un proiettile alla gamba destra. Ma'arouf e' stato trasportato al Kamal Odwan hospital dove e'stato operato. I dottori hanno fissato un ferro all'interno della gamba. Ma'arouf era stato ferito dall'esercito israeliano alla stessa gamba circa 2 anni e mezzo fa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 23 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;6:15, navi militari israeliani posizionate di fronte alle coste all'altezza del resort al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hannop aperto pesantemente il fuoco contro barche di pescatori palestinesi per circa 15 minuti, a circa 5 miglia dalla costa. I pescatori spaventati sono scappati per timore di essere arrestati o feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLo stesso giorno, verso 8:40, forze israeliane sono entrate all'interno del territorio palestinese di circa 200 metri, muovendosi nell'area di al-Qobtania, a sud est di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza. \u0026nbsp;Hanno spianato la terra palestinese, accompagnando l'operazione di livellamento da alcuni spari. Contadini palestinesi e cacciatori di uccelli, nelle aree vicine, sono scappati per paura di essere feriti. Verso le 14.30 le forze israeliane si sono ritirate.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 24 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, versi le\u0026nbsp;6:00, navi israeliane posizionate davanti alle coste all'altezza del resort \u0026nbsp;al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro le imbarcazioni dei pescatori palestinesi per 15 minuti, ad una distanza di circa 5 miglia nautiche dalla costa. I pescatori sono scappati per timore di essere arrestati o feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLo stesso giorno, verso le 7:00 del mattino, forze israliane posizionate alla barriera di separazione al confine ad est di al-Boreij al centro della Striscia di Gaza,hanno arrestato Mohammed Ali Eid al-Sakni, 17 anni, e Khalid Akram Mohammed Qashlan, 15 anni, entrambi del campo rifugiati di al-Nusseirat, quando i due ragazzi avevano tentato di avvicinarsi alla barriera di separazione per entrare in Israele.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 25 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;6:30, navi militari israeliane posizionate davanti alle coste all'altezza del resort al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro le barche dei pescatori palestinesi per circa 20 minuti, ad una distanza di 5 miglia nautiche dalla costa. I pescatori spaventati sono scappati per timore di essere arrestati o feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLo stesso giorno, verso le 8:20 del mattino, forze israeliane posizionate all'interno delle torri di controllo ad est del cimitero f Islamic Martyrs, ad est di Jabalya, a nord della Strisci di Gaza, hanno aperto il fuoco per circa 10 minuti contro contadini, cacciatori di uccelli e lavoratori che raccoglievano pietre nelle vicinanze del cimitero. \u0026nbsp; I civili spaventati sono scappati per timore di essere feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 15:30 dello stesso giorno, forze israeliane posizionate sulla barriera di separazione al confine a nord est \u0026nbsp;del cimitero Islamic Martyrs, hanno aperto il fuoco e lanciato lacrimogeni contro un gruppo di civili \u0026nbsp;che si trovavano a pochi metri dalla barriera. 4 civili sono rimasti feriti, incluso 2 minori.\u003Cbr \/\u003E\nI 4 civili feriti sono:\u003Cbr \/\u003E\nBaker Hashem al-Fayoumi, 20 anni, di al-Sheja’aya, ferito da frammenti di proiettile al lato sinistro del collo e alla gamba destra.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed Hatem Mohammed Eid al-Summery, 16 anni, di al-Sheja’aya, ferito alla guancia sinistra.\u003Cbr \/\u003E\nFaisal Naser Yousif al-Summery, 18 anni, di al-Sheja’aya, ferito da un proiettile alla coscia destra.\u003Cbr \/\u003E\nNidal Hussein Ahmed Nofal, 12 anni, di Jabalya, ferito da un proiettile alla mano sinistra.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 15:40, forze israeliane posizionate nelle torri di controllo al confine, e soldati usciti dai propri veicoli militari, hanno aperto il fuoco e lanciato lacrimogeni contro decine di civili palestinesi che si trovavano a pochi metri dal confine a nord di \u0026nbsp;Bouret Abu Samrah, a nord di \u0026nbsp;Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nAdham Abdullah Salim al-Dabji, 18 anni, di Beit Lahia, e' stato colpito da un colpo di gas lacrimogeno alla bocca ed e' rimasto ferito alle labbra.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 26 ed il 27 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le\u0026nbsp;6:30, navi militari israeliane posizionate davanti alle coste all'altezza del resort al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco, come i giorni precedente, contro barche di pescatori palestinesi, per circa 10 minuti (il 26 gennaio) e 20 minuti (il 27 gennaio), ad una distanza di 5 miglia nautiche dalla costa. I pescatori spaventati sono scappati per timore di essere feriti o arrestati. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl 29 gennaio 2013\u003C\/b\u003E, verso le 11:05, soldati israeliani che erano usciti dalle proprie jeep, ad est di \u0026nbsp;al-Sha’afah, ad est di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco su un gruppo di contadini palestinesi ed attivisti internazionali, che si trovavano nel terrendo di \u0026nbsp;al-Ba’a, a 400 metri dalla barriera di separazione al confine tra la Striscia di Gaza ed Israele.\u003Cbr \/\u003E\nSaber al-Zaa’anin, Coordinatore del Beit Hanoun Local Initiative, \u0026nbsp;verso le \u0026nbsp;10:20, con 8 attivisti internazionali e 14 attivisti palestinesi si erano diretti nella fattoria di al-Ba’a per aiutare i contadini nella raccolta. \u0026nbsp;Prima di terminare il lavoro, soldati israeliani sono usciti dalle loro jeep ed hanno sparato contro di loro. \u0026nbsp;Tutti molto spaventati hanno fermato il lavoro per timore di essere feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 11:30 dello stesso giorno, forze israeliane posizionare a 230 metri dal confine con Israele, a nord di \u0026nbsp; Dimrah, a nord est di Beit Hanoun a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro un gruppo di raccoglitori di pietre e ferro che si trovavano nella zona di \u0026nbsp;Qarmout. \u0026nbsp;Mamdouh Muhanna Mansour al-Kafarnah, 19 anni, di Dimra, e' rimasto ferito da un proiettile alla coscia sinistra, ed e' stato trasportato da un gruppo di lavoratori su un carretto con cavallo. Quando sono arrivati vicino la scuola di agricoltura, a nord di \u0026nbsp;Beit Hanoun, Mahmoud e' stato preso da un'ambulanza della Palestinian Red Crescent e trasportato al \u0026nbsp;Beit Hanoun Public Hospital. \u0026nbsp;A causa dell'emorragia, e' stato poi trasferito al Kamal Odwan hospital per ricevere cure.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cu\u003ETotale feriti fino al momento in cui scrivo: 84 \u0026nbsp;feriti, tra cui 17 minori\u003C\/u\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cu\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/u\u003E\n\u003Cu\u003ETotale morti: 4\u003C\/u\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003EAggiornerò l'elenco di tutte le violazioni del cessate il fuoco di giorno in giorno.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMolti contadini e civili palestinesi hanno deciso di recarsi nelle aree lungo il confine alla luce degli accordi per il cessate il fuoco tra Israele e i gruppi della resistenza palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi infatti comprendono l'eliminazione della \"buffer zone\" e consentono ai contadini di accedere alle loro terre nell'area.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi hanno generato anche molto entusiasmo nei giovani palestinesi che spesso si sono recati vicino la barriera di separazione al confine inconsci del pericolo a cui sarebbero andati incontro, per sventolare bandiere palestinesi o cantare, o semplicemente per sfidare i soldati, ma imbattendosi in soldati che, senza un briciolo di \u0026nbsp;umanità, non hanno esitato a sparare contro civili disarmati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre diversi palestinesi che si erano avvicinati alla barriera di separazione al confine sono stati arrestati dall'esercito israeliano. Le famiglie degli arrestati sono in contatto con l' International Committee of the Red Cross, che conferma loro dell'arresto dei propri familiari, ma spesso non viene comunicato loro il luogo di detenzione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCi sono molti contadini che, confortati dalla nostra presenza internazionale, si sono fatti coraggio ed hanno iniziato a misurare la grandezza dei propri appezzamenti di terra, in cui non potevano accedere da più di 10 anni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA volte, durante i momenti di calma, intere famiglie palestinesi nel pomeriggio si recano nell'area lungo il confine in Khuza'a semplicemente per passeggiare su quei terreni che prima del tramonto diventano di un colore splendido.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n( Fonti di questo report: testimonianze dirette sul posto e report settimanali del PCHR sulle violazioni israeliane dei diritti umani contro i civili palestinesi in Gaza e West Bank \u0026nbsp;http:\/\/www.pchrgaza.org\/portal\/en\/ )\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjFOS_aeKmlRMwoWfkLajSKYshxmog2Bqe333LRN7ejrBcHozyehJtYU8NmQ1ItKHqHG7Rh4Oqw98qId5D5ZdOIoDG3IXkFV91Z4blS86eVUj-hqo53docN-9eGlVQTQdV8W0ZAJlvVfkQ\/s1600\/IMG_0745+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"216\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjFOS_aeKmlRMwoWfkLajSKYshxmog2Bqe333LRN7ejrBcHozyehJtYU8NmQ1ItKHqHG7Rh4Oqw98qId5D5ZdOIoDG3IXkFV91Z4blS86eVUj-hqo53docN-9eGlVQTQdV8W0ZAJlvVfkQ\/s400\/IMG_0745+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\ncontadini in Khuza'a, a sud della Striscia di Gaza\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEizjBacIS-51_v2T8pwDjnXHLbufH9QuIIzZUxmMbNLCyuAfgphAAJxE98K4S4TYx5c8We71moHmUJCWWY1xUTzzN4w76qaOYnyT2LMf5QMU0KL4fRjfjqFBDpO3qUomV81kx-yBLRP8SQ\/s1600\/IMG_0748.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjhyphenhyphenOdtuNLdyvSvg53yztFXy7JhmpDfP47Z0m8AOHAUDVtaG7T66SVgpdCsQejXVX_hyuAjGI0OAyl32Lnms0dAc1FJmsQ-XGTvVtJM0esCk5isAm6EbWhdyY7fanMwzgoDCqucEzeBaNY\/s400\/IMG_0733+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Efamiglie di contadini palestinesi si recano nella \"buffer zone\"\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5510153741629196347"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5510153741629196347"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/elenco-di-tutte-le-violazioni-del_21.html","title":"Elenco di tutte le violazioni del cessate il fuoco "}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjFOS_aeKmlRMwoWfkLajSKYshxmog2Bqe333LRN7ejrBcHozyehJtYU8NmQ1ItKHqHG7Rh4Oqw98qId5D5ZdOIoDG3IXkFV91Z4blS86eVUj-hqo53docN-9eGlVQTQdV8W0ZAJlvVfkQ\/s72-c\/IMG_0745+-+C.JPG","height":"72","width":"72"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7598487025626689615"},"published":{"$t":"2013-01-14T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2013-01-15T02:35:39.852+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"FARMERS"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Mostafa Abd Al Halkeem Abu Jarad, ucciso oggi da un cecchino israeliano. 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Un proiettile l'aveva colpito alla testa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCi siamo diretti subito in Beit Lahia per incontrare i familiari. Durante il tragitto abbiamo appreso che il giovane era stato trasferito dal\u0026nbsp;Kamal Odwan hospital allo Shifa hospital in Gaza city. Ci siamo così diretti allo Shifa insieme ad un familiare della vittima.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMustafa era ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva. Erano le 18.10 circa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFuori il reparto, in attesa, i suoi genitori e tanti suoi familiari.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuo padre, con gli occhi sbarrati, non riusciva a dire una parola. sua madre era seduta con altre donne della famiglia in silenzio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn membro della famiglia ci ha raccontato che Mustafa stava lavorando con altre persone in una terra a circa 1 chilometro di distanza dal confine.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa terra non era di proprietà della famiglia, Mustafa era un semplice lavoratore.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati avevano iniziato a sparare pesantemente. I contadini erano scappati e poi erano tornati a lavoro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoi un soldato ha sparato direttamente alla fronte di Mustafa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl fratello di Mustafa era stato ucciso dall'esercito israeliano in un attacco aereo circa 2 mesi e mezzo fa, il suo nome era Loay, aveva circa 26-28 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\ned era membro della resistenza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMustafa era un semplice lavoratore. In quell'area sono soliti sparare contro i contadini. Ma non a quella distanza. Mustafa e gli altri non si trovavano nella \"buffer\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nzone\". Si trovavano ben lontano.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno dei familiari ci comunica che Mostafa aveva emorragia interna alla testa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn altro familiare ci ha detto che il soldato ha sparato da una delle torri di controllo poste al confine.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel frattempo avevo ricevuto unincredibile sorpresa. Tra i familiari di Mustafa, c'era il padre di Fahmi Abu Ryash, il pescatore ucciso dall'esercito israeliano\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nquel maledetto venerdì del 28 settembre 2012. Avevo condiviso con la sua famiglia l'agonia e la morte, le lacrime, e il dolore della perdita. Quello stesso dolore\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\ncondiviso ha creato un enorme legame di affetto tra me e la famiglia di Fahmi. Quando l'ho visto lì, tra i parenti del govane Mustafa, il dispiacere ha iniziato\u0026nbsp;ha esplodere dentro di me. Guardavo il padre di Fahmi, avrei voluto piangere, cacciare tutte le lacrime che ho chiuse dentro, aprire la porta per far uscire il dolore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuello in atto è un genocidio lento e costante. Queste famiglie vivono una tragedia dopo un 'altra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo entrati nel reparto di Terapia Intensiva.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMostafa aveva una fascia sulla testa, ed il cuscino era impregnato di sangue.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn dottore nel reparto ci ha detto che Mostafa avevea subito uno sparo alla testa e che il proiettile è entrato ed uscito. Ha subito danno al cervello ed emorragia cerebrale. Era stato traferito allo shifa hospital dal Kamal Odwan hospital ed era stato sottoposto ad operazione per rimuovere frammenti di proiettile dalla testa. Dopo l'operazione è stato portato in Terapia Intensiva. \"Pensiamo possa morire tra questa notte e domani\", ha detto il dottore. E poi ha aggiunto \"Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, facciamo quello che possiamo fare.\" Lo abbiamo ringraziato e siamo usciti dal reparto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAvevamo pensato di tornare il mattino seguente in ospedale, ma verso le 19.20 abbiamo saputo che Mostafa era appena morto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDomani andremo alla tenda del lutto per esprimere nuovamente solidarietà alla sua famiglia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMostafa è stato ucciso da uno \"sniper\", un cecchino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EUn cecchino che da una torre ha mirato alla sua testa ed ha sparato.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuanto successo è un altro crimine ingiustificabile ed inaccettabile.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEd inaccettabile è che passi sotto silenzio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI riflettori dei media si accendono su Gaza solo quando Israele scatena la guerra.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMa si spengono su questi episodi pressoché quotidiani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sera del 21 novembre 2012, dopo gli otto giorni dell'ultima guerra, è iniziato il \"cessate il fuoco\". Ma da allora, attacchi israeliani via terra e via mare si sono susseguiti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'ultimo ragazzo è stato ucciso tre giorni fa, l'11 gennaio, con un proiettile all'addome. Anwar Al Malouk aveva 19 anni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQui l'elenco di tutte le violazioni del cessate il fuoco. Si tratta di tutti attacchi contro i civili di Gaza:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nhttp:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/12\/elenco-di-tutte-le-violazioni-del_21.html\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMostafa è stato ucciso da un cecchino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele continua a operare impunito e a spezzare giovani vite.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa mia speranza e quella del popolo palestinese è quella che al più presto istituzioni, governi, organizzazioni internazionali, denuncino questi crimini e agiscano perché Israele si fermi e che allo stesso tempo sia condannato per queste continue aggressioni contro il popolo palestinese, aggressioni che sono crimini contro l'umanità.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA noi ed alla famiglia ora non ci resta che il dolore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'ennesimo, soffocante dolore.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhkVV7Hk4YqBsJ5g6eOeD93CvbwslV6aoTP34o6NMEYjSbSzRQPLYTeB54vfQd_6olmBcrHq9rUbOn9xGw2rKS7VuBtC34zmbe3GYQAPoSR6BUuhNdee3fIsMU3bfGBsLHvbzL6o6xVprw\/s1600\/Mostafa+2+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"258\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhkVV7Hk4YqBsJ5g6eOeD93CvbwslV6aoTP34o6NMEYjSbSzRQPLYTeB54vfQd_6olmBcrHq9rUbOn9xGw2rKS7VuBtC34zmbe3GYQAPoSR6BUuhNdee3fIsMU3bfGBsLHvbzL6o6xVprw\/s400\/Mostafa+2+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EMostafa Abd Al Halkeem Abu Jarad, 21 anni, in ICU allo Shifa hospital, prima di morire\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjY9fr64_O0ZrX7tWNKk-5iHUdqwMpwIgxz21yqM1uNUtPde-2A3YEM2qRSdCNSyrHSFD19Fyn_nUMWq7nqdPVa-OverhWl9Wfj9C3llFyJEgkC0Kd4oZCGU-Gb2Zxvf1cJkmw94C5POqc\/s1600\/Mostafa+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"267\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjY9fr64_O0ZrX7tWNKk-5iHUdqwMpwIgxz21yqM1uNUtPde-2A3YEM2qRSdCNSyrHSFD19Fyn_nUMWq7nqdPVa-OverhWl9Wfj9C3llFyJEgkC0Kd4oZCGU-Gb2Zxvf1cJkmw94C5POqc\/s400\/Mostafa+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EMostafa Abd Al Halkeem Abu Jarad, 21 anni, in ICU allo Shifa hospital, prima di morire\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7598487025626689615\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/01\/mostafa-abd-al-halkeem-abu-jarad-ucciso.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7598487025626689615"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7598487025626689615"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/01\/mostafa-abd-al-halkeem-abu-jarad-ucciso.html","title":"Mostafa Abd Al Halkeem Abu Jarad, ucciso oggi da un cecchino israeliano. 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E' rimasto ferito da frammenti di un proiettile ad entrambe le gambe.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati israeliani posizionati al confine ad est di Jabalia, avevano aperto il fuoco contro un gruppo di giovani che si trovavano nelle terre lungo il confine.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati alla tenda del lutto per dare le condoglianze alla famiglia di Anwar.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna grande tenda accanto all'abitazione ospitava gli uomini, mentre le donne erano raccolte in casa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFauza, la mamma di Anwar, ci ha accolti con un sorriso e ci ha invitato a sederci.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFauza ha 55 anni e l'intera famiglia conta 9 figli maschi e 9 figlie femmine. Uno dei fratelli di Anwar ci consegna dei poster con la sua immagine. Comunichiamo a Fauza la nostra vicinanza e solidarietà.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPrima che uscissi dall'abitazione, Fauza prende uno dei poster e bacia l'immagine del figlio. \"Alhamdulilah\" , mi dice, e poi ci abbracciamo. Andremo di nuovo a farle visita, dopo i 3 giorni di lutto, in un momento meno doloroso, per poter parlare con più tranquillità.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiIN7TcZVFEOELPtYsBVbIWAOappwMDWmEDOQi5MoBpdVwAhGPWYAaW91Bk4J1Z8V7zii3mo5ASzyTIIftIlCn-acn20PqBXCZ-PiF-0jowbq-SU8BUhte4xyOsu9-22bBsNqTcsargFu8\/s1600\/64924_129028600595473_366474854_n.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiIN7TcZVFEOELPtYsBVbIWAOappwMDWmEDOQi5MoBpdVwAhGPWYAaW91Bk4J1Z8V7zii3mo5ASzyTIIftIlCn-acn20PqBXCZ-PiF-0jowbq-SU8BUhte4xyOsu9-22bBsNqTcsargFu8\/s400\/64924_129028600595473_366474854_n.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EUna foto di Anwar pubblicata su internet\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfuJ3DY6klXWQ6RC9buPA2TxmrCZNXkAHcx6lchx2174hZ2Wxk8FZ3jMp3ViWcJS0X9X4MDmGLFt6RxQA4YNAn1UIJfkhJKtJaHIcMjnnzLz1NJyxS71V1De5hqKr7qCRdvn-ERuWzME8\/s1600\/Anwar+Mohammed+Al+Mamluk.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfuJ3DY6klXWQ6RC9buPA2TxmrCZNXkAHcx6lchx2174hZ2Wxk8FZ3jMp3ViWcJS0X9X4MDmGLFt6RxQA4YNAn1UIJfkhJKtJaHIcMjnnzLz1NJyxS71V1De5hqKr7qCRdvn-ERuWzME8\/s320\/Anwar+Mohammed+Al+Mamluk.JPG\" width=\"293\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EIl poster con l'imaggine di Anwar Mohammed Al Mamlouk, 19 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: right;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo anche fatto visita alla famiglia del giovane rimasto ferito,\u003Cb\u003E Omar Ismail Wadi\u003C\/b\u003E.\u003Cbr \/\u003E\nOmar ci mostra le ferite alle gambe.\u003Cbr \/\u003E\nIl venerdì è giorno sacro per i musulmani, come la domenica per i cristiani. Venerdì, verso le 14.30, Omar era andato al cimitero ad est di Jabalia. Il cimitero si trova vicino il confine. Omar racconta di aver visto alcuni ragazzi palestinesi vicino il confine. Soldati israeliani hanno iniziato a sparare con proiettili e gas lacrimogeni.\u003Cbr \/\u003E\nOmar aveva deciso di raggiungere il gruppo di ragazzi, che si trovavano ad un centinaio di metri dalla barriera di separazione del confine. C'erano circa 30 persone. Sul confine, 4 jeeps israeliane e circa 12 soldati, racconta.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAnwar, il ragazzo che è stato ucciso, però si era allontanato dal loro gruppo e si era avvicinato da solo alla barriera ad una distanza di circa 30-40 metri, lasciando il gruppo alle sue spalle, racconta Omar.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI soldati hanno puntato le armi contro di lui e l'hanno ucciso, colpendolo in pieno all'addome.\u003Cbr \/\u003E\nOmar racconta che allora aveva deciso di andare a prendere il corpo di Anwar, ma i soldati hanno continuato a sparare, impedendo agli altri di raggiungere il suo corpo. Uno dei proiettili, esploso vicino a lui, l'ha ferito ad entrambe le gambe. Omar è rimasto ferito per aver cercato di avvicinarsi al corpo di Anwar. Erano le 16.00 circa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nProbabilmente si trattava di un proiettile ad espansione, dato che diversi frammenti l'hanno colpito nella parte inferiore del corpo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente alcuni ragazzi sono riusciti a prendere sia Omar sia Anwar e li hanno allontanati dalla barriera portandoli a circa 100 metri dal confine. I due sono stati trasportati su un \"toc toc\" sulla strada principale \"Salah El-Deen\" dove poi un'ambulanza li ha portati in ospedale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\"Anwar era vivo, ma durante quel tragitto è morto\", racconta Omar.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjm53eNBTk-nSm8Hgv9BzVEPKOy8-jooXrztaroS4R7ueFQAwAwHa39AzbeJf08b4tu1OfiKXfJr1O9TUNy-4DgIe21oqxFUjVlyAyWQc4QGuVzCqyMnj8mOiDCnyT27elHVNB9WfZN8wE\/s1600\/DSC_0179+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"427\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjm53eNBTk-nSm8Hgv9BzVEPKOy8-jooXrztaroS4R7ueFQAwAwHa39AzbeJf08b4tu1OfiKXfJr1O9TUNy-4DgIe21oqxFUjVlyAyWQc4QGuVzCqyMnj8mOiDCnyT27elHVNB9WfZN8wE\/s640\/DSC_0179+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EOmar Ismail Wadi, 21 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEikbSFbLWcf4wHvAoUf84SIQz7dc7LSkb51JYJbd2VlDm3gr9FMF2oZAN6dTv_KJ6DpOL7g4oOlCwPPvnTbxGNY70mas5Q40HD4DDfchXxylgCb7rw9j7ynutq6nU6LdVDvM6O9gpWYrdk\/s1600\/DSC_0178+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"267\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEikbSFbLWcf4wHvAoUf84SIQz7dc7LSkb51JYJbd2VlDm3gr9FMF2oZAN6dTv_KJ6DpOL7g4oOlCwPPvnTbxGNY70mas5Q40HD4DDfchXxylgCb7rw9j7ynutq6nU6LdVDvM6O9gpWYrdk\/s400\/DSC_0178+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ele ferite alle caviglie di Omar\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDi seguito il report ospedaliero di Omar, rilasciato dal Kamal Odwan hospital\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhcSIuu7WuZfDmp5yPVlAnXKG_0jRMEaHMxgRPPtFUzIUZo7ogBiBI-jqeplH5-Bf39tXFa-piV7Qyj3Y4yxnVaKiXqUKq_dbJPkvJrnHa0IavRstL2h75c1c0eDPHak5NnuIw2p-bZF6g\/s1600\/DSC_0183.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhcSIuu7WuZfDmp5yPVlAnXKG_0jRMEaHMxgRPPtFUzIUZo7ogBiBI-jqeplH5-Bf39tXFa-piV7Qyj3Y4yxnVaKiXqUKq_dbJPkvJrnHa0IavRstL2h75c1c0eDPHak5NnuIw2p-bZF6g\/s400\/DSC_0183.JPG\" width=\"308\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl report conferma che è stato portato in ospedale con ferite ad entrambe le gambe. I soldati hanno coperto le ferite con delle fasciature, poi è stato portato al reparto ortopedia.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI frammenti del proiettile sono ancora all'interno del corpo. Omar dovrà tornare in ospedale tra una settimana.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Mi sono spaventato molto. Non ho dormito tutta la notte pensando a quello che è successo. Spero che Israele fermi questi crimini\", afferma.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli abbiamo chiesto se tornerà di nuovo al cimitero. Ha detto di no. Suo padre Ismail è molto preoccupato.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Omar è composta da 6 figlie femmine, 3 figli maschi, ed i due genitori, in tutto 11 persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa mamma di Omar ad un certo punto esclama \"Pare che tutti i miei 3 figli maschi debbano morire come martiri\". Uno dei fratelli\u0026nbsp;di Omar, Mohammed, infatti rimase ferito cinque anni fa in un attacco da terra dell'esercito israeliano.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA quel tempo Mohammed aveva 13 anni. Ora ne ha 18. Ha passato 4 mesi in Egitto per ricevere cure, e tuttora deve ricevere terapia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhoXDsXDZRmcewvOuPMepA7E4nvg-4KISDGmKe1GN5ycC79vRuErHU4q0NNneuxzt5Gnfnn362Z4iXxD2Zzyn55NvgAQmQ3HQETha72oTvocDdBAYrkSxxwutt2MotcSdPc3RYdapnFN5E\/s1600\/DSC_0189+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhoXDsXDZRmcewvOuPMepA7E4nvg-4KISDGmKe1GN5ycC79vRuErHU4q0NNneuxzt5Gnfnn362Z4iXxD2Zzyn55NvgAQmQ3HQETha72oTvocDdBAYrkSxxwutt2MotcSdPc3RYdapnFN5E\/s400\/DSC_0189+-+C.JPG\" width=\"386\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ela mamma di Omar, con la figlia più piccola\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDi seguito i report ospedalieri di Mohammed, il fratello di Omar, ferito 5 anni fa in un attacco israeliano\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiEZMAhQ7CK0uVHVvJqKDVdzE0-aBolZbysJsZqPuxl06mDnNnr-gN2w6G7YAqKU0H_dlDdRvJwnMi1nt_gn-_HUqk4yCWIh5a-ENgnVtP8Uvr4iLNs_ix69L5JA4Y3KIZts8YY8N9KJtE\/s1600\/DSC_0185.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiEZMAhQ7CK0uVHVvJqKDVdzE0-aBolZbysJsZqPuxl06mDnNnr-gN2w6G7YAqKU0H_dlDdRvJwnMi1nt_gn-_HUqk4yCWIh5a-ENgnVtP8Uvr4iLNs_ix69L5JA4Y3KIZts8YY8N9KJtE\/s400\/DSC_0185.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EEuropean Gaza hospital, 5 ottobre 2010. \"Valgus deformity, femur related to gun shot\" (Valgismo al femore a causa di ferita a arma da fuoco). Difficotltà di ambulazione e dolore.\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ci\u003EIl report attesta che Mohammed è stato sottoposto ad operazione chirurgica e raccomanda medicine dopo operazione.\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjikK1Cf_5K5x8lRvbBY9YClgMb_dL2hYABK3bdDiLHVFEniKeDbuMLkSt5mqye-DR70s6ucBvXT1ApCwH0nheWxCR4RwhqboOJ-nVrys1MnTGBzbQYWdfOiyUqM4iYJtM7fC_MOV8b5mM\/s1600\/DSC_0184.JPG\" imageanchor=\"1\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjikK1Cf_5K5x8lRvbBY9YClgMb_dL2hYABK3bdDiLHVFEniKeDbuMLkSt5mqye-DR70s6ucBvXT1ApCwH0nheWxCR4RwhqboOJ-nVrys1MnTGBzbQYWdfOiyUqM4iYJtM7fC_MOV8b5mM\/s320\/DSC_0184.JPG\" width=\"267\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EIl report rilasciato dall'Al Awda hospital. Riporta \"Explosive injuries- Multiple shrnapels\"\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj1fxP3cLKv3Sa35FxC_ho98ZcZIJXNJuewMG7cFk7kaUEghqiNBe_7Snimok5sZeXCI_5AaHfz2qj0Fte40xEKkM3BMxwB9QTrFKz8ND7DquoAMJ9FesXW4oGZRVSpWiRD35h5dUR09yw\/s1600\/DSC_0186.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj1fxP3cLKv3Sa35FxC_ho98ZcZIJXNJuewMG7cFk7kaUEghqiNBe_7Snimok5sZeXCI_5AaHfz2qj0Fte40xEKkM3BMxwB9QTrFKz8ND7DquoAMJ9FesXW4oGZRVSpWiRD35h5dUR09yw\/s400\/DSC_0186.JPG\" width=\"298\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EReport rilasciato dallo Shifa hospital, 23 gennaio 2011. Riporta che Mohammed è stato ferito da arma da fuoco il 1 marzo 2008 e che è stato sottoposto ad interventi chirurgici, e che si trova sotto trattamento\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiCWrDGg1vEtMxIattjFR1viL4Itu3ksu3leNMwY6uEBmaaqP0tSxOlkTA3Ps3XxUpeEuED9crqqJCPh8hKZm9-18MpOHspgJg8yb7ThUoc2IkPuJZmhKzMKpT0_EvkiXbprBKQ0b5AVDg\/s1600\/DSC_0187.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiCWrDGg1vEtMxIattjFR1viL4Itu3ksu3leNMwY6uEBmaaqP0tSxOlkTA3Ps3XxUpeEuED9crqqJCPh8hKZm9-18MpOHspgJg8yb7ThUoc2IkPuJZmhKzMKpT0_EvkiXbprBKQ0b5AVDg\/s400\/DSC_0187.JPG\" width=\"307\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EReport dello Shifa hospital. Il report afferma che Mohammed ha subito una ferita da esplosione il 1 marzo 2008 che ha causato ferite multiple al ginocchio destro e alla giuntura della caviglia al nervo della tibia, e grave ferita alla mano sinistra con amputazione delle falangi di 4 unghia. Afferma infine che il paziente ha movimento limitato al ginocchio destro ed è ancora sotto controllo.\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl padre ci dice che una delle passioni di Mohammed è dipingere, e ci mostra alcune sue creazioni.\u003Cbr \/\u003E\nHo scelto di fotografare questa, che seppur non è ancora completa, la trovo bellissima.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhbSapmpOp9q1e-6Y7gFA9wYAtk5XJiANJ-jd9SkOjXnilDSjKpV5_nDdz3vG9Y-aASrwysLhUzs6vb7HPUd5EIMgNqo5DSV2gQvYfAHR7ZXNnJIrXON5lFURS1mHvWrzFifKzk5cA1Heg\/s1600\/DSC_0191+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhbSapmpOp9q1e-6Y7gFA9wYAtk5XJiANJ-jd9SkOjXnilDSjKpV5_nDdz3vG9Y-aASrwysLhUzs6vb7HPUd5EIMgNqo5DSV2gQvYfAHR7ZXNnJIrXON5lFURS1mHvWrzFifKzk5cA1Heg\/s400\/DSC_0191+-+C.JPG\" width=\"312\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSpero che Omar e Mohammed e tutti i giovani di Gaza ed i loro genitori, possano un giorno pensare in maniera serena al loro futuro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlcuni di recano nelle terre lungo il confine solo per sostare di fronte alla barriera di separazione, guardando ad essa, come barriera alla propria libertà.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnche alcune famiglie di contadini il venerdì pomeriggio hanno iniziato a passaggiare nelle proprie terre lungo il confine.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSe capita ci sia un ragazzo disarmato che si avvicina alla barriera per pura sfida verso i soldati, i soldati non hanno nessun diritto di sparare contro civili disarmati la cui unica colpa è quella di vivere in una cella.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\"\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8058883627349592422\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/01\/anwar-al-malouk-19-anni-ucciso-ieri.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8058883627349592422"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8058883627349592422"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2013\/01\/anwar-al-malouk-19-anni-ucciso-ieri.html","title":"Anwar Al Mamlouk, 19 anni, ucciso ieri dall'esercito israeliano ed Omar, 21 anni, un altro giovane ferito alle gambe"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiIN7TcZVFEOELPtYsBVbIWAOappwMDWmEDOQi5MoBpdVwAhGPWYAaW91Bk4J1Z8V7zii3mo5ASzyTIIftIlCn-acn20PqBXCZ-PiF-0jowbq-SU8BUhte4xyOsu9-22bBsNqTcsargFu8\/s72-c\/64924_129028600595473_366474854_n.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5211356067013713374"},"published":{"$t":"2013-01-05T18:07:00.005+02:00"},"updated":{"$t":"2013-01-06T12:48:01.430+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Fahed Baker e la sua barca tempestata dai proiettili dell'esercito israeliano. La lotta per la sopravvivenza dei pescatori di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl 29 dicembre 2012 Fahed Baker stava pescando con suo fratello, suo figlio ed un cugino nelle acque a nord di Gaza. I quattro pescatori si trovavano su un \"hasaka\" (le piccole imbarcazioni dei pescatori palestinesi) a circa 3,5 miglia nautiche dalla costa di Gaza, vicino il limite a nord che delimita il confine con le acque israeliane.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFahed, 39 anni, \u0026nbsp;racconta che erano presenti anche altre hasaka in quel momento. Improvvisamente \u0026nbsp;due navi della Marina militare israeliana si sono avvicinate alle imbarcazioni dei pescatori ed i soldati hanno iniziato a sparare con armi da fuoco.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTutti i pescatori sono riusciti a scappare, tranne Fahed ed i suoi compagni, che in quel momento stavano tirando su le reti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuando hanno iniziato a muoversi, i soldati israeliani gli hanno ordinato di fermare il motore. Fahed ha rifiutato di fermarsi ed i soldati hanno sparato direttamente sulla sua barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati hanno sparato centinaia di proiettili M-16 colpendo tutta la parte anteriore della barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente alcuni suoi familiari su altre imbarcazioni hanno raggiunto la sua barca ed hanno aiutato i quattro pescatori a scappare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFahed e gli altri sono tornati al porto di Gaza city salvi, ma la barca è gravemente danneggiata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata a vederne le condizioni. E' segnata da centinaia di fori provocati dai proiettili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQualche settimana fa, Fahed aveva subìto un altro attacco da parte dell'esercito israeliano, che aveva sparato proiettili sul motore. Fahed aveva quindi dovuto comprare un motore nuovo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOra dovrà riparare nuovamente la barca. Il\u0026nbsp;numero della sua barca è 1-645-5\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFahed ha molti bambini, di cui due malati. A proposito dei limiti imposti dall'esercito israeliano, dice \"Se mi dicono che lì non posso pescare, e so che lì c'è il pesce, io vado lì a pescare, devo sfamare i miei figli\". Fahed rischia la vita, come tutti i pescatori di Gaza, per poter sostenere la propria famiglia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\" Inoltre le autorità israeliane avevano dichiarato che i pescatori palestinesi avrebbero potuto raggiungere le 6 miglia dalla costa (mentre prima della guerra ai pescatori era concesso arrivare solo a 3 miglia).\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi contro i pescatori di Gaza sono costanti, specialmente nelle acque a nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori, minacciati con spari da arma da fuoco, per timore di essere feriti \u0026nbsp;o arrestati scappano ed abbandonano il lavoro.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA partire dal cessate il fuoco 35 pescatori sono stati arrestati ed uno è rimasto ferito.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli ultimi pescatori arrestati sono i fratelli Mohammed Ahmed Zidan, 31 anni, e Ahmed Zidan Zidan, 26 anni, che stavano pescando a circa 5 miglia dalla costa il pomeriggio del 23 dicembre 2012. Qui il mio report sul loro arresto:\u0026nbsp;http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/12\/due-pescatori-arrestati-nelle-acque-di.html \u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due sono stati rilasciati ma la loro barca è stata confiscata. Era l'unica barca con cui potevano lavorare. Ora tre famiglie non hanno più nessun mezzo per sopravvivere.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDi seguito, le foto che ho scattato alla barca di Fahed Baker.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInvito le organizzazioni internazionali e le nostre istituzioni a fare pressione ed agire affinché cessino questi attacchi costanti contro i civili di Gaza, in particolare contro i pescatori, che rischiano quotidianamente la vita per poter sfamare le proprie famiglie.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInvito a cessare l'indifferenza di fronte a queste violazioni dei diritti umani, non credo sia normale né accettabile che un esercito spari contro pescatori e civili disarmati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgncUrvfxjZpUM4NmljhJ7n7CvxSBZCukrieXKgRHD6TWtXylKI5QhNLgVbv43pWi9KP7nr8Ww4UzKmzJ8OqIAUhynSTzTUkfZTVxAQGDxLGf_nITLgXzJ3rs3gMjz4fji4C_9n3bCmx5A\/s1600\/DSC_0096+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"465\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgncUrvfxjZpUM4NmljhJ7n7CvxSBZCukrieXKgRHD6TWtXylKI5QhNLgVbv43pWi9KP7nr8Ww4UzKmzJ8OqIAUhynSTzTUkfZTVxAQGDxLGf_nITLgXzJ3rs3gMjz4fji4C_9n3bCmx5A\/s640\/DSC_0096+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOWifE6HcVZ3R3nISIxYhiaNq_pgzmqF4dUeRDw_kt6Hhci-q40P-4Ot6Cte3Sby_55t4Jb366QfeVF-UYrXSC9kaSjWF5QpZQwaSAA6AkU58zexiUhGuvZSag9dpfBimXU787UE0Mhmk\/s1600\/DSC_0075+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"427\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOWifE6HcVZ3R3nISIxYhiaNq_pgzmqF4dUeRDw_kt6Hhci-q40P-4Ot6Cte3Sby_55t4Jb366QfeVF-UYrXSC9kaSjWF5QpZQwaSAA6AkU58zexiUhGuvZSag9dpfBimXU787UE0Mhmk\/s640\/DSC_0075+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EFahed Baker, 39 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjXQJOmDzLH4nG69fM_AR7clBddrI2ONsviiWLrcviNSSoV9cJDGwV6Xv5w7Y4oNe0kbK2LLN3i6CTuAym7HM5282jhYysoyWC7LJvMl2gu44_mRNW_1yVzd7m3xyERe2QG4FUq_OEyr6o\/s1600\/DSC_0054+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"267\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjXQJOmDzLH4nG69fM_AR7clBddrI2ONsviiWLrcviNSSoV9cJDGwV6Xv5w7Y4oNe0kbK2LLN3i6CTuAym7HM5282jhYysoyWC7LJvMl2gu44_mRNW_1yVzd7m3xyERe2QG4FUq_OEyr6o\/s400\/DSC_0054+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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Abdul Al Rahman Naeem aveva 2 anni. 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I vetri dell'abitazione si sono frantumati a causa dell'esplosione.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno o forse due missili avevano colpito l'edificio Naama, a 15 metri di distanza dal loro edificio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Eravamo tutti nella living room, la stanza più sicura della casa. Dopo l'esplosione tutta la famiglia ha iniziato a piangere\", racconta il Dr. Naeem.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno dei nipoti del Dr. Naeem, \u0026nbsp;\u003Cb\u003ESami, 16 anni\u003C\/b\u003E, aveva problemi al respiro, era stato colpito da un frammento alla schiena . \"L'ho preso e sono corso fuori direttamente verso l'ambulanza\", racconta il Dr. Naeem. Sapeva che vi erano altri feriti in famiglia, almeno 1-2 bambini, ma è corso direttamente allo Shifa hospital con suo nipote.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn ospedale Sami ha ricevuto radiografia ed è stato sottoposto ad operazione chirurgica.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl dr. Naeem poi in ospedale ha chiesto dei suoi figli e di un bambino che era stato portato in ospedale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli è stato detto che era suo figlio\u003Cb\u003E Abdul di 2 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl bambino era stato portato in un'altra stanza. Era morto. \"Aveva emorragia di sangue dalla bocca, piccoli frammenti erano entrati nell'addome, nel petto, avevano colpito gli organi interni, è arrivato in ospedale morto\", afferma il padre.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnche un altro figlio del dr. Naeem era rimasto ferito durante l'attacco. \u003Cb\u003EMahmoud, 15 anni\u003C\/b\u003E, era rimasto ferito al ginocchio ed è stato sottoposto ad operazione chirurgica allo Shifa hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"All'interno dei frammenti vi sono materiali di metallo, ringraziamo Dio che solo uno dei miei figli è morto. Migliaia di frammenti si erano riversati nel nostro edificio\", continua \u0026nbsp;a raccontare il Dr. Naeem.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAfferma che il suo edificio è probabilmente l'edificio più sicuro in tutta Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTutti i parenti della famiglia si erano raccolti a casa del dr. Naeem, proprio perché considerato il posto più sicuro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Io voglio sapere perché gli israeliani hanno ucciso mio figlio.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMa la mia vita deve continuare.\u0026nbsp;Ho riparato tutte le finestre e messo nuovi vetri, per poter continuare la mia vita.\u0026nbsp;Dopo 3 giorni sono tornato a lavoro\", continua il Dr. Naeem.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl dr. Naeem ha 3 figli maschi e 3 femmine. \"Tentiamo di dare loro supporto psicologico\", afferma.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCapisco in quel momento che anche il rimettere subito nuovi vetri all'abitazione è un gesto di rassicurazione verso i suoi figli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Noi viviamo a Gaza, è il nostro destino, è la nostra vita.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIo cerco di essere forte, lo ero anche con mio figlio morto fra le braccia.\u0026nbsp;Mi manca mio figlio ma ho ricevuto meno dolore di altre famiglie.\u0026nbsp;Durante questa guerra non c'era nessun posto sicuro a Gaza.\u0026nbsp;Noi siamo qui, Dio ci ci ha salvato\", queste le ultime parole che mi ha concesso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl dr. Naeem spiega che durante l'Operazione Piombo Fuso, quattro anni fa, gli attacchi erano avvenuti soprattutto nelle aree al confine. Durante l' Operazione Pillar of Cloud invece, l'aviazione militare israeliana ha bombardato ovunque in centro città, ovunque si era in pericolo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'esercito israeliano aveva giustificato l'attacco al settimo piano del Naama building dicendo che fosse usato da Hamas come centro di intelligence. \u0026nbsp;Il 1 dicembre, Human Rights Watch, a seguito di un'indagine, non ha trovato alcuna prova che fosse usato in operazioni militari. Le forze israeliane hanno bombardato il sesto piano il 20 novembre alle 11.00 circa, e il settimo piano il 21 novembre verso le 3.00 del pomeriggio. \u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl Dr. Naeem affronta il dolore in maniera molto forte. Ma quello stesso dolore tornava a salire forte nei suoi occhi e nella sua voce, ed ha voluto presto terminare di raccontare ciò che era successo quel giorno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'ho salutato ringraziandolo ed ho sentito le gambe tremare andando via. Riascoltavo le esplosioni ed il suono dei vetri in frantumi, con quella consapevolezza di cui parlava il Dr. Naeem di essere tra i \"salvati\", ed allo stesso tempo con un senso di preoccupazione per il futuro di queste persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl Dr. Naeem ha ricostruito le finestre della sua abitazione, in Gaza si pensa alla ricostruzione degli edifici distrutti, chi può ha già iniziato. A distanza di 4 anni da Piombo Fuso, Gaza ricostruisce e si rialza ancora dalle macerie, sperando in un futuro sereno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj4GVeu-q2zCai0Akb4k7lsFWF2yUmc8ml4d_UYsupqjbGPKZCR9szowSp_cXJJN810jkWOVNnQcbAg4zmrn6CyxnIE-7KAj4PoytUfb3XeW5ko-_oZYV42o8Pq8vSdqjPOqPqKnGr8HTs\/s1600\/SANY0016+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj4GVeu-q2zCai0Akb4k7lsFWF2yUmc8ml4d_UYsupqjbGPKZCR9szowSp_cXJJN810jkWOVNnQcbAg4zmrn6CyxnIE-7KAj4PoytUfb3XeW5ko-_oZYV42o8Pq8vSdqjPOqPqKnGr8HTs\/s400\/SANY0016+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EDr. Majdi Naeem\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Evideo in cui si vede il Dr.Naeem trasportare il corpo del figlio in obitorio\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VxQ0rHedngw?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxOYS4M87LeoHRjpStjtiZ-f8RRtxJ9i6IPrk4n3wmYS_Xpuyx5cPiF-FIiGyebCUpTIfYTmp0kWj1hXIH89O60IwrumIh58ju3hrfxwyMGGNjS5a3ZGprCqmPOslfjv_VNuvCD5QQQRA\/s1600\/child-abdul-rahman-naim+21+nov.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"208\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxOYS4M87LeoHRjpStjtiZ-f8RRtxJ9i6IPrk4n3wmYS_Xpuyx5cPiF-FIiGyebCUpTIfYTmp0kWj1hXIH89O60IwrumIh58ju3hrfxwyMGGNjS5a3ZGprCqmPOslfjv_VNuvCD5QQQRA\/s400\/child-abdul-rahman-naim+21+nov.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Efoto del piccolo Abdul al Rahman Naeem\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1045417816778246598"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1045417816778246598"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/racconti-post-guerra-abdul-al-rahman.html","title":"Racconti post-guerra. 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Verso le 15.30 sono stati intercettati dall'esercito israeliano.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Non potevamo scappare - racconta Mohammed - perché il motore della nostra barca è solo di 10 cavalli\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa nave della marina militare israeliana ha iniziato a muoversi in modo circolare attorno alla loro barca creando così onde.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Ho gridato loro che eravamo all'interno delle 6 miglia\", continua a raccontare Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia i soldati israeliani non si sono fermati, ed il capitano della nave israeliana, in ebraico e con linguaggio del corpo, ha ordinato ai 2 pescatori di togliersi i vestiti e di tuffarsi in acqua.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"La nave israeliana era a circa 70 metri da noi, il capitano ci ha ordinato di tuffarci in acqua, ma l'acqua era molto fredda\", continua Mohammed. Quando la nave militare israeliana si è avvicinata, Mohammed si è tuffato ed i soldati hanno lanciato in acqua un salvagente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna volta saliti a bordo della nave militare israeliana, i due pescatori sono stati ammanettati ed incappucciati. Dopo circa 45 minuti sono arrivati al porto di Ashdod in Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Non sapevo nulla della mia barca - racconta Mohammed - mio cugino poi mi ha detto di aver visto due piccole imbarcazioni israeliane prenderla e trascinarla verso Ashdod\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel porto di Ashdod i due pescatori sono stati smanettati e sbendati e sono stati portati in una piccola stanza, successivamente è stato fatto loro un controllo medico, per verificare temperatura e pressione del sangue.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn soldato ha chiesto a Mohammed il numero della carta d'identità, ma Mohammed non lo ha fornito, il soldato allora gli ha chiesto il numero di cellulare, dicendo che l'avrebbero contattato per restituirgli la barca, Mohammed allora gli ha dato il numero di cellulare di suo padre.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn' ora dopo i soldati hanno ammanettato i due pescatori alle mani ed ai piedi, li hanno nuovamente incappucciati, e li hanno trasportati ad Erez, dove i due pescatori sono stati sottoposti ad interrogatorio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante questi \"interrogatori\", gli investigatori israeliani usano estorcere ai pescatori informazioni su Gaza e persone di Gaza. Raccogliere informazioni è lo scopo degli interrogatori israeliani e il motivo principale per cui i pescatori vengono arrestati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori sono stati interrogati singolarmente, ma sono state fatte loro le stesse domande.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli investigatori israeliani hanno mostrato loro due mappe, informazioni su persone della famiglia e fotografie di abitazioni. Mohammed ha risposto loro che non conosceva le abitazioni mostrate, anche perché le foto sono state scattate da aerei in volo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoi i pescatori sono stati rilasciati verso le 22.30 di sera.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Ad ogni barca confiscata, almeno 2-3 famiglie rimangono senza mezzi necessari per vivere\", ci dice Zacaria, volontario nell' Union of Agricultural Work Committees.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQueste famiglie non sanno più come sfamare i loro figli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'intera famiglia Zidan è composta da 20 persone, tre famiglie, quella del padre Ahmed (60 anni), e quelle dei due figli pescatori\u0026nbsp;Mohammed e di Zidan incluso i bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuattro persone della famiglia sono pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ELa vita di tutti dipendeva da quella piccola barca.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EEra l'unica barca con cui potevano lavorare.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'assurdità sta ora nel fatto che i soldati israeliani, una volta confiscata l'imbarcazione dei pescatori, chiedono ai pescatori di pagare il prezzo del posto barca nel porto di Ashdod.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn pratica, i soldati israeliani confiscano la barca, la portano al porto di Ashdod in Israele, e per rilasciarla richiedono il pagamento del posto barca nel porto di Ahdod. Tale prezzo supera il costo della barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori non possono affrontare una simile spesa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, quando Israele rilascia le barche, le rilascia senza motore.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed racconta anche che 6 mesi fa i soldati della Marina israeliana hanno preso le loro reti in mare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Hanno imposto il limite di 6 miglia ora, ma non ci hanno dato la libertà, continuano ad arrestarci\", afferma Mohammed. \"Vorrei chiedere alle istituzioni internazionali di agire per fermare questi attacchi. Sei miglia equivalgono a 3 miglia per i pescatori, chiedo che fermino questi attacchi. \u003Cb\u003ESiamo 20 persone e non sappiamo più come vivere\u003C\/b\u003E\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia Zidan sta affrontando il momento più difficile ora, perché vivono già in condizioni di povertà, ora non hanno più nulla con cui poter vivere.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCinque giorni prima, il 17 dicembre 2012, altri due pescatori erano stati arrestati e la loro barca era stata confiscata. I due pescatori sono\u0026nbsp;Mos'ad Abdul Razeq Baker, 38 anni, e suo nipote Mohammed Tareq Abdul Razeq Baker, 20 anni, che stavano pescando a circa 7 miglia nautiche dalla costa. I soldati avevano sparato e Mos'ad era rimasto gravemente ferito da un proiettile alla gamba sinistra ed è stato trasportato al Barzilai Medical Center in Ashkelon, in Israele, mentre suo nipote è stato arrestato ed interrogato. La loro barca, no. 12935 è stata confiscata. \u0026nbsp;Il mio report sull'attacco qui:\u0026nbsp;http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/12\/un-pescatore-palestinese-ferito-dalla.html\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\" Inoltre le autorità israeliane avevano dichiarato che i pescatori palestinesi avrebbero potuto raggiungere le 6 miglia dalla costa (mentre prima della guerra ai pescatori era concesso arrivare solo a 3 mgilia).\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhBqVIqwrGWKflsn3WZ4H7CMARXOasGoK54vpVY6n-Oc7ArKG5OK1Q-CBBCC_7LSaQFc97xwdqclTgCTZdOxr-Dg0Mtb0D9RPEVdKOjcQptJXbbLGcmw0eK9b1FpMr7SlDC-zmUqt8U6tY\/s1600\/IMG_0039+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhBqVIqwrGWKflsn3WZ4H7CMARXOasGoK54vpVY6n-Oc7ArKG5OK1Q-CBBCC_7LSaQFc97xwdqclTgCTZdOxr-Dg0Mtb0D9RPEVdKOjcQptJXbbLGcmw0eK9b1FpMr7SlDC-zmUqt8U6tY\/s400\/IMG_0039+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003Ci\u003EMohammed Ahmed Zidan, 31 anni, e Ahmed Zidan Zidan, 26 anni\u003C\/i\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8554154632611067626"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8554154632611067626"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/due-pescatori-arrestati-nelle-acque-di.html","title":"Due pescatori arrestati nelle acque di Gaza, 3 famiglie non sanno più come vivere"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhBqVIqwrGWKflsn3WZ4H7CMARXOasGoK54vpVY6n-Oc7ArKG5OK1Q-CBBCC_7LSaQFc97xwdqclTgCTZdOxr-Dg0Mtb0D9RPEVdKOjcQptJXbbLGcmw0eK9b1FpMr7SlDC-zmUqt8U6tY\/s72-c\/IMG_0039+-+C.JPG","height":"72","width":"72"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-6607962371460402144"},"published":{"$t":"2012-12-19T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2013-02-11T03:16:30.060+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Un pescatore palestinese ferito dalla Marina militare israeliana ed un altro arrestato. Visita e report ospedaliero"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLunedì 17 novembre altri due pescatori sono stati arrestati, di cui uno è rimasto ferito dal fuoco dell'esercito della Marina militare israeliana.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE' davvero difficile raccontare in maniera giornalistica ciò che è successo ad una famiglia che considero come la mia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuella che sto per raccontare è una vicenda dei coraggiosi pescatori di Gaza, e l'ennesimo vile attacco dei soldati israeliani contro civili inermi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl 17 novembre 2012, un gruppo di pescatori su una decina di piccole imbarcazioni avevano deciso di oltrepassare il limite delle 6 miglia nautiche dalla costa, nella speranza di portare a casa una maggior quantità di pescato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesto nuovo limite, imposto dopo l'offensiva militare \u003Ci\u003EPillar of Cloud\u003C\/i\u003E, seppur va ad allentare le restrizioni nel mare di Gaza (restrizioni che imponevano ai pescatori un limite di 3 miglia nautiche), tuttavia non va ad apportare nessun cambiamento positivo\u0026nbsp;per i pescatori di Gaza, che per ottenere beneficio dovrebbero raggiungere almeno le 8-12 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori di Gaza hanno il diritto di raggiungere le 20 miglia nautiche dalla costa secondo gli accordi di Jericho (sotto gli accordi di Oslo), accordi che non vengono presi in considerazione dalle autorità israeliane.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuperare il limite imposto da Israle significa imbattersi nell'esercito della Marina militare israeliana che non esita a sparare sui civili inermi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE' quello che è successo ai due pescatori \u003Cb\u003EMos'ad Baker, 38 anni, e suo nipote Mohammed Tareq Baker, 19 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuella mattina i pescatori erano arrivati a più di 7 miglia nautiche dalla costa quando 2 navi della Marina militare israeliana avevano iniziato ad attaccarli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed Tareq Baker ci ha raccontato che erano partiti dal porto di Gaza city verso le 5.00 del mattino. Verso le 7.00 avevano lanciato le reti, verso le 8.00 le navi\u0026nbsp;della marina militare israeliana avevano iniziato ad attaccare la loro barca, mentre le altre imbarcazioni di pescatori erano riuscite a scappare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDa una delle navi i soldati israeliani avevano iniziato a sparare, mentre un'altra nave girava attorno alla loro barca per creare onde.\u0026nbsp;\"Le onde arrivavano sulla nostra barca\", ha raccontato Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori a bordo hanno tagliato le loro reti per cercare di scappare. I soldati però continuavano a sparare ordinando ai pescatori di fermarsi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMos'ad Baker, zio di Mohammed, aveva rifiutato di fermarsi, tentando di scappare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn soldato però ha sparato alla sua gamba.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFerito, Mos'ad è caduto, ed ha chiesto a Mohammed di fermare il motore della barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Il capitano della marina israeliana gridava e i soldati sparavano sopra le nostre teste, ad una distanza di circa 10 metri\", ha riportato Mohammed. Poi sono stati raggiunti da due gommoni israeliani, definiti \"ninja\" dai pescatori di Gaza.\u0026nbsp;I soldati hanno chiesto a Mos'ad di salire a bordo di un gommone. \"Ho cercato di aiutare mio zio ferito, ma un soldato mi ha puntato l'arma contro\", ha continuato a raccontare Mohammed. I soldati poi hanno chiesto anche a lui di salire a bordo dell'imbarcazione, e lo hanno bendato ed ammanettato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente hanno chiesto loro di salire a bordo di una delle navi grandi della marina militare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante il passaggio, i soldati gli avevano tolto la benda. Mohammed così ha visto sulla nave il soldato che aveva sparato a suo zio.Intanto un gommone israeliano ha trascinato la barca dei pescatori al porto di Ahsdod in Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSulla nave israeliana i soldati hanno dato a Mohammed un kiwi e dell'acqua, e poi l'hanno incappucciato e ammanettato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Mentre mangiavo il kiwi, ho visto di nuovo il soldato che aveva sparato a mio zio - ha raccontato Mohammed - ed ho gridato contro di lui\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente i due pescatori sono stati portati ad Ahsdod in Israele.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed è stato trasportato all'interno di una sala in cui vi erano 4 soldati uomini e 5 soldatesse.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHanno iniziato ad interrogarlo. Gli hanno chiesto perché avessero superato il limite delle 6 miglia e poi gli hanno chiesto informazioni sui membri della sua famiglia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo l'interrogatorio, ha ricevuto un altro interrogatorio da parte della sicurezza interna israeliana da cui ha ricevuto le stesse domande.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOtto ore dopo, Mohammed è stato trasportato ad Erez, dove ha passato circa 30 minuti in una jeep israeliana, ammanettato alle mani ed ai piedi, e successivamente ha subìto un terzo interrogatorio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli sono state poste di nuovo le stesse domande. Mohammed allora, alla domanda sul perché avesse superato le 6 miglia dalla costa, ha controbbatutto chiedendo il motivo per cui prima vi era un limite di 3 miglia ed ora un limite di 6 miglia, facendo intendere che il fatto di aver imposto ora 6 miglia mostrava che il limite delle 3 miglia precedentemente imposto non era supportato da nessun motivo reale di sicurezza. Il soldato israeliano gli ha risposto semplicemente che hanno deciso di imporre le 6 miglia, senza fornire alcuna spiegazione, e Mohammed allora gli ha risposto che i pescatori hanno deciso di oltrepassare le 6 miglia. Alla fine di questo diverbio, il soldato ha detto a Mohammed: \"Se supererai le 6 miglia di 200 metri spareremo alla tua testa\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAgghiacciante la violenza fisica e psicologica dell'esercito israeliano contro i civili di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed è stato rilasciato ed è tornato a casa, mentre suo zio Mos'ad è stato ricoverato all'ospedale Barzilai in Ashkelon, in Israele.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 19.00 mi trovavo a casa di Mohammed con la sua famiglia quando abbiamo saputo che suo zio Masad era stato rilasciato dall'ospedale e stava per essere portato ad Erez.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNe siamo stati felici ed abbiamo aspettato il suo arrivo. Mos'ad è stato trasportato allo Shifa hospital, dove l'abbiamo raggiunto ed abbiamo parlato con i dottori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile è entrato dalla gamba sinistra.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl dr. Asaad dello Shifa hospital ci ha comunicato che le condizioni di Mos'ad sono stabili. \"La ferita è avvenuta in un'area molto pericolosa, è stato fortunato\", ha detto il dottore. Il dottore ha detto che ora la ferita è aperta da entrambi i lati e che Mos'ad necessita medicazione con antibiotico ogni giorno. Forse in 2 settimane potrà camminare di nuovo.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhwJmMItOJ96tk_Sx5poNwamrjlUPLNzrGjlXzAbtqkOdcFjsNycahINFbf0co0GlYSlVnGMKpF1aGjoK1sofPC1ZBeV2JjJ73XdUALsx8D8fh_uZyg2ZS9S7DLV66zfGwGeSoSAlZtte8\/s1600\/SANY0005+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"252\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhwJmMItOJ96tk_Sx5poNwamrjlUPLNzrGjlXzAbtqkOdcFjsNycahINFbf0co0GlYSlVnGMKpF1aGjoK1sofPC1ZBeV2JjJ73XdUALsx8D8fh_uZyg2ZS9S7DLV66zfGwGeSoSAlZtte8\/s400\/SANY0005+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMos'ad Baker, 38 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj7AE0iNqfKj_MJ8peEN07T0TbjBOk-MoGeqQtDvpNGSjHW_I0SNvq9uDGmIuc7tuqFRuc63jpObhlUJMz6-YKlUaB7ISZbpsBXVLaBICxy4Z5vnmzkJD_yiao2tVFQan0U-Op9sNeThgE\/s1600\/SANY0002.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"242\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj7AE0iNqfKj_MJ8peEN07T0TbjBOk-MoGeqQtDvpNGSjHW_I0SNvq9uDGmIuc7tuqFRuc63jpObhlUJMz6-YKlUaB7ISZbpsBXVLaBICxy4Z5vnmzkJD_yiao2tVFQan0U-Op9sNeThgE\/s400\/SANY0002.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Tareq Baquer, 19 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nI report rilasciati dall'ospedale israeliano Barzilai.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nNei report israeliani, in ebraico, viene riportato che Mos'ad è stato ferito alla gamba sinistra da proiettile dell'esercito israeliano. Il report riferisce che il proiettile è stato estrapolato e che la ferita è stata chiusa con punti che potranno essere tolti dopo una settimana. Masad inoltre deve seguire trattamento con antibiotico, tra cui è consigliato l 'Augmentin.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEju4ux8AoPf8ObrE1ySMB975c5jRUOSAZPgRJz2I4YkJp9G1tqCqkRs8JrPOfXNMiNlJOC03vOa6kFQb8NoE2uJA2-HR2sQ3tEa6JH1SQiac5yhhsciQx_yzJIAoiRlyXuJthloBQSWIBc\/s1600\/SANY0006.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"440\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEju4ux8AoPf8ObrE1ySMB975c5jRUOSAZPgRJz2I4YkJp9G1tqCqkRs8JrPOfXNMiNlJOC03vOa6kFQb8NoE2uJA2-HR2sQ3tEa6JH1SQiac5yhhsciQx_yzJIAoiRlyXuJthloBQSWIBc\/s640\/SANY0006.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi8GmSlpd5J32JCcB1DYNn9agQAi_07319w8I2-Tw9boCdYhQK6hA0OpIJy3-_zNScndw0TrlJbK3PwJslTF1eN_OdNSAw703GpsBfVQgjHmiR4Gf4sc7arl0aWaXq9bMO6GajpKAQkBck\/s1600\/SANY0007.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"367\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi8GmSlpd5J32JCcB1DYNn9agQAi_07319w8I2-Tw9boCdYhQK6hA0OpIJy3-_zNScndw0TrlJbK3PwJslTF1eN_OdNSAw703GpsBfVQgjHmiR4Gf4sc7arl0aWaXq9bMO6GajpKAQkBck\/s400\/SANY0007.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgWARuwgTisnmhubDSudbT__41dZmFmlM6AHNqJkYZh_eiKytLF4IzBH10q3dDLs_mEET9JmVN3EqzDKBzPv-Y73H8_NQWjg5RjnNGaoPgVoLAz8k5vQtijtRnPdAmeANBWba8nZPB86Sk\/s1600\/SANY0008.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"381\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgWARuwgTisnmhubDSudbT__41dZmFmlM6AHNqJkYZh_eiKytLF4IzBH10q3dDLs_mEET9JmVN3EqzDKBzPv-Y73H8_NQWjg5RjnNGaoPgVoLAz8k5vQtijtRnPdAmeANBWba8nZPB86Sk\/s400\/SANY0008.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjAyC9XnJmJeFFlp9OEt9gO2tDyPXPrGEx1-B5Il7yEdU4OETMSm9ftf3Rd8-lRyKHdRvKN5gh6bsvEWTOPfvyf0FzEC3RHaVvTlSU01rFyDKirfK4uF58V7a_XPp75jVpdCjip97xzqxA\/s1600\/SANY0009.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjAyC9XnJmJeFFlp9OEt9gO2tDyPXPrGEx1-B5Il7yEdU4OETMSm9ftf3Rd8-lRyKHdRvKN5gh6bsvEWTOPfvyf0FzEC3RHaVvTlSU01rFyDKirfK4uF58V7a_XPp75jVpdCjip97xzqxA\/s400\/SANY0009.JPG\" width=\"397\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl figlio più grande di Mos'ad, Odaih, ha 11 anni. \"Se suo padre non sarà più capace di lavorare, sarà lui a dover prendere il suo posto\", ci ha detto un familiare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOdaih è stato con noi tutto il tempo mentre aspettavamo che suo padre fosse rilasciato. Quando gli ho chiesto quali fossero i suoi sentimenti, ha risposto che era preoccupato per suo padre, ed era anche spaventato dai bombardamenti dell'ultima guerra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOdaih ad 11 anni ha già visto due guerre, come tutti i bambini della sua età, e suo padre ha rischiato la vita per poter sfamare la sua famiglia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuando ha sentito che poteva prendere il posto di suo padre, Odaih sorrideva timidamente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNoi continueremo a seguire le condizioni di suo padre e saremo vicini alla famiglia, per far sentir loro che non sono soli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIo come internazionale chiedo al governo italiano e alle istituzioni europee di intervenire per porre fine a queste assurde violenze contro i pescatori, i contadini, e tutta la popolazione civile di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/6607962371460402144\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/un-pescatore-palestinese-ferito-dalla.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6607962371460402144"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6607962371460402144"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/un-pescatore-palestinese-ferito-dalla.html","title":"Un pescatore palestinese ferito dalla Marina militare israeliana ed un altro arrestato. 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Poi i soldati hanno iniziato a sparare. Tre soldati sono scesi da una jeep, poi uno ha imbracciato l'ama da fuoco ed ha iniziato a sparare. Questo\u0026nbsp;soldato ha sparato al \u0026nbsp;braccio destro di Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed è stato trasportato all'European hospital in Khan Younis, dove ha passato la notte ed è stato rilasciato oggi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile è entrato dalla parte posteriore del braccio ed è uscito dalla parte anteriore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI dottori dicono che guarirà in un mese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed è un cugino del giovane palestinese ucciso dai soldati israeliani due giorni dopo la tregua, Anwar Qudai, \u0026nbsp;20 anni. \u0026nbsp;Qui ne trascritto la storia:\u0026nbsp;http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/11\/anwar20-anni-ucciso-al-secondo-giorno.html \u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed dice che i contadini si recano in quelle terre quasi ogni giorno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPrima degli accordi per il cessate il fuoco, non potevano accedere a quell'aerea da circa 12 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Vorremmo essere liberi di andare alle nostre terre senza correre pericoli\", afferma Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPer lui il cessate il fuoco non ha alcun senso, perché i soldati continuano a sparare nonostante gli accordi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Due giorni dopo il cessate il fuoco hanno ucciso Anwar. Io credo che i soldati avrebbero voluto uccidere anche me\", continua Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Mohammed è composta da 15 persone, Mohammed ha 5 fratelli, 4 figlie sorelle, e 2 zie che vivono nella stessa casa. \u0026nbsp;Cinque persone della famiglia lavorano in quella terra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante l'incontro con Mohammed era presente anche suo nonno, \u003Cb\u003EAhmad Hassan Jabor Qudaih, che ha 95 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'anziano uomo ha visto nella sua vita l'intera sofferenza del popolo palestinese. Ha vissuto atacchi, bombardamenti, ha visto suo padre essere ucciso davanti ai suoi occhi, ha perso la terra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Se potessi oltrepassare quella barriera di separazione al confine, riuscirei ad indicare esattamente dov'è la mia terra\", afferma Ahmed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua intera terra misura 500 dunums, di cui ora solo 20 dunums sono in terra palestinese, mentre il resto è stato preso dagli israeliani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAhmed ha ancora conservato tutti i documenti che attestano che quella terra è di sua proprietà.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAhmed è anziano, ma la sua memoria è viva, e \u0026nbsp;racconta con precisione gli orrori che ha vissuto nel passato.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\" Nel 1948 i soldati israeliani hanno rubato 60 capre e 2 mucche, e poi hanno preso mio padre e l'hanno ucciso\", racconta Ahmed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati hanno ucciso suo padre davanti ai suoi occhi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAhmed aveva circa 25-30 anni a quell'epoca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"i soldati hanno distrutto anche la mia casa nel 1948, io chiedo a Dio di punirli\", conclude Ahmed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel corso della sua vita ha passato anche 8 anni in una prigione israeliana, dove ha subito ogni tipo di violenza, di cui porta ancora i segni sul corpo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo salutiamo con la promessa di tornare a fargli visita presto, perché la sua vita racchiude gran parte delle sofferenze vissute dall'intero popolo palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAhmed ha 95 anni, suo nipote Mohammed, ferito oggi dai soldati israeliani, ha 22 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDa una generazione ad un'altra, il popolo palestinese continua a subire violenze e soprusi da parte dell'esercito israeliano, in barba ad ogni risoluzione Onu, in barba ad ogni accordo per il cessate il fuoco, in barca al diritto umanitario internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjGS7lZi3zia4b8Run4MwqN_WH6DHSkUXOA3pVOnwfgKJfH0mmk1HeXwW0eYLKAq_EUWe-m5VBOPVo_aWNucLctH0SOQsytypxcYF0j1nEw7fbk9r9M3JNcbwM7nEbMO4lMGpETUWgNgU8\/s1600\/SANY0044+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"515\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjGS7lZi3zia4b8Run4MwqN_WH6DHSkUXOA3pVOnwfgKJfH0mmk1HeXwW0eYLKAq_EUWe-m5VBOPVo_aWNucLctH0SOQsytypxcYF0j1nEw7fbk9r9M3JNcbwM7nEbMO4lMGpETUWgNgU8\/s640\/SANY0044+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EMohammed Salah Qudaih, 22 anni, con suo nonno\u0026nbsp;Ahmad Hassan Jabor Qudaih, 95 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2AO2-5IUPR1fTR-1Y0_d0OAhdHJwWpNdBZWf447Kusl2B6aqSD2BmOvV1QrwNGTJTnMo3LclzHAXhvVqu7nhIddSiHJVtPuvzzBrkq59n204sJA6HKYLp2bhGU31yBfcqMvzdOyi2WX4\/s1600\/SANY0040+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2AO2-5IUPR1fTR-1Y0_d0OAhdHJwWpNdBZWf447Kusl2B6aqSD2BmOvV1QrwNGTJTnMo3LclzHAXhvVqu7nhIddSiHJVtPuvzzBrkq59n204sJA6HKYLp2bhGU31yBfcqMvzdOyi2WX4\/s400\/SANY0040+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EMohammed Salah Qudaih, 22 anni, con suo nonno\u0026nbsp;Ahmad Hassan Jabor Qudaih, 95 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgiho0jkiWfYEPCuNU0VUw32AXN5XSm0bKgepOAzqYMO8TINAHlqRvn2mg73sKHJ2CrnBBTLe8YU-V1OyevmDkBvBgdKA73It7uvmRJSOYlc0woS3rfqUs1gzSHvYujrOjHzW_ovZTROpE\/s1600\/SANY0039+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"247\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgiho0jkiWfYEPCuNU0VUw32AXN5XSm0bKgepOAzqYMO8TINAHlqRvn2mg73sKHJ2CrnBBTLe8YU-V1OyevmDkBvBgdKA73It7uvmRJSOYlc0woS3rfqUs1gzSHvYujrOjHzW_ovZTROpE\/s400\/SANY0039+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EMohammed Salah Qudaih, 22 anni, ferito da un proiettile al braccio destro\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/6104728374016549617\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/un-altro-giovane-contadino-ferito-nelle.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6104728374016549617"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6104728374016549617"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/un-altro-giovane-contadino-ferito-nelle.html","title":"Un altro giovane ferito dai soldati israeliani nelle terre lungo il confine"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjGS7lZi3zia4b8Run4MwqN_WH6DHSkUXOA3pVOnwfgKJfH0mmk1HeXwW0eYLKAq_EUWe-m5VBOPVo_aWNucLctH0SOQsytypxcYF0j1nEw7fbk9r9M3JNcbwM7nEbMO4lMGpETUWgNgU8\/s72-c\/SANY0044+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7732639437363554011"},"published":{"$t":"2012-12-12T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-12-13T10:21:11.451+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"FARMERS"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Press release: Forze israeliane sparano contro contadini ed internazionali in Khuza'a"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nForze Israeliane sparano contro contadini ed internazionali in Khuza'a\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\ndagli attivisti della solidarietà internazionale\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n12 Dicembre 2012\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nGaza- Forze israeliane hanno sparato con armi da fuoco e lacrimogeni contro contadini disarmati ed attivisti della solidarietà internazionale mentre lavoravano in Khuza'a, un piccolo villaggio vicino Khan Younis vicino il confine con Israele. Verso le 10:30 del mattino, i contadini sono arrivati ed hanno iniziato il lavoro arando la terra a circa 100 metri dalla barriera di separazione mentre gli internazionali si sono allineati tra la barriera ed i contadini. Subito si sono imbattuti in una jeep militare ed un veicolo da trasporto israeliani. \u0026nbsp;Un soldato israeliano ha lanciato un avvertimento in arabo avvisando di lasciare l'area e poi ha sparato due proiettili in aria. Contadini ed internazionali sono rimasti calmi ed hanno continuato il loro lavoro e i soldati israeliani hanno lasciato l'area. \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u003Cbr \/\u003E\nVerso le 11 del mattino, circa 20 palestinesi contadini e semplici cittadini hanno sostato a circa 300 metri dalla barriera di separazione. Due jeep militari sono tornate nella zona. Un soldato è uscito dal proprio veicolo ed ha sparato 4 volte in direzione dei contadini e degli attivisti. Il quarto colpo ha attraversato la linea formata dagli attivisti ed è atterrato nel terreno arato. Di nuovo, palestinesi ed internazionali non si sono fatti scoraggiare. Jeep israeliane si sono allontanate ed i contadini hanno finito il lavoro in questa zona di terra e si sono spostati \u0026nbsp;in un vicino appezzamento di terra.\u003Cbr \/\u003E\nQuindici minuti più tardi, due jeep israeliane sono tornate, una equipaggiata con mitragliatrice automatica.\u003Cbr \/\u003E\nUn soldato ha sparato tre colpi di gas lacrimogeno direttamente davanti agli attivisti.\u003Cbr \/\u003E\nHa continuato sparando al trattore con arma da fuoco, danneggiando il motore e fermando il nostro lavoro. \u0026nbsp;Un internazionale stava accompagnando il conducente a bordo del trattore.\u003Cbr \/\u003E\nIl team di accompagnamento comprende attivisti dalla Spagna, dall'Italia, Francia, Inghilterra, Scozia, Germania e Stati Uniti.\u003Cbr \/\u003E\nDurante i due giorni precedenti, i contadini di Gaza avevano con successo arato la terra e seminato il grano in appezzamenti di terra adiacenti, con la presenza internazionale.\u0026nbsp;Sebbene vi erano stati avvertimenti dalle forze israeliane di stare ad una distanza di 100 metri dalla barriera di separazione, \u0026nbsp;non erano stati attaccati con arma da fuoco in una simile maniera. \u0026nbsp;“Questo incidente è il primo esempio delle molestie e dell'imprevedibilità delle forze di occupazione israeliane che i contadini quotidianamente affrontano mentre lavorano nelle proprie terre in Gaza\", ha detto un attivista spagnolo della solidarietà internazionale. Per un report dei giorni precedenti alla farming, vedere http:\/\/palsolidarity.org\/2012\/12\/gazan-farmers-at-work-in-kuzaa\/.\u003Cbr \/\u003E\nResidenti in Khuza'a hanno riferito che non avevano piantato in quest'area, dichiarata da Israele zona militare chiusa, da 13 anni. Precedentemente vi era un frutteto. Forze israeliane hanno spianato la terra con bulldozers molte volte nel corso di incursioni militari e regolarmente hanno sparato contro i contadini che tentavano di lavorare lì. \u0026nbsp;I contadini pensavano che l'area fosse ora accessibile in seguito agli \u003Cb\u003Eaccordi per il cessate il fuoco del 21 novembre secondo cui le forze israeliane dovrebbero \"astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine\" e \"cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.\"\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\nQuesta è la stagione ottimale per piantare il grano e i contadini di Gaza hanno solo una piccola finestra di tempo in cui lavorare prima che la terra sia resa inutilizzabile. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRhfXxeFZpDZwQ-l7-nACHBekAjxmo_rYQFkhzqp-rGZ9BEgzW8_oBNzZndboB6KF-ab4FcSjouBG820y_V457PWSzoe10D6OJ_L7jnoRzicJSLETSmfYBfaTeukGKJYH7ECu6m64EqPY\/s1600\/12.12.12.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRhfXxeFZpDZwQ-l7-nACHBekAjxmo_rYQFkhzqp-rGZ9BEgzW8_oBNzZndboB6KF-ab4FcSjouBG820y_V457PWSzoe10D6OJ_L7jnoRzicJSLETSmfYBfaTeukGKJYH7ECu6m64EqPY\/s400\/12.12.12.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgczr8LhjPIyDeg6ZgWyVr0-EaU3O-RdYfJKG76W9YviOIHJdV4OxtmIP1xqrgOIcrkajhiyWMafpORtn8qkqPS2En6wZUBxTHEbcOMkrF727IuSpYR2I7_ZbKiSK_sFeH8MXucPhGS048\/s1600\/Aiming.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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I giornalisti uccisi sono\u0026nbsp;\u003Cb\u003EHussam Mohammed Salama, 30 anni, Mahmoud Ali al-Koumi, 29 anni, uccisi in Gaza city, e\u0026nbsp;Mohammed Mousa Abu Eisha, 24 anni, ucciso\u0026nbsp;in Deir El Balah.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuel pomeriggio di giovedì 20 novembre 2012, verso le 17.45, un aereo militare israeliano ha attaccato l'auto su cui viaggiavano Hussam Mohammed Salama e Mahmoud Ali al-Khoumi. I due non solo erano colleghi di lavoro, entrambi cameramen del canale televisivo al-Aqsa, erano anche amici. L'auto era chiaramente contrassegnata dalla scritta \"TV\", visibile anche agli aerei. I due si stavano dirigendo allo Shifa hospital per filmare l'arrivo in ospedale delle vittime degli attacchi israeliani. Proprio come io e molti fotografi\/giornalisti palestinesi abbiamo fatto durante quei terribili giorni.\u0026nbsp;Stessa strada, stessa voglia di testimoniare quell'orrore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNqfpHQ17oiJjFv4EEcFShgG3mVHmaaLsS-42qBiSqE9WB8_7O72M6kPBXXDI6OHd1LtJXsi4O9AiDO4XVHIDq4Akhw4HokKyGOa8fMYAypVbSi18EFNisHiS86CIrJowDnBL2Fb8LjT4\/s1600\/Mahmoud+al+Khoumi+and+Hussam.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"380\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNqfpHQ17oiJjFv4EEcFShgG3mVHmaaLsS-42qBiSqE9WB8_7O72M6kPBXXDI6OHd1LtJXsi4O9AiDO4XVHIDq4Akhw4HokKyGOa8fMYAypVbSi18EFNisHiS86CIrJowDnBL2Fb8LjT4\/s640\/Mahmoud+al+Khoumi+and+Hussam.jpg\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EHussam Mohammed Salama, 30 anni, Mahmoud Ali al-Koumi, 29 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed, il padre di Hussam, aveva gli occhi lucidi di pianto raccontando dell'attacco all'auto dove viaggiava il figlio. \"Gli israeliani li hanno uccisi perché stavano testimoniando tutta la situazione. Dapprima hanno lanciato un missile, poi un secondo missile ha bruciato ogni cosa nell'auto, facendo in modo così che nessuno potesse rimanere vivo\", mi racconta il padre di Hussam.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSembra che l'aviazione militare israeliana abbia usato armi proibite dalla legge internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl padre di Hussam racconta che il secondo missile era \"silenzioso\", non ha provocato alcun suono mentre arrivava sull'auto. I vigili del fuoco tentavano di spegnere il fuoco, hanno impiegato mezz'ora per estrapolare i corpi dall'auto. Il padre di Hussam racconta che quando poi ha posto una mano sul corpo del figlio, la sua mano era quasi bruciata.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl corpo del figlio era nero per le bruciature. \"Non ho mostrato il suo viso alla madre ed alla moglie, ho coperto il suo corpo ed ho iniziato a piangere\", continua il padre di Hussam.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Voglio chiedere ad ogni persona di coscienza di giudicare chi ha li ha uccisi nelle corti di tutti il mondo, e mi rivolgo anche alle organizzazioni per i diritti umani, dove sono i diritti umani?\", conclude il padre di Hussam.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHussam Salama aveva 4 figli, Ayaa (4 anni), Hamza (8 mesi), Khitam (5 anni) e Mohammed (2 anni e mezzo). Bambini ora rimasti senza padre, ucciso perché testimoniava. Al figlio più grande, la famiglia ha detto che suo padre ora è andato in paradiso. La famiglia di Hussam non si aspettava una simile tragedia, non se l'aspettavano proprio perché Hussam era solo un giornalista.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuel giorno, Hussam era tornato a casa per prendere la batteria della videocamera, racconta suo padre. Due giorni prima era andato a girare un video presso l'abitazione della famiglia Al Dalu, distrutta da un bombardamento. \"Era stato il primo ad arrivare sul posto - racconta il padre - per cercare di filmare quanto era avvenuto\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTutte le organizzazioni per i diritti umani hanno visto quello che è successo. \"In ogni paese, anche in America, quando uccidono qualcuno, non bruciano il corpo\", continua Mohammed ricordando il corpo del figlio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo fotografato il report dello Shifa hospital ed un certificato legale con i dati di Hussam. Sul suo corpo vi erano bruciature di 4°grado.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh0d7CMmAijoDBIN5dQX-Pp-GK9LRHDqo_NqAnKuYtUEZ6Qokp31UDcOyjcpCheLjOZ6H885FKvrpKgCurxBIcfGSd-v5tEj4PlcuJG2I4LjWu69cDSApufP0EFYvFCPOYdoPeJI0ZCKW0\/s1600\/IMG_0856.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh0d7CMmAijoDBIN5dQX-Pp-GK9LRHDqo_NqAnKuYtUEZ6Qokp31UDcOyjcpCheLjOZ6H885FKvrpKgCurxBIcfGSd-v5tEj4PlcuJG2I4LjWu69cDSApufP0EFYvFCPOYdoPeJI0ZCKW0\/s320\/IMG_0856.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgSHX6V55U7zaLv3cE1DzoKmdDepIzAv_13sirdpn5sJbHT4dT3WiXuwhaKVVcC_JXDwdEhcseqnv0slWkVz6I7zUdBSyQgEVJTmwaooom9dy5pDall_fzrLnl6a4U-FoDUIAhfTeqaX_c\/s1600\/IMG_0857.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgSHX6V55U7zaLv3cE1DzoKmdDepIzAv_13sirdpn5sJbHT4dT3WiXuwhaKVVcC_JXDwdEhcseqnv0slWkVz6I7zUdBSyQgEVJTmwaooom9dy5pDall_fzrLnl6a4U-FoDUIAhfTeqaX_c\/s320\/IMG_0857.JPG\" width=\"247\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDue missili hanno colpito l'auto su cui viaggiavano i due giornalisti. \u0026nbsp;Il secondo missile infatti, serviva solo a \"bruciare\" ciò che era all'interno dell'auto.\u0026nbsp;Lanciare acqua provocava fuoco. Supponiamo siano state utilizzate armi proibite, armi all'uranio impoverito, armi probabilmente al fosforo bianco, durante quest'offensiva militare.\u003Cbr \/\u003E\nA questo proposito voglio invitare équipes di specialisti a condurre analisi per verificare le armi utilizzate.\u003Cbr \/\u003E\nCredo sia arrivato il momento di dire basta. Il silenzio internazionale non è che una vergognosa approvazione che consente ad Israele di utilizzare queste armi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente sono salita al piano superiore dell'abitazione per salutare le donne della famiglia. Erano presenti anche mogli e madri di altre vittime di attacchi israeliani. La loro forza ed il loro coraggio è ammirevole. Ho incontrato anche i 4 bambini di Hussam, ora rimasti senza padre.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg-aL6riWTmDkPlLD7yKseRysh1SSHuphqqKFwXF0yAblHhImIo__0hg4FRSMp4065GvClktqXSZbgNDMRYMMU0cJ1NB8IxQj_8Y1KZEucYGZ53qDAY8HRUwDn3Q8N9BRmnj1pJRURZt50\/s1600\/IMG_0864+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg-aL6riWTmDkPlLD7yKseRysh1SSHuphqqKFwXF0yAblHhImIo__0hg4FRSMp4065GvClktqXSZbgNDMRYMMU0cJ1NB8IxQj_8Y1KZEucYGZ53qDAY8HRUwDn3Q8N9BRmnj1pJRURZt50\/s400\/IMG_0864+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAyaa (4 anni) ed Hamza (8 mesi)\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgnHtOcYPhWHl7yAgd8eGjhqGQYX46V0uQ0ZEKHYjfeXisuk5UAJPEZcy48tJEQSbYcNoq39wqYmwVvo815XhN-k1ul5Dk2QISTt2Yz5jcG7oXYWyYazBvu9sVfkcNK5Y6cJk8qVo_5_ZI\/s1600\/IMG_0865+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgnHtOcYPhWHl7yAgd8eGjhqGQYX46V0uQ0ZEKHYjfeXisuk5UAJPEZcy48tJEQSbYcNoq39wqYmwVvo815XhN-k1ul5Dk2QISTt2Yz5jcG7oXYWyYazBvu9sVfkcNK5Y6cJk8qVo_5_ZI\/s400\/IMG_0865+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EKhitam (5 anni) e Mohammed (2 anni e mezzo)\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhnO6nha_hZNMqTcj9afwl2-XG7mlESl9Hxrf5OTCAsljmk7OXb6cJmb2mFGy5qe2FKPKpjREFFdWcXULfNhZY9mTYqoUTTePNGrpGftk-hKfZBys4hrE6Ufv45PcFQZ1VTmr_Is2DiUk8\/s1600\/IMG_0869+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhnO6nha_hZNMqTcj9afwl2-XG7mlESl9Hxrf5OTCAsljmk7OXb6cJmb2mFGy5qe2FKPKpjREFFdWcXULfNhZY9mTYqoUTTePNGrpGftk-hKfZBys4hrE6Ufv45PcFQZ1VTmr_Is2DiUk8\/s400\/IMG_0869+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Salama, il padre di Hussam Mohammed Salama\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente ho fatto visita alla famiglia di \u003Cb\u003EMahmoud Ali al-Khoumi\u003C\/b\u003E.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno dei fratelli di Mahmoud , Belal, 24 anni, è infermiere presso lo Shifa hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSi trovava nel reparto di Terapia Intensiva quando il corpo del fratello è stato portato in ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Mahmoud era un fotografo. Nella sua vita lavorava come giornalista per la televisione Al-Aqsa - inizia a raccontare Belal - Durante l'ultima guerra, era tornato a casa solo 3-4 volte. Gli israeliani sapevano che l'auto sulla quale viaggiava era un'auto della televisione, c'era la scritta \"TV\" sull'auto\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe autorità israeliane hanno comunicato di aver colpito l'auto dei due giornalisti perché i due sarebbero stati responsabili di lanci di missili verso Israele. Quando però è stato chiesto di fornire loro le prove di una simile accusa, non hanno fornito alcuna prova. Menzogne usate per giustificare i crimini contro l'umanità continuamente perpetrati dall'esercito israeliano.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMahmoud aveva 3 figli piccoli, Hamza (5 anni), Ali (4 anni), Sohaib (2 anni), e sua moglie è incinta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHamza ha lo stesso nome della figlia del suo collega ucciso Hussam Salama. I due erano molto amici, oltre che colleghi, e per questo Mahmoud aveva chiamato sua figlia come la figlia di Hussam.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuo fratello era un giornalista e \"dovevano essere rispettati i suoi diritti come quelli di ogni giornalista\", afferma Belal, che appellandosi ai paesi europei afferma che possiamo rivolgerci alle corti internazionali per giudicare gli assassini di suo fratello.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nConclude affermando che le organizzazioni locali per i diritti umani sono deboli, e c'è bisogno dell'intervento di organizzazioni internazionali per i diritti umani, che possano aver maggior peso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti crimini hanno l'obiettivo di far tacere la stampa ed impedire ai giornalisti di riportare le violazioni dei diritti umani commessi dall'esercito israeliano contro i civili della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDue giorni prima dell'attacco sull'auto dei due giornalisti, il 18 novembre, 10 giornalisti erano rimasti feriti in un bombardamento che ha colpito gli uffici del canale al-Quds e della televisione al-Aqsa\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante i giorni della guerra,\u0026nbsp;molti sono stati gli attacchi contro televisioni, centri media, uffici stampa e stazioni radio per impedire la comunicazione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesto è il prezzo per la verità.\u0026nbsp;A volte, per essere più sicuri, muovendoci verso o dallo Shifa hospital, abbiamo utilizzato una di quelle macchine marcate dalla scritta \"TV\", credendo erroneamente che la scritta \"TV\" ci avesse protetti dai bombardamenti... non sapendo che essere giornalisti significa costituire un target per l'esercito israeliano.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiFo4Df9pEuP2HBKgEGzqlyQbSaQDqvNVMTfKoZvbKkJa_fYKPbfkjQB81KP9HAIchDi1Es7kH2431GMejYMpSSNBdfoWdDRcREmk0UMsUpiX5KBo3OSXSqxR4vHzeDJDr4LDHdZBfo6Gs\/s1600\/IMG_0911+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"332\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiFo4Df9pEuP2HBKgEGzqlyQbSaQDqvNVMTfKoZvbKkJa_fYKPbfkjQB81KP9HAIchDi1Es7kH2431GMejYMpSSNBdfoWdDRcREmk0UMsUpiX5KBo3OSXSqxR4vHzeDJDr4LDHdZBfo6Gs\/s400\/IMG_0911+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EBelal Ali al-Khoumi, 24 anni, fratello di Mahmoud Ali al-Khoumi\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl terzo giornalista è\u0026nbsp;\u003Cb\u003EMohammed Mousa Abu Eisha\u003C\/b\u003E, 24 anni, ucciso in Deir El Balah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuello stesso pomeriggio del 20 novembre 2012, verso le 18.30-19.00, \u0026nbsp;dopo la preghiera in moschea, Mohammed stava tornando a casa con un amico, Hassan Yousef al-Ostaz, 22 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMousa Mahmoud Abu Eisha, 54 anni, padre di Mohammed Mousa, li aveva incontrati per strada.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Dopo che li ho salutati, sono andato a casa, ed ho sentito un'enorme esplosione molto vicina\", ha raccontato il padre di Mohammed. Il padre è andato velocemente sul posto, ed ha trovato i corpi di suo figlio e dell'amico. Un drone israeliano aveva lanciato un missile sui due giovani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Il corpo di Hassan era in pezzi - racconta Mousa, il padre di Mohammed - mentre Mohammed sanguinava dal naso e dagli occhi\". \u0026nbsp;Mohammed era ancora vivo ma il padre sapendo che il figlio stava morendo, gli aveva chiesto di pronunciare la Shahadah, \"La ilaha illa Allah, Mohammed rasul Allah\" (\"Non c'è nessuno meritevole di preghiera, eccetto Allah, Mohammed è il messaggero di Allah\").\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Gli ho chiesto di pronunciare la Shahadah, lui l'ha pronunciata, e poi gli ho chiesto di salutare suo fratello. Mohammed ha accennato un sì muovendo gli occhi\", continua a raccontare Mousa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl fratello di Mohammed, Emad, 18 anni, era un combattente, ed era stato ucciso nel 2002 in uno scontro a fuoco con i soldati israeliani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo circa 15 minuti, persone sono arrivate sul posto, poi è arrivata l'ambulanza, che ha trasferito Mohammed all' Al Aqsa Martyrs hospital, dove è morto dopo qualche minuto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed Mousa Abu Eisha si era sposato 2 mesi e mezzo fa, e sua moglie è incinta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEra manager della al-Quds Educational radio. Questa radio trasmette programmi educativi rivolti agli studenti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante i giorni della guerra, i programmi si erano fermati e la radio trasmetteva la cronaca costante degli attacchi, minuto dopo minuto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe poche radio che durante la guerra trasmettevano informazioni degli attacchi erano necessarie per noi attivisti, per i giornalisti e per gli infermieri che potevano così prepararsi all'arrivo improvviso di vittime.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSenza le radio non avremmo potuto sapere degli attacchi che si susseguivano lungo tutta la Striscia di Gaza, e \u0026nbsp;non avremmo potuto comunicarli in tempo reale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EUn tale sistema informativo locale così veloce dava certamente fastidio alle Autorità israeliane, che non hanno esitato quindi a colpire radio, televisioni ed uffici dei media.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNei giorni precedenti Israele aveva bombardato la Shrouk Tower, edificio dedicato ai media, ferendo molti giornalisti, nonché altri attacchi di cui ho parlato prima.\u0026nbsp;Nel frattempo, forze israeliane avevano proseguito attacchi informatici contro siti di notizie palestinesi ed interferito in radio locali.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed Mousa Abu Eisha era consapevole che Israele avrebbe potuto bombardare gli uffici della sua radio, e per questo aveva detto ai giornalisti di evacuare gli uffici e di recarsi allo Shifa hospital, per essere in posto più sicuro. \u0026nbsp;Mohammed era stato uno dei fondatori della sua radio, che era nata circa un anno fa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl padre di Mohammed poi ha iniziato a descrivere quella giornata densa di bombardamenti, anche nell'area di Dei El Balah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa radio di cui Mohammed era manager continuerà a lavorare, anche se la sua morte ha lasciato un grande vuoto. I suoi colleghi intitoleranno lo studio con il suo nome.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"E'stato uno shock per la madre e soprattutto per la sorella di Mohammed che a volte viene a visitare l'appartamento di suo fratello per salutarlo\", prosegue \u0026nbsp;il padre.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed aveva 4 fratelli, di cui uno morto, e due sorelle.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMousa poi ha ricordato di nuovo il corpo di suo figlio. \"La temperatura del corpo era molto alta, è scesa solo dopo 10-15 minuti. Questo tipo di missili è nuovo, è proibito dalla legge internazionale\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDi fronte all' impotenza davanti a tanti soprusi, e parlando del riconoscimento della Palestina come stato non-membro alle Nazioni Unite, il padre di Mohammed ha poi concluso: \"Noi abbiamo uno stato ora, ma nei fatti, non l'abbiamo\".\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNoi speriamo che con organizzazioni internazionali ci si possa rivolgere alla corte penale internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente Mousa ci invita a visitare l'appartamento del figlio. Un appartamento nuovo, dal pavimento lucido, accogliente. Ci mostra le camere da letto, quella matrimoniale, e due camere per i figli che sarebbero nati dalla giovane famiglia una camera rosa per le figlie femmine ed una camera azzurra per i figli maschi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoi ci \u0026nbsp;mostra i vestiti di Mohammaed nell'armadio, la cucina, dove poi improvvisamente ha smesso di parlare ed i suoi occhi sono diventati gonfi di lacrime.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuei figli non arriveranno più, perché Israele ha ucciso Mohammed. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Prima, questo appartamento aveva sempre le luci accese, dopo la morte di Mohammed ho spento tutte le luci. Khalas, è finito tutto\", ha detto Mousa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn quell'appartamento nuovo ora rimane solo il silenzio ed il ricordo di una famiglia che non potrà mai esistere.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa moglie di Mohammed ora vive con la propria famiglia. Il bambino che ha in grembo nascerà senza padre.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli occhi gonfi di lacrime di Mousa provocavano dentro di me un misto di rabbia e di dolore immenso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003EDar loro voce è il minimo che io possa fare.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003ENoi continueremo il nostro lavoro di informazione, sempre, facendo \u0026nbsp;appello alle organizzazioni per i diritti umani perché presentino questi crimini alle corti penali internazionali.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjGEmkV80nLn6u8lHLwFY6RkftOLuMNWgGzIUO3kGddxxO658pB6fqRErTVGMehS3fZkcpeBtuRloacibx6N-r58Cm7mwacNpSxC-OyJDxSOwg5-WOnJQKEzKkYcgpnPEWE3pH8-z13lgU\/s1600\/SANY0021.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjGEmkV80nLn6u8lHLwFY6RkftOLuMNWgGzIUO3kGddxxO658pB6fqRErTVGMehS3fZkcpeBtuRloacibx6N-r58Cm7mwacNpSxC-OyJDxSOwg5-WOnJQKEzKkYcgpnPEWE3pH8-z13lgU\/s400\/SANY0021.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EMousa Mahmoud Abu Eisha, 54 anni, accanto alla foto del figlio ucciso, Mohammed Mousa Abu Eisha, 24 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgqq-STAgEEFq1dC3tqcL9BWjQYGh9bGNkNTvpIFFx49wV15FWu16Fl_h9LAxPQRQPV__V6qi827UC7B7J4jQC3qCie0DALo6Yu-RpkgLdxM9Qj8DdYQqj-iMcDcl3D_jILdpYJjPDUMHk\/s1600\/SANY0028.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"218\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgqq-STAgEEFq1dC3tqcL9BWjQYGh9bGNkNTvpIFFx49wV15FWu16Fl_h9LAxPQRQPV__V6qi827UC7B7J4jQC3qCie0DALo6Yu-RpkgLdxM9Qj8DdYQqj-iMcDcl3D_jILdpYJjPDUMHk\/s320\/SANY0028.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EMousa Mahmoud Abu Eisha nella stanza dedicata ai nipotini \u0026nbsp;maschi che sarebbero nati\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEithU3KlmML8XVd4xSYT3yi_nY7FyLBMA7f0M2t6bgHnRVx6Q0osgedQaPhSulUH-HjzmFyJlY9qQilS63hape-2bJCuvcMxyjEabK7zbjd8g3SmjmdYWF3xmbhY2MlNivr3fH49D_eejE\/s1600\/IMG_0867.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEithU3KlmML8XVd4xSYT3yi_nY7FyLBMA7f0M2t6bgHnRVx6Q0osgedQaPhSulUH-HjzmFyJlY9qQilS63hape-2bJCuvcMxyjEabK7zbjd8g3SmjmdYWF3xmbhY2MlNivr3fH49D_eejE\/s640\/IMG_0867.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EHussam Mohammed Salama, Mahmoud Ali al-Khoumi,\u0026nbsp;Mohammed Mousa Abu Eisha\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3254606824602863803\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/giornalisti-uccisi-in-guerra-il-prezzo.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3254606824602863803"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3254606824602863803"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/giornalisti-uccisi-in-guerra-il-prezzo.html","title":"Giornalisti uccisi nell'Operazione Pillar of Cloud - Il prezzo per la verità"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNqfpHQ17oiJjFv4EEcFShgG3mVHmaaLsS-42qBiSqE9WB8_7O72M6kPBXXDI6OHd1LtJXsi4O9AiDO4XVHIDq4Akhw4HokKyGOa8fMYAypVbSi18EFNisHiS86CIrJowDnBL2Fb8LjT4\/s72-c\/Mahmoud+al+Khoumi+and+Hussam.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7782410788426078693"},"published":{"$t":"2012-12-04T02:52:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2012-12-09T17:16:48.586+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Operation Pillar of Cloud"}],"title":{"type":"text","$t":"La famiglia Al Dalu. Per non dimenticare."},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl 18 novembre 2012, nel quinto giorno dell' offensiva militare israeliana \"Pillar of Cloud\" contro Gaza, il bollettino di guerra riportava\u0026nbsp;72 persone uccise, incluso 19 i bambini, \u0026nbsp;670 i feriti, la maggior parte donne e bambini.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuel giorno l'aviazione militare israeliana ha bombardato un edificio di tre piani in Nasser street, Gaza city,\u003Cbr \/\u003E\nsterminando una intera famiglia.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIo mi trovavo, come ogni giorno, allo Shifa hospital. Improvvisamente le ambulanze hanno portato i corpi delle piccole vittime del brutale attacco:\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIbrahim Al Dalu, 11 mesi\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EJamal Al Dalu, 6 anni\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EYousif Al Dalu, 5 anni\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003ESara Al Dalu, 3 anni\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAnche la loro madre è morta: \u003Cb\u003ESamah Al Dalu, 22 anni, ed il loro padre, Mohammed Al Dalu, 28 anni\u003C\/b\u003E.\u003Cbr \/\u003E\nMorta anche la zia dei bimbi\u0026nbsp;\u003Cb\u003ERanin Al Dalu, 22 anni\u003C\/b\u003E, e la seconda zia, \u003Cb\u003EYara Al Dalu, 17 anni\u003C\/b\u003E, il cui corpo è stato ritrovato solo 4 giorni dopo tra le macerie delle'edificio.\u0026nbsp;Morta anche le due nonne, \u003Cb\u003ESuhila Al Dalu, 75 anni, e Tahani al Dalu, 48 anni.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\nIl bombardamento sull'edificio della famiglia Al Dalu ha coinvolto anche un edificio accanto, in cui due persone sono rimaste uccise: \u003Cb\u003EAbdallah Mzanar, 20 anni, e Amina Mznar, 80 anni\u003C\/b\u003E.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn'intera famiglia sterminata. il bombardamento è avvenuto sull'intero edificio di tre piani, completamente distrutto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nEcco alcune foto che ho scattato nell'ospedale Shifa alle piccole vittime. Era presente Yasser Saluha, fratello della madre dei bambini.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDlayQKc2eL3g865KJQHHX99xpFz6cQx56WmwP9HYEA7uShUJrsrLJcfTa_izXmk-iy50TunYPepOYejs7Rrr2Y6rQu5nlKaIpDVKJF9wa4OUNt91nb9ybgMch4h51vnBNpyApRdy6Sg4\/s1600\/IMG_0447+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDlayQKc2eL3g865KJQHHX99xpFz6cQx56WmwP9HYEA7uShUJrsrLJcfTa_izXmk-iy50TunYPepOYejs7Rrr2Y6rQu5nlKaIpDVKJF9wa4OUNt91nb9ybgMch4h51vnBNpyApRdy6Sg4\/s400\/IMG_0447+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgDRZWkufCMK6jkm3Se3Fr_5S2vwrOHnao51nknWnx2uXhOsMWCiyL5msEnGoWHnxYg6qQLlANQP0NCiZx6SdaiG7akBNbboSuB9YwIJy57GKK_slHZWLM6FJmUIAGtPUUBwXxAcQL2Mkk\/s1600\/IMG_0441+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgDRZWkufCMK6jkm3Se3Fr_5S2vwrOHnao51nknWnx2uXhOsMWCiyL5msEnGoWHnxYg6qQLlANQP0NCiZx6SdaiG7akBNbboSuB9YwIJy57GKK_slHZWLM6FJmUIAGtPUUBwXxAcQL2Mkk\/s400\/IMG_0441+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLNeP_KcyRTMPHODs0U-5TLDeQVcsLUdOH59uMnKHVvPnlHNIxh9q9CRKJqnSs7qqOyA022q0Rww5pyhETEUZegxyuGoDEUq_kERlZ1w7_hhVgYchiqc3s0OLLzdHtK_fBjW-vN2B9YxA\/s1600\/IMG_0443+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLNeP_KcyRTMPHODs0U-5TLDeQVcsLUdOH59uMnKHVvPnlHNIxh9q9CRKJqnSs7qqOyA022q0Rww5pyhETEUZegxyuGoDEUq_kERlZ1w7_hhVgYchiqc3s0OLLzdHtK_fBjW-vN2B9YxA\/s400\/IMG_0443+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgnf5wX48beJFoy1NinAnu2YcNJPUi455wchobBdI_BsxBthWjszMpOSk2Jk6YMZnfZCd2GNtJxPlhOnmbJJ-vWW7Xn62lr3jmiC5ciZQsl8NOvipgt8YpeNKqSh8hyphenhyphenostQVzwN7h7bjM8\/s1600\/IMG_0431+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgnf5wX48beJFoy1NinAnu2YcNJPUi455wchobBdI_BsxBthWjszMpOSk2Jk6YMZnfZCd2GNtJxPlhOnmbJJ-vWW7Xn62lr3jmiC5ciZQsl8NOvipgt8YpeNKqSh8hyphenhyphenostQVzwN7h7bjM8\/s400\/IMG_0431+-+C.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLunedì 3 dicembre 2012 ho avuto modo di parlare con il fratello del padre dei bambini, Abdallah Giamal Al Dalu (20 anni). Ha raccontato di quella notte. \"Ero fuori con mio padre, per poter andare a prendere del cibo, quando ho ricevuto una chiamata in cui mi era stato detto che la mia casa era crollata. Sono rimasto scioccato\". Abdallah ed il padre vivevano nello stesso edificio dove viveva il resto della famiglia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA Gaza le famiglie usano vivere insieme in uno stesso edificio. Abdallah ed il padre sono così gli unici superstiti della famiglia Al Dalu. Tutti gli altri membri della famiglia sono morti sotto le macerie.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Sono andato a casa, l'ho vista distrutta, non riuscivo a parlare - ha continuato a raccontare Abdallah - piangevo, tutta la mia famiglia era nella casa. Poi sono andato in ospedale ed ho visto i corpi, è stato un disastro\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli occhi di Abdallah rivivevano ciò che avevano visto quel pomeriggio. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTre giorni dopo il bombardamento bulldozers palestinesi hanno scavanto nelle macerie ed hanno ritrovato i corpi del padre dei bimbi, Mohammed Giamal Al Dalu e della zia, Yara Al Dalu.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOra Abdallah ed suo padre sono in affitto presso un'altra abitazione. Non hanno letti per domrire né l'arredamento necessario, né hanno vestiti da indossare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbdallah ha chiesto a noi internazionali di chiedere alla corte internazionale di \"investigare su quello che è successo, sui bambini e le donne uccisi in questo massacro\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPrima di andar via, ho incontrato nell'edificio un altro dei fratelli di Mohammed Giamal Al Dalu, Ahmal Giamal Al Dalu. Ahmal non si trovava a Gaza durante la guerra, ma in Turchia, dove vive con moglie e famiglia. \"Vogliamo giustizia - ha detto Ahmal - vogliamo giustizia più dell'aiuto economico, perché i soldi possono arrivare. \u003Cb\u003EQuello che è successo non è uno sbaglio, è un crimine.\u003C\/b\u003E Non è un comportamento umano. Non è il primo crimine, sono 64 anni che si ripetono questi crimini. Viviamo senza acqua, senza elettricità. E' abbastanza\". \u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo trascritto le sue parole nel buio dell'edificio mentre un amico illuminava il mio blocco note con la sola luce del cellulare, e l'ho salutato con la promessa di rimanere in contatto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgE6a-G2s9r6hY_1IgA4eHuE8vo09ZcETVaA_6EFxjo4UTmc_O6Dx3ejWXj5XoMi1n9pxaFxry9BIeYqoWlRSS6Z1WuKeaUtvXK9RaVuJnUMTkL1n0CzwRwRXGlxblszRet-uRSJPXmSvY\/s1600\/IMG_0909.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgE6a-G2s9r6hY_1IgA4eHuE8vo09ZcETVaA_6EFxjo4UTmc_O6Dx3ejWXj5XoMi1n9pxaFxry9BIeYqoWlRSS6Z1WuKeaUtvXK9RaVuJnUMTkL1n0CzwRwRXGlxblszRet-uRSJPXmSvY\/s400\/IMG_0909.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAbdallah Giamal Al Dalu, fratello di Mohammed Giamal Al Dalu\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQui le foto dell'abitazione bombardata\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg5M_BBDX6KiW0293_NMIFysbOcVw4ofkctD1Uk3VaOY4YFTevAtk3aJTXnIpEtpY3-W_meGfn7_xZexIaylPrIzeu8kMKWPfUS2BjTVOdfpJpAa3jU_sMC-nly2-0xUQrryDxdPcN7Bcs\/s1600\/IMG_0899+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg5M_BBDX6KiW0293_NMIFysbOcVw4ofkctD1Uk3VaOY4YFTevAtk3aJTXnIpEtpY3-W_meGfn7_xZexIaylPrIzeu8kMKWPfUS2BjTVOdfpJpAa3jU_sMC-nly2-0xUQrryDxdPcN7Bcs\/s400\/IMG_0899+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEijimhIkoPdvwd3I5DNg2Bt-1IbzNpSK_0IPIUVKt-9Mx76zbptf1_JrBxmY7Qhy7g41Y_X9Y-KZHoBrZTBcA7s0SQoKrQYREjGFSTMEQ97gSnxTUSN8lNXIRQUzQTscPbhNA73xkbPERQ\/s1600\/IMG_0876.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEijimhIkoPdvwd3I5DNg2Bt-1IbzNpSK_0IPIUVKt-9Mx76zbptf1_JrBxmY7Qhy7g41Y_X9Y-KZHoBrZTBcA7s0SQoKrQYREjGFSTMEQ97gSnxTUSN8lNXIRQUzQTscPbhNA73xkbPERQ\/s400\/IMG_0876.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nL'edificio accanto all'abitazione bombardata, in cui due persone sono morte,\u0026nbsp;Abdallah Mzanar, 20 anni, ed Amina Mznar, 80 anni. L'anziana donna era su una sedia a rotelle e si trovava in cucina al momento del bombardamento. La sua sedia a rotelle è stata ritrovata fra le macerie.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFeFCZlhND7DYsqZOoIRFBgXDoR4mNVBiLKdiBkMlubUdHTCnntAub_KVzwm_m_rRZrBg7Rq57bB4o3KnjrgpunGz0NvKTohGHsyoM_mXVBxIxA7EtoIegobxyV_DpTnM3Jyt6QrCXC9g\/s1600\/IMG_0881+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFeFCZlhND7DYsqZOoIRFBgXDoR4mNVBiLKdiBkMlubUdHTCnntAub_KVzwm_m_rRZrBg7Rq57bB4o3KnjrgpunGz0NvKTohGHsyoM_mXVBxIxA7EtoIegobxyV_DpTnM3Jyt6QrCXC9g\/s400\/IMG_0881+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgXKNMdD7F6Tx21uQkdc_tIReYYU4opz4LNTtVNtOhtcBRiVoazagtRwqoMUDwGeg_uJMFcvT5KFHVRrg0_YX2RoXzVGnb5Gq2Mdb4vD3qD88vDhWb3OOiEgIVZOk44DYSGDZ77GfdNsb0\/s1600\/IMG_0882+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgXKNMdD7F6Tx21uQkdc_tIReYYU4opz4LNTtVNtOhtcBRiVoazagtRwqoMUDwGeg_uJMFcvT5KFHVRrg0_YX2RoXzVGnb5Gq2Mdb4vD3qD88vDhWb3OOiEgIVZOk44DYSGDZ77GfdNsb0\/s400\/IMG_0882+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj3n6eLHJQDU4wkwsLVnstg06ZXz1tsxPtJgjikn8pQMNjKzlcqPjlWB9q0VSmv_nor2tZ8-sU-ozaIt55E0M1yyIhbs2tgCrgu2Li6DpnDkAcN1YWneWRxTbEq7ssKEQw5rWCjcLLchzQ\/s1600\/IMG_0892.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiQKuyBMeikFeJO21zZOu5yDOXKfHHTUCnpPFTAi158ti6EK3Hzs7nW8NYf5wY-MW2zGyHQTLrbp7nsc6P7CMmRXe70cchJWS_50bFGbQ2jbG8_knv89y38YUjAo1cl7UNaew-BwH_1wM8\/s1600\/IMG_0902+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiQKuyBMeikFeJO21zZOu5yDOXKfHHTUCnpPFTAi158ti6EK3Hzs7nW8NYf5wY-MW2zGyHQTLrbp7nsc6P7CMmRXe70cchJWS_50bFGbQ2jbG8_knv89y38YUjAo1cl7UNaew-BwH_1wM8\/s400\/IMG_0902+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003ELa foto di\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EAbdallah Mzanar, 20 anni, ucciso nell'edificio accanto a quello della famiglia Al Dalu.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: right;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi-9dC59sMzfnzt0ZyiNEYPFN-GDeuhjieHHA-uS8wSLYXj-sUnkCNfY5Dpa1QPLfbLtH7xesQppfGZGhlrrbGu1RVGWHQ_d0cqP5depvMfFwAVCEkD4SRKr_w-hJxzgOsGc5jgvPEeONA\/s1600\/IMG_0907.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi-9dC59sMzfnzt0ZyiNEYPFN-GDeuhjieHHA-uS8wSLYXj-sUnkCNfY5Dpa1QPLfbLtH7xesQppfGZGhlrrbGu1RVGWHQ_d0cqP5depvMfFwAVCEkD4SRKr_w-hJxzgOsGc5jgvPEeONA\/s400\/IMG_0907.JPG\" width=\"316\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn poster da un edificio accanto chiede \u003Cb\u003E\"Why were they killed?\"\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRqUuJmLNrctlrGjqdSN4DHA1FI2VxB1qQzGhoXMEw4W2ZfySmutbcDAxxXQqtJkrDmjfolteJkjQm0tDhdmh_nmT-VBCdV8bZCoZRD4LVY4FOX6XNid5HbxsBUuvqj7inK8n9TPXkc-0\/s1600\/IMG_0878+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRqUuJmLNrctlrGjqdSN4DHA1FI2VxB1qQzGhoXMEw4W2ZfySmutbcDAxxXQqtJkrDmjfolteJkjQm0tDhdmh_nmT-VBCdV8bZCoZRD4LVY4FOX6XNid5HbxsBUuvqj7inK8n9TPXkc-0\/s400\/IMG_0878+-+C.JPG\" width=\"270\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nNostro compito ora è quello di non permettere che si dimentichino questi crimini e di far sì che la famiglia Al Dalu abbia giustizia, portando quanto accaduto nei tribunali internazionali.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7782410788426078693\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/la-famiglia-al-dalu-per-non-dimenticare.html#comment-form","title":"3 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7782410788426078693"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7782410788426078693"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/la-famiglia-al-dalu-per-non-dimenticare.html","title":"La famiglia Al Dalu. Per non dimenticare."}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDlayQKc2eL3g865KJQHHX99xpFz6cQx56WmwP9HYEA7uShUJrsrLJcfTa_izXmk-iy50TunYPepOYejs7Rrr2Y6rQu5nlKaIpDVKJF9wa4OUNt91nb9ybgMch4h51vnBNpyApRdy6Sg4\/s72-c\/IMG_0447+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"3"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5489470094406598759"},"published":{"$t":"2012-12-02T22:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-12-03T03:09:37.118+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Accompagnando i pescatori di Gaza - 29 pescatori palestinesi arrestati dall'inizio della tregua e 9 barche confiscate"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoco più di dieci giorni dalla fine della guerra. I continui attacchi dei soldati israeliani lungo il confine ed in mare sono continue violazioni degli accordi sul cessate il fuoco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSecondo le negoziazioni (ancora in corso) sul cessate il fuoco, ai pescatori di Gaza sarebbe stato concesso di pescare fino a 6 miglia nautiche dalla costa (mentre prima veniva imposto illegalmente un limite di 3 miglia). Questo allentamento delle restrizioni imposte ai pescatori è davvero un passo importante e ne siamo tutti felici. Tuttavia, 6 miglia non sono sufficienti per i pescatori e non apportano nessuno cambiamento positivo alla loro capacità di sussistenza. Inoltre, si tratta in ogni caso di un limite illegale, perché gli accordi di Jericho (sotto Oslo) concedono ai pescatori di Gaza 20 miglia nautiche dalla costa entro cui poter pescare. Questo limite fu progressivamente ridotto da Israele. Così, lo scorso mercoledì, 28 novembre, insieme ad altri due internazionali, ho accompagnato i pescatori di Gaza nel tentativo di superare il nuovo limite di 6 miglia e poter permettere loro di pescare nelle acque a cui hanno diritto secondo Oslo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo raggiunto 8 miglia nautiche dalla costa. Uno dei nostri pescherecci è stato duramente attaccato con armi da fuoco da parte della Marina militare israeliana, mentre ci trovavamo nelle acque di fronte Deir El Balah, la zona centrale della Striscia di Gaza. Il peschereccio attaccato era quello su cui ho accompagnato la maggior parte delle volte i pescatori di Gaza. Eravamo a circa\u0026nbsp;7,5 miglia dalla costa, il peschereccio era dietro di noi a circa 6 miglia. \u0026nbsp;I soldati hanno iniziato a sparare pesantemente contro il peschereccio. Non posso spiegare il male che ho sentito ad assistere impotente a questa scena,la preoccupazione per i pescatori a bordo ed il dolore per la perdita del peschereccio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati israeliani questa volta non hanno usato cannonate d'acqua, hanno sparato direttamente con armi da fuoco contro i nostri pescherecci.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEcco la foto che ho scattato quando una nave della Marina militare israeliana e due gommoni hanno bloccato il peschereccio, erano circa le 10.00 del mattino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht_QZcifxH8Kyp9IfDbf7YPwhbONBHSJ9bPkotnwUAlmLvY1h6Rd694JMhUX2m-SutnPRoAbGJjwLTs4Gia2IADEzHxtD8VTmx_6yaonbUJ4cBukcX0YoF2IRDDSAiAdduob-5iGAkHJY\/s1600\/IMG_0788+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"257\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht_QZcifxH8Kyp9IfDbf7YPwhbONBHSJ9bPkotnwUAlmLvY1h6Rd694JMhUX2m-SutnPRoAbGJjwLTs4Gia2IADEzHxtD8VTmx_6yaonbUJ4cBukcX0YoF2IRDDSAiAdduob-5iGAkHJY\/s640\/IMG_0788+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl peschereccio appartiene a Murad Rajab al-Hessi, \u0026nbsp;ed a bordo vi erano \u003Cb\u003EMohammad Murad al-Hessi (39 anni), Ahmed Murad al-Hessi (32 anni), e Murad Mohammad al-Hessi (18 anni), e\u0026nbsp;Rajab Rashad al-Hessi (36 anni)\u003C\/b\u003E. Navi militari israeliane hanno aperto il fuoco contro il peschereccio, i soldati poi hanno ordinato ai pescatori di saltare in acqua e di nuotare fino ad una nave della marina israeliana. I pescatori sono stati arrestati ed interrogati a bordo. Dopo circa 3 ore, tutti sono stati rilasciati, tranne\u0026nbsp;Mohammad Murad al-Hessi, che è stato trasportato ad Ashdod in Israele ed è stato rilasciato il giorno dopo. Il loro peschereccio è stato confiscato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel frattempo altre navi della Marina militare israeliana attaccavano piccole barche dei pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 8:00 del mattino dello stesso giorno, navi della marina militare israeliana avevano aperto il fuoco direttamente su una barca dei pescatori appartenente a \u003Cb\u003EKhader Jamal Baker, 20 anni,\u003C\/b\u003E mentre si trovava a circa 3,5 miglia dalla costa. La barca è stata distrutta ed il pescatore è stato arrestato ed interrogato sulla barca per circa 3 ore per poi essere rilasciato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 11:00, navi militari israeliane hanno aperto il fuoco contro un'altra piccola imbarcazione, 3 pescatori erano a bordo.\u0026nbsp;\u003Cb\u003EWafdi Suheil Baker, \u003C\/b\u003E24 anni, mentre si trovavano a cira 5 miglia nautiche dalla costa. I soldati hanno sparato al motore della barca ed hanno arrestato i 3 pescatori:\u0026nbsp;\u003Cb\u003EWafdi Suheil Baker, 24 anni, Khaled Suheil Baker, 20 anni, e\u0026nbsp;Mohammad Suheil Baker, 18 anni\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 12:00, navi della Marina militare israeliana hanno aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni di pescatori appartenenti a\u0026nbsp;\u003Cb\u003EMohammad Najib Baker, 60 anni\u003C\/b\u003E, e \u0026nbsp;\u003Cb\u003ETal'at Kamel Baker, 22 anni\u003C\/b\u003E, mentre si trovavano a circa 3 miglia nautiche dalla costa. Le loro barche sono state danneggiate dai proiettili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl giorno successivo, giovedì 29 novembre 2012, verso le 10:15 \u0026nbsp;navi militari israeliane hanno fermato una barca di pescatori a largo delle coste di Beit Lahia, mentre si trovavano a circa 5 miglia. A bordo vi erano 6 pescatori, che sono stati arrestati: \u003Cb\u003EFahed Ziad Baker, 38 anni, Ihab Jawad Baker, 36 anni, Mohammad Ziad Baker, 32 anni,\u0026nbsp;Nai'm Fahed Baker, 16 anni, Ziad Faged Baker, 18 anni, e Ali Alaa Baker, 18 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon si è fermata l'escalation degli attacchi sui pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSabato 1 dicembre 2012, la Marina militare israeliana ha attaccato altre 3 barche di pescatori, 14 pescatori sono stati arrestati, di cui il più giovane ha 14 anni, e le barche sono state confiscate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori si trovavano nelle acque di Gaza a circa 3 miglia nautiche dalla costa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSu una prima barca vi erano\u003Cb\u003E Ramez Khamis Baker, 41 anni,\u003C\/b\u003E con suo fratello \u003Cb\u003ERami, 34 anni\u003C\/b\u003E, e 3 suoi cugini,\u0026nbsp;\u003Cb\u003EBayan Khamis Baker, 17 anni, \u0026nbsp;Mohammed Khaled Baker, 17 anni e Omar Mohammed Baker, 22 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna nave della marina militare israeliana aveva ordinato loro di fermarsi, ed i soldati avevano iniziato a sparare. Successivamente hanno ordinato loro di togliersi i vestiti, di tuffarsi in acqua e di raggiungere a nuoto la nave israeliana. I soldati hanno così arrestato i 5 pescatori e li hanno trasportati ad Ashdod, in Israele, dove sono stati interrogati. Sono stati rilasciati verso le 21.00 e le loro barche confiscate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, una nave della marina militare israeliana ha attaccato 2 barche di pescatori appartenenti a \u003Cb\u003ESabri Mohammed Baker,52 anni\u003C\/b\u003E, e \u003Cb\u003EEid Mohsen Baker, 23 anni.\u003C\/b\u003E I due uomini stavano pescando a circa 2 miglia nautiche dalla costa quando una nave della marina militare israeliana ha aperto il fuoco contro le barche. I soldati israeliani hanno ordinato ai 9 pescatori a bordo delle due barche di fermarsi, li hanno arrestati, li hanno trasportati ad Ashdod e li hanno interrogati. Verso le 21.00, otto pescatori sono stati rilasciati, mentre Emad Mohammed Baker è stato trattenuto. Le due barche sono state confiscate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli altri pescatori che erano a bordo e che sono stati arrestati sono:\u0026nbsp;\u003Cb\u003ERamiz IIzzat Baker, 41 anni,\u0026nbsp;Ramy Izzat Baker, 35 anni,\u0026nbsp;Bayan Khamis Baker, 19 anni,\u0026nbsp;Mohammed Khaled Baker, 18 anni,\u0026nbsp;Omar Mohammed Najeeb Baker, 18 anni,\u0026nbsp;Haitham Talal Baker 28 anni,\u0026nbsp;Ziad Mohanned Baker, \u0026nbsp;18 anni,\u0026nbsp;Walid Mohsen Baker, 18 anni,\u0026nbsp;Sadam Samir Baker, 22 anni,\u0026nbsp;Abdullah Sabry Baker, 14 anni,\u0026nbsp;Omran Sabry Baker, 18 anni,\u0026nbsp;Imad Mohammed Najeeb Baker, 35 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContinuano le violazioni dei diritti umani contro i pescatori di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi proseguono nonostante le autorità israeliane abbiano annunciato di permettere ai pescatori di pescare fino a 6 miglia nautiche dalla costa. Dall'inizio della tregua, 29 pescatori sono stati arrestati e 9 barche confiscate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5489470094406598759\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/accompagnando-i-pescatori-di-gaza-29.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5489470094406598759"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5489470094406598759"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/12\/accompagnando-i-pescatori-di-gaza-29.html","title":"Accompagnando i pescatori di Gaza - 29 pescatori palestinesi arrestati dall'inizio della tregua e 9 barche confiscate"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht_QZcifxH8Kyp9IfDbf7YPwhbONBHSJ9bPkotnwUAlmLvY1h6Rd694JMhUX2m-SutnPRoAbGJjwLTs4Gia2IADEzHxtD8VTmx_6yaonbUJ4cBukcX0YoF2IRDDSAiAdduob-5iGAkHJY\/s72-c\/IMG_0788+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-3349784330634244127"},"published":{"$t":"2012-11-23T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-11-24T02:26:17.634+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"FARMERS"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Anwar,20 anni, ucciso al secondo giorno di tregua - 23 novembre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nAll'inizio del secondo giorno di tregua, i soldati israeliani questa mattina hanno aperto il fuoco ad est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, su un centinaio di persone che si erano avvicinati al confine per celebrare la fine della \"buffer zone\". La buffer zone è un'area di 300 metri che delimita tutto il confine della Striscia di Gaza (a volte è di 500 mt effettivi), imposta illegalmente da Israele, ed in cui ai contadini non è permesso entrare, minacciati dal fuoco dell'esercito israeliano.\u003Cbr \/\u003E\nQuesta mattina, l'esercito israeliano ha rotto la tregua, tra le cui condizioni vi era quella di non sparare.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EI soldati hanno ucciso un giovane di 20 anni, Anwar Abed El Hady Qudaih , e ferito altre 14 persone.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSiamo andati subito al funerale e poi a visitare la famiglia. Il dolore e le lacrime della madre che ci ha mostrato la foto del figlio. \"Non è possibile, non è possibile\", ripeteva. Anwar era andato come altre persone a festeggiare la fine della buffer zone vicino il confine. Secondo gli accordi con cui si è giunti alla tregua infatti non ci dovrebbe esistere più la \"buffer zone\" (detta più correttamente \"No Go Zone\", perché imposta unitelarmente da Israele). Ma i soldati hanno sparato, e l'hanno ucciso.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxMsSB915lWyGuVW2v3bmc6y9CvvzVp2rU6vl1AZCEOgpN24JqaBAhYhuYRSTTWW2hrfanNXBXcTxifVIszhw8iraw83Mp3Wms3r2S9GgtRjbwpLseBpyLZCfYXaIMepYbNK7MIKyjNFw\/s1600\/IMG_0663.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxMsSB915lWyGuVW2v3bmc6y9CvvzVp2rU6vl1AZCEOgpN24JqaBAhYhuYRSTTWW2hrfanNXBXcTxifVIszhw8iraw83Mp3Wms3r2S9GgtRjbwpLseBpyLZCfYXaIMepYbNK7MIKyjNFw\/s400\/IMG_0663.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ela mamma di Anwar mostra la foto del figlio\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAveva detto ad uno dei suoi familiari \"Non chiudere la porta, Anwar deve tornare a casa\"\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnwar non è più tornato a casa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo lasciato la famiglia di Anwar con grande dolore e successivamente ci siamo diretti tutti nella \"buffer zone\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nChissà se hanno il coraggio di spararci tutti, pensavo tra me e me.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTante famiglie, donne, uomini, bambini, ragazzi, tutti felici di poter finalmente rientrare nella propria terra che gli era stata tolta. \"Non mettevo piede qui da anni\", mi ha detto un contadino. Foto, sorrisi. Un' entusiasmo commovente. Poi ancora, gli spari dei soldati. Siamo andati via. Intere famiglie, eppure hanno sparato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEcco oggi Gaza, tra la disperazione per le perdite dei cari e la gioia e l'entusiasmo di un briciolo di libertà che speriamo non sia solo illusione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nResta allora ancora da capire in che modo verranno applicate le condizioni per la tregua, o se verranno completamente ignorate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnwar era un ragazzo di 20 anni che è stato ucciso mentre sorrideva con altri giovani della sua età gridando \"vittoria\" e tentado di porre una bandiera sul recinto al confine. Forse Anwar aveva confidato troppo nelle condizioni della tregua. Forse, avvicinandosi ai soldati, aveva creduto avessero un lato di umanità, e che mai l'avrebbero ucciso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnwar gridava \"vittoria\". Un soldato gli ha sparato alla bocca. La sua bocca era piena di sangue.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nChe sia questo un gesto per mettere a tacere le nostre grida di libertà?\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRiposa in pace Anwar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nfamiglie nella \"buffer zone\", questa mattina\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOFYqh_4QZvsxwOK_u-XuEAvC-4T_iBaM0O5U4a_taVf7Dwo20XE0-gID7iDepcQF1_YlxtWNNcSO0EYWqP4bfotBHDhAv7iHlG0P-ReXpd9TuqwANiRja4_MwK-5l3S6Dk-PQbFi0rbA\/s1600\/IMG_0681.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhO8ur0E3V4i5E7R0EQDPbJMm-1xeyIzxyWYbv2YcE2ibCjwPeqLOMUWQ8Bxy86rAKb66NF8V4TFQGcngdKFJxt3g9nGWeU2uejG8zpCf15ehUyL6DW897iXYo-4sIQ7NOaP_8MdYB7nQs\/s1600\/IMG_0677.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"313\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhO8ur0E3V4i5E7R0EQDPbJMm-1xeyIzxyWYbv2YcE2ibCjwPeqLOMUWQ8Bxy86rAKb66NF8V4TFQGcngdKFJxt3g9nGWeU2uejG8zpCf15ehUyL6DW897iXYo-4sIQ7NOaP_8MdYB7nQs\/s640\/IMG_0677.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3349784330634244127\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/anwar20-anni-ucciso-al-secondo-giorno.html#comment-form","title":"3 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3349784330634244127"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3349784330634244127"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/anwar20-anni-ucciso-al-secondo-giorno.html","title":"Anwar,20 anni, ucciso al secondo giorno di tregua - 23 novembre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxMsSB915lWyGuVW2v3bmc6y9CvvzVp2rU6vl1AZCEOgpN24JqaBAhYhuYRSTTWW2hrfanNXBXcTxifVIszhw8iraw83Mp3Wms3r2S9GgtRjbwpLseBpyLZCfYXaIMepYbNK7MIKyjNFw\/s72-c\/IMG_0663.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"3"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5785562087345971755"},"published":{"$t":"2012-11-23T06:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-11-25T16:24:25.195+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Operation Pillar of Cloud"}],"title":{"type":"text","$t":"Ottavo giorno di guerra e tregua - Operation Pillar of Cloud - 21 novembre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOttavo giorno di guerra. 21 novembre 2012.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi aerei su case, automobili, strade,edifici civili e strutture del governo sono proseguiti durante tutta la giornata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante la notte, verso le 00.45, attacchi aerei hanno colpito una stazione di polizia al centro di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, distruggendola e danneggiando una moschea, alcune abitazioni ed una clinica. Sei civili, incluso due bambini, sono rimasti feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, sempre in nottata, a nord della Striscia di Gaza, l'esercito israeliano ha sparato colpi di artiglieria al confine tra la Striscia di Gaza ed Israele danneggiando l'ospedale di Beit Hanoun.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 02:00 del mattino, aerei israeliani hanno sparato missili sul complesso governamentale di \u0026nbsp;Abu Khadra, al centro di Gaza City, distruggendolo. Molte abitazioni vicine, negozi, banche e due uffici stampa sono stati danneggiati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, al primo mattino, aerei israeliani hanno bombardato il ponte di Al-Sikka, che collega il campo rifugati di Nuseirat ed il villaggio di Al-Mughraqa village, ed il ponte sulla costa che collega Gaza city con l'area centrale della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EI ponti sono stati distrutti e la Striscia di Gaza è stata così divisa in due parti.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 06:00, aerei israeliani hanno bombardato la casa della famiglia al-Hadidi, ad ovest del campo rifugiati di Nussairat.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 08:20, aerei israeliani hanno bombardato una casa appartenente ad Akram Hussein Abu Khaled, nel villaggio Al-Zawaida. Tre civili sono rimasti feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 09:00, un drone israeliano ha lanciato un missile vicino la fattoria della famiglia Dabbour, in Jabalia, a nord di Gaza. \u003Cb\u003EUn giovane di 23 anni,\u0026nbsp;Mustafa Abu Hmaidan, è stato ucciso.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 11:00, un aereo israeliano ha sparato un missile su un membro dellea resistenza palestinese, \u003Cb\u003EFares Msnour Ahled Asbaita, 25 anni\u003C\/b\u003E, nell'area di Shijiaia, uccidendolo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 12:10, un drone israeliano ha attaccato un gruppo della resistenza palestinese nell'area di Beit Lahia, \u0026nbsp;a nord della Striscia di Gaza, uccidendone uno, \u003Cb\u003EMohammed Adnan al-Ashqar, 22 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 12.20, un aereo israeliano ha sparato un missile su civili palestinesi che stavano raccogliendo olive nell'area di Abu Nasser, nel villaggio di Abassan, ad est di Khan Younis, \u003Cb\u003Euccidendo due persone, tra cui una ragazzina: Ibrahim Mahmoud Nasser Abu Nasser, 80 anni e sua nipote Amira, 14 anni.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl figlio Mohammed, 40 anni, è rimasto ferito.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 13:00, \u003Cb\u003Eaerei israeliani hanno colpito con quattro missili lo stadio di Al-Yarmouk in Gaza City\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 14:00, un aereo israeliano ha lanciato un missile su Nafaq street, a nord di Gaza city, \u003Cb\u003Euccidendo Mamhoud Atiya Abdul Raziq Abu Khousa, 13 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 14:10, un drone israeliano ha colpito il giardino di un'abitazione appartenente a Talal Saadi al-Assali, 48 anni, nell'area di Jabalya. \u0026nbsp;\u003Cb\u003EAl-Assali, 48 anni, è stato ucciso con suo figlio Ayman, 19 anni, e sua figlia Abeer, 12 anni.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 13.40, un attacco aereo ha colpito un gruppo della resistenza uccidendone due membri in Shijaia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 15:00, un aereo israeliano ha lanciato un missile sull'ufficio stampa di Al-Jeel, al settimo piano del Neima building, in zona Remal, al centro di Gaza city. \u0026nbsp;\u003Cb\u003EUn bambino di 2 anni, Abdul Rahman Majdi Ramadan Naeem, è stato morto.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 16:30, un drone israliano ha sparato un missile su un gruppo di civili in al-Salatin street in Beit Lahia, uccidendo una persona, \u003Cb\u003EFadi Mousa Sameer al-Qatanani, 29 anni,\u003C\/b\u003E e ferendone altre 6, incluso due bambini.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 17.00, un drone israeliano ha attaccato membri della resistenza in Tal al-Zatar nell'area di Jabalia, uccidendone uno,\u003Cb\u003E Ibrahim Mohammed Shihada, 23 anni\u003C\/b\u003E.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 17:20, un drone israeliano ha sparato 2 missili su un'abitazione appartenente a Naeem Abdul Hadi Kabaja, 48 anni, ad ovest di Jabalya. \u0026nbsp;Tre civili, incluso due bambini, sono rimasti feriti.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 18:30, un aereo militare israeliano ha lanciato un missile su due civili che stavano camminando nel villaggio di Shouka, ad est di Rafah. \u0026nbsp;I due civili uccisi sono: \u003Cb\u003EMohammed Kamel Abu Edwan, 18 anni e Abdullah Talaat Ibrahim, 18 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 18:50 arriva in ospedale un bambino ferito, Nabil Abu Saud, 3 anni. Nabil è rimsato ferito in un attacco aereo in Uahad street in Gaza city. La porta della sua abitazione ha tagliato gli ha amputato il dito al momento dell'esplosione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi62Wjuju1l0qGQNjmVzatE-OT_g3UWY2LatMuwIDISKy468bpvOLA3sj_ZE-qUWTYLjtoL7mkG_nLzD0qSSmfD5Cc-fUCXcuTFLk0WX-5zx758IqpZvJ0unexyKrDkqBy9KAOyt5f3i3U\/s1600\/IMG_0630+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi62Wjuju1l0qGQNjmVzatE-OT_g3UWY2LatMuwIDISKy468bpvOLA3sj_ZE-qUWTYLjtoL7mkG_nLzD0qSSmfD5Cc-fUCXcuTFLk0WX-5zx758IqpZvJ0unexyKrDkqBy9KAOyt5f3i3U\/s640\/IMG_0630+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u0026nbsp;\u003Ci\u003ENabil Abu Saud, 3 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNel pomeriggio arriva anche in ospedale un uomo ferito, Naim Kabaja, 42 anni, direttore di un'associazione per bambini sordi. Il nome dell'Associazione è Aftaluna.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiA9t0aCiX_Dnynk6L3Oo9iKSU38jvuZlDKAPu_nDu5RTqOnYQP6FmXr_Dp5ithxV79oamceRp5fm_6ZSR5qPZy9AR_x5c_hv6Vjau4ZTfT8RX3n0zdMq41so3EMZzOGt3irVre0ZIu8eQ\/s1600\/IMG_0626+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiA9t0aCiX_Dnynk6L3Oo9iKSU38jvuZlDKAPu_nDu5RTqOnYQP6FmXr_Dp5ithxV79oamceRp5fm_6ZSR5qPZy9AR_x5c_hv6Vjau4ZTfT8RX3n0zdMq41so3EMZzOGt3irVre0ZIu8eQ\/s400\/IMG_0626+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003ENaim Kabaja, 42 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 19:30, un attacco aereo in Deir El Balah, al centro della Striscia di Gaza, ha ucciso\u0026nbsp;\u003Cb\u003ENader Yousef Abu Mughassib, 14 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 19:45, un aereo israeliano ha sparato un missile su un gruppo della resistenza palestinese, uccidendone un membro,\u0026nbsp;\u003Cb\u003EMohammed Abdul Rahman Aayesh, 34 anni\u003C\/b\u003E, in Sheikh Radwan.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 20.30, un altro bambino ferito arriva in ospedale. Obaid Bolbod, 5 anni. Ha riportato frattura al braccio.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjRFW5TiItBPzLDVqDoYnlTEAXGuu-Vi1JL-qRxUFv2wd_PjjfBsSRMW3gtj-Rb8ePS76oQeLfvkpQjilnGcRSOr0nQpa1RVjqNSssAubHS8fAcClxBDHZIB58-zjZdIlYjjdxtgvA0CFc\/s1600\/IMG_0649+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjRFW5TiItBPzLDVqDoYnlTEAXGuu-Vi1JL-qRxUFv2wd_PjjfBsSRMW3gtj-Rb8ePS76oQeLfvkpQjilnGcRSOr0nQpa1RVjqNSssAubHS8fAcClxBDHZIB58-zjZdIlYjjdxtgvA0CFc\/s400\/IMG_0649+-+C.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EObaid Bolbod, 5 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente, un padre porta in ospedale una bambina ferita. Inas Al Jamal, 9 mesi, rimasta ferita in un bombardamento in\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"text-align: justify;\"\u003ESheikh Radwan\u003C\/span\u003E. La piccola è stata colpita da frammenti alla testa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjSZInnNxnss62h67IJalSYQ3FO-DzI9j3RAFK396fGtO51YqNiRas5ym6k9oo80D64-3cdzAHf64gk6phtzmoVcTZ0iMLpcomnvSKiW9ZDFQm9wNxET8BHRS8J871Pf11BOqf2GOTRbbw\/s1600\/IMG_0644+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjSZInnNxnss62h67IJalSYQ3FO-DzI9j3RAFK396fGtO51YqNiRas5ym6k9oo80D64-3cdzAHf64gk6phtzmoVcTZ0iMLpcomnvSKiW9ZDFQm9wNxET8BHRS8J871Pf11BOqf2GOTRbbw\/s400\/IMG_0644+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EInas Al Jamal, 9 mesi\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSul suo cappottino, ancora il sangue. Sulla fronte uno dei segni delle ferite.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjATK-0Im1xzCOdkctQgJhcqd0daQUtmOmS0YLXG4SEaWFOAXTIQGgeEl0-oY3cewrjkskuQN2d3fU6Y8OFxAccWJ2uJR3oKkA-ufY-aRJI_TwjEbA0iVZBcAnBB608Mby0ijm7vzWdiuM\/s1600\/IMG_0650+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjATK-0Im1xzCOdkctQgJhcqd0daQUtmOmS0YLXG4SEaWFOAXTIQGgeEl0-oY3cewrjkskuQN2d3fU6Y8OFxAccWJ2uJR3oKkA-ufY-aRJI_TwjEbA0iVZBcAnBB608Mby0ijm7vzWdiuM\/s400\/IMG_0650+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci style=\"text-align: left;\"\u003EInas Al Jamal, 9 mesi, con il padre\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI bombardamenti israeliani sono proseguiti fino alle 21:10-15 di sera, nonostante la tregua fosse stato annunciato che la tregua sarebbe iniziata alle 21.00.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDurante gli otto giorni di guerra, nessun posto era al sicuro nella Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nGli aerei militari israeliani hanno bombardato abitazioni di civili, distruggendole completamente, edifici del governo, stazioni di polizia, moschee, scuole, ospedali, cliniche, strade, ponti. Gli attacchi sono avvenuti in aree densamente popolate, ciò ha incrementato il numero dei civili feriti.\u003Cbr \/\u003E\nInoltre l'esercito israeliano ha bombardato anche il porto di Gaza city e tutta la costa, distruggendo barche dei pescatori, ed \u0026nbsp;il loro materiale, fra cui reti, le stanze dei pescatori ed uffici della sicurezza del porto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nInoltre, l'esercito israeliano ha ucciso intenzionalmente e direttamente giornalisti e bombardato gli uffici stampa e dei media palestinesi ed internazionali, uccidendo 3 giornalisti e ferendone 12. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIntere famiglie sono state uccise, come i membri della famiglia Al Dalu. \u003Cbr \/\u003E\n164 al momento il numero dei morti, la maggior parte civili.\u003Cbr \/\u003E\nPiù di 1000 sono i feriti, la maggior parte donne e bambini.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nPiù di 1300 attacchi aerei, a cui si aggiungono i colpi di artiglieria da terra e gli attacchi da parte della marina militare israeliana dal mare.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNella stessa giornata, durante la mattina, ho fatto visita alle famiglie raccolte nelle scuole dell'Unrwa in Gaza city.\u0026nbsp;Migliaia di persone dal nord della Striscia di Gaza si sono riversate nelle scuole di Gaza city per sfuggire ai bombardamenti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nQuesta famiglie provengono dalle zone di Beit Lahia, Beit Hanoun e Jabalia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nHanno ricevuto coperte, materassi e cibo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nOgni classe ha raccolto circa 30 - 40 persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUna di queste scuole, chiamata \"Gaza giadida\", ha raccolto 1900 persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\"Ricordiamo ancora l'ultima guerra, non possiamo dimenticarne l'immagine. Vogliamo la pace\", dice una delle persone all'interno della scuola.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nAncora, Sharifa, una giovane donna, afferma: \"Siamo venuti qui per scappare alla guerra, ma non possiamo restare in questa scuola, speriamo di tornare presto alla nostra casa\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhv8y0eZBcPJPJLHoyywGqzJFEueqAZb2lsVpWq5dlrhT2ufw-j3-5c3IThMTDmVNtVRUkhj78xiON-TFHV2UC0HYTSKxY0ZmEi34QT2FI1apbhoNBluBOGK0Y718sb3C5jXWuzhJJt8RY\/s1600\/IMG_0604+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhv8y0eZBcPJPJLHoyywGqzJFEueqAZb2lsVpWq5dlrhT2ufw-j3-5c3IThMTDmVNtVRUkhj78xiON-TFHV2UC0HYTSKxY0ZmEi34QT2FI1apbhoNBluBOGK0Y718sb3C5jXWuzhJJt8RY\/s640\/IMG_0604+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Efamiglie raccolte nelle scuole dell'Unrwa durante i bombardamenti\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiv6iUszvSrgF6gLf2KC55dZ-fBlDGdEaynbwxL7c9_n7cHqtT-cMRqeyBT0GeWeVs8hqA0-FcSjcbRRhUL7y9tqdDd9ciPHVqBGzRPrE_CwCGnLMEpQSEPtE1T_nE3jLuj7gpwa6pGlT4\/s1600\/IMG_0599+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiv6iUszvSrgF6gLf2KC55dZ-fBlDGdEaynbwxL7c9_n7cHqtT-cMRqeyBT0GeWeVs8hqA0-FcSjcbRRhUL7y9tqdDd9ciPHVqBGzRPrE_CwCGnLMEpQSEPtE1T_nE3jLuj7gpwa6pGlT4\/s400\/IMG_0599+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Efamiglie raccolte nelle scuole dell'Unrwa durante i bombardamenti\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg8yeKFwm-jStjTyRPLPPyoZcde7-M6kpZGHYDGwbd2DPkpMqzoOZd85XbeTdUk6gV847gM7lfSlOx1TEd6pK6VOVdJwfszfGmQKM1-Dlg9pSqkmm7UGizbYua9wlyp00KMCozEZzLzyrE\/s1600\/IMG_0612+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg8yeKFwm-jStjTyRPLPPyoZcde7-M6kpZGHYDGwbd2DPkpMqzoOZd85XbeTdUk6gV847gM7lfSlOx1TEd6pK6VOVdJwfszfGmQKM1-Dlg9pSqkmm7UGizbYua9wlyp00KMCozEZzLzyrE\/s640\/IMG_0612+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgMnOqGJLgnBuwv0_GZwKN1uTcUbnFMllvE8bHADPCwnXTIVG7th0UpuhKRHDomE3dVrDcUERwBeEuH4Xwrb5E1BgdK5Zn2EZpr3JsuSzJLdSCgD5_dvOLz8lrV9Bgo5Prjw93lrU2HZwg\/s1600\/IMG_0605+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgMnOqGJLgnBuwv0_GZwKN1uTcUbnFMllvE8bHADPCwnXTIVG7th0UpuhKRHDomE3dVrDcUERwBeEuH4Xwrb5E1BgdK5Zn2EZpr3JsuSzJLdSCgD5_dvOLz8lrV9Bgo5Prjw93lrU2HZwg\/s640\/IMG_0605+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EFathma Al Sultan, 92 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAll'esterno della scuola, il corpo dell'auto su cui viaggiavano i due giornalisti uccisi il giorno precedente.\u003Cbr \/\u003E\nL'aviazione militare israeliana ha bombardato quest'auto accanto alla scuola dell'Unrwa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDnckwWYfDXs108sSp8ZzxmRgGTRFdXkWShftpHb4avxIiLciygoQW2bxiHA2qor62ZW6N46CNN630dIlzaBdxnezGCOdNDhSicRHjwy8hLT_La7Lie6lvYcsUD7MZQHO1BL_WL_5PGB4\/s1600\/IMG_0615+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDnckwWYfDXs108sSp8ZzxmRgGTRFdXkWShftpHb4avxIiLciygoQW2bxiHA2qor62ZW6N46CNN630dIlzaBdxnezGCOdNDhSicRHjwy8hLT_La7Lie6lvYcsUD7MZQHO1BL_WL_5PGB4\/s400\/IMG_0615+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante le notte le persone sono uscite in strada a celebrare l'inizio della tregua. La speranza è che le condizioni con cui si è giunti a questa tregua siano rispettate e che la gente di Gaza possa finalmente rivivere in pace ed inizi un processo di riconoscimento dei diritti che spettano al popolo palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa mia speranza è anche che questi crimini contro l'umanità non finiscano nel dimenticatoio né passino inosservati. Quei piccoli corpi senza vita tornano nella mia mente al ritmo dei bombardamenti che mi sembra di sentire nonostante siano terminati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nChe non si dimentichi, che se ne continui a parlare.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5785562087345971755\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/ottavo-giorno-di-guerra-e-tregua.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5785562087345971755"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5785562087345971755"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/ottavo-giorno-di-guerra-e-tregua.html","title":"Ottavo giorno di guerra e tregua - Operation Pillar of Cloud - 21 novembre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi62Wjuju1l0qGQNjmVzatE-OT_g3UWY2LatMuwIDISKy468bpvOLA3sj_ZE-qUWTYLjtoL7mkG_nLzD0qSSmfD5Cc-fUCXcuTFLk0WX-5zx758IqpZvJ0unexyKrDkqBy9KAOyt5f3i3U\/s72-c\/IMG_0630+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2283149349737581163"},"published":{"$t":"2012-11-23T02:16:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2012-11-23T02:29:13.365+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Operation Pillar of Cloud"}],"title":{"type":"text","$t":"Settimo giorno di guerra - Operation Pillar of Cloud - 20 novembre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSettimo giorno dell'Operazione Pillar of Cloud, si susseguono incessanti gli attacchi israeliani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIncessanti durante tutta la notte fino alle prime ore del mattino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIeri mattina sono andata nel quartiere di Zaytoun di Gaza city per visitare le abitazioni colpite il giorno precedente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo incontrato le persone del posto e le famiglie sopravvissute delle abitazioni colpite.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'abitazione della famiglia Abu Zor, è completamente crollata, e 4 persone sono rimaste uccise, tra cui un bambino di 4 anni, ed almeno una decina i feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe vittime sono\u0026nbsp;\u003Cb\u003EIyad Abu Zor, 4 anni, \u003C\/b\u003E\u003Cb\u003ENesma Abu Zor, 19 anni,\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003Cb\u003ESanar Abu Zor,\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003Cb\u003EA'ahed Al Qatati, 38 anni.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003ETre bambini della famiglia Abu Zor sono attualmente in Terapia Intensiva nello Shifa hospital:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFoad Abu Zor, 6 anni,\u0026nbsp;Mohammed Abu Zor, 9 anni,\u0026nbsp;Hanady Abu Zor, 10 anni. Per dettagli e foto dei bimbi in ospedale leggere il mio ultimo articolo:\u0026nbsp;http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/11\/sesto-giorno-di-guerra-19-novembre-2012.html\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSul posto c'era il nonno della famiglia, Sadi Abu Zor.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMi guardava con le lacrime agli occhi. \u0026nbsp;Poi ha iniziato a piangere.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNei suoi occhi tutto lo spavento, la disperazione e i l'immenso dolore per i familiari persi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon ho retto. Ho iniziato a piangere anche io. Il suo dolore scoppiava dentro il mio cuore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe lacrime di questi uomini che hanno perso i propri figli o nipoti hanno sempre un effetto devastante dentro di me.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6_jKpuQk8iwJBecFc88wOoWVvbTuqDUIG0NiuQmqNa8CDR46M2dFC7M6eglmfvpAqyVQSsbS-_J0AZJaZe3x12DuwZxerafA3vjtV57CA8kg6ecrAxvCdVEDiAtVNmEiVIcgqmYLlgLc\/s1600\/Sadi+Abu+Zor+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6_jKpuQk8iwJBecFc88wOoWVvbTuqDUIG0NiuQmqNa8CDR46M2dFC7M6eglmfvpAqyVQSsbS-_J0AZJaZe3x12DuwZxerafA3vjtV57CA8kg6ecrAxvCdVEDiAtVNmEiVIcgqmYLlgLc\/s640\/Sadi+Abu+Zor+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003ESadi Abu Zor\u003C\/i\u003E\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjM8VsrOC7DDfRv151ZTnOZI5ZhMmLZiF2OOghdlJjLLbxxgN_lf6cdcf49O-YQp8oyUcF6PYlSsUQJx_kKoswG-Wx1WMQDf4liFSodf20TJp3doHwcWlfAVBsz7TrA1fhzeAZ7GmjbOSs\/s1600\/IMG_0539+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjM8VsrOC7DDfRv151ZTnOZI5ZhMmLZiF2OOghdlJjLLbxxgN_lf6cdcf49O-YQp8oyUcF6PYlSsUQJx_kKoswG-Wx1WMQDf4liFSodf20TJp3doHwcWlfAVBsz7TrA1fhzeAZ7GmjbOSs\/s640\/IMG_0539+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003ESadi Abu Zor\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EIl sorriso dei bambini fra le macerie\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgsHXHLRS78SuWSxuBFSPpxlYBGJeckhMJDUQtNf7tG-eB0GLGDcRHd7rR5GP2fpj_kG9MV2lyWtRCe7SgXNgC3DD8CfRBpenGZS9gGbbMdG6kc2SsGGCYqROmrf1i4Ozr_1Rgr9doMPQc\/s1600\/IMG_0531+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgsHXHLRS78SuWSxuBFSPpxlYBGJeckhMJDUQtNf7tG-eB0GLGDcRHd7rR5GP2fpj_kG9MV2lyWtRCe7SgXNgC3DD8CfRBpenGZS9gGbbMdG6kc2SsGGCYqROmrf1i4Ozr_1Rgr9doMPQc\/s640\/IMG_0531+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nFoto dall'abitazione colpita:\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjsufKDK4AZ25pSEBY2ICNmPZp-CVe0UYDSOGpaJpElRobZLc80Iisj1-vDbFET94RXKucmmhQvsboJXLoqnGQxWWemxmDvZ-ysqcxxi1ZNcVWq9AOYG9zGh3eg5kO1w8U7LEPoMLzotFo\/s1600\/IMG_0532.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEihRXRiSh6-B-q68HKyFnhOUVUzLUennO77cRNhyEql3FS_O6gvX5YJtE93XUzV6-PcUKzTQ2p41ERGeBrNTFNu0xw9HOsjjWXGTX-maL-Rw1xAohZH834NJVcy0T35IXbI8VxwLrqDZNs\/s1600\/IMG_0536.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEihRXRiSh6-B-q68HKyFnhOUVUzLUennO77cRNhyEql3FS_O6gvX5YJtE93XUzV6-PcUKzTQ2p41ERGeBrNTFNu0xw9HOsjjWXGTX-maL-Rw1xAohZH834NJVcy0T35IXbI8VxwLrqDZNs\/s640\/IMG_0536.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nBambini accanto ad una seconda abitazione colpita dagli attacchi\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg6vPhU7gWY35oFR8xnTjiYPKR1yL5lV0Hvm6b_9yngsRYgbSUyiYdxcB4B3RdGV6m0m8brF-SzTTgSet5hnXTATsObPw_5aeVRe9Gs9pca5-BWe-7pDhKJMp9f5QjdfQgb3TgkDF9ZFv4\/s1600\/IMG_0551+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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In questo edificio viveva la famiglia Al Kholi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgEASglHRTZPv93XdLE2RO6kYMeG13wWcFunsh51AQKnu2dfi7WVlrRXYoQsfexhnC1nVSreqLGNsjFTI-IQBYOBzPs2HoR9jOhQfPyIyAH6hwBAJ9yUI3bIWKLAEUDHrTr7VD78ygQYjE\/s1600\/IMG_0565+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgEASglHRTZPv93XdLE2RO6kYMeG13wWcFunsh51AQKnu2dfi7WVlrRXYoQsfexhnC1nVSreqLGNsjFTI-IQBYOBzPs2HoR9jOhQfPyIyAH6hwBAJ9yUI3bIWKLAEUDHrTr7VD78ygQYjE\/s640\/IMG_0565+-+C.JPG\" width=\"538\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEieD2pnC0xtlSnyGoRkIcxqyPwBmY9nSyLe5dPltdcR0AZROs-k9_zJLvV_1PGEosin9t9L8u94yA9iDQ78htNRY0LtOXEj4WO7j2qvvz5HoQ_ZLJOpjdCrGiGbnWAgY9gdf7v5wOOsZIw\/s1600\/IMG_0571+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"478\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEieD2pnC0xtlSnyGoRkIcxqyPwBmY9nSyLe5dPltdcR0AZROs-k9_zJLvV_1PGEosin9t9L8u94yA9iDQ78htNRY0LtOXEj4WO7j2qvvz5HoQ_ZLJOpjdCrGiGbnWAgY9gdf7v5wOOsZIw\/s640\/IMG_0571+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgLoxnRy6pQRP81b3azeQlRLCCyoAZ4P6E-seUAa5HXlfBVVutSSrRj4yMv1YM63Fxfw3jHu-bvghu6EGpIfiCb-0K-eTx1S9JYEDnBKqPSxKEmD5ZVtp_lPys9rIbq1rKJqf1JP3J4Y-k\/s1600\/IMG_0576+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgLoxnRy6pQRP81b3azeQlRLCCyoAZ4P6E-seUAa5HXlfBVVutSSrRj4yMv1YM63Fxfw3jHu-bvghu6EGpIfiCb-0K-eTx1S9JYEDnBKqPSxKEmD5ZVtp_lPys9rIbq1rKJqf1JP3J4Y-k\/s640\/IMG_0576+-+C.JPG\" width=\"480\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel primo pomeriggio l'aviazione militare israeliana ha lanciato dei\u003Cb\u003E volantini \u003C\/b\u003Esu Gaza city e sulla zona a nord di Gaza, Jabalia\/Beit Hanoun.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn questi volantini, l'esercito israeliano ha avvisato la popolazione di alcune aree di Gaza city di spostarsi verso altre aree della città, ed alla popolazione a nord della Striscia di Gaza ( Beit Hanoun, Beit Lahia e Jabalia ) di spostarsi verso Gaza city, perché avrebbero bombardato \u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn particolare, in Gaza city, si sono rivolti ai residenti in Sheikh Ijleen, Tal al Hawa, Remal al-Janoub, Zeitoun, Shoujaiyat al-Tourkman, Shoujaiyat al-Jadida, chiedendo l'evacuazione dalle proprie case per la propria salvezza. \"\u003Cb\u003EObbedire agli ordini dell'esercito israeliano vi permetterà di non essere colpiti\", conclude il volantino. Terrificante.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMigliaia di persone residenti a nord della Striscia di Gaza sono state accolte nelle scuole dell' UNRWA a Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EDa quel momento quelli che per noi erano minuti di terrore durante le esplosioni, sono diventati ore interminabili di terrore. L'attesa delle bombe che sarebbero arrivate era logorante.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSarei voluta uscire per andare in ospedale, ma non era possibile. Media di comunicazione israeliani avevano avvisato che l'esercito avrebbe colpito qualsiasi cosa in movimento per le strade.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIo, avendo lasciato la mia casa che si trova accanto a Shati camp, mi trovavo in un appartamento con altri due internazionali. Ci siamo allontanati dalle finestre della casa e mi sono seduta a terra. Le ore dell'attesa sembravano infinite. Poi sono iniziati i bombardamenti. Esplosioni ovunque attorno a noi. Abbiamo avvertito i vetri dell'edificio accanto andare in frantumi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa radio avvisava delle aree colpite minuto dopo minuto e del numero dei morti e dei feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBombardamenti sono avvenuti su tutta la Striscia di Gaza, sia da parte dell'aviazione israeliana, sia da parte della Marina militare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIntanto carro armati israeliani facevano fuoco al confine di Beit Hanoun, nell'area chiamata Um Al Nasser.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon solo obiettivi militari sono stati colpiti, ma anche obiettivi civili, abitazioni ed interi edifici di civili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, bombardata anche una banca e due edifici destinati ai media utlilizzati dai giornalisti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 17.00 , in Deir El Balah l'aviazione militare israeliana aveva colpito la fabbrica di biscotti Al Awda. La più grande credo unica fabbrica di biscotti della Striscia di Gaza viene bombardata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 17.50, a\u0026nbsp;seguito di un bombardamento sul quartiere di Tel El Awa, 5 bambini della famiglia Al Khor sono rimasti feriti, e due persone della famiglia Altawil, di cui una donna che ha riportato frattura sono rimaste ferite in Zaytoun\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 17.55 \u003Cb\u003Eattacco aereo su un'auto in Nasser street, uccisi due giornalisti:\u0026nbsp;Mahmoud Komi e Hossam Salame.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOre 18.00, attacco su Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, attacco su Rafah, colpita un'abitazione da parte di un carro armato\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente attacchi sul campo di Bureij, attacco su Deir el Salah, un'auto colpita, un morto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUltimi nomi delle persone uccise su Deir El Balah:\u0026nbsp;Mohamed Moussa Abu Eisha 24 anni e Hassan Yousef Alastaaz 24 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOre 20.00, colpita l'abitazione della famiglia Swadih nel quartiere di Zaytoun, almeno 7 i feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel frattempo una persona ci ha avvisato che le autorità israeliane l'avevano contattata per avvisarla di abbandonare la casa. Il panico e l'impotenza davanti a tutto questo aumentavano.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDieci le persone uccise in serata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn tutto, 3 i giornalisti uccisi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno di essi è un giornalista cristiano:\u0026nbsp;Salem Paul Sweliem, 53 anni. Lo specifico perché si sappia quanto gli israeliani non badino alla religione, al sesso né all'età delle vittime.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EL'esercito israeliano colpisce indiscriminatamente.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa resistenza palestinese ha risposto lanciando razzi verso Israele. I palestinesi non hanno un esercito, non hanno aerei militari, né marine israeliane né carro armati per difendersi. Ma questa volta, la resistenza è stata capace di rispondere in maniera forte.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIntanto una radio locale ha annunciato che il Ministro della Salute ha affermato che Israele ha usato fosforo bianco in un attacco ad est di Gaza city oggi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPiù di 1150 feriti dall'inizio dell'Operazione militare \"Pillar of Cloud\", 139 i morti fino a questa giornata, incluso 34 bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2283149349737581163\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/settimo-giorno-di-guerra-operation.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2283149349737581163"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2283149349737581163"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/settimo-giorno-di-guerra-operation.html","title":"Settimo giorno di guerra - Operation Pillar of Cloud - 20 novembre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6_jKpuQk8iwJBecFc88wOoWVvbTuqDUIG0NiuQmqNa8CDR46M2dFC7M6eglmfvpAqyVQSsbS-_J0AZJaZe3x12DuwZxerafA3vjtV57CA8kg6ecrAxvCdVEDiAtVNmEiVIcgqmYLlgLc\/s72-c\/Sadi+Abu+Zor+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-8699705457870072021"},"published":{"$t":"2012-11-20T12:55:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2013-01-09T21:01:27.660+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Operation Pillar of Cloud"}],"title":{"type":"text","$t":"Sesto giorno di guerra - 19 novembre 2012, report dallo Shifa hospital"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nIeri pomeriggio mi sono recata come ogni giorno allo Shifa hospital per registrare i feriti e le vittime degli attacchi israeliani.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nIl dottor Sami ci ha confermato che molti persone hanno riportato feriti da esplosioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nVerso le 11 del mattino di ieri apaches israeliani hanno nuovamente bombardato con due missili l'edificio Shourouq in Gaza city, dove si trovano uffici di agenzie stampa e lavoravano tanti giornalisti. Una persona è rimasta uccisa, Ramiz Harb, 36 anni, originario di Shijaia, Gaza city, e tre persone sono rimaste ferite.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nIl dottor Sami ha confermato che la maggior parte dei feriti in questi attacchi israeliani sono donne e bambini, così come la famiglia Al Dalu, sterminata l'altro ieri in un bombardamento in Nasser street.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\"Si sta verificando una situazione simile a quella del 2008-2009 - facendo riferimento a Piombo Fuso - quando in oespdale arrivavano padrei, madri, bambini, intere famiglie di feriti\" , continua il dottor Sami, concde affermando che c'è una chiara escalation da ieri.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nNelle prime ore del mattino di ieri infatti l'aviazione militare israeliana ha bombardato il quartiere di Zaytoun in Gaza city, colpendo tre abitazioni. Tre\u0026nbsp;le famiglie colpite\u003Cb\u003E,tra cui la famiglia Abu Zor, 4 persone uccise, tra cui un bambino di 4 anni, \u003C\/b\u003Eed almeno una decina i feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003ELe vittime sono:\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003EIyad Abu Zor, 4 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003ENesma Abu Zor, 19 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003ESanar Abu Zor\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003EA'ahed Al Qatati, 38 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003ETre bambini della famiglia Abu Zor sono attualmente in Terapia Intensiva nello Shifa hospital:\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003EFoad Abu Zor, 6 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003EMohammed Abu Zor, 9 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003EHanady Abu Zor, 10 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nEccoli nel reparto di Tarapia Intensiva. Tutti sono in condizioni estremamente critiche. Hanno subito traumi soprattutto alla testa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg_RZZcFZphxIUjXyxtKa5u038_ef8GTRWqLw81iZHRZyRB2uOU8aurLZFHVDfnAvoLAzFtrKVRJ-zNwZTxVH8xJDBT87McYgfVWiAKmIiWwmQpdjJ77lk2eg3Dud4DML9o7eRTgXYrLUM\/s1600\/Foad+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg_RZZcFZphxIUjXyxtKa5u038_ef8GTRWqLw81iZHRZyRB2uOU8aurLZFHVDfnAvoLAzFtrKVRJ-zNwZTxVH8xJDBT87McYgfVWiAKmIiWwmQpdjJ77lk2eg3Dud4DML9o7eRTgXYrLUM\/s640\/Foad+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nFoad Abu Zor, 4 anni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nTrauma cranico, fratture multiple, emorragia cerebrale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjRNoZiowwst__DN3g-MvS1YUH1e8tPFauN0AmDLdKr7ZAGZ7-h2hcRPrYaMJrJuoTWm5MOjTnmVHdEwTZCRPF25qK3_WHkZ991LbZbMcR7fyBgUT2bFT2DAZTHXEUzB9OqJoDJRQa11n8\/s1600\/Mohammed+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjRNoZiowwst__DN3g-MvS1YUH1e8tPFauN0AmDLdKr7ZAGZ7-h2hcRPrYaMJrJuoTWm5MOjTnmVHdEwTZCRPF25qK3_WHkZ991LbZbMcR7fyBgUT2bFT2DAZTHXEUzB9OqJoDJRQa11n8\/s640\/Mohammed+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nMohammed Abo Zor, 9 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nTrauma cranico, fratture multiple, emorragia cerebrale. Sottoposto a ventilazione meccanica.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNzh0fzWXhkpgXXprCfiTCq644YYw-oxgf5QN5YcRCw0P3cIyUNbwUAJ_mTl9w2BKomG7ofFMHT4ih3p141aoTDkmUx6cvfkAEit3VGw1kQwvmARGHE9XdzbieGW6FxTEAPqwCcOdLbUg\/s1600\/Hanada+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNzh0fzWXhkpgXXprCfiTCq644YYw-oxgf5QN5YcRCw0P3cIyUNbwUAJ_mTl9w2BKomG7ofFMHT4ih3p141aoTDkmUx6cvfkAEit3VGw1kQwvmARGHE9XdzbieGW6FxTEAPqwCcOdLbUg\/s640\/Hanada+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nHanady Abu Zor, 10 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nFerita alla milza, che è stata rimossa. Fratture multiple al volto. Emorragie cerebrali. Ferita sull'occhio. Forte ematoma sull'addome. E'il caso più grave in terapia intensiva\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nVerso le 16.30 arriva in ospedale un ragazo ferito durante il bombardamento su Sheik Adwan, a nord di Gaza, il suo nome è Ala Al Ashi, 16 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRsFTPgBkks-UqRlEi9OPu01XynYkL9IYas6Nb8ExTM89oa6h_tsSGDSLoGH9j9q9DZ2RK9Np0BmtGJrLc9YeCiPCPFEU6J8nzoYOIFvWWqZs7CP_I_lZ64vhaGit1humomJJW8K2n_Do\/s1600\/Ala+Al+Ashi+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRsFTPgBkks-UqRlEi9OPu01XynYkL9IYas6Nb8ExTM89oa6h_tsSGDSLoGH9j9q9DZ2RK9Np0BmtGJrLc9YeCiPCPFEU6J8nzoYOIFvWWqZs7CP_I_lZ64vhaGit1humomJJW8K2n_Do\/s640\/Ala+Al+Ashi+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nAla Al Ashi, 16 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjv0Vvb9Ji_HpaoA7J5hlgVx2sLz1dos4ZNyyBqbhs9pWsTYHo4_K-JrRmELydOedTtClsC-pDgeXAJNpzDyqPHa1snOycY5hzmgaDbX6Qzqm8GBAIj-DNVFOUb9glRHDho8S7lqqdd4n4\/s1600\/IMG_0480+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjv0Vvb9Ji_HpaoA7J5hlgVx2sLz1dos4ZNyyBqbhs9pWsTYHo4_K-JrRmELydOedTtClsC-pDgeXAJNpzDyqPHa1snOycY5hzmgaDbX6Qzqm8GBAIj-DNVFOUb9glRHDho8S7lqqdd4n4\/s400\/IMG_0480+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nAla Al Ashi, 16 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nVerso le 17.00 arriva in ospedale un altro bambino ferito in un attacco israeliano su Nasser street, in Gaza city.\u0026nbsp;Yasser Al Ejla, 11 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOBlVajyhmbeOZCu3xYcVcGjsKN5E1hrKKtoI30rLqC_YIEqWbIDmiliIazfyIGhj6rRYn8BNnP9z8A3CZWXXAqJskvlOy0wgMUgYhzeviVV6bNzE_nfOLqjptevbOyIdGmFp3mbuvV8E\/s1600\/IMG_0483+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"444\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOBlVajyhmbeOZCu3xYcVcGjsKN5E1hrKKtoI30rLqC_YIEqWbIDmiliIazfyIGhj6rRYn8BNnP9z8A3CZWXXAqJskvlOy0wgMUgYhzeviVV6bNzE_nfOLqjptevbOyIdGmFp3mbuvV8E\/s640\/IMG_0483+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nYasser Al Ejla, 11 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nAltri feriti arrivano in ospedale: Jamal Mushta, 16 anni; Abed Abu Al Byed, 22 anni, vigile del fuoco, rimasto ferito in un attacco israeliano nell'area di Rimal, Gaza city. \"E'andato sul posto per cercare di aiutare le persone, ed è rimasto ferito\", mi hanno detto mi dottori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nSuccessivamente arriva un bimbo ferito alla testa. Moataz Al Rifi, 6 mesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi4VoGI7qrEdMdjAKJrJL98-W_NcO81meYEbp7WRD_8_XqTsG2kNdcGrcifw2cIDhxK4aVF-VRgNl3CbjLvFUIOIWO9xc9I-1tpFlXN7gFfquNRhiuxW_4gac_WnlUSLmrzzkA6ZONYfO4\/s1600\/IMG_0487.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi4VoGI7qrEdMdjAKJrJL98-W_NcO81meYEbp7WRD_8_XqTsG2kNdcGrcifw2cIDhxK4aVF-VRgNl3CbjLvFUIOIWO9xc9I-1tpFlXN7gFfquNRhiuxW_4gac_WnlUSLmrzzkA6ZONYfO4\/s400\/IMG_0487.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMoataz Al Rifi, 6 mesi\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nOre 18.30, circa 100 feriti arrivati allo Shifa hospital in 24 ore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nArrivano ancora bambini feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nNihad Jihad Masri, 9 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLQ7QvlL6vL97XyoHQlzIIdn4jcaKcDA85m9mfBikQj5zJliWeQz8QbJijmiMf9r-wpJV1SXjthovVIsgPgSFcXPSVL0FmmGioQuMdEqLq49xRa-O8NToHmWKuLt1vs1q4TW6XyzzqlDw\/s1600\/IMG_0488.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"248\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLQ7QvlL6vL97XyoHQlzIIdn4jcaKcDA85m9mfBikQj5zJliWeQz8QbJijmiMf9r-wpJV1SXjthovVIsgPgSFcXPSVL0FmmGioQuMdEqLq49xRa-O8NToHmWKuLt1vs1q4TW6XyzzqlDw\/s400\/IMG_0488.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003ENihad Jihad Masri, 9 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\ne Abdallah Mohammed Ashour, 7 anni, ferito in un attacco israeliano sul campo rifugiati di Shati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgTo_-flUHwNkfc814SgIza-Q89nOIHXHEBVh0i33lPtuPTloYxbaNcikYgpPM0Azal2c6Had4KoqpgRL8hu4JXYZ3DQx9DYaJtKCq-ZgeloJIAQt3UqUjJM1CoEyS2gcJqiYpQWpkP_YM\/s1600\/IMG_0491+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgTo_-flUHwNkfc814SgIza-Q89nOIHXHEBVh0i33lPtuPTloYxbaNcikYgpPM0Azal2c6Had4KoqpgRL8hu4JXYZ3DQx9DYaJtKCq-ZgeloJIAQt3UqUjJM1CoEyS2gcJqiYpQWpkP_YM\/s400\/IMG_0491+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAbdallah Mohammed Ashour, 7 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSuccessivamente, arriva in ospedale un ragazzo ferito in un bombardamento sul quartiere Tuffah di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi2gf7nGtTOqfhp-5Uc5xcsMA9ttyFxQBxup_vAABlQ89dDOULmJwgNn_Nn66RLAj_6fN9Lf7AkzpivGWCpjMJP1IHoefUFW1M5xGemzHDTcvD-qgSu5sfFkYjdesgcVXOE4EM5bTgvGos\/s1600\/IMG_0499+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi2gf7nGtTOqfhp-5Uc5xcsMA9ttyFxQBxup_vAABlQ89dDOULmJwgNn_Nn66RLAj_6fN9Lf7AkzpivGWCpjMJP1IHoefUFW1M5xGemzHDTcvD-qgSu5sfFkYjdesgcVXOE4EM5bTgvGos\/s400\/IMG_0499+-+C.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nAnche una donna ferita è giunta \u0026nbsp;in ospedale, in stato di alto stress, Samah Hlewa, 17 anni, ed una bambina di 12 anni, Ranin Al Skafy.\u0026nbsp;Samah è incinta di 8 mesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSempre in serata, è arrivato in ospedale un uomo appartenente alla famiglia Abu Zor, colpita nella mattinata nel quartiere di Zaytoun\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nIl suo viso tremava, il suo corpo tremava, era in stato shock. Aveva perso la moglie in giornata nel bombardamento su Zaytoun.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhLTm_t_ILaWKFVWoe6uMmz_DTJNbBtTmsjL5DDwDzuuwOd0J28woxfhOdfz4AQfl3QMO2A-G_imoG6dddR9tGkgeX-NnT0xMCFkQk-VVt848WYpmKjr2e4GVjDCG6Seqd91dnPu9DvR-M\/s1600\/IMG_0503.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhyAeKTtc9B-BK_1O3K9Ro6OGUg7KioFCcCfvvV72O2KaWayrGNpXTHY8avFjaP8vTMSTriN5W16jyuQiNUuk9y9Fr1H-2eeCHRfNsTvO6KYpQ6yUXetOqAsAY9nNbjaTszofqgeQDhplQ\/s1600\/IMG_0502+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhyAeKTtc9B-BK_1O3K9Ro6OGUg7KioFCcCfvvV72O2KaWayrGNpXTHY8avFjaP8vTMSTriN5W16jyuQiNUuk9y9Fr1H-2eeCHRfNsTvO6KYpQ6yUXetOqAsAY9nNbjaTszofqgeQDhplQ\/s400\/IMG_0502+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nSadi Abu Zor\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nGli attacchi si sono susseguiti, altri feriti sono giunti in ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSaad El Baradu, 21 anni, rimasto ferito in Al Samir square, al centro di Gaa city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nAbbiamo appreso anche di un nuovo bombardamento sul campo rifugiati di Jabalia, in cui una abitazione è stata colpita, ed 8 persone sono rimaste ferite, appartenenti alla famiglia Salha.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nVerso le 20.20 un ragazzo ferito in un bombardamento su Jabalia è stato trasportato in ospedale \u003Cb\u003EMustafa\u003C\/b\u003E \u003Cb\u003EHijazi, 17 anni\u003C\/b\u003E, era stato trasportato al Kamal Odwan hospital in Beit Lahia, per poi essere trasferito allo Shifa hospital. Un dottore mi ha spiegato che Mustafa è stato colpito da pietre che si sono scaraventate sul suo corpo a seguito dell'esplosione. Ha subito trauma cranico ed ora resterà allo Shifa hospital per gli accertamenti sulle sue condizioni. \u003Cb\u003Esuo padre\u003C\/b\u003E \u003Cb\u003EFoad invece è rimasto ucciso ed anche due suoi fratellini.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cb\u003EUn'altra famiglia sterminata.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nUn attacco sul campo rifugiati di Jabalia aveva colpito l'abitazione della\u0026nbsp;\u003Cb\u003Efamiglia Hijazi.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cb\u003EDue bambini insieme al padre\u003C\/b\u003E\u003Cb\u003E\u0026nbsp;sono morti. La madre Amna è attualmente ricoverata in Terapia Intesiva allo Shifa hospital.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nI due bambini deceduti sono:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cb\u003ESohaib Foad Hijazi, 2 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cb\u003EMohammed Hijazi, 4 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nColgo l'occasione di parlare con un dottore anche del bombardamento che ha colpito in \"Saraya\" la notte precendente. Una bambina, Dana Shandi, è morta a seguito di questo bombardamento. \"Non è morta perché ferita, non avea segni sul suo corpo\", mi ha detto un dottore, \"è morta per spavento, per l'enorme esplosione. Spesso i bambini muoiono solo per attacchi di cuore\", perché spaventati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSuccessivamente apprendiamo di un attacco aereo su Rafah, A sud della Striscia di Gaza, in cui sono stati riportati 3 feriti appartenenti alla famiglia Ramzy Al Raiy.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nVerso le 21.40, a seguito di un bombardamento su Sheik Rudwan, in Nafaq street, una donna è arrivata in ospedale traumatizzata. Wafa Ghazably, 28 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhLTm_t_ILaWKFVWoe6uMmz_DTJNbBtTmsjL5DDwDzuuwOd0J28woxfhOdfz4AQfl3QMO2A-G_imoG6dddR9tGkgeX-NnT0xMCFkQk-VVt848WYpmKjr2e4GVjDCG6Seqd91dnPu9DvR-M\/s1600\/IMG_0503.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhLTm_t_ILaWKFVWoe6uMmz_DTJNbBtTmsjL5DDwDzuuwOd0J28woxfhOdfz4AQfl3QMO2A-G_imoG6dddR9tGkgeX-NnT0xMCFkQk-VVt848WYpmKjr2e4GVjDCG6Seqd91dnPu9DvR-M\/s400\/IMG_0503.JPG\" width=\"396\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EWafa Ghazably, 28 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nVerso le 22.00 è avvenuto un nuovo attacco a nord ovest di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Un'abitazione della famiglia Al Natrata è stata coinvolta nell'attacco, due bambini, di un 1 anno e mezzo ed 11 anni, sono rimasti feriti una donna anziana ed un ragazzo ed un'altra decina di persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSuccessivamente si sono susseguiti diversi attacchi aerei da nord a sud.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nUn attacco in Gaza city nel quartiere di Tal Al Awa ha coinvolto l'abitazione della famiglia Al Hallaq, verso le 22.20.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nUn amico palestinese con me in ospedale stava cercando di trascrivere un riassunto delle vittime e dei feriti della giornata con l'aiuto della radio, ma non era possibile in quanto gli attacchi avvenivano minuto dopo minuto e di conseguenza il numero dei feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003ENel reparto di Terapia Intensiva\u003C\/b\u003E c'erano anche altre persone rimaste ferite negli ultimi attacchi israeliani, tra cui una bambina di 4 anni,\u003Cb\u003E Nesma Qalaja\u003C\/b\u003E, ferita nel bombardamento che ha colpito il palazzo dei media \"Shourouq building\", in Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh22wIZpxsNkw8YmDWa0ULQIkJ8GatRLYoumj2KHb72DR0cD-fX9EVSHxIoBJ2gVThGNfNj8SuGS40Z8PEeMyH0ig1KQ6r-k897wqaKbWMUcKkMApWM2ApgSuXjNRPXVYlW0NYKQdxuhTY\/s1600\/Nesma+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh22wIZpxsNkw8YmDWa0ULQIkJ8GatRLYoumj2KHb72DR0cD-fX9EVSHxIoBJ2gVThGNfNj8SuGS40Z8PEeMyH0ig1KQ6r-k897wqaKbWMUcKkMApWM2ApgSuXjNRPXVYlW0NYKQdxuhTY\/s640\/Nesma+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nNesma Qalaja, 4 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nTrauma cranico, emorragie cerebrali\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nIn Terapia Intensiva vi erano anche altre tre persone, tra cui una donna appartente alla famiglia Hijazi, colpita nel bombardamento in Jabalia. Amna Hijazi, 50 anni, madre dei due piccoli deceduti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhimecSoIHD9TwH_vO6g5nkZTlghV9vlIQOnWZTmnyQU4Hx5xzU7C2VrrfVrt9nqJhdL8Qs01ALh9ybc-b99ju9t48xEQ1lxfM5RO3yp3VhJzwMGigtqNfNUa9ugFIobVbh47wfYXNaeE8\/s1600\/Amna+Hajazi.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhimecSoIHD9TwH_vO6g5nkZTlghV9vlIQOnWZTmnyQU4Hx5xzU7C2VrrfVrt9nqJhdL8Qs01ALh9ybc-b99ju9t48xEQ1lxfM5RO3yp3VhJzwMGigtqNfNUa9ugFIobVbh47wfYXNaeE8\/s400\/Amna+Hajazi.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nAnna Hijazi, 43 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nVerso mezzanotte un apache israeliano ha colpito l'abitazione della famiglia Nasarsa in Rafah.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nDue fratelli sono morti e 10 persone rimaste ferite:\u0026nbsp;Mohammed Al-Nasasra, 20 anni e\u0026nbsp;Ahmad Al-Nasasraa 18 anni .\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nVerso le 3.20 del mattino un attacco israeliano ha colpito un'abitazione di\u0026nbsp;3 piani in Zaytoun, dove viveva la famiglia\u0026nbsp;Al Khor.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nCinque bambini sono rimasti feriti,\u0026nbsp;una persona appartente alla famiglia\u0026nbsp;Al Tawil, ed un'altra donna ferita è stata trasportata allo Shifa hospital con fratture, totale 7 persone ferite.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nUn attacco ha colpito anche la sede centrale della National \u0026nbsp;Islamic Bank in Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nDurante la notte si sono susseguiti anche i bombardamenti da parte della MArina militare israeliana a cui soono aggiunti attacchi da parte dei carro armati a sud della Striscia di Gaza, nell'area di Khan Younis, e a nord della Striscia di Gaza, nell'area di Beit Hanoun.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nGaza\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nore 1.00 pm\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8699705457870072021\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/sesto-giorno-di-guerra-19-novembre-2012.html#comment-form","title":"6 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8699705457870072021"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8699705457870072021"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/sesto-giorno-di-guerra-19-novembre-2012.html","title":"Sesto giorno di guerra - 19 novembre 2012, report dallo Shifa hospital"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg_RZZcFZphxIUjXyxtKa5u038_ef8GTRWqLw81iZHRZyRB2uOU8aurLZFHVDfnAvoLAzFtrKVRJ-zNwZTxVH8xJDBT87McYgfVWiAKmIiWwmQpdjJ77lk2eg3Dud4DML9o7eRTgXYrLUM\/s72-c\/Foad+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"6"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-8948855298637621751"},"published":{"$t":"2012-11-19T13:47:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-11-19T13:52:58.175+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Operation Pillar of Cloud"}],"title":{"type":"text","$t":"GAZA - Dallo Shifa hospital, report 18 novembre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIeri pomeriggio sono tornata nuovamente allo Shifa hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa giornata è stata più dura di quanto mi aspettassi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EUn attacco aereo ha colpito un intero edificio di tre piani in Nasser street, distruggendolo ed uccidendo l'intera famiglia che viveva all'interno. \u003C\/b\u003EVerso le ore 16.00 i primi feriti sono giunti in ospedale insieme ai corpi delle vittime. Quattro bambini sono morti:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIbrahim Al Dalu, 11 mesi\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EJamal Al Dalu, 6 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EYousif Al Dalu, 5 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ESara Al Dalu, 3 anni\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnche la loro madre è morta: \u003Cb\u003ESamah Al Dalu, 22 anni, ed il loro padre, Mohammed Al Dalu, 28 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMorta anche la zia \u003Cb\u003ERanin Al Dalu, 22 anni\u003C\/b\u003E, e dipersa la seconda zia, \u003Cb\u003EYara Al Dalu.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMorta anche la nonna, \u003Cb\u003ESuhila Al Dalu, 50 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMorti anche due vicini di casa: A\u003Cb\u003Ebdallah Mzanar, 20 anni, e Amina Mznar, 80 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnche un passante è rimasto ferito. Mohammed Al Af, 31 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'edificio è crollato e si sta attualmente scavano nelle macerie per torvare altri corpi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo visto i corpi dei quattro bambini in ospedale\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh-RiTC6it6Upc_becc8-N5VtOSNA2_ZPioCnyM_V2nd8HBQm2UPkBz9p7Gilbj5UKYHWLIvHqXE9XRXTFTw3HrnXmefiAGCGkLTfbX9K_dP_Z7zbzHsOQ4JHRW7qSQTkp5mt0XhmSu_RE\/s1600\/IMG_0441+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh-RiTC6it6Upc_becc8-N5VtOSNA2_ZPioCnyM_V2nd8HBQm2UPkBz9p7Gilbj5UKYHWLIvHqXE9XRXTFTw3HrnXmefiAGCGkLTfbX9K_dP_Z7zbzHsOQ4JHRW7qSQTkp5mt0XhmSu_RE\/s400\/IMG_0441+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n+\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nNell'obitorio è arrivato il corpo di un uomo, \u003Cb\u003ESami Al Ghafeer, 23 anni,\u003C\/b\u003E ucciso in un altro bombardamento su Gaza. Il suo cranio era aperto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjfCOo7Cle8WWuzNpkhv-Oc0yVvfYFJUxVarSVkWnyar2W95jaPafmGsJpQgyxGJAJ-zGt0RGnueBy7nfApcXD135I2fWn_mV5MapCWFoWlCuNCjzs8WsTUkDOK4hvnBZW_cxdOYSHJuAk\/s1600\/IMG_0439.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjfCOo7Cle8WWuzNpkhv-Oc0yVvfYFJUxVarSVkWnyar2W95jaPafmGsJpQgyxGJAJ-zGt0RGnueBy7nfApcXD135I2fWn_mV5MapCWFoWlCuNCjzs8WsTUkDOK4hvnBZW_cxdOYSHJuAk\/s320\/IMG_0439.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nAlle 16.50 apprendiamo di un attacco aereo a nord di Gaza. Un padre ed un figlio sono morti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nAlle 11.00 del mattino un attacco sul quartiere Tuffah di Gaza city aveva ucciso anche una donna anziana di 72 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSuccessivamente arriva in ospedale un uomo ferito nello stesso attacco in Nasser street, il suo nome è Hamada Siam, 24 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiAjWPspU1LCToCzelI4APtxKsrO4hSkzKIL7e-iIoTFXtrNMbd7g0zkpTC7PgiQFdd8PqSL1DwY5uBrmhnLpPkOvNPceCykGVpN5cnQ7Tc9jztdZ1rKNl7O7FgVGwl20Z_ANg_k4iicf8\/s1600\/IMG_0449.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiAjWPspU1LCToCzelI4APtxKsrO4hSkzKIL7e-iIoTFXtrNMbd7g0zkpTC7PgiQFdd8PqSL1DwY5uBrmhnLpPkOvNPceCykGVpN5cnQ7Tc9jztdZ1rKNl7O7FgVGwl20Z_ANg_k4iicf8\/s320\/IMG_0449.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nHamada, 24 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nVerso le 17.10 viene trasportato in ospedale un bambino ferito alla testa. Il suo nome è Mahmoud Al Gaban, 7 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjf9JBoEssYX_iYRzMvO0OyYC5k5xJiaMiDW6qrU6nnCcEWVtrtre2B2tMQC5Ofq-iwOjfDaLlCzxkPti__jcaPr_lM_mUumxq3ZSnwdax3pv5w_2ny_GwKckshrP3kEiRFl1dFMRdg95I\/s1600\/IMG_0452.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjf9JBoEssYX_iYRzMvO0OyYC5k5xJiaMiDW6qrU6nnCcEWVtrtre2B2tMQC5Ofq-iwOjfDaLlCzxkPti__jcaPr_lM_mUumxq3ZSnwdax3pv5w_2ny_GwKckshrP3kEiRFl1dFMRdg95I\/s400\/IMG_0452.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nVideo che ho girato ieri nello Shifa hospital. Le vittime ed alcuni dei feriti:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OeW-kV1XB4M?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente arriva in ospedale il corpo bruciato della zia dei quattro bambini della famiglia Al Dalu.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente apprendiamo della morte di due uomini in motocicletta: \u003Cb\u003ENabil Ab Amra, 28 anni, e Ahmed Ab Amra, 26 anni.\u003C\/b\u003E I due facevano parte della reisistenza palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi si sono susseguiti continuamente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn attacco nel quartiere Sabra di Gaza city ha ferito tre persone: Lubra Quza'at, 35 anni, Usama Abu Sa'ada, Mohammed Al Deiry, 18 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente un attacco nell'aera di Nuseirat ha ucciso Atia Mubarak, 53 anni, e Husam Abu Shawish, e ferito due persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente un attacco nel campo rifugiati di Maghazi ha ferito 4 bambini, di cui uno è stato ferito alla testa \u0026nbsp;ed un altro ha perso un occhio. Sono stati trasferiti all'Aqsa hospital in Dei El Balah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente sono arrivati in ospedale due bambini feriti in un attacco sul quartiere Shijiaia di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMoeyad Ahmed Jendya, 7 anni, è stato ferito all'occhio, e sua sorella Aya Nour Jendya ha un trauma al braccio sinistro\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfnmx96kHkpw2Ow76DM9mq65t1oEaHpB_fqQBu2nE2h3SFklKK46XhTHtvjTDdJSAutOYBrf0olDcKPbzdG-fwsIPUfljaohGJSAfTXPfLZl-pYMhQRS8YxGFuPjFI3xqWWIIYOvKLdIk\/s1600\/IMG_0462+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfnmx96kHkpw2Ow76DM9mq65t1oEaHpB_fqQBu2nE2h3SFklKK46XhTHtvjTDdJSAutOYBrf0olDcKPbzdG-fwsIPUfljaohGJSAfTXPfLZl-pYMhQRS8YxGFuPjFI3xqWWIIYOvKLdIk\/s640\/IMG_0462+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EAya Nour Jendya, 3 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjg8AM-PSbBVwWaqTtNts5WUoKMZLkFt_-lXuPQoXL_2__0s2as86mKsU4qGnRptDs7Rdb5Z1lWq4kr-tvsvDYOBqgaHdzgUqMepdCW2o6n6g8At2Lhjbt3QlH7B2R_vJ4Xh30mHvok_4E\/s1600\/IMG_0463+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjg8AM-PSbBVwWaqTtNts5WUoKMZLkFt_-lXuPQoXL_2__0s2as86mKsU4qGnRptDs7Rdb5Z1lWq4kr-tvsvDYOBqgaHdzgUqMepdCW2o6n6g8At2Lhjbt3QlH7B2R_vJ4Xh30mHvok_4E\/s640\/IMG_0463+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EMoeyad Ahmed Jendya, 7 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 18.15 un altro bambino ferito viene trasportato in ospedale. Iz Edin Al Barqawy, 3 anni, è rimasto ferito nel bombardamento sul quartiere di Twam, in Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjUbg6POmM1t4tUQ1N9b7pvEFMTielM8D-EYANP2arIL8-jOApdY_VAXCAPaZzhXnV9ai_xAbhxvBbSRgLUnj6YRnBKZavbEpGU6kChV_krN7ZkzrqbB_GPpVNrtYd4sLRT0KfBwlafAV4\/s1600\/IMG_0472.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjUbg6POmM1t4tUQ1N9b7pvEFMTielM8D-EYANP2arIL8-jOApdY_VAXCAPaZzhXnV9ai_xAbhxvBbSRgLUnj6YRnBKZavbEpGU6kChV_krN7ZkzrqbB_GPpVNrtYd4sLRT0KfBwlafAV4\/s640\/IMG_0472.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EIz Edin Al Barqawhy, 3 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente abbiamo lasciato l'ospedale per poter lavorare ai video ed ai report.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBombardamenti si sono susseguiti tutta la notte da parte dei caccia F-16 e della Marina militare israeliana e i droni volavano incessantemente in cielo, sirene di ambulanze che sfrecciavano nella notte.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 2.00 del mattino un bombardamento ha colpito la zona del campo rifugiati di Shati, accanto alla mia abitazione, le esplosioni sono state terribili. Dopo circa 10 minuti, un altro pesante bombardamento ha colpito a pochi passi la stazione di polizia in Omar Al Mucktar street.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 4.00 del mattino di oggi, un attacco nel quartiere di Zayton durante la notte ha ucciso un bambino e ferito almeno 15 persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 6 del mattino un altro enorme attacco è avvenuto su una stazione di polizia vicino l'ospedale Shifa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA breve tornerò allo Shifa hospital e riporterò in serata aggiornamenti sulla giornata di oggi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi sono attualmente incessanti su tutta la Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n19 novembre 2012\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nore 13.45\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8948855298637621751\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/dallo-shifa-hospital-report-18-novembre.html#comment-form","title":"12 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\/\u003E\n\u003Cb\u003EYousif Al Dalu, 5 anni\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003ESara Al Dalu, 3 anni\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAnche la loro madre è morta: \u003Cb\u003ESamah Al Dalu, 22 anni,\u003C\/b\u003E ed il loro padre, \u003Cb\u003EMohammed Al Dalu, 28 anni\u003C\/b\u003E.\u003Cbr \/\u003E\nMorta anche la zia \u003Cb\u003ERanin Al Dalu, 22 anni\u003C\/b\u003E, e dipersa la seconda zia, \u003Cb\u003EYara Al Dalu.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\nMorta anche la nonna, \u003Cb\u003ESuhila Al Dalu, 50 anni.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\nMorti anche due vicini di casa: \u003Cb\u003EAbdallah Mzanar, 20 anni,\u003C\/b\u003E e \u003Cb\u003EAmina Mznar, 80 anni\u003C\/b\u003E.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn'intera famiglia sterminata. il bombardamento è avvenuto sull'intero edificio di tre piani, completamente distrutto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj0RMYOBkd-WsSwcTz-udkzBYAPuL8Lto5apn8y3TGlPjbEVmrNm333HwGUOM5FPjWd-Ng3rYAJL4pIQkcwNX19Eor-pYRiZZ8YgTtDLduAEi6Ztv4eWndDu0BP4Bt1nNJYptYAs_sLbis\/s1600\/IMG_0443+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj0RMYOBkd-WsSwcTz-udkzBYAPuL8Lto5apn8y3TGlPjbEVmrNm333HwGUOM5FPjWd-Ng3rYAJL4pIQkcwNX19Eor-pYRiZZ8YgTtDLduAEi6Ztv4eWndDu0BP4Bt1nNJYptYAs_sLbis\/s640\/IMG_0443+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca 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serata un'altra casa è stata colpita in Jabalia, a nord di Gaza city, un bambino di 4 anni, Hasan Nasser, è morto e suo padre è gravemente ferito.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nA breve report completo dallo Shifa hospital.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n18 novembre 2012, ore 23.50\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nGaza\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/77474390789470852\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/una-famiglia-sterminata-operation.html#comment-form","title":"4 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/77474390789470852"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/77474390789470852"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/una-famiglia-sterminata-operation.html","title":"Una famiglia sterminata - Operation Pillar of Cloud"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa 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suoi due fratelli, che rimasti feriti, sono morti poi nelle ore successive,\u0026nbsp;\u003Cb\u003EAmjad Abu Jalala e Zyad Abu Jalala\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA quell'ora il dottore ci aveva annunciato il totale di 11 persone uccise ed 81 feriti nella giornata di ieri.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn attacco aereo è avvenuto a nord di Gaza verso le 20.00, ed un altro ad est di Jabalia (nord Gaza city).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDa quel momento è stato un susseguirsi di attacchi aerei.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 20.04 un enorme luce che ci ha illuminato dal cielo ha preannunciato una enorme esplosione: attacco aereo a nord di Nasser street.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 20:10 arriva il primo ferito in ospedale: \u003Cb\u003Euna bambina di 7 anni, Samira, che ha riportato frattura del braccio,\u0026nbsp;\u003C\/b\u003Ea seguito di un bombardamento in Shijaia (quartiere est di Gaza city).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 20:18 abbiamo avvertito un'altra esplosione: attacco aereo in Zaytoun, quartiere est di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente un attacco aereo ha colpito Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Gli attacchi sull'area di Rafah\u0026nbsp;sono stati innumerevoli e costanti durante la notte.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOre 20:45, ancora esplosioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EAlle ore 20:50 un uomo porta in ospedale i suoi due bambini feriti durante il bombardamento su Shijaia, Gaza city.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ERaghad Deeb, 4 anni, e Adham Deeb, 11 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa piccola Raghad è stata colpita da schegge di vetri su gran parte del corpo, suo fratello sulla gamba destra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAdham abbraccia la sua sorellina e si concede alle foto dei fotografi. Gli occhi di Raghad sono spalancati. Sembrava chiedersi\u0026nbsp;il perché di ciò che era successo. Il padre ci ha detto che i bimbi stavano guardando la tv al momento del bombardamento. Dopo aver ricevuto il trattamento medico, padre e bambini sono stati trattenuti in\u0026nbsp;ospedale prima di essere rilasciati perché raggiungere la zona in cui vivono sarebbe stato troppo pericoloso ed in quel momento uscire in strada sarebbe stato\u0026nbsp;impossibile a causa dei fitti bombardamenti.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nProseguono gli attacchi aerei. Attacchi a nord di Nasser street, ed un attacco in Deir El Balah, area centrale della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 21.00 arriva un altro ferito durante un bombardamento sul quartiere di Zaytoun, Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbdullah Al Bara'asy, 27 anni, cantava mentre era trasportato in barella, era in stato di shock, ed ha subito lussazione\u0026nbsp;alla spalla.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 21.15 un raid aereo ha colpito una motocicletta in Deir El Balah, al centro della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSubito abbiamo appreso di una persona morta e di due feriti. \u003Cb\u003ELa persona uccisa si chiama Khaled Khalil Al Shair, 27 anni\u003C\/b\u003E.\u0026nbsp;Successivamente anche le altre due persone ferite sono decedute: \u003Cb\u003EMohammed Salman e Ahmed Abu Msamhi\u003C\/b\u003E. I tre erano membri della\u0026nbsp;Islamic Jihad.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 21.30 un altro attacco aereo su Shijaia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo 10 minuti ne arrivano i primi due feriti in ospedale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente arrivano in ospedale 4 poliziotti feriti durante un bombardamento su Tel Al Awa, Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno di loro è in visibile stato di shock. Un infermiere mi ha detto che questo stato è causato anche dalla polvere contenuta nell'esplosivo e che viene inalata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 21:50 arriva in ospedale \u003Cb\u003Euna donna ferita nel bombardamento su Tel El Awa. Khadija Abed Al Karim Abu Ghanimer, 28 anni\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EAlle ore 21.55 un padre porta in ospedale il suo bambino ferito sempre nel corso del bombardamento su Tel El Awa.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EMohammed Abdallah Khor, 6 anni, è stato ferito da frammenti al lato destro del volto, da cui perdeva sangue.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 22:05 altri due feriti arrivano in ospedale, dopo un bombardamento su Shijaia (est di Gaa city).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAhmed Al Jaabary, 27 anni, viene trasportato direttamente in terapia intensiva.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAncora esplosioni, ancora attacchi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 23:08 un raid israeliano ha colpito una motocicletta nel campo di Jabalia, ed abbiamo saputo di feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente la situazione è diventata più tranquilla ed il cielo stranamente silenzioso.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo saputo che le autorità israeliane avevano dichiarato una \"pausa\" di tre ore a partire dalle 22.00.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon mi sono mai fidata di ciò che comunicano da Tel Aviv.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE quel cielo stranamente silenzioso mi faceva paura.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo sentivamo come il preludio a qualcosa di terribilmente spaventoso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn quei momenti siamo stati insieme a quei pochi fotografi che avevano deciso di rimanere in ospedale durante la notte.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAncora una volta, la vicinanza fa sentire più protetti sotto il cielo minaccioso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE come previsto, quella \"pausa\" è durata poco più della metà di quanto era stato dichiarato. Israele l'ha\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\ninterrotta con un attacco aereo alle 23.50 sul quartiere di Shijaia, dove \u003Cb\u003Euna persona è rimasta uccisa. Il suo nome è Ayman Sleem, 26 anni\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn quel momento il numero totale dei morti dall'inizio di questa Operazione militare è salito a 30.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContiunavano nel frattempo gli attacchi costanti sulla città di Rafah.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA mezzanotte un attacco aereo ha colpito il nord di Nasser street.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente apprendiamo la morte di un'altra persona durante il bombardamento sul campo di Maghazi, il suo nome è \u003Cb\u003EHasan Al Helma'a\u003C\/b\u003E.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAll'1.45 di notte abbiamo sentito una enorme esplosione. Un attacco era avvenuto nella zona a nord ovest di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccesivamente, caccia F-16 bombardano dapprima l'area di Soudania (a nord di Gaza city), e poi ancora il quartiere di Zaytoun.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAll'1.50 apprendiamo di un attacco aereo in Deir El Balah, su un check point della polizia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE poi è di nuovo un susseguirsi di bombardamenti...\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOre 1.58 nuovo attacco sul quartiere di Zaytoun. Intanto la Marina militare israeliana stava sparando contro la zona di Soudania, a nord di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn successivo attacco aereo ha colpito Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, ed un altro attacco ha colpito la zona di Nuseirat, vicino l'impianto di elettricità.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesta zona verrà colpita anche successivamente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAttacchi da nord a sud della Striscia di Gaza si sono susseguiti minuto dopo minuto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn Rafah è stata colpita una casa di proprietà di Jamel Al Nahal e le abitazioni attorno sono state danneggiate. Per fortuna nell'abitazione non vi era nessuno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, alle 2.30 del mattino un attacco aereo colpisce un sito della resistenza in Sheik el Zeid. Avvertiamo ancora esplosioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 2.43 un altro attacco ad est di Gaza city ed alle 2.50 avvertiamo una nuova esplosione: attacco sul quartiere di Zaytoun, di nuovo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDroni volavano incessantemente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 2.50 un attacco aereo ha colpito il campo di Bureij, precisamente la zona tra un'abitazione e la moschea Al Rahman. Quattro missili le hanno colpite. Da questo attacco si riportano 2 feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente due attacchi ancora su Beit Lahia e Zaytoun.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 3.05 abbiamo avvertito una enorme esplosione: attacco aereo sul quartiere di Tuffah (Gaza city), avvenuto \u0026nbsp;sulla fattoria della famgilia Al Aqloqs.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 3.25 mi trovavo nel cortile dell'ospedale quando 5 terribili esplosioni consecutive hanno scosso l'ospedale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono corsa all'interno dell'ospedale terrorizzata. Attacchi aerei hanno colpito la stazione di polizia di Al Jawzat e quella di Ansar, al centro di Gaza city. Non vi sono feriti, ma \u0026nbsp;il luogo è circondato di abitazioni. Non oso immaginare lo spavento dei residenti.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAttacchi aerei lungo tutta la Striscia sono proseguiti fino al mattino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 5.30 del mattino, estremamente stanchi, abbiamo deciso di tornare a casa, sebbene il cielo fosse ancora scosso da terribili esplosioni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA quel punto siamo stati colti dal terribile dubbio, scegliere di tornare a casa a piedi o in auto. Diverse auto infatti sono state colpite nei raid aerei.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbbiamo deciso infine di prendere l'auto, saremmo arrivati prima a casa. Appena entrati in macchina, ancora all'interno del cortile dell'ospedale, 3 esplosioni vicine ci\u0026nbsp;hanno scosso ed infine abbiamo deciso che sarebbe stato meglio andare a piedi. Ci siamo così incamminati verso il porto, ma dopo pochi minuti, gli attacchi si sono\u0026nbsp;fatti più vicini, tremando per il rumore delle esplosioni in strada ho chiesto a Manu e Maher di rifugiarci all'interno di un ingresso laterale dello Shifa hospital.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA quel punto c'era solo una scelta da prendere, tornare a casa con un'auto, il più in fretta possibile.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMentre attendevamo un taxi all'interno, nuove\u0026nbsp;forti esplosioni hanno scosso l'ospedale, sono corsa nei corridoi interni in preda al panico, frammenti di non so cosa si sono scaraventati contro una porta interna\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\ndell'ospedale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFinalmente il taxi. \"Apri il finestrino\", mi ha detto Maher, \"perché se bombardano non saremo feriti dai frammenti di vetri\". Una corsa\u0026nbsp;a finestrini aperti ed infine casa finalmente, lacrime di nervosismo, sento il tremolio delle pareti dell'ospedale\u0026nbsp;dentro di me, il frastuono delle bombe in strada. Allo stesso tempo mi chiedo, se io sono scossa così, quanto possano essere turbati i bambini di Gaza,\u0026nbsp;mi chiedo, anche se la risposta ce l'ho nei loro occhi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEcco i bambini feriti ieri. Foto che ho scattato nello Shifa hospital ieri sera.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEidvoHNT2gJf05oigM1re7vUAaLr5BJMEHxs1Sz8dC0N5dMnm4gPtB5p3InkiiotpkHGchJrtP1EaUBVo1MTRTv1OWT4lkFW4JPYz1tse5YYzu89Un9Ez-6kQBKDG04XJVMHSP8ecXPScM\/s1600\/IMG_0347+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEidvoHNT2gJf05oigM1re7vUAaLr5BJMEHxs1Sz8dC0N5dMnm4gPtB5p3InkiiotpkHGchJrtP1EaUBVo1MTRTv1OWT4lkFW4JPYz1tse5YYzu89Un9Ez-6kQBKDG04XJVMHSP8ecXPScM\/s400\/IMG_0347+-+C.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nSamira, 7 anni, ha riportato frattura al braccio destro\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3LSO6qacTVbO2X1oIobbmA6OpKwN_mjuWJ_j1La6Zt1vFcM89j-i0VEQS3v_BJ4XZag1CYLegAG3Vg2X38p-4J4ggHP1YlFu3XlWy-PJx0RvUBaUbVIktZvAYPS7Hk1FcYShzCwprGpU\/s1600\/IMG_0354+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3LSO6qacTVbO2X1oIobbmA6OpKwN_mjuWJ_j1La6Zt1vFcM89j-i0VEQS3v_BJ4XZag1CYLegAG3Vg2X38p-4J4ggHP1YlFu3XlWy-PJx0RvUBaUbVIktZvAYPS7Hk1FcYShzCwprGpU\/s400\/IMG_0354+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nRaghad Deeb, 4 anni, ferita da schegge di vetri\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgb-Oqo3tpa5g4w4u9v9QRpZQ6nrAR-x1Phc3aGWh4hlnsRqDgaGSz0UVZwt82C0qAbXpqFDGscfdiSNqrQFl-WrxWxGfKsN3XT_rgRCCIpbTITOoDCvHx9Pkd8LfSuYEEJIMcpYaoa1R8\/s1600\/IMG_0357.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgb-Oqo3tpa5g4w4u9v9QRpZQ6nrAR-x1Phc3aGWh4hlnsRqDgaGSz0UVZwt82C0qAbXpqFDGscfdiSNqrQFl-WrxWxGfKsN3XT_rgRCCIpbTITOoDCvHx9Pkd8LfSuYEEJIMcpYaoa1R8\/s400\/IMG_0357.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nAdham Deeb, 11 anni, ferito da schegge di vetri\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiuAXlxF8vYEhP4uK3dPdHr-I5TuYDa5Jr-9pjuVwv58xaKAhd5hOX5e-LOD1oEKrz7n7slCMoT8g4tffmeZFaX2FXVvrKJIETSou4-Z3q7eo6QKVxZffx0W99XABd8pc6tLKMi79ILS2A\/s1600\/IMG_0379+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiuAXlxF8vYEhP4uK3dPdHr-I5TuYDa5Jr-9pjuVwv58xaKAhd5hOX5e-LOD1oEKrz7n7slCMoT8g4tffmeZFaX2FXVvrKJIETSou4-Z3q7eo6QKVxZffx0W99XABd8pc6tLKMi79ILS2A\/s640\/IMG_0379+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nMohammed Abdallah Khor, 6 anni, ferito da schegge al lato sinistro\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nMohammed, il piccolo Mohammed, aveva costantemente gli occhi fissi verso l'alto. Chissà, cosa stava pensando. o immaginando.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nIeri mattina siamo andati anche al Kamal Odwan hospital per verificare quanti feriti fossero arrivati in giornata.\u0026nbsp;Nella mattina di ieri sono arrivati al Kamal Odwan hospital 10 feriti, di cui 3 sono morti (uno nella mattina e due\u0026nbsp;nel pomeriggio). Totalmente 50 feriti sono arrivati al Kamal Odwan hospital dall'inizio dell'Operazione Pillar of Cloud fino ad ieri pomeriggio, di cui due in Terapia Intensiva, e\u0026nbsp;sette morti.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nLa maggior parte dei feriti sono donne e bambini. Tra i bambini anche un piccolo di quattro mesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nAlcuni dei feriti vengono traferiti all'Awda hospital per essere operati, dato che l'Awda dispone di 4 operation rooms.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\nTra i feriti ricoverati, abbiamo incontrato Hassan Mousa, 17 anni. Ferito da frammenti in un bombardamento su Sheik El Zeid (a nord di Gaza).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhWoCh7LR-MfcehSnStZ8MLS3EW3Hc1Am8lBsn0OT-t9onj7EHWOxl4gyxKSB8JVfvW5rpPl9KxlXDWtYnmaqFDQaXTHcE1OyymkgE13HlpsKfgN2cuSJFon9N5kaYAPZNQjGX2PpqTA7o\/s1600\/kamal+odwan+hospital+-+hassan+mousa+17+years+old.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhWoCh7LR-MfcehSnStZ8MLS3EW3Hc1Am8lBsn0OT-t9onj7EHWOxl4gyxKSB8JVfvW5rpPl9KxlXDWtYnmaqFDQaXTHcE1OyymkgE13HlpsKfgN2cuSJFon9N5kaYAPZNQjGX2PpqTA7o\/s400\/kamal+odwan+hospital+-+hassan+mousa+17+years+old.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nHassan Mousa, 17 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nAl più presto pubblicherò aggiornamenti sugli attacchi che nel momento in cui scrivo continuano incessanti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2804633482906319619\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/dallo-shifa-hospital-16-novembre-2012.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2804633482906319619"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2804633482906319619"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/dallo-shifa-hospital-16-novembre-2012.html","title":"Dallo Shifa hospital, 16 novembre 2012 - GAZA sotto attacco"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEidvoHNT2gJf05oigM1re7vUAaLr5BJMEHxs1Sz8dC0N5dMnm4gPtB5p3InkiiotpkHGchJrtP1EaUBVo1MTRTv1OWT4lkFW4JPYz1tse5YYzu89Un9Ez-6kQBKDG04XJVMHSP8ecXPScM\/s72-c\/IMG_0347+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-3751212062033429571"},"published":{"$t":"2012-11-15T03:28:00.005+02:00"},"updated":{"$t":"2012-11-18T22:54:31.974+02:00"},"title":{"type":"text","$t":"Emergenza da Gaza sotto attacco"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nMissili piombati a centro città ieri pomeriggio hanno inaugurato quello che Israele ha chiamato\u0026nbsp;Operazione militare \"Clooud Pillar\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nStavo uscendo di casa verso le 15.30 quando ho sentito una forte esplosione. Mi sono diretta sul posto a pochi metri di distanza e poi in ospedale con un attivista spagnolo ed un amico palestinese e da allora è stato un susseguirsi di arrivo di ambulanze con feriti, la maggior parte donne, bambini, persone anziane.\u003Cbr \/\u003E\nMi hanno riferito dall'Italia che Israele stia conducendo una ottima operazione colpendo solo leaders di Hamas. La realtà non è questa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003ELa realtà è un inferno di esplosioni, di grida, di padri che corrono con in braccio bambini, di occhi terrorizzati, piccoli corpi bruciati.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cu\u003EDati dallo Shifa hospital\u003C\/u\u003E:\u003C\/b\u003E almeno i 50 feriti, la maggior parte donne, bambini, persone anziane.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003ECinque persone morte, tra cui un bambino di 11 mesi, con il 95 % del corpo bruciato,\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003Ee una bambina di 7 anni. La terza persona morta è una donna 19 anni.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\nDue feriti gravi, tra cui un bambino di 13 anni è in terapia intensiva con gravi ustioni.\u003Cbr \/\u003E\nIl resto delle persone riportano ferite moderate.\u003Cbr \/\u003E\nLa situazione allo Shifa hospital era di altissima tensione ed agitazione.\u003Cbr \/\u003E\nFamiglie intere sono pervenute, bambini spaventati ed uno in alto stato di stress.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn sentimento di impotenza soffocante davanti al susseguirsi degli sguardi di dolore di intere famiglie.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nPiù di 40 attacchi aerei hanno colpito la Striscia di Gaza in poche ore.\u003Cbr \/\u003E\nQuesta è la lista delle persone uccise.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAhmed Saed Al Ja'abry, 52 anni, comandante delle brigate Al Qassam di Hamas\u003Cbr \/\u003E\nMohammed Hamed Al hams, 28 anni\u003Cbr \/\u003E\nMohammed Hany Kusieh, 18 anni\u003Cbr \/\u003E\nIssam Mahmoud Abu Al meiza, 19 anni\u003Cbr \/\u003E\nHeba Adel Al Mashharawy, 19 anni\u003Cbr \/\u003E\nRinan Yousif Arafat, 7 anni\u003Cbr \/\u003E\nAli Jehad Al mashharawy, 11 mesi\u003Cbr \/\u003E\nMahmoud Abu Swawin, 65 anni\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nPiù di 70 i feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nHanno colpito solo obiettivi militari? Falso.\u003Cbr \/\u003E\nSono stati colpiti obiettivi militari, come basi militari di Hamas e stazioni di polizia.\u003Cbr \/\u003E\nMa sono stati colpite anche abitazioni di civili.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn raid ha colpito una casa in Zaytoun, quartiere est di Gaza city. Almeno 11 feriti, la maggior parte bambini, di cui uno ora in terapia intensiva con gravi ustioni. Sul quartiere di Zaytoun ci sono stati diversi attacchi aerei, che hanno ucciso\u0026nbsp;3 persone, tra cui un bambino di 11 mesi, una bambina di 7 anni, ed una donna di 19 anni.\u003Cbr \/\u003E\nUn attacco aereo a nord della Striscia di Gaza, nella zona di Al Shikh Zaied, ha ucciso due persone appartenenti alla resistenza palestinese. Successivamente un attacco nel quartiere di Tal Al Hawa in Gaza city ha colpito una casa, causando più di 30 feriti.\u003Cbr \/\u003E\nMolti attacchi aerei si sono susseguiti nel campo rifugiati di Nuseirat, dove un uomo di 65 anni è stato ucciso, e poi, un susseguirsi di attacchi dal nord al sud della Striscia di Gaza. Al sud in Rafah ed in Khan Younis, nella zona centrale in Deir al balah, nel quartiere Shijaia di Gaza city , a nord di Gaza city in Soudania, a nord della Striscia di Gaza in Biet Lahia ed in Jabalia.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn attacco è avvenuto anche da parte della Marina militare israeliana che ha bombardato la zona di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza, non causando fortunatamente feriti.\u003Cbr \/\u003E\nAttacchi da terra sono avvenutoìi nel pomeriggio a sud della Striscia di Gaza, nelle zone di Khan Younis, Khuza'a, Abassan.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nContinuano in questo momento incessanti gli attacchi aerei con droni ed F-16.\u003Cbr \/\u003E\nColpite le aree di Tuffah in Gaza city, Jabalia e Beit Lahia a nord nuovamente. Mezz'ora fa un missile è caduto nuovamente sul quartiere di Zaytoun.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIn questo momento in cui scrivo, ore 3.15 locali, un'enorme esplosione causata da un bombardamento sul quartiere Shikh Al Udwan in Gaza city. Attacchi aerei anche su Rafah.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nContinuano incessantemente gli attacchi aerei minuto dopo minuto.\u003Cbr \/\u003E\nEcco alcune foto che ho scattato allo Shifa hospital. Pubblicherò foto e video così come mi consente la connessione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj6uuXwAaOGvSEC3GIujvnVSVsmm2dCCYbWhyK9mPecq3VH2a6B0dNDrGA1NZ58nCyAlvdGzdNmFaoRj2ddnL3CyPrRboGSXToocXnYl4qUQsTNGZGl73Yx3d8vZA2riQroDfHiHP8W2rE\/s1600\/IMG_0285.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj6uuXwAaOGvSEC3GIujvnVSVsmm2dCCYbWhyK9mPecq3VH2a6B0dNDrGA1NZ58nCyAlvdGzdNmFaoRj2ddnL3CyPrRboGSXToocXnYl4qUQsTNGZGl73Yx3d8vZA2riQroDfHiHP8W2rE\/s400\/IMG_0285.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EAbdallah Haddad, 4 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjRiMlPG1xRajLYSXKINyZJqko__w3L9wtguFsZa82amiIlajYfJEOF0GhGosqhsqfB5Oy_Ka5fgvH4JhxUWFHpzb7rbxT1tqnnelOxROwnQGFPgiDUB9MD3-jnVDdpGiG-r5NFQYBJby4\/s1600\/IMG_0277+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjRiMlPG1xRajLYSXKINyZJqko__w3L9wtguFsZa82amiIlajYfJEOF0GhGosqhsqfB5Oy_Ka5fgvH4JhxUWFHpzb7rbxT1tqnnelOxROwnQGFPgiDUB9MD3-jnVDdpGiG-r5NFQYBJby4\/s400\/IMG_0277+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003ERama Haddad, un anno e mezzo\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3751212062033429571\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/emergenza-da-gaza-sotto-attacco.html#comment-form","title":"3 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3751212062033429571"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3751212062033429571"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/emergenza-da-gaza-sotto-attacco.html","title":"Emergenza da Gaza sotto attacco"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj6uuXwAaOGvSEC3GIujvnVSVsmm2dCCYbWhyK9mPecq3VH2a6B0dNDrGA1NZ58nCyAlvdGzdNmFaoRj2ddnL3CyPrRboGSXToocXnYl4qUQsTNGZGl73Yx3d8vZA2riQroDfHiHP8W2rE\/s72-c\/IMG_0285.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"3"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4683458432768668879"},"published":{"$t":"2012-11-12T12:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2013-04-22T03:02:29.371+03:00"},"title":{"type":"text","$t":"Ahmed Abu Daqqa, 13 anni, ucciso da un proiettile israeliano mentre giocava a pallone"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nGiovedi pomeriggio, 8 Novembre 2012, l'esercito israeliano ha ucciso un bambino palestinese durante un'incursione nel villaggio di Abassan, ad est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 16:30, l'esercito israeliano ha iniziato a sparare indiscriminatamente muovendosi all'interno del villaggio di \u0026nbsp;Abassan. \u003Cb\u003EAhmed Younis Khader Abu Daqqa\u003C\/b\u003E, 13 anni, è stato gravemente ferito da un proiettile all'addome. Ahmed stava giocando a calcio con i suoi amici di fronte la sua casa, a circa 1,200 metri di distanza dal posto in cui si trovava l'esercito israeliano. \u0026nbsp;E' stato trasportato all' European Gaza Hospital in Khan Yunis, ma è morto qualche minuto dopo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\"Devi studiare\"\u003Cbr \/\u003E\n\"No, l'esame è tra due giorni, ora voglio andare a giocare\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAhmed è uscito fuori casa a giocare.\u003Cbr \/\u003E\nA casa è stato riportato sanguinante sull'uscio di casa. La corsa in ospedale. Ahmed non ce l'ha fatta a rimanere con noi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn maledetto giovedì pomeriggio.\u003Cbr \/\u003E\nI soldati israeliani negli ultimi giorni non smettono di sparare al confine. Quel pomeriggio, però, sembrava calmo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAhmed, 13 anni, era nella sua casa in Abassan, villaggio a sud della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nIl calcio era la sua passione. Il Real Madrid la squadra che aveva nel suo piccolo cuore.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo incontrato la famiglia di Ahmed nella loro abitazione.\u003Cbr \/\u003E\n\"Prima la casa era piena di chiasso perché c'era Ahmed, ora nella casa c'è il silenzio\", ci ha detto suo padre.\u003Cbr \/\u003E\nUno dei suoi fratelli invece ci ha detto che Ahmed era un grande tifoso del Real Madrid, guardavano le partite insieme e perfino quando giocavano con la Play Station, Ahmed sceglieva sempre il Real Madrid.\u003Cbr \/\u003E\nAhmed amava giocare anche a calcio, ed indossava ogni giorno la maglia del suo calciatore preferito,\u0026nbsp;Özil. Quando la maglia si sporcava, chiedeva a sua madre di lavarla per poi indossarla nuovamente il giorno dopo.\u003Cbr \/\u003E\nAhmed indossava quella maglia anche quando\u0026nbsp;è stato ucciso.\u003Cbr \/\u003E\nLa madre ci ha mostrato quella maglia, ancora macchiata del suo sangue.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfNWae9BPoD2kgqVa8_9UuEA7O9FBBxSAeuvfboJRaUhh7NZaWxNT0T3la9pJrYP9E1wsyucK86-jlbsAbsa9ASV76Ah9o4pwLa5hgckgA7bJGz41spM2yR5RUkKgWdpBFFCngxMDq5YA\/s1600\/IMG_0191+-+CC.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfNWae9BPoD2kgqVa8_9UuEA7O9FBBxSAeuvfboJRaUhh7NZaWxNT0T3la9pJrYP9E1wsyucK86-jlbsAbsa9ASV76Ah9o4pwLa5hgckgA7bJGz41spM2yR5RUkKgWdpBFFCngxMDq5YA\/s400\/IMG_0191+-+CC.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nla maglia che indossava Ahmed quando\u0026nbsp;è stato ucciso\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh_JPjZR7Y4X1Uqu1iqrO-2ay9yZIn2SQ5QGxKmEl1TSPTmtSpHZfpPKVsjQLu-UaNbjs8_iF6M0YOigxyYz-HlS4JzH7s1s7tPT7d7R5C-7zOOzTX5cZAEde38vANaUl32NiLmJu6LDXc\/s1600\/IMG_0195+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh_JPjZR7Y4X1Uqu1iqrO-2ay9yZIn2SQ5QGxKmEl1TSPTmtSpHZfpPKVsjQLu-UaNbjs8_iF6M0YOigxyYz-HlS4JzH7s1s7tPT7d7R5C-7zOOzTX5cZAEde38vANaUl32NiLmJu6LDXc\/s400\/IMG_0195+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nle scarpette ed il pallone di Ahmed\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUn bambino come tanti, che amava giocare a pallone. Ucciso da un esercito che, contro ogni convenzione internazionale, spara su case di civili, terreni agricoli, uccide contadini e bambini.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIl senso di impotenza davanti al dolore di suo padre e di sua madre mi lasciano solo poche parole, e non posso che stringermi in silenzio al loro dolore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nConcludo questo scritto con le immagini che mi ha lasciato la sua famiglia. Perché non lo si dimentichi. Perché speriamo un giorno sia fatta giustizia. Perché quanto\u0026nbsp;è successo non si ripeta mai più.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nPerchè Ahmed era come uno dei vostri bambini, che era uscito fuori casa a \u0026nbsp;giocare a pallone.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhijYgJzgQlpb0HAaP7EgQoKXBXDINGUHMyepEE0YGBOxmMRyjRMjfTKFPB_57MO2Upmhp7HWJ4F2B8jBug7j0_cL6o7q9mfBA7nQCiOY7qfSC5SbZQDsVZUcUoOfpwSzzrmfRmXtmnjs4\/s1600\/14304_427429263973200_866361928_n.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhijYgJzgQlpb0HAaP7EgQoKXBXDINGUHMyepEE0YGBOxmMRyjRMjfTKFPB_57MO2Upmhp7HWJ4F2B8jBug7j0_cL6o7q9mfBA7nQCiOY7qfSC5SbZQDsVZUcUoOfpwSzzrmfRmXtmnjs4\/s400\/14304_427429263973200_866361928_n.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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Ho fatto visita ieri al reparto di terapia intensiva, vi sono due bambini tra i 10 e 14 anni, ed un altro sui 18 che stanno lottando per sopravvivere.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCinque persone sono state uccise sabato,tra cui 3 ragazzi. Quattro persone sono morte durante un attacco da terra in Shijaia ad est di Gaza city mentre giocavano a pallone ed almeno 38 sono rimaste ferite.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, 2 membri della resistenza sono stati uccisi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSabato, 10 novembre 2012, l'esercito di Occupazione Israeliano ha sparato colpi di artiglieria colpendo alcuni bambini palestinesi che giocavano a pallone in Shijaia, quartiere est di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EDue ragazzi sono stati uccisi:\u0026nbsp;Mohammed Ussama Hassan Harara, 16 anni, e\u0026nbsp;Ahmed Mustafa Khaled Harara, 17 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn quel momento nella stessa area si stava anche tenendo una \"tenda del lutto\" presso la famiglia \u003Cb\u003EHarara\u003C\/b\u003E. La famiglia stava celebrando il lutto per un parente deceduto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMolte persone sono rimaste ferite quanto l'esercito israeliano ha sparato altri colpi di artiglieria.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EDue persone sono rimaste uccise: \u0026nbsp;Ahmed Kamel Al- Dirdissawi, 18 anni e \u0026nbsp;Matar ‘Emad ‘Abdul Rahman Abu al-‘Ata, 19 anni.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, almeno 38 persone sono rimaste ferite, tra cui 8 bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nEcco le immagini dallo Shifa hospital in un video che ho girato in ospedale questa mattina.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cobject class=\"BLOGGER-youtube-video\" classid=\"clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\" data-thumbnail-src=\"http:\/\/i.ytimg.com\/vi\/hTM3a_Fp05A\/0.jpg\" height=\"266\" width=\"320\"\u003E\u003Cparam name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/hTM3a_Fp05A?version=3\u0026f=user_uploads\u0026c=google-webdrive-0\u0026app=youtube_gdata\" \/\u003E\u003Cparam name=\"bgcolor\" value=\"#FFFFFF\" \/\u003E\u003Cparam name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/\u003E\u003Cembed width=\"320\" height=\"266\"  src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/hTM3a_Fp05A?version=3\u0026f=user_uploads\u0026c=google-webdrive-0\u0026app=youtube_gdata\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" allowfullscreen=\"true\"\u003E\u003C\/embed\u003E\u003C\/object\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiq-3XTPIfEq8b3TL73dWVnSRgOkB27K4rjN4UuYCtXHAM_uuTBpdm8szwPQm7qWbex3oxYeqwqbEUP2vyz9QxjXiSVWAN2PG6WsDwtGwTFlmI6BMQaGwVzyacOyf4HoZi1iRWvsDy4TpA\/s1600\/IMG_0140+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiq-3XTPIfEq8b3TL73dWVnSRgOkB27K4rjN4UuYCtXHAM_uuTBpdm8szwPQm7qWbex3oxYeqwqbEUP2vyz9QxjXiSVWAN2PG6WsDwtGwTFlmI6BMQaGwVzyacOyf4HoZi1iRWvsDy4TpA\/s320\/IMG_0140+-+C.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Eil corpo di uno dei bambini in Terapia Intensiva. Questo bambino ha circa 10 anni.\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLo Shifa hospital ieri ha ricevuto in totale circa 40 feriti, di cui 6 ora sono in terapia intensiva, e 5 martiri. Il corpo di uno dei martiri è arrivato in pezzi in ospedale.\u003Cbr \/\u003E\nIl dottor Ayman Sahabany ha spiegato che \u003Cb\u003Equesti bambini sono stati colpiti da frammenti dei colpi di artiglieria al petto, al torace, al collo, alla testa.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\nAlcuni hanno subito emorragia, ematoma anche alla testa, ferite alle arterie. Un altro dottore mi ha detto che non sanno se ce la faranno a sopravvivere.\u003Cbr \/\u003E\nMentre il dottore ed una infermiera mi parlavano, davanti al corpo del più piccolo dei bambini, non potevo fare a meno di guardarlo, pregando dentro di me perché ce la facesse.\u003Cbr \/\u003E\nImpotenza. Avrei voluto avere il potere di poterlo salvare, ma posso solo sperare.\u003Cbr \/\u003E\nL'impotenza davanti a tanto dolore soffoca. Un'impotenza che mi fa sentire esplodere dentro, ma non fuori. Le lacrime, quelle, arrivano tutte ed improvvisamente, come un fiume inarrestabile che porta con sé tutto il dolore fino allo sfinimento.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente sono andata all'ospedale Kamal Odwan in Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza. I dottori mi hanno detto che ieri sera tra le undici e mezzanotte hanno ricevuto tre donne ferite in un attacco israeliano, una di 49 anni, le altre di 42 e 40 anni.\u0026nbsp;\u0026nbsp;La scorsa notte infatti, verso mezzanotte, un aereo israeliano ha colpito con due missili una fabbrica di metallo in Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, distruggendola e l'abitazione della famiglia Najjar è stata danneggiata. \u003Cb\u003ENihad Fahmi al-Najjar\u003C\/b\u003E, e le altre due donne sono rimaste ferite da frammenti di vetro sul corpo.\u0026nbsp;Sono stati rilasciate perché le ferite sono superficiali. \u003Cb\u003EAlle 6.00 del mattino di ieri inoltre l'ospedale ha ricevuto il corpo di un martire, in pezzi. Il suo nome è Mohammed Obaid, 20 anni.\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente sono andata all'European hospital in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. Qui quattro bambini sono stati ricoverati e poi rilasciati con ferite lievi. Ho incontrato invece una donna ricoverata, \u003Cb\u003EHelene Najjar, 29 anni\u003C\/b\u003E. E' stata ferita da frammento di proiettile al fianco e forse oggi sarebbe stata operata. Ha raccontato che si trovava all'esterno l'abitazione della sua famiglia ad est di Khuza'a, a circa 500 mt dal confine, al momento dell'attacco. Con lei in ospedale c'era la madre, Samira Najjar, che ha raccontato che la casa è stata danneggiata ed i vetri crollati. Samira ha raccontato anche che prima avevano una casa vicino il confine, che è stata distrutta dai soldati israeliani durante Piombo Fuso. E suo marito, il padre di Helene, è stato ucciso durante Piombo Fuso. Helene ha due bambine ed un bambino. Tala, il piccolo, aveva lo sguardo triste. Aveva pianto molto per quello che è successo alla madre. I bambini crescono in fretta a Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtk56LFhGfDv4DqBlHG-ughpQVr1proR87IIBNyywCQY33BM0inxK1fsNGAvl_Ap3P-bPML8XQs0ohkFL7yRI7u1lICGeNiiyJb7C6tH3-6hEpao8JsK6uFhOCWt7rsWsaJ8UdDmCB9TI\/s1600\/IMG_0149+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"355\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtk56LFhGfDv4DqBlHG-ughpQVr1proR87IIBNyywCQY33BM0inxK1fsNGAvl_Ap3P-bPML8XQs0ohkFL7yRI7u1lICGeNiiyJb7C6tH3-6hEpao8JsK6uFhOCWt7rsWsaJ8UdDmCB9TI\/s400\/IMG_0149+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003ETala Najjar, figlio piccolo di Helen Najjar, ieri in ospedale accanto alla madre\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, nella stessa giornata di sabato e ieri mattina, aerei militari israeliani hanno colpito in due attacchi ed ucciso membri della resistenza palestinese,\u0026nbsp;\u003Cb\u003EMohammed Obaid, 20 anni\u003C\/b\u003E (di cui ho detto prima e il cui corpo è arrivato in pezzi all' ospedale Kamal Odwan) e\u0026nbsp;\u003Cb\u003EMohammed Said Shkoukani, 18 anni.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EGiovedì sera, 8 novembre 2012, un altro bambino è stato ucciso dall'esercito israeliano durante una incursione nel villaggio di Abassan, ad est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 16:30 di giovedì, l'Esercito di Occupazione israeliano stava sparando dal confine indiscriminatamente contro le terre e le case dei civili palestinesi. Colpi di carro armato hanno raggiunto terreni e case. Un proiettile ha colpito il piccolo\u0026nbsp;\u003Cb\u003EAhmed Younis Khader Abu Daqqa, 13 anni\u003C\/b\u003E, ferendolo gravemente all'addome. Ahmed stava giocando con i suoi amici a pallone vicino la sua abitazione quando è stato ferito.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata a trovare la sua famiglia durante la \"tenda del lutto\". Sua zia ha raccontato che improvvisamente Ahmed è entrato in casa gridando alla madre che aveva dolore... si sono resi conto del proiettile ed è stato portato all' European hospital in Khan Younis, dove è morto poco dopo. Oggi tornerò a visitare la sua famiglia per poter parlare con maggior tranquillità e portar loro nuovamente la mia vicinanza e la solidarietà di tanti italiani ed internazionali.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPubblico qui una foto di Ahmed che ho trovato su internet mentre giocava a pallone, prima di essere ucciso\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhpmCIST7f_-SHBfpZ-A139CNI5EjD-8x4T6Bd4jf-VcCWgkbgeZa3QkYDwvoOoWbfWjnyfj4co4zo1KKXSuAtwJZH3b3wBJ6TdbtRQ5ISQxqXecpN54JYF5Q88v_Tkz-qeZfkn1eDZmSE\/s1600\/Ahmed+Abu+Daqqa.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhpmCIST7f_-SHBfpZ-A139CNI5EjD-8x4T6Bd4jf-VcCWgkbgeZa3QkYDwvoOoWbfWjnyfj4co4zo1KKXSuAtwJZH3b3wBJ6TdbtRQ5ISQxqXecpN54JYF5Q88v_Tkz-qeZfkn1eDZmSE\/s400\/Ahmed+Abu+Daqqa.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EAhmed Younis Khader Abu Daqqa, 13 anni, ucciso da un proiettile dell'Esercito di Occupazione Israeliano\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDopo aver visitato la famiglia del piccolo Ahmed, abbiamo visto la strada in cui è stato colpito dal proiettile. Abbiamo incontrato lì un contadino, \u003Cb\u003EIyad Qudai\u003C\/b\u003E, la cui casa, al mattino dello stesso giorno, era stata colpita da una bomba di carro armato.\u003Cbr \/\u003E\nSiamo così andati a visitare la sua abitazione.\u003Cbr \/\u003E\nSul terreno attorno all'abitazione c'erano colpi di carro armato.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9sIPJ8CtoV4_zoxdi2akTTahTuY1Uj-DYA8TjfcL2hqE-oqvU5jm6SatNuS_yqclCSEujikTNzrXHBVztoKiKua4QkSnOBYoDwacdMRAHW6cj1J0ivYPgTsulC21whikMeilExF_vU5s\/s1600\/IMG_0096+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"351\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9sIPJ8CtoV4_zoxdi2akTTahTuY1Uj-DYA8TjfcL2hqE-oqvU5jm6SatNuS_yqclCSEujikTNzrXHBVztoKiKua4QkSnOBYoDwacdMRAHW6cj1J0ivYPgTsulC21whikMeilExF_vU5s\/s400\/IMG_0096+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nQuesta è l'abitazione del contadino Iyad Qudai, centrata da una bomba di carro armato israeliano caduta sulla camera da letto dei bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiFwaQKOVRnsTy3gCSGqhgkjd4-JW3gKMgsrHPo8gYbKd6qlMTYUc_nT97txq5fkTMj8bGiCUtlOBxO1-Xg7-n5UebVc-bmfRSjasxMukc4fz-iZyEcV4DgIHWfnDPALYWTOsMCqlKIayU\/s1600\/IMG_0099.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIyad ci ha detto che quella mattina c'erano 12 carro armati al confine e 6 bulldozers. in più, 2 elicotteri apaches e 3 droni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi da terra lungo il confine con Israele sono aumentati nell'ultimo periodo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nD'altra parte durante le scorse settimane le autorità israeliane avevano minacciato una possibile operazione militare da terra. Questi attacchi colpiscono indiscriminatamente civili, per lo più contadini, le loro terre, le loro abitazioni, le loro fattorie, terrorizzano la popolazione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn attacco ha colpito anche la Compagnia di distribuzione dell'Elettricità di Gaza, danneggiando pesantemente la struttura.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDiversi sono stati anche gli attacchi aerei.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAl primo mattino di ieri un aereo israeliano ha colpito con tre missili una fabbrica di cemento in Tal al-Sultan, ad ovest di Rafah, a sud della Striscia di Gaza, distruggendola.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn altro attacco aereo è avvenuto su un allevamento di polli nell'area di al-Hashash, a nord ovest di Rafah. L'allevamento è stato distrutto e molti animali sono morti tra cui pecore e volatili. Le case nelle vicinanze dell'allevamento sono state danneggiate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSempre ieri mattina, un aereo militare ha colpito con un missile un deposito agricolo in Beit Lahia, distruggendolo e danneggiando abitazioni vicine.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel pomeriggio di ieri sono continuati gli attacchi da terra e gli scontri con la resistenza palestinese che sta rispondendo agli attacchi israeliani da nord a sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante la notte, verso le 2.40, un attacco israeliano ha colpito uno spazio disabitato a nord ovest di Gaza city, non si riportano feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 3.20, un raid nel nord di Gaza city ed un terzo raid in Zayotun hanno colpito basi militari di Hamas, senza causare feriti. Colpi di artiglieria israeliana si riportano anche in Beit Hanoun.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa situazione rimane di altissima tensione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNella mia mente, i bambini visti ieri in ospedale, la speranza che li possa abbracciare vivi, che possano ritornare a giocare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8155374845187330087\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/escalation-israeliana-sulla-striscia-di.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8155374845187330087"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8155374845187330087"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/11\/escalation-israeliana-sulla-striscia-di.html","title":"Escalation israeliana sulla Striscia di Gaza, 8-11 novembre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiq-3XTPIfEq8b3TL73dWVnSRgOkB27K4rjN4UuYCtXHAM_uuTBpdm8szwPQm7qWbex3oxYeqwqbEUP2vyz9QxjXiSVWAN2PG6WsDwtGwTFlmI6BMQaGwVzyacOyf4HoZi1iRWvsDy4TpA\/s72-c\/IMG_0140+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-8729674184629156532"},"published":{"$t":"2012-11-03T10:36:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-12-31T00:17:08.708+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Quattro pescatori palestinesi arrestati nelle acque di Gaza dalla Marina militare israeliana"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl 22 ottobre quattro pescatori palestinesi sono stati arrestati dalla Marina militare israeliana mentre pescavano nelle acque di Gaza, e la loro barca è stata confiscata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata ad incontrarli dopo il loro rilascio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI quattro pescatori,\u0026nbsp;\u003Cb\u003ERamis Baker\u003C\/b\u003E, 41 anni, \u003Cb\u003EKhamis Baker\u003C\/b\u003E, 43 anni, \u003Cb\u003EArafat Baker\u003C\/b\u003E, 20 anni, \u003Cb\u003EBayan Khamis Baker\u003C\/b\u003E, 17 anni, stavano pescando a circa 2 miglia dalla costa, nelle acque a nord della Striscia di Gaza, di fronte Soudania.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRamis ci ha raccontato quello che è successo. I quattro pescatori erano usciti in mare verso le 6.00 del mattino. Verso le 10 del mattino, si trovavano insieme una decina di piccole imbarcazioni di pescatori a circa 2 miglia dalla costa, a più 1 km di distanza dal limite nord con Israele. Improvvisamente una nave della Marina militare israeliana si è avvicinata alle loro imbarcazioni. I soldati hanno ordinato ai pescatori di spostarsi verso nord, ma i pescatori si sono spostati verso sud per continuare a pescare. Successivamente la nave della Marina militare israeliana li ha raggiunti nuovamente iniziando a sparare ed ordinando ai pescatori di fermarsi. Alcuni pescatori sono scappati verso sud per sfuggire al fuoco dei soldati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n«Di solito quando vogliono attaccare si mantengono a circa 15 metri di distanza dalle barche dei pescatori, ma in quel momento erano a 3 metri da noi», ha detto Ramis.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati hanno iniziato ad ordinare al microfono di fermare il motore e di posizionarsi sul fronte della loro imbarcazione. Questa è la solita procedura che usano i soldati quando vogliono arrestare i pescatori.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n«Finiamo il nostro lavoro e torniamo a Gaza», hanno risposto i pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati hanno iniziato a sparare, un soldato ha sparato al motore della barca di Ramis.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo il primo proiettile il motore funzionava ancora. «Vuoi distruggere il motore, noi torniamo a Gaza!», ha gridato Ramis ai soldati. Ma i soldati hanno sparato altri 3 proiettili sul motore, che si è fermato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n«Mi sono arrabbiato, mi sono tolto la maglia ed ho gridato loro \"Sparatemi sul cuore!\"», ha continuato a \u0026nbsp;raccontare Ramis.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati hanno sparato tra i piedi di Ramis e attorno alle imbarcazione con proiettili M-16.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRamis ha gridato loro di smettere di sparare, ma non hanno smesso.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTre dei quattro pescatori sono saltati in acqua, mentre Ramis è rimasto sulla barca chiedendo ai soldati di lasciarlo tornare al porto Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRamis voleva riportare la barca al porto, la sua barca era nuova. Non voleva perderla.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMa i soldati hanno continuato a sparare fino a quando ha dovuto tuffarsi anche lui in acqua.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI quattro pescatori sono così saliti a bordo della nave della Marina militare israeliana. I soldati hanno dato loro dei vestiti neri e li hanno incappucciati. Al più giovane, Bayan, hanno bendato solo gli occhi, perché soffre di problemi respiratori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBayan era riuscito a vedere qualcosa nonostante la benda, ed ha raccontato di aver visto la loro imbarcazione affondare e che i soldati la stavano trascinando per portarla ad Ashdod.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna volta arrivati ad Ashdod, sono stati portati da un dottore per il controllo medico, e dopo circa un'ora sono stati trasportati ad Erez.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn Erez i pescatori sono stati sottoposti singolarmente ad interrogatorio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRamis ha raccontato che durante l'interrogatorio erano presenti anche persone in borghese, a cui un ufficiale israeliano ha chiesto se conoscessero i quattro pescatori. Ramis crede che quelle persone in borghese siano arabe.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente l'ufficiale a chiesto a Ramis perché fossero andati oltre il limite imposto da Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRamis ha risposto che non avevano superato quel limite.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoi gli sono state fatte domande per avere informazioni personali, sui membri della famiglia, e su Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori sono stati interrogati singolarmente ed ogni interrogatorio è durato 10-15 minuti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono rimasti ad Erez circa 2 ore, e poi sono stati rilasciati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTrenta\/quaranta membri della loro famiglia dipendevano da quella barca, i cui proprietari erano Ramis ed il marito della sorella.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n«Noi siamo come i pesci. quando siamo fuori dall'acqua moriamo».\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo chiesto a Bayan a cosa stesse pensando, e mi ha risposto che la festa religiosa dell'Eid stava arrivando, e che non avevano soldi come le altre persone.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EQuesta continue violazioni israeliane dei diritti umani contro i pescatori palestinesi nella Striscia di Gaza avvengono nel silenzio internazionale.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe forze militari israeliane hanno recentemente imposto maggiori restrizioni sul lavoro dei pescatori di Gaza.\u0026nbsp;Israele ha ridotto l'area in cui i pescatori possono pescare da 20 miglia nautiche, stabilite negli accordi israelo-palestinesi di Jericho (sotto gli accordi di Oslo) a 6 miglia nautiche nel 2008, per poi ridurre ulteriormente l'area a 3 miglia nautiche dal 2009. Ai pescatori è così impedito di raggiungere quelle aree oltre dove il pesce abbonda. All'interno delle 3 miglia infatti il pesce scarseggia. Spesso i soldati israeliani attaccano i pescatori anche all'interno delle 3 miglia nautiche dalla costa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl 27 settembre, Israele ha spostato nuovamente le boe che delimitano l'area entro cui i pescatori palestinesi devono pescare, \u0026nbsp;piazzandole a tre miglia dalla costa. La prigione di Gaza infatti è segnata anche in mare attraverso queste boe. Questo significa che il limite effettivo in cui i pescatori possono pescare è due miglia e mezzo dalla costa. Questi limiti imposti illegalmente da Israele non permettono ai pescatori di autosostenersi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTali violazioni sono proibite dal diritti umanitario internazionale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEifAUzHgGdsPeKBLBhtD0bp4CcysCuzrSK_y_dRw2KahMGxXSftGKELrowtVTbsrBTMGxlfHYwoNQPbx3Bik8ZYxgFNwGQqntX2MFHwjDysO8iIfmVqxYuzDnILD0D0SxD7mDK-jm1DGiA\/s1600\/IMG_9851.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEifAUzHgGdsPeKBLBhtD0bp4CcysCuzrSK_y_dRw2KahMGxXSftGKELrowtVTbsrBTMGxlfHYwoNQPbx3Bik8ZYxgFNwGQqntX2MFHwjDysO8iIfmVqxYuzDnILD0D0SxD7mDK-jm1DGiA\/s640\/IMG_9851.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhqBc4UvSPYs2M94ubisohyhP__arqStTX9ldCy80-9ZVsmr6I3rytHb9ffBdJA5fJa1arC-89GHpEBh9ASscGeNe-_iNXAx6LVxr34ztne91bGx6tOsprFWspW2V0oZKldH608BpCWZq4\/s1600\/IMG_9855.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhqBc4UvSPYs2M94ubisohyhP__arqStTX9ldCy80-9ZVsmr6I3rytHb9ffBdJA5fJa1arC-89GHpEBh9ASscGeNe-_iNXAx6LVxr34ztne91bGx6tOsprFWspW2V0oZKldH608BpCWZq4\/s320\/IMG_9855.JPG\" width=\"288\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhMKpcav5De4cYMuLgb_ZiGQE0WBrIlMazqUIwT-h2fpfPWs82sOij-YB69iwn4Nvp_BeyIXW0fQI0Nn0J1ZuMcgdxRfwCWaNWWozX54dR7Z_Q0k4GOZ50-F2vAnKZ-McBdTJ75LtV0NKE\/s1600\/IMG_9852.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; 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text-align: justify;\"\u003E\nNuova escalation sulla Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIl \u003Cb\u003E23 ottobre 2012\u003C\/b\u003E, verso le 9.40, le Forze militari israeliane hanno ucciso un membro della resistenza palestinese e ferito altri 4 membri. L'uomo ucciso è \u003Cb\u003EIsmail Issa Matter, 27 anni\u003C\/b\u003E. Le forze israeliane hanno lanciato un missile da terra su un gruppo delle brigate al-Qassam in \u003Cb\u003EBeit Lahia\u003C\/b\u003E, a nord della Striscia di Gaza. I quattro feriti sono stati trasferiti al Kamal Odwan hospital, successivamente in serata uno dei feriti è stato trasferito allo Shifa hospital dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNello stesso giorno, verso le 23:55, un altro membro delle brigate al-Qassam è stato ucciso e 2 sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano, mentre stavano lanciando missili fatti in casa a nord di \u003Cb\u003EBeit Lahia\u003C\/b\u003E.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUno degli uomini,\u0026nbsp;\u003Cb\u003ELoai Abdel-Hakim Mustafa Abu-Jarad, 25 anni\u003C\/b\u003E, è morto immediatamente. Gli altri due sono rimasti feriti gravemente e trasferiti allo Shifa hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nInoltre, verso le 5.00, le forze israeliane hanno fatto irruzione con carroarmati e bulldozers nel villaggio di \u003Cb\u003Eal-Qarara\u003C\/b\u003E, a nord est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, conducendo operazione di spianamento dei terreni palestinesi accompagnando le incursioni con spari.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, uno dei feriti coinvolti nel raid su Beit Lahia, è morto per la gravità delle ferite. Il suo nome è \u003Cb\u003EYousuf Abu-Jalhum.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAll'alba di\u003Cb\u003E mercoledì 24 ottobre\u003C\/b\u003E, nuovo raid israeliano su un gruppo della resistenza ad est di \u003Cb\u003ERafah\u003C\/b\u003E, a sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna persona è stata uccisa, il nome del martire è \u003Cb\u003EMohammed Sheikh\u003C\/b\u003E, appartenente alle brigate Salah al-Din, il cui corpo straziato è arrivato all'ospedale Yousef al-Najar, ed altri feriti in condizioni critiche sono stati trasferiti all'European hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCarro armati israeliani nella mattinata hanno sparato 5 colpi di artiglieria sui terreni agricoli vicino la moschea di Abu Bakr nella città di \u003Cb\u003EAl Qarara\u003C\/b\u003E, a sud della Striscia di Gaza, \u003Cb\u003Eabitanti sono risultati in stato di shock.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIntanto la radio israeliana annuncia che missili e colpi di mortaio sono stati lanciati dalla resistenza palestinese dopo l'uccisione da parte dell'esercito israeliano di un numero di combattenti della resistenza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAerei israeliani e artiglieria hanno bombardato anche molte aeree agricole ad est di \u003Cb\u003EKhan Younis\u003C\/b\u003E, dove il minareto di una moschea è stato distrutto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 23.30 una bomba in \u003Cb\u003ERafah\u003C\/b\u003E\u0026nbsp;ha provocato il crollo di un tunnel, causando un ferito.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl \u003Cb\u003E24 ottobre\u003C\/b\u003E, \u0026nbsp;verso le 6.15 del mattino, colpi di carro armati israeliani sulla zona ad est di Khan Younis.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, un raid israeliano ha colpito l'area ad est di \u003Cb\u003EZayotun, in Gaza city.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 7.30 carro armati israeliani hanno sparato vicino il confine di Erez, e vi sono stati continui scontri con la resistenza palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn mattinata, verso le 8.00 del mattino, colpi dell'artiglieria israeliana anche a nord in Beit Hanoun.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre un raid aereo israeliano ha colpito \u003Cb\u003Eil cutoms checkpoint 44\u003C\/b\u003E, vicino il valico di\u0026nbsp;\u003Cb\u003EBeit Hanoun\u003C\/b\u003E\u0026nbsp;ed un poliziotto palestinese, Hassan Harb Saleh Abu Jabal, 25 anni, è rimasto ferito mentre il passaggio è stato chiuso per molte ore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn un comunicato della stessa giornata, le brigate del martire Abu Ali Mustafa, braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, hanno dichiarato la propria responsabilità circa un attacco dall'area di Kussufim del giorno precedente.\u0026nbsp;Le brigate hanno affermato che Israele sta \u0026nbsp;commettendo continuamente crimini contro il popolo palestinese, nonostante si senta sempre parlare di \"tregua\". Di conseguenza, consapevoli della disonestà israeliana, hanno sempre rifiutato la \"tregua\"con lo stato occupante e continuano a rispondere agli attacchi. La mattina di \u003Cb\u003Emartedì 23 ottobre\u003C\/b\u003E, un combattente delle brigate ha posizionato un esplosivo quando i soldati si sono avvicinati al confine, vicino il sito militare israeliano di Kussufim, ad est di Khan Younis. Alle 7.15 l'ordigno è esploso,danneggiando le attrezzature militari israeliane e ferendo un ufficiale israeliano, Zeev Shilon, trasportato successivamente in un ospedale israeliano, e la cui mano destra è stata amputata, e secondo i media israeliani starebbe lottando contro la morte. Una volta assicuratesi che l'operazione ha colpito l'obiettivo militare, i combattenti della resistenza sono tornati salvi a casa, ed hanno comunicato pubblicamente l'operazione per dare speranza al popolo palestinese, affermando che la resistenza è in grado di colpire il nemico e non pagare i propri crimini impuniti. Nel comunicato infine viene affermato che la resistenza continuerà a rispondere ai crimini perpetrati dall'occupazione israeliana contro il popolo palestinese,contro i luoghi sacri e la propria terra. Le brigate fanno inoltre appello affinché si formi un fronte di resistenza unico per una difesa nazionale\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNella notte tra il \u003Cb\u003E24 ed il 25 ottobre\u003C\/b\u003E, la resistenza palestinese ha continuato a \u0026nbsp;rispondere alle aggressioni israeliane sparando un missile grad. Le forze israeliane hanno condotto un raid colpendo un gruppo di militanti in \u003Cb\u003EJabalia\u003C\/b\u003E.\u0026nbsp;Una donna risulta ferita dall'esplosione dei vetri. \u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContinue incursioni di carro armati e bulldozer nell'area centrale della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn altro uomo è stato ucciso a causa delle ferite sostenute in un raid israeliano, il suo nome è \u003Cb\u003EAhmed Hirsallah.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRisultato totale di questi ultimi raids, \u003Cb\u003E5 palestinesi uccisi\u003C\/b\u003E, tutti membri della resistenza palestinese, ed almeno 11 i feriti, fra cui una donna anziana di 72 anni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA seguito dell'attacco israeliano di mercoledì mattina, in cui aerei israeliani hanno attaccato il customs checkpoint \"44\", vicino il valico di Erez, il passaggio è stato chiuso e riaperto solo ieri e le uscite per gli internazionali sono state coordinate in gruppi. A seguito di questo attacco un poliziotto palestinese è rimasto ferito e le strutture sono state danneggiate oltre alla rete elettrica palestinese. Le Forze israeliane avevano chiuso il valico di Erez verso le 8.00 del mattino.\u0026nbsp;\u003Cb\u003ELa chiusura del valico di Erez costituisce una minaccia per la vita di centinaia di pazienti nella Striscia di Gaza. \u003C\/b\u003EDurante quella giornata, a\u0026nbsp;28 pazienti è stato negato di oltrepassare il valico e recarsi in Cisgiordania o in ospedali israeliani per ricevere cure mediche, nonostante avessero ricevuto il permesso di viaggiare. I pazienti palestinesi che soffrono di gravi patologie devono recarsi in ospedali al di fuori della Striscia di Gaza dove gli ospedali non sono in grado di fornire le necessarie cure mediche. Quoridianamente, dai 30 ai 50 pazienti devono recarsi in ospedali in Cisgiordania o in Israele per ricevere tali cure.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl primo ministro del governo di Gaza Ismail Haniyeh ha chiesto un cessate il fuoco per ristabilire la calma anche in vista delle celebrazioni religiose dell'Eid al-Adha.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDa ieri 25 ottobre è ritornata gradualmente una situazione di calma sulla Striscia di Gaza, anche se non vi è nessun accordo formale da entrambe le parti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl governo di Gaza ha anche comunicato di voler sottomettere una lettera di protesta alle Nazioni Unite, facendo appello affinché l'aggressione israeliana cessi immediatamente.\u0026nbsp;Il governo ha inoltre fatto appello ai leader arabi affinché visitino la Striscia di Gaza,sottolineando l'importanza della fine dell'assedio e\u0026nbsp;condannando il sequestro della nave \"Estelle\", definendolo come una \"grave violazione della libertà\" all'accesso della solidarietà internazionale nella Striscia di Gaza, facendo appello affinché sia punito chi ha eseguito questo crimine e sia portato nei tribunali internazionali.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa popolazione di Gaza continua a soffrire dell'assedio e delle continue aggressioni israeliane.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata a visitare la donna ferita in Khuza'a, a sud della Striscia di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EHadia Qudai ha 72 anni.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 7.30 del mattino si trovava nella terra agricola accanto alla sua abitazione quando improvvisamente carro armati israeliani hanno bombardato il minareto della moschea vicina. \"Mi sono ritrovata a terra, ed il mio viso era pieno di sabbia e pietre\", ha affermato Hadia, che vive da sola nella sua abitazione.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'ambulanza l'ha trasportata ad una clinica in Khuza'a, e successivamente è stata trasferita all'European hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHadia è rimasta ferita alla schiena da frammenti dell'esplosivo. Mostra poi un pezzo del suo vestito briciato da un frammento.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHadia ha fatto un x-ray. Il report ospedaliero riporta \u0026nbsp;che non vi sono fratture, solo una contusione e ferita sulla schiena. Hadia riporta pressione alta del sangue.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua abitazione dista circa 1,5 km dal confine. La stessa moschea era stata attaccata un mese fa nel corso di una \u0026nbsp;altro attacco. Carro armati erano presenti già nella notte precedente.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSul terreno accanto all'abitazione, pezzi di moschea crollati durante l'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhJiU1md1Afy6fVuZBGg4iU8O6-d9XdJbXHvh-Zxu1GZ-PLvjfTe5ubHijc0l8RzrFM8UQhjXb6QfzOA60t-LjHIgcS5b4sJ3pbyeBmJ6LLTxglfYEl8H09HUiMYCeRBNvJG-Vcd8izmG8\/s1600\/Hadia+Qudai+2.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhJiU1md1Afy6fVuZBGg4iU8O6-d9XdJbXHvh-Zxu1GZ-PLvjfTe5ubHijc0l8RzrFM8UQhjXb6QfzOA60t-LjHIgcS5b4sJ3pbyeBmJ6LLTxglfYEl8H09HUiMYCeRBNvJG-Vcd8izmG8\/s400\/Hadia+Qudai+2.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nHadia Qudai, 72 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjJ9WTvs5Jimrba4KX6DA36hEoSnYv7chWGnpVzSJQh2LMGN0DMVVuyJT6iNuumR2mPnSddxAOxZsnUMFizZxVrqRHelbkM2gHeJMELngZXKXKXXXue56KCrmBXtsIaRxVLu-BXE4a_xns\/s1600\/IMG_9837+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjJ9WTvs5Jimrba4KX6DA36hEoSnYv7chWGnpVzSJQh2LMGN0DMVVuyJT6iNuumR2mPnSddxAOxZsnUMFizZxVrqRHelbkM2gHeJMELngZXKXKXXXue56KCrmBXtsIaRxVLu-BXE4a_xns\/s400\/IMG_9837+-+C.JPG\" width=\"360\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nreport rilasciato dall'ospedale\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjucJOEbxxEW0UBJpzzsO8uSQQ2TEyk9qj6xRhcOsD17MlKKAmvMA_rPDnDqUUYXrlebG_nUJsdL7pjCRt11dxtqGVQv17miKTAb6NdOsZ5X68UhA2xe7a9I0ygQx7JX1XBWzciglsyN3A\/s1600\/IMG_9833+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"353\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjucJOEbxxEW0UBJpzzsO8uSQQ2TEyk9qj6xRhcOsD17MlKKAmvMA_rPDnDqUUYXrlebG_nUJsdL7pjCRt11dxtqGVQv17miKTAb6NdOsZ5X68UhA2xe7a9I0ygQx7JX1XBWzciglsyN3A\/s400\/IMG_9833+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil minareto della moschea colpito da colpi di carro armato\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIeri mattina ho fatto anche visita all'area invasa dai carro armati e dai bulldozers israeliani nel villagio di al Qarara, vicino Khan Younis. I mezzi militari israeliani hanno fatto incursione arrivando fino a circa 700 metri dal confine in territorio palestinese, ovvero oltre i 400 metri dalla \"buffer zone\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nEcco una foto che ho scattato nell'area che mostra i segni dei mezzi militari sui terreni agricoli palestinesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgFFNLOpYYCbigac0GXoXDagGjOYBSdZkqQunKA5LZ66Fy8d7rbLtRqak1WBPehuiqy1ULUHuj8jZQ2xI9fcZwI-JxccEy9QaCkDXeU97eVRBRseKLZ8YnwAJNd4q890bLD6ATpMgTk3lE\/s1600\/IMG_9858+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgFFNLOpYYCbigac0GXoXDagGjOYBSdZkqQunKA5LZ66Fy8d7rbLtRqak1WBPehuiqy1ULUHuj8jZQ2xI9fcZwI-JxccEy9QaCkDXeU97eVRBRseKLZ8YnwAJNd4q890bLD6ATpMgTk3lE\/s400\/IMG_9858+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUna famiglia del posto ci ha riferito che spari da parte dell'esercito israeliano sono continui in quest'area, e che usualmente i soldati iniziano a sparare verso le 7.00-7.30 del mattino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nMolte abitazioni in quest'area sono state distrutte durante Piombo Fuso e successivamente ricostruite. Bulldozers israeliani hanno distrutto, nel corso del tempo, migliaia di alberi di olivo e da frutto. Attacchi israeliani dai soldati al confine minacciano quotidianamente la vita di tante famiglie di contadini palestinesi. Costanti violazioni dei diritti umani contro i civili di Gaza nel silenzio internazionale.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5754082167473095219\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/raids-israliani-su-gaza-23-ottobre-25.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5754082167473095219"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5754082167473095219"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/raids-israliani-su-gaza-23-ottobre-25.html","title":"Raids israliani su Gaza, 23 ottobre - 25 ottobre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhJiU1md1Afy6fVuZBGg4iU8O6-d9XdJbXHvh-Zxu1GZ-PLvjfTe5ubHijc0l8RzrFM8UQhjXb6QfzOA60t-LjHIgcS5b4sJ3pbyeBmJ6LLTxglfYEl8H09HUiMYCeRBNvJG-Vcd8izmG8\/s72-c\/Hadia+Qudai+2.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2335612519703232578"},"published":{"$t":"2012-10-22T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-10-23T02:45:06.720+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Raids israeliani su Gaza, 22 ottobre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nQuesta mattina sono andata in Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza, per accompagnare i contadini a raccogliere le olive lungo il confine.\u003Cbr \/\u003E\nA seguito però di incursioni di carro armati israeliani e spari continui da parte dei soldati, l'attività di raccolta è avvenuta solo ad 1 km dal confine. A poche centinaia di metri dal confine infatti le persone non hanno osato uscire di casa e tre scuole sono state evacuate.\u003Cbr \/\u003E\nSpari dal confine ed incursione di carroarmati erano iniziati già verso le 7.00 del mattino.\u003Cbr \/\u003E\nLa resistenza palestinese a così iniziato a rispondere alle aggressioni israeliane.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 7.15 un raid israeliano su un gruppo di persone appartenenti alla resistenza palestinese ha ucciso una persona ad est di Beit Hanoun. La persona uccisa è Rahman Darwish Majesty, 25 anni, di Beit Lahia, appartenente alle brigate al Qassam.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMentre eravamo in Beit Hanoun, droni continuavano a volare ed un drone ha colpito l'area di Sultan street, uccidendo un'altra persona della resistenza palestinese e ferendone un'altra. La persona uccisa è\u0026nbsp;Yasser Ettarbin, 26 anni, di Beit Hanoun, appartenente alle brigate Salah al-Din.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuattro risultano i feriti a seguito di questi raids.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDopo l'ultimo raid mi sono recata all'ospedale di Beit Hanoun, dove in obitorio ho visto il corpo straziato di Yasser Ettarbin.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhi4EyPJ_dMdEDy0Jgr_WzPvRN9ujBZUUOrP8glJOlSzjdMGOFSUBL1IHsi6KVo0QItml5yiygHJjUeksUXD2fpFa6paBCo3TIe4RhBGEgRlHzCN_6imjXbxTT0lctGDZ1MCExr0qszyko\/s1600\/IMG_9796+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhi4EyPJ_dMdEDy0Jgr_WzPvRN9ujBZUUOrP8glJOlSzjdMGOFSUBL1IHsi6KVo0QItml5yiygHJjUeksUXD2fpFa6paBCo3TIe4RhBGEgRlHzCN_6imjXbxTT0lctGDZ1MCExr0qszyko\/s400\/IMG_9796+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nYasser Ettarbin, 26 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nSuccessivamente sono andata a visitare il luogo colpito dal missile. Sul posto era presente ancora il missile che l'uomo della resistenza stava preparando a lanciare, sangue sul terreno, ancora le sue scarpe.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj0iE57bGuFZ7l_idjyQq8Xv_kRqHzZ591-TTaNjbnyGjjnra0r2IO9VHDQSG6HZAx4eI8S8jj2Knk4PoZMx4rTRZERQj5E6j8eKkfTm8EPHPd1rJ9dXkfGZ5XEdCMIIAMKXbrYwZm9_So\/s1600\/IMG_9807+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj0iE57bGuFZ7l_idjyQq8Xv_kRqHzZ591-TTaNjbnyGjjnra0r2IO9VHDQSG6HZAx4eI8S8jj2Knk4PoZMx4rTRZERQj5E6j8eKkfTm8EPHPd1rJ9dXkfGZ5XEdCMIIAMKXbrYwZm9_So\/s400\/IMG_9807+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLDwZnL_Zz3JGyFFyGFwiFFcD2gbTAQ8Ga98gxzv8QUKevsd76cVKo0f3U-PGh1sX5AF-Cynq6YhWm1Pg1vqiWPDx31vQ7mDmaCTfMltyPwgbKQTj81Bn8Q-etwiDveAeamYxI8KLWcag\/s1600\/IMG_9806+-+Copia.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjLDwZnL_Zz3JGyFFyGFwiFFcD2gbTAQ8Ga98gxzv8QUKevsd76cVKo0f3U-PGh1sX5AF-Cynq6YhWm1Pg1vqiWPDx31vQ7mDmaCTfMltyPwgbKQTj81Bn8Q-etwiDveAeamYxI8KLWcag\/s400\/IMG_9806+-+Copia.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil foro provocato dal missile sul terreno\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nNello stesso tempo in cui avvenivano attacchi ed incursioni in Beit Hanoun, incursioni israeliane sono avvenute anche in Jabalia, a nord di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\nNel pomeriggio, verso le 16.00, un nuovo raid israeliano su Beit Hanoun ha ferito una persona.\u003Cbr \/\u003E\nInoltre, uno degli uomini feriti questa mattina,\u0026nbsp;Khalil Kafarna, 29 anni, è morto per la gravità delle ferite dopo essere stato ricoverato allo Shifa hospital.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa tensione è molto alta nella Striscia di Gaza, gli scontri tra la piccola resistenza palestinese e l'esercito israeliano sono continui, e di certo gli attacchi non paragonabili, come c'è chi vorrebbe affermare mettendoli sullo stesso piano.\u003Cbr \/\u003E\nLe incursioni israeliane al confine, gli spari dei soldati dalle torri militari, i colpi di artiglieria, gli spianamenti di terreni agricoli palestinesi da parte dei bulldozers isaeliani, gli attacchi contro i civili da terra, da mare, dal cielo, sono episodi quotidiani.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nProprio questa mattina, quattro pescatori palestinesi sono stati arrestati dalla Marina militare israeliana mentre si trovavano a sole 2 miglia dalla costa e la loro barca è stata confiscata.\u003Cbr \/\u003E\nCrimini contro civili inermi nel silenzio internazionale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\nLa resistenza palestinese risponde legittimamente a questi continui attacchi israeliani ed all'occupazione israeliana seppur usando armi che solo raramente riescono a provocare danni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2335612519703232578\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/raids-israeliani-su-gaza-22-ottobre-2012.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2335612519703232578"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2335612519703232578"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/raids-israeliani-su-gaza-22-ottobre-2012.html","title":"Raids israeliani su Gaza, 22 ottobre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhi4EyPJ_dMdEDy0Jgr_WzPvRN9ujBZUUOrP8glJOlSzjdMGOFSUBL1IHsi6KVo0QItml5yiygHJjUeksUXD2fpFa6paBCo3TIe4RhBGEgRlHzCN_6imjXbxTT0lctGDZ1MCExr0qszyko\/s72-c\/IMG_9796+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7157924701175409326"},"published":{"$t":"2012-10-13T23:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-10-14T09:24:09.521+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Nuovi raids israeliani sulla Striscia di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'aviazione militare israeliana ha condotto diversi raids aerei nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2012 e nella sera del 13 ottobre.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSera del 12 ottobre, era appena mezzanotte quanto ho avvertito un'enorme esplosione. Mi trovavo in un locale all'aperto con alcuni amici. Il primo attacco ha colpito una base militare di Hamas a nord di Gaza city (in Nafaq street).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente sono stati colpiti spazi disabitati nel campo di rifugiati di Al Bureij e nel campo di rifugiati di Nuseirat, nell'area centrale della Striscia di Gaza. Aerei militari continuavano a volare a notte inoltrata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle 3.20 di notte ho sentito un'altra enorme esplosione dovuta ad un attacco israeliano su un sito della resistenza a nord di Gaza city.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCaccia F-16 hanno continuato a volare almeno per mezz'ora ed un attacco è stato riportato anche in uno spazio disabitato nel villaggio beduino Um Al Nasser, in Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza. Successivamente ho saputo che in quest'area il bombardamento aveva danneggiato un asilo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe forze militari israeliane hanno successivamente dichiarato di aver colpito, durante la notte, \"un sito di attivita' terroristiche nel nord della Striscia e altri due nella zona centrale\"\u0026nbsp;Premesso che si chiamano centri della resistenza palestinese, e che il terrorismo\u0026nbsp;è quello che quotidianamente mette in atto l'esercito israeliano, \u0026nbsp;attraverso quotidiane aggressioni via mare, via cielo o via terra, quanto detto nel comunicato è falso.\u0026nbsp;Gli obiettivi colpiti sono, come ho riportato pocanzi, un sito della resistenza a nord di Gaza city, e due spazi disabitati nella zona centrale. A questi attacchi si aggiunge quello avvenuto in Beit Lahia.\u0026nbsp;Queste dichiarazioni, ricopiate poi dai media italiane, sono quindi palesemente false e non servono ad altro che a giustificare gli attacchi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCon il proposito di dimostrare quanto avvenuto durante la notte, dopo aver consultato centri per i diritti umani e contatti locali, oggi mi sono recata nel villaggio di Um Al Nasser per fotografare l'asilo danneggiato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo scoperto che l'asilo danneggiato, l' Um Al-Nasser kindergarden, è stato costruito attraverso il progetto \"Peace Architecture for Education Gaza Strip\", promosso dalla ONG italiana Vento di Terra e finanziato dalla Cooperazione Italiana.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMi reco sul posto con un attivista palestinese e siamo accompagnati da persone del luogo a visitare l'interno dell'asilo. Le pareti presentano crepe e sono palesemente danneggiate, alcuni pezzi sono crollati.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli uomini del villaggio ci accompagnano poi all'esterno per vedere la cavità nel terreno provocata dalla bomba sganciata da un F-16. La bomba è stata sganciata accanto all'asilo, dove vi è anche un terreno agricolo ed un allevamento di polli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDevo ammettere che ho rischiato molto ad essere in quel posto ad ora così tarda, erano circa le 6.00-6.30 di sera. Droni volavano su di noi mentre eravamo nel terreno agricolo, a circa 700 mt dal confine con Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Separati da noi, se colpiscono, colpiscono il gruppo\", mi ha detto l'attivista palestinese.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn quei momenti, è difficile rimanere lucidi. Era completamente buio, la sola luce era quella che emanava il suo cellulare. Non volevo separarmi dalle altre persone ed allo stesso tempo iniziavo a chiedermi se sarei sopravvisuta, la mia mente iniziava ad immaginare i nostri corpi ridotti improvvisamente in pezzi. Nausea e giramento di testa e i droni continuavano ad essere lì proprio sopra di noi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo scattato velocemente le foto sul posto lì dove è stata lanciata la bomba e sulle pareti esterne dell'asilo, pensavo solo di dover fare questo lavoro e che poi sarei andata via anche se le mie dita tremavano sul pulsante della macchina fotografica.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPer fortuna tutto è andato bene. Abbiamo anche ritrovato pezzi di bomba. Una volta lasciato l'asilo, abbiamo visitato un'abitazione vicina, danneggiata dall'attacco. Idrees Abu Sharikh, 52 anni, ci ha detto che l'attacco è avvenuto verso l'1.45 di notte, ci ha invitati ad entrare ed ha iniziato a mostrarmi le crepe sulle pareti della sua abitazione provocate dall'esplosione. Mi ha detto che sua figlia, Sabrin, 16 anni, è scioccata e non riesce più a parlare. La loro famiglia è originaria di Askelon. Le famiglie di questo villaggio beduino sono estremamente povere e vivono sotto costante minaccia di attacchi aerei. Sono famiglie di rifugiati, eppure non ricevono alcun servizio da parte dell'Unrwa, perché l'Unrwa non considera quell'area inclusa tra quelle che devono ricevere gli aiuti. Il villaggio di Um Al Nasser è sicuramente una delle aree peggiori della Striscia di Gaza per le condizioni di vita disastrose.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo lasciato Um Al Nasser e sono tornata a Gaza city.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata in un locale all'aperto pensando di poter calmare un attimo la mia mente, poter connettere il mio computer ed iniziare a lavorare, ma improvvisamente ho sentito un'esplosione, verso le 20.15.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon c'è pace.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn raid israeliano ha ucciso due uomini in motocicletta in Massoud street in Jabalia, a nord di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl primo uomo è morto sul colpo, Ashraf Sabbaa, arrivato senza testa in ospedale. Il secondo uomo, in condizioni critiche, è morto successivamente in ospedale.\u0026nbsp;Hesham Ali Su'eidani, 43 anni, era\u0026nbsp;leader del gruppo salafita. Hesham Ali Su'eidani era inoltre il leader salafita di cui era stato chiesto il rilascio dagli assassini di Vittorio Arrigoni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn secondo attacco, verso le 8.30, ha colpito il quartiere di Zaytoun in Gaza city dove si trova un sito delle brigate Al Qassam, braccio armato di Hamas. Non si riportano feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlcuni media hanno riportato di un ragazzino di 12 anni ferito, ma io non ne ho avuto conferma da fonti ospedaliere né dai centri per i diritti umani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSe vi saranno ulteriori aggiornamenti li comunicherò su questa pagina.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\nFoto che ho scattato all'interno dell'asilo danneggiato nel bombardamento:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg_AZKsw3Va-OHvx90Hs4r5XWBnPiEhMSMgPm3Szd51CMJHEfaLjvI_hVEPJfAAjfKXVhqK9PwGydaHxZksxdEmayOCQIjZ7DqUuUTerPIbbTe0B9_qlvYZU2E9TGcbquGJaDfjueBvRA0\/s1600\/IMG_9523+ok.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Si trovavano a 500 metri dal limite nord con le acque israeliane e a 2,5 miglia dalla costa di Gaza. Erano presenti un'altra decina di\u0026nbsp;\u003Ci\u003Ehasakas, \u003C\/i\u003Etutti hanno inziato a scappare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe due navi della marina militare israeliana hanno iniziato a girare attorno alla loro imbarcazione ed i soldati hanno ordinato ai quattro pescatori di fermarsi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMajed ha rifiutato di fermarsi ed i soldati hanno sparato al motore della sua imbarcazione con quattro proiettili. I soldati hanno sparato anche molti proiettili in acqua.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori sulle altre hasakas hanno cercato di avvicinarsi alla barca di Majed e dei suoi tre figli per cercare di aiutarli e fermare le navi israeliane. Ma da una delle navi i soldati hanno iniziato a sparare verso le altre imbarcazioni. Ogni imbarcazione che si sarebbe avvicinata sarebbe stata colpita dai proiettili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCosì, una volta allontanati gli altri pescatori, i soldati hanno ordinato a Majed e ai suoi tre filgi di toglieri si vestiti, di tuffarsi in acqua e di salire sulla nave israeliana.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati hanno ammanettato i quattro pescatori, hanno bendato gli occhi di Majed ed hanno incappucciato i suoi tre figli.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI quattro sono stati poi strasportati ad Ashdod ed interrogati singolarmente. Majed ha detto che le domande riguardavano la loro attività di pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHanno lasciato Ashdod verso le 16.00 e sono stati trasportati ad Erez, dove sono state chieste loro informazioni personali.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInfine i quattro pescatori sono stati rilasciati, alcuni senza nemmeno le scarpe.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMajed mi spiega che non riavranno mai più indietro il motore della loro barca, che costa molto, La barca invece forse verrà rilasciata dopo due o tre anni. \"Non ti rilasciamo ma vogliamo la tua barca\", gli hanno detto i soldati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuindici persone della sua famiglia dipendevano da quella barca, sua moglie, i suoi figli, i suoi nipoti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOra Majed ed i suoi figli dovranno cercare di lavorare su altre imbarcazioni unendosi ad altri pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\nIsraele ha imposto un limite illegale di 3 miglia entro cui i pescatori di Gaza possono pescare. Gli accordi israelo-palestinesi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo) infatti concedono loro 20 miglia nautiche dalla costa.\u003Cbr \/\u003E\nLa stessa Marina militare israeliana non rispetta questo limite che Israele ha illegalmente imposto, entrando all'interno delle 3 miglia ed arrivando anche a poche centinaia di metri dalla costa, impedendo del tutto ai pescatori di pescare.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuotidiane aggressioni e violazioni dei diritti umani sui pescatori palestinesi da parte della marina militare israeliana nelle acque di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtrhBHs9Gb65xXpFk5Ipy7uLLx_X3feZxH6gkt9O47yOL4jZ-0kZnUNlU4JCnngoc_JHmrI0LImk6oR5rloJHr_6g1vxYeoSZx_HrHkezcWtdKkHKSAnNQ5R11r5PueAj6K8DW6yxMkSw\/s1600\/IMG_9464.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtrhBHs9Gb65xXpFk5Ipy7uLLx_X3feZxH6gkt9O47yOL4jZ-0kZnUNlU4JCnngoc_JHmrI0LImk6oR5rloJHr_6g1vxYeoSZx_HrHkezcWtdKkHKSAnNQ5R11r5PueAj6K8DW6yxMkSw\/s400\/IMG_9464.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMajed Fadel Baker, 52 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2134900018127042190\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/quattro-pescatori-palestinesi-arrestati.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2134900018127042190"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2134900018127042190"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/quattro-pescatori-palestinesi-arrestati.html","title":"Quattro pescatori palestinesi arrestati dalla Marina militare israeliana"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtrhBHs9Gb65xXpFk5Ipy7uLLx_X3feZxH6gkt9O47yOL4jZ-0kZnUNlU4JCnngoc_JHmrI0LImk6oR5rloJHr_6g1vxYeoSZx_HrHkezcWtdKkHKSAnNQ5R11r5PueAj6K8DW6yxMkSw\/s72-c\/IMG_9464.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-6987109562161331065"},"published":{"$t":"2012-10-08T21:39:00.006+02:00"},"updated":{"$t":"2012-10-08T22:01:45.678+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacchi israeliani su Gaza, 7 - 8 ottobre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nRaid aereo israeliano ieri pomeriggio sul campo rifugiati \"Brazil\", ad est di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDieci persone sono rimaste ferite, di cui è una morta questa mattina allo Shifa hospital, mentre un'altra persona è ricoverata in gravi condizioni al Nasser hospital. L'uomo deceduto e l'altro gravemente ferito si trovavano in motocicletta al momento dell'attacco.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'attacco è avvenuto in un'area densamente popolata, con alto numero di bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFra i feriti, vi sono anche cinque bambini ed una madre con una figlia di un mese ed un figlio di 2 anni e mezzo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesta mattina mi sono recata dapprima al Ministero della Salute, per avere conferma sul numero dei feriti, successivamente sono andata a Rafah per far visita alle famiglie colpite dall'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ESabrin Hussien Al Magossi, 23 anni\u003C\/b\u003E, era seduta con \u003Cb\u003Esua figlia Besan, di un mese\u003C\/b\u003E, in braccio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSabrin era andata a far visita ai suoi genitori in Rafah ieri pomeriggio. Al momento dell'attacco è uscita fuori per cercare suo figlio e l'ha trovato ferito.\u003Cb\u003E Sabrine è rimasta ferita alla gamba sinistra da frammenti di missile, di cui uno è ancora all'interno del corpo.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ESua figlia di un mese è stata colpita da un frammento di missile sul lato posteriore della testa (foto); per fortuna i dottori hanno estrapolato il frammento dalla testa della piccola.\u0026nbsp;\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ESuo figlio Naseem, 2 anni e mezzo, invece si trova ancora ricoverato all'European hospital in Khan Younis.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ENassem si trovava all'esterno dell'abitazione ed è stato colpito da frammenti di missile su tutto il corpo.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSaluto allora la famiglia di Sabrin e mi reco in ospedale per visitare il suo bambino.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNassem, 2 anni e mezzo, è disteso sul letto dell'ospedale con sua nonna accanto. Io sono accompagnata da suo padre, suo zio, ed un attivista palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInizia a piangere e poi smette, ogni tanto mi guarda in modo fisso, non sapevo cosa stesse pensando.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EHa tutto il corpo segnato da ferite di frammenti di missile che sono entrati nel suo corpo.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlcuni frammenti sono ancora all'interno del corpo e domani dovrà essere operato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHa anche una bruciatura sui capelli.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh62g8OhIfDY7ZSc2V6HQIENh42a-fmJqviazfoLAkPmeojdTW4bdDqr788EhZky89shyphenhyphenKsUAHjjgdWddT2bm74IEj9LsGFrqXIVtNh0N92jY6XzKaeYvyU7gEGraXmMlUklbdokoK9UT8\/s1600\/IMG_9454+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh62g8OhIfDY7ZSc2V6HQIENh42a-fmJqviazfoLAkPmeojdTW4bdDqr788EhZky89shyphenhyphenKsUAHjjgdWddT2bm74IEj9LsGFrqXIVtNh0N92jY6XzKaeYvyU7gEGraXmMlUklbdokoK9UT8\/s640\/IMG_9454+-+C.JPG\" width=\"521\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nNaseem Mohammed Al Magossi, 2 anni e mezzo\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFHrTcnpTVt9loMp1WM2Sp4QUMaJshldNzDEis5hY0MZyW-mL4oRDcAph5oR8BRhAcW4nrWMvGcwjXYrGuRVUJhih5zHpxm3kseodQl4GWbQKPtNmOlETs5H7llnObdfnWJbEZ9vjKcoo\/s1600\/IMG_9455+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFHrTcnpTVt9loMp1WM2Sp4QUMaJshldNzDEis5hY0MZyW-mL4oRDcAph5oR8BRhAcW4nrWMvGcwjXYrGuRVUJhih5zHpxm3kseodQl4GWbQKPtNmOlETs5H7llnObdfnWJbEZ9vjKcoo\/s640\/IMG_9455+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nNaseem Mohammed Al Magossi, 2 anni e mezzo\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNMw64Sed8J6zWYsQGpDTn0UKR5Pp463K8kApOhyphenhyphenGuUGljXEP3euCuvgPqpcI6gbl45qR8LxvUqICDTlF3wCm3c4itbyd8X_kxCudxsFXXwflRSOB2fE6vdOMQtRrQtyI3sEUikGdcWzQ\/s1600\/IMG_9458+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"408\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNMw64Sed8J6zWYsQGpDTn0UKR5Pp463K8kApOhyphenhyphenGuUGljXEP3euCuvgPqpcI6gbl45qR8LxvUqICDTlF3wCm3c4itbyd8X_kxCudxsFXXwflRSOB2fE6vdOMQtRrQtyI3sEUikGdcWzQ\/s640\/IMG_9458+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nNaseem Mohammed Al Magossi, 2 anni e mezzo\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjl2yrmXNRFADMMM5qdi0cIwkKUGxow3FPSeOSJEHJla3SB6rr246ZZFBV1nUoky6lJqSdGyWB9QXTipCg3GyYDsMp8xE2IHt0G6oGKNDTw4lY1O7LwnEd4z4UB7mxGPYwSqKwg2ca57JA\/s1600\/IMG_9459+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjl2yrmXNRFADMMM5qdi0cIwkKUGxow3FPSeOSJEHJla3SB6rr246ZZFBV1nUoky6lJqSdGyWB9QXTipCg3GyYDsMp8xE2IHt0G6oGKNDTw4lY1O7LwnEd4z4UB7mxGPYwSqKwg2ca57JA\/s400\/IMG_9459+-+C.JPG\" width=\"342\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nferite da frammenti di missile entrati nel corpo di Naseem, 2 anni e mezzo\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgx_8NLZEb_ATZs_aCK0i0KWCnjhntnvJT6pZ1116fYJDXvVU3Msoj2wsdtBmEgzKOcmFOezBLn-CjFO5nMPrcexPxF_rgRo5vUyF26XVSULHSFR7pW4PBpZSCjR6O7UNHrpUSmaAHjdJ0\/s1600\/IMG_9460+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgx_8NLZEb_ATZs_aCK0i0KWCnjhntnvJT6pZ1116fYJDXvVU3Msoj2wsdtBmEgzKOcmFOezBLn-CjFO5nMPrcexPxF_rgRo5vUyF26XVSULHSFR7pW4PBpZSCjR6O7UNHrpUSmaAHjdJ0\/s400\/IMG_9460+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nancora ferite da frammenti di missile\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhXn2jAFSIJhaXY4NbpBrt7007GF4u9AeU4JnQHlnYT0-LjGolcSZY-nu_tujCIUav3-cAkLE77bxgzgZwKgRfnuoqIeIuEsIB3EpLRzC8dGTQUTMuOvZBnu41uw6ZOeMeB0wt3zp5iX4\/s1600\/IMG_9461+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhXn2jAFSIJhaXY4NbpBrt7007GF4u9AeU4JnQHlnYT0-LjGolcSZY-nu_tujCIUav3-cAkLE77bxgzgZwKgRfnuoqIeIuEsIB3EpLRzC8dGTQUTMuOvZBnu41uw6ZOeMeB0wt3zp5iX4\/s400\/IMG_9461+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nferite da frammenti di missile su tutto il corpo del piccolo Naseem\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nDomani andrò di nuovo a visitare Naseem in ospedale dopo che sarà sottoposto all'operazione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nAnche la sorellina di Naseem, Besan, di un mese, è rimasta ferita da un frammento di missile alla testa. Eccola con la madre.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrCqKT7aI4xTSd2BWiNtGWsukDZNDaM35tDcCr4mMd9HiKntD021x97FzYz4eV4joacRIx1EofrCLH2hpb-uaXZRwV55ligPxDK3hu4nP8CDLt4pj7M8s3ZDB13pD_pP4JIJtV-11LbpU\/s1600\/IMG_9442+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrCqKT7aI4xTSd2BWiNtGWsukDZNDaM35tDcCr4mMd9HiKntD021x97FzYz4eV4joacRIx1EofrCLH2hpb-uaXZRwV55ligPxDK3hu4nP8CDLt4pj7M8s3ZDB13pD_pP4JIJtV-11LbpU\/s400\/IMG_9442+-+C.JPG\" width=\"330\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nSabrine Hussien Al Magossi, 23 anni, con sua figlia Besan, 1 mese\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgvXkNe5MuNW6l-sMtF4Dekz5Jf38j0zpbKVzL78J-Vr6730XYSLWOwkgzTg4aXBDErkQAkoIvl4aAUv4ahikRB015HMpONjkhtV4GIPEl-6CVRX-nUjWuYkCF-3vMpV42b_zgDeTQzqro\/s1600\/IMG_9444+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgvXkNe5MuNW6l-sMtF4Dekz5Jf38j0zpbKVzL78J-Vr6730XYSLWOwkgzTg4aXBDErkQAkoIvl4aAUv4ahikRB015HMpONjkhtV4GIPEl-6CVRX-nUjWuYkCF-3vMpV42b_zgDeTQzqro\/s400\/IMG_9444+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nBesan Al Magossi, 1 mese\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp;\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9QuVBCsfqUPGjqjUJTc_5EcIHPlz_vpmVUskw8sLxM701BnmiHSRecZCF5H_TjD1O2d0YkHco4-GIeb0JGMowY9GgTrXS7RE1rMPkAhuZSz7wEI93eHjaQYqoPVdK2YcKdh4hNt_N4l4\/s1600\/IMG_9463+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9QuVBCsfqUPGjqjUJTc_5EcIHPlz_vpmVUskw8sLxM701BnmiHSRecZCF5H_TjD1O2d0YkHco4-GIeb0JGMowY9GgTrXS7RE1rMPkAhuZSz7wEI93eHjaQYqoPVdK2YcKdh4hNt_N4l4\/s320\/IMG_9463+-+C.JPG\" width=\"248\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhoTtFz4y4im7SK8IS1ovyExvCHARBCGLpGc6NrToaobWSfZxN3T04WCpH4VdaW5_CVTnLJ6T4ZssN2x0R27xm2548EyAA7GTh9CmZuf8HkydVn5GG3fad0MdWMabFGvQ-ll08AX-vZbUs\/s1600\/IMG_9462+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhoTtFz4y4im7SK8IS1ovyExvCHARBCGLpGc6NrToaobWSfZxN3T04WCpH4VdaW5_CVTnLJ6T4ZssN2x0R27xm2548EyAA7GTh9CmZuf8HkydVn5GG3fad0MdWMabFGvQ-ll08AX-vZbUs\/s320\/IMG_9462+-+C.JPG\" width=\"252\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp; \u0026nbsp;i report ospedalieri su Sabrin Hussien Al Magossi e sua figlia Besan\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNella stessa zona dell'attacco vivono altre famglie le cui case sono state danneggiate, e vi sono altri feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUna signora mi invita a visitare la sua abitazione, le cui finestre sono completamente crollate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUna bambina in questa abitazione è rimasta ferita da frammenti di missile, il suo nome è\u0026nbsp;\u003Cb\u003EMalak Abu Jazar, ed ha 2 anni.\u003C\/b\u003E Malak è scioccata. Si rifiuta di parlare, è spaventata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjW-ubab3G54F1IhaxcusgbrvBS9-TsKf2_ecCJyjb4s3XjxlfMGcOk9nJTTwf3INhDiSDfWM5EE5ew0sJ3KgB5HvkxqabG-z0zHt3DUhHhvtbMKx-BEyX5Y0e2tDp-Brkm0KNI51v6e4U\/s1600\/IMG_9451+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjW-ubab3G54F1IhaxcusgbrvBS9-TsKf2_ecCJyjb4s3XjxlfMGcOk9nJTTwf3INhDiSDfWM5EE5ew0sJ3KgB5HvkxqabG-z0zHt3DUhHhvtbMKx-BEyX5Y0e2tDp-Brkm0KNI51v6e4U\/s400\/IMG_9451+-+C.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nMalak Abu Jazar, 2 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiPr-eKKjkLLnGrYAnNOSddDjby7VRlQjhu6TQoZpHnONIJZ98pUC1LDso7_4WNA1Bh3Pvj-PifrDzDvn27TxaKwR_wkEch5_e5UG_C9vWv7GgfLqWeg7-8Ifsqg7XDUmVsQ-jvtl5g5qQ\/s1600\/IMG_9452+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiPr-eKKjkLLnGrYAnNOSddDjby7VRlQjhu6TQoZpHnONIJZ98pUC1LDso7_4WNA1Bh3Pvj-PifrDzDvn27TxaKwR_wkEch5_e5UG_C9vWv7GgfLqWeg7-8Ifsqg7XDUmVsQ-jvtl5g5qQ\/s400\/IMG_9452+-+C.JPG\" width=\"325\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nMalak Abu Jazar, 2 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nFaccio visita ad un'altra abitazione, e ad un negozio fortemente danneggiato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIncontro un altro ferito, \u003Cb\u003EJehad Al Qatros, 24 anni\u003C\/b\u003E. Jehad è rimasto ferito al piede destro. Quando gli ho chiesto a che ora fossero caduti i missili, mi ha mostrato il suo orologio, che si è fermato durante l'attacco.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiNyTub8HQ8Qfc7xMXwkXe_C90yNg8E6Q8wZHflPpxnZe-n8a9VbWvpcmcpulIHKNpPlPpGQGgi5aeaUgyC6iAv3uaam27ncAOdMTZWzi_2oVQ5Ok_Bmj18Iwafxw_jqBo00GVskCr7qWY\/s1600\/IMG_9439+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiNyTub8HQ8Qfc7xMXwkXe_C90yNg8E6Q8wZHflPpxnZe-n8a9VbWvpcmcpulIHKNpPlPpGQGgi5aeaUgyC6iAv3uaam27ncAOdMTZWzi_2oVQ5Ok_Bmj18Iwafxw_jqBo00GVskCr7qWY\/s400\/IMG_9439+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil piede destro ferito di Jehad Al Qatros, 24 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiHCOLstdI6LX3pyRBxXGnhxkipfZw_a78dEOJwrQ5t_UF2VFuoQH7Asdx72Uu1uN33HdznbZBWnamaWuyPLLsL6LboEABEVBWXbml6vJWOMnenBvSaOdiyrdAjPokf3lShQ9C3vg5asnk\/s1600\/IMG_9447.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiHCOLstdI6LX3pyRBxXGnhxkipfZw_a78dEOJwrQ5t_UF2VFuoQH7Asdx72Uu1uN33HdznbZBWnamaWuyPLLsL6LboEABEVBWXbml6vJWOMnenBvSaOdiyrdAjPokf3lShQ9C3vg5asnk\/s400\/IMG_9447.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nuna delle abitazioni danneggiate, vetri e macerie sul pavimento\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjljUo6tAAFPAYKSVx3lRGDnjP6X4BmbH_oUy_QJzdOk86LeCvlbt7WmTmHUKrcmLXPaaMjvmxv88gyLUuDNZK-J-5XLKMXB1domUHldooRdpoq6m_DOWBa-X4y3yeRvyPoRDJM1yldvgo\/s1600\/IMG_9435+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjljUo6tAAFPAYKSVx3lRGDnjP6X4BmbH_oUy_QJzdOk86LeCvlbt7WmTmHUKrcmLXPaaMjvmxv88gyLUuDNZK-J-5XLKMXB1domUHldooRdpoq6m_DOWBa-X4y3yeRvyPoRDJM1yldvgo\/s640\/IMG_9435+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil foro provocato da uno dei missili. Gli abitanti mi hanno detto che la profondità \u0026nbsp;è di due metri.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjO7IIf4iQG898oQ5e4zANGchu3CJSh6mh9ZzNCDqORNm3EVn83CTA2tbwOUQhywnvmQRTGS397ODs05RD4bLWpGl9F-JYjPUwAgTr-XIH8wSILQi29us7rj-xd5EQCwvbIrMSebzjx7pc\/s1600\/IMG_9434+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"480\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjO7IIf4iQG898oQ5e4zANGchu3CJSh6mh9ZzNCDqORNm3EVn83CTA2tbwOUQhywnvmQRTGS397ODs05RD4bLWpGl9F-JYjPUwAgTr-XIH8wSILQi29us7rj-xd5EQCwvbIrMSebzjx7pc\/s640\/IMG_9434+-+C.JPG\" width=\"640\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil foro provocato dal secondo missile\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\nIntanto questa mattina carro armati israeliani hanno attaccato a sud della Striscia di Gaza. Due moschee sono state colpite da colpi di artiglieria. Ho fatto visita alla moschea colpita in Faraheen. Ecco le condizioni dopo l'attacco.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhz9UUUq2MtUelmBRM0e266aq3osFP525nzPw2kohm5akuYun9NsHV2Gr0CM1s9lbaVJLm1Yns3C-b8yQoXzFVWxivvOuCv9-guuDC2BaamiJEFjJD8SUasCJTMV1canaBget8x77GbEh0\/s1600\/IMG_9430.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhz9UUUq2MtUelmBRM0e266aq3osFP525nzPw2kohm5akuYun9NsHV2Gr0CM1s9lbaVJLm1Yns3C-b8yQoXzFVWxivvOuCv9-guuDC2BaamiJEFjJD8SUasCJTMV1canaBget8x77GbEh0\/s400\/IMG_9430.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nla moschea colpita in Faraheen, a sud della Striscia di Gaza\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIn strada vi erano pezzi di moschea crollati dall'alto. Una signora che vive in un'abitazione vicina mi ha detto che l'attacco è avvenuto verso le 6.45 del mattino, e che la moschea è stata colpita con 4 colpi di carro armato.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUna persona risulta gravemente ferita. Questa mattina anche cinque scuole sono state evacuate.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\nLa resistenza palestinese nelle ore precedenti aveva risposto ai raid israeliani di ieri pomeriggio colpendo diversi siti militari israeliani.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIeri un portavoce del Ministero della Salute, come riferito da fonti locali, ha affermato che Israele abbia usato armi proibite e non conosciute nei suoi attacchi su Gaza, ed ha fatto appello quindi alle organizzazioni internazionali per i diritti umani affinché indaghino sulle armi utilizzate dall'esercito israeliano contro la popolazione della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE'da tempo che da qui denunciamo l'uso di armi vietate o sconosciute da parte di Israele, che provocano ferite non usuali e molto gravi. Ricordo perfettamente che questo era già avvenuto nei bombardamenti dei mesi precedenti. E come non pensare all'ultimo caso di Fahmy Abu Ryash, il giovane pescatore colpito da due proiettili che gli hanno distrutto gli organi interni rilasciando frammenti di metallo nel corpo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCon coraggio, senza temere, le organizzazioni internazionali dovrebbe indagare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn aggiunta agli attacchi terrestri ed aerei, ieri mattina quattro pescatori palestinesi sono stati arrestati dalla marina militare israeliana nelle acque di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nJamal Baker ed i suoi tre figli stavano pescando su una piccola imbarcazione (un \"hasaka\") a 2,5 miglia dalla costa, nell'area di Soudania, a nord di Gaza city. I quattro sono stati arrestati verso le 8.30 del mattino e la loro barca è stata confiscata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nContinuano le violazioni israeliane dei diritti umani contro i civili palestinesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/6987109562161331065\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/attacchi-israeliani-su-gaza-7-8-ottobre.html#comment-form","title":"0 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ospedaliero finale sulla morte del pescatore Fahmy Abu Ryash"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVenerdì 28 settembre 2012 un pescatore palestinese di 22 anni è stato ucciso dall'esercito israeliano con due proiettili e suo fratello è rimasto ferito alla mano sinistra mentre pescavano sulla spiaggia di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EDi seguito il report ospedaliero finale redatto dopo l'operazione e rilasciato dal Kamal Adwan hospital.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon trascriverò i particolari terribili sulle condizioni del corpo, per rispetto della sua persona e del dolore della famiglia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl corpo è di un uomo di 22 anni, di robusta costituzione, di altezza 180 cm.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl report trascrive l'aspetto del corpo successivamente all'intervento chirurgico\u0026nbsp;(colore del corpo, segni e ferite chirurgiche)\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EFerita di forma ovale dovuta a colpo d'arma da fuoco di 5 mm con bordi irregolari localizzata sul fianco sinistro ad una distanza di 7 cm dall'osso sacro e a 90 cm dalla testa\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"font-weight: bold;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EFerita di 4 mm dovuta a colpo d'arma da fuoco sul retro del ginocchio sinistro che ha procurato ferita di 4 cm sulla parte anteriore del ginocchio\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EIl secondo colpo è entrato sul retro del ginocchio sinistro ed è uscito dal lato anteriore del ginocchio.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EEmorragia in entrambi i fianchi.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"font-weight: bold;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003EA causa dei due colpi di arma da fuoco, l'uomo ha riportato fratture alle ossa dell'area pelvica, emorragia femorale a sinistra e ferite agli organi all'interno dell'addome, si riporta rottura dei muscoli.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"font-weight: bold;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ERadiografia\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cu\u003ERilevati piccoli frammenti di metallo dovuti ai proiettili dell' arma da fuoco.\u003C\/u\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"font-weight: bold;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003ELa causa della morte: emorragia negli organi dell'addome e nell'area pelvica causate dai colpi di arma da fuoco.\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nChi vuole sapere di più su Fahmy Abu Ryash, ucciso mentre pescava, può andare a questo link:\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Ca href=\"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/09\/un-pescatore-palestinese-ucciso.html\"\u003Ehttp:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/09\/un-pescatore-palestinese-ucciso.html\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiUYX6cjIsuGD7BFC-n6xy_GiBpa-SGTp-vmcozjfodbbu3duEgrfp1RUNoWSWGZmapW-ngQf3df3T55z7ahNmBYozAmCvm-UZMGyuoLKF9U7Vx3xLqeedqcrp25iqHcZoCeZBA2LlxOy0\/s1600\/IMG_9418.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiUYX6cjIsuGD7BFC-n6xy_GiBpa-SGTp-vmcozjfodbbu3duEgrfp1RUNoWSWGZmapW-ngQf3df3T55z7ahNmBYozAmCvm-UZMGyuoLKF9U7Vx3xLqeedqcrp25iqHcZoCeZBA2LlxOy0\/s400\/IMG_9418.JPG\" width=\"297\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nreport finale rilasciato dall'ospedale (pag.1)\u003C\/div\u003E\n\u003Cb\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/b\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEirX2SnuC7oZRHmhOdlmaxSAirSd1oCzT6irnk4IDCJ3_-vt2F6WrtoRwy1dSAztWJ4tjikpDSPYxxcv_vQc9P8sshEu8YarOydIs1DbUZLs89l-gznjkMFm1OR14daql6keJ-bGD8WfyQ\/s1600\/IMG_9419.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEirX2SnuC7oZRHmhOdlmaxSAirSd1oCzT6irnk4IDCJ3_-vt2F6WrtoRwy1dSAztWJ4tjikpDSPYxxcv_vQc9P8sshEu8YarOydIs1DbUZLs89l-gznjkMFm1OR14daql6keJ-bGD8WfyQ\/s400\/IMG_9419.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nreport finale rilasciato dall'ospedale (pag.2)\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhdvvO2WiM791bjfmtnUIuNsYjAU8PiGxlXT8cqiWgaCy6zSGD9tdeopCoNZ3zB29JERjU5w9m1TB9nztt_mpljEunQEyoHeMeajJM4rPuxJdNpjGV7-RsLSRVY9hEnscT1sMW1Jgm0jpE\/s1600\/IMG_9359+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhdvvO2WiM791bjfmtnUIuNsYjAU8PiGxlXT8cqiWgaCy6zSGD9tdeopCoNZ3zB29JERjU5w9m1TB9nztt_mpljEunQEyoHeMeajJM4rPuxJdNpjGV7-RsLSRVY9hEnscT1sMW1Jgm0jpE\/s400\/IMG_9359+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nFahmy Abu Ryash, prima di entrare in sala operatoria\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3026532851777731010\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/report-ospedaliero-finale-sulla-morte.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3026532851777731010"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3026532851777731010"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/10\/report-ospedaliero-finale-sulla-morte.html","title":"Report ospedaliero finale sulla morte del pescatore Fahmy Abu Ryash"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa 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trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe Brigate del martire Abu Ali Mustafa, braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, hanno dichiarato in un comunicato di aver attaccato una torre militare israeliana sul confine a nord-est di Beit Lahia, con un ordigno esplosivo, alle 14:15 di oggi pomeriggio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe brigate rivendicano il diritto alla resistenza contro l'occupazione, affermando \"Continueremo la nostra resistenza e la nostra risposta armata fino a quando continueranno l'occupazione e le aggressioni e resteremo occhio vigile per la protezione della paese e dei cittadini\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nComunicato pubblicato sul sito delle brigate Abu Ali Mustafa a questo link:\u0026nbsp;\u003Ca href=\"http:\/\/www.kataebabuali.ps\/arabic\/articles.php?action=show\u0026amp;id=214\"\u003Ehttp:\/\/www.kataebabuali.ps\/arabic\/articles.php?action=show\u0026amp;id=214\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa resistenza ha colpito una delle torri da cui i soldati israeliani hanno fatto irruzione in territorio palestinese due giorni fa, sparando sui pescatori intenti a pescare sulle coste di Beit Lahia ed uccidendo il giovane pescatore Fahmy Abu Ryash, 23 anni, con proiettili \"ad espansione\" o dum dum\"\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n(report sull'uccisione di Fahmy:\u0026nbsp;\u003Ca href=\"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/09\/un-pescatore-palestinese-ucciso.html\"\u003Ehttp:\/\/ilblogdioliva.blogspot.co.il\/2012\/09\/un-pescatore-palestinese-ucciso.html\u003C\/a\u003E\u0026nbsp;)\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa scelta dell'obiettivo da attaccare, in un'area molto pericolosa, è avvenuta per questa ragione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl popolo palestinese ha diritto a resistere all'occupazione e alle aggressioni israeliane con ogni mezzo e forma.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjiTXdOZBCDflkXcOtgL7Jk-edIyLZUFlnOSO39792lal_5oAoWhWo28R8ycfZ7vIKgI6TK2HJxDg098suv6Pl_bCeDZhWqcm4pfLZom6QHwOR9Yo03SdVlYXY-g5i4EUzDJ1FnIgtt6dU\/s1600\/kat.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" 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ucciso dall'esercito israeliano e suo fratello ferito con proiettili \"dum dum\" o \"ad espansione\""},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn pescatore palestinese è stato ucciso questa mattina e suo fratello è stato ferito dall'esercito\u0026nbsp;di occupazione israeliano mentre pescavano nelle acque a nord di Gaza.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due sono fratelli sono Fahmy Abu Ryash, 23 anni, e Yousif Abu Ryash, 19 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFahmy Abu Ryad è stato colpito alla gamba sinistra, suo fratello Yousif è stato colpito alla mano sinistra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'esercito israeliano ha utilizzato proiettili \"ad espansione\", detti anche \"dum dum\", vietati dalle legge internazionale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente all'attacco sono stati trasportati al Kamal Odwan hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQui ho incontrato un pescatore che era con loro, Mahmoud Taha Sultan, 24 anni, di cui ho raccolto la testimonianza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 10.15 del mattino, i ragazzi stavano pescando sulle coste a nord di Gaza, nell'area di Beit Lahia.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon si trovavano su un'imbarcazione, ma pescavano a pochi metri dalla spiaggia, in piedi, lanciando con le proprie braccia le piccole reti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSulle spiagge della Striscia di Gaza è possibile vedere tanti pescatori utilizzare questo tradizionale metodo di pesca. I pescatori si immergono in acqua e, con le proprie braccia, lanciano le reti, per poi ritirarle qualche minuto dopo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due fratelli, insieme agli altri pescatori, in tutto una quindicina, si trovavano ad una distanza di 300 metri dal confine nord con Israele. Soldati israeliani hanno improvvisamente fatto irruzione via terra ed hanno iniziato a sparare verso i pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Non è la prima volta che sparano - racconta Mahmoud - ma in genere sparano dalle torri\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati israeliani si sono diretti accanto ai corpi dei due fratelli, ed hanno chiamato gli altri pescatori, che nel frattempo si erano allontanati per fuggire agli spari, per dir loro di recuperare i corpi. Così i pescatori hanno chiamato l'ambulanza che ha trasportato i due ragazzi al Kamal Odwan hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuando sono arrivata in ospedale, Saleh, il padre dei due fratelli, era in lacrime.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\nStava pregando in moschea quando ha saputo dell'attacco. Oggi infatti è venerdì, giorno di festa per i musulmani.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\"Questa è ingiustizia. Siamo nella nostra terra, non possiamo pescare, non possiamo vivere nella nostra terra\", mi ha detto, con una voce interrotta dal pianto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSecondo Saleh, i paesi europei dovrebbero intervenire per risolvere la questione palestinese. \"Questa è ingiustizia, noi siamo solo civili\", ha ripetuto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInfine, con occhi sgranati, mi ha detto \"Immagina cosa un padre deve sentire trovando i suoi figli feriti\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl figlio giovane, Yousef, sta bene. Ha ricevuto medicazione alla mano ed è stato rilasciato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon è andata così per Fahmy.\u0026nbsp;Fahmy era sposato, ed aveva un bambino di un anno.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo incontrato Fahmy disteso sul letto, prima che entrasse in sala operatoria. Si lamentava per il dolore, sanguinava.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI dottori hanno pulito la ferita e successivamente Fahmy è stato trasportato in sala operatoria.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile è entrato dalla gamba sinistra ed ha distrutto l'area pelvica. \u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Sarà fortunato se potrà camminare di nuovo\", aveva detto un dottore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo deciso di rimanere in ospedale fino al termine dell'operazione, per assicurarmi che tutto sarebbe andato bene. L'operazione sarebbe durata 2-3 ore, avevano detto i dottori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 14:50 un dottore ci ha comunicato che l'operazione non era ancora iniziata perché Famhy riportava una pressione del sangue molto bassa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 16:12 un dottore ci ha comunicato che in sala operatoria Fahmy aveva subito un arresto cardiaco, ma che si era ripreso. Purtroppo però ha subito una forte emorragia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlle ore 16:25 ci hanno comunicato che l'operazione era finita e che Fahmy era stato trasportato all'unità di terapia intensiva (ICU).\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente un dottore mi ha detto che Fahmy ha sofferto di forte emorragia, e che si trovava in condizioni critiche:\u0026nbsp;\"Il proiettile ad espansione ha distrutto l'area pelvica. Ha perso un'enorme quantità di sangue\". Ha detto che Famhy aveva subito un lungo arresto cardiaco, e che il cervello sarebbe stato danneggiato. Gli ho chiesto quali erano le sue previsioni, quali sarebbero state le conseguenze, ma la sua risposta mi ha agghiacciata. \"Se sopravviverà andrà bene\", mi ha detto.\u003Cbr \/\u003E\nIl report rilasciato dall'ospedale (foto in basso) riporta anche sono stati trovati frammenti del proiettile all'interno del corpo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMi sono offerta, con un attivista palestinese che era con me, di donare il sangue per Fahmy domani mattina.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMa non è stato possibile, Fahmy è morto questa sera.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAll'uscita dalla sala in cui ho parlato con i dottori, ho incontrato nuovamente i familiari di Fahmy, al momento ancora ignari delle reali condizioni del ragazzo. I dottori non avevano ancora comunicato loro la gravità della situazione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNei corridoi dell'ospedale alcune donne della famiglia camminavano sorrette dalle braccia dei familiari.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl padre di Fahmy era finalmente più tranquillo, mi ha salutato sorridendo e mi ha ringraziato per la solidarietà. Ci eravamo dati appuntamento a domani. Palesemente fiducioso, sperava che tutto andasse per il meglio, \"alhamdulilah\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli occhi di Saleh sono grandi e buoni, occhi che esprimono storia di resistenza e di amore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesta sera una telefonata ha spento ogni speranza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFahmy non ce l'ha fatta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDomani con forza dovrò affrontare gli occhi di Saleh, il suo dolore e quello di tutta la famiglia.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMorire per lavorare, morire per pescare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nChe cosa ha fatto Fahmy per morire a 23 anni?\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCome spiegare a suo figlio di un anno il perché suo padre è stato ucciso?\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel silenzio internazionale Israele continua ad utilizzare i proiettili \"dum dum\" o \"ad espansione\", seppur vietati dalle convenzioni internazionali.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPerché Israele deve rimanere impunito per l'utilizzo di questi proiettili e per questi crimini contro l'umanità?\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nChi rimane silente è complice di questi crimini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nChiediamo giustizia. Chiedete giustizia insieme a noi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n29 settembre 2012\u003Cbr \/\u003E\nLa tenda del lutto.\u003Cbr \/\u003E\nLe donne della famiglia siedono intorno alla madre di Fahmi, che stringe tra le sue braccia la giovane moglie del figlio. Facendomi sentire parte della famiglia, mi invitano a sedermi accanto alle due donne. La giovane moglie non riesce a pronunciare nemmeno una parola, ma i suoi occhi lacrimanti parlano per lei. Le tengo stretta la mano. La madre di Fahmi mi chiama dolcemente \"habibi, habibi\", le dico che ci sono tante persone in Italia che sono vicine alla loro famiglia e le esprimono solidarietà. Rimango in silenzio in quella stanza a condividere il loro dolore.\u003Cbr \/\u003E\nAl momento di andare, incrocio il padre di Fahmi, con cui avevo parlato ieri in ospedale, dagli occhi grandi e buoni. \"Ana asfa\" (mi dispiace), gli dico, e lui, ringraziando Dio, \"alhamdulilah\" , accennandomi un sorriso. Poi, avrebbe voluto dirmi qualcosa, ma le sue labbra hanno iniziato a tremare e gli occhi a lacrimare, ed alcune donne della famiglia l'hanno portato all'interno dell'abitazione.\u003Cbr \/\u003E\nSono andata via sentendo le gambe tremare, e allontanatami dall'abitazione, non ho potuto fare a meno di cacciare in lacrime il dolore accumulato da ieri e forse da troppo tempo. Andrò nei prossimi giorni a visitare nuovamente la famiglia di Fahmi, ed il piccolo figlio di un anno che crescerà senza padre, morto perché pescatore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjM-xqXMIRwH38LJTKbNjISoGv71vSgvaS5mwZqNXdttf0-K3VdTeGo-wL8B6M3CondmTOtCaliDB7gl26B0mO9P5Q9aXVUZdZTxUj57nrbdVWp-e7Z14Lnnwm9zj_Maz2oZ_gw0HaTsxc\/s1600\/IMG_9359+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjM-xqXMIRwH38LJTKbNjISoGv71vSgvaS5mwZqNXdttf0-K3VdTeGo-wL8B6M3CondmTOtCaliDB7gl26B0mO9P5Q9aXVUZdZTxUj57nrbdVWp-e7Z14Lnnwm9zj_Maz2oZ_gw0HaTsxc\/s400\/IMG_9359+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003EFahmy Abu Ryash, 23 anni, prima di entrare in sala operatoria\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjQzvday4TEwUSen_yE8kGF_bcChFHGUlFKQc1bPwL-rBqb2cni-YiPAGKv2ZnTJQINe7o1rnWj9xSND38suZH8sB07T6zmU-a3U8qVk1oYiVE3gCf-yWiyfWiBdzP9QvY2dGAfXOnTVK0\/s1600\/IMG_9360+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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I mezzi militari hanno spianato terreni agricoli palestinesi e soldati hanno sparato ininterrottamente anche verso case dei civili.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna donna di 50 anni è stata ferita da un proiettile nel campo di Bureij ed è stata trasportata all'Aqsa Martyrs hospital e rilasciata dopo trattamento.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata a farle visita nella sua abitazione in una zona chiamata \"Maqbula\", in Bureij camp.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTurquia Mohammed Faleh al Hasanat, appartenente ad una famiglia di beduini, aveva avvertito sin dal mattino gli spari dei soldati israeliani al confine, \"era una pioggia di spari\", ha detto. C'erano carro armati e jeeps. E' andata al piano superiore della sua abitazione per chiedere ai bambini della famiglia di scendere al piano inferiore. Verso le 8:00-8:15 è uscita in balcone per prendere i vestiti stesi. \"Quando il proiettile mi ha colpito non ho sentito dolore, poi ho trovato il mio braccio sanguinante\", ha continuato a raccontare Tuquia.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nE'stata colpita da un proiettile esplosivo, il cosiddetto proiettile \u003Ci\u003Edum dum\u003C\/i\u003E, il cui uso è ritenuto illegale dalla legge internazionale. Come riferisce il report rilasciato dall'ospedale, il proiettile ha provocato una frattura e diversi frammenti di proiettile sono ancora all'interno dell'arto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Quando ho visto il sangue, ho iniziato a gridare, - ha proseguito Turquia - i miei familiari non sapevano cosa fare, non ci sono taxi in questa zona\". E'stata trasportata in motorino fino a raggiungere un'automobile che l'ha poi condotta in ospedale.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI dottori hanno pulito la ferita, le hanno fatto iniezione di anestetico, hanno estratto alcuni frammenti dal suo braccio. Dovrà recarsi nuovamente in ospedale nei prossimi giorni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua famiglia è composta da 24 persone, Turquia ha 8 figlie e 6 figli, alcuni dei quali sposati e con bimbi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn suo nipotino, Rayab, 2 anni, non fa altro che raccontare quello che è successo a tutte le persone che gli rivolgono la parola, non fa altro che raccontare che sua nonna è stata ferita dagli israeliani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono uscita in giardino con una delle figlie di di Turquia, il piccolo Rayab ci ha seguito e gridava \"yahud, yahud!\", indicando con un dito un punto indefinito, come traumatizzato, spaventato dal fatto che potessero arrivare spari dei soldati da un momento all'altro.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIeri mattina sono risultate ferite altre tre persone, membri della resistenza palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl braccio armato del Pflp, le brigate Abu Ali Mustafa, hanno risposto alle incursioni israeliane colpendo con un missile un carro armato israeliano ed un sito dell'aviazione israeliana ad est di Al Bureij camp verso le 9.00 del mattino. In un comunicato hanno ribadito il diritto alla resistenza all'occupazione a alle aggressioni israeliane, affermando che resteranno occhio vigile a protezione del paese e dei cittadini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhJl1rwQFJfos78_5WKLNvCi9A8VOZFwNPy3siBK0YZuXYpduib8dPgrRQCCVb7GMqtX5huvy24pHWATLVVXTSghG9h82OS6HiHYsa4cy9nj2SYQLZrkbE1WmZuUP5AS_omeRY169EBflw\/s1600\/IMG_9347.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhJl1rwQFJfos78_5WKLNvCi9A8VOZFwNPy3siBK0YZuXYpduib8dPgrRQCCVb7GMqtX5huvy24pHWATLVVXTSghG9h82OS6HiHYsa4cy9nj2SYQLZrkbE1WmZuUP5AS_omeRY169EBflw\/s400\/IMG_9347.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Ereport rilasciato dall'ospedale\u003C\/i\u003E\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhj5sEQJxcJgFWCHy02cIKDK5DaV8wYCHSHXZkUbs2pdJgqlMaOYIVaCd4TelznNG4Kx-IygRRdmGLdMlku32F1fMdFpLRFhxqWlViSWZ-xPEc6o7nLJDyTmLz8LpZkecbsa2W9IECyLnY\/s1600\/IMG_9342.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhj5sEQJxcJgFWCHy02cIKDK5DaV8wYCHSHXZkUbs2pdJgqlMaOYIVaCd4TelznNG4Kx-IygRRdmGLdMlku32F1fMdFpLRFhxqWlViSWZ-xPEc6o7nLJDyTmLz8LpZkecbsa2W9IECyLnY\/s320\/IMG_9342.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Eradiografia dove è possibile vedere il foro provocato dal proiettile sul braccio destro\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8383274239770245107\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/incursione-israeliana-una-donna-ferita.html#comment-form","title":"2 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8383274239770245107"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8383274239770245107"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/incursione-israeliana-una-donna-ferita.html","title":"Incursione israeliana, una donna ferita da proiettile"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhJl1rwQFJfos78_5WKLNvCi9A8VOZFwNPy3siBK0YZuXYpduib8dPgrRQCCVb7GMqtX5huvy24pHWATLVVXTSghG9h82OS6HiHYsa4cy9nj2SYQLZrkbE1WmZuUP5AS_omeRY169EBflw\/s72-c\/IMG_9347.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"2"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-702362333450014080"},"published":{"$t":"2012-09-22T22:30:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-09-23T03:51:33.060+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacco israeliano su Gaza, notte fra il 19 e 20 settembre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTre giorni fa, nella notte tra il 19 ed il 20 settembre, l'aviazione militare israeliana ha attaccato il sud della Striscia di Gaza, nella zona ad est di Rafah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDue cittadini sono morti\u0026nbsp;un terzo è clinicamente morto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe vittime sono l'ufficiale Ashraf Saleh Abu Maraqa, 33 anni, e l'assistente Anis Abu Enein, 36 anni, entrambi lavoravano per il Minisetro degli Interni e della Sicurezza al confine di Rafah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl terzo, Nedal Nasrallah, è stato ricoverato all'European hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente all'attacco droni hanno continuato a sorvolare durante la notte su tutta la Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'ufficiale Ashraf Saleh era un ex prigioniero rilasciato da Israele nel mese di marzo 2009, ed inoltre giovane fratello del dr. Ahmad Yousef, ex consigliere di Haniyeh e leader di Hamas.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIeri ho fatto visita alla sua famiglia, ho portato loro solidarietà come a tutte le famiglie delle vittime dell'odio israeliano. Ashraf Saleh aveva 33 anni e l'ultima sua figlia ha 5 mesi. Ho incontrato suo fratello il dr. Ahmed Yousef, con la moglie e la sua gentile figlia Maphaz, e tante donne della famiglia, fra cui la madre di Ashraf, i cui occhi esprimevano il dolore per la perdita del giovane figlio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuante volte ho visto quegli occhi in tante madri di Gaza che hanno perso i loro figli. Quel devastante dolore è indescrivibile e ricopre anche il mio cuore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Habibti\", mi ha detto, l'ho abbracciata, per farle sentire la mia vicinanza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe madri di Gaza devono essere molto forti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Che Dio sia con lui\", e con coraggio e forza si va avanti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOggi pomeriggio ho fatto visita in Rafah alla famiglia del secondo martire. Anis Abu Enein aveva 36 anni ed ha lasciato 12 figli. Tanti bambini, di cui il più piccolo ha 1 anno mezzo, che ora sono rimasti senza padre.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn'altra madre che ha perso il proprio figlio.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn'altra moglie che ha perso il proprio marito.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata alla tenda del lutto, dove ho incontrato la madre di Anis e tante donne della famiglia, oltre ai bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBeh, loro erano contenti ed incuriositi di vedermi, essendo straniera, un altro bimbo era visibilmente nervoso. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI miei pensieri e le mie preoccupazioni vanno a questi bambini che cresceranno senza padre, una donna della famiglia ringrazia Dio, che li aiuterà.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhLExKk7dAVbKppJiQM_6DOnfanqjONdzDJdHypcV9yWahMICAWO5E-tJXyxyTHRjtOPI2eo-Hbz4hcvN0SSa_ozs__NANJiTcwJAkbrGVrTWg9Ng_Zg8fII1FtxbvH6uhwxhyLp4RTWjI\/s1600\/528531_4061518213523_1712077978_n.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhLExKk7dAVbKppJiQM_6DOnfanqjONdzDJdHypcV9yWahMICAWO5E-tJXyxyTHRjtOPI2eo-Hbz4hcvN0SSa_ozs__NANJiTcwJAkbrGVrTWg9Ng_Zg8fII1FtxbvH6uhwxhyLp4RTWjI\/s400\/528531_4061518213523_1712077978_n.jpg\" width=\"352\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Enella foto, Yaqeen Yousef, nipote di\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EAshraf Saleh, nell'obitorio dell'ospedale (foto concessami da sua sorella \u0026nbsp;Maphaz)\u003C\/span\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/702362333450014080\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/attacco-israeliano-su-gaza-notte-fra-il.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/702362333450014080"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/702362333450014080"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/attacco-israeliano-su-gaza-notte-fra-il.html","title":"Attacco israeliano su Gaza, notte fra il 19 e 20 settembre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhLExKk7dAVbKppJiQM_6DOnfanqjONdzDJdHypcV9yWahMICAWO5E-tJXyxyTHRjtOPI2eo-Hbz4hcvN0SSa_ozs__NANJiTcwJAkbrGVrTWg9Ng_Zg8fII1FtxbvH6uhwxhyLp4RTWjI\/s72-c\/528531_4061518213523_1712077978_n.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1167121460982145049"},"published":{"$t":"2012-09-17T22:11:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-09-17T22:25:18.043+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Vittorio Arrigoni"}],"title":{"type":"text","$t":"Udienza finale del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio Arrigoni"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nOre 10.00, ci siamo ritrovati al tribunale militare di Gaza city. L'udienza è iniziata dopo quasi due ore di attesa, intorno alle 12.00.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa corte era affollata di molti familiari, amici, giornalisti. Verso le 11.30 il caldo iniziava a salire. Non ci sono negozi che vendono acqua nei paraggi della corte. All'emozione si sono uniti giramenti di testa. Un militare della corte mi offerto gentilmente due bicchieri di acqua.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nFinalmente l'udienza è iniziata. Prima dell'ingresso nell'aula tutti gli uomini sono stati perquisiti. All'interno dell'aula si sono schierati diversi uomini della polizia. L'aula era colma di persone, i posti a sedere sono finiti, io ed altri abbiamo assistito in piedi all'udienza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI tre imputati in gabbia apparivano tranquilli, inizialmente a tratti sorridevano, come sempre hanno fatto nel corso delle udienze.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl colpo del giudice sulla scrivania, tutti in piedi, ecco la sentenza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa Corte ha ritenuto colpevoli Mahmoud Salfiti e Tamer Hasasnah di omicidio premeditato e di rapimento. Entrambi sono stati condannati ad ergastolo con lavori forzati e a 10 anni di prigione con lavori forzati. Verrà applicata la più dura delle due pene (ergastolo con lavori forzati).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa corte inoltre ha condannato il terzo imputato,\u0026nbsp;Khader Jram, accusato di essere coinvolto nel rapimento, a 10 anni di carcere con lavori forzati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInfine la corte ha condannato il quarto imputato,\u0026nbsp;Amer Abu-Ghoula, accusato di aver dato protezione agli assassini in fuga, ad un anno di carcere. Amer Abu Ghoula, a piede libero perché accusato di reati minori, non si è da tempo presentato in aula, ed è scappato probabilmente in Egitto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn cumulo di emozioni dentro di me dopo aver assistito alla sentenza finale del processo per il rapimento e l'uccisione di Vik.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAl termine dell'udienza, fuori il tribunale, alcuni parenti dei quattro salafiti condannati hanno gridato contro noi internazionali e palestinesi amici di Vik, insultandoci e minacciandoci pesantemente, fino dire, in preda alla rabbia, che \"devono sgozzarci tutti\" , fino a quando è intervenuta la polizia presente nel tribunale e si sono allontanati. Abbiamo salutato i militari e siamo andati via.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPosso dire di sentirmi contenta della sentenza finale, credo sia giusta.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCredo che i giudici abbiano voluto dare una condanna esemplare, e credo inoltre che abbiano voluto rispettare la volontà della famiglia di Vik di non applicare la pena di morte, credo questo sia un gesto molto importante.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nForse non sapremo mai chi sono i veri mandati dell'assassinio di Vik, forse non verrà mai detto,\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nperò posso dire che oggi dopo l'udienza ho respirato un'aria diversa, difficile spiegarlo in parole, un vento di serenità e di pace che ha riempito il mio cuore.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjQTyy9N7HA7uBMbwBvodELNAkZQ4a_4XBWE-KWPcqd1p-OfRjBmHjOGqaI1ex5aldp8h8D-b3NmGaOmJ01MYT5kwnvZNI64yAl_YPK4O2Di-2M7F1bcWnjAKEb6zTiQsYshXDyBATytIo\/s1600\/Vik+1.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"179\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjQTyy9N7HA7uBMbwBvodELNAkZQ4a_4XBWE-KWPcqd1p-OfRjBmHjOGqaI1ex5aldp8h8D-b3NmGaOmJ01MYT5kwnvZNI64yAl_YPK4O2Di-2M7F1bcWnjAKEb6zTiQsYshXDyBATytIo\/s320\/Vik+1.jpg\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/1167121460982145049\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/sentenza-finale-del-processo-per-il.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1167121460982145049"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/1167121460982145049"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/sentenza-finale-del-processo-per-il.html","title":"Udienza finale del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio Arrigoni"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjQTyy9N7HA7uBMbwBvodELNAkZQ4a_4XBWE-KWPcqd1p-OfRjBmHjOGqaI1ex5aldp8h8D-b3NmGaOmJ01MYT5kwnvZNI64yAl_YPK4O2Di-2M7F1bcWnjAKEb6zTiQsYshXDyBATytIo\/s72-c\/Vik+1.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4525315364511679533"},"published":{"$t":"2012-09-10T23:30:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-09-11T04:02:40.520+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Raids israeliani su Gaza, notte fra il 9 ed il 10 settembre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNella notte fra il 9 ed il 10 settembre 2012 una serie di raids israeliani hanno colpito la Striscia di Gaza in più punti. Sei i feriti, fra cui cinque bambini.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMi trovavo in un locale all'aperto in Gaza city con alcuni amici intorno alla mezzanotte quando abbiamo sentito un'enorme esplosione. Caccia F-16 hanno colpito un sito della resistenza delle brigate al Qassam a nord ovest di Tuffah, quartiere di Gaza city. L'attacco ha provocato un enorme incendio e molte case sono state danneggiate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, caccia F-16 hanno bombardato l'area dei tunnels in Rafah, a sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn bambino è stato ferito da schegge di missile ed è stato ricoverato all'Abu Yousef al-Najjar hospital e successivamente trasferito all'European hospital in Khan Younis per essere sottoposto ad intervento chirurgico. Il suo nome è\u0026nbsp;Mohammed Ayuob Al Rmelat ed ha 5 anni e mezzo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'aviazione militare israeliana ha poi bombardato il campo di rifugiati di Nuseirat, al centro della Striscia di Gaza. Un missile ha colpito un'area vuota accanto\u0026nbsp;ad un'abitazione. Cinque persone sono rimaste ferite, fra queste 4 bambini:\u0026nbsp;Sager Hammad Abu Khalil, 7 anni, ed i suoi tre fratelli, Jasser, 6 anni , Sohaib, 4 anni , Emad, 3 anni, ed il loro padre. Sono stati trasferiti all'Aqsa Martyrs hospital in Deir el Balah. Hanno riportato ferite lievi e moderate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nInoltre è stato colpito con due missili un sito delle brigate Al Quds, braccio armato della Islamic Jihad, a nord ovest di Nuseirat.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'aviazione militare israeliana ha inoltre bombardato un sito della resistenza delle brigate al Qassam in Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza. Qui non si riportano feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNei giorni scorsi la resistenza palestinese aveva lanciato una serie di missili verso il sud di Israele, senza provocare danni.\u0026nbsp;Netanyahu ieri ha minacciato una nuova dura offensiva militare sulla Striscia di Gaza, affermando che l'escalation su Gaza potrebbe essere vicina.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesto pomeriggio ho fatto visita al piccolo\u0026nbsp;Mohammed Ayuob Al Rmelat, ferito durante il bombardamento su Rafah. Mohammed ha 5 anni e mezzo, ha 2 fratelli e 2 sorelle, ed è il più grande.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed era disteso sul letto in compagnia della zia, che mi ha raccontato la notte del bombardamento. Mohammed stava dormendo con i suoi fratelli al momento del bombardamento. L'attacco è avvenuto alle 00:30 circa. \"C'erano pezzi di missile ovunque in casa, uno di questi è entrato nel suo corpo\", ha raccontato Badra, zia di Mohammed. Il bambino è stato operato all'European hospital, i dottori hanno estratto il pezzo di missile dalla sua gamba destra. Badra ha raccontato che la madre di Mohammed ha iniziato a gridare, mentre lui piangeva e la sua gamba perdeva sangue. \"Sua madre l'ha abbracciato, poi è uscita fuori casa gridando aiuto. Ha avuto una forte emorragia - continua Badra - Sua madre e gli zii l'hanno trasportato all'abu Najjar hospital, e durante la notte è stato trasferito all'European hospital\"\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'intervento è durato circa un'ora. Mohammed ha ricevuto anche trasfusioni di sangue. I dottori hanno riferito che la sua situazione ora è migliorata, ma non hanno comunicato quando verrà rilasciato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nBadra racconta anche che un'ora dopo l'attacco ha cercato di liberare la casa dai resti del missile insieme a sua sorella, ma i frammenti erano ancora roventi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht9YeUk0drKNI_FRkdtaWH2yd3b1rqxgLoD8k2sOb5NeTtU7OylRqWq0lR7Ux3AM2orpvnKd6iDNN3dUd_aZp_61RFoObDRosNRVCxA6dCkldj5ibcpDISHnu0fB7cae8qkJxkF-Ohmik\/s1600\/IMG_9132+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht9YeUk0drKNI_FRkdtaWH2yd3b1rqxgLoD8k2sOb5NeTtU7OylRqWq0lR7Ux3AM2orpvnKd6iDNN3dUd_aZp_61RFoObDRosNRVCxA6dCkldj5ibcpDISHnu0fB7cae8qkJxkF-Ohmik\/s400\/IMG_9132+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EMohammed Ayuob Al Rmelat, 5 anni e mezzo\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed mi sorrideva di tanto in tanto, ma era nervoso a causa dello shock subito a seguito del bombardamento e della ferita. Stringeva forte la mia mano, a tratti usava le unghie, come a voler esprimere la sua rabbia. Tornerò a fargli visita nei prossimi giorni, timorosa e consapevole dei traumi psicologici a cui sono sottoposti i bambini di Gaza a causa dei continui attacchi israeliani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/4525315364511679533\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/raids-israeliani-su-gaza-notte-fra-il-9.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4525315364511679533"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4525315364511679533"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/raids-israeliani-su-gaza-notte-fra-il-9.html","title":"Raids israeliani su Gaza, notte fra il 9 ed il 10 settembre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht9YeUk0drKNI_FRkdtaWH2yd3b1rqxgLoD8k2sOb5NeTtU7OylRqWq0lR7Ux3AM2orpvnKd6iDNN3dUd_aZp_61RFoObDRosNRVCxA6dCkldj5ibcpDISHnu0fB7cae8qkJxkF-Ohmik\/s72-c\/IMG_9132+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-119263861365040280"},"published":{"$t":"2012-09-06T18:21:00.003+03:00"},"updated":{"$t":"2012-09-06T18:21:57.456+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacchi israeliani su Gaza, 6 morti in due giorni. 5-6 settembre 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAl mattino una telefonata di un amico palestinese mi ha avvisata di un attacco nelle terre lungo il confine di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza. \"Tre ragazzi, tre ragazzi sono stati colpiti, uno è morto, le ambulanze non possono raggiungere i corpi\", mi avvisa Saber.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati israeliani continuavano a sparare in seguito all'attacco, impedendo alle ambulanze di raggiungere i corpi dei tre ragazzi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCosì da Gaza city mi sono diretta subito verso Beit Hanoun. Purtroppo, nel frattempo, anche gli altri due giovani erano morti. I tre sono stati uccisi da un missile, tutti sono membri della resistenza palestinese, un ragazzo appartenente alle brigate al Qassam, gli altri due alle brigate Homat al Aqsa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata allora nell'obitorio dell'ospedale di Beit Hanoun, dove ho visto il corpo di Tareq Suhil Al Kfarna, circa 25 anni. La sala dell'obitorio era colma di parenti in lacrime e di amici.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono andata poi a fare visita alla famiglia delle altre due vittime, due fratelli: Ehab al Zaneen, 25 anni, Akram al Zaneen, 21 anni.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe donne della famiglia erano sedute accanto alla madre dei due fratelli in preda alla disperazione. L'anno scorso un altro dei suoi figli era stato ucciso dall'esercito israeliano. Tre dei suoi sette figli sono morti.\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtDSlsGa_yQ4462EscJIb50Y-j0SBrZuVQlIw_DjKx3JmE7gTW9XaUQxzOhOgExVVQbvCatJt1Cfo_9IyNkNtYdWyvlXTc5OaHje2eP2JC6Tei3pARcBt9_EEVMLjgfMLyHwgmMnZt1RE\/s1600\/IMG_9051+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtDSlsGa_yQ4462EscJIb50Y-j0SBrZuVQlIw_DjKx3JmE7gTW9XaUQxzOhOgExVVQbvCatJt1Cfo_9IyNkNtYdWyvlXTc5OaHje2eP2JC6Tei3pARcBt9_EEVMLjgfMLyHwgmMnZt1RE\/s400\/IMG_9051+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nVideo della disperazione. \"Ne ho perso uno ed ora ne ho persi due. Ho perso i miei figli. Ho perso il mio amore\", afferma piangendo, e poi, dopo una preghiera, \"Alhamdulilah, è un onore, perché sono martiri\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jZfgAG1kcNw?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nFoto gentilmente fornitemi dalla famiglia:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEglveYDxm7sRbT3nFHr8VduDMhx7TlzLGKqJLqj4ftAs3XqRvhdcJYl9x3KGRhDsO7KuDEaTc8wcefjw5J0cqkq4gfdp-RZziNPW3hrXMk9kPfZbxpunjy982JUiH52Nem3L6qoYlzZGio\/s1600\/IMG_9060.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEglveYDxm7sRbT3nFHr8VduDMhx7TlzLGKqJLqj4ftAs3XqRvhdcJYl9x3KGRhDsO7KuDEaTc8wcefjw5J0cqkq4gfdp-RZziNPW3hrXMk9kPfZbxpunjy982JUiH52Nem3L6qoYlzZGio\/s400\/IMG_9060.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EAkram al Zaneen, 21 anni\u003C\/span\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003ENell'obitorio dell'ospedale di Beit Hanoun ho visto il corpo dell'altro ragazzo coinvolto nell'attacco\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgQWtx9O_3O0N2I8E1t1DlMzsgyOaPrwgLP3k0zphxSoGMjK599Sy-U670lu6oBUZR_kv4ZWWoxD0LiTFikVQ1tvDVqNQGeF1xWiW2VpA-h2SUhTslg8vXQzn9J4Z640eXoboX0BcYzZRQ\/s1600\/IMG_9046+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgQWtx9O_3O0N2I8E1t1DlMzsgyOaPrwgLP3k0zphxSoGMjK599Sy-U670lu6oBUZR_kv4ZWWoxD0LiTFikVQ1tvDVqNQGeF1xWiW2VpA-h2SUhTslg8vXQzn9J4Z640eXoboX0BcYzZRQ\/s400\/IMG_9046+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;\"\u003ETareq Suhil Al Kfarna, circa 25 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nGli attacchi militari erano ripresi la scorsa notte, quando un drone ha colpito la zona est del campo profughi di Burej, uccidendo tre persone, tutte membri del gruppo della resistenza palestinese della Jihad Islamica.\u0026nbsp;Khalil al Jarba, 27 anni, Khaled Saleh al Qrim, 23 anni, Zakaria al Giamal, sono morti sul colpo. Un quarto, Jihad Syam,\u0026nbsp;è stato gravemente ferito ed è attualmente ricoverato in ospedale. I dottori ci hanno appena comunicato che ha subito un'amputazione di una gamba a seguito di un'infezione.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIntanto, Benny Gantz, capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano, ha affermato che non esclude una nuova offensiva militare sulla Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/119263861365040280\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/attacchi-israeliani-su-gaza-6-morti-in.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/119263861365040280"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/119263861365040280"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/09\/attacchi-israeliani-su-gaza-6-morti-in.html","title":"Attacchi israeliani su Gaza, 6 morti in due giorni. 5-6 settembre 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtDSlsGa_yQ4462EscJIb50Y-j0SBrZuVQlIw_DjKx3JmE7gTW9XaUQxzOhOgExVVQbvCatJt1Cfo_9IyNkNtYdWyvlXTc5OaHje2eP2JC6Tei3pARcBt9_EEVMLjgfMLyHwgmMnZt1RE\/s72-c\/IMG_9051+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2193514150755487393"},"published":{"$t":"2012-08-30T23:49:00.001+03:00"},"updated":{"$t":"2012-08-31T00:11:46.588+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"FARMERS"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Contadina ferita dall'esercito israeliano durante il lavoro nelle terre a centro sud della Striscia di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNella mattina di ieri, 29 agosto 2012, una contadina è stata colpita da un proiettile dell'esercito israeliano e ferita da un'esplosione mentre lavorava in una terra in Abu El Ajeen, nell'area chiamata Wady Al Saga, ad est di Deir El Balah, a centro sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 8.00 del mattino, Safia Awad Abu Mughaseb, 42 anni, stava lavorando in un terreno a 500 metri dal confine con Israeli, a 200 metri dalla \u003Ci\u003Ebuffer zone, \u003C\/i\u003Eraccogliendo okra (gombo).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati a visitare la sua famiglia, che però ci ha comunicato che Safia si trovava ancora ricoverata in ospedale. Ci siamo spostati così all' Aqsa Martyrs hospital in Deir El Balah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSafia era distesa sul letto, accanto a lei i suoi familiari.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa terra in cui lavora non è di sua proprietà, ma i suoi familiari l'hanno presa in affitto e vi lavorano come semplici lavoratori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSafia stava lavorando con sua sorella di 43 anni, ed altri 7 lavoratori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCi ha detto che i soldati avevano iniziato a sparare presto lungo il confine verso le terre dei contadini, dalle 7.30 del mattino, così, lei e gli altri lavoratori avevano deciso di interrompere il lavoro e tornare a casa.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAl confine erano schierate 4 jeep e 3 carro armati.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nPoco prima che i contadini lasciassero la terra, però, i soldati hanno nuovamente sparato ed un proiettile ha colpito Safia, ferendola al braccio sinistro. \"Prima di andare via, ho sentito qualcosa entrare nel mio corpo - ci ha detto Safia - temevo che anche i miei parenti fossero rimasti feriti\".\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile è entrato ed uscito, fortunatamente senza provocare lesioni gravi. Safia però, è rimasta ferita anche in altre parti del corpo da pezzi di esplosivo. Safia ha detto infatti di aver sentito una forte esplosione, provocata probabilmente da un colpo di carro armato. Quattro frammenti di esplosivo l'hanno ferita alla schiena , 3 frammenti alle gambe. E'stata sottoposta ad un'operazione per poter estrarre i pezzi di esplosivo dalla sua schiena e dalla gamba sinistra. Tuttavia un pezzo di esplosivo è ancora all'interno della sua gamba destra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nHo chiesto a Safia ed ai suoi familiari se i soldati usano sempre sparare in quell'area. Ci hanno riferito che sparano spesso, ma non sempre. Credono però che ciò che accaduto ieri sia dovuto alla situazione di tensione degli ultimi giorni iniziata con l'attacco militare israeliano su Gaza nella notte tra il 27 e il 28 agosto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sorella di Safia ci ha detto che l' International Committee of the Red Cross ha contattato le autorità israeliane chiedendo loro il motivo di sparare sui civili. Le autorità israeliane hanno risposto che Safia, così come sua sorella, avevano il volto totalmente coperto, e che quindi \"poteva trattarsi di terroristi\". Le autorità israeliane usano utlizzare queste assurde e ridicole risposte per giustificare gli attacchi contro i civili, giustificazione utilizzata anche a volte per giustificare gli attacchi contro i pescatori.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSafia fa parte di una comunità beduina. Le donne usano utilizzare un hijab bianco, e , durante il lavoro nei campi, usano coprire completamente il volto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAccompagneremo questi contadini nei prossimi giorni durante il loro lavoro, sperando, con la nostra presenza internazionale, di evitare ulteriori attacchi e per riportare le continue violazioni dei diritti umani sulla popolazione civile di Gaza da parte dell'esercito di occupazione israeliano.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhzKKhT24CnzSic9SMBzswFiV8di2nFV7TVHnUxoki_Njr2f_Fm_Jb5sdeLEC2gpQ1rsfWVB086kfb5RZO_4XciM8oc3zeAiEjZOAe9aVedXVK4_-EK87EoP3OVHQTqVaCinhcqt7mHcQY\/s1600\/IMG_8934.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhzKKhT24CnzSic9SMBzswFiV8di2nFV7TVHnUxoki_Njr2f_Fm_Jb5sdeLEC2gpQ1rsfWVB086kfb5RZO_4XciM8oc3zeAiEjZOAe9aVedXVK4_-EK87EoP3OVHQTqVaCinhcqt7mHcQY\/s400\/IMG_8934.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Ci\u003ESafia Awad Abu Mughaseb, 42 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2193514150755487393\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/contadina-ferita-dallesercito.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2193514150755487393"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2193514150755487393"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/contadina-ferita-dallesercito.html","title":"Contadina ferita dall'esercito israeliano durante il lavoro nelle terre a centro sud della Striscia di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhzKKhT24CnzSic9SMBzswFiV8di2nFV7TVHnUxoki_Njr2f_Fm_Jb5sdeLEC2gpQ1rsfWVB086kfb5RZO_4XciM8oc3zeAiEjZOAe9aVedXVK4_-EK87EoP3OVHQTqVaCinhcqt7mHcQY\/s72-c\/IMG_8934.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4211584281851802828"},"published":{"$t":"2012-08-28T23:00:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-10-16T21:46:18.236+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Arresto di 2 pescatori palestinesi da parte della Marina israeliana ed invasione ed attacco nelle acque di Gaza a 400 mt dalla spiaggia"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo una notte segnata dagli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza, il cui bollettino è stato di 7 feriti, questa mattina le navi della Marina militare israeliana hanno arrestato 2 pescatori palestinesi e, successivamente, hanno attaccato altre imbarcazioni di pescatori entrando nelle acque territoriali di Gaza ad una distanza di circa 400 mt dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 6.45 di questa mattina, la marina israeliana ha attaccato ed arrestato 2 pescatori, a largo delle coste di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI due pescatori sono Kamel Deep Alonqah, 60 anni, ed il figlio Mahmoud Kamel Alonqah, 16 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati li hanno costretti, sotto il fuoco dei proiettili, a fermarsi, a tuffarsi in acqua e a salire sulla nave israeliana. I due pescatori sono stati ammanettati e bendati e portati al porto di Ashdod e la loro barca è stata confiscata.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVerso le 10.30 del mattino , ci trovavamo in un locale sulla spiaggia di Soudania, a nord di Gaza city, dove si stava svolgendo un evento per i bambini orfani. Abbiamo sentito una forte esplosione, causata da una sonic bomb. Tuttavia la festa è continuata tra musica e sorrisi dei bambini. Quanta forza hanno queste persone - pensavo dentro di me - dopo una notte segnata dagli attacchi israeliani.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMa la gioia che provavo durante la festa è stata interrotta, verso le 10.50 am, alla vista della marina israeliana che, a 400 metri\u0026nbsp;dalla spiaggia, stava attaccando pescatori palestinesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLe navi della marina israliana hanno circondato 6 imbarcazioni di pescatori. L'attacco è durato quasi 15 minuti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa marina israeliana ha aperto il fuoco su una delle imbarcazioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nA bordo di questa imbarcazione erano presenti: Malek Al Shobaky, Salam Kamel Baker (20 anni), Mohammed El Louh (21 anni), Ahmed El Louh (17 anni).\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDopo l'attacco, tutte le imbarcazioni sono scappate tornando al porto di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCi siamo così diretti al porto dove ho fotografato l'imbarcazione colpita dai proiettili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI segni dei cinque proiettili sono visibili sulla parte frontale del corpo della barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesti attacchi sono estremamente pericolosi, i pescatori possono essere colpiti dai proiettili o da pezzi di proiettili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIsraele ha imposto un limite di 3 miglia entro cui i pescatori di Gaza possono pescare, nonostante gli accordi israelo-palestinesi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo) concedano loro 20 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCiò che è assurdo è che la stessa Marina israeliana non rispetta questo limite che Israele stesso ha imposto, entrando all'interno delle 3 miglia ed arrivando, come questa mattina, \u003Cu\u003Ea poche centinaia di metri dalla costa\u003C\/u\u003E, impedendo del tutto ai pescatori di pescare.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI pescatori sono sottoposti a continue violazioni dei diritti umani da parte della Marina militare israeliana.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgkBZjUXCzeomCKrb9m_b7d8DyzPWvh96PD6OHakyJ7uBvchWCCZ9og1Jy5PxB6_x0oCQDdtx95b8ydP-wt9PspgUj42rotQnFaB6PxX24MWZi66uH2QIMhDzMLG5lwdEicKpYQIal_CwU\/s1600\/IMG_8836.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"217\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgkBZjUXCzeomCKrb9m_b7d8DyzPWvh96PD6OHakyJ7uBvchWCCZ9og1Jy5PxB6_x0oCQDdtx95b8ydP-wt9PspgUj42rotQnFaB6PxX24MWZi66uH2QIMhDzMLG5lwdEicKpYQIal_CwU\/s400\/IMG_8836.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nle due navi della Marina militare israeliana (foto che ho scattato dalla spiaggia)\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgJ1ILjcZVYlZqLrnBelsTNQF5wldk2SRJh4Eh_0qytFM5dsUi6ir-1m7nu3krQ6M7O-osWTkmu_6MYKgH1Hmvp8NQGw2TsKDSA1eKu5WFNWF1wqryGx7C-imLvVsZtQCthbZlgR222w8g\/s1600\/IMG_8838.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"218\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgJ1ILjcZVYlZqLrnBelsTNQF5wldk2SRJh4Eh_0qytFM5dsUi6ir-1m7nu3krQ6M7O-osWTkmu_6MYKgH1Hmvp8NQGw2TsKDSA1eKu5WFNWF1wqryGx7C-imLvVsZtQCthbZlgR222w8g\/s400\/IMG_8838.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nuna nave della Marina militare israeliana attacca una delle imbarcazioni (foto che ho scattato dalla spiaggia)\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEitMbWaGJ9q3gWSH3ZMB516c32Dlf4KSsJvZvvDYYaQroir7aRwbWHeq1ycoFLH70hA_covlQo0qUJLP1z4xdZRTuGKi_V5oCCvxSHSP15qztzKiF6G81lY4eWmQ5cNBVfGlLtyWh6zJtc\/s1600\/IMG_8839.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"250\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEitMbWaGJ9q3gWSH3ZMB516c32Dlf4KSsJvZvvDYYaQroir7aRwbWHeq1ycoFLH70hA_covlQo0qUJLP1z4xdZRTuGKi_V5oCCvxSHSP15qztzKiF6G81lY4eWmQ5cNBVfGlLtyWh6zJtc\/s400\/IMG_8839.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nl'attacco visto dalla spiaggia\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhqO5EAslWec3gx0gZwKsnmQpwhqYIil_WzZwTtwWzw8mR0mRESpYaNFsgOt1gxlXsnWTB4IYKxJ6RPU0CTfxlWuGkcJiCxihQ3CTv_HtWxvsF_eUnUoCVCpdgZpvbr1LHzLuudQ4hktcQ\/s1600\/IMG_8858.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhqO5EAslWec3gx0gZwKsnmQpwhqYIil_WzZwTtwWzw8mR0mRESpYaNFsgOt1gxlXsnWTB4IYKxJ6RPU0CTfxlWuGkcJiCxihQ3CTv_HtWxvsF_eUnUoCVCpdgZpvbr1LHzLuudQ4hktcQ\/s400\/IMG_8858.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\ni fori provocati dai proiettili sul corpo dell'imbarcazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNtGRpYkEVdaCtzc6osA9E9bl1rGxoD-aJUiv8TRpcQrCpwrHwe66ZBgr2oodpG-O8jXYJrSeHvbgBj0OT0wDUZ6Y6qPZCenxTrpWrhVrFlW_yKjWAYnBq7XR-QAz2gJ0kMLk5z4Lhbu4\/s1600\/IMG_8859.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgNtGRpYkEVdaCtzc6osA9E9bl1rGxoD-aJUiv8TRpcQrCpwrHwe66ZBgr2oodpG-O8jXYJrSeHvbgBj0OT0wDUZ6Y6qPZCenxTrpWrhVrFlW_yKjWAYnBq7XR-QAz2gJ0kMLk5z4Lhbu4\/s400\/IMG_8859.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\ni fori provocati dai proiettili sul corpo dell'imbarcazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiPk2nCH0Mn_VniHHPiP7HgZzHdOm6iA7j5NNeco5aj_9yGWW0dO7pIjs8r66W5yzqbv3LDn8wDJuc1FhMey4-rdXFBnswd0LqfhPoMOiFGs0t_Vv0QtMhogFN-hw9DzPKvI7miuiqgykk\/s1600\/IMG_8860.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\nuno dei fori provocati dai proiettili sul corpo dell'imbarcazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhyMre5YmJDDOOGogTjisQHNqGPkv_LZ8Aqu35UukjpYFmIG5DZ8UJD3ck-Tw9_J1MSW1sKTEsbGixUT9AZdwUQANVUic1LoaZ27av-Tq3YpnKi0LnVIx4gmglLwsPOSBtH5GOP4ahqpSU\/s1600\/IMG_8865.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"252\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhyMre5YmJDDOOGogTjisQHNqGPkv_LZ8Aqu35UukjpYFmIG5DZ8UJD3ck-Tw9_J1MSW1sKTEsbGixUT9AZdwUQANVUic1LoaZ27av-Tq3YpnKi0LnVIx4gmglLwsPOSBtH5GOP4ahqpSU\/s400\/IMG_8865.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nancora un segno lasciato dai proiettili sul corpo dell'imbarcazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9fHQUNaLLUkwIXRoJQzN3hujI6PyZGdnEr5yKYq7-vLdE-4vP8gM7cYWs-K56Ygfupsz6t_vaelc069VdqCC46JBZ-aD1_KbDV4afMXVPL6IE9GvmYDHqtHEgxwJpteTWC2Njxh0UnnQ\/s1600\/IMG_8867.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9fHQUNaLLUkwIXRoJQzN3hujI6PyZGdnEr5yKYq7-vLdE-4vP8gM7cYWs-K56Ygfupsz6t_vaelc069VdqCC46JBZ-aD1_KbDV4afMXVPL6IE9GvmYDHqtHEgxwJpteTWC2Njxh0UnnQ\/s400\/IMG_8867.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nsegni lasciati dai proiettili sul corpo dell'imbarcazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjoIewMpbefgwDZuUZQ9e76k4J4TrMCbjIdNABZv_HRP94mCSgi5jHgG1aigEzkT4HFUGYRXGy7YQx2x928yOoz6ZPBYAl4wELZLtTBnhNiBRx_nyaDWjdO6wG2nhC9z5j7N9pwJEKnxq4\/s1600\/IMG_8868.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjoIewMpbefgwDZuUZQ9e76k4J4TrMCbjIdNABZv_HRP94mCSgi5jHgG1aigEzkT4HFUGYRXGy7YQx2x928yOoz6ZPBYAl4wELZLtTBnhNiBRx_nyaDWjdO6wG2nhC9z5j7N9pwJEKnxq4\/s400\/IMG_8868.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nuno dei fori provocati dai proiettili sul corpo dell'imbarcazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRuV8I82hS_soHroZ2Pvug-Sc7hEloeeMLw0i5HLa4XPpRItm9NVC4-IKQtO-Wbv5CPM1lWSm1pF7-fca9OawzRGxCID8oRhhyrIsCxBymKiaMN_GrlVq9IWh0B-cg1X6DB7oYpIc3rKU\/s1600\/IMG_8872.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRuV8I82hS_soHroZ2Pvug-Sc7hEloeeMLw0i5HLa4XPpRItm9NVC4-IKQtO-Wbv5CPM1lWSm1pF7-fca9OawzRGxCID8oRhhyrIsCxBymKiaMN_GrlVq9IWh0B-cg1X6DB7oYpIc3rKU\/s400\/IMG_8872.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil corpo frontale dell'imbarcazione segnato dai fori provocati dai proiettili\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/4211584281851802828\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/arresto-di-2-pescatori-palestinesi-da.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4211584281851802828"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4211584281851802828"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/arresto-di-2-pescatori-palestinesi-da.html","title":"Arresto di 2 pescatori palestinesi da parte della Marina israeliana ed invasione ed attacco nelle acque di Gaza a 400 mt dalla spiaggia"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgkBZjUXCzeomCKrb9m_b7d8DyzPWvh96PD6OHakyJ7uBvchWCCZ9og1Jy5PxB6_x0oCQDdtx95b8ydP-wt9PspgUj42rotQnFaB6PxX24MWZi66uH2QIMhDzMLG5lwdEicKpYQIal_CwU\/s72-c\/IMG_8836.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2638957830395552494"},"published":{"$t":"2012-08-28T17:00:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-08-29T12:01:54.024+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacco israeliano su Gaza, notte tra il 27 e 28 agosto 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nNon ci si abitua mai alle esplosioni provocate dai missili o dalle bombe israeliane su Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nE così, nella notte tra il 27 ed il 28 agosto 2012, verso mezzanotte, il mio corpo ha tremato ininterrottamente per diversi minuti quando missili sono caduti a poca distanza dalla mia abitazione in Gaza city.\u003Cbr \/\u003E\nDiventa difficile anche scrivere un messaggio perché le dita non riescono più a premere con esattezza i pulsanti della tastiera del cellulare o del computer.\u003Cbr \/\u003E\nI vetri sembravano dover venir giù. Una fortissima esplosione, dopo pochi minuti una seconda.\u003Cbr \/\u003E\nDurante quei momenti si pensa che uno dei missili potrebbe da un momento all'altro far venire giù tutto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDopo pochi minuti ambulanze hanno iniziato a sfrecciare per le strade di Gaza city.\u003Cbr \/\u003E\nI locali aperti hanno chiuso velocemente le serrande. Anche le automobili correvano a gran velocità nel panico generale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nL'aviazione militare israeliana ha bombardato diversi siti del governo di Hamas e della resistenza palestinese.\u003Cbr \/\u003E\n- in Gaza city, un sito di Hamas chiamato \"Al Safeena\", con 7 missili\u003Cbr \/\u003E\n- in Gaza city, \"Badr\" un sito della resistenza delle brigate \"Qassam\", con un missile\u003Cbr \/\u003E\n- in Deir el Balah, area centrale della Striscia di Gaza, \u0026nbsp;un sito della resistenza delle brigate \"Qassam\", con un missile\u003Cbr \/\u003E\n- in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, un sito della sicurezza di Hamas\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nInoltre carro\u0026nbsp;armati israeliani hanno fatto irruzione nel campo profughi di al Burej, al centro della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuesti attacchi avvengono quasi tutti in centri abitati.\u003Cbr \/\u003E\nIsraele ha dichiarato di aver colpito siti di Hamas in risposta ad alcuni missili lanciati qualche giorno prima da Gaza verso il sud di Israele. Questi missili lanciati da Gaza non provocano danni, e, in quest'ultimo caso, sono stati lanciati da gruppi salafiti. Gruppi salafiti. Eppure, Israele accusa Hamas del lancio dei missili. In tutto mondo Israele comunica che la responsabilità del lancio di questi missili è di Hamas, non parla di gruppi salafiti, e quindi, dietro questa scusa, bombarda siti di Hamas in centri abitati.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl bollettino degli attacchi di questa notte è di 7 feriti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 2.00 di notte ho deciso di scendere e di spostarmi allo Shifa hospital, accompagnata da un attivista spagnolo e da un amico palestinese.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl nostro taxi correva veloce tra le strade deserte di Gaza city terrorizzata dalle esplosioni.\u003Cbr \/\u003E\nCorreva veloce perché in quei momenti si teme che un missile possa cadere da un momento all'altro proprio nel punto in cui ti trovi. Come se la velocità potesse farci scampare al missile, e per arrivare quanto prima al posto da raggiungere.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAllo Shifa hospital un dottore ci ha comunicato che sono arrivati 6 feriti.\u003Cbr \/\u003E\nCinque donne, tra i 12 ed i 45 anni, di cui una è incinta.\u003Cbr \/\u003E\nLe cinque donne hanno subito ferite lievi e sono state rilasciate tranne una ragazza di 12 anni. Il sesto ferito è un uomo di circa 18 anni.\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo notizia di un altro ferito a sud in Khan Younis.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUsciti dall'ospedale, ci siamo chiesti se questo sia stato l'inizio di un'altra serie di attacchi.\u003Cbr \/\u003E\nSperiamo di no. Abbiamo preso un altro taxi per tornare a casa, il cielo non mi sembrava ancora sicuro.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2638957830395552494\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/attacco-israeliano-su-gaza-notte-tra-il.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2638957830395552494"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2638957830395552494"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/attacco-israeliano-su-gaza-notte-tra-il.html","title":"Attacco israeliano su Gaza, notte tra il 27 e 28 agosto 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7609864559379579021"},"published":{"$t":"2012-08-11T23:19:00.001+03:00"},"updated":{"$t":"2012-08-29T11:51:49.890+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Mohammed, 17 anni, ferito dai proiettili israeliani a sud della Striscia di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nUn contadino di 17 anni, Mohammed Al Qarra, è stato ferito questa mattina dai proiettili dell'esercito israeliano mentre si trovava nella propria terra nell'area di Bawabat Suraij, ad est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl ragazzo è stato dapprima trasportato al Nasser hospital e successivamente all'European hospital, dove è stato operato.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMohammed è sdraiato sul letto dell'ospedale, con gli occhi chiusi.\u003Cbr \/\u003E\nDue \u0026nbsp;proiettili l'hanno ridotto in questa condizione. Un proiettile l'ha colpito al braccio sinistro. Un secondo proiettile l'ha colpito alla gamba destra.\u003Cbr \/\u003E\nI proiettili utilizzati sono chiamati \"dum-dum\", si disintegrano all'interno del corpo provocando enormi lesioni interne.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cu\u003EQuesti proiettili sono stati vietati dalle convenzioni internazionali.\u003C\/u\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSudqui, il padre di Mohammed muove le dita del braccio ferito di suo figlio, poi si avvicina a lui e gli accarezza la testa.\u003Cbr \/\u003E\nSudqui ha iniziato a raccontare quello che è successo questa mattina.\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 5.45-6.00 del mattino, suo figlio Mohammed, un altro fratello ed altri due lavoratori, cugini di Mohammed, stavano raccogliendo frutta e verdura nella propria terra.\u003Cbr \/\u003E\nLa terra dista circa 700 mt dal confine con Israele.\u003Cbr \/\u003E\n\" C'era una jeep posizionata al confine - racconta Sudqui - ma non ci sono stati spari di avvertimento\".\u003Cbr \/\u003E\nCinque colpi, improvvisi, due dei quali diretti a Mohammed.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nL'ambulanza non ha potuto raggiungere il corpo di Mohammed, perché gli spari da parte dei soldati israeliani erano incessanti, e l'ambulanza necessitava di un permesso per proseguire. L'ambulanza così si è fermata a circa un chilometro e mezzo dal corpo di Mohammed.\u003Cbr \/\u003E\nAlcune persone hanno raggiunto il corpo di Mohammed con una macchina, sotto gli spari israeliani, e l'hanno trasportato verso l'ambulanza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\"Gli israeliani sparano sempre contro di noi. Mohammed stava lavorando, improvvisamente è rimasto ferito. Da 13 anni affrontiamo quotidianamente questa situazione\", continua Sudqui.\u003Cbr \/\u003E\nPoi aggiunge: \"Una settimana fa, ero con i miei nipoti , raccoglievamo cipolle. Sono arrivati 30 soldati, io ho portato del tè per i lavoratori. Improvvisamente i soldati hanno iniziato a sparare e tutti si sono distesi sul terreno\".\u003Cbr \/\u003E\nLa loro famiglia è composta da 10 persone, la vita di tutti dipende dalla terra.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nHo chiesto a Sudqui quali sono state le prime parole di suo figlio.\u003Cbr \/\u003E\n\"Alhamdulilah\" (\"Dio sia lodato\"), mi ha detto il padre. Mohammed ha ringraziato Dio di essere ancora vivo, perché il proiettile avrebbe potuto colpirlo in altre parti del corpo.\u003Cbr \/\u003E\nIeri Mohammed era andato all'università per scegliere il suo percorso di studi.\u003Cbr \/\u003E\nMa la sua guarigione richiederà molto tempo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIsOeRKvLVMNBEOQW-EEPFFyrJvZ-y635Ad0wJlUDKkeS1zLSlwzInuGrcmRE-2ubVaZe9vc_y6c9Feh-LswbU1GclXNcaryPJ7IFgwYUIYOxcNyb_uKJfGo2cyxOwXkOK7cpmxOBZ-ak\/s1600\/IMG_8574.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"280\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIsOeRKvLVMNBEOQW-EEPFFyrJvZ-y635Ad0wJlUDKkeS1zLSlwzInuGrcmRE-2ubVaZe9vc_y6c9Feh-LswbU1GclXNcaryPJ7IFgwYUIYOxcNyb_uKJfGo2cyxOwXkOK7cpmxOBZ-ak\/s320\/IMG_8574.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Al Qarra, 17 anni, con suo padre Sudqui Al Qarra\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrV96djmeyq860NiY9GItUGeiTP2py7Web0Zozut1CVJvLNueIPhdPK6TUaJAmCl4J1_eLRT7pV6RblWM26cmt5Ae8aH9c9EywQ6tEalE5R__qx15Hgb6R3Up-yX-W_R1f1eVa6vsGTxs\/s1600\/IMG_8573.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"186\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrV96djmeyq860NiY9GItUGeiTP2py7Web0Zozut1CVJvLNueIPhdPK6TUaJAmCl4J1_eLRT7pV6RblWM26cmt5Ae8aH9c9EywQ6tEalE5R__qx15Hgb6R3Up-yX-W_R1f1eVa6vsGTxs\/s320\/IMG_8573.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003EMohammed Al Qarra, 17 anni\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjixIzhAjCPvDoLm3sMnW7MPmCgGJEn6vVzilZhM80W68JzqCj9DPl1sDEFUVNJH0E7EZIKe_pasLkHGK-qDn0FHqO3f_9q1bEcz38h73LQGXfqGa7szHoPgxmSuNuz7857mObxHtXkDyA\/s1600\/IMG_8577.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjixIzhAjCPvDoLm3sMnW7MPmCgGJEn6vVzilZhM80W68JzqCj9DPl1sDEFUVNJH0E7EZIKe_pasLkHGK-qDn0FHqO3f_9q1bEcz38h73LQGXfqGa7szHoPgxmSuNuz7857mObxHtXkDyA\/s320\/IMG_8577.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003Eil braccio sinistro di Mohammed ancora sanguinante\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nRadiografie:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi8QEJUiPwxF8NNuTMoAvxBLf64UsbStjLTLPSchoEy8mLZg5yYnmnuEbcutK3wgKMSTj1wmZybcnbwquRrciZn8rDUbtpXdPGLPv3r5z8hchYyYNFupBgPqhn_bfoAfedNM6PgpVsgiWs\/s1600\/IMG_8571.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ci\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/i\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuello di Mohammed è l'ennesimo caso in cui un contadino viene ferito al confine con Israele.\u003Cbr \/\u003E\nSpari, incursioni israeliane con bulldozers e carroarmati, sono episodi all'ordine del giorno.\u003Cbr \/\u003E\nQuesti episodi aumentano vertiginosamente nei periodi della semina e della raccolta.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nL'esercito israeliano, posizionato in jeep o nascosto dietro piccole colline, o all'interno di torri, usa sparare contro civili, contadini e residenti, nelle aree lungo il confine con Israele.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI soldati israeliani sanno bene che le persone a cui stanno sparando sono contadini.\u003Cbr \/\u003E\nE' ciò che ha espresso anche Sudqui, dicendo \"Sono convinto che loro sanno chi è mio figlio, sono convinto che ci conoscono, perché sono dotati di potenti fotocamere.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMa i soldati israeliani devono far \"sentire\" la propria presenza, il proprio incontrastato \"dominio\".\u003Cbr \/\u003E\nUmiliare i contadini, spaventarli, per evitare che tornino a coltivare le proprie terre, è il loro obiettivo.\u003Cbr \/\u003E\nIl popolo palestinese è dotato però di una straordinaria capacità di resistenza, e continua, sotto gli spari, ad allungare le braccia per raccogliere i frutti della propria terra.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIsraele non si accontenta di aver imposto illegalmente una \"no go zone\" di 300 mt lungo tutto il confine di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nVuole negare il diritto ai palestinesi a coltivare la terra anche a 500 mt o 700 mt di distanza dal confine.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSono personalmente vittima e testimone diretta di questi attacchi. Riporto a questo proposito due video che ho girato nel mese di aprile mentre accompagnavo i contadini palestinesi a raccogliere il grano in Khuza'a, vicino Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nSoldati israeliani sparano sui contadini intenti a raccogliere il grano:\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UTgBrSB0BNQ?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sFIaGl8TEm8?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl silenzio internazionale si fa complice di queste continue violazioni dei diritti umani \u0026nbsp;da parte dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza, ed\u0026nbsp;è responsabile quanto Israele delle ferite inferte a Mohammed e di tutti i civili feriti od uccisi dall'esercito israeliano.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl padre di Mohammed accarezza la testa di suo figlio, muove le dita della sua mano, con amore, e con la dignità e la forza di andare avanti, nonostante tutto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7609864559379579021\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/mohammed-17-anni-ferito-da-proiettili.html#comment-form","title":"2 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7609864559379579021"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7609864559379579021"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/08\/mohammed-17-anni-ferito-da-proiettili.html","title":"Mohammed, 17 anni, ferito dai proiettili israeliani a sud della Striscia di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIsOeRKvLVMNBEOQW-EEPFFyrJvZ-y635Ad0wJlUDKkeS1zLSlwzInuGrcmRE-2ubVaZe9vc_y6c9Feh-LswbU1GclXNcaryPJ7IFgwYUIYOxcNyb_uKJfGo2cyxOwXkOK7cpmxOBZ-ak\/s72-c\/IMG_8574.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"2"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2520358872084588977"},"published":{"$t":"2012-07-26T19:50:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-08-29T11:52:03.785+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Vittorio Arrigoni"}],"title":{"type":"text","$t":"Il ricordo di Vittorio Arrigoni nei pescatori di Gaza e la lotta per la sopravvivenza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nBasta recarsi al porto di Gaza city e fermarsi a parlare con qualche pescatore, nel momento in cui saprà che siete italiani, non potrà fare a meno di ricordare\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EVittorio Arrigoni.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nE' bellissimo il porto di Gaza city, con le sue barchette colorate e, sulla sinistra, i pescherecci che escono di notte in cerca di gamberi e sardine. All'ingresso, in posizione centrale, il grande monumento eretto in ricordo delle vittime della Mavi Marmara.\u003Cbr \/\u003E\nSi incontrano pescatori rientrare dopo una giornata in mare con casse da vendere al mercato o con qualche busta di pesce da portare a casa; altri sono invece pronti a \u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Esalpare per una nottata in mare.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\nOgni venerdì, tante famiglie palestinesi si recano al porto per passeggiare o sostare davanti il mare, o per rimanere in attesa del bellissimo tramonto del sole.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nE' proprio lì che Vittorio Arrigoni, attivista italiano per i diritti umani ucciso a Gaza la notte del 15 aprile 2011, si recava per accompagnare i pescatori sulle proprie imbarcazioni, cercando, come presenza internazionale, di garantir loro protezione di fronte agli attacchi della marina israeliana e di assicurar loro una maggior quantità\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Edi pescato.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNel 2009 Israele ha imposto illegalmente un limite sulle acque di Gaza che impedisce ai pescatori palestinesi\u003Cbr \/\u003E\ndi andare oltre le tre miglia nautiche dalla costa. Secondo gli accordi israelo-palestinesi di Jericho (sotto gli accordi di Oslo) del 1994,\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Eai pescatori palestinesi è concesso pescare entro le 20 miglia nautiche dalla costa. Il limite fu successivamente ridotto a 12 miglia, a 6 miglia nel 2008 ed infine a 3 miglia\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Enautiche dalla costa nel 2009.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\nAll'interno delle 3 miglia nautiche dalla costa il pesce ormai scarseggia. Spesso le casse dei pescatori che escono sulle piccole imbarcazioni (le hasakas)\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Erimangono vuote o piene a metà. I pescherecci che escono di notte hanno maggior fortuna, soprattutto se si dirigono verso il sud della Striscia. Tuttavia,\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Epescando pesci di piccole dimensioni, e contando le spese per il carburante, il guadagno a fine giornata è esiguo e permette a stento ai pescatori di sopravvivere\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Ee di sostenere le proprie famiglie.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\nPer poter pescare maggior quantità di pesce e pesci di maggiori dimensioni, i pescatori dovrebbero raggiungere le 6 - 8 miglia dalla costa.\u003Cbr \/\u003E\nCiò non è permesso dalla marina israeliana, che attacca i pescatori non appena tentano di superare il limite delle 3 miglia nautiche dalla costa.\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003ESpesso gli attacchi da parte delle navi della marina israeliana avvengono anche all'interno delle 3 miglia, a sole 2 miglia dalla costa.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\nI pescatori vengono inseguiti dalle navi della marina israeliana, che spesso creano onde attorno alle loro imbarcazioni impedendo ai pescatori di pescare;\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Ei soldati sparano in mare bucando le reti o per far scappare i pesci, o sparano direttamente sulle imbarcazioni colpendo a volte anche il motore, o attaccano i pescatori con\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Ecannonate d'acqua. Spesso i pescatori vengono arrestati e portati ad Ashdod in Israele e le loro barche vengono confiscate.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\nA volte anche gli attivisti internazionali vengono attaccati, in quanto osservatrice internazionale sono stata vittima e testimone di queste\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Eviolazioni dei diritti umani.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\nA causa di queste difficoltà, il numero dei pescatori palestinesi è diminuito notevolmente in questi ultimi anni. \u003Cb\u003EIsraele sta distruggendo un'attività tradizionale\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Enella Striscia di Gaza quale la pesca.\u003C\/span\u003E\u003C\/b\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nEcco, la presenza di Vittorio Arrigoni sulle imbarcazioni dei pescatori dava loro coraggio, e con la sua forza ed il suo sorriso, dava loro positività.\u003Cbr \/\u003E\nVittorio non faceva solo da \"scudo umano\" di fronte agli attacchi dell'esercito israeliano, ma voleva permettere ai pescatori di prendere maggior quantità di pescato,\u003Cbr \/\u003E\ne così, con Vittorio a bordo, i pescatori a volte osavano andare oltre quel limite, e riuscivano, solo spostandosi di qualche miglia \u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Ein più, a prendere enormi quantità di pesce. I pescatori erano estremamente felici a fine giornata e lo ringraziavano.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\nUna volta, Vittorio, a bordo di una imbarcazione, è stato arrestato dai soldati della marina israeliana, ma poi è tornato a Gaza, con la stessa\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Edeterminazione di prima a sostegno dei pescatori palestinesi e a sostegno della difesa dei diritti umani.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMa Vittorio non rappresentava soltanto un aiuto, Vittorio era anche un amico per i pescatori di Gaza, condivideva con loro la semplice quotidianità,\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Edallo scambiare due chiacchiere al porto al condividere i pasti.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nEsempio di sensibilità, di umanità e di coraggio, combattente pacifista, uomo forte ed allo stesso tempo dall'animo dolce, Vittorio rimane presente nel ricordo\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Edei pescatori e non solo, dei contadini, delle vittime degli attacchi militari e di tante famiglie della Striscia di Gaza.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nHo pensato allora di far arrivare la voce di quei pescatori al di là dei confini di Gaza, al di là dell'assedio e dell'occupazione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDa qui l'idea di realizzare alcuni video, che ho girato con una semplice fotocamera.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nE' ancora qui, Vittorio, che entra all'interno del porto, e continua a salpare con quei pescatori attraverso il loro ricordo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cobject class=\"BLOGGER-youtube-video\" classid=\"clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\" data-thumbnail-src=\"http:\/\/i.ytimg.com\/vi\/Ci_b5TtQaus\/0.jpg\" height=\"266\" width=\"320\"\u003E\u003Cparam name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/Ci_b5TtQaus?version=3\u0026f=user_uploads\u0026c=google-webdrive-0\u0026app=youtube_gdata\" \/\u003E\u003Cparam name=\"bgcolor\" value=\"#FFFFFF\" \/\u003E\u003Cparam name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/\u003E\u003Cembed width=\"320\" height=\"266\"  src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/Ci_b5TtQaus?version=3\u0026f=user_uploads\u0026c=google-webdrive-0\u0026app=youtube_gdata\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" allowfullscreen=\"true\"\u003E\u003C\/embed\u003E\u003C\/object\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cobject class=\"BLOGGER-youtube-video\" classid=\"clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\" data-thumbnail-src=\"http:\/\/i.ytimg.com\/vi\/UQyo1voR_hM\/0.jpg\" height=\"266\" width=\"320\"\u003E\u003Cparam name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/UQyo1voR_hM?version=3\u0026f=user_uploads\u0026c=google-webdrive-0\u0026app=youtube_gdata\" \/\u003E\u003Cparam name=\"bgcolor\" value=\"#FFFFFF\" \/\u003E\u003Cparam name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/\u003E\u003Cembed width=\"320\" height=\"266\"  src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/UQyo1voR_hM?version=3\u0026f=user_uploads\u0026c=google-webdrive-0\u0026app=youtube_gdata\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" allowfullscreen=\"true\"\u003E\u003C\/embed\u003E\u003C\/object\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRnzWsiNuIV8fRAvRrlyiQE5NlX9SUwhUT8T5Q-1REW78ZWgiadhkK4goHqSQOrJ9PrQxVsZJDqaOkOOkkQnT-qpxLHcAlqYdTKZmNZIZ1pRS4PziCcX-CGK6F2ZheuUF_c752743wmN0\/s1600\/DSC_0118.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"180\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRnzWsiNuIV8fRAvRrlyiQE5NlX9SUwhUT8T5Q-1REW78ZWgiadhkK4goHqSQOrJ9PrQxVsZJDqaOkOOkkQnT-qpxLHcAlqYdTKZmNZIZ1pRS4PziCcX-CGK6F2ZheuUF_c752743wmN0\/s320\/DSC_0118.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2520358872084588977\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/07\/il-ricordo-di-vittorio-arrigoni-nei.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2520358872084588977"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2520358872084588977"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/07\/il-ricordo-di-vittorio-arrigoni-nei.html","title":"Il ricordo di Vittorio Arrigoni nei pescatori di Gaza e la lotta per la sopravvivenza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRnzWsiNuIV8fRAvRrlyiQE5NlX9SUwhUT8T5Q-1REW78ZWgiadhkK4goHqSQOrJ9PrQxVsZJDqaOkOOkkQnT-qpxLHcAlqYdTKZmNZIZ1pRS4PziCcX-CGK6F2ZheuUF_c752743wmN0\/s72-c\/DSC_0118.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1831593680292381849"},"published":{"$t":"2012-06-27T23:30:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-06-28T03:15:37.028+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"processo"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Vittorio Arrigoni"}],"title":{"type":"text","$t":"Nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vik Arrigoni"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nQuesta mattina, presso la corte militare di Gaza city, \u0026nbsp;si è svolta una nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio Arrigoni.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSiamo entrati nell'aula del tribunale\u0026nbsp;verso le 11.10 del mattino. Dopo una prima udienza relativa ad un altro caso, la nostra udienza è iniziata alle 11.30\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa Pubblica Accusa ha iniziato il suo discorso c\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Eitando una frase del Corano riportante che i musulmani devono salvare la vita delle persone delle altre religioni, se queste persone non combattono contro\u0026nbsp;i musulmani. La Pubblica Accusa ha specificato che Vittorio combatteva al fianco del popolo palestinese, al fianco dei musulmani, pur non essendo musulmano. \"E'una vergogna il crimine che è stato commesso e va contro lo stesso Islam\", continua la Pubblica Accusa.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003ELa Pubblica Accusa ha poi riferito alla corte di aver consegnato tutti i documenti, secondo cui gli imputati sono coinvolti nel rapimento e nell'uccisione di Vittorio, e che a prova della loro colpa vi è anche l'interrogatorio che è stato fatto loro. La Pubblica Accusa ha così riportato a voce gli interi interrogatori fatti ai tre imputati Tamaer Hasnasnah, Mahmoud Salfiti e Khader Jram.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003ELa cosa più importante venuta fuori, continua la Pubblica Accusa, è che il responsabile dell'uccisione è stato Abdel Rahman Breizat che era venuto a Gaza con la delegazione giordana \"Shirian Al Hiaa\". Quando Breizat è arrivato a Gaza, ha iniziato a preparare ciò che voleva fare, in colaborazione con Bilal Omari.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003ELa Pubblica Accusa ha riportato così i dettagli del rapimento e dell'uccisione.\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa Pubblica accusa ha poi riportato l'interrogatorio di Mahmoud Salfiti. Salfiti aveva dichiarato di aver conosciuto Breizat dall'inizio sin da quando quest'ultimo era entrato a Gaza. Salfiti, Breizat ed Bilal Omari avevano deciso di rapire un internazionale e di chiedere al governo il rilascio del salafita Hisham Al Sa'idni e degli altri salafiti arrestati dal governo.\u003Cbr \/\u003E\nInfine la Pubblica Accusa ha riportato l'interrogatorio di Khader Jram, al quale gli altri avevano chiesto l'orario in cui Vittorio usciva di casa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa Pubblica Accusa ha poi riferito di aver preso il laptop di Hasasnah e di aver girato un video ai tre imputati durante l'interrogatorio. Inoltre è stato girato anche un video all'interno dell'abitazione quando Vittorio è stato trovato. Il proprietario dell'appartamento che hanno utilizzato si chiama Khader Bahr.\u003Cbr \/\u003E\nLa Pubblica Accusa ha specificato che la difesa non ha presentato nulla contro questi documenti. La difesa \"afferma che Hasasnah e Jram non erano lì al momento dell'uccisione - continua la Pubblica Accusa - ma solo rapire Vittorio e colpirlo sono due azioni importanti e gli imputati lo sapevano, sapevano della gravità delle loro azioni. Anche chiamare il governo chiedendo di rilasciare i salafiti è stato un grande sbaglio\". La Pubblica Accusa cita anche Omar Abu Ghoula, a piede libero perché accusato di reati minori, e probabilmente scappato in Egitto. La Pubblica Accusa riferisce che Abu Ghoula aveva ospitato gli imputati a casa propria offrendogli protezione sapendo che avevano commesso un omicidio, quindi anche lui ha partecipato al reato quanto loro.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nInfine la Pubblica Accusa ha chiesto alla corte il massimo della pena per i 3 imputati.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nA questo punto è intervenuta la difesa.\u003Cbr \/\u003E\nUn primo avvocato della difesa dichiara che Hasasnah e Salfiti hanno dichiarato il vero, affermando di aver partecipato al rapimento di Vittorio, ma non sapevano che Vittorio sarebbe stato ucciso. Secondo la difesa quindi i due non sarebbero colpevoli e ne ha chiesto il rilascio.\u003Cbr \/\u003E\nUn secondo avvocato della difesa ha dichiarato che Jram ha detto la verità e che ha riconosciuto il suo sbaglio. Secondo la difesa Jram non sapeva dell'uccisione, di cui è venuto a conoscenza solo tre giorni dopo, e \u0026nbsp;non si era recato nell'appartamento. L'avvocato ha chiesto quindi alla corte di rilasciare Jram.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl capo della corte militare ha chiesto ai tre imputati in cella \"Che cosa ci chiedete?\"\u003Cbr \/\u003E\nSalfiti ha risposto \"nulla\". Hasasnah ha risposto \"di rilasciarci, di perdonarci\". Jram ha risposto \"Io non ho fatto nulla, per favore perdonatemi\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDunque, la Pubblica Accusa ha chiesto per gli imputati il massimo della pena.\u003Cbr \/\u003E\nLa difesa ha chiesto il rilascio degli imputati.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa corte ha stabilito la prossima udienza per il 29 agosto, ma un avvocato della difesa è intervenuto dicendo che quel periodo corrisponde alle festività dell'\"Eid\" dopo il Ramadan, ed ha quindi chiesto una settimana di tempo.\u003Cbr \/\u003E\nLa corte ha quindi stabilito la prossima udienza per il 5 settembre, e crediamo sarà di certo l'udienza finale in cui la corte, in base ai documenti ed alle dichiarazioni della Pubblica Accusa e della difesa, dichiarerà la propria decisione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiNQ7U9m-qwambz91PtvDu_mnI4-9aYRPHTVK8mUPKfJoNkUWbW3aAKTUbYypA966FXxSVIqCtUxB-w7kutV62Dg0UrYvsgEXaEEcbaHu59NI5M4geJXlt79f4fm5-Ks6Fw8wTbItBqaVk\/s1600\/Vik+1.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjHiRZh5x0DjAC-AtZgZe8iiP23RhiMv-8W0Rp7TS2VyzFyqQ02_XCsRgNTCinFPOvPAqfnODwObSfMR8c9slmcMzTzGYwj3G3uEpNOftWMm6u46hHf8SkDABb7wWeHXDax_sSjiqyFezs\/s1600\/IMG_7900+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjHiRZh5x0DjAC-AtZgZe8iiP23RhiMv-8W0Rp7TS2VyzFyqQ02_XCsRgNTCinFPOvPAqfnODwObSfMR8c9slmcMzTzGYwj3G3uEpNOftWMm6u46hHf8SkDABb7wWeHXDax_sSjiqyFezs\/s400\/IMG_7900+-+C.JPG\" width=\"353\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nAli Moutaz Al Shawaf, 5 anni e mezzo\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3WhfGILVitnWF_T-_9sSlNFhNFYMCU2qQeQfzaCAErGiZk4wDXe7lW7WTEOSRVL8ifCpoA2EDMplxT6VDqlSVxsrCfg8ku47uArc-USSc5hjuCPGzIvfcjJ3gFR-eOGJV-K0VTKmyd2w\/s1600\/IMG_7898+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3WhfGILVitnWF_T-_9sSlNFhNFYMCU2qQeQfzaCAErGiZk4wDXe7lW7WTEOSRVL8ifCpoA2EDMplxT6VDqlSVxsrCfg8ku47uArc-USSc5hjuCPGzIvfcjJ3gFR-eOGJV-K0VTKmyd2w\/s400\/IMG_7898+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nAli Moutaz Al Shawaf, 5 anni e mezzo\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh0K7T8LV8s1WNO3dM53xwd8Cpq2IzOro5bG7Y3hcYtuLA_5Y_NlRpQaWLd_o69RfoNbmX075E0eWFekTI_rfecFBUsyMzVWIdmprAnMxf7vGC8RaLD20zdc8PjpOBLQJ_zDZb8Tq-yGvc\/s1600\/IMG_7896.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh0K7T8LV8s1WNO3dM53xwd8Cpq2IzOro5bG7Y3hcYtuLA_5Y_NlRpQaWLd_o69RfoNbmX075E0eWFekTI_rfecFBUsyMzVWIdmprAnMxf7vGC8RaLD20zdc8PjpOBLQJ_zDZb8Tq-yGvc\/s400\/IMG_7896.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\ni segni dell'attacco sul corpo del piccolo Ali\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIl padre di Ali si trovava in sala operatoria. Sono andata a far visita alle altre persone ferite in questo attacco, alcune delle quali erano ricoverate all'European hospital in Khan Younis.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nZaki Msabah, 53 anni, è rimasto ferito alla spalla. L'ho incontrato nella sua abitazione. Zaki inizia a raccontarmi quello che è successo. Giovani e famiglie si recano usualmente nel posto che è stato attaccato dal carro armato israeliano. C'è un campo di calcio dove i giovani tengono una sorta di campionato, ci sono tavole da ping pong ed è possibile guardare le partite in tv. Oggi sarebbe dovuta esserci una partita di calcio fra alcuni giovani. Zaki lavora lì e si era recato sul posto al mattino per pulire e preparare ogni cosa. Alcuni amici erano andati ad aiutarlo. C'erano due ragazzi con due bambini che volevano giocare a ping pong e gli avevano chiesto di aprire la sala. Improvvisamente, verso le 10.15 del mattino, Zaki ha sentito una enorme esplosione. \"Ho volato per alcuni metri\", racconta Zaki.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNon c'erano stati spari di avvertimento prima dell'attacco. La situazione era calma, tranquilla.\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhqGJv5dk8i5cNg8p0Yv3LvkSJ9lPdYzo8yVmzJRt-2oy3tSG2uDbkj9nUuI8xqLGHXisSEvCOlgVmGCqfZKR6jBEj37ah5kiXxxjaPkcorPvSxLF1Jv5JIhjlzy47X_LgdS13dHFeADR0\/s1600\/IMG_7902.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhqGJv5dk8i5cNg8p0Yv3LvkSJ9lPdYzo8yVmzJRt-2oy3tSG2uDbkj9nUuI8xqLGHXisSEvCOlgVmGCqfZKR6jBEj37ah5kiXxxjaPkcorPvSxLF1Jv5JIhjlzy47X_LgdS13dHFeADR0\/s400\/IMG_7902.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EZaki Msabah, 53 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIn ospedale incontro altri due feriti, Omar Tabash, 28 anni, e Yosif Abu Tair, 24 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nOmar è rimasto ferito alle braccia ed alla gamba destra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nRacconta che era andato sul posto con suo figlio Ayoub di un mese e mezzo, con Moutaz (il padre di Ali) ed il piccolo Ali.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nVoleva giocare a ping pong. \"Ali stava parlando al cellulare con sua mamma\", racconta Omar. Il piccolo Ali aveva detto a sua mamma \"Mamma ti voglio vedere\", sua madre gli aveva risposto \"Ora sono a lavoro, ci vediamo a casa\". Suo padre voleva andare a casa per cambiarsi ed indossare vestiti sportivi. E' uscito all'esterno ed ha gridato. Poi l'esplosione.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nMoutaz ha chiamato Omar \"per favore vieni\", ma Omar, ferito, non poteva. Omar ha chiamato alcuni amici e l'ambulanza. \"Ali è morto mentre abbracciava suo padre\", conclude Omar.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiqzvWPH2pN4YYswPuBDsqDcGJvloR9MS3zu8A27G02dkrF9QcFg-YIxDQrEq798oQAhgcngEZtJaxTfbTUZGM_wpufPumcS1b0zvf_7EvW5AFBiEmPhgWEkGyZYzeWgHSdpJKjSgEHMHo\/s1600\/IMG_7904.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiqzvWPH2pN4YYswPuBDsqDcGJvloR9MS3zu8A27G02dkrF9QcFg-YIxDQrEq798oQAhgcngEZtJaxTfbTUZGM_wpufPumcS1b0zvf_7EvW5AFBiEmPhgWEkGyZYzeWgHSdpJKjSgEHMHo\/s400\/IMG_7904.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nle gambe di Omar Tabah, 28 anni, ricoverato in ospedale\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjOUa569VpVA7p45i7gaeFK9WM6nJ3jt-eNFPoxxthN0Y3H6KWLoi1V0imRo7L2on6jBnyKrqNjNavJMx01CPvBnqOEaCC-WjZkmo1WcGhrq6N5Ea3VWjJTwDKDnhW8eBLGyemxTY9BaE0\/s1600\/IMG_7905.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjOUa569VpVA7p45i7gaeFK9WM6nJ3jt-eNFPoxxthN0Y3H6KWLoi1V0imRo7L2on6jBnyKrqNjNavJMx01CPvBnqOEaCC-WjZkmo1WcGhrq6N5Ea3VWjJTwDKDnhW8eBLGyemxTY9BaE0\/s400\/IMG_7905.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nOmar Tabash, 28 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNella stessa giornata di oggi 23 giugno 2012, l'aviazione militare israeliana ha attaccato diverse zone nella Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nUn primo attacco, verso le 11.00 del mattino, si è verificato ad est di Shjayah, al centro di Gaza city. La bomba non è esplosa.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EL'aviazione militare israeliana ha attaccato poi l'area di Jabalia, a nord di Gaza. Una persona è morta. Era un attivista del\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EPopular Resistance Committee, il suo nome è Khalid al-Burei ed aveva 25 anni.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003ESempre al mattino di sabato, Israele ha condotto incursioni aeree contro tre siti della sicurezza di Hamas. Almeno 17 persone sono rimaste ferite.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel pomeriggio, un palestinese è rimasto ucciso e altre 9 persone sono rimaste ferite in attacco israeliano al centro di Gaza city, in un'area chiamata \"Nasser\", densamente affollata durante il giorno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMi sono recata allo Shifa hospital subito dopo l'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl civile morto si chiama Osama Ali ed aveva 34 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nStava attraversando la strada al momento dell'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhRMiTjmBVs9B61A40J91zNbrqJTq2k1IbdRXn3CW7u0fyKCiyhQitKsJoMNYmQzDxM9nGyGkf0PLqBweQoy3rigvrnc_HlgBcmNAvi51Y8PWCIEWRaDEqbGcq5YXmWcZkCDPCznZx5KAc\/s1600\/IMG_7922.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhRMiTjmBVs9B61A40J91zNbrqJTq2k1IbdRXn3CW7u0fyKCiyhQitKsJoMNYmQzDxM9nGyGkf0PLqBweQoy3rigvrnc_HlgBcmNAvi51Y8PWCIEWRaDEqbGcq5YXmWcZkCDPCznZx5KAc\/s400\/IMG_7922.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nnell'obitorio, il corpo di Osama Ali, 34 anni\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nAll'esterno dell'obitorio, urla e lamenti di parenti ed amici della vittima.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj2q2YN7wTev710cUlKLhReejwGAh7AsM71gi3lo5hyphenhyphenzDeDiRZGZGs8aT3sjKxZr9sGGHNg30TmxQJiLB0GdKdEM7B9hv0jMnn2GotBnwzBH2GpW6A6eZ_gPyVdh6Gj2r2jZzl8IX_Gaig\/s1600\/IMG_7913.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj2q2YN7wTev710cUlKLhReejwGAh7AsM71gi3lo5hyphenhyphenzDeDiRZGZGs8aT3sjKxZr9sGGHNg30TmxQJiLB0GdKdEM7B9hv0jMnn2GotBnwzBH2GpW6A6eZ_gPyVdh6Gj2r2jZzl8IX_Gaig\/s400\/IMG_7913.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nparenti ed amici di Osama Ali all'esterno dell'obitorio\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNello stesso attacco, 9 civili sono rimasti feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nHassan Oda, 24 anni, si trovava di fornte la sua abitazione al momento dell'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjHlsucy3rPT3OAPt2GvaM-y21n3C-ID9Uqz-KIhoVrUtaAKWU06q40GM2MPq_xxX7oocZTmqVSsbzobU-lGuJ7n5ylIfT7urIRHmHeBoSYR73ookyd7Wt2LuuAl8GX8Zh19YldcB1uAgw\/s1600\/IMG_7927.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjHlsucy3rPT3OAPt2GvaM-y21n3C-ID9Uqz-KIhoVrUtaAKWU06q40GM2MPq_xxX7oocZTmqVSsbzobU-lGuJ7n5ylIfT7urIRHmHeBoSYR73ookyd7Wt2LuuAl8GX8Zh19YldcB1uAgw\/s400\/IMG_7927.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nHassan Oda, 24 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nImad Abu Nahl, 29 anni, era in macchina al momento dell'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjnz9H00X7AonFFEwJv2U0rqXNe2GL_jrU8_k7kdfW9Oz5YIB_gPWKWebDseB8OwkIKYrUlQSXlDaZocUb6A5mYFe8zGwpDJKaRcJSBmmFzOgD3zlV0JfDz97pIUfwJjpx3vpRMyfy8Pqk\/s1600\/IMG_7929.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjnz9H00X7AonFFEwJv2U0rqXNe2GL_jrU8_k7kdfW9Oz5YIB_gPWKWebDseB8OwkIKYrUlQSXlDaZocUb6A5mYFe8zGwpDJKaRcJSBmmFzOgD3zlV0JfDz97pIUfwJjpx3vpRMyfy8Pqk\/s400\/IMG_7929.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nImad Abu Nahl, 29 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\nHassan Yassin, 28 anni, stava attraversando la strada.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgBoi1bF_sAxYza43MCxDfOhy5kyBj5-Hekt6a3KP-Qc7rSlDxqvelISvaTuRDs2SRY6x0YnZCDKgApQKoA8kTXK0mOfOi4jnPpn-TD2p7LoJ9CbCkJImmqf8BBbBR6mZph77f_sVez5YQ\/s1600\/IMG_7930.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgBoi1bF_sAxYza43MCxDfOhy5kyBj5-Hekt6a3KP-Qc7rSlDxqvelISvaTuRDs2SRY6x0YnZCDKgApQKoA8kTXK0mOfOi4jnPpn-TD2p7LoJ9CbCkJImmqf8BBbBR6mZph77f_sVez5YQ\/s400\/IMG_7930.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nHassan Yassin, 28 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003ENella giornata di ieri venerdì 22 giugno, un ragazzo è stato ucciso in un attacco israeliano ad est di Al-Bureij camp. Qassem Abdullah Ahmed aveva 24 anni. Due civili sono rimasti feriti e sono stati trasportati al' Al-Aqsa Martyrs hospital in Deir al-Balah.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nLa sera di venerdì 22 giugno, un attacco israeliano a nord di Gaza ha ucciso Humam Jamal Abu Qadoos, 20 anni.\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nIn quella stessa giornata l'aviazione militare israeliana ha condotto più incursioni in diverse zone della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nNella notte tra venerdì e sabato, verso del 2 del mattino, Gaza city è stata scossa da una tremenda esplosione.\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EL'aviazione militare israeliana ha colpito un complesso militare di Hamas in zona Saraya, al centro di Gaza city.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EMi sono recata sul posto durante la notte subito dopo l'attacco\u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E. \u003C\/span\u003E\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EMolti abitazioni sono state danneggiate.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nTra i feriti, membri della security di Hamas e quattro civili.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: left;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgoIGGLen9I-NxHM1QcD2ETGrw625tfGE9oA24cntUqiT_8tLZGwyZWilmt3IPfj6kEr7WO0KXOPSXmmLE6yBR8u8nQSw4WcUBPPHnMiV4eGZiBA8QPY3H6_4ynB4ITKo_DufJ-KUCeOdo\/s1600\/IMG_7883.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgoIGGLen9I-NxHM1QcD2ETGrw625tfGE9oA24cntUqiT_8tLZGwyZWilmt3IPfj6kEr7WO0KXOPSXmmLE6yBR8u8nQSw4WcUBPPHnMiV4eGZiBA8QPY3H6_4ynB4ITKo_DufJ-KUCeOdo\/s400\/IMG_7883.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nambulanze sul posto colpito durante la notte di venerdì al centro di Gaza city\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhEkQU7A8HLEn66RBoVE0QYjnIqYjTF3aPjSBX8xzmhQPo1M0EOxCug4_myVsVNSbMx8gWQ5HEsuZFQvaUZdyNecrcceiup0-sH4V47TyfzwrSe9danGOcLCahRD9vI3R-ZhwZDaQQeNpQ\/s1600\/IMG_7884.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhEkQU7A8HLEn66RBoVE0QYjnIqYjTF3aPjSBX8xzmhQPo1M0EOxCug4_myVsVNSbMx8gWQ5HEsuZFQvaUZdyNecrcceiup0-sH4V47TyfzwrSe9danGOcLCahRD9vI3R-ZhwZDaQQeNpQ\/s400\/IMG_7884.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nuomini della sicurezza controllano l'area dopo il bombardamento\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiYoxoeDMyXaml4OujZqZ6E2v6Qk0DOnN8-KsRODFuPmRDksUYUVkpIig8ErmCUm0Bu12RvpH61g6TXk23FN4Bhk70gtq4ffOXDeq0DN-yyagLu8jB2rvoxXKuWqy6i7_7Y4ejk7Y6RsWo\/s1600\/IMG_7890.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiYoxoeDMyXaml4OujZqZ6E2v6Qk0DOnN8-KsRODFuPmRDksUYUVkpIig8ErmCUm0Bu12RvpH61g6TXk23FN4Bhk70gtq4ffOXDeq0DN-yyagLu8jB2rvoxXKuWqy6i7_7Y4ejk7Y6RsWo\/s400\/IMG_7890.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nvetri \u0026nbsp;crollati in una casa nei pressi dell'area colpita\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nQuella notte Gaza city non ha dormito. Sono rimasta sveglia a casa di una famiglia palestinese nell'area colpita. Siamo rimasti v\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003Eicini, raccontandoci lo spavento.\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nLa condivisione di quella paura ci ha uniti in quella notte buia scandita solo dal suono delle sirene ed illuminata solo dal fuoco che rimaneva vivo dopo il bombardamento.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E16 palestinesi uccisi e più di 60 feriti dall'inizio dell'offensiva militare israeliana su Gaza, iniziata lunedì \u0026nbsp; 18 giugno 2012.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EC'è chi pensa che la situazione andrà a peggiorare nei prossimi giorni. La speranza è che l'orrore di questo massacro si fermi.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003EGaza, 23 giugno 2012\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cspan style=\"background-color: white;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5129100587355856139\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/sesto-giorno-di-attacchi-israeliani-su.html#comment-form","title":"9 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5129100587355856139"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5129100587355856139"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/sesto-giorno-di-attacchi-israeliani-su.html","title":"Sesto giorno di attacchi israeliani su Gaza, sale il numero di morti e feriti"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjHiRZh5x0DjAC-AtZgZe8iiP23RhiMv-8W0Rp7TS2VyzFyqQ02_XCsRgNTCinFPOvPAqfnODwObSfMR8c9slmcMzTzGYwj3G3uEpNOftWMm6u46hHf8SkDABb7wWeHXDax_sSjiqyFezs\/s72-c\/IMG_7900+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"9"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2840845643485738101"},"published":{"$t":"2012-06-21T23:30:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-06-22T05:46:45.908+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"2 morti ed ancora feriti nel terzo giorno di attacchi israeliani su Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n20 giugno 2012, terzo giorno di attacchi.\u003Cbr \/\u003E\nSale a 9 il numero dei morti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNella\u0026nbsp;tarda mattinata un ragazzo 14 anni ,Moemen Alatham, è morto e suo padre è rimasto ferito in un raid aereo condotto da un drone israeliano in Zaytoun, quartiere di Gaza city.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente, nel primo pomeriggio, un ragazzo di 21 anni, Ghaleb Abu Jarab, è morto in un raid israeliano mentre era in motocicletta a nord ovest di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSempre nel pomeriggio,\u0026nbsp;l'aviazione militare\u0026nbsp;israeliana ha attaccato\u0026nbsp;un sito di allenamento delle brigate Al-Qassam, braccio armato di Hamas, a nord del campo di Nuseirat, nell'area centrale della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNel tardo pomeriggio, un\u0026nbsp;complesso militare e sito della resistenza\u0026nbsp;di Hamas\u0026nbsp;in Jabalia è stato colpito in Jabalia,\u0026nbsp;a nord di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nL'attacco ha coinvolto anche l'abitazione vicina. Otto\u0026nbsp;persone sono rimaste ferite, fra cui\u0026nbsp;quattro\u0026nbsp;bambini.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIn serata due palestinesi sono rimasti feriti\u0026nbsp;in un raid israeliano a nord della città di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza. I due sono stati trasportati al Kamal Odwan Hospital.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nOggi\u0026nbsp;sono andata\u0026nbsp;a far visita alla famiglia coinvolta nell'attacco in Jabalia.\u003Cbr \/\u003E\nLa loro abitazione si trova sotto una collina su cui si trova il complesso militare di Hamas. L'attacco da parte di un caccia F-16, avvenuto alle 18.30 circa,\u0026nbsp;ha coinvolto anche la loro abitazione. Alcuni membri della famiglia, fra cui i bambini,\u0026nbsp;erano seduti\u0026nbsp;all'esterno dell'abitazione al momento dell'attacco. I bambini giocavano.\u003Cbr \/\u003E\nImprovvisamente hanno sentito una enorme esplosione e sono stati avvolti dal fumo. \"Siamo caduti tutti per terra - mi racconta uno dei membri della famiglia - abbiamo abbracciato i nostri figli\".\u003Cbr \/\u003E\nOtto persone sono rimaste ferite. Tre sono state ricoverate all'Awda hospital, cinque al Kamal Odwan hospital. \u003Cbr \/\u003E\nFawzy Washah, 52 anni, è rimasto ferito ad un\u0026nbsp;braccio\u0026nbsp;ed alla schiena.\u003Cbr \/\u003E\nNa'ema Washah, 52 anni, è rimasta ferita alla testa ed alla schiena.\u003Cbr \/\u003E\nAnwar Fawzy Washah, 33 anni, è rimasto ferito alla schiena ed alla gamba sinistra.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed Emad Washah, 18 anni, è rimasto ferito alla schiena ed alla spalla.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed Anwar Washah, 10 anni, è rimasto ferito alla testa.\u003Cbr \/\u003E\nMojahed Fawzy Washah, 6 anni, è rimasto ferito alla testa.\u003Cbr \/\u003E\nIbrahim Anwar Washah, 4 anni, è rimasto ferito alla gamba.\u003Cbr \/\u003E\nMarah Anwar Washah, 2 anni, è rimasta ferita alla gamba.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI\u0026nbsp;bambini sono spaventati, terrorizzati, rifuggono dal parlare. La piccola Marah inizia a piangere.\u003Cbr \/\u003E\nDroni e caccia F-16 continuavano a volare a bassa quota sulla zona in cui ci trovavamo.\u003Cbr \/\u003E\nNonostante l'annuncio di un possibile cessate il fuoco, la tensione rimane altissima nella Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjEnsaKj1wE1ySof91dKKmUTvudrsKJkn3bsur2tpHf-rOLTfzXNCMLs6HZFh30_ofLwEfSCZaY_ZCLjqHCkiYqHn81o1VWL7y8MVQwbTCCHii2e7MWWWsi3DI0OkH15Qit8TGkJTS_FY4\/s1600\/IMG_7783.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjEnsaKj1wE1ySof91dKKmUTvudrsKJkn3bsur2tpHf-rOLTfzXNCMLs6HZFh30_ofLwEfSCZaY_ZCLjqHCkiYqHn81o1VWL7y8MVQwbTCCHii2e7MWWWsi3DI0OkH15Qit8TGkJTS_FY4\/s400\/IMG_7783.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nIbraheem Anwar Washah, 4 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEikoLazAzph1GDvtrXbnHedOts6HSnjmiVTv4aWR7s6Bz1QttEpLrRbbt8uY4U4FDSTfkb0aDLLQUc1WTz2YCcNsCQyjnpBlB1P2KZRFXns0oQAStG_tSgb6mmsOmRIsBuniezeUwMBw64\/s1600\/IMG_7786.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEikoLazAzph1GDvtrXbnHedOts6HSnjmiVTv4aWR7s6Bz1QttEpLrRbbt8uY4U4FDSTfkb0aDLLQUc1WTz2YCcNsCQyjnpBlB1P2KZRFXns0oQAStG_tSgb6mmsOmRIsBuniezeUwMBw64\/s400\/IMG_7786.JPG\" width=\"348\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EMohammed Anwar Washah, 10 anni\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjrQm3YkSvJIk3c-LBO1Zy2qBHX-8gMd785R28OtejBZ-Y7irD57YaMzli1rjdKF5eJ_lQz-0ooyUT3f2wuvc6SswOhBBvIcmU4Y4ZZreeo-qQ6UOL5uodbrN8MOu0O_zFwKkfhD1qf87Q\/s1600\/IMG_7785.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjrQm3YkSvJIk3c-LBO1Zy2qBHX-8gMd785R28OtejBZ-Y7irD57YaMzli1rjdKF5eJ_lQz-0ooyUT3f2wuvc6SswOhBBvIcmU4Y4ZZreeo-qQ6UOL5uodbrN8MOu0O_zFwKkfhD1qf87Q\/s400\/IMG_7785.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003EMarah Anwar Washah, 2 anni\u003C\/span\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3JneqXBP1HthGvJnfj7TkIHY_Ritdqx_WcLUf-4wHRxyWcVI6N1D9W9pX2DA2uKE9Ld8aNsPOLBdr5QTOcE29gRfDT8E7yBReZZsqrA7toBNyjn6hQbo_QZPjxYWpjPFcwwntT_LKsFc\/s1600\/IMG_7779.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3JneqXBP1HthGvJnfj7TkIHY_Ritdqx_WcLUf-4wHRxyWcVI6N1D9W9pX2DA2uKE9Ld8aNsPOLBdr5QTOcE29gRfDT8E7yBReZZsqrA7toBNyjn6hQbo_QZPjxYWpjPFcwwntT_LKsFc\/s400\/IMG_7779.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cspan style=\"text-align: left;\"\u003Eaccanto l'abitazione, la collina sopra di cui è stata lanciata la bomba\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiF4WCeuxu3l4WNmJAv80DUxk2hiRyXToZDPxEt26zQSvT6aMGz0uJ0klsUqG_GvzctynEyDFE01XzIACFtuNU9-RcBSBAa6yT0hc96pZR96RHV_yroTUnTnm5IhqK04JTz69pNKAjMSfg\/s1600\/IMG_7795.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiF4WCeuxu3l4WNmJAv80DUxk2hiRyXToZDPxEt26zQSvT6aMGz0uJ0klsUqG_GvzctynEyDFE01XzIACFtuNU9-RcBSBAa6yT0hc96pZR96RHV_yroTUnTnm5IhqK04JTz69pNKAjMSfg\/s400\/IMG_7795.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nmacerie all'esterno dell'abitazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2840845643485738101\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/2-morti-ed-ancora-feriti-nel-terzo.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2840845643485738101"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2840845643485738101"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/2-morti-ed-ancora-feriti-nel-terzo.html","title":"2 morti ed ancora feriti nel terzo giorno di attacchi israeliani su Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjEnsaKj1wE1ySof91dKKmUTvudrsKJkn3bsur2tpHf-rOLTfzXNCMLs6HZFh30_ofLwEfSCZaY_ZCLjqHCkiYqHn81o1VWL7y8MVQwbTCCHii2e7MWWWsi3DI0OkH15Qit8TGkJTS_FY4\/s72-c\/IMG_7783.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-435229478943208182"},"published":{"$t":"2012-06-20T02:26:00.001+03:00"},"updated":{"$t":"2012-08-29T11:52:35.530+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Nuovi attacchi su Gaza, 7 morti tra cui una bambina di un anno e mezzo e una decina di feriti in due giorni"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon si fermano gli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSi contano tra ieri ed oggi\u0026nbsp;sette morti, tra cui una bambina di circa un anno e mezzo, ed una decina di feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuesta sera\u0026nbsp;l'aviazione militare israeliana ha bombardato l'area di\u0026nbsp;Zayotun, quartiere est di Gaza city. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna bambina di circa un anno e mezzo è morta, il suo nome è Hadeel Ahmed Al-Haddad. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuo fratello è\u0026nbsp; stato trasportato allo Shifa Hospital ed altri due membri della famiglia sono rimasti feriti. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSempre in serata un elicottero apache ha lanciato un missile colpendo un'auto nelle vicinanza del quartiere di Zaytoun in Gaza city. Una persona è rimasta ferita.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAncora in serata l'aviazione militare israeliana ha bombardato un sito di allenamento delle brigate Al-Qassam vicino la città\u0026nbsp; di Sheikh Zayed\u0026nbsp;in Beit Lahiya, a nord della Striscia di Gaza. Un uomo è rimasto ferito ed è stato trasportato al Kamal Odwan hospital.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNel primo pomeriggio un uomo è rimasto ferito in un attacco israeliano in Deir El Balah, area centrale della Striscia di Gaza, mentre era in motocicletta in Salah Ad Din street.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl mattino di ieri, 18 giugno 2012, Ismail Abu Owda, 20 anni, e Mohammed Shabat, 23 anni, sono stati uccisi in un attacco israeliano a nord di Beit Hanoun. I due erano membri della resistenza palestinese, brigate Al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica.\u0026nbsp;Erano in motocicletta al momento dell'attacco.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMi sono recata all'ospedale di Beit Hanoun subito dopo l'attacco. L'obitorio era colmo di parenti e di fotografi. I due corpi erano coperti dalla bandiera della Jihad Islamica.\"Hanno riportato ferite molto profonde ed hanno perso gli arti superiori\", mi dice uno dei dottori.\u003Cbr \/\u003E\nFuori l'ospedale comincia la marcia funerea. Uomini\u0026nbsp;della resistenza col volto coperto iniziano a sparare al cielo con i kalasnhikov per celebrare i due martiri.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEivyvYU1JmI4Jfnru9i5J5170JqovPTZdTT4fIw1y0gJc7_HzHgko_RKsD51ktDpXMAqW2IRhOiQKNF1fw2lz-wJmuZGY0vVVYdB8QT1X1MkgOrtawcCBwbWNqhgRRcD-FH4Jd_ZLoNI4A\/s1600\/IMG_7765.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEivyvYU1JmI4Jfnru9i5J5170JqovPTZdTT4fIw1y0gJc7_HzHgko_RKsD51ktDpXMAqW2IRhOiQKNF1fw2lz-wJmuZGY0vVVYdB8QT1X1MkgOrtawcCBwbWNqhgRRcD-FH4Jd_ZLoNI4A\/s320\/IMG_7765.JPG\" width=\"240\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003Ei corpi di Ismail Abu Owda, 20 anni, e Mohammed Shabat, 23 anni, nell'obitorio dell'ospedale di Beit Hanoun\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuella mattina\u0026nbsp;c'era inoltre stata un'\u0026nbsp;incursione di carroarmati e bulldozers israeliani ad Erez, in Beit Hanoun.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNel pomeriggio di ieri, un altro attacco in Beit Hanoun ha\u0026nbsp;ucciso due ragazzi,\u003Cbr \/\u003E\nAbdallah Al-Zaneen, 22 anni,\u0026nbsp;e Mohammed Abu Shabab, 24 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl fratello di Abdallah è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAbdallah non era legato a nessun gruppo della resistenza palestinese. Sono andata a far visita alla sua famiglia oggi pomeriggio. La madre anziana di Abdallah è distesa nel letto ed ammalata. Non riesce a parlare. \"E'una madre forte\", mi dice Samah, la sorella di Abdallah.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSamah mi racconta di suo fratello in inglese. \"Era molto gentile, amichevole, amava i bambini. Si era sposato un anno fa, aveva avuto una bambina di 6 mesi, Lama, e\u0026nbsp;lavorava come poliziotto per la Palestinian Authority\".\u0026nbsp; \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa moglie di Abdallah, Rasha, 18 anni, ha lo sguardo perso nel vuoto. Non parla. Inizia a piangere improvvisamente. Giovani donne che crescono in fretta, troppo in fretta. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Hanno ucciso un padre, hanno ucciso un figlio ed un fratello contemporaneamente\", continua Samah. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna delle donne della famiglia tiene in braccio la piccola figlia di Abdallah, Lama, 6 mesi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Come possiamo pararle del padre quando sarà grande?\" continua Samah. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Abdallah non ha fatto nulla di male, era giovane, amava la sua famiglia\", continua Samah. Esclama poi guardandomi in lacrime \"Perché?!\" \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCome potevo darle una risposta? Mi venivano alla mente mille parole, ma non una, non una, avrebbe potuto lenire quel dolore. \u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfU0ThavPD6CltvjrZqAV1p-F_xAmAPpXO8OqRSOKl0ytJYZEVKwmADnP5AODrFbPKEMgIDlZb6dKnsFOQm9uU6IpRBspZyHmHBLCZgqjXoRBJT1CiQ0q4p8mtW456b2QJrxf4B9kgOrg\/s1600\/IMG_7774.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfU0ThavPD6CltvjrZqAV1p-F_xAmAPpXO8OqRSOKl0ytJYZEVKwmADnP5AODrFbPKEMgIDlZb6dKnsFOQm9uU6IpRBspZyHmHBLCZgqjXoRBJT1CiQ0q4p8mtW456b2QJrxf4B9kgOrg\/s400\/IMG_7774.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003ELama, 6 mesi, figlia di Abdallah\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht792Xpenluo-JZm9f56ZVSCEZxCWjU1Q6xJVQnDiRVSXn-aJ8qZvzCeyRqcB5iI5cDXKafrovapvBpt2glHTLaj5VahIkVaHTJwOqbLWzKlLodsTEaOT19ghSPXei11iCPESffZMyfGo\/s1600\/19052012682.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEht792Xpenluo-JZm9f56ZVSCEZxCWjU1Q6xJVQnDiRVSXn-aJ8qZvzCeyRqcB5iI5cDXKafrovapvBpt2glHTLaj5VahIkVaHTJwOqbLWzKlLodsTEaOT19ghSPXei11iCPESffZMyfGo\/s400\/19052012682.jpg\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003EAbdallah Al-Zaneen, 22 anni, ucciso in attacco\u0026nbsp;israeliano lunedì 18 giugno\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003E(foto che mi ha gentilmente fornito la sua famiglia)\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, durante la notte di quello stesso\u0026nbsp;lunedì,\u0026nbsp;due ragazzi sono stati uccisi in un attacco israeliano nella zona di Maghazi, al centro della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nC'era stata un'\u0026nbsp;incursione di carroarmati nell'area che hanno aperto il fuoco verso il campo profughi di Maghazi.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUno staff medico\u0026nbsp;palestinese ha recuperato i corpi dei due giovani al mattino di oggi.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed Bassam Abu Meilq e Joseph Tilbani, entrambi avevano 19 anni ed erano legati a gruppi della resistenza palestinese.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sera del 17 giugno c'era stato anche un attacco da parte di un apache israeliano nella zona di Kherbet Eladas, a nord di Rafah, a sud della Striscia di Gaza, in cui era stata colpita una fabbrica per la lavorazione di metalli.\u0026nbsp;Almeno quattro i\u0026nbsp;feriti.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn caccia F-16 ha poi bombardato una zona in cui opera la resistenza palestinese nel quartiere di Zaitoun in Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa resistenza palestinese\u0026nbsp;ha risposto\u0026nbsp;agli attacchi israeliani lanciando missili da diversi punti della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn queste ore si sta tentando un accordo per il cessate il fuoco tramite le autorità egiziane.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/435229478943208182\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/nuovi-attacchi-su-gaza-7-morti-tra-cui.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/435229478943208182"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/435229478943208182"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/nuovi-attacchi-su-gaza-7-morti-tra-cui.html","title":"Nuovi attacchi su Gaza, 7 morti tra cui una bambina di un anno e mezzo e una decina di feriti in due giorni"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEivyvYU1JmI4Jfnru9i5J5170JqovPTZdTT4fIw1y0gJc7_HzHgko_RKsD51ktDpXMAqW2IRhOiQKNF1fw2lz-wJmuZGY0vVVYdB8QT1X1MkgOrtawcCBwbWNqhgRRcD-FH4Jd_ZLoNI4A\/s72-c\/IMG_7765.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5080610062625787593"},"published":{"$t":"2012-06-10T18:45:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-10-16T21:53:07.809+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Pescatore messo in manette dalla marina israeliana nelle acque di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sera del 27 maggio, verso le 22.30, la marina israeliana ha arrestato un pescatore nelle acque di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed Ahmed Amoudi, 60 anni, stava pescando sulla sua piccola imbarcazione\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIncontro Mohammed nella sua abitazione in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nQuel pomeriggio, verso le 17.00, si era diretto verso sud per andare a pescare nell'area di Rafah. Mohammed si trovava sulla barca con un amico, Naim Mahmoud Abu Hanoun, 65 anni.\u003Cbr \/\u003E\nUna volta finito il lavoro stavano per tornare indetro verso Khan Younis quando una nave della marina israeliana si è avvicinata ed ha iniziato a sparare attorno alla sua imbarcazione. I soldati israeliani hanno ordinato a Mohammed di fermarsi. \u003Cbr \/\u003E\nAlcuni soldati gli hanno chiesto che cosa avesse sulla barca, e gli hanno ordinato di prendere e mostrare ogni pesce che aveva pescato. \u003Cbr \/\u003E\nGli hanno poi chiesto di mostrare le reti e di prendere e mostrare ogni cosa che aveva sulla barca.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente, uno dei soldati ha chiesto loro chi fosse il capitano della barca, \"Sono io\", ha risposto Mohammmed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI soldati gli hanno chiesto di togliersi i vestiti e di tuffarsi in acqua\u0026nbsp; per raggiungere la loro nave. Mohammed ha detto loro \"Non posso nuotare molto bene, ho avuto un'operazione e l'acqua del mare è molto fredda\". Un soldato gli ha risposto \"Vieni o ti sparo\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed così si è tuffato in acqua ed a nuoto ha raggiunto la nave della marina israeliana. I soldati l'hanno sollevato sulla nave, gli hanno bendato li occhi e legato le sue mani con lacci di plastica.\u003Cbr \/\u003E\nQuesta volta i soldati non hanno\u0026nbsp;confiscato la barca dei pescatori, e si sono limitati ad arrestare solo Mohammed.\u003Cbr \/\u003E\nDi solito la marina israeliana confisca le barche dei pescatori e arresta tutti coloro che si trovano sulla barca.\u003Cbr \/\u003E\nI soldati della marina israeliana gli hanno chiesto se voleva bere o mangiare qualcosa. Mohammed ha risposto di no.\u003Cbr \/\u003E\nGli hanno poi\u0026nbsp;dato una maglia ed un pantalone e l'hanno portato ad Ashdod, in Israele. \u003Cbr \/\u003E\nUn dottore ha controllato la sua salute, Mohammed ha chiesto medicine per la pressione alta. Successivamente i soldati l'hanno portato in una stanza dove Mohammed ha trascorso la notte. Il mattino seguente Mohammed è stato trasportato ad Erez, per incontrare un ufficiale dell'Israel Internal Security che ha iniziato l'interrogatorio. L'ufficiale gli ha chiesto informazioni personali sui membri della sua famiglia, informazioni sulle tende dei pescatori poste sulla spiaggia di Khan Younis e sul porto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuccessivamente gli è stato detto \"Ora puoi tornare a Gaza\". Mohammed ha rifiutato di tornare subito a Gaza. Mohammed ha detto loro \"Voglio sapere qual è stato il mio sbaglio. Sono stato qui da ieri sera fino ad ora\".\u003Cbr \/\u003E\nL'ufficiale ha risposto \"Questo non è il mio lavoro\",\u0026nbsp;asserendo che non poteva rispondere alla sua domanda. Poi l'ufficiale ha chiesto a due soldati di portare Mohammed al confine di Erez per farlo rientrare a Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nDurante il tragitto\u0026nbsp; gli ahnno legato le mani con manette di metallo.\u003Cbr \/\u003E\nQuando è stato rilasciato non aveva soldi per tornare a casa. Così ha preso un taxi, ed una volta arrivato in Khan Younis\u0026nbsp;ha dovuto pagare 80 shekels per il trasporto.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Io non ho fatto neussuno sbaglio, non ho superato le 3 miglia, ero a due miglia dalla costa. Io non ho superato il limite che hanno imposto\", afferma Mohammed.\u003Cbr \/\u003E\n\"Mi aspetto questo, mi aspetto che chiudano il mare del tutto, nessuno potrà più pescare\", conclude Mohammed. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua famiglia dipende dall'attvità della pesca.\u003Cbr \/\u003E\nUno dei suoi figli è tornato recentemente dalla Siria dove ha studiato per diventare dottore. Proverà a lavorare qui a Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed è uno dei tanti pescatori arrestati dalla marina israeliana nelle acque di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nI continui attacchi da parte della marina israeliana ed i continui arresti, la scarsità di pesce all'interno delle tre miglia nautiche dalla costa imposte da Israele, stanno uccidendo da anni progressivamente l'attività ittica in Gaza, colpendone a morte l'economia, non permettendo più ai pescatori di autosostenenrsi e facendo scomparire un'attività tradizionale nella Striscia di Gaza. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSpesso i figli dei pescatori si rifiutano di proseguire l'attività dei genitori a causa di tutte queste difficoltà, perché con la pesca a Gaza non si può più sopravvivere.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjoV1YKHr6b6Pg-ZOI8AFx8-pQXGYg_fE-dktPVaoxgkSN-SlOcVzAfo_TyB1VSZ8GsToyJc5pWmhGJfeRQFZQVyXX2hWfsHjA-Og5pYG_3iKGdQl6MD4_ikJnOaFpyyTyF08VJtrRQxPM\/s1600\/DSC_0007+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjoV1YKHr6b6Pg-ZOI8AFx8-pQXGYg_fE-dktPVaoxgkSN-SlOcVzAfo_TyB1VSZ8GsToyJc5pWmhGJfeRQFZQVyXX2hWfsHjA-Og5pYG_3iKGdQl6MD4_ikJnOaFpyyTyF08VJtrRQxPM\/s400\/DSC_0007+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nMohammed Ahmed Amoudi, 60 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5080610062625787593\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/la-sera-del-27-maggio-verso-le-22.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5080610062625787593"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5080610062625787593"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/la-sera-del-27-maggio-verso-le-22.html","title":"Pescatore messo in manette dalla marina israeliana nelle acque di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjoV1YKHr6b6Pg-ZOI8AFx8-pQXGYg_fE-dktPVaoxgkSN-SlOcVzAfo_TyB1VSZ8GsToyJc5pWmhGJfeRQFZQVyXX2hWfsHjA-Og5pYG_3iKGdQl6MD4_ikJnOaFpyyTyF08VJtrRQxPM\/s72-c\/DSC_0007+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7938358576646663451"},"published":{"$t":"2012-06-10T18:17:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-08-29T11:53:03.936+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacco israeliano sulla Striscia di Gaza 5-6 giugno 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nLa notte del 5 giugno 2012 l'aviazione militare israeliana ha condotto ancora\u0026nbsp;una serie di incursioni aeree sulla Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nVerso le 23.30 un caccia F-16 ha bombardato un'allevamento di polli nell'area di Rafah. \u003Cbr \/\u003E\nQuattro bombe hanno creato 2 enormi crateri sul terreno uccidendo circa 2.500 polli.\u003Cbr \/\u003E\nAccanto ad uno dei crateri macerie di una piccola abitazione\u0026nbsp;formata da due stanze presso cui abitava un uomo\u0026nbsp;con quattro figli. Quella\u0026nbsp;notte però, per fortuna, non erano in casa, perché erano andati a visitare alcuni familiari.\u003Cbr \/\u003E\nIl proprietario dell'allevamento si chiama Mohammed Mahmoud El-Qadi.\u003Cbr \/\u003E\nSul posto incontro alcuni suoi parenti intenti a sistemare il terreno dell'allevamento ormai distrutto.\u003Cbr \/\u003E\nI polli sono stati portati via\u0026nbsp;in sacchi\u0026nbsp;a causa del terribile odore che i loro corpi dilaniati emanavano.\u003Cbr \/\u003E\nQuest'allevamento sfamava 17 famiglie, \"non abbiamo altre risorse - \u0026nbsp;spiega uno dei familiari - avere un allevamento di polli è terrorismo\".\u003Cbr \/\u003E\nAccanto all'allvamento ci sono anche piantagioni di alberi di olivo e di altri vegetali.\u003Cbr \/\u003E\nQuesta fattoria\u0026nbsp;era stata creata tre anni fa. \u003Cbr \/\u003E\nDue notti prima, ovvero la notte del 3 giugno, surante un'altra offensiva israeliana, un'altro allevamento di polli era stato bombardato in Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza. Anche quella notte migliaia di polli furono uccisi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRbjQ8tM6q4z7xF9YrSwFtUpVFQzpcpPy0DVHyEZ4ZduiWZbNpCwSs6_LyZtkKwFVqoDpSYiud-F-zHjTNcpPWUh_2CxIObSxjxIIxXgkRGE0JN0VrwHKwt_aDanl67O8cheLNA7DGlDI\/s1600\/DSC_0072+-+C+(2).JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRbjQ8tM6q4z7xF9YrSwFtUpVFQzpcpPy0DVHyEZ4ZduiWZbNpCwSs6_LyZtkKwFVqoDpSYiud-F-zHjTNcpPWUh_2CxIObSxjxIIxXgkRGE0JN0VrwHKwt_aDanl67O8cheLNA7DGlDI\/s400\/DSC_0072+-+C+(2).JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nuno cratere creato da due bombe lanciate da un caccia\u0026nbsp;F-16\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhy4HjITkTCuLAOKkVuUuacuLzA21XGBwutib9GTwgJgxSQMipHGIm2BjoKeX3O_KOgZNFp1jx6dwvMKGfA8-S1Mo-qth8Lh9_jLijf7dQAdAbUu57Zms-Cxo9k6VQLUpb96eLJAYjypJg\/s1600\/DSC_0063+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhy4HjITkTCuLAOKkVuUuacuLzA21XGBwutib9GTwgJgxSQMipHGIm2BjoKeX3O_KOgZNFp1jx6dwvMKGfA8-S1Mo-qth8Lh9_jLijf7dQAdAbUu57Zms-Cxo9k6VQLUpb96eLJAYjypJg\/s400\/DSC_0063+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\naltro cratere creato da due bombe lanciate da un caccia F-16\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhqhiVrAK35djsOoEMLJ4ybxEoCRHGHx53x7AE8QqSHzZkD1JK9QpuR4qrGK4cYZ4QddC5MRkclEcfIjq8S0bFMiv76vaRTf1nUPlOqEyv0HybKtlqg7p24bhaMXZkXzh_LI77UFJbrqU\/s1600\/DSC_0052+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhqhiVrAK35djsOoEMLJ4ybxEoCRHGHx53x7AE8QqSHzZkD1JK9QpuR4qrGK4cYZ4QddC5MRkclEcfIjq8S0bFMiv76vaRTf1nUPlOqEyv0HybKtlqg7p24bhaMXZkXzh_LI77UFJbrqU\/s400\/DSC_0052+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nla fattoria completamente distrutta\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi5DqIXtlxAEIPjPto0aqheP9WYDOAs0e39iSwHHkaZf9smLT0c_SBGr-JRNKrRHMZUIje_NtdHz9eIBijqMousVsTzxrt3Ep0-ke9Z3uKYEPnVk_NEUdMEi6zlBOqp_DYLlhaQySK0Ngo\/s1600\/DSC_0066+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi5DqIXtlxAEIPjPto0aqheP9WYDOAs0e39iSwHHkaZf9smLT0c_SBGr-JRNKrRHMZUIje_NtdHz9eIBijqMousVsTzxrt3Ep0-ke9Z3uKYEPnVk_NEUdMEi6zlBOqp_DYLlhaQySK0Ngo\/s400\/DSC_0066+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\ncontenitori per l'allevamento di polli\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDurante l'incursione\u0026nbsp;in Rafah, anche l'area dei tunnel che collegano la Striscia di Gaza con l'Egitto era stata bombardata.\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente, verso le 02:30 del mattino del 6 giugno, un caccia F-16 ha bombardato l'area di Soudania, nord di Gaza city.\u0026nbsp;Una bomba ha colpito un terreno agricolo\u0026nbsp;con alberi di olivo.\u003Cbr \/\u003E\nUna persona è morta, ed altre due sono rimaste ferite, di una è in condizioni critiche. I tre sono membri della resistenza palestinese e stavano sostando nella zona\u0026nbsp;quando il caccia ha bombardato l'area.\u003Cbr \/\u003E\nIl proprietario della terra, Mahmoud Mohammed Hamada, 60 anni, spiega che ci sono alberi di olivo di 15 anni nella sua terra.\u003Cbr \/\u003E\n\"Ricostruirò di nuovo quanto è stato ditrutto prima possibile\", afferma. Ci sono circa 300 alberi di olivo nella sua terra.\u003Cbr \/\u003E\n\"Il problema non è soltanto la terra distrutta, ma anche la presenza di civili e di bambini in quest'area. I bambini sono molto spaventati dai bombardamenti\", continua Mohammed. \u003Cbr \/\u003E\nMentre\u0026nbsp;gli parlavo\u0026nbsp;caccia F-16 continuavano a volare a quota bassa sopra la nostra testa.\u003Cbr \/\u003E\n\"Questo è un luogo civile, non è un posto da combattimento\", conclude Mohammed.\u003Cbr \/\u003E\nLa bomba ha creato nel terreno un fossato di circa\u0026nbsp;5 metri di profondità e 12-15 metri di larghezza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj-fizfXhVnmHDoryH-_Uvf1osWwd6GFhb0QvLIRmB9rbjCRpmqOVT6pbmKsOkIFmUiJ4785LGL71-t8H8wEUv6U0QZcctyITAV0zyPEKG7z9FY3skMOZsMQX7D-Azeze-cumYQ69Z7kBs\/s1600\/DSC_0001+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj-fizfXhVnmHDoryH-_Uvf1osWwd6GFhb0QvLIRmB9rbjCRpmqOVT6pbmKsOkIFmUiJ4785LGL71-t8H8wEUv6U0QZcctyITAV0zyPEKG7z9FY3skMOZsMQX7D-Azeze-cumYQ69Z7kBs\/s400\/DSC_0001+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil cratere creato dalla bomba lanciata dal caccia F-16 in Soudania\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjDYQtoRfSoIXzmN8pX6k-SbOK6tyB6dbFBt5cmE8ilGklSDcmLAJUCjUQV5Kv4ZE-d0HIwbSA88qNa4jEw6qYkejPOLDMltaJD-JYhmESE1O4Ums-HGFNIWW6EtPKwZ6cWZeio8qb50_w\/s1600\/DSC_0010+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjDYQtoRfSoIXzmN8pX6k-SbOK6tyB6dbFBt5cmE8ilGklSDcmLAJUCjUQV5Kv4ZE-d0HIwbSA88qNa4jEw6qYkejPOLDMltaJD-JYhmESE1O4Ums-HGFNIWW6EtPKwZ6cWZeio8qb50_w\/s400\/DSC_0010+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nun pezzo di bomba trovato sul terreno\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh5uHNPKCwzTfLwRy-eoXoFEhOXAifkvuAdeb9AlvrSkcxf67owpYuFeO9woGrQFxZE445dLxg4F_-3zt-TCOK9t-gGkKpF5phXjkJVyeswhnBBiOzgMllBdMqCUQWeRklBsGumNzmL1PU\/s1600\/DSC_0034+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh5uHNPKCwzTfLwRy-eoXoFEhOXAifkvuAdeb9AlvrSkcxf67owpYuFeO9woGrQFxZE445dLxg4F_-3zt-TCOK9t-gGkKpF5phXjkJVyeswhnBBiOzgMllBdMqCUQWeRklBsGumNzmL1PU\/s400\/DSC_0034+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\ngli alberi di olivo\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEirbEl5_DCnp9j9HIwhdkmLTA6cT2IWKQZlowhLlWu_-rfkl4UbqNyOgSNPhJ4c7rLulSNixJ1SH7bTFv6IufsvmzRexV9xZ3idOlMSv4LEt-twSlkNV81u5sd9RQ6WKzhK4lFeA35jatM\/s1600\/DSC_0021+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEirbEl5_DCnp9j9HIwhdkmLTA6cT2IWKQZlowhLlWu_-rfkl4UbqNyOgSNPhJ4c7rLulSNixJ1SH7bTFv6IufsvmzRexV9xZ3idOlMSv4LEt-twSlkNV81u5sd9RQ6WKzhK4lFeA35jatM\/s400\/DSC_0021+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nalberi di olivo semidistrutti\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjH30OnO50DxqBZ-LyAmN26wqxq43ghNp_Yby0BarEkE6Dj9hJkx2RMmTaFVEZUKnRQ8DJt-pBIOe931QXkIXOsWdyqu2TrGiuN8dFaIueqWZu-czkRCTwyikdI4TPk8zwtCvYPkAVGHEE\/s1600\/DSC_0039+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjH30OnO50DxqBZ-LyAmN26wqxq43ghNp_Yby0BarEkE6Dj9hJkx2RMmTaFVEZUKnRQ8DJt-pBIOe931QXkIXOsWdyqu2TrGiuN8dFaIueqWZu-czkRCTwyikdI4TPk8zwtCvYPkAVGHEE\/s400\/DSC_0039+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nalbero di olivo sotterrato\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7938358576646663451\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/attacco-israeliano-sulla-striscia-di.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7938358576646663451"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7938358576646663451"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/attacco-israeliano-sulla-striscia-di.html","title":"Attacco israeliano sulla Striscia di Gaza 5-6 giugno 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRbjQ8tM6q4z7xF9YrSwFtUpVFQzpcpPy0DVHyEZ4ZduiWZbNpCwSs6_LyZtkKwFVqoDpSYiud-F-zHjTNcpPWUh_2CxIObSxjxIIxXgkRGE0JN0VrwHKwt_aDanl67O8cheLNA7DGlDI\/s72-c\/DSC_0072+-+C+(2).JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-3745079649511917275"},"published":{"$t":"2012-06-04T23:10:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-06-05T02:21:13.615+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"bombardamento"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacco israeliano su Gaza 3-4 giugno 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNella notte del 3 giugno 2012\u0026nbsp;Israele\u0026nbsp;ha condotto una serie di incursioni aeree colpendo diverse areee nella Striscia di Gaza. Verso le 2.00 del mattino, l'aviazione militare israeliana ha colpito:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nuna casa abitata nel campo profughi di Nuseirat, zona centrale della Striscia di Gaza. La casa è stata colpita da 4 missili. Sette persone sono rimaste ferite fra cui 4 bambini;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nun'area disabitata ad ovest di Nuseirat, in questo caso il missile è rimasto inesploso;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nun'area disabitata tra una moschea ed una casa, sempre in Nuseirat;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nuna fattoria in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nuna fattoria in Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nun'abitazione disabitata\u0026nbsp;in legno in Deir el Balah, nella zona centrale della Striscia di Gaza;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa notte seguente, il 4 giugno 2012, l'aviazione militare israeliana ha colpito nuovamente diverse aree nella Striscia di Gaza:\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nuna fattoria che produce formaggi nell'area di Zaitoun, zona est di Gaza city;\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nuna zona disabitata in El Kashif mountain, a nord di Gaza city.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl 4 giugno, al mattino, mi sono recata in Nuseirat per visitare l'abitazione colpita.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nL'abitazione è completamente distrutta nel cortile esterno. Due missili hanno lasciato due profondi fori sul terreno. All'interno dell'abitazione, due missili\u0026nbsp;hanno bucato il soffitto della camera da letto, uno dei quali ne ha forato anche una parete. Macerie e vetri sono sparsi ovunque.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn'altra abitazione vicina è stata fortemente danneggiata. Parte del soffitto è crollato su una culla dove dormiva una bambina di 3 mesi, Deema. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nVideo che ho girato\u0026nbsp;sul posto:\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9ujPPL-lpGo?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIbrahim Khalil Alfiqi, 23 anni, si trovava da solo nell'abitazione colpita dai quattro missili. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa casa distrutta era la casa dove avrebbe dovuto vivere con sua moglie. Tra un mese terranno la festa per il loro matrimonio. Ibrahim aveva preparato ogni cosa. La camera da letto era pronta. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAveva messo un materasso\u0026nbsp;in una\u0026nbsp;stanza dell'abitazione dove stava dormendo\u0026nbsp;ogni notte, accanto alla camera da letto. Verso le 2.00 del mattino, Ibrahim è stato svegliato da una fortissima esplosione. La porta della camera da letto\u0026nbsp;è caduta sul suo corpo ed è stato colpito da\u0026nbsp;frammenti del\u0026nbsp;soffitto. Quando ha iniziato a muovere la porta per uscire fuori ha sentito un'altra esplosione. Ha cercato di aprire la porta esterna ma non ci\u0026nbsp;è riuscito. Poi ha sentito un'altra esplosione. Ha spinto la porta con forza ed è scappato.\u0026nbsp;E andato verso l'abitazione di suo fratello Mohammed, accanto alla sua, gli ha chiesto come stava. Ha visto il soffito dell'abitazione del fratello semicrollato. Deema, la bambina su cui è crollato parte del soffitto\u0026nbsp;era ferita. Ibrahim aveva visto anche alcuni cugini feriti. Ibrahim aveva un'emorragia alla gamba. E' stato trasportato in ambulanza in ospedale insieme alla piccola Deema. Deema, 3 mesi,\u0026nbsp;è stata sottoposta a radiografia ed ha riportato diverse ferite da taglio a causa del soffitto crollato sul suo corpicino, ed un rigonfimaneto alla piccola testa dovuto all'impatto con le pale del soffitto. E'viva per miracolo. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIbrahim ha riportato ferite da schegge di missile sulla gamba e contusione dovuta all'impatto della porta che gli è crollata addosso. Ibrahim successivamente ha voluto lasciare subito l'ospedale perché sua madre era molto preoccupata e credeva che la piccola fosse morta. \"Sono scappato senza sapere che cosa fosse successo nella mia abitazione - racconta Ibrahim - poi al mio ritorno dall'ospedale ho visto che la stanza da letto era distrutta. Mi sono detto \u003Cem\u003Ealhamdulilah\u003C\/em\u003E, essendo sopravvissuto, ma guardando la stanza mi sono\u0026nbsp;domandato come potrò ricostruirla di nuovo\". Ibrahim deve comprare\u0026nbsp;di nuovo ogni cosa, deve comprare i vetri delle finestre, deve rimettere a posto il soffitto.\u0026nbsp; Ibrahim guadagna solo tra i 700 e gli 800 shekels al mese, non gli è possibile ora comprare ciò di cui l'abtazione ha bisogno.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuo fratello Mohammed Khalil Alfiqi, 26 anni, dormiva nell'abitazione accanto con sua moglie e le due bambine, Deema, 3 mesi, e Leen, 3 anni.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Erano circa le 2.00 del mattino - racconta Mohammed - stavamo dormendo. Improvvisamente abbiamo sentito un'esplosione vicino l'abitazione di mio fratello Ibrahim. Mio fratello lavora come meccanico, non lavora per nessun partito, è un civile. La festa per il suo matrimonio è fissata per il 6 luglio. Non ha molti soldi, si è indebitato per comprare ogni cosa per il suo appartamento.\" Le esplosioni hanno danneggiato anche la casa di Mohammed. Sua figlia Deema, di tre mesi, stava dormendo nella culla quando parte del soffitto è crollato sul suo corpo. Sua moglie e la figlia più grande, Leen, hanno\u0026nbsp;ricevuto soccorso medico sul posto. Deema è stata invece trasportata all' Al-Aqsa hospital in Deir El Balah. Deema ha riportato ematoma al cranio, tagli alle braccia, allo stomaco, vicino un occhio ed ad una gamba.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed guadagna circa 1700 shekels al mese, e paga gli studi universitari per la moglie, sostiene suo padre che non lavora e le sue sorelle che studiano all'università. La loro famiglia è originaria di Swafet.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIn totale, le persone ferite durante questo attacco sono sette: Ibrahim Alfiqi, 23 anni; Deema Alfiqi, 3 mesi; Tareq Alfiqui, 23 anni; Mohammed Jebreel, 4 anni; Feras Jebreel, 5 anni; Hussien Jebreel, 16 anni; Wesam Jebreel, 3 anni. Gli utimi quattro elencati hanno riportato ferite da taglio provocate dai vetri e dalle macerie.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Mohammed\u0026nbsp;mi\u0026nbsp;invita ad accomodarmi nel cortile dell'abitazione di Ibrahim, fra le macerie.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn suo parente chiede alla piccola Leen, 3 anni,\u0026nbsp;\"Chi ti ha svegliato questa mattina?\", \"Una bomba\", risponde Leen.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlcuni familiari mi invitano a rimanere per il pranzo... come se fosse un giorno normale. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCome se dei missili non avessero da poco distrutto una loro casa. Come se non ci trovassimo fra le macerie. Rimango ancora una volta\u0026nbsp;sbalordita davanti alla forza di queste persone, e sono affascinata\u0026nbsp;ed innamorata della loro accoglienza fra le macerie e dei loro occhi,\u0026nbsp;che, nonostante tutto, mi sorridono. \u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRU2xtPgfGh2GZsmm-lUiwkOdG6MjBfxh7wys8bAUcl0ZoFcFXaoEiz48AKHBc_gfHcGi-qOsQVdojDOEoq0jH9ywiGfebsFcqmBfuZSYCCi04QEE_LF24OZKCiBH74q-RqDBiAbC4cQM\/s1600\/DSC_0009+(2)+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"257\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRU2xtPgfGh2GZsmm-lUiwkOdG6MjBfxh7wys8bAUcl0ZoFcFXaoEiz48AKHBc_gfHcGi-qOsQVdojDOEoq0jH9ywiGfebsFcqmBfuZSYCCi04QEE_LF24OZKCiBH74q-RqDBiAbC4cQM\/s400\/DSC_0009+(2)+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nun pezzo di missile\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgFrRbgH0qhyphenhyphencYEidld_R3fflGits-yCVURoxjsDlims7NmaZFtL0R7RNY9tMn4rR5VskUZn6Q2X80u1LloHF2rZd9Bo9zcpNwcXAYJgIUcPnbRAFjbcVxLU7K-Qgpnn1GxgDqH2M9rBQw\/s1600\/DSC_0069+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgFrRbgH0qhyphenhyphencYEidld_R3fflGits-yCVURoxjsDlims7NmaZFtL0R7RNY9tMn4rR5VskUZn6Q2X80u1LloHF2rZd9Bo9zcpNwcXAYJgIUcPnbRAFjbcVxLU7K-Qgpnn1GxgDqH2M9rBQw\/s400\/DSC_0069+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nMohammed con sua figlia Deema,\u0026nbsp;alle spalle\u0026nbsp;suo fratello Ibrahim\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl 4 giugno\u0026nbsp;mi reco alla fattoria distrutta durante\u0026nbsp;la notte da un bombardamento israeliano. La fattoria si trova in un centro abitato in area Zaytoun, zona est di Gaza city. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa fattoria è completamente distrutta. Il tetto, frantumato sul terreno, presenta ancora un enorme foro provocato dalla bomba lanciata da un caccia F-16. C'era un insopportabile odore acre di cloro misto a latte e formaggi. Uno dei proprietari della fattoria ci racconta che il bombardamento è avvenuto all'1.15 di notte. Non vi era nessuno all'interno della fattoria ma un passante è rimasto ferito. La fattoria produce latte e formaggi, ed è la quinta volta che viene bombardata. L'ultimo attacco è avvenuto un anno fa. Sei famiglie dipendono da questa fattoria, ogni famiglia è composta da\u0026nbsp;otto persone. Una famiglia ha venduto la propria casa per poterla ricostruire ed attualmente vive in affitto presso un altra abitazione. \"E'un nuovo distastro - racconta uno dei proprietari - non sappiamo come iniziare di nuovo\". Alcuni dei proprietari sono contrari al costruire nuovamente la fattoria, temendo\u0026nbsp;venga distrutta ancora. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAlcune foto dopo il bombardamento.\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEje1r6w-sjYA9H-4SKCGy10WNtUz3JfWxOEriQW3Rf7B24bSIovtwWmHhP1ztwyT0xB2MquWpNFkew5v6T3OcPM5kALsJpGzhlTHkUuutcjs5oWHcDlQNpcE1e2m6-yeA-9QHo0QQV2poc\/s1600\/DSC_0001.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEje1r6w-sjYA9H-4SKCGy10WNtUz3JfWxOEriQW3Rf7B24bSIovtwWmHhP1ztwyT0xB2MquWpNFkew5v6T3OcPM5kALsJpGzhlTHkUuutcjs5oWHcDlQNpcE1e2m6-yeA-9QHo0QQV2poc\/s400\/DSC_0001.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjsJ2NrHFbK9e-O55OTvCrB6sCoqdZox0cJ8wrSEctd1yRI2J7i-RaOhTIfKPqCMYnrhn833s2X6t9vag0OrX1-aJ94O5enhYTyryexy3zXn5MfxF0JqQ-TvMUePRtQyF7G3tk7OzOiNAI\/s1600\/DSC_0021.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjsJ2NrHFbK9e-O55OTvCrB6sCoqdZox0cJ8wrSEctd1yRI2J7i-RaOhTIfKPqCMYnrhn833s2X6t9vag0OrX1-aJ94O5enhYTyryexy3zXn5MfxF0JqQ-TvMUePRtQyF7G3tk7OzOiNAI\/s400\/DSC_0021.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil foro provocato dalla bomba sul tetto della fattoria completamente crollato\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjvyfZ7p3oCXD9xMHp4HrmjNUbhyK9pqCLrfndjW4AmR-xeC0vh8dAtYMZFxNhuXIUmiJ6lRFliddQcSAKr-NkXAnjZwjWg2r9F531BUOb2aX7wXUUFhOZaP8bA4DVDWF1XwxNnjUtCXos\/s1600\/DSC_0051.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjvyfZ7p3oCXD9xMHp4HrmjNUbhyK9pqCLrfndjW4AmR-xeC0vh8dAtYMZFxNhuXIUmiJ6lRFliddQcSAKr-NkXAnjZwjWg2r9F531BUOb2aX7wXUUFhOZaP8bA4DVDWF1XwxNnjUtCXos\/s400\/DSC_0051.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nscatole\u0026nbsp;per il\u0026nbsp;formaggio sparse fra le macerie\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nPortavoce israeliani\u0026nbsp;hanno comunicato\u0026nbsp;di aver colpito obiettivi militari. Molti media internazionali hanno riportato le dichiarazioni dei portavoci israeliani. La verità è un'altra. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nLa verità\u0026nbsp;è fatta di case civili ridotte in macerie, di soffitti crollati di notte, di famiglie ridotte in povertà,\u0026nbsp;di occhi di bimbi\u0026nbsp;spaventati, di feriti. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\nI\u0026nbsp;Gazawi ricostruiranno la loro vita dalle macerie anche questa volta.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3745079649511917275\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/attacco-israeliano-su-gaza-3-4-giugno.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3745079649511917275"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3745079649511917275"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/06\/attacco-israeliano-su-gaza-3-4-giugno.html","title":"Attacco israeliano su Gaza 3-4 giugno 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgRU2xtPgfGh2GZsmm-lUiwkOdG6MjBfxh7wys8bAUcl0ZoFcFXaoEiz48AKHBc_gfHcGi-qOsQVdojDOEoq0jH9ywiGfebsFcqmBfuZSYCCi04QEE_LF24OZKCiBH74q-RqDBiAbC4cQM\/s72-c\/DSC_0009+(2)+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2033330975413566304"},"published":{"$t":"2012-05-21T23:43:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-05-22T01:48:05.063+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"FARMERS"}],"title":{"type":"text","$t":"Un proiettile preciso colpisce alla gamba un contadino"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDomenica\u0026nbsp;20 maggio 2012 un soldato israeliano ha sparato ad un contadino nella sua terra in Al-Qarara, nord est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nWaheed Ali Zer, 22 anni, è stato colpito alla sua gamba sinistra.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSiamo andati a visitare la sua famiglia, mentre Waheed si trova ancora ricoverato al Nasser hospital in Khan Younis.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSuo fratello Mohammed inizia a raccontarci quello che è successo: \"Dopo essere stato colpito, Waheed ha iniziato a camminare a carponi ed è stato poi portato al pronto soccorso. Io mi trovavo all'università\". Mohamed studia matematica all'Al-Aqsa University e vorrebbe fare il dottorato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nWaheed ha\u0026nbsp;3 fratelli e 7 sorelle, 3 delle quali sposate.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLo zio di Waheed ci dice che i soldati israeliani sparano ad ogni ora.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa loro terra si trova a circa 500 metri dal confine con Israele.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Qui ci troviamo\u0026nbsp;nella zona\u0026nbsp;di\u0026nbsp;Kussufim, carroarmati e bulldozer entrano spesso nell'area -continua lo zio di Wahhed - Prima, fino a tre anni fa, c'erano alberi, tanti alberi di olivo, è stato tutto distrutto dai bulldozers. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nAnche qui, dove ci troviamo, una casa è stata demolita da un bulldozer. Se non\u0026nbsp;ci sono\u0026nbsp;i carrarmati e i bulldozer, i soldati israeliani sparano dalle torri\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nMohammed ci dice che Waheed stava andando a prendere il suo asino quando ha visto arrivare una jeep. Allora Mohammed è tornato indietro verso la tenda accanto alla sua abitazione. Un soldato è sceso dalla jeep e gli ha sparato con il fucile da dietro una piccola collina.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nNon ci sono stati spari di avvertimento, nessun proiettile in aria. Nessun preavviso. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn solo proiettile, diretto a Waheed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Mio padre ha preso Waheed in braccio mentre mia mamma piangeva\", racconta un fratello di Waheed. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCi addentriamo nella terra dove Waheed è stato ferito. Lì la sua famiglia coltiva arance, melanzane, grano, ci sono anche degli alberi di olivo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Le nostre case sono molto semplici, non c'è possibilità di proteggersi.\" ci dice lo zio di Mohammed. \"Anche le piante, anche gli alberi hanno paura degli israeliani, figuratevi noi!\", esclama Mohammed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGuardo ancora la terra. Noto la vicinanza delle torri. Una torre è particolarmente vicina, quella in cui si trova una mitragliatrice automatica.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUna zia di Waheed mi si avvicina, \"La nostra vita è molto difficile, per questo le persone a volte si avvicinano al confine per raccogliere quanto più possono\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa famiglia di Waheed è originaria di Be'er Sheva. Anche loro, rifugiati come tanti, dopo che Israele ha cacciato migliaia di palestinesi dalle proprie terre proclamando il suo Stato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nCi rechiamo al Nasser hospital in Khan Younis per incotrare Waheed.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLa sua gamba sinistra è avvolta da una fasciatura macchiata di sangue ed il lenzuolo a sua volta è macchiato di sangue e liquido.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl suo viso è sofferente. E'stato operato\u0026nbsp;in anestesia totale. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nIl proiettile gli ha perforato le vene ed un nervo.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\"Avevo comprato un asino - inizia a dirci Waheed - e stavo andando a prenderlo nella mia terra quando ho visto una jeep arrivare. Un soldato è sceso e mi ha sparato.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nSono caduto a terra, mi sentivo la testa girare. Il proiettile è entrato da un lato ed è uscito dall'altro. Ho camminato a carponi, mio\u0026nbsp;padre mi ha preso e l'ambulanza è arrivata dopo molto tempo\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGli chiedo se vuole lasciare un messaggio alla comunità internazionale. \"Chiedo loro solidarietà verso il popolo palestinese, chiedo loro di fermare l'attacco israeliano\".\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nDurante la nostra visita in ospedale arrivano parenti ed amici di Waheed. Una persona gli porta del cibo. Waheed sorride a chi gli rende visita ma i suoi occhi non nascondono la sua sofferenza. Una tenda di cotone lo separa dagli altri letti della stanza affollata dell'ospedale. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nUn infermiere arriva dicendoci di uscire perché il tempo delle visite è finito. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nLacio Waheed con la promessa di tornare a fargli visita nella sua abitazione. \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nTorneremo nella loro zona come presenza internazionale accanto ai contadini, nel silenzio della comunità internazionale su questi continui crimini contro civili inermi nella Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\n21 maggio 2012\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\nGaza\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiAXwim8y9_NcJcdnoT3iQG9SbCuBzTeZ-x6gpo9K0AkIymB-p_cSKTuc2m0pO3ACyJt26yiK1Dc10C62bDjN6Hkbdq8eMHeRI7khbgrxk6fvQPRYfEL3jByynBmP28b-vjLtxWhEjGw64\/s1600\/DSC_0014.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiAXwim8y9_NcJcdnoT3iQG9SbCuBzTeZ-x6gpo9K0AkIymB-p_cSKTuc2m0pO3ACyJt26yiK1Dc10C62bDjN6Hkbdq8eMHeRI7khbgrxk6fvQPRYfEL3jByynBmP28b-vjLtxWhEjGw64\/s400\/DSC_0014.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nWaheed Ali Zer, 22 anni\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi_ZvxXQQ_8IAfe_EeMcVeJnx7RJA6zcYjMrSw8rWcTdiuikw6VQps3CJ-ueAl0HjTDt7fvdsRdgIY3cJhyphenhyphenimJRyjldq4wpgU7gzXQ-f74WC2UAbZV4nqXmBQ9qfdiOeJaM0u306z02nq8\/s1600\/DSC_0012.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi_ZvxXQQ_8IAfe_EeMcVeJnx7RJA6zcYjMrSw8rWcTdiuikw6VQps3CJ-ueAl0HjTDt7fvdsRdgIY3cJhyphenhyphenimJRyjldq4wpgU7gzXQ-f74WC2UAbZV4nqXmBQ9qfdiOeJaM0u306z02nq8\/s400\/DSC_0012.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nla gamba fasciata\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgOO8pfXkfVELWiYu2_OSA1PzBD8sDlq86GATNTsejAfRdnEA1u5UFYPUXdGHqXLLepqn35W0qGzv7GQ1wByxgpxPthyxb8WNs_di25dvRGvyQ6v1TsgesspxuEIJ8qE4zR1wBmWUa8Z8g\/s1600\/DSC_0017.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"305\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgOO8pfXkfVELWiYu2_OSA1PzBD8sDlq86GATNTsejAfRdnEA1u5UFYPUXdGHqXLLepqn35W0qGzv7GQ1wByxgpxPthyxb8WNs_di25dvRGvyQ6v1TsgesspxuEIJ8qE4zR1wBmWUa8Z8g\/s400\/DSC_0017.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil reperto rilasciato dall'ospedale\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjdzcL5_hK6SFY8fPvM30CjYcVscSnw7zAYBFDl8ztNf6yz8bNyWMZwB1-uV6u2H6jDVvpKb_xMZ4uxpv8IWV6eDEAL4CWj-vPh97Y4CiX-cxNrE6pS8en85vOKq8X40oy32cRky_gokgg\/s1600\/DSC_0008.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"221\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjdzcL5_hK6SFY8fPvM30CjYcVscSnw7zAYBFDl8ztNf6yz8bNyWMZwB1-uV6u2H6jDVvpKb_xMZ4uxpv8IWV6eDEAL4CWj-vPh97Y4CiX-cxNrE6pS8en85vOKq8X40oy32cRky_gokgg\/s400\/DSC_0008.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nla tenda davanti alla quale si trovava Waheed quando è stato colpito\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhulNZoa2jrGkkX0eJVggV_xX3qDumQFDp65-xY5bDTgEa98PaoC3osDuCmekkzHV5pY0ReW8_njCw-4Oh2PDd5LuVIM2CYh0cajZb_WWsi-7aKACObO-YQBPI32Yik1kEVKIRN7e6BqqE\/s1600\/DSC_0007.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"206\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhulNZoa2jrGkkX0eJVggV_xX3qDumQFDp65-xY5bDTgEa98PaoC3osDuCmekkzHV5pY0ReW8_njCw-4Oh2PDd5LuVIM2CYh0cajZb_WWsi-7aKACObO-YQBPI32Yik1kEVKIRN7e6BqqE\/s400\/DSC_0007.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil confine visto\u0026nbsp;dalla terra della famiglia di Waheed \u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjPGx1ubDo6C85yjIQQVSvF9t5pnJG0RcmrMedxPN-b2v7sl6ck-TuK1UcAmhchLiFf_e-P2B8JLEbbZIRMBT3SGwD0MQr-fhWmASmBiILCiE0Ssf-20Qga8wx8ShiPStSgSW1ee56VDso\/s1600\/DSC_0004.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjPGx1ubDo6C85yjIQQVSvF9t5pnJG0RcmrMedxPN-b2v7sl6ck-TuK1UcAmhchLiFf_e-P2B8JLEbbZIRMBT3SGwD0MQr-fhWmASmBiILCiE0Ssf-20Qga8wx8ShiPStSgSW1ee56VDso\/s400\/DSC_0004.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\nil confine ed una torre visti dalla terra della famiglia di Waheed\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2033330975413566304\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/05\/un-proiettile-preciso-colpisce-alla.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2033330975413566304"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2033330975413566304"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/05\/un-proiettile-preciso-colpisce-alla.html","title":"Un proiettile preciso colpisce alla gamba un contadino"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiAXwim8y9_NcJcdnoT3iQG9SbCuBzTeZ-x6gpo9K0AkIymB-p_cSKTuc2m0pO3ACyJt26yiK1Dc10C62bDjN6Hkbdq8eMHeRI7khbgrxk6fvQPRYfEL3jByynBmP28b-vjLtxWhEjGw64\/s72-c\/DSC_0014.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2400540821791954079"},"published":{"$t":"2012-05-18T23:30:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-08-29T11:53:21.188+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Contadini sotto gli spari israeliani in Beit Lahia, 17 maggio 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nNella mattinata di ieri vi sono state numerose incursioni di carroarmati israeliani nella zona di Beit Lahia, a nord di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\nUlteriori incursioni si sono verificate nell'area di Shijaia, ad est di Gaza city.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI fratelli Ibrahim Ismael Abo Sultan, 19 anni, Yehya Ismael Abo Sultan, 16 anni, Mohammed Hesham Abo Sultan, 20 anni, stavano lavorando con i contadini in Beit Lahia quando i carroarmati israeliani hanno aperto il fuoco.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIbrahim inizia a raccontarci quello che è avvenuto.\u003Cbr \/\u003E\nI tre fratelli stavano raccogliendo patate insieme ai contadini di Beit Lahia in una\u0026nbsp;terra\u0026nbsp;a pochi metri dal confine con Israele. I soldati israeliani hanno iniziato a sparare. Tutti si sono stesi sul terreno per evitare di essere colpiti dai proiettili. Gli spari si sono susseguiti per circa 3 ore. \u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente, l' \u003Cem\u003EInternational Commitee of the Red Cross\u003C\/em\u003E è intervenuta per\u0026nbsp;comunicare con le autorità israeliane.\u0026nbsp; \u003Cbr \/\u003E\nI soldati israeliani hanno risposto loro dicendo \"Questi lavoratori devono lasciare l'area, entro un'ora devono finire di lavorare o verranno uccisi\".\u003Cbr \/\u003E\nCosì, dopo circa un'ora, i contadini hanno lasciato l'area.\u003Cbr \/\u003E\nDurante gli spari una persona è rimasta ferita. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI contadini non si aspettavano un attacco di questo tipo, non vi erano stati segnali di allarme, se non la presenza, \"normale\" per la gente di Gaza, di\u0026nbsp;2 bulldozer, 2 carroarmati ed una jeep. \u003Cbr \/\u003E\n\"Noi non abbiamo nessun altra fonte di guadagno\", continua Ibrahim - abbiamo bisogno di lavorare nella terra\".\u003Cbr \/\u003E\nIl fratello piccolo, Yehya, 16 anni, interviene dicendo \"Ci siamo spostati\u0026nbsp;strisciando a terra fra le piantagioni di patate fino a raggiungere un piccola collina per nasconderci ed essere al riparo dai proiettili\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLe incursioni di carroarmati e bulldozer israeliani sono frequenti nella Striscia di Gaza, quasi quotidiane.\u003Cbr \/\u003E\nNelle terre che delimitano il confine con Israele i contadini sono soggetti ad attacchi continui da parte dei soldati israeliani che impediscono loro di coltivare la terra.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n18 maggio 2012\u003Cbr \/\u003E\nGaza\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiUKsXa0IgjlEGRVDKC9GpGsNqmiyZnJmYy7oA5uMiNyQCe19LH4FVzsCc2Uma4TsApYvH_w5i9dQD1Ryx1CUduAf1y6O7Ng6kaLilrApJWPr50eeaO0hm8XN9Fj1pTosMm8lOXJgN16tQ\/s1600\/DSC_0012+-+C.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"286\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiUKsXa0IgjlEGRVDKC9GpGsNqmiyZnJmYy7oA5uMiNyQCe19LH4FVzsCc2Uma4TsApYvH_w5i9dQD1Ryx1CUduAf1y6O7Ng6kaLilrApJWPr50eeaO0hm8XN9Fj1pTosMm8lOXJgN16tQ\/s400\/DSC_0012+-+C.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003EIbrahim Ismael Abo Sultan, 19 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhQiSs6lZcBgbO8VFtDclzjBEtCyfc741gPtwKR8i8CC1T-mDudHVSM9mBz5LKwuGrR81PvoYCPhNNQg6-OkPbbiPMkGSdaTQEPOeey2FLO08VRFA-cEv67wMPQLe6ime_Q4jQQeiKrSsE\/s400\/DSC_0016+-+C.JPG\" width=\"291\" \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003EYehya Ismael Abo Sultan, 16 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2400540821791954079\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/05\/incursioni-di-carroarmati-israeliani-in.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2400540821791954079"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2400540821791954079"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/05\/incursioni-di-carroarmati-israeliani-in.html","title":"Contadini sotto gli spari israeliani in Beit Lahia, 17 maggio 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiUKsXa0IgjlEGRVDKC9GpGsNqmiyZnJmYy7oA5uMiNyQCe19LH4FVzsCc2Uma4TsApYvH_w5i9dQD1Ryx1CUduAf1y6O7Ng6kaLilrApJWPr50eeaO0hm8XN9Fj1pTosMm8lOXJgN16tQ\/s72-c\/DSC_0012+-+C.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-3684258981317367752"},"published":{"$t":"2012-05-18T01:10:00.000+03:00"},"updated":{"$t":"2012-10-16T21:58:42.493+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"fishermen"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Otto pescatori arrestati in una settimana dalla marina israeliana nelle acque di Gaza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nNella settimana compresa tra il\u0026nbsp;29 aprile\u0026nbsp;e il\u0026nbsp;5 maggio otto pescatori sono stati arrestati dalla marina israliana nelle acque di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSabato 5 maggio, verso le 8.30 del mattino, Mohammed Mahi Eldeen Baker, 72 anni, e suo figlio Mohammed Mahi Eldeen Baker, 18 anni, stavano pescando nelle acqua di Gaza a circa 2,5 miglia dalla costa di fronte Soudania (nord Gaza city) quando\u0026nbsp;una nave della marina israeliana\u0026nbsp;si è avvicinata alla loro piccola imbarcazione.\u003Cbr \/\u003E\nI soldati\u0026nbsp;israeliani con il microfono hanno ordinato loro di posizinarsi di fronte la nave della marina e di tenere le mani alzate.\u003Cbr \/\u003E\n\"Sono un uomo anziano\", ha gridato loro Mohammed. Ma i soldati non ne hanno tenuto conto. \u003Cbr \/\u003E\nPoi è arrivata un'altra nave della marina. \u003Cbr \/\u003E\nMohammed ha gridato ai soldati \"Ci troviamo nell'area consentita\". \u003Cbr \/\u003E\nL'area consentita è quella interna al limite delle\u0026nbsp;tre miglia nautiche dalla costa, limite imposto \u003Cbr \/\u003E\nunitelarmente ed illegalmente da Israele. I pescatori sono rimasti circa un'ora in quella posizione. \u003Cbr \/\u003E\nPoi i soldati israeliani hanno chiesto loro di togliersi i vestiti, di tuffarsi in acqua e di nuotare fino alla nave della marina israeliana. Una volta saliti sulla nave della marina, i soldati hanno hanno dato loro dei vestiti, hanno legato loro le mani dietro la schiena e li hanno incappucciati. \u003Cbr \/\u003E\nArrivati al porto di\u0026nbsp;Ashdod, in Israele, i soldati li hanno\u0026nbsp;condotti al\u0026nbsp;controllo medico. \"Avevo la pressione alta, stavo morendo. Mi hanno portato in una piccola clinica\", continua \u0026nbsp;Mohammed. Dopo il controllo medico, i pescatori sono stati portati in una piccola sala e sono stati interrogati.\u0026nbsp;Sono state poste\u0026nbsp;a Mohammed molte\u0026nbsp;domande, ma Mohammed ha risposto sempre \"Non lo so\". Le domande riguardavano informazioni sul porto di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\nI soldati hanno perquisito nuovamente i due pescatori ed hanno legato loro le mani con manette di metallo, poi li hanno trasportati ad Erez. \u003Cbr \/\u003E\nQuando hanno raggiunto Erez, i soldati hanno consegnato loro delle piccole mappe della costa di Gaza su cui\u0026nbsp;erano indicati i limiti imposti da Israele entro cui i pescatori di Gaza possono pescare, ed hanno detto loro di consegnarle ai pescatori per far conoscere loro i limiti esatti. Raggiunto l'ufficio palestinese, la\u0026nbsp;polizia ha ritirato le mappe dicendo loro che si sarebbe occupata della loro distribuzione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI\u0026nbsp;soldati israeliani\u0026nbsp;hanno confiscato la barca dei due pescatori.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed deve ancora finire di pagare il suo debito per l'acquisto del motore della sua barca, anche se il motore non gli verrà mai restituito da Israele. Il motore costa 5.000 dollari; Mohammed aveva pagato 1.000 dollari, il suo debito ora\u0026nbsp;ammonta\u0026nbsp;a 4000 dollari.\u003Cbr \/\u003E\nInoltre anche tutto l'equipaggiamento è andato perso e gli oggetti personali. \u003Cbr \/\u003E\nMohammed non ha altre fonti di guadagno. Non sa come pagare il suo debito per il motore che non c'è più. La persona a cui deve pagare\u0026nbsp;il debito si è rivolta alla polizia. La polizia ha ordinato a Mohammed di versare ogni mese 800 shekels (circa 220 dollari) per saldare il debito. Ma Mohammed non ha introiti avendo perso la barca, l'unica sua fonte di guadagno.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMohammed deve anche pagare alla sua municipalità una bolletta di 11.000 shekels. Ha rivevuto un avviso in cui si dice che se non paga quanto deve rischierà la prigione.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed è preoccupato, non sa come pagare il debito per il motore che non avrà più e non sa come pagare la bolletta.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n14 persone della sua famiglia dipendevano da quella\u0026nbsp;barca. Sua figlia con il marito ed i figli vive nella sua stessa abitazione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuo nipote Mohammed Mansour Baker,\u0026nbsp;20 anni, era stato ucciso dai soldati della marina israeliana nel settembre 2010. Un proiettile gli ha tolto la vita\u0026nbsp;mentre pescava nelle acque di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSaluto Mohammed\u0026nbsp;provando un enorme senso di impotenza mentre mi guarda\u0026nbsp;i suoi occhi esprimono\u0026nbsp;una richiesta di aiuto. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDomenica 29 aprile altri\u0026nbsp;6 pescatori sono stati arrestati dalla marina israeliana. \u003Cbr \/\u003E\nBelal Ismail El-Shrafi, 22 anni, stava pescando su una\u0026nbsp;piccola\u0026nbsp;imbarcazione con i suoi tre fratelli, Amjad Ismail El-Shrafi, Ashraf Ismail El-Shrafi, Ahmed Ismail El-Shrafi, un cugino,\u003Cbr \/\u003E\nYasser Mohammed El-Shrafi, ed un parente\u0026nbsp;egiziano, Saadat Abd El-Mooty Hasaneen.\u003Cbr \/\u003E\nSi trovavano a 2,5 miglia dalla costa verso el 9.30 del mattino quando hanno visto la marina israeliana arrivare ed iniziare a sparare. \u003Cbr \/\u003E\nI\u0026nbsp;sei pescatori\u0026nbsp;hanno iniziato a scappare, la marina israeliana ha continuato a sparare attorno alla loro barca, poi i soldati, per fermarli, hanno sparato al motore. Il motore della loro barca così ha smesso di funzionare.\u003Cbr \/\u003E\nI soldati hanno chiesto loro di togliersi i\u0026nbsp;vestiti, di tuffarsi in acqua e nuotare fino alle navi della marina.\u003Cbr \/\u003E\nLa marina israeliana ha arrestato i 6 pescatori e li ha portati ad Ashdod. Arrivati\u003Cbr \/\u003E\nal porto di Ashdod, li hanno\u0026nbsp;condotti in una piccola stanza dove li hanno trattenuti per\u0026nbsp;quattro ore. Sono stati poi trasportati ad Erez e sottoposti all'interrogatorio.\u003Cbr \/\u003E\nDurante l'interrogatorio sono state poste\u0026nbsp;a Belal\u0026nbsp;informazioni personali, informazioni sui suoi fratelli e sorelle e sugli altri\u0026nbsp;altri familiari, indirizzo, informazioni sul vicinato. \u003Cbr \/\u003E\nBelal ha detto loro che non avevano superato il limite delle tre miglia nautiche dalla costa.\u0026nbsp;Una delle persone che lo interrogava gli ha risposto\u0026nbsp;\"Noi sappiamo che non avete superato il limite delle tre miglia, ma il limite reale si trova ad un chilometro dal limite nord\" (cioè il limite nord verso Ashdod).\u003Cbr \/\u003E\nI\u0026nbsp;pescatori palestiesi non sanno di questo limite \"reale\". \u003Cbr \/\u003E\nBelal ha chiesto il perché di questo limite. Gli israeliani gli hanno risposto che è una misura anti attacco, perché temono che la resistenza palestinese possa lanciare missili dalle barche dei pescatori.\u003Cbr \/\u003E\nQuando Belal mi ha comunicato la risposta degli israeliani, abbiamo sorriso insieme. Un sorriso amaro e triste. Personalmente, conoscendo le barche dei pescatori, la motivazione israeliana rasenta il ridicolo e non è altro che una scusa in più per togliere utleriormente tratti di mare ai pescatori di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\"Prima il limite era di 20 miglia, poi di 12, poi di 6, ora di 3 miglia, e loro sperano di ridurre ulteriormente questo limite\",\u0026nbsp;continua Belal.\u003Cbr \/\u003E\nGli sono state\u0026nbsp;anche chieste informazioni sui luoghi dove\u0026nbsp;opera la resistenza palestinese.\u003Cbr \/\u003E\nL'interrogatorio è durato\u0026nbsp;cinque ore per tutti i pescatori, interrogati separatamente in diverse stanze. Poi tutti sono\u0026nbsp;potuti tornare a Gaza, tranne il pescatore egiziano che è stato trattenuto. \u003Cbr \/\u003E\nLa loro barca si trova al porto di Ashdod e le loro cose personali sono statte trattenute dai soldati. Belal aveva un cellulare e 200 shekels. Suo fratello Amgiad aveva con sé un cellulare, il permesso per guidare la barca, il Gps. Il secondo fratello, Ashraf, aveva un cellulare, la patente\u003Cbr \/\u003E\ndi guida e 120 shekels. Ahmad aveva co sé un cellulare, il permesso per guidare la barca, ed infine Yousef (il cugino) aveva un cellulare. Saadat, il pescatore\u0026nbsp;egiziano aveva un cellulare, il passaporto egiziano, 2000 pounds egiziani, la patente di guida.\u0026nbsp;Saadat era\u0026nbsp;arrivato a Gaza attraverso i tunnels perché agli egiziani non è permesso\u0026nbsp;entrare a Gaza. \u003Cbr \/\u003E\nI soldati israeliani hanno rilasciato Saadat il giorno dopo attraverso il valico di Kerem Shalom. Gli israeliani hanno dato alle autorità egiziane un documento in cui\u0026nbsp;veniva comunicato che\u0026nbsp;Saadat era entrato a Gaza illegalmente e che stava tentando un attentato\u0026nbsp; in Israele autoesplodendosi. Ecco l'assurdità e la cattiveria di simili menzogne.\u003Cbr \/\u003E\nSaadat è\u0026nbsp;in Egitto ed è stato\u0026nbsp;condannato a 6 mesi di prigione, è in attesa della sentenza finale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nOgni settimana\u0026nbsp;almeno un paio di \u0026nbsp;pescatori vengono arrestati dalla marina israeliana, e le loro barche vengono confiscate.\u003Cbr \/\u003E\nQuasi quotidianamente le navi della marina israeliana attaccano i pescatori per impedire loro di pescare.\u003Cbr \/\u003E\nA causa di queste aggressioni il numero dei pescatori è andato dimunuendo\u0026nbsp;nel corso degli ultimi anni.\u0026nbsp;Le acque interne al limite delle 3 miglia nautiche imposte unitelarmente da Israele sono ormai povere di pesci. I pescatori\u0026nbsp;non riescono più ad autosostenersi. \u003Cbr \/\u003E\nContinue violazioni dei diritti umani nel silenzio della comunità internazionale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiWHNd8e34kbqWG2-o7NAAcikJM_E18zKVrhNgm-ZxSJkoAt4yuWifNPqf49SS9r8l5vviY3nE9L2NqkrJix5UGrXUR7FqrecEDvWXZgKpuGFEntKiUdPwnUExE65dHMEmghg64ZpVowXg\/s1600\/DSC_0020.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"640\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiWHNd8e34kbqWG2-o7NAAcikJM_E18zKVrhNgm-ZxSJkoAt4yuWifNPqf49SS9r8l5vviY3nE9L2NqkrJix5UGrXUR7FqrecEDvWXZgKpuGFEntKiUdPwnUExE65dHMEmghg64ZpVowXg\/s640\/DSC_0020.JPG\" width=\"425\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003EMohammed Mahi Eldeen Baker, 72 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3684258981317367752\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/05\/otto-pescatori-arrestati-in-una.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3684258981317367752"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3684258981317367752"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/05\/otto-pescatori-arrestati-in-una.html","title":"Otto pescatori arrestati in una settimana dalla marina israeliana nelle acque di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiWHNd8e34kbqWG2-o7NAAcikJM_E18zKVrhNgm-ZxSJkoAt4yuWifNPqf49SS9r8l5vviY3nE9L2NqkrJix5UGrXUR7FqrecEDvWXZgKpuGFEntKiUdPwnUExE65dHMEmghg64ZpVowXg\/s72-c\/DSC_0020.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-98785021150956091"},"published":{"$t":"2012-04-23T20:06:00.001+03:00"},"updated":{"$t":"2012-04-23T20:29:00.362+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"E' tempo di raccogliere il grano. Accompagnando i contadini di Gaza sotto il fuoco israeliano"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EE'\u0026nbsp;tempo di raccogliere il grano, i contadini di Gaza si riversano a lavorare nei campi.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI\u0026nbsp;soldati israeliani hanno già iniziato a sparare nelle terre lungo il confine della Striscia di Gaza.\u0026nbsp; Due feriti nei soli primi due giorni del raccolto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ERenad Salem Qdeeh, 33 anni, stava raccogliendo il grano nella sua terra quando i soldati israeliani hanno iniziato a sparare, verso le 7.30-8.00 del mattino.\u0026nbsp;I contadini sono scappati, Renad ha iniziato a gridare ed è rimasta ferita alla testa quando si trovava a circa 800 metri dal confine. E'stata trasportata in una clinica in Khuza'a e\u0026nbsp;la ferita le è stata saturata con 10 punti. La troviamo distesa sul letto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\"Prima\u0026nbsp;ci hanno tolto 300 metri di terra, ora non possiamo lavorare nemmeno ad 800 metri dal confine, vogliono cacciarci dalle nostre terre\", esordisce sua madre, che non smettere di esprimerci la sua rabbia ed il suo dolore.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\"Dobbiamo guardagnare per le nostre famiglie - continua la mamma di Renad -\u0026nbsp;noi aspettiamo questa stagione del raccolto per poter guadagnare. Mia figlia ha 8 bambini, li deve nutrire, non abbiamo altre risorse. Non ci lasciano vivere nelle nostre terre. Noi chiediamo supporto e protezione davanti ai soldati israeliani, per fermarli.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESiamo circondati dai soldati, sparano ovunque. Ieri un ragazzo è rimasto ferito in Khuza'a. Dove sono i diritti umani?\"\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ERenad socchiude gli occhi. E' circondata dai familiari. Ci viene offerto del succo di frutta. Ogni persona sembra voler intervenire per poter parlare della propria condizione di vita, ogni voce sembra una richiesta di aiuto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\"Domani andrò lì a continuare la mietitura -\u0026nbsp;riprende a parlare\u0026nbsp;la madre di Renad - noi andremo lì\u0026nbsp;comunque a lavorare anche se verremo uccisi.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuale tipo di\u0026nbsp;sentimento si può provare quando si trova la\u0026nbsp;propria figlia piena di sangue?\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI soldati avevano intenzione di ferirla. Dopo che\u0026nbsp;l'hanno fatto\u0026nbsp;se ne sono andati, volevano giusto spararle. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAbbiamo perso la maggior parte delle nostre terre. Ora rischiamo di morire\u0026nbsp;anche ad 800 metri dal confine. Loro vogliono che ce ne andiamo? No, noi moriremo lì.\"\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI parenti di Renad\u0026nbsp;inoltre credono che i soldati israeliani\u0026nbsp;buttino sostanze chimiche nelle loro terre.\u0026nbsp;A volte ne avvertono l'odore, ma non sanno esattamente di cosa si tratti. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\"Gli altri paesi possono aiutarci se vogliono - interviene la sorella di Renad - senza aiuto noi non possiamo lavorare nella\u0026nbsp;nostra terra.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EHanno già preso 300 metri di terra lungo tutto il confine di Gaza, potete immaginate quanta terra abbiano\u0026nbsp;preso, era terra fertile, ora è tutto distrutto.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa No Go Zone di 300 metri lungo tutto il confine, imposta unitelarmente da Israele, ha inglobato le terre dei contadini palestinesi. Alcuni hanno perso tutto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIl giorno successivo abbiamo iniziato ad accompagnare i contadini in quello stesso settore di terra.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIl primo giorno i\u0026nbsp;soldati israeliani ci hanno osservato senza sparare. Jeep correvano a grande velocità ed i soldati si sono posizionati sulle torrette che delemitano il confine, altri dietro una piccola collina. E' da quella collina che sparano più frequentemente. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EDue giorni dopo\u0026nbsp;però è andata diversamente. Soldati appostati\u0026nbsp;sulla collina\u0026nbsp;hanno aperto il fuoco nonostante la nostra presenza. Abbiamo gridato loro al megafono di smettere di sparare,\u0026nbsp;ricordando loro che\u0026nbsp;eravamo in terra palestinese. Ho preso la mia fotocamera ed ho girato un video in quel momento:\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/O99X-mQekj8?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIl terzo\u0026nbsp;giorno\u0026nbsp;i soldati ci hanno osservato senza sparare. C'era continuamente movimento di carroarmati e jeep correvano a grande velocità. I contadini temono di più le jeep dei carroarmati, temono gli hummer militari\u0026nbsp;più di tutto, quelli\u0026nbsp;sui cui sono posizionate\u0026nbsp;armi da fuoco pronte a sparare. \u003Cbr \/\u003E\nIn questo caso posso dire, un esercito contro dei contadini. Soldati che non esitano a sparare contro uomini inermi intenti a mietere\u0026nbsp;a mano il grano e\u0026nbsp;a trasportarlo con le carrette trainate dagli\u0026nbsp;asini.\u003Cbr \/\u003E\nIntanto, nel timore generale, caccia F-16 rombavano a bassa quota.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI contadini hanno potuto lavorare e ci hanno ringraziato per la nostra presenza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIl giorno in cui è stato ferita Renad, anche Hassan Waled Shnano, 27 anni, è rimasto ferito. Ma lui non stava lavorando nei campi. Stava semplicemente camminando per andare a lavoro,\u0026nbsp;in Khuza'a,\u0026nbsp;in un'area a circa 2\u0026nbsp;chilometri dal confine, un'area non lontana dalla sua abitazione.\u0026nbsp;Lo incontriamo all'European Hospital in Khan Younis. \"E' una zona abitata,\u0026nbsp;una zona\u0026nbsp;sicura.\u0026nbsp;Hanno iniziato a sparare dal mattino presto\", ci dice Hassan. Hassan è coordinatore locale della Ngo\u0026nbsp;Mercy Corps\u0026nbsp;in Khuza'a,\u0026nbsp;e si occupa di progetti educativi per gli studenti.\u0026nbsp;Un proiettile l'ha colpito\u0026nbsp;alla giuntura del\u0026nbsp;femore destro.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESuo padre, che aveva respirato il fosforo bianco durante l'Operazione Militare Piombo Fuso,\u0026nbsp;è morto di cancro . Hassan ha\u0026nbsp;cinque fratelli ed una sorella. E'sposato ed ha due figlie.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAnche uno dei suoi fratelli, nel 2006, è rimasto ferito, a 15 anni, mentre tornava da scuola.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nQuesta mattina\u0026nbsp;i soldati hanno sparato di nuovo sui contadini intenti a lavorare\u0026nbsp;nei campi in Khuza'a.\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo accompagnato un gruppo di contadini in una terra vicina a quella dove eravamo andati finora. Nonostante gli spari\u0026nbsp;i contadini hanno continuato a lavorare sentendosi protetti dalla nostra presenza. Ma i soldati hanno sparato anche in quella terra vicina, quella dove lavora anche la famiglia di Renad. Fremevo guardando i soldati sparare. Il mio cuore tremava\u0026nbsp;ad ogni dannato colpo, i miei occhi volevano piangere al pensiero che qualcuno potesse rimanere ferito.\u0026nbsp;Lì i soldati non hanno smesso di\u0026nbsp;sparare fin quando i contadini non sono andati via, impossibilitati a\u0026nbsp;raccogliere il grano\u0026nbsp;sotto gli spari. Ho girato un video questa mattina appena i soldati hanno iniziato a sparare:\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UTgBrSB0BNQ?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nOgni mattina noi torneremo in Khuza'a per accompagnare i contadini, fino a quando il lavoro nei campi non sarà terminato.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI contadini ci\u0026nbsp;ringraziano continuamente. Rispondo loro con un grazie. Io mi sento di ringraziarli. Non immaginano quanto mi senta fortunata a poter stringere le loro mani, a poter guardare i loro occhi che nonostante tutto sorridono, non immaginano quanto mi senta fortunata a poter difendere il loro diritto alla vita.\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi0EpBhJWv4pe-Q1jhIV1NqL5WGoJZ7FTAaeDSc-px44clnzqzfuBzfFXZjxPO_acAmzriQLasH61sAtUEpEJrihInBaFqtkHHRZwyjiDBabsoQJPM90UIg72YcmgRj0GgRhLTrQ3Fbx5A\/s1600\/DSC_0007.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi0EpBhJWv4pe-Q1jhIV1NqL5WGoJZ7FTAaeDSc-px44clnzqzfuBzfFXZjxPO_acAmzriQLasH61sAtUEpEJrihInBaFqtkHHRZwyjiDBabsoQJPM90UIg72YcmgRj0GgRhLTrQ3Fbx5A\/s400\/DSC_0007.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003Ela madre di Renad\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDDPN1LSEPlIj9AlVIfE3LEeubxPlJHl4dM_JbmdH1YL93HG3z7_05ytJ3OYnhDVTYP0BZN8GMNjn59PlDJ8lE-tcBUthj3NXcpw3R204ZTx-1qS0xh0kY9EFYHtEEthb9mLeEbLjfPt4\/s1600\/DSC_0008.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDDPN1LSEPlIj9AlVIfE3LEeubxPlJHl4dM_JbmdH1YL93HG3z7_05ytJ3OYnhDVTYP0BZN8GMNjn59PlDJ8lE-tcBUthj3NXcpw3R204ZTx-1qS0xh0kY9EFYHtEEthb9mLeEbLjfPt4\/s400\/DSC_0008.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003ERenad Salem Qdeeh, 33 anni\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh-THyDVtv-_V2ChBXrMX0RcAYusDe1IrEOTCDrho0gy-Bc82fXsp6L7JJIe1mJgt5P_b68umgVly4hJkE1B30F8w8CaYfoH7fuTTxjVX1g96oGGLU3gsjcJy-xY7nd7t8UU5Hnjo-hnbA\/s1600\/DSC_0004.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh-THyDVtv-_V2ChBXrMX0RcAYusDe1IrEOTCDrho0gy-Bc82fXsp6L7JJIe1mJgt5P_b68umgVly4hJkE1B30F8w8CaYfoH7fuTTxjVX1g96oGGLU3gsjcJy-xY7nd7t8UU5Hnjo-hnbA\/s400\/DSC_0004.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003EHassan Waled Shnano, 27 anni\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/98785021150956091\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/04\/e-di-mietitura-i-contadini-di-gaza-si.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/98785021150956091"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/98785021150956091"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/04\/e-di-mietitura-i-contadini-di-gaza-si.html","title":"E' tempo di raccogliere il grano. 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Accompagnando i pescatori di Gaza sotto l'attacco della marina israeliana"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAccompagnare i pescatori di Gaza sulle loro imbarcazioni, ponendosi a loro protezione come scudi umani, consente non solo di riportare le violazioni dei diritti umani, ma anche di\u0026nbsp;sentire sulla propria pelle che cosa significa vivere sotto assedio nella Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EDal gennaio 2009, Israele ha unitelarmente\u0026nbsp;imposto un limite di 3 miglia all'interno delle acque di Gaza, che, invece,\u0026nbsp;secondo gli accordi di\u0026nbsp;Jericho del 1994, dovrebbero estendersi fino a 20 miglia nautiche dalla costa.\u0026nbsp;\u0026nbsp;Un limite di 3 miglia che è a tutti gli effetti illegale. Le navi della marina israeliana sono appostate lungo questo limite, attaccando chiunque tenti di oltrepassarlo, e spesso attaccando le imbarcazioni dei pescatori anche all'interno di questo limite. Come osservatori internazionali della barca Oliva CPS Gaza, il cui è scopo è di monitorare\u0026nbsp;le violazioni dei diritti umani da parte della marina israeliana nelle acque di Gaza, siamo stati testimoni di molti attacchi avvenuti\u0026nbsp;anche a\u0026nbsp;due miglia nautiche dalla costa. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAll'interno delle 3 miglia ormai non c'è abbastanza pesce, e le acque sono spesso inquinate.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI pescatori, soprattutto quelli che escono con le hasakas, le piccole imbarcazioni, tornano a volte con le casse quasi vuote.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EPoco più di due settimane fa, siamo partititi di notte \u0026nbsp;con un peschereccio\u0026nbsp;che da Gaza si è diretto a sud\u0026nbsp;arrivando fino a Rafah, facendo due soste per tirar le reti all'andata e due al ritorno, e tenendosi sulle due miglia nautiche dalla costa. Dopo ore ed ore in mare consumando benzina, abbiamo portato a casa poche casse con pesce di piccole dimensioni e gamberi. I pescatori riescono a stento a sopravvivere con ciò che guadagnano da una nottata in mare contando le spese per la benzina. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAltri pescatori preferiscono invece fermarsi a 2-2,5 miglia dalla costa e pescare restando fermi. In questo caso riescono a pescare per lo più sardine, spesso\u0026nbsp;di piccole dimensioni. Per poter pescare maggior quantità di pesce e di maggior dimensione, dovrebbero arrivare almeno a 4-6\u0026nbsp;miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMentre accompagnavo i pescatori di Gaza su questi pescherecci, la marina israeliana ci ha attaccati, creando onde e sparando.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EHo registrato un video durante uno degli ultimi attacchi, è visibile\u0026nbsp;qui: \u003Ca href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uKIcb1TV5Xk\"\u003Ehttp:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uKIcb1TV5Xk\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIn questo caso la nostra imbarcazione si trovava a circa 100\/150 mt di distanza dal limite delle tre miglia. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELunedì siamo usciti di nuovo con la stessa imbarcazione. Ci siamo fermati a tirar su le reti prima di raggiungere il limite delle tre miglia. Data la scarsità di pesce, e dato che le acque erano visibilmente inquinate, abbiamo deciso di avanzare arrivando a 3,5 miglia nautiche dalla costa.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa marina israeliana ha iniziato a girare attorno alla nostra imbarcazione. I soldati accendevano il faro e poi lo spegnevano. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ECon il faro spento, la nave della marina israeliana era invisibile nell'oscurità.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ENon potevamo più vedere i suoi movimenti, non potevamo sapere se ci era vicina.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMa potevamo avvertire le onde che provocava.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ECoraggiosamente\u0026nbsp;i pescatori hanno proseguito la pesca tirando le reti di fretta. Io e gli altri tre internazionali ci siamo appostati in maniera visibile indossando\u0026nbsp;delle giacchette gialle. La marina israeliana appariva puntando il faro su di noi, poi scompariva a luci spente. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAd un certo punto la nave della marina israeliana si è avvicinata ed ha iniziato a sparare nella nostra direzione. Un soldato al microfono ha gridato: \"Tirate su l'ancora, altrimenti vi porterò ad Ashdod\"\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E(la marina israeliana frequentemente arresta i pescatori di Gaza entro o oltre le tre miglia, trasportandoli ad Ashdod, in Israele, e confiscando le loro barche. I pescatori vengono di solito rilasciati dopo un giorno, ma senza le loro barche).\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI soldati hanno continuato a sparare nella nostra direzione. Io e gli altri internazionali abbiamo alzato le braccia gridando loro di smettere di sparare.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIl capitano della nostra barca ha deciso di indetreggiare, e ci siamo fermati a 3 miglia nautiche dalla costa, per poi\u0026nbsp;tornare al porto di Gaza city verso le 6.30.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuesta volte le casse di pesce erano più numerose ed i pescatori erano visibilmente contenti. Io, sorridevo emozionata. Felice, anche se timorosa di possibili ritorsioni e di attacchi mirati nei loro confronti quando non saremo stati\u0026nbsp;sulla loro barca.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIn mare anche avanzare di soli 100 mt oltre le tre miglia può fare la differenza. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlcuni pescatori tentano di andare oltre il limite di questa prigione, per poter guadagnare\u0026nbsp;e sostenere le proprie famiglie. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESuperare il limite delle 3 miglia nautiche dalla costa significa imbattersi nell'esercito israeliano. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EUn esercito contro dei pescatori. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESoldati che non esitano a sparare contro uomini\u0026nbsp;inermi a piedi nudi\u0026nbsp;intenti a tirare su le reti nelle acque a cui hanno diritto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuesto è l'assedio di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESono onorata\u0026nbsp;di accompagnare questi pescatori tanto coraggiosi e dignitosi.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI loro occhi parlano della loro sofferenza, ma allo stesso tempo esprimono tutta la loro forza, e me la trasmettono.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EDomani ci aspetta un'altra notte in mare,\u0026nbsp;e tante altre ancora, condividendo con loro\u0026nbsp;il freddo ed il cibo, il timore ed il coraggio, e la speranza di portare a casa un pezzettino di libertà.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EVideo dell'ultimo attacco:\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YrPfpuRAKDw?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEijo6Ya1HVNholkASm6IkUvpamweNS3KK3Qij03DzTkmY4p6nwyrnjJ9tvP76FUBM1KFe5aGozuSWfvBEomSfaTj759QKyZpWjpW3m8CSRads4uHtxgLFVh6punvI_CoijDd4WHbvckLQs\/s1600\/DSC_0119.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"188\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEijo6Ya1HVNholkASm6IkUvpamweNS3KK3Qij03DzTkmY4p6nwyrnjJ9tvP76FUBM1KFe5aGozuSWfvBEomSfaTj759QKyZpWjpW3m8CSRads4uHtxgLFVh6punvI_CoijDd4WHbvckLQs\/s400\/DSC_0119.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Ela marina israeliana insegue pescatori (foto che ho scattato dalla barca Oliva durante una recente missione)\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5327984277606837615\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/04\/lassedio-nel-mare-accompagnando-i.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5327984277606837615"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5327984277606837615"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/04\/lassedio-nel-mare-accompagnando-i.html","title":"L'assedio nel mare. Accompagnando i pescatori di Gaza sotto l'attacco della marina israeliana"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEijo6Ya1HVNholkASm6IkUvpamweNS3KK3Qij03DzTkmY4p6nwyrnjJ9tvP76FUBM1KFe5aGozuSWfvBEomSfaTj759QKyZpWjpW3m8CSRads4uHtxgLFVh6punvI_CoijDd4WHbvckLQs\/s72-c\/DSC_0119.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7740247835221314921"},"published":{"$t":"2012-04-11T02:17:00.001+03:00"},"updated":{"$t":"2012-04-11T02:36:26.622+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Beit Hanoun"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"}],"title":{"type":"text","$t":"Mahmoud, 19 anni, ucciso ad Erez nel Land Day tra sogni e speranze. Le parole della famiglia"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EVenerdì 30 marzo, nel Land Day, Gaza si\u0026nbsp;è unita alla\u0026nbsp;Global March\u0026nbsp;to Jerusalem\u0026nbsp; in ricordo delle proteste contro la confisca delle terre palestinesi da parte di Israele del 30 marzo 1976 in cui 6 palestinesi furono uccisi e\u0026nbsp;centinaia furono i feriti.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EA Gaza questa giornata ha avuto il colore del sangue ed\u0026nbsp;il suono dei proiettili israeliani.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ECi siamo ritrovati tutti in Beit Hanoun, per dirigerci al confine di Erez. Tante persone non hanno potuto proseguire la marcia a causa del\u0026nbsp;blocco creato dalla polizia.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ETuttavia mentre eravamo lì abbiamo saputo che tanti ragazzi\u0026nbsp;erano riusciti ad arrivare\u0026nbsp;al confine, ed abbiamo saputo di feriti. E così, per vie alternative, superando il blocco,\u0026nbsp;li abbiamo raggiunti.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ECiò che ho visto dopo è al limite della follia.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EUn gruppo di giovani manifestavano cantando, alcuni semplicemente presidiavano, seduti o in piedi, altri tentavano di portar via una rete di filo spinato, alcuni tiravano pietre in segno di protesta, pietre che\u0026nbsp;comunque non avrebbero potuto mai raggiungere i soldati israeliani né oltrepassare il confine.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EEppure, i soldati israeliani non hanno esitato. Hanno mirato. Hanno\u0026nbsp;sparato. Precisamente. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI feriti si susseguivano. Il caos. Ragazzi in motocicletta portavano i feriti velocemente verso le ambulanze e poi tornavano indietro.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI soldati sparavano alle braccia, alle gambe.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EHo visto le smorfie di sofferenza, ho sentito le urla di dolore.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAnche Mahmoud Zaqout, 19 anni, era lì con noi.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAnche a Mahmoud hanno sparato. Ma\u0026nbsp;è stato colpito dritto al petto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMahmoud avrebbe compito 20 anni il 19 aprile.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EDopo quella terribile giornata siamo andati a trovare la sua famiglia.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMahmoud si era diplomato e lavorava nel suo negozio vicino casa.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EEra un ragazzo calmo, un ragazzo amorevole, ci dice Mohammed, il padre, \"Mahmoud aveva 19 anni ma era ancora un bambino\".\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EEra amato molto dai bambini, e dai suoi fratelli e dalle sorelle, giocava sempre con loro. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMahmoud era il\u0026nbsp;decimo di 12 figli.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI genitori raccontano che Mahmoud si stava preparando per\u0026nbsp;la manifestazione da due settimane. Teneva molto a fare\u0026nbsp;qualcosa\u0026nbsp;per la causa palestinese. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuattro giorni prima si era scattato una fotografia ad aveva chiesto alla sua famiglia di\u0026nbsp;utilizzare quella immagine nel caso in cui fosse stato ucciso. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa famiglia di Mahmoud pensava che stesse scherzando, che lo dicesse per gioco. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ENon pensavano potesse accadere.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EForse invece Mahmoud se lo sentiva. O forse semplicemente sapeva che chi va al confine a manifestare rischia la vita sotto il bersaglio dei proiettili israeliani.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EVenerdì, dopo la preghiera, Mahmoud è andato alla manifestazione.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa mamma ci racconta che prima di uscire le aveva detto:\u0026nbsp;\"Se torno tardi conservamo il pranzo\". \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQueste sono state le sue ultime parole rivolte alla madre.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMahmoud stava cercando di porre una bandiera al gate quando è stato colpito da un proiettile israeliano.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EE'stato trasportato al Kamal Odwan Hospital. Poi, essendo gravemente ferito, hanno cercato di trasportarlo allo Shifa Hospital, ma è morto prima.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EUno dei suoi fratelli ci mostra la bandiera ancora macchiata del suo sangue. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EChiediamo a Mohammed\u0026nbsp;da chi suo figlio\u0026nbsp;abbia ereditato questo sentimento di lotta e di resistenza. Il padre ci dice che la loro famiglia è originaria di Askilon. Mahmoud non è il primo martire della famiglia. Un suo zio era stato ucciso durante Piombo Fuso. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMohammed ci dice che sentono di\u0026nbsp;dover lottare per i loro diritti, per la loro libertà e per la giustizia. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ETutta la sua famiglia crede che un giorno i palestinesi ritornernarro nelle loro terre.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EUno dei fratelli ci dice che Mahmoud stava aspettando con ansia\u0026nbsp;il martedì successivo, 3 aprile, per poter vedere il match del Barcellona, perché Mahmoud era un\u0026nbsp;supporter della squadra. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAvrebbero visto la partita insieme.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMahmoud era consapevole della possibilità di essere ucciso, era pronto a questa idea per amore della sua terra. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMa allo stesso tempo Mahmoud pensava al suo futuro, e come tutti i ragazzi della sua età,\u0026nbsp;pensava anche\u0026nbsp;a guardare la partita della sua squadra insieme ai parenti e agli amici. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\"La perdita di Mahmoud è stata un disastro per tutta la nostra famiglia - ci dice il padre - ma ora Mahmoud è con Dio e speriamo che stia meglio.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIn Cisgiordania più di 300 persone sono rimaste ferite. Lì i soldati israeliani hanno utilizzato proiettili di gomma. A Gaza vi sono gli F-16 e i soldati utilizzano proiettili veri, a Gaza i soldati sparano per uccidere i palestinesi\", conclude Mohammed.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EChiedo infine\u0026nbsp;ai familiari\u0026nbsp;se si sentono di lasciare un messaggio alla comunità internazionale.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMohammed, il padre, ci dice: \"Io voglio sapere che cosa ha fatto Mahmoud per dover essere ucciso da Israele.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ERingraziamo per la solidarietà e ringraziamo gli internazionali che sono qui per supportare i palestinesi.\"\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ENedal, uno dei fratelli di Mahmoud, interviene: \"Se mio fratello fosse stato un soldato ed avesse ucciso un ragazzo israeliano, quale sarebbe stata l'opinione delle persone del mondo intero? \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuesta domanda è rivolta sopratutto ai governi degli altri paesi. Anche io vorrei sapere che cosa ha fatto Mahmoud\u0026nbsp;per dover essere ucciso.\"\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EChiedo ad Haiaa,\u0026nbsp;la madre di Mahmoud, come si sente. Con occhi ancora increduli, mi risponde\u0026nbsp;\"Ho un fuoco nel cuore. Ogni giorno vado nella sua stanza, ogni giorno\u0026nbsp;mi avvicjno al suo\u0026nbsp;letto e poi inizio\u0026nbsp; a piangere\".\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa mamma di Mahmoud mi accompagna nella stanza del figlio. Mi mostra il suo computer, ne accarezza lo schermo. Mi mostra un\u0026nbsp;piccolo mobile\u0026nbsp;su cui sono poggiati i suoi oggetti. Un dentifricio, lo spazzolino, un pettine,\u0026nbsp;una spazzola, un gel per i capelli. Prende il dentifricio, me lo porge, lo\u0026nbsp;rimette al\u0026nbsp;suo posto, dov'era prima.\u0026nbsp; \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMi mostra i jeans di Mahmoud appesi ad un attaccapanni, li accarezza. I suoi jeans sono ancora lì al loro posto. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa mamma di Mahnoud tiene la sua stanza in ordine e così come lui l'ha lasciata, come se lui fosse ancora vivo, come se dovesse tornare.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESentivo mancare\u0026nbsp;il respiro davanti al suo dolore.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EL'ho abbracciata, un abbraccio pieno di sentimento di impotenza, consapevole che il mio abbraccio non avrebbe mai potuto alleviare il suo dolore, consapevole che nulla potrà mai riportarle suo figlio.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMartedì il Barcellona ha vinto. Mahmoud non\u0026nbsp;ha potuto più essere lì seduto sul divano di casa a guardare la partita, ma forse\u0026nbsp;lassù avrà sorriso. Ora aspetterà che arrivi la vittoria più grande, per veder riconosciuti i diritti del popolo palestinese.\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhgF7w5Q-2S7zfrh93lIxkNYV_d5PRgJ5L6bbMri-GYHqDtpHhHsK4mmCA7WBO1UsC_EZlr0fcAX2vXXnzRZDOiEuULB0dicDkX5bRu56P8a6jhtr3ELfTgUjhhF_0X4mI4O2o0BUCvlls\/s1600\/IMG_6312.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhgF7w5Q-2S7zfrh93lIxkNYV_d5PRgJ5L6bbMri-GYHqDtpHhHsK4mmCA7WBO1UsC_EZlr0fcAX2vXXnzRZDOiEuULB0dicDkX5bRu56P8a6jhtr3ELfTgUjhhF_0X4mI4O2o0BUCvlls\/s400\/IMG_6312.JPG\" width=\"337\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMahmoud Zaqout, 19 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxELzxaQYDUwzQ2UPFKglAk3Eb1nXbHcjesOj-rsIBOjU1lbEjnHE-ZsRsMoucMv3m1RZssLM2RWcJCKfYxb-QiQ227IpHJRuQiVPjB49PtGgLDXTL5UXnyJOifhFdHB4pyD3IHaUrgA0\/s1600\/IMG_6313.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxELzxaQYDUwzQ2UPFKglAk3Eb1nXbHcjesOj-rsIBOjU1lbEjnHE-ZsRsMoucMv3m1RZssLM2RWcJCKfYxb-QiQ227IpHJRuQiVPjB49PtGgLDXTL5UXnyJOifhFdHB4pyD3IHaUrgA0\/s320\/IMG_6313.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003Ei genitori di Mahmoud ed alcuni dei suoi fratelli\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhSClCKYGTjkWgVivafI39IDsQG6jUTXRRMG0dCs2dtV4iY6hrJPesTmsInXGoP6zPCHKG9o7Fb_NmYUEF3Ehe5bCuZiCn2MmQfMLtIgiJokYoW-8cFnO72toof89nKKNtb_DwTjSS0W4\/s1600\/IMG_6315.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhSClCKYGTjkWgVivafI39IDsQG6jUTXRRMG0dCs2dtV4iY6hrJPesTmsInXGoP6zPCHKG9o7Fb_NmYUEF3Ehe5bCuZiCn2MmQfMLtIgiJokYoW-8cFnO72toof89nKKNtb_DwTjSS0W4\/s320\/IMG_6315.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003Ela madre di Mahmoud mostra la camera del figlio\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEggsiUE7Tl3zBKVnX2MzC1XVcJgwPI51CNv43T3DC03y9Emf5vnZCcgjpXW6-I5cBbZ4v_pPYpycXOHEtSGij4NjuOoAi6b5TprH6jH3aiA714wNVUF0gLi09d2SrLig1Aq7nnVZZ1UnTs\/s1600\/IMG_6316.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEggsiUE7Tl3zBKVnX2MzC1XVcJgwPI51CNv43T3DC03y9Emf5vnZCcgjpXW6-I5cBbZ4v_pPYpycXOHEtSGij4NjuOoAi6b5TprH6jH3aiA714wNVUF0gLi09d2SrLig1Aq7nnVZZ1UnTs\/s320\/IMG_6316.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg9IbkUvmkuntTcuZkc5nTD1A96pQkNXDirb95ai3tbM2htZQwSuqzFwBWDurx9N6OtTi1hY3C25P2KvfsrxG8AXykLryizTwF9zXsSoVtgFyXzyGnX5kwkyvPgR7vHmQZ2o5V6N8aIw9s\/s1600\/IMG_6317.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjyP2beaZE92GSdxIiwH-hZIB_s2IoiY0O0i2OReFI65zFNey54GJ2uhuY7Bm8wchTIi_mh20ewUzncVSwaRB5DThqwGh2n2sn0MbHBKIEJfuqJ9g5pEBxrVyb1OU1RL2Xuc1fDqarthpk\/s1600\/IMG_6319.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjyP2beaZE92GSdxIiwH-hZIB_s2IoiY0O0i2OReFI65zFNey54GJ2uhuY7Bm8wchTIi_mh20ewUzncVSwaRB5DThqwGh2n2sn0MbHBKIEJfuqJ9g5pEBxrVyb1OU1RL2Xuc1fDqarthpk\/s400\/IMG_6319.JPG\" width=\"355\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Ein questo poster, la foto che Mahmoud si era scattato\u0026nbsp;nei giorni precedenti alla manifestazione\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EUn video che ho girato durante la\u0026nbsp;manifestazione\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/R8OXooE1csI?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7740247835221314921\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/04\/mahmoud-19-anni-ucciso-ad-erez-nel-land.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7740247835221314921"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7740247835221314921"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/04\/mahmoud-19-anni-ucciso-ad-erez-nel-land.html","title":"Mahmoud, 19 anni, ucciso ad Erez nel Land Day tra sogni e speranze. 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Ma non potendo più pescare, sono tornati tutti al porto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nKhamis lavora da 30 anni come pescatore ed ha 9 figli. Nell'efidicio vivono anche le famiglie dei suoi parenti, in tutto un centinaio di persone. Tutti dipendono\u0026nbsp;dall'attività della\u0026nbsp;pesca.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nChiedo a Khamis quanto riescono a guadagnare dalla pesca. \"150 shekels - mi risponde - ma la metà se ne va per la benzina. Il resto lo dividiamo diviso 5, quindi massimo guadagnamo 20 shekels a testa.\"\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nKhamis ci dice che non c'è modo di poter pescare oltre le tre miglia, le navi della marina israeliana\u0026nbsp;arrivano velocemente. Una volta hanno capovolto la\u0026nbsp;loro barca e sono caduti in mare.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nChiedo\u0026nbsp;infine a Khamis se si sente di lasciare un messaggio alla comunità internazionale. \"Chiediamo almeno una garanzia per il nostro futuro, abbiamo bisogno di vivere in sicurezza, chiediamo almeno una garanzia per il futuro dei nostri figli. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ENon chiediamo nulla, solo di\u0026nbsp;porre fino all'assedio, perché i palestinesi soffrono e muoiono\u0026nbsp;a causa di\u0026nbsp;esso, ogni pescatore soffre di questa situazione\", conclude Khamis.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EKhamis è solo uno dei tanti pescatori feriti dalla marina israliana nelle acque di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIsraele attacca regolarmente i pescatori palestinesi entro il limite delle tre miglia nautiche ed impedisce loro di pescare utilizzando armi da fuoco e cannoni d'acqua.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELe restrizioni sull'area\u0026nbsp;pescabile\u0026nbsp;incidono notevolmente sulle capacità di sussistenza dei pescatori di Gaza. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuest'area doveva estendersi per 20 miglia nautiche secondo gli accordi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo), poi fu ridotta a 12 miglia,\u0026nbsp;a 6 miglia ed infine a tre miglia dal gennaio 2009.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa \"buffer zone\" del mare imposta da Israele\u0026nbsp;impedisce ai pescatori di Gaza l'accesso all'85% delle area marina\u0026nbsp;a loro consentita dagli accordi di Oslo.\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIGDjzGePhcYJ4-TvR5PzSh8xKToT-SDuwgjxN2RuEUbVW1kXxf0svX_lZeIxjOsWIV-dsuU_pSUMUz3bhz7ZZyj3hWWSctsSwEuQOSCxYkyY7PED7qOYYqmKA5GHhnKkckNstYDRTLyk\/s1600\/IMG_6057.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIGDjzGePhcYJ4-TvR5PzSh8xKToT-SDuwgjxN2RuEUbVW1kXxf0svX_lZeIxjOsWIV-dsuU_pSUMUz3bhz7ZZyj3hWWSctsSwEuQOSCxYkyY7PED7qOYYqmKA5GHhnKkckNstYDRTLyk\/s400\/IMG_6057.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EKhamis Baker\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2924977270285769239\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/03\/khamis-ferito-dalla-marina-israeliana.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2924977270285769239"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2924977270285769239"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/03\/khamis-ferito-dalla-marina-israeliana.html","title":"Khamis, ferito dalla marina israeliana mentre pescava nelle acque di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhIGDjzGePhcYJ4-TvR5PzSh8xKToT-SDuwgjxN2RuEUbVW1kXxf0svX_lZeIxjOsWIV-dsuU_pSUMUz3bhz7ZZyj3hWWSctsSwEuQOSCxYkyY7PED7qOYYqmKA5GHhnKkckNstYDRTLyk\/s72-c\/IMG_6057.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-820987241927949542"},"published":{"$t":"2012-03-20T14:07:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2012-08-29T11:54:14.310+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza contadini farmers"}],"title":{"type":"text","$t":"Sohaib, 6 anni, ferito da un proiettile israeliano"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nSabato sera verso le 19.00, i\u0026nbsp;soldati israeliani\u0026nbsp;hanno aperto il fuoco al confine di Karm Abu Salem, ad est di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSohaib Sultan, 6 anni, stava giocando\u0026nbsp;nella sua abitazione\u0026nbsp;con i fratelli\u0026nbsp; quando è stato ferito da uno dei proiettili alla parte alta della coscia.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI genitori, Majed, 45 anni, e Fayza, 44 anni,\u0026nbsp;l'hanno\u0026nbsp; trasportato con la macchina in ospedale. \u003Cbr \/\u003E\nSono andati prima al Nagar hospital e poi all'European hospital, in zona Khaln Younis.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl proiettile si trova ancora nel corpo del bambino. \u003Cbr \/\u003E\nI suoi genitori\u0026nbsp;ci hanno detto che il dottore non si è sentito di operarlo.\u003Cbr \/\u003E\nHa solo detto\u0026nbsp;loro \"sarà vostra reponsabilità\".\u003Cbr \/\u003E\nI genitori hanno così deciso di rivolgersi ad un altro ospedale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl padre ci mostra la radiografia. \u003Cbr \/\u003E\nIl proiettle è ben visibile all'interno del corpo del bambino.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nChiediamo a Sohaib \"Kif alak\"? (\"Come stai?\")\u003Cbr \/\u003E\nci risponde \"Alhamdulilah\" (\"Dio sia lodato\"). Va tutto bene per Sohaib.\u003Cbr \/\u003E\nRimango stupita davanti alla sua risposta. Alhamdulilah, come se niente fosse successo, come se il suo corpicino non fosse abitato ora da un proiettile di 215 mm.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nE'un bambino forte Sohaib.\u003Cbr \/\u003E\nGli accarezzo la testa sorridendogli, mi ricambia il sorriso.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSohaib ha\u0026nbsp;3 fratelli e 5 sorelle ed è il più piccolo della famiglia. Sua madre Fayza ha problemi ai reni e suo padre Majed \u0026nbsp;è disoccupato.\u003Cbr \/\u003E\nIl padre\u0026nbsp;è preoccupato. \"Non c'è niente che possa fermare i proiettili\", ci dice, facendo riferimento ai pannelli \u0026nbsp;che costituiscono il soffitto della loro abitazione e parte delle pareti, e da cui possono entrare facilmente proiettili.\u003Cbr \/\u003E\nGli chiedo\u0026nbsp;se se\u0026nbsp;la sente di lasciare un messaggio al mondo esterno. \"Mettete fine all'assedio di Gaza - ci dice -\u0026nbsp;e lasciate che la gente viva una vita normale. \u003Cbr \/\u003E\nNoi siamo civili, per favore, non sparate. Non abbiamo armi, noi viviamo una vita civile. Lasciateci solo vivere una vita umana, in pace.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDomani andremo insieme in ospedale a parlare con un dottore e forse Sohaib sarà operato. \u003Cbr \/\u003E\nSaremo con loro, per ogni supporto, per far sentir loro che non sono soli, nonostante il silenzio della comunità internazionale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh4YVgKJ_O1CFC9MMLUPnb0DVEdaxYnGau4MagjjMCRMj0dGhe-23UAOdhZC1Mhk0j4OlxWtKhJBiP1Mik2XAFKu-Ao1FX_rIaCKj2a9GivNfgjdfhZb0Mjw0rMBlpx62jykD1pznnZNbk\/s1600\/IMG_5840.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh4YVgKJ_O1CFC9MMLUPnb0DVEdaxYnGau4MagjjMCRMj0dGhe-23UAOdhZC1Mhk0j4OlxWtKhJBiP1Mik2XAFKu-Ao1FX_rIaCKj2a9GivNfgjdfhZb0Mjw0rMBlpx62jykD1pznnZNbk\/s400\/IMG_5840.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003ESohaib Sultan, 6 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgUTLd7UuB5gR_7QDPZd4lna1U29H2wyANoRWn_KUMHPERvOzpCp7B7f5sXO0wTlEKaVs55z5Fy3dT4G9h937SrcC8MJKXf_lbTZG46Jgcy8EZh940FeoI9JxrgsYYkzedD6QJnjyjhYtk\/s1600\/IMG_5839.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgUTLd7UuB5gR_7QDPZd4lna1U29H2wyANoRWn_KUMHPERvOzpCp7B7f5sXO0wTlEKaVs55z5Fy3dT4G9h937SrcC8MJKXf_lbTZG46Jgcy8EZh940FeoI9JxrgsYYkzedD6QJnjyjhYtk\/s400\/IMG_5839.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003ESohaib Sultan, 6 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhsCQExjCBhDUJ2Q3YqqTtqaI7CqgsE7aOTBIwteOfUM2iuCBJf6BsNwk2c2uV2zHXj5zyXV0tbXHcwUrAT0-KRYnltrxmYPoUg7tsA8xm9psAHaPCcP-rIKISrW8XkBIKITpWlDBqzHAA\/s1600\/IMG_5844.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhsCQExjCBhDUJ2Q3YqqTtqaI7CqgsE7aOTBIwteOfUM2iuCBJf6BsNwk2c2uV2zHXj5zyXV0tbXHcwUrAT0-KRYnltrxmYPoUg7tsA8xm9psAHaPCcP-rIKISrW8XkBIKITpWlDBqzHAA\/s400\/IMG_5844.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003Ela radiografia. Il proiettile è ben visibile a destra\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh1pDnhLqYR_6ADJNBOSMclPlCofeMO6oL8erweCE0pVWIZxoI0ww6kbTwdH0jMz9xbNtqt3lA0q1p0-Iql6AAl4T9YMpB6syii8zdECSEeKXDb0UTWGSnLIu-cR31YCHVObDPdbMR5cuQ\/s1600\/IMG_5842.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh1pDnhLqYR_6ADJNBOSMclPlCofeMO6oL8erweCE0pVWIZxoI0ww6kbTwdH0jMz9xbNtqt3lA0q1p0-Iql6AAl4T9YMpB6syii8zdECSEeKXDb0UTWGSnLIu-cR31YCHVObDPdbMR5cuQ\/s400\/IMG_5842.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003Ela radiografia. Il proiettile è ben visibile a destra\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgBTx1KI8wFhimSWEWue83091lFvZR7mId5zCgovBY3_TQ_65OUaCT3HVyrkfn2QlzZcH7LiQ7eNC9dEWi2QHxV5nLxuj6n5-VdgMeahyumIz6A9Uc9kIqSeNXSXsMdnWYJIIReLkeJd90\/s1600\/IMG_5843.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgBTx1KI8wFhimSWEWue83091lFvZR7mId5zCgovBY3_TQ_65OUaCT3HVyrkfn2QlzZcH7LiQ7eNC9dEWi2QHxV5nLxuj6n5-VdgMeahyumIz6A9Uc9kIqSeNXSXsMdnWYJIIReLkeJd90\/s320\/IMG_5843.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003Ela radiografia. Il proiettile è ben visibile a destra\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgfvLIDaRnUrdjjMdI1ljsT8KO77vzW3PeoORUnz32_EFNA4ZsGV1hTL9mGDGE3Fy6HfLJgPKry1pnKvUDd6hXbpH09zEeKomlJo1_exvUIsC52tKF1wnrBtLBnwhS2dzb4NX8vXIt3AWM\/s1600\/IMG_5846.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgfvLIDaRnUrdjjMdI1ljsT8KO77vzW3PeoORUnz32_EFNA4ZsGV1hTL9mGDGE3Fy6HfLJgPKry1pnKvUDd6hXbpH09zEeKomlJo1_exvUIsC52tKF1wnrBtLBnwhS2dzb4NX8vXIt3AWM\/s400\/IMG_5846.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003ESohaib Sultan, 6 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj1-1Iujzv_YDbipMZu8bqN2SLDIGqg89z8usbhER8wklaG6nHKVQ6flH_ObYha-NJUquVPXrYhNibib78Atjr_Dp0zbmoJlVJU1YDG2n3Ao3VhN3489yhBg7UQ_xUcjNBPjzqc9LDepBY\/s1600\/IMG_5851.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj1-1Iujzv_YDbipMZu8bqN2SLDIGqg89z8usbhER8wklaG6nHKVQ6flH_ObYha-NJUquVPXrYhNibib78Atjr_Dp0zbmoJlVJU1YDG2n3Ao3VhN3489yhBg7UQ_xUcjNBPjzqc9LDepBY\/s400\/IMG_5851.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003ESohaib Sultan, 6 anni,\u0026nbsp;e suo padre Majed Sultan, 45 anni \u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj0o67Xppg7bXWue2_pi8-JTZsC0p6iqZaSGtwLL-bSrwtLgA2RyQ0rWli9cAKpvbmpRrA3Po3jgBaxHXg8dZajA9k0YGbhDcVbmQma6PcwT7bREhpfucJ6Cp98yHYCHG5BLEdmAKHZgxo\/s1600\/IMG_5853.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"288\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj0o67Xppg7bXWue2_pi8-JTZsC0p6iqZaSGtwLL-bSrwtLgA2RyQ0rWli9cAKpvbmpRrA3Po3jgBaxHXg8dZajA9k0YGbhDcVbmQma6PcwT7bREhpfucJ6Cp98yHYCHG5BLEdmAKHZgxo\/s400\/IMG_5853.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003Eil buco provocato dal proiettile che ha colpito Sohaib\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003C\/div\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiecnzqyRXwivhI42irINCqBXe3cEb5AsGB3SO_ICoGrsvNQnWqZ3yXDDx7eu6s7l-0p2j9Jjc7Ukx0oYr9mBifSj5PPtg43uCv4riZiOCaGIvffT62rqNqzVotlNLKIl08YAyukHe-DdQ\/s1600\/IMG_5856.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"298\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiecnzqyRXwivhI42irINCqBXe3cEb5AsGB3SO_ICoGrsvNQnWqZ3yXDDx7eu6s7l-0p2j9Jjc7Ukx0oYr9mBifSj5PPtg43uCv4riZiOCaGIvffT62rqNqzVotlNLKIl08YAyukHe-DdQ\/s400\/IMG_5856.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003ENell'abitazione ci sono diversi fori provocati dai proiettili\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg6_zVPCWee1a26u8REnAnzdTwkaU_9BimP7RkqVWNmruykuoa3GLHjPRpjnwQ32KiQBtnbX01sDEShutkz3wV5kAvgzAsOHMRlBwzwsWCyZsFPH790bbkCjSf_gceUfpp9dzaynEvY6XQ\/s1600\/IMG_5855.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg6_zVPCWee1a26u8REnAnzdTwkaU_9BimP7RkqVWNmruykuoa3GLHjPRpjnwQ32KiQBtnbX01sDEShutkz3wV5kAvgzAsOHMRlBwzwsWCyZsFPH790bbkCjSf_gceUfpp9dzaynEvY6XQ\/s400\/IMG_5855.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cem\u003Euna \"parete\" dell'abitazione\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003C\/div\u003E\n"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/820987241927949542\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/03\/sohaib-6-anni-ferito-da-un-proiettile.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/820987241927949542"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/820987241927949542"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/03\/sohaib-6-anni-ferito-da-un-proiettile.html","title":"Sohaib, 6 anni, ferito da un proiettile israeliano"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh4YVgKJ_O1CFC9MMLUPnb0DVEdaxYnGau4MagjjMCRMj0dGhe-23UAOdhZC1Mhk0j4OlxWtKhJBiP1Mik2XAFKu-Ao1FX_rIaCKj2a9GivNfgjdfhZb0Mjw0rMBlpx62jykD1pznnZNbk\/s72-c\/IMG_5840.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5372277882889282535"},"published":{"$t":"2012-03-17T21:22:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2012-03-17T21:34:17.979+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"Ayoub Asalya, 12 anni, ucciso da un missile israeliano. Il racconto della madre."},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EAyoub Asalya, 12 anni, stava andando a scuola domenica mattina quando è stato ucciso da un missile israeliano.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSulle pareti della sua abitazione c'è un poster con la sua immagine. Ayoub appare sorridente, con un berretto in testa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\" La notte prima che venisse ucciso, era venuto da me dicendomi che aveva paura\u0026nbsp;di dormire da solo nella sua stanza a causa degli attacchi\",\u0026nbsp;ci racconta\u0026nbsp;la madre.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuella notte così Ayoub\u0026nbsp;aveva dormito nella stanza di sua madre e\u0026nbsp;si era svegliato al mattino presto per andare a scuola. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\"Prima\u0026nbsp;di uscire\u0026nbsp;- continua la madre - mi aveva chiesto di comprargli delle scarpe nuove, e aveva detto che mi avrebbe comprato\u0026nbsp;un regalo\u0026nbsp;per la\u0026nbsp;festa della mamma. \u003Cbr \/\u003E\nDopo pochi minuti, \u0026nbsp;ho sentito un attacco aereo e sono corsa fuori correndo, ho trovato un bambino ferito, Wafi, il cugino di Ayoub, disteso\u0026nbsp;con il\u0026nbsp;viso nel terreno. Sono arrivate le ambulanze ed hanno portato Wafi in ospedale.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nGli uomini delle ambulanze hanno iniziato a cercare sul posto altri possibili feriti, improvvisamente uno di loro\u0026nbsp;ha gridato dicendo \"Un bambino palestinese\u0026nbsp;con la divisa\u0026nbsp;da scuola è stato ucciso!\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl corpo di Ayoub era ridotto\u0026nbsp;a pezzi ovunque, uno dei vicini ha riconosciuto il viso di Ayoub e ha detto alla sua famiglia che l'avevano trovato morto. La madre ha iniziato a correre e a piangere.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\"Non posso pensare\u0026nbsp;di aver trovato mio figlio, con cui avevo parlato fino a pochi minuti\u0026nbsp;prima, ridotto improvvisamente\u0026nbsp;a pezzi. \u003Cbr \/\u003E\nL'abbiamo trovato senza la parte inferiore del corpo. Ora chi mi porterà un regalo per la festa della mamma?\u003Cbr \/\u003E\nGli Israeliani hanno dichiarato di aver colpito persone della resistenza, questo vuol dire che Ayoub stava lanciando razzi? Dove sono i diritti umani del popolo palestinese?\u003Cbr \/\u003E\nIl mio messaggio dovrebbe arrivare in tutto il mondo, noi dovremmo cacciare tutti gli ambasciatori israeliani dai nostri paesi.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa mamma di Ayoub prende il suo zaino, ci mostra i libri di scuola.\u003Cbr \/\u003E\nCi accompagna poi\u0026nbsp;in un posto vicino l'abitazione\u0026nbsp;dove sono ancora visibili i segni dell'attacco. Materiali sparsi ovunque sul terreno. Sua madre inizia a raccoglierli. \u003Cbr \/\u003E\nNelle sue mani, insieme al terreno, piccoli pezzi di carne, è la carne del corpo di suo figlio, ancora lì. Ce li mostra. Si inginocchia e ne prende altri. Avvicina le sue mani al viso, li odora. Li odora ancora, poi si volta verso un'altra donna della famiglia porgendole le mani invitandola e sentirne l'odore e sorride. Il suo sorriso era pieno dell'amore per il suo bambino. Suo figlio è ancora lì, nelle sue mani, anche se ridotto in piccoli pezzi di carne.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nPrende poi\u0026nbsp;dal terreno\u0026nbsp;foglie e limoni macchiati\u0026nbsp;del suo sangue, e\u0026nbsp;piccoli pezzi dei suoi indumenti.\u003Cbr \/\u003E\nLei avrebbe continuato\u0026nbsp;a raccogliere quel che ancora restava di suo figlio,\u0026nbsp;se un suo parente non fosse intervenuto\u0026nbsp;chiedendole di\u0026nbsp;tornare a casa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUna madre che raccoglie i pezzi di suo figlio deve essere molto forte, ma i suoi occhi non possono nascondere\u0026nbsp;l'atroce dolore\u0026nbsp;della sua perdita.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nPrima\u0026nbsp;che andassi via, strofina le sue mani sulle mie stringendole, mi chiama\u0026nbsp;\"habibti\" abbracciandomi. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nCiò che sto raccontando non è un film dell'orrore. Sono gli orrori causati dai bombardamenti israeliani.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nEppure, il popolo palestinese resiste. \"Alhamdulilah\", si pensa al futuro, domani i bambini riprenderanno ad andare a scuola e\u0026nbsp;nuove vite nasceranno, anche sotto il suono dei\u0026nbsp;droni e\u0026nbsp;degli F-16.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi-96ZVPpFcnMmC8QQPPjPGgwedae6bOuDmxktA5zhOtEyzd1qA_smi20qlxvp-O-gSC78pGBTQrmZbmWukqlW-GPt3szRsheT108xDVe3iL1_kc9kamACH6GXariDSLJq3HNRNcyGf4WQ\/s1600\/IMG_5701.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi-96ZVPpFcnMmC8QQPPjPGgwedae6bOuDmxktA5zhOtEyzd1qA_smi20qlxvp-O-gSC78pGBTQrmZbmWukqlW-GPt3szRsheT108xDVe3iL1_kc9kamACH6GXariDSLJq3HNRNcyGf4WQ\/s400\/IMG_5701.JPG\" width=\"328\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EAyoub Asalya, 12 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOljYmm125YU3-cPAiM2e8pYAaNvtKyTDOq-wh97vHd8elVzpFe1WS8vrMfi4Q_JdBPzBVIQdxFIU8OhyphenhyphenVcQo-5thV4JHcUdkKQy7DVrJQqzbxpmC5OoNObe_6PZB1xedOZSldLNKHOfE\/s1600\/IMG_5698.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"298\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOljYmm125YU3-cPAiM2e8pYAaNvtKyTDOq-wh97vHd8elVzpFe1WS8vrMfi4Q_JdBPzBVIQdxFIU8OhyphenhyphenVcQo-5thV4JHcUdkKQy7DVrJQqzbxpmC5OoNObe_6PZB1xedOZSldLNKHOfE\/s400\/IMG_5698.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Ei genitori di Ayoub\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiuIXb5vo__-5HrCuA9EiyQR-Fxlues1hpYwt4CQYFTUGj3lRYIDcbyGmE-0xmu6oVQ-KLKpjWdnp46DbzdLbvJADB4mvYAxtqOA5tXpxEhKhtqPvuCmDrHQ-o1mVLCzCgqmCKpsg7kTZY\/s1600\/IMG_5717.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiuIXb5vo__-5HrCuA9EiyQR-Fxlues1hpYwt4CQYFTUGj3lRYIDcbyGmE-0xmu6oVQ-KLKpjWdnp46DbzdLbvJADB4mvYAxtqOA5tXpxEhKhtqPvuCmDrHQ-o1mVLCzCgqmCKpsg7kTZY\/s400\/IMG_5717.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Ela madre di Ayoub prende dal terreno pezzettini di carne del corpo del figlio\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjr956XkHCu4XdvcZyQNtyZDM7214brRoy9VIIV-PQsN8ZZ4STeeLMDve7ILY2Yonfi0eMjQV6g-xo1PrqScetBQYbh7FSJDwJ7nlNiyw-ootJ9mhrUP18ePsOdbJ6JcELmiuBfIB99crQ\/s1600\/IMG_5732.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"292\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjr956XkHCu4XdvcZyQNtyZDM7214brRoy9VIIV-PQsN8ZZ4STeeLMDve7ILY2Yonfi0eMjQV6g-xo1PrqScetBQYbh7FSJDwJ7nlNiyw-ootJ9mhrUP18ePsOdbJ6JcELmiuBfIB99crQ\/s400\/IMG_5732.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Ela madre di Ayoub raccoglie quel pezzi degli indumenti del figlio e, un limone e materiale macchiati del suo sangue\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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Il racconto della madre."}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi-96ZVPpFcnMmC8QQPPjPGgwedae6bOuDmxktA5zhOtEyzd1qA_smi20qlxvp-O-gSC78pGBTQrmZbmWukqlW-GPt3szRsheT108xDVe3iL1_kc9kamACH6GXariDSLJq3HNRNcyGf4WQ\/s72-c\/IMG_5701.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-3822591079686458088"},"published":{"$t":"2012-03-15T19:56:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2012-03-15T19:59:33.882+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza bombardamento feriti attacco"}],"title":{"type":"text","$t":"I feriti degli ultimi attacchi israeliani su Gaza. Visita allo Shifa Hospital"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EQuesta mattina siamo andati a fare visitia\u0026nbsp; ai feriti ricoverati allo Shifa Hospital.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa maggior parte di essi ha riportato ustioni e fratture. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLascerò spazio alle immagini, più che alle parole.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nHani El-Qanoo\u0026nbsp;ha 15 anni.\u003Cbr \/\u003E\nSua madre, Reda, racconta che domenica mattina verso le 9.00 Hani e suo fratello erano andati a scuola, ma non c'era lezione. Stavano tornando a casa quando un drone ha lanciato un missile sulla strada in cui si trovavano, AlKhorondar street. Anche suo fratello, Moyad, è rimasto ferito insieme agli altri amici, mentre uno dei loro compagni, Nayif Qarmout, 15 anni, è rimasto ucciso.\u003Cbr \/\u003E\nReda vive con i suoi 7 bambini in difficili condizioni di vita. Suo marito è morto qualche tempo fa.\u003Cbr \/\u003E\n\"Stavamo tornando da scuola con sei compagni quando improvvisamente un drone ci ha colpito - racconta Hani - ho avuto la sensazione di volare.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl dottore ci\u0026nbsp;ha detto\u0026nbsp;che Hani ha una frattura al femore ed alla gamba destra e diverse ustioni provocate dal missile.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiqVclWqEMl4caGiXWUOKAm4MBQC3XBBNLzt4bZJEeH5KjfWdv10LuEyQphmIzKLJbl3zpCGbogN-EiPSYXspv8h83o-tD3AAOPAYJdA2cNcGQiklkcPMXC-tG7yviIys4loWDNPoyXIB4\/s1600\/IMG_5778.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiqVclWqEMl4caGiXWUOKAm4MBQC3XBBNLzt4bZJEeH5KjfWdv10LuEyQphmIzKLJbl3zpCGbogN-EiPSYXspv8h83o-tD3AAOPAYJdA2cNcGQiklkcPMXC-tG7yviIys4loWDNPoyXIB4\/s400\/IMG_5778.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EHani Al-Qanoo, 15 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtQ96be-1VRMS2ViLADvbLLiVqC-0sCIaGvld0t_DrHhcQSAByzkXVKzI1KUhJzs5Ddz-rYoBK_KwGAMvbu89Vzyn5zJ-pSWA5tIo8MHZDy8M1q03h-p7MxTRGJ56WHvmVKFzOW1ihi4o\/s1600\/IMG_5776.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgtQ96be-1VRMS2ViLADvbLLiVqC-0sCIaGvld0t_DrHhcQSAByzkXVKzI1KUhJzs5Ddz-rYoBK_KwGAMvbu89Vzyn5zJ-pSWA5tIo8MHZDy8M1q03h-p7MxTRGJ56WHvmVKFzOW1ihi4o\/s400\/IMG_5776.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EHani Al-Qanoo, 15 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl fratello di Hani, Moyad Al-Qanoo, ha 16 anni.\u003Cbr \/\u003E\nRiporta ferite da ustioni di secondo grado, sul viso e alle gambe.\u003Cbr \/\u003E\nHa schegge\u0026nbsp;in diverse parti del corpo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiFydx2XSVL75qDGkgtxKRqd-72H0xXybzHz0jOgqs_oV1-XbvX2BnejJyegL9nho9yg77UjTd3Tj-J8q4CM3w7n91QdvF2pExqm9euj6ImhXDhjOS9zolZzXnXUCv6z2MeflCPocCPXgE\/s1600\/IMG_5811.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiFydx2XSVL75qDGkgtxKRqd-72H0xXybzHz0jOgqs_oV1-XbvX2BnejJyegL9nho9yg77UjTd3Tj-J8q4CM3w7n91QdvF2pExqm9euj6ImhXDhjOS9zolZzXnXUCv6z2MeflCPocCPXgE\/s400\/IMG_5811.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMoyad Al-Qanoo, 16 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOQKTuxnKwevSMqnENopDJlGProREHCRJ2OytMr3CBYeHxfxPQGrwv1HH7huRKYCWJLjkF_re8R4B5P2z-DaGXqLfoypg3cLIr_iTYbyCrQRQx5FzFc6W3QtciNevbQH3wbIx0mpzlq6w\/s1600\/IMG_5818.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiOQKTuxnKwevSMqnENopDJlGProREHCRJ2OytMr3CBYeHxfxPQGrwv1HH7huRKYCWJLjkF_re8R4B5P2z-DaGXqLfoypg3cLIr_iTYbyCrQRQx5FzFc6W3QtciNevbQH3wbIx0mpzlq6w\/s400\/IMG_5818.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMoyad Al-Qanoo, 16 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\nAnche Saleh Qarmout, 15 anni, tornava da scuola quel giorno insieme agli altri compagni. \u003Cbr \/\u003E\nIl dottore ci\u0026nbsp;ha detto\u0026nbsp;che durante quell'attacco, un bambino era morto, Naiyf Qarmout, e\u0026nbsp;9 bambini erano rimasti feriti. Cinque bambini sono stati portati allo Shifa Hospital, quattro bambini sono stati traferiti al Kamal Odwan Hospital. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiWVZu9G9KciKEJo6GTi9o4V4k2WwVB82Is4i5C10utC1aw9go1rSZkc3goBzgjrqb9H2w7ToRwWiv_qsT_Up5J4sB6qTFmCI_6hV4RXJBwxrgMxbwrFKblVMM76VSDHBFLfCNmG0cjkrY\/s1600\/IMG_5779.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiWVZu9G9KciKEJo6GTi9o4V4k2WwVB82Is4i5C10utC1aw9go1rSZkc3goBzgjrqb9H2w7ToRwWiv_qsT_Up5J4sB6qTFmCI_6hV4RXJBwxrgMxbwrFKblVMM76VSDHBFLfCNmG0cjkrY\/s400\/IMG_5779.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ESaleh Qarmout, 15 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjK7zHC2Z_LPVGyKKWIfk_lOEmS9Q8itZ58bY3x3vmqYYPn4t1InjrfVMEmjPIEFAq4YNuN9fb3UBfje6sR10w1qgv9HIs5Pb3LrS7lZ1DSX1pWQhJ7l2rFvnWu1uKaC_9xx0urv2Nb8fE\/s1600\/IMG_5781.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjK7zHC2Z_LPVGyKKWIfk_lOEmS9Q8itZ58bY3x3vmqYYPn4t1InjrfVMEmjPIEFAq4YNuN9fb3UBfje6sR10w1qgv9HIs5Pb3LrS7lZ1DSX1pWQhJ7l2rFvnWu1uKaC_9xx0urv2Nb8fE\/s400\/IMG_5781.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ESaleh Qarmout, 15 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxoWqO32O_8HFea8LC-EEn9OByJ5lOaLLfF53Niebs_F8uoNs4AI0wtreTp234pQlwUapwKsthqU6lHkvIzXmj6cPY7KI92YFat_Rld5OAbbWqDupGP3kGRAZ3OnQ9M_EANPlW_9_V_sk\/s1600\/IMG_5783.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhxoWqO32O_8HFea8LC-EEn9OByJ5lOaLLfF53Niebs_F8uoNs4AI0wtreTp234pQlwUapwKsthqU6lHkvIzXmj6cPY7KI92YFat_Rld5OAbbWqDupGP3kGRAZ3OnQ9M_EANPlW_9_V_sk\/s400\/IMG_5783.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ESaleh Qarmout, 15 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EAnche Tamer Azzam, 17 anni, stava tornando da scuola insieme a loro.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003ELo abbiamo trovato\u0026nbsp;disteso su un letto, sul suo viso smorfie di dolore.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EHa schegge sul viso ed\u0026nbsp;al fianco, ed ustioni alle gambe.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EIl dottore ha detto che hanno dovuto rimuovere dal suo corpo parte dell'intestino. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003ELa guarigione potrebbe richiedere molto tempo.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003ETamer ha 9 fratelli e 2 sorelle. Suo padre è disoccupato perché malato.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EPrima che andassi via,\u0026nbsp;Tamer ha fissato i miei occhi incessantemente.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EL'ho guardato, ma per il dolore che ho provato ho distolto lo sguardo per un istante, poi mi sono\u0026nbsp;voltata di nuovo verso di lui ed\u0026nbsp;ho trovato i suoi occhi ancora fissi sui miei. Mi guardava in silenzio, dolorante, come\u0026nbsp;a voler\u0026nbsp;chieder aiuto attraverso i suoi occhi.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EAvrei voluto sbattere i miei pugni contro il muro, avrei voluto gridare e piangere.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EIl suo sguardo non lo dimenticherò mai più per tutto il resto della mia vita.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3-4rWyez3QvsBXPhg5KDB1S3Ls1Om_nB3r_h5SwuyRIiK3OGLFQKuYhh9_rY8jaTXQO30ZCTED9j0hpaUGCESnHowF9n5lboZm2rL9tK0ZGEk2KoLiifGt-fEp0slu1hX350Mwh7wVpE\/s1600\/IMG_5795.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi3-4rWyez3QvsBXPhg5KDB1S3Ls1Om_nB3r_h5SwuyRIiK3OGLFQKuYhh9_rY8jaTXQO30ZCTED9j0hpaUGCESnHowF9n5lboZm2rL9tK0ZGEk2KoLiifGt-fEp0slu1hX350Mwh7wVpE\/s400\/IMG_5795.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ETamer Azzam, 17 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhjW2Ir3ywOmmFAj4fsMuMGzwagtxVW6jGjMmhM3Oxca4W21fQCBrxjAHO1cTsQFZX7qTxuHZ78Hlm6270IGdHgmn9lltkadIaGx5m5NrtpsDe8ayCaqNFWbgvypSeHePl575B4IDEv2Uo\/s1600\/IMG_5799.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhjW2Ir3ywOmmFAj4fsMuMGzwagtxVW6jGjMmhM3Oxca4W21fQCBrxjAHO1cTsQFZX7qTxuHZ78Hlm6270IGdHgmn9lltkadIaGx5m5NrtpsDe8ayCaqNFWbgvypSeHePl575B4IDEv2Uo\/s400\/IMG_5799.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ETamer Azzam, 17 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiHsKl3VMx_X4nYxFR5cAm6J5yWZgeLDtbn6lxXWY10LqVlwmDTW58t8syqxFWVBj9_787MhwkL-sHQ8KVELvJHDvT0dgwAAY-CffH_2T9HilQ2v6KxRO_B4d40N1gAk3kJ-QQEAeHQk8g\/s1600\/IMG_5800.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiHsKl3VMx_X4nYxFR5cAm6J5yWZgeLDtbn6lxXWY10LqVlwmDTW58t8syqxFWVBj9_787MhwkL-sHQ8KVELvJHDvT0dgwAAY-CffH_2T9HilQ2v6KxRO_B4d40N1gAk3kJ-QQEAeHQk8g\/s400\/IMG_5800.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ETamer Azzam, 17 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiEp9MWZrNFmNFTm0u0K54twf6VhoTJ2yfODnFHPsPy1P7P3jj4_IpvfDjI7oOmB0A3USo21fDjpegyMcIFDDLrglbWwsn2jmY67WP6EF38GtKtf-t5z0yrbsg_Cn_SdhSqhhwfamsvOPg\/s1600\/IMG_5803.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiEp9MWZrNFmNFTm0u0K54twf6VhoTJ2yfODnFHPsPy1P7P3jj4_IpvfDjI7oOmB0A3USo21fDjpegyMcIFDDLrglbWwsn2jmY67WP6EF38GtKtf-t5z0yrbsg_Cn_SdhSqhhwfamsvOPg\/s400\/IMG_5803.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ETamer Azzam, 17 anni \u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgqhd1-A42uGoxmtNbkUUFjCu6K7bzHKqZrzCh4p04i1xrJfZW8XofGlpO1q6r9vY5Apf-5t777HxC1GyxsmP0NC-4Z4Xu8cxYcHPhFIPwUJ5o4NrI-epr-M2-ouE6QFhOAYBGpGiWADSk\/s1600\/IMG_5798.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgqhd1-A42uGoxmtNbkUUFjCu6K7bzHKqZrzCh4p04i1xrJfZW8XofGlpO1q6r9vY5Apf-5t777HxC1GyxsmP0NC-4Z4Xu8cxYcHPhFIPwUJ5o4NrI-epr-M2-ouE6QFhOAYBGpGiWADSk\/s400\/IMG_5798.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003ETamer Azzam, 17 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EAlaa Al-Looh ha 34 anni. Ha una frattura alla tibia ed ustioni sul viso. \u003C\/div\u003ENello stesso giorno, domenica 12 marzo, un attacco israeliano aveva ucciso un padre ed una figlia all'interno della prorpia fattoria. Mohammed Mostafa El-Hsoni aveva 65 anni e sua figlia Fayza Mohammed El-Hsoni aveva\u0026nbsp;30 anni.\u003Cbr \/\u003E\nAlaa\u0026nbsp;era in motocicletta,\u0026nbsp;ha sentito una forte esplosione ed è rimbalzato a terra. Si è risvegliato in ospedale.\u0026nbsp; Alaa è sposato ed ha tre figli, due maschi ed una femmina, e lavora in un negozio ortofrutticolo.\u003Cbr \/\u003E\nQuando il dottore\u0026nbsp;ci ha mostrato la frattura, Alaa\u0026nbsp;gridava\u0026nbsp;dal dolore. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjusq6g6p1IZE8ckVbQv8emcPvGFfOZZDWtiRz4jijpbLAn-bdsS85Txck4worvilouVxffxz_mlmSmNajr8-bA3cGSt0V-IeO2GtubUk7OANd0FKcIN9pCSqSBBToEB5jePSrDSuHHt1g\/s1600\/IMG_5792.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjusq6g6p1IZE8ckVbQv8emcPvGFfOZZDWtiRz4jijpbLAn-bdsS85Txck4worvilouVxffxz_mlmSmNajr8-bA3cGSt0V-IeO2GtubUk7OANd0FKcIN9pCSqSBBToEB5jePSrDSuHHt1g\/s400\/IMG_5792.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EAlaa Al-Looh, 34 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjUbD5cRuskbWEoxNdUVfscBnl__WAa8B66683IzDghTuUpcS4NbYfD-v-O2ntaG85dAicgLH9KsfBK1vl7kQ5eZjgj1mXCnZOwzntgPNBXOrd3jkqo9tZIJOA2F0k-56Y_qaVY38dBb98\/s1600\/IMG_5788.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjUbD5cRuskbWEoxNdUVfscBnl__WAa8B66683IzDghTuUpcS4NbYfD-v-O2ntaG85dAicgLH9KsfBK1vl7kQ5eZjgj1mXCnZOwzntgPNBXOrd3jkqo9tZIJOA2F0k-56Y_qaVY38dBb98\/s400\/IMG_5788.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EAlaa Al-Looh, 34 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EHussien Omer Abo Aqla ha\u0026nbsp;26 anni. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003ENella stessa giornata di domenica 12 marzo, verso le 8.00 del mattino, Hussien\u0026nbsp;tornava a casa dopo il lavoro. Hussien\u0026nbsp;trasporta cibo alle scuole al mattino presto.\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EImprovvisamente un drone ha colpito la strada in cui si trovava, Salahadin street,\u0026nbsp;in Al-Zeitoun, zona est di Gaza city. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EHussien è ferito alla schiena e soffre di\u0026nbsp;pressione al torace. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjs7PkXj_FmuK7g3lrXGMGM_STX3Mh93oxl4wdZ0sg10kr3aMCvXWDvAvr2dUKS3TO-Uka6H_U1fl1YHSAlvIy8fW9l8bcp5ykTK6sFRflRWTUS8D6FVXHlo-ADOq6HB-Zeo1OSa7X49PA\/s1600\/IMG_5793.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjs7PkXj_FmuK7g3lrXGMGM_STX3Mh93oxl4wdZ0sg10kr3aMCvXWDvAvr2dUKS3TO-Uka6H_U1fl1YHSAlvIy8fW9l8bcp5ykTK6sFRflRWTUS8D6FVXHlo-ADOq6HB-Zeo1OSa7X49PA\/s400\/IMG_5793.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EHussien Omer Abo Aqla, 26 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EMoath Nofal Abo El-Eash ha 20 anni.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003ELunedì all' 1:30 di notte due missili hanno colpito il campo profughi di\u0026nbsp;Jabalia, a nord di Gaza city. Il primo attacco è stato eseguito da un drone. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EIl missile\u0026nbsp;ha colpito la casa della famiglia Hammad. Più di 30 persone sono rimaste ferite, di cui 21 bambini. L'abitazione è stata completamente distrutta e le altre sono state danneggiate. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003ELa sua casa era vicina a quella della famiglia Hammad. Moath aveva sentito una grande esplosione , i suoi vicini gli avevano chiesto di uscire per\u0026nbsp;cercare di salvare\u0026nbsp;la famiglia Hammad. Uscito di casa, un caccia F-16 ha lanciato un altro missile.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EMoath ha ferite da ustioni su tutto il corpo, in particolare sul viso, e schegge in molte parti del corpo.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EGli ho chiesto se se la sente di lasciare un messaggio al mondo dopo quello che è successo.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EMoath mi ha risposto: \"La mia\u0026nbsp;immagine\u0026nbsp;è sufficiente per parlare al mondo\".\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhTfke21p6AKukAxY0hk4P_pFB_tdakncEYdj8yZd_saNdzoyU5SDj4h4zNRPilurxThQTHg0WXXpUnuH_IS8IRHQOkXEDbZqkmKavNb6916EXA2Z5CQpL4AriPjE4FRUjSZyl3ahVsKTs\/s1600\/IMG_5807.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhTfke21p6AKukAxY0hk4P_pFB_tdakncEYdj8yZd_saNdzoyU5SDj4h4zNRPilurxThQTHg0WXXpUnuH_IS8IRHQOkXEDbZqkmKavNb6916EXA2Z5CQpL4AriPjE4FRUjSZyl3ahVsKTs\/s400\/IMG_5807.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMoath Nofal Abo El-Eash, 20 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrh8M02NJrKkSq-oIzqw_5yGR9CFgS28HkdxlGwxlHZ0bhKdNxNoEW_ZKNPtRy5XBERS_LplfT5WHTcxWjSelADOWcxIcWbWnzuFiAZFXYuKaMihlwwTey7A1XZU9ymPM0dpCYQEeyhdY\/s1600\/IMG_5806.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrh8M02NJrKkSq-oIzqw_5yGR9CFgS28HkdxlGwxlHZ0bhKdNxNoEW_ZKNPtRy5XBERS_LplfT5WHTcxWjSelADOWcxIcWbWnzuFiAZFXYuKaMihlwwTey7A1XZU9ymPM0dpCYQEeyhdY\/s400\/IMG_5806.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMoath Nofal Abo Al-Eash, 20 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjpadpMJ247qzyElgfnL6Sbmcz1Ilw3A8fGmBZbJ4zLkSbbyc6IjTPW13oMuLnVu0GOWxQzgEqtKwx3vvDViPvGCgnjLVf_6ReggrK7tMiynwbVLSiQhcaO6iyonXsqWXikR8VgdPWthHY\/s1600\/IMG_5808.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjpadpMJ247qzyElgfnL6Sbmcz1Ilw3A8fGmBZbJ4zLkSbbyc6IjTPW13oMuLnVu0GOWxQzgEqtKwx3vvDViPvGCgnjLVf_6ReggrK7tMiynwbVLSiQhcaO6iyonXsqWXikR8VgdPWthHY\/s400\/IMG_5808.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMoath Nofal Abo Al-Eash, 20 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv align=\"justify\" class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv align=\"justify\" class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv align=\"justify\" class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EIl Dr. Maher Sukkar, vicepresidente del reparto di chirurgia plastica allo Shifa Hospital, ci ha detto che\u0026nbsp;faranno analizzare\u0026nbsp;alcune schegge delle armi utilizzate per sapere se sono cancerogene.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EPrima di salutarci, ci ha detto che le armi utilizzate sono americane. Ha aggiunto: \"Abbiamo bisogno di un po'di libertà. Dite al mondo cosa avete visto in ospedale. Perché i nostri bambini non possono avere uno spazio dove giocare? Perché siamo palestinesi? Io e mia moglie abbiamo vissuto fuori per un periodo ma siamo tornati a Gaza, nonostante le difficili condizioni di vita, perché il nostro paese ha bisogno di noi.\" \u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EPenso ai bambini che ho incontrato, alle loro vite ed al loro dolore, penso agli occhi di \u0026nbsp;Tamer mentre gli F-16 continuano a volare sul cielo di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv align=\"justify\" class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv align=\"justify\" class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3822591079686458088\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/03\/i-feriti-degli-ultimi-attacchi.html#comment-form","title":"3 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3822591079686458088"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3822591079686458088"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/03\/i-feriti-degli-ultimi-attacchi.html","title":"I feriti degli ultimi attacchi israeliani su Gaza. Visita allo Shifa Hospital"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiqVclWqEMl4caGiXWUOKAm4MBQC3XBBNLzt4bZJEeH5KjfWdv10LuEyQphmIzKLJbl3zpCGbogN-EiPSYXspv8h83o-tD3AAOPAYJdA2cNcGQiklkcPMXC-tG7yviIys4loWDNPoyXIB4\/s72-c\/IMG_5778.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"3"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7320549780025414947"},"published":{"$t":"2012-02-27T17:48:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-02-27T17:48:30.430+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Vittorio Arrigoni"}],"title":{"type":"text","$t":"Nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuesta mattina\u0026nbsp;si è tenuta una nuova udienza del processo per l'uccisione di Vittorio, presso la corte militare di Gaza city. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EL'udienza è iniziata alle 10.53. \u003Cbr \/\u003E\nIn gabbia erano presenti tre imputati, Tamer Hasasnah, Mahmoud Salfiti, Khader Jram. \u003Cbr \/\u003E\nIl quarto imputato, Amer Abu Ghoula, a piede libero perché accusato di reati minori, nuovamente non si è presentato in aula ed attualmente non se ne hanno notizie. \u003Cbr \/\u003E\nQuando parenti ed amici degli imputati sono entrati in aula, questi si sono avvicinati alla gabbia ed hanno iniziato a parlare con gli imputati. Allora mi sono alzata ed ho chiesto all'avvocato del PCHR di intervenire per protestare contro l'assurdità della situazione. L'avvocato del PCHR allora si è rivolto ad un militare che è intervenuto per ristabilire l'ordine. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nL'udienza\u0026nbsp;è iniziata ed è stata nuovamente presentata alla corte la lettera, questa volta tradotta in arabo, che la famiglia di Vittorio, in risposta ad un appello dei famigliari degli imputati, ha inoltrato al PCHR affermando di non volere che sia eseguita la pena di morte in caso di condanna degli imputati, ma che sia portato avanti un processo nel rispetto del diritto internazionale e che sia fatta giustizia ( qui il testo della lettera:\u0026nbsp; \u003Ca href=\"http:\/\/www.pchrgaza.org\/files\/2011\/Letter%20Gaza%20families.pdf\"\u003Ehttp:\/\/www.pchrgaza.org\/files\/2011\/Letter%20Gaza%20families.pdf\u003C\/a\u003E\u0026nbsp; ).\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa corte ha preso così visione sia della lettera inviata dai famigliari degli imputati, sia della lettera inviata in risposta dalla famiglia di Vittorio.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente un avvocato della difesa ha affermato che non vi sono più testimoni da ascoltare. Un secondo avvocato della difesa ha chiesto che siano ascoltati due imputati, Tamer Hasasnah e Mahmoud Salfiti. L'altro avvocato è però intervenuto dicendo che ha bisogno di visionare alcuni documenti processuali ed ha chiesto di rinviare l'udienza. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nLa corte ha aggiornato il processo al prossimo 15 marzo. \u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhoZEEnRRbxMkL_rS2FZf2FBLDYlOtyYuwESo2Ilj7StYQwHbrvtbhBfX2BpIuAB0SDlp3h14SM1cfB-2X_ntB7RYX_JPp0PzPMoWI_wJ5PuMP5n1_7p1Z398Th7ehPuzpCFIGX-kyKUg\/s1600\/216099_207453085945047_100000410702049_691575_6134488_n.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"267\" lda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhoZEEnRRbxMkL_rS2FZf2FBLDYlOtyYuwESo2Ilj7StYQwHbrvtbhBfX2BpIuAB0SDlp3h14SM1cfB-2X_ntB7RYX_JPp0PzPMoWI_wJ5PuMP5n1_7p1Z398Th7ehPuzpCFIGX-kyKUg\/s400\/216099_207453085945047_100000410702049_691575_6134488_n.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7320549780025414947\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/nuova-udienza-del-processo-per-il_27.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7320549780025414947"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7320549780025414947"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/nuova-udienza-del-processo-per-il_27.html","title":"Nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhhoZEEnRRbxMkL_rS2FZf2FBLDYlOtyYuwESo2Ilj7StYQwHbrvtbhBfX2BpIuAB0SDlp3h14SM1cfB-2X_ntB7RYX_JPp0PzPMoWI_wJ5PuMP5n1_7p1Z398Th7ehPuzpCFIGX-kyKUg\/s72-c\/216099_207453085945047_100000410702049_691575_6134488_n.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-9161124893633867164"},"published":{"$t":"2012-02-26T18:16:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2012-02-26T23:49:59.786+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Oliva"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Dalla barca Oliva - Report 25 febbraio 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIeri siamo usciti di nuovo con la barca Oliva per monitorare le violazioni dei diritti umani da parte della marina israeliana nelle acque di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQui un breve report.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESiamo partiti dal porto di Gaza city alle 16.00. A bordo della Oliva ero con un altro osservatore internazionale CPSGaza, un visitatore internazionale e il capitano palestinese. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlle 16.40,\u0026nbsp;eravamo a circa\u0026nbsp;2\u0026nbsp;miglia nautiche dalla costa\u0026nbsp;quando\u0026nbsp;abbiamo osservato\u0026nbsp;\u0026nbsp;una nave della marina israeliana avvicinarsi ai pescatori e continuare\u0026nbsp;a muoversi a grande velocità fra le loro barche, dicendo loro di andare via. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuando abbiamo raggiunto le imbarcazioni dei pescatori, la nave della marina israeliana ha indietreggiato.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlle 16.51, alcuni pescatori ci hanno informato che la nave della marina israeliana aveva aperto il fuoco verso le loro imbarcazioni prima che raggiungessero le tre miglia nautiche dalla costa. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EVerso le 17.00, abbiamo osservato la nave della marina israeliana muoversi a gran velocità verso i pescatori. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlle 17.14, la nave della marina israeliana\u0026nbsp;ha iniziato a sparare verso i pescatori. Poi, ha iniziato a indietreggiare. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlle 17.30, abbiamo osservato la nave della marina israeliana iniziare a muoversi verso i pescatori e sparare in acqua.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlle 17.52, abbiamo osservato la nave della marina israeliana sparare verso un peschereccio. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlle 18.20 siamo tornati al porto di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EAlcuni pescatori ci hanno riferito che i soldati della marina israeliana li hanno minacciati dicendo loro che\u0026nbsp;se avessero comunicato con noi osservatori internazionali della Oliva, la volta successiva avrebbero mirato alla loro barca.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI pescatori si sentono protetti dalla nostra presenza. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuando la barca Oliva non è in mare, i pescatori vengono spesso arrestati e le loro barche confiscate.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EVengono attaccati e la marina israeliana impedisce loro di pescare.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESiamo tornati al porto di Gaza city quando ormai era buio. La nostra barca non è ancora attrezzata per restare in mare di notte. Mentre ci allontanavamo, il cielo era illuminato dai flares utilizzati dalla marina israeliana.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELascio i pescatori con un senso di sconforto e di impotenza pensandoli in balia della marina israeliana durante la notte. Ma\u0026nbsp;allo stesso temoo nutro la\u0026nbsp;speranza che il progetto della barca Oliva\u0026nbsp;possa crescere\u0026nbsp;giorno dopo giorno\u0026nbsp;e che, se saranno raccolti fondi, possa essere meglio equipaggiata.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ESpero anche che sia fatta maggiore pressione sulla Comunità Internazionale perché condanni i continui attacchi da parte della marina israeliana contro i pescatori di Gaza e perché eserciti pressione su Israele perché consenta ai pescatori di lavorare all'interno delle 20 miglia nautiche a cui hanno diritto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EBackgroud:\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELe restrizioni sull'area\u0026nbsp;in cui i pescatori possono pescare\u0026nbsp;incidono notevolmente sulle capacità di sostentamento dei palestinesi.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EQuest'area doveva estendersi\u0026nbsp;fino a 20 miglia nautiche dalla costa secondo gli accordi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo), poi fu ridotta a 12 miglia, a 6 miglia ed\u0026nbsp;infine a 3 miglia dal gennaio 2009.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa \"buffer zone\" marina impedisce ai pescatori palestinesi l'accesso all'85% delle acque di Gaza a loro concesse dagli accordi di Oslo.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIsraele continua regolarmente ad attaccare i pescatori palestinesi entro\u0026nbsp;il\u0026nbsp; dellelimite\u0026nbsp;3 miglia nautiche.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa sussistenza di molti Gazani dipende dalla pesca e Israele continua a usare armi da fuoco e cannonate d'acqua per impedire ai pescatori di svolgere il proprio lavoro.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EL'assedio israeliano continua dopo più di 4 anni, limitando l'area marina disponbile per la popolazione di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ECivil Peace Services Gaza continua a monitorare le violazioni dei diritti umani nelle acque di fronte alla Striscia di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EE'possibile trovare il report in inglese sul sito del CPSGaza: \u003Ca href=\"http:\/\/www.cpsgaza.org\/\"\u003Ehttp:\/\/www.cpsgaza.org\/\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EChi volesse supportare il progetto della barca Oliva e\u0026nbsp;volesse ricevere qualsiasi altra informazione può scriverci all'indirizzo: \u003Ca href=\"mailto:info@cpsgaza.org\"\u003Einfo@cpsgaza.org\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhbRcEjHLriVznkY-dmby0G4IgwnrzsaqUTAD6uMNgv6XK4KldGdCp9aumBleGx8YSgVqvwMri9rAV7CUvCSXFc4SEWUUwq6ZjxaAqcsB8e2YuJylnwCgDn7xqWXaDDi5rTSw2wMEQ6LEM\/s1600\/DSC_0018.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"212\" lda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhbRcEjHLriVznkY-dmby0G4IgwnrzsaqUTAD6uMNgv6XK4KldGdCp9aumBleGx8YSgVqvwMri9rAV7CUvCSXFc4SEWUUwq6ZjxaAqcsB8e2YuJylnwCgDn7xqWXaDDi5rTSw2wMEQ6LEM\/s400\/DSC_0018.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgK5qIPuE53H2ORY0FoaLTuQV9ZHYcj0JdlxjVHwQ-rjgRp55-DMqakLtbcWlfAIJ0cxPQ8VF8zJLA8QqAVs_j_8m7V0KVn2Mgs9jZlx4sn4SYeynyfiq61nVK1LLHNrj-vl5XkvHTXFa0\/s1600\/DSC_0009.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Ahmed Mohammed Zayed, 27 anni, arrestato martedì mattina.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIeri sera abbiamo visitato la famiglia dei fratelli Adham e Mohammed Abo Ryada in Beach Camp, Gaza city. \u003Cbr \/\u003E\nGaza è ormai senza corrente, siamo accolti in una sala illuminata dalla sola luce di una candela.\u003Cbr \/\u003E\nIl padre dei due fratelli inizia a raccontarci della loro vicenda. \u003Cbr \/\u003E\nErano le 19.00\u0026nbsp;di domenica sera quando i due ragazzi stavano raccogliendo le proprie reti dal mare per poi tornare indietro.\u003Cbr \/\u003E\nIl forte vento aveva spinto la loro barca oltre le tre miglia nautiche dalla costa.\u003Cbr \/\u003E\nLa marina israeliana si è avvicinata alla loro imbarcazione ed ha iniziato a sparare.\u003Cbr \/\u003E\nHanno cercato di scappare ma non ce l'hanno fatta. \u003Cbr \/\u003E\nI soldati israeliani, come usano fare, hanno chiesto loro di svestirsi, di tuffarsi in acqua e di salire sulla nave della marina.\u003Cbr \/\u003E\nUna volta saliti sulla nave, i soldati hanno bendato loro gli occhi e hanno legato le loro mani. I due ragazzi non hanno potuto vedere più nulla fino a quando hanno raggiunto il porto di Ashdod, in Israele, verso le 22.30\/23.00.\u003Cbr \/\u003E\nLi hanno portati in una stanza dove sono rimasti per 30 minuti. Poi i soldati hanno controllato il loro corpo con un dispositivo elettronico e li hanno interrogati.\u003Cbr \/\u003E\nDurante l'interrogatorio,\u0026nbsp;hanno chiesto loro informazioni\u0026nbsp;sulla polizia del porto di Gaza ed è stato proposto loro di diventare \"collaborazionisti\" di Israele. Hanno\u0026nbsp;chiesto loro\u0026nbsp;se\u0026nbsp;i vicini di casa sono coinvolti in attività contro Israele. Adham\u0026nbsp;ha risposto di non saperlo. Dopo l'interrogatorio, i soldati li hanno portati su un bus ed hanno raggiunto un punto di attraversamento a loro sconosciuto. Dopo un'ora e mezza hanno preso un altro bus, i soldati li hanno poi lasciati camminare in una strada in Erez e li hanno lasciati uscire. \u003Cbr \/\u003E\nI due fratelli hanno dormito fuori il gate di uscita.\u003Cbr \/\u003E\nI loro vestiti erano freddi, Adham cercava di coprire suo fratello piccolo.\u003Cbr \/\u003E\nI soldati sulla nave avevano dato loro delle t-shirt dal tessuto molto sottile.\u003Cbr \/\u003E\nNon sapevano in che direzione andare. Così hanno dormito fino alle 6.00 del mattino fuori il gate, e poi, alla luce del giorno, hanno camminato fino all'ufficio palestinese. Infine Adham ha chiamato uno dei suoi\u0026nbsp;fratelli che li è andati poi a prendere.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuo fratello piccolo, Mohammed,\u0026nbsp;ha gli occhi sbarrati.\u003Cbr \/\u003E\nCi ha raccontato che i soldati israeliani gli hanno detto, tentando di farlo arrabbiare: \"Che cosa ti dirà tuo padre quando tornerai senza la barca?\"\u003Cbr \/\u003E\nMohammed ha detto che non vuole più lavorare come pescatore. \"Dopo quello che ho visto, non voglio più essere un pescatore, ho paura. E'la prima volta che ho vedo una cosa del genere, non sarò un pescatore\", ci ha detto.\u003Cbr \/\u003E\nSin da quando aveva sei anni aiutava suo fratello quando andava a pescare.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed ha anche una piccola ferita alla gamba sinistra, si è fatto male mentre saliva sulla nave della marina israeliana.\u003Cbr \/\u003E\nSuo\u0026nbsp;padre ci dice \"Non possiamo fare nulla. Non possiamo più lavorare. La nostra vita si è fermata\".\u003Cbr \/\u003E\nNella sua famiglia diciotto persone\u0026nbsp;dipendevano da quella barca. \u003Cbr \/\u003E\nI soldati hanno preso ogni cosa, le reti ed il pescato.\u003Cbr \/\u003E\nHanno detto loro \"Vi chiameremo quando vi ridaremo la barca\". Ma loro sanno che questo non accadrà mai.\u003Cbr \/\u003E\n\"Vorremmo le nostre reti, vorremmo continuare a pescare e vorremmo che ci lascino vivere\", conclude il padre dei due ragazzi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIeri\u0026nbsp;siamo andati in Beit Lahia a visitare la famiglia di altri due pescatori arrestati lunedì mattina, si trovavano nella acque a nord di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nJamal Ramadan Al-Sultan è un uomo di 58 anni. I suoi occhi sono intensamente espressivi.\u003Cbr \/\u003E\nCon lui c'è anche\u0026nbsp;l' altro pescatore arrestato martedì mattina, Ahmed Mohammed Zayed, 27 anni.\u003Cbr \/\u003E\nUn velo di tristezza attraversava i loro occhi ma ci hanno raccontato la loro vicenda con ironia, è la loro forza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAhmed ha iniziato a raccontarci la sua esperienza. Era da solo sulla sua barca a remi.\u003Cbr \/\u003E\nE' stato arrestato martedì mattina verso le 6.00. Stava raccogliendo le reti sulla sua barca prima di tornare indietro. Una nave della marina israeliana si è avvicinata alla sua imbarcazione e gli ha chiesto di fermarsi. Ha cercato di scappare ma i soldati israeliani hanno iniziato a sparare. Hanno colpito due galleggianti sulla sua barca. Ahmed allora si è fermato. Gli hanno chiesto di svestirsi e di tuffarsi in acqua. Ahmed ha rifutato di tuffarsi in acqua perché non sa nuotare bene. I soldati hanno allora iniziato a sparare di nuovo. Ha dovuto così tuffarsi in acqua e gli hanno\u0026nbsp;lanciato un salvagente. Sulla nave, i soldati gli hanno legato le mani e l'hanno bendato.\u0026nbsp; Hanno poi iniziato a dirigersi lentamente verso Ashod.\u0026nbsp;Aveva dolore ai polsi\u0026nbsp;perché le manette con cui gli avevano legato le mani erano molto strette. Ha chiesto così ai soldati di allentarle e di abbassare la benda. Hanno raggiunto il porto di Ashdod e l'hanno portato in una stanza dove è rimasto per 30 minuti, poi hanno controllato le sue mani\u0026nbsp;con un dispositivo\u0026nbsp;elettronico e gli hanno controllato la pressione. Ahmed è stato poi interrogato. La prima domanda riguardava la sua famiglia, il numero e il nome dei suoi fratelli. Ahmed aveva dimenticato di dire il nome dell'ultimo fratello nato recentemente. I soldati allora hanno inziato a dirgli che era un bugiardo. \"Sei un bugiardo, che cosa ci dici di Yousef? ha un mese\", gli hanno detto. Allora Ahmed ha risposto loro: \"No, ha due mesi\". Poi gli hanno chiesto informazioni sulla zona in cui vive e sulla polizia del porto. Una delle persone che lo interrogava gli ha detto: \" Vuoi che ti dica io le cose?\", per fargli capire che loro avevano tutte le informazioni e per intimorirlo. Chi lo interrogava sapeva\u0026nbsp;tutto sulla sua famiglia. \u003Cbr \/\u003E\nAllora Ahmed gli ha risposto: \"Perché mi chiedi queste informazioni se sai ogni cosa?\". \"Perché voglio sapere se sei un bugiardo o no\", gli ha risposto.\u003Cbr \/\u003E\nGli hanno poi mostrato una grande\u0026nbsp;mappa e gli\u0026nbsp;hanno chiesto\u0026nbsp;informazioni su diverse zone di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nGli hanno\u0026nbsp;poi chiesto\u0026nbsp;informazioni su\u0026nbsp;una centrale. Ahemd ha detto loro \"E' per l'acqua\". \"No, è per i rifiuti\", gli hanno risposto. Gli hanno poi chiesto informazioni sulla polizia del porto in Soudania e sull'ufficio del porto di Gaza. Poi, gli hanno mostrato sulla mappa la zona in cui vive. Una delle persone che lo interrogava ha indicato il negozio di suo fratello. Gli hanno detto: \"Dove preferisci andare?\", e gli hanno mostrato il punto dove si trova la sua auto. Poi gli hanno chiesto se gli piace andare in una\u0026nbsp;zona chiamata Birlnaaja, Ahmed gli ha risposto \"Non conosco questa zona\". \u003Cbr \/\u003E\nGli hanno poi chiesto il suo numero di telefono. Ahmed ha risposto di non avere il telefono perché l'ha perso, ma di poter dar loro\u0026nbsp;il numero. Gli hanno allora chiesto i numeri di telefono dei suoi familiari. Ahmed ha risposto di non ricordarli. Una delle persone che lo interrogava ha iniziato a dirgli che era un bugiardo e gli ha detto: \"Voglio avere\u0026nbsp;il tuo numero di telefono per ridarti indietro la barca\".\u003Cbr \/\u003E\nAhmed gli ha dato il numero del telefono che ha perso. Poi,\u0026nbsp;questa stessa persona\u0026nbsp;ha chiamato un soldato dicendo di portare via Ahmed\u0026nbsp;ed hanno preso una benda per coprirgli gli occhi. Ahmed ha detto di non poter tenere la benda perché soffre di problemi agli occhi. Questa stessa persona gli ha risposto \"Questo il nostro ordine, ma non sarà molto stretta\", poi gli ha detto \"Abbi cura di tua moglie e dei tuoi figli\".... Ha poi chiesto ad Ahmed di diventare \"amici\". Diventare \"amici\" significa fornire loro\u0026nbsp;informazioni, significa diventare \"collaborazionisti\" di Israele. Ahmed gli ha risposto \"No, non voglio\".\u003Cbr \/\u003E\nQuesta stessa\u0026nbsp;persona che lo interrogava gli allora chiesto se fosse felice. Ahmed gli ha risposto: \"Anche\u0026nbsp;se ora mi rilasciate ed ho perso la barca, sarò felice senza la tua amicizia\". \u003Cbr \/\u003E\nGli hanno infine detto ironicamente di lasciare un messaggio da parte loro alla Internal Security di Hamas: \"Ora non potranno lavorare tanto bene al compuer perché non hanno più elettricità\", gli hanno detto.\u003Cbr \/\u003E\nPoi i soldati hanno portato Ahmed nella stessa stanza dove si trovava all'inizio. Ha detto loro di non sentirsi bene. Uno dei soldati gli ha portato della menta da bere, poi l'hanno lasciato lì circa un'ora.\u0026nbsp;Improvvisamente due uomini sono entrati nella stanza e gli hanno chiesto di alzarsi. L'hanno preso violentemente e gli hanno legato le gambe con delle manette. Gli hanno chiesto di camminare con loro fino al bus. Ahmed non riusciva a salire sul bus, avendo le gambe legate. \"Non riesco a salire\", ha detto loro. I soldati gli hanno risposto \"Tu devi salire\". Ahmed allora ha cercato di salire poggiandosi sulle ginocchia. Sul bus, i soldati gli hanno detto di mettersi la cintura di sicurezza. \"Non posso\", ha risposto Ahmed, \"ho lemani legate\". Un soldato allora gli ha messo la cintura di sicurezza. Arrivati ad Erez, i soldati hanno consegnato Ahmed ad una persona in divisa civile e si sono presi gioco di lui. \"Com'era il pesce oggi?\", gli hanno detto. Ahmed ha risposto loro \"Avete preso la mia barca, ora vado a casa a dormire con la mia famiglia\".\u003Cbr \/\u003E\nAd Erez i soldati gli hanno dato dei fogli su cui è indicato il limite delle tre miglia nelle acque di Gaza ed il limite nord con Ashdod e gli hanno detto di consegnarli agli altri pescatori. Al gate di uscita gli hanno detto di camminare guardando diritto. \"Se\u0026nbsp;ti giri\u0026nbsp;da un'altra parte\u0026nbsp;ti spariamo\".\u003Cbr \/\u003E\nAhmed ha iniziato a correre. Ha incontrato dei palestinesi in viaggio ed ha camminato con loro fino a quando ha raggiunto l'ufficio palestinese. Poi è andato alla Internal Security per essere interrogato ed è tornato a casa.\u003Cbr \/\u003E\nGli abbiamo chiesto se se la sente di lasciare un messaggio alla comunità internazionale. \"Chiedo che ci sostengano per avere le barche indietro. La nostra vita si è fermata perché dipendeva da quella barca. E chiedo sostegno per i palestinesi ogni giorno.\"\u003Cbr \/\u003E\nAhmed ha due figli, di 2 e 3 anni. \u003Cbr \/\u003E\nE'la quarta volta che viene fermato dai soldati israeliani, \"Non so quanta pena\u0026nbsp;ho ricevuto da Israele\". Lavora come pescatore da quando aveva 13 anni. \"Questo è il mio lavoro. Continuerò\u0026nbsp;a lavorare nel mare\", conclude Ahmed.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nInfine, anche\u0026nbsp;Jamal, arrestato lunedì mattina, ci ha raccontato la sua esperienza.\u003Cbr \/\u003E\nJamal si trovava su una barca a remi con suo figlio ed ha\u0026nbsp;vissuto gran parte di ciò che hanno vissuto gli altri pescatori: i soldati della marina israeliana li hanno fermati, hanno chiesto loro di tuffarsi in acqua e li hanno portati ad Ashdod. Qui hanno mostrato loro una mappa, questa volta non cartacea, ma sullo schermo di un computer ed hanno chiesto loro informazioni. Jamal ci ha raccontato che gli hanno offerto bevande e medicine, ma lui ha rifiutato, non voleva\u0026nbsp;ingerire nulla gli venisse offerto.\u003Cbr \/\u003E\nJamal e suo figlio sono rimasti 30 minuti in una stanza, per poi essere interrogati. Li hanno poi portati ad Erez dove sono stati sottoposti ad un altro interrogatorio. Gli hanno chiesto informazioni sulla sua famiglia e sul numero dei figli maschi. Jamal ha risposto di avere 8 figli. La persona che lo interrogava gli ha detto \"No, tu hai 9 figli\". \u003Cbr \/\u003E\nJamal gli ha risposto \"No, uno l'avete ucciso durante Piombo Fuso in una scuola\".\u003Cbr \/\u003E\nLoro allora hanno iniziato a dirgli che suo figlio faceva parte della resistenza. \u003Cbr \/\u003E\nIl fliglio di Jamal aveva 27 anni e fu ucciso insieme ad altri\u0026nbsp;tre ragazzi\u0026nbsp;in una scuola dell' UNRWA colpita da un missile\u0026nbsp;tre anni fa durante Piombo Fuso. Durante Piombo Fuso\u0026nbsp;tante persone si rifugiavano nelle scuole sentendosi \"al sicuro\", ma Israele le colpì indiscrimatamente.\u003Cbr \/\u003E\nLe persone che lo interrogavano gli hanno poi chiesto se avesse\u0026nbsp;informazioni sulla resistenza palestinese e sui campi di allenamento della resistenza. Jamal ha risposto di non sapere. \"Noi sappiamo\", gli hanno risposto, e gli hanno chiesto quali fossero i punti da cui la resistenza lancia missili. \"Non lo so\", ha risposto Jamal.\u003Cbr \/\u003E\nGli hanno chiesto se volesse mangiare, ma lui ha rifiutato. Anche a lui hanno hanno offerto la loro \"amicizia\": \" Se hai qualsiasi informazione, sarai felice\". L'hanno poi portato al gate di uscita, si è diretto all'ufficio palestinese ed è tornato a casa. Suo figlio è ancora fermo per un interrogatorio presso la Internal Security di Hamas. \u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo chiesto a Jamal se se la sente di lasciare un messaggio. \"Tutti i pescatori subiscono questa situazione, affrontiamo tutte queste difficoltà nel mare, cerchiamo di nutrire le nostre famiglie, cerchiamo di sopravvivere. La comunità internazionale può sostenere la causa palestinese per fermare questo assedio, perché noi siamo sotto assedio nel mare, nel cielo e sulla nostra terra.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2cYyGlBJQ3kd4LH8KjDP9GvbSBQ3-GhdnLY4AAwoH-_NTB5oeIx1-IZkUf5B0xrdHQjNZaA8eEaiVPkLk2-sCHVY7yjSys3XysjEJpdtmdlWIA5SdUO9TjEB41-UpY26HxrRebKUxX-8\/s1600\/DSC_0006.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2cYyGlBJQ3kd4LH8KjDP9GvbSBQ3-GhdnLY4AAwoH-_NTB5oeIx1-IZkUf5B0xrdHQjNZaA8eEaiVPkLk2-sCHVY7yjSys3XysjEJpdtmdlWIA5SdUO9TjEB41-UpY26HxrRebKUxX-8\/s400\/DSC_0006.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EAhmed Mohammed Zayed, 27 anni, e Jamal Ramadan Al-Sultan, 58 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjrrdpfkCH7KDGmNGfaVSo0Co6vFxNgsNh_Do40zJ8utp0WxPcwSWJZpLJZGNJL_Arx4uUVaC2ABJ7E2DsqK6fpzWPxdZjJeotb58F994yMK4Yz8wuWKQLh-k5lXnag1fHonpx6Qd-pdEA\/s1600\/DSC_0004.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"255\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjrrdpfkCH7KDGmNGfaVSo0Co6vFxNgsNh_Do40zJ8utp0WxPcwSWJZpLJZGNJL_Arx4uUVaC2ABJ7E2DsqK6fpzWPxdZjJeotb58F994yMK4Yz8wuWKQLh-k5lXnag1fHonpx6Qd-pdEA\/s400\/DSC_0004.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EAdham Mahmoud Abo Ryada, 22 anni, e Mohammed Mahmoud Abo Ryada, 13 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7990418408696687531\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/cinque-pescatori-palestinesi-arrestati.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7990418408696687531"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7990418408696687531"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/cinque-pescatori-palestinesi-arrestati.html","title":"Cinque pescatori palestinesi arrestati dalla marina israeliana, fra cui un ragazzo di 13 anni"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2cYyGlBJQ3kd4LH8KjDP9GvbSBQ3-GhdnLY4AAwoH-_NTB5oeIx1-IZkUf5B0xrdHQjNZaA8eEaiVPkLk2-sCHVY7yjSys3XysjEJpdtmdlWIA5SdUO9TjEB41-UpY26HxrRebKUxX-8\/s72-c\/DSC_0006.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-3566038272828773216"},"published":{"$t":"2012-02-15T02:47:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2012-02-17T00:50:59.568+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"}],"title":{"type":"text","$t":"Attacco a sud est di Gaza city, 11\/02\/2012 - Airstrike south east Gaza city"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003ESabato notte caccia F-16\u0026nbsp;israeliani hanno lanciato una serie di incursioni su obiettivi civili in diverse\u0026nbsp;zone della Striscia di Gaza. Durante un attacco un uomo è morto e suo figlio è rimasto ferito in al-Zaytoon, area sud est di Gaza city.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn F-16\u0026nbsp;ha bombardato una\u0026nbsp;fattoria di animali poco prima di mezzanotte.\u003Cbr \/\u003E\nIl guardiano della fattoria,\u0026nbsp;Abed Alkareem Azaitooni, 71 anni, è rimasto ucciso.\u003Cbr \/\u003E\nSi trovava all'interno di un capanno di acciaio posto accanto al recinto per gli animali.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSuo figlio, Mohammed Azaitooni, 22 anni, è rimasto ferito. Stava portando del cibo a suo padre. \u003Cbr \/\u003E\nLa maggior parte degli animali nella fattoria sono morti e le attrezzature sono danneggiate. \u003Cbr \/\u003E\nIl proprietario della fattoria ha perso una ventina di mucche, una trentina di pecore e gran parte del\u0026nbsp;cibo per gli animali. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa stessa fattoria fu colpita anche durante Piombo Fuso e fu poi\u0026nbsp;ricostruita. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAnche l'abitazione accanto alla fattoria ha subito dei danni ma fortunatamente nessuno all'interno è rimasto ferito.\u003Cbr \/\u003E\n\"Sono stato fortunato perché fino a 10 minuti prima del bombardamento mi trovavo con Abed\", ci ha riferito il proprietario dell'abitazione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSul posto\u0026nbsp;abbiamo trovato\u0026nbsp;5-6 ragazzi intenti a cercar di recuperare il mangime per gli animali e tutto ciò che poteva essere salvato. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUna giacca\u0026nbsp;era appesa ad una colonna\u0026nbsp;di cemento, era la giacca di Abed. \u003Cbr \/\u003E\nGalline\u0026nbsp;camminavano fra le macerie della fattoria.\u003Cbr \/\u003E\nUna giaceva a terra morta. Un\u0026nbsp;gallo camminava sul suo corpo lo spingeva con il becco, come se stesse cercando di incitarla a muoversi.\u003Cbr \/\u003E\nDalle macerie spuntava la testa di una pecora. \u003Cbr \/\u003E\nSul terreno, un enorme\u0026nbsp;cratere provocato dalla bomba.\u003Cbr \/\u003E\nMacerie\u0026nbsp;erano sparse ovunque.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl giorno successivo all'attacco siamo andati alla mourning tent (la tenda del lutto).\u003Cbr \/\u003E\nAbed Kareel Zaytouni aveva 9 figli,\u0026nbsp;6 maschi e 3 femmine. \u003Cbr \/\u003E\nLa\u0026nbsp;sua famiglia è originaria\u0026nbsp;di Jaffa. Abed\u0026nbsp;aveva\u0026nbsp;passato gli ultimi 20 anni della sua vita lavorando come guardiano. Tornava a casa solo un giorno a settimana. Ha iniziato a lavorare\u0026nbsp;in questa\u0026nbsp;fattoria sei anni fa. Quando era giovane lavorava come facchino.\u003Cbr \/\u003E\nSuo fratello, Achmed, 73 anni, ci ha detto: \"Siamo cresciuti senza i nostri genitori, nostro\u0026nbsp;padre è morto prima che\u0026nbsp;me ne potessi\u0026nbsp;ricordare. Siamo venuti da Jaffa direttamente a Gaza. La nostra vita è iniziata con sofferenza, cercavamo sempre di lavorare ovunque potevamo. Alla fine ognuno si è sposato ed ha avuto una propria famiglia.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo visitato il figlio di Abed, Mohammed, 22 anni, ricoverato allo Shifa hospital. \u003Cbr \/\u003E\nMohammed lavorava nella stessa fattoria del padre, dava da mangiare agli animali. Ha iniziato a lavorare lì\u0026nbsp;4 anni fa.\u003Cbr \/\u003E\nPortava sempre\u0026nbsp;del cibo a suo padre durante il\u0026nbsp;suo orario lavoro. Quella notte\u0026nbsp;avrebbe voluto\u0026nbsp;dargli il cambio, così che suo padre potesse avere una notte di riposo.\u003Cbr \/\u003E\nDopo il bombardamento ha cercato subito suo padre, ne sentiva i lamenti. I lamenti poi si sono fermati. \u003Cbr \/\u003E\nDieci minuti dopo è arrivata l'ambulanza.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed\u0026nbsp;si trova\u0026nbsp;ancora in ospedale, vi resterà fino a quando le sue ferite saranno sanate abbastanza da parmettergli di tornare a casa. Ha diverse costole rotte ed un polmone perforato.\u003Cbr \/\u003E\nDurante quella stessa notte,\u0026nbsp;gli F-16\u0026nbsp;israeliani hanno lanciato tre incursioni simili in Rafah e Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. Uno degli attacchi ha colpito un\u0026nbsp;capanno\u0026nbsp;agricolo nel villaggio di al-Qarara. Il secondo attacco ha colpito una stanza vuota di una casa\u0026nbsp;nel villaggio di\u0026nbsp;al-Shouka. Il terzo attacco è avvenuto in un'area\u0026nbsp;vuota nel villaggio di al-Shouka.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIsraele nei suoi comunicati\u0026nbsp;ha affermato di aver\u0026nbsp;bombardato obiettivi militari. \u003Cbr \/\u003E\nGli obiettivi che Israele ha bombardato sono obiettivi civili.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nGaza continua a vivere sotto assedio e\u0026nbsp;sotto un cielo sorvolato quotidianamete da aerei militari. \u003Cbr \/\u003E\nGaza continua a piangere i suoi morti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjmiVwmeDQF91WlVESeGD9vwq95B6pMF8MhD0UQgjM60WziwdgjkysKwwXl0JutOAB78QujmlxuNJb1h-WAPc1CojQlFJ79Xw5Hc30MtdKX6-HonLUyb_8RS84DPIuwjx4JT_AAM0DlxNo\/s400\/DSC_0007.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMohammed Azaitooni, 22 anni, ricoverato attualmente allo Shifa hospital\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgQEJvcgmnYOsmwRZ7vYfGBaG5v75CZPGjzHFc73t4jYjD9mHLFXodTPUx1PigX0GjaYlhpwkuFHdWOcbJhH_kDfcVsBU2nSJ7ODpSSBhwJK7oHjBNuXseeUDx-IugLDWiOnUW-W67x5Qw\/s1600\/DSC_0001.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgQEJvcgmnYOsmwRZ7vYfGBaG5v75CZPGjzHFc73t4jYjD9mHLFXodTPUx1PigX0GjaYlhpwkuFHdWOcbJhH_kDfcVsBU2nSJ7ODpSSBhwJK7oHjBNuXseeUDx-IugLDWiOnUW-W67x5Qw\/s400\/DSC_0001.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Eil cratere\u0026nbsp;provocato dalla bomba\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrzzwM3tZS3rROv2PCw_lL8Xv1JxvaQJNr88mrtP4mlugM5zcZbHioAlauafYkz6g8rzRWWdRKWWfwSl9I-j1bI-bRCbGVn9fnu-DgyYP6Jg-kqRi1SdoC2IuKdgfwZNHDTGhsupgfydA\/s1600\/DSC_0003.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhrzzwM3tZS3rROv2PCw_lL8Xv1JxvaQJNr88mrtP4mlugM5zcZbHioAlauafYkz6g8rzRWWdRKWWfwSl9I-j1bI-bRCbGVn9fnu-DgyYP6Jg-kqRi1SdoC2IuKdgfwZNHDTGhsupgfydA\/s400\/DSC_0003.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Eun recinto per gli animali\u0026nbsp;semicrollato\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhQBtIhez3b7oaRkIQ4Q2asaqEAkH-ViBnZd7qxj8M0Ivxet292z7dKFIUQSTsq_8CdV0YWG4ARg0P0dv4xM11wCWOB-XixzrChVI1o018ywCIpNmskCl9zJMM7mqdarjxDVegXwmMrNl0\/s1600\/DSC_0030.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhQBtIhez3b7oaRkIQ4Q2asaqEAkH-ViBnZd7qxj8M0Ivxet292z7dKFIUQSTsq_8CdV0YWG4ARg0P0dv4xM11wCWOB-XixzrChVI1o018ywCIpNmskCl9zJMM7mqdarjxDVegXwmMrNl0\/s400\/DSC_0030.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Euna pecora sepolta dalle macerie\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhoUl90Z-mmqGMCK-xQx7af8vyMmCBEKdsGe8mkqSGBXT72i6UuHco7kG5He5omoS-DYObq-VJZCqUN9iOGo6xXGPUEBxOrE48wTILU2JuL892XcURiws2sl7jMC71Eyq0myDuVfUagiwE\/s1600\/DSC_0031.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhoUl90Z-mmqGMCK-xQx7af8vyMmCBEKdsGe8mkqSGBXT72i6UuHco7kG5He5omoS-DYObq-VJZCqUN9iOGo6xXGPUEBxOrE48wTILU2JuL892XcURiws2sl7jMC71Eyq0myDuVfUagiwE\/s400\/DSC_0031.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Euna pecora sepolta dalle macerie\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiy419hj7H0vMB_zaEMJDcu8vyWtKmBZnmitgqoqYvMcygeQp0q47micFg54brN86sIlBpx7ihfSsH1r8oz3OrOkhg9kPT9DYH-nZyPSHqfPYf90uCLdxxIO-4ph4FBysF4w8-oDFjMqyM\/s1600\/DSC_0040.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiy419hj7H0vMB_zaEMJDcu8vyWtKmBZnmitgqoqYvMcygeQp0q47micFg54brN86sIlBpx7ihfSsH1r8oz3OrOkhg9kPT9DYH-nZyPSHqfPYf90uCLdxxIO-4ph4FBysF4w8-oDFjMqyM\/s400\/DSC_0040.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Eil capanno distrutto dove si trovava Abed\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgPD1g8AnwCTZ1tj96xfl16WPKLTz4KXhI9x9Iev7ZkoHgMJ40qzuRuyhJlxrboZ1t3JBlh50fybeHwxkbm5eL23ILyTe8pBtzpdoCVib9PbykttXSFD68IGqDt2EpiLd7KPDzne3RvFzc\/s1600\/DSC_0050.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgPD1g8AnwCTZ1tj96xfl16WPKLTz4KXhI9x9Iev7ZkoHgMJ40qzuRuyhJlxrboZ1t3JBlh50fybeHwxkbm5eL23ILyTe8pBtzpdoCVib9PbykttXSFD68IGqDt2EpiLd7KPDzne3RvFzc\/s400\/DSC_0050.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Egalli camminano fra le macerie\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj62cUpUSeNobKMHMvs0bs0ux8ULK4JBqRQH7IA9VgStZlt0pXzgea0fQ80gaR4IN5ZeisWig9WT8i8hCN3Ij1kjs7Cz7aK0LLeCuXKzBRw02vCIVbeqm787VWw6XfQlEjYRvqlKBGm0Ro\/s1600\/DSC_0084.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj62cUpUSeNobKMHMvs0bs0ux8ULK4JBqRQH7IA9VgStZlt0pXzgea0fQ80gaR4IN5ZeisWig9WT8i8hCN3Ij1kjs7Cz7aK0LLeCuXKzBRw02vCIVbeqm787VWw6XfQlEjYRvqlKBGm0Ro\/s400\/DSC_0084.JPG\" width=\"232\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Egiovani\u0026nbsp;cercano di recuperare il mangime per gli animali all'inerno del capanno\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhwCigWcuN1o4xecM6E4FckNOkEV3QyEPjMUcKVtjZNoKi6SgiKymqlevDOPTvqtf0qoDkDpH3RA3HlMb1mqzfTJ8c4lmN9EBGnv5poH39ny1C-XSfKqKr7F6ieD3aedo4dkCBznK-GT8w\/s1600\/DSC_0086.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhwCigWcuN1o4xecM6E4FckNOkEV3QyEPjMUcKVtjZNoKi6SgiKymqlevDOPTvqtf0qoDkDpH3RA3HlMb1mqzfTJ8c4lmN9EBGnv5poH39ny1C-XSfKqKr7F6ieD3aedo4dkCBznK-GT8w\/s400\/DSC_0086.JPG\" width=\"266\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Egiovani cercano di recuperare mangime per gli animali all'interno del capanno\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEigjlfNW6B7jBmbC3gw8of92RD6TWSk3X8ClxQF2NQFQ9Ytrk5kVoGKQIp1pj88hsLAWaBChCb0q9LpZRncztkPBdgteir2RZkR_y8aWrLUigkwW8Drd21wI_vOc6NmTKwH8cXp70pdl78\/s1600\/DSC_0094.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEigjlfNW6B7jBmbC3gw8of92RD6TWSk3X8ClxQF2NQFQ9Ytrk5kVoGKQIp1pj88hsLAWaBChCb0q9LpZRncztkPBdgteir2RZkR_y8aWrLUigkwW8Drd21wI_vOc6NmTKwH8cXp70pdl78\/s400\/DSC_0094.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Egiovani cercano di recpuperare mangime per gli animali\u0026nbsp;all'interno del capanno\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6gKYL7Yo5cOW22gwjTDSFrhfWO78VCkS4zSaYaBL-gzZf286FHqnxU-Kn0Qfm06Y56FaEvpc8GDXZ6Ic79JK7EZD_67FfkLQs1NWH0xtv1-BWqPjPhuksi1jGVi7m140b2qCNCZdzf14\/s1600\/DSC_0129.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6gKYL7Yo5cOW22gwjTDSFrhfWO78VCkS4zSaYaBL-gzZf286FHqnxU-Kn0Qfm06Y56FaEvpc8GDXZ6Ic79JK7EZD_67FfkLQs1NWH0xtv1-BWqPjPhuksi1jGVi7m140b2qCNCZdzf14\/s400\/DSC_0129.JPG\" width=\"400\" yda=\"true\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003E....\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003E\u003Cem\u003Eenglish\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003ESaturday night israeli F-16's bombed civilian targets in several areas of the Gaza strip.\u003C\/div\u003EOne of these strikes killed a man and injured his son in the neighborhood of al-Zaytoon, south-east Gaza city.\u003Cbr \/\u003E\nAn F-16 dropped a bomb on a farm just before midnight.\u003Cbr \/\u003E\nThe watchman of the farm, Abed Alkareem Alzaitooni, 71 years old, was killed.\u003Cbr \/\u003E\nHe was sitting in a steel shed next to the animal pen.\u003Cbr \/\u003E\nHis son, Mohammed Alzaitooni, 22 years old, was injured, He was bringing some food to his father.\u003Cbr \/\u003E\nMost of the animals in the farm were killed and the equipment was damnaged.\u003Cbr \/\u003E\nThe owner of the farm lost about 20 cows, 30 sheep and most of the feed for the animals.\u003Cbr \/\u003E\nThe same farm was targeted was also during Cast Lead and then was rebuilt.\u003Cbr \/\u003E\nThe house near the farm was damnaged but luckily nobody was injured.\u003Cbr \/\u003E\nThe owner of the house told us: \"I was lucky because 10 minutes before the bombing I was with Abed\".\u003Cbr \/\u003E\nAt the scene we found 5-6 young men trying to salvage the feed and anything else they could.\u003Cbr \/\u003E\nA jacket was placed on a cement column. It was the jacket of Abed.\u003Cbr \/\u003E\nSome chickens walked on the rubble.\u003Cbr \/\u003E\nA chicken lay dead on the ground. A rooster walked over to her body and pushed at it as if was trying to encourage to move.\u003Cbr \/\u003E\nFrom the rubble emerged the head of a sheep.\u003Cbr \/\u003E\nThere was a big crater in the ground from the bomb.\u003Cbr \/\u003E\nRubble is spread everywhere.\u003Cbr \/\u003E\nThe day after the airstrike we went to the mourning tent.\u003Cbr \/\u003E\nAbed Kareem Zaytooni had 6 sons and 3 daughters.\u003Cbr \/\u003E\nHis family were natives of Jaffa. Abed spent the last 20 years of his life working as watchman.\u003Cbr \/\u003E\nHe returned home only one day per week.\u003Cbr \/\u003E\nHe started to work in this farm 6 years ago. When he was young he worked as porter. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EHis brother, Achmed, 73 years old, told us: \"We grew up without our parents, our dad died before I can remember.\u003C\/div\u003EWe came to Gaza directly form Jaffa. Our life started with suffering, we always tried to work anywhere we could. At the end \u003Cbr \/\u003E\neveryone had his family.\"\u003Cbr \/\u003E\nWe visited the son of Abed, Mohammed, 22 years old, in Shifa hospital.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed worked on the same farm as his father, he fed the animals.\u003Cbr \/\u003E\nHe started to work there 4 years ago.\u003Cbr \/\u003E\nHe always brought food to his father when he was at work. That night he wanted to replace him so his father could have a \u003Cbr \/\u003E\nnight off.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EAfter the bombing he searched for his father, he heard his father's moaning. Then the moaning stopped.\u003C\/div\u003ETen minutes later the ambulance came.\u003Cbr \/\u003E\nMohammed is still in the hospital while his wounds heal enough for him to go home. \u003Cbr \/\u003E\nHe suffers several broken ribs and a punctured lung.\u003Cbr \/\u003E\nWe asked him if had anything to say to the world. He said: \"For the arabic and islamic people, they must wake up from their \u003Cbr \/\u003E\nsleep. For the West, you have abandoned us to death\".\u003Cbr \/\u003E\nDuring that same night, the israeli F-16's launched similar airstrikes in Rafah and Khan Younis, in the south of the Gaza strip.\u003Cbr \/\u003E\nOne of these strike targeted an agricultural shed in al-Qarara village. \u003Cbr \/\u003E\nThe second airstrike targeted a vacant room in a house in al-Shouka village. \u003Cbr \/\u003E\nThe third airstrike targeted an open area in al-Shouka village\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: justify;\"\u003EIsrael announced it had bombed military targets.\u003C\/div\u003EThe targets Israeli bombed were civilan targets.\u003Cbr \/\u003E\nGaza continues to live under the siege and under a sky full of warplanes.\u003Cbr \/\u003E\nGaza continues crying, it continues to mourn its dead.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3566038272828773216\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/attacco-sud-est-di-gaza-city-11022012.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3566038272828773216"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3566038272828773216"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/attacco-sud-est-di-gaza-city-11022012.html","title":"Attacco a sud est di Gaza city, 11\/02\/2012 - Airstrike south east Gaza city"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjmiVwmeDQF91WlVESeGD9vwq95B6pMF8MhD0UQgjM60WziwdgjkysKwwXl0JutOAB78QujmlxuNJb1h-WAPc1CojQlFJ79Xw5Hc30MtdKX6-HonLUyb_8RS84DPIuwjx4JT_AAM0DlxNo\/s72-c\/DSC_0007.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4280402960413898529"},"published":{"$t":"2012-02-13T21:46:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-02-13T21:46:28.391+02:00"},"title":{"type":"text","$t":"Nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EQuesta mattina presso la corte militare di Gaza city si è tenuta una nuova udienza del processo per il rapimento e l'assassinio di Vittorio.\u003Cbr \/\u003E\nIn\u0026nbsp;gabbia tre imputati, Tamer Hasasnah, Mahmoud Salfiti, Khader Jram. \u003Cbr \/\u003E\nIl quarto imputato, Amer Abu Ghoula, a piede libero perché accusato di reati minori, nuovamente non si è presentato in aula ed attualmente non se ne hanno notizie. \u003Cbr \/\u003E\nL'udienza questa volta è durata più delle precedenti, che, di solito, per assenza dei testimoni\u0026nbsp;o per la mancata visione dei documenti da parte della difesa, duravano solo pochi minuti.\u003Cbr \/\u003E\nSono stati ascoltati due testimoni della difesa, tra cui il padre di Salfiti. Sono state poste loro domande sulla loro affiliazione politica e sull'amicizia con il giordano (Abdel Rahman Breizat, ucciso durante lo scontro a fuoco con la polizia di Hamas). \u003Cbr \/\u003E\nSuccessivamente, un avvocato del PCHR (Palestinian Centre for Human Rights) ha presentato alla corte il messaggio\u0026nbsp;che la famiglia di Vittorio, in risposta ad un appello dei famigliari degli imputati, ha inoltrato al PCHR\u0026nbsp;affermando di non volere che sia eseguita la pena di morte in caso di condanna, ma che sia portato avanti un processo nel rispetto del diritto internazionale e che sia fatta giustizia ( il testo della lettera: \u0026nbsp;\u003Ca href=\"http:\/\/www.pchrgaza.org\/files\/2011\/Letter%20Gaza%20families.pdf\"\u003Ehttp:\/\/www.pchrgaza.org\/files\/2011\/Letter%20Gaza%20families.pdf\u003C\/a\u003E\u0026nbsp; )\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nA fine intervento, l'udienza è stata rinviata al prossimo 27 febbraio.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhBybHEFRoKGp3_odXvT2fPYwatFukSFyqnWzdiRocvPvmMJCAQiFgp1RnRqZ7EirleUZGD7BIsAcP2UbymlHiFbkD3LWtbMv6hkcAzdl55r8Wt1kG3ssr6HJoEt6mYNuzIuCvTf8zo6JI\/s1600\/vik.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"225\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhBybHEFRoKGp3_odXvT2fPYwatFukSFyqnWzdiRocvPvmMJCAQiFgp1RnRqZ7EirleUZGD7BIsAcP2UbymlHiFbkD3LWtbMv6hkcAzdl55r8Wt1kG3ssr6HJoEt6mYNuzIuCvTf8zo6JI\/s400\/vik.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/4280402960413898529\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/nuova-udienza-del-processo-per-il.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4280402960413898529"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4280402960413898529"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/nuova-udienza-del-processo-per-il.html","title":"Nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhBybHEFRoKGp3_odXvT2fPYwatFukSFyqnWzdiRocvPvmMJCAQiFgp1RnRqZ7EirleUZGD7BIsAcP2UbymlHiFbkD3LWtbMv6hkcAzdl55r8Wt1kG3ssr6HJoEt6mYNuzIuCvTf8zo6JI\/s72-c\/vik.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4513947930970470338"},"published":{"$t":"2012-02-11T16:21:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2012-02-11T16:29:45.465+02:00"},"title":{"type":"text","$t":"In solidarietà con Khader Adnan, 56 giorni in sciopero della fame contro la detenzione amministrativa e gli abusi nelle carceri israeliane"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EKhader Adnan Mohammed Musa, 33 anni, di Arabba, sudest di Jenin, ed esponente politico della Jihad Islamica, è in sciopero della fame da 56\u0026nbsp;giorni. E'stato arrestato il 17 dicembre 2011. Subito dopo l'arresto è entrato in sciopero della fame, in protesta alla detenzione amministrativa ed alle disumane condizioni a cui è stato sottoposto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAddameer - Prisoner Support and Human Rights Association racconta quanto accaduto a partire dal giorno del suo arresto.\u0026nbsp; \u003Cbr \/\u003E\nIl 17 dicembre 2011, alle 3.30 del mattino,\u0026nbsp;i soldati israeliani hanno fatto irruzione nella sua abitazione, sparando, e l'hanno preso violentemente davanti alle sue due figlie ed alla moglie.\u003Cbr \/\u003E\nI soldati gli hanno bendato gli occhi e legato le mani dietro la schiena prima di portarlo su un\u0026nbsp;jeep militare. Hanno iniziato a dargli schiaffi sul viso e calci sulle gambe.\u0026nbsp;L'hanno colpito\u0026nbsp;alla testa per tutti dieci minuti del tragitto fino a quando hanno raggiunto la colonia di Dutan. Arrivati all'insediamento, Khader è stato spinto violentemente dalla jeep. Essendo bendato, non ha potuto vedere il muro davanti a\u0026nbsp;sé e\u0026nbsp;vi è sbattuto, ferendosi al volto. \u003Cbr \/\u003E\nSebbene fosse stato arrestato alle 3.30 del mattino, è rimasto ammanettato fino alle 8.30, fino a quando è stato trasferito alla prigione di Megiddo. Dal primo giorno del suo arresto, Khader ha iniziato uno sciopero della fame in protesta alla sua carcerazione. La mattina seguente, è stato sottoposto ad un interrogatorio. Durante l'interrogatorio è stato insultato ed umiliato,\u0026nbsp;con un\u0026nbsp;linguaggio offensivo soprattutto nei confronti di sua moglie, sua sorella, le sue figlie e sua madre.\u003Cbr \/\u003E\nIl primo giorno dell'interrogatorio, ha risposto alle domande nonostante la continua serie di insulti. Tuttavia, dopo la prima sessione, Khader ha smesso di ripondere a causa del linguaggio usato nei suoi confronti.\u003Cbr \/\u003E\nLe sessioni degli interrogatori sono continuate nei successivi 10 giorni, escluso i lunedì.\u003Cbr \/\u003E\nAl quarto giorno di interrogatorio, l'Israeli Prison Service ha deciso di rinchiuderlo in cella di isolamento per 7 giorni, a causa del suo sciopero della fame. E'stato anche deciso di\u0026nbsp;non permettere\u0026nbsp;le visite della famiglia per 3 mesi. Ogni giorno Khader è stato sottoposto a due sessioni di interrogatorio di tre ore, durante le quali le sue mani erano legate dietro la schiena, causandogli estremo dolore. Durante la seconda settimana di interrogatorio, gli è stata\u0026nbsp;tirata così forte la barba che gli è stata in parte strappata.\u0026nbsp;Questa stessa persona che gli ha tirato la barba\u0026nbsp;ha preso la sporcizia dal fondo della\u0026nbsp;propria scarpa e l'ha strofinata sui baffi di Khader in segno di umiliazione.\u003Cbr \/\u003E\nVenerdì 30 dicembre Khader è stato trasferito nell'ospedale del carcere di Ramleh a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute dovuto allo sciopero della fame. E'stato messo in isolamento nell'ospedale, al freddo. Khader ha rifiutato ogni esame medico dal 25 dicembre. I soldati hanno anche chiuso la parte superioriore della cella per bloccare\u0026nbsp;la circolazione dell'aria.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EL'8 gennaio 2012, è stato emesso un ordine di carcerazione amministrativa di 4 mesi nei suoi confronti.\u003C\/strong\u003E Come per tutti gli altri detenuti amministrativi, la detenzone di Khader è basata su informazioni segrete raccolte dalle autorità israeliane, disponibili al giudice militare ma non ai detenuti né ai loro avvocati. \u003Cstrong\u003EQuesta pratica viola la legge internazionale\u003C\/strong\u003E, che permette un uso limitato della carcerazione amministrativa in\u0026nbsp;situazioni di emergenza, ma richiede che le autorità seguano le regole di detenzione, incluso udienze in cui il detenuto può contestare le ragioni della sua detenzione. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EQueste minime regole sono state chiaramente violate nel caso di Khader,\u003C\/strong\u003E lasciato senza nessun legittimo mezzo per difendere se stesso.\u003Cbr \/\u003E\nLa detenzione amministrativa consente ai soldati israeliani di trattenere detenuti a tempo indeterminato senza accusarli o senza permettere loro un processo. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EIl ricorso di Israele\u0026nbsp;alla detenzione amministrativa viola le restrizioni previste dal diritto internazionale.\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSebbene il periodo degli interrogatori\u0026nbsp;sia terminato, Khader rimane in sciopero della fame per molti motivi: considera\u0026nbsp;il suo arresto\u0026nbsp;una violazione dei suoi diritti e della sua identità e rifiuta di accettare il sistema della detenzione amministrativa. \u003Cbr \/\u003E\nE possibile avere ulteriori informazioni al link di Addameer: \u003Ca href=\"http:\/\/www.addameer.org\/etemplate.php?id=428\"\u003Ehttp:\/\/www.addameer.org\/etemplate.php?id=428\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nCome riporta il PCHR (Palestinain Centre for Human Rights), l\u003Cstrong\u003Ea comunità internazionale deve intervenire per fermare i continui abusi contro i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003ELa detenzione amministrativa è illegale, e cade sotto la cetegoria degli arresti politici, costituendo una violazione del diritto del detunuto ad un processo corretto incluso il suo diritto a ricevere adeguata difesa ed essere informato delle accuse contro di lui.\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMigliaia di prigionireri palestinesi sono rinchiusi attualmente nelle carceri israeliane, di cui molti sono adolescenti, senza processo ed in assenza di avvocati.\u003Cbr \/\u003E\nOrganizzazioni umanitaire ed internazionali denunciano i maltrattamenti ed abusi ai danni dei prigionienri palestinesi nelle carceri israeliane.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nKhader è attualmente è in condizioni critiche e rischia un arresto cardiaco.\u003Cbr \/\u003E\nE' stata concessa una visita alla sua famiglia martedì sera. Sua moglie, Randa Adnan, al quinto mese di gravidanza, ha detto di essere rimasta scioccata per le condizioni di suo marito. Lui le ha detto che sente di star vivendo gli ultimi momenti della sua vita. \"Gran parte dei capelli e della barba sono caduti. Non gli è stato permesso di fare una doccia o di lavarsi durante tutto il periodo della sua detenzione, né gli è stato consentito di indossre vestiti pesanti in questo periodo così freddo\" dice Randa a Maa'n News.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EA Gaza city, fuori l' \u003Cem\u003EInternational Committee of the Red Cross\u003C\/em\u003E (ICRC), è stata montata una tenda dove molte persone hanno iniziato uno sciopero della fame in solidarietà a Khader Adnan. \u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EGiovani attivisti e musicisti di Gaza si sono uniti allo sciopero e giovedì si è tenuta un'intera giornata di solidarietà e di protesta. \u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgW0NFNHcBRVTjfQQkU0-J8k6ifzByMoA5RraO1YS-P6rVDfjZzdL9kdkMkBZUNb9qD6iCNSS-5ELglNKYL_4y6U2WD_weegrTH4D9CR1GWuqUQuu9k_lDjO8MTGvN99ELaw9yigEoCq50\/s1600\/394164_10150653082755452_290463280451_11203590_744311518_n.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EKhader Adnan, 33 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EFoto del presidio in solidarietà a Khader Adnan, Gaza city:\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgUqkRpA96AApwVL5gOhPXi2IZkIbcVKUagigBz_B78dSRd6UaPpIQuVMaAV3z0_uem1yAvDThNqZLxHm53Sy4nJ0Xw9BzMrCgB_7jTYoocrP01pC2vCoIJbfgZ5u1NixTIb1BzvmIPn_o\/s1600\/DSC_0078.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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E' completamente in pezzi. Una parete rimasta in piedi è inclinata e quasi sta cedendo.\u003Cbr \/\u003E\nMacerie, mattoni sparsi,\u0026nbsp;un frigo per gelati, un armadietto aperto e scaffali riversati a terra insieme a\u0026nbsp;bibite, frutta secca, buste di patatine e merendine.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIncontriamo una prima famiglia coinvolta nell'attacco.\u003Cbr \/\u003E\nWadee Mahmoud Al-Ashquer, 3 anni, dormiva sotto la finestra della sua abitazione al momento dell'incursione. I vetri dalla finestra\u0026nbsp;si sono riversati su di lui. \u003Cbr \/\u003E\nHa il viso graffiato dalle schegge. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa seconda famiglia coinvolta abita a circa 30 metri dal negozio. \u003Cbr \/\u003E\nLa maggior parte dei vetri delle finestre dell'abitazione sono crolatti. \u003Cbr \/\u003E\nHaya Fadel Taha, 3 anni, è rimasta ferita all'orecchio sinistro. Suo padre ci dice:\u0026nbsp; \"Ho preso mia figlia e sono uscito fuori, ho trovato un'ambulanza e siamo andati al Kamal Adwan Hospital. Siamo stati lì un'ora fino\u003Cbr \/\u003E\na quando il dottore non ci ha rassicurato sulla situazione. Dopo il bombardamento\u0026nbsp;l'elettricità è andata via e i miei bambini hanno iniziato a gridare\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl terzo ferito in Beit Lahiya è un uomo di 32 anni, Mohammed Mostafa Saman. Mohammed è sposato ed ha due figli, un maschio e una femmina. Lo troviamo disteso su un divano con il piede fasciato. Anche lui è stato colpito dal vetro in frantumi di una\u0026nbsp;finistra sotto cui dormiva. Ha avuto 7 punti, il dottore ha detto che potrà\u003Cbr \/\u003E\ntoglierli dopo una decina di giorni. \u003Cbr \/\u003E\nSuo figlio di 4 anni, Feras, è traumatizzato. E' disteso su un divano sotto una piccola coperta ed i suoi occhi sono spaventati. La sua temperatura è alta, il dottore ha detto che la febbre è dovuta solo allo\u0026nbsp;spavento.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nCi\u0026nbsp;siamo poi diretti\u0026nbsp;verso Jabalia. Qui un missile ha colpito la casa di Ammar Abo Warda. L'abitazione si trova vicino la scuola elementare di Jabalia Enazleh. I vetri della scuola sono crollati.\u003Cbr \/\u003E\nL'attacco è avvenuto verso le 2,15 del mattino.\u003Cbr \/\u003E\nAl\u0026nbsp;piano terra dell'abitazione molte pareti sono crollate. Il secondo piano è in parte danneggiato, ma è possibile continuare a viverci. Il proprietario dell'abitazione ci ha riferito che l'ingegnere ha consigliato di lasciare la casa, perché l'attacco ne ha colpito le fondamenta, ma non la\u0026nbsp;lasceranno perché non hanno un altro posto dove poter andare.\u003Cbr \/\u003E\nIn Jabalia due donne, Najah Safy e Mona Gamem, hanno subito forti shock e molte\u0026nbsp;case sono state danneggiate.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuesto è il bollettino, \"lieve\" rispetto agli altri, della notte di venedì.\u003Cbr \/\u003E\nIsraele ha dichiarato nei suoi comunicati di aver voluto colpire\u0026nbsp;fabbriche di armi, noi abbiamo visto sul posto che gli edifici colpiti sono\u0026nbsp;un negozio di alimentari ed una abitazione.\u003Cbr \/\u003E\nIntanto, i caccia e gli apaches continuano a sorvolare il cielo sulla Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhz-aNQRAEyZxQkfAkHekgYbe3LU5yxIpf-d8fDXibQA4MFOWi-11RL1SQL-ri75IMIsiikKPSpOW55MnBpJXYUpVzHPJOzsDrU1dcHVIbirS-XvJ_vPZJMJxgrANZBCusBp7LUU0uPIeQ\/s1600\/DSC_0057.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhz-aNQRAEyZxQkfAkHekgYbe3LU5yxIpf-d8fDXibQA4MFOWi-11RL1SQL-ri75IMIsiikKPSpOW55MnBpJXYUpVzHPJOzsDrU1dcHVIbirS-XvJ_vPZJMJxgrANZBCusBp7LUU0uPIeQ\/s400\/DSC_0057.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EWadee Mahmoud Al-Ashquer, 3 anni, ha il viso graffiato dalle schegge\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjWimbjwXLX5O4pPQ90fymTt1TeBspNyawQf8a1cyh8J2gcXOkETK-XlC2oZ6BOaPB_EEAZlLaoth9Hq0Y-47HnUdJbu3MXtWmdkyoTarqxxIc0oC0yqJrpBYGcWf8vTkq7_mfZefGVHNY\/s1600\/DSC_0060.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003Eil negozio colpito in Beit Lahiya\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgciIjZLuJH6TKaEafMEiMYaJJrYPDqsv70pA3Qe_7E7tc-zDe6I_PNiy0CJTexBjSYGhxpVLl7a5qk1Z8_rq3N_QwPmdniFep9zegRuG6Kn4RiEeZ8EHhalLUU4KC9ph41RUgIhkrJ9c0\/s1600\/DSC_0083.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgciIjZLuJH6TKaEafMEiMYaJJrYPDqsv70pA3Qe_7E7tc-zDe6I_PNiy0CJTexBjSYGhxpVLl7a5qk1Z8_rq3N_QwPmdniFep9zegRuG6Kn4RiEeZ8EHhalLUU4KC9ph41RUgIhkrJ9c0\/s400\/DSC_0083.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EMohammed Mostafa Saman, 32 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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Ci siamo\u0026nbsp;diretti verso la\u0026nbsp;\u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E.\u003Cbr \/\u003E\nLa \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E è un'area che si estende lungo l'intero confine con Israele a nord e ad est della Striscia di Gaza, dentro il territorio palestinese. La \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E imposta da Israele è a tutti gli effetti illegale ed impedisce ai contadini palestinesi l'accesso a gran parte della terra a cui hanno diritto. Chi tenta di accedervi viene attaccato dal fuoco israeliano.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuesta settimana avevamo con noi strumenti musicali, tamburi ed una piccola tromba.\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo marciato nella \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E sventolando le bandiere palestinesi, suonando e cantando canzoni palestinesi, come Filisteeni e Onadekom.\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo marciato su quella terra rovinata dai bulldozer israeliani, abbiamo superato grandi fossi tenendoci per mano per non scivolare a causa del fango, e siamo arrivati vicino la barriera di separazione.\u003Cbr \/\u003E\nAd un certo punto, la nostra musica è stata interrotta dal suono dei proiettili\u0026nbsp;israeliani.\u003Cbr \/\u003E\nIl fuoco israeliano ha ammutolito le nostre voci.\u003Cbr \/\u003E\nIn silenzio abbiamo alzato le braccia al cielo. \u003Cbr \/\u003E\nIn silenzio guardavamo verso il confine. \u003Cbr \/\u003E\nSolo il suono degli spari israeliani,\u0026nbsp;spari che sanno di morte.\u003Cbr \/\u003E\nHanno sparato verso manifestanti armati di bandiere e strumenti musicali, hanno sparato contro giovani che hanno solo la loro voce per poter chiedere giustizia e libertà per la propria terra. Ma i soldati israeliani non conoscono il nostro linguaggio, conoscono solo il linguaggio del terrore. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDopo un po', timidamente e coraggiosamente, abbiamo ricominciato a cantare, sfidando i proiettili israeliani.\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo piantato una bandiera palestinese vicino la barriera di separazione ed abbiamo sostato lì, cantando e suonando.\u003Cbr \/\u003E\nIn cerchio, un gruppo di ragazzi ha iniziato a ballare la Dabka. \u003Cbr \/\u003E\nPoi, accanto alla bandiera che abbiamo piantato, abbiamo iniziato a cantare \u003Cem\u003EBella Ciao\u003C\/em\u003E... « Una mattina mi sono svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi sono svegliato, e ho trovato l'invasor...\u0026nbsp;» Da italiana, ho provato un'indescrivibile emozione, cantando questa canzone con tutto il mio cuore insieme ai ragazzi palestinesi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAl ritorno sui nostri volti c'era il sorriso, la musica ci ha dato gioia e forza, noi non ci arrenderemo mai all'assedio.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa settimana scorsa i soldati israeliani ci hanno attaccato con proiettili e lacrimogeni. Lacrimogeni fra le nostre gambe e proiettili\u0026nbsp;sopra le nostre teste.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuesta è stata la nostra risposta. Il suono dei nostri tamburi contro il suono dei loro proiettili.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg8DyEXcejV7qOcthR6e1ogk5GsZ2itmMePUyr2qyT4tBXBD3knYgKMMKfch0Cenqh2l0Cq6JyfX68S68o5195FY5_-s6lbDQcQCRJxHRGnRJngAF5J47elkBP8WKJii-GPOG2Mjpr2ji8\/s1600\/DSC_0037.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg8DyEXcejV7qOcthR6e1ogk5GsZ2itmMePUyr2qyT4tBXBD3knYgKMMKfch0Cenqh2l0Cq6JyfX68S68o5195FY5_-s6lbDQcQCRJxHRGnRJngAF5J47elkBP8WKJii-GPOG2Mjpr2ji8\/s400\/DSC_0037.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\nNoi continueremo a manifestare contro l' illegale \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E, contro l'occupazione e contro l'assedio. Continueremo a manifestare con la Resistenza popolare per chiedere libertà e giustizia per la Palestina, noi continueremo a manifestare per la terra a cui i palestinesi hanno diritto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh_-flpMpwpa1u7tKsVd2ochtEn2sR2V8icC7f2ox_uBQAQ8JTGZ755Z-ca_UtGuCqNXh7z_aa6PLKD0ZEQXEhIPpRpjGPxXCofmS0Ml_h_ZijYVVrlywRV22d7e2OBMFlbD3d9FHXbKRg\/s1600\/DSC_0050.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"231\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh_-flpMpwpa1u7tKsVd2ochtEn2sR2V8icC7f2ox_uBQAQ8JTGZ755Z-ca_UtGuCqNXh7z_aa6PLKD0ZEQXEhIPpRpjGPxXCofmS0Ml_h_ZijYVVrlywRV22d7e2OBMFlbD3d9FHXbKRg\/s400\/DSC_0050.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2C4XwwXeBGoZYJSOs02yHElJvdUaUiI3kNEXYglGU2eOLnU9fEIKiRfBN0fu7oG-zGqafPKXl8YoXKQiR934meCyffbOamo7ig7TcH68KoVA3gdRHa9ZLS2hSn53cxzpBj4X5h4sX71k\/s1600\/DSC_0063.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" sda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg2C4XwwXeBGoZYJSOs02yHElJvdUaUiI3kNEXYglGU2eOLnU9fEIKiRfBN0fu7oG-zGqafPKXl8YoXKQiR934meCyffbOamo7ig7TcH68KoVA3gdRHa9ZLS2hSn53cxzpBj4X5h4sX71k\/s400\/DSC_0063.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2827301545477637298\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/musica-contro-la-no-go-zone-nella.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2827301545477637298"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2827301545477637298"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/02\/musica-contro-la-no-go-zone-nella.html","title":"Musica contro la No Go Zone nella Striscia di Gaza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg8DyEXcejV7qOcthR6e1ogk5GsZ2itmMePUyr2qyT4tBXBD3knYgKMMKfch0Cenqh2l0Cq6JyfX68S68o5195FY5_-s6lbDQcQCRJxHRGnRJngAF5J47elkBP8WKJii-GPOG2Mjpr2ji8\/s72-c\/DSC_0037.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-622019046114517099"},"published":{"$t":"2012-01-25T20:49:00.055+02:00"},"updated":{"$t":"2012-01-26T20:26:08.811+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Beit Hanoun"}],"title":{"type":"text","$t":"Manifestazione in Beit Hanoun, tra proiettili e lacrimogeni"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EOgni martedì noi dell' \u003Cem\u003EInternational solidarity Movement\u003C\/em\u003E, insieme al \u003Cem\u003EBeit Hanoun Local Initiative\u003C\/em\u003E e a tanti altri ragazzi di Beit Hanoun, manifestiamo al confine di Erez, a nord della Striscia di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nManifestiamo contro la \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E imposta da Israele che si estende\u0026nbsp;fino a\u0026nbsp;300 metri dal confine e nella pratica anche oltre, impedendo ai contadini palestinesi di coltivare la terra a cui hanno diritto. \u003Cbr \/\u003E\nLa \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E è a tutti gli effetti illegale. Chi entra nella \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E rischia di essere ucciso dai proiettili israeliani.\u003Cbr \/\u003E\nManifestiamo anche contro l'occupazione e per diffondere un messaggio di pace, di libertà e giustizia per la Palestina.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIeri abbiamo marciato per più di sei chilometri, partendo da Erez ed arrivando ad est di Beit Hanoun, vicino il luogo dove una settimana fa i soldati hanno ucciso 2 ragazzi, di 20 e 17 anni, che stavano cacciando uccelli e cercando materiale da rivendere.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAvevamo molte bandiere palestinesi, ed abbiamo iniziato la manifestazione cantando come facciamo di solito. Ma questa volta i soldati hanno iniziato a sparare appena siamo entrati nella \u003Cem\u003ENo Go Zone\u003C\/em\u003E. \u003Cbr \/\u003E\nE questa volta hanno iniziato a sparare non con proiettili ma con lacrimogeni. \u003Cbr \/\u003E\nI lacrimogeni raggiungevano le nostre gambe. Siamo scappati avanti ed abbiamo proseguito la marcia.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa nostra marcia era scandita da proiettili e lacrimogeni.\u003Cbr \/\u003E\nTre soldati erano appostati dietro una collina. Altri erano all'interno delle torrette posizionate lungo il confine.\u003Cbr \/\u003E\nUn carro armato ed altri 5 soldati erano posizionati su di una piccola collina. Da una torretta una macchina spara automaticamente proiettili.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nPiù volte io\u0026nbsp;e Nathan,\u0026nbsp;l'altro attivista internazionale\u0026nbsp;dell'ISM,\u0026nbsp;abbiamo gridato\u0026nbsp;al megafono: \"Stop shooting! Stop shooting! This is a peaceful demonstration!\"\u003Cbr \/\u003E\nMa loro non hanno smesso di sparare.\u003Cbr \/\u003E\nEd al nostro appello, dal loro microfono\u0026nbsp;i soldati rispondevano\u0026nbsp;\u0026nbsp;\"I Gazani sono asini, i Gazani sono animali\". \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo scansato il lacrimogeni. A volte seguivamo la loro traiettoria.\u003Cbr \/\u003E\nLa traiettoria\u0026nbsp;dei proiettili, quella no, non si può seguire. Si può solo avvertirne il suono ed allora a volte si può capire se andranno a terra, in aria o nella tua direzione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nCon le scarpe colme di terreno e di fango abbiamo proseguito la marcia arrivando ad est di Beit Hanoun. \u003Cbr \/\u003E\nHanno sparato\u0026nbsp;contro una manifestazione pacifica, su giovani armati solo di bandiere\u0026nbsp;e della propria\u0026nbsp;voce.\u0026nbsp;I proiettili ed i gas lacrimogeni che bruciavano in gola non ci hanno scoraggiato e non ci impediranno di continuare la lotta per la terra a cui i palestinesi hanno diritto, contro l'assedio e contro l'occupazione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn video della manifestazione: \u003Cbr \/\u003E\n\u003Ca href=\"http:\/\/youtu.be\/k5oXPXeAq0I\"\u003Ehttp:\/\/youtu.be\/k5oXPXeAq0I\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjpFSDN4080n_lVqNDziHVS7vRWbCITWsQW6aamt2P8a8_-UocYfvVl0MFAQt7sKmNkn26QBew7TwPE3FGImm152ofQAmbyo89N5y9ELl_pMcRI1luXmgmhOGK9mjQy4mvsPHm78kxvPPQ\/s1600\/DSC_0038+%25282%2529.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Stavamo per dirigerci lì quando una telefonata ci ha informato che Ahmed Khaled Abu Murad Al-Zaneen, 17 anni, non ce l'aveva fatta.\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo atteso\u0026nbsp;il funerale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nFamiliari ed amici ci\u0026nbsp;hanno riferito\u0026nbsp;che i due ragazzi erano andati vicino il confine per recuperare materiale da costruzione per poi rivenderlo.\u003Cbr \/\u003E\nSpesso i ragazzi più poveri nella Striscia di Gaza rischiano la vita andando nelle zone vicine al confine, nella cosiddetta \u003Cem\u003Eno go zone\u003C\/em\u003E di 300 metri imposta da Israele, per poter recuperare materiale da costruzione e rivenderlo.\u003Cbr \/\u003E\nCi\u0026nbsp;hanno anche detto che i due ragazzi cacciavano uccelli.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl corpo di Ahmed si trovava a circa 300-400 metri dal confine. \u003Cbr \/\u003E\nSaber del Beit Hanoun Local Initiative ci ha raccontato che perdeva sangue dalla testa ma che \"era ancora vivo, respirava pesantemente\". \u003Cbr \/\u003E\nL'ambulanza non è riuscita a raggiungere subito il corpo di Ahmed, perché carro armati e soldati continuavano a sparare ed era pericoloso avvicinarsi all'area. L'ambulanza ha dovuto così indietreggiare a causa degli spari. \u003Cbr \/\u003E\nIl padre di Ahmed nel frattempo gridava disperato \"Voglio vedere mio figlio! Voglio vedere mio figlio!\"\u0026nbsp; Ahmed era ancora vivo\u0026nbsp;nell'ambulanza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSaber racconta che successivamente sono tornati nell'area per recuperare il corpo di Mohammed, l'hanno trovato con la parte destra del corpo squartata. Vicino il corpo hanno ritrovato tre missili, uno di questi questi aveva colpito Mohammed. Il suo corpo è stato trasportato in una sacca dall'ambulanza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl giorno dopo\u0026nbsp;siamo andati\u0026nbsp;alla mourning tent, la tenda del lutto, dove\u0026nbsp;abbiamo incontrato\u0026nbsp;le famiglie dei due ragazzi uccisi.\u003Cbr \/\u003E\nLa mamma di Ahmed non smetteva di piangere.\u0026nbsp;Sono rimasta\u0026nbsp;seduta\u0026nbsp;con le donne della famiglia in silenzio, ammutolita dal tanto dolore.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nCi\u0026nbsp;siamo recati\u0026nbsp;all'altra tenda del lutto. Qui, il fratello di Mohammed, \u0026nbsp;Zahor Abu Auda, ci\u0026nbsp;ha riferito\u0026nbsp;che i due ragazzi andavano a caccia di uccelli per poi rivenderli come mangine per gli animali. Se sono fortunati questi ragazzi guadagnano 100 shekels (100 shekels equivalgono a circa 20 euro).\u003Cbr \/\u003E\nSua madre non può camminare, Mohammed si prendeva cura di lei. Zahor ci ha detto: \"Lasciate che il mondo sappia che Israele ha ucciso un uomo che stava solo cercando di guadagnare soldi per vivere. Le forze israeliane supportate dagli americani uccidono persone in Gaza regolarmente e nessuno viene a sapere di questo, il mondo è silente\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIntanto venivamo a sapere che portavoce israeliani stavano diffondendo la notizia secondo cui i due ragazzi erano miliziani armati in procinto di sotterrare esplosivi nella zona del confine.\u003Cbr \/\u003E\nDavanti a queste dichiarazioni di Israele ed ai suoi potenti mezzi di comunicazione, cresce un senso di impotenza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nFamiliari ed amici\u0026nbsp;ci hanno detto\u0026nbsp;che Mohammed e\u0026nbsp;Ahmed non facevano parte di alcun gruppo\u0026nbsp;armato. Mohammed e Ahmed erano dei civili, erano dei semplici lavoratori.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nRaccogliamo l'appello di Zohar e continuamo a dar voce alle persone. Perché su tutto questo assurdo dolore, sullo strazio delle madri\u0026nbsp;e sui corpi massacrati non piombi mai\u0026nbsp;il silenzio. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhSjWYQq8cGrjqZk8XAJjwxhRYb7dgOklEpd9nMtC1dz5r3q6v-pq0heI-uZMz-1D0klLF5YJ0QE9paTEiad_7rcfHbW_gHnV0kP4zAT36URtBg2dMKceQ5A-4kyqkMJBi3ojjMGS2c6Is\/s1600\/DSC_0325.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" nfa=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhSjWYQq8cGrjqZk8XAJjwxhRYb7dgOklEpd9nMtC1dz5r3q6v-pq0heI-uZMz-1D0klLF5YJ0QE9paTEiad_7rcfHbW_gHnV0kP4zAT36URtBg2dMKceQ5A-4kyqkMJBi3ojjMGS2c6Is\/s400\/DSC_0325.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Eil corpo di Mohammed Shaker Abu Auda, 20 anni\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh5N9pwYKErSrYAPjGiONHnsibJsYRMLHkNepWQFVvtev7uwxqqNZUYmOW32qu-6-z5FQlusb-HyJ3ONs5XnqQ36M58Z2tpdSmn_DKnPYyiM0KlF162SAffLOovtYxd86IbSsT0gA674eg\/s1600\/DSC_0327.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"221\" nfa=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh5N9pwYKErSrYAPjGiONHnsibJsYRMLHkNepWQFVvtev7uwxqqNZUYmOW32qu-6-z5FQlusb-HyJ3ONs5XnqQ36M58Z2tpdSmn_DKnPYyiM0KlF162SAffLOovtYxd86IbSsT0gA674eg\/s400\/DSC_0327.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u003Cem\u003Eil corpo squartato di Mohammed Shaker Abu Auda, 20 anni\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cem\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg0yc_RYDryE0XuR2P6Q_zLYN60qr3OTluqpc-d7b-hiCm-N2_k2PDZfgWlGAIP9lES96mfFYchCsbX0UnA-JM0hMhH7wKlcpE2xWVZK_JzyhrkgBczfSOnbaSIMEcYw8p4aU6elfsCUAw\/s1600\/DSC_0366.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" nfa=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg0yc_RYDryE0XuR2P6Q_zLYN60qr3OTluqpc-d7b-hiCm-N2_k2PDZfgWlGAIP9lES96mfFYchCsbX0UnA-JM0hMhH7wKlcpE2xWVZK_JzyhrkgBczfSOnbaSIMEcYw8p4aU6elfsCUAw\/s400\/DSC_0366.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Euno dei missili lanciati dagli apaches israeliani durante l'attacco\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/6207501625727805754\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/attacco-su-beit-hanoun-nord-della.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6207501625727805754"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6207501625727805754"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/attacco-su-beit-hanoun-nord-della.html","title":"Attacco su Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza, 2 ragazzi morti - 18\/01\/2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhSjWYQq8cGrjqZk8XAJjwxhRYb7dgOklEpd9nMtC1dz5r3q6v-pq0heI-uZMz-1D0klLF5YJ0QE9paTEiad_7rcfHbW_gHnV0kP4zAT36URtBg2dMKceQ5A-4kyqkMJBi3ojjMGS2c6Is\/s72-c\/DSC_0325.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7438493768125397523"},"published":{"$t":"2012-01-11T23:38:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2012-06-29T22:06:37.402+03:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"FARMERS"}],"title":{"type":"text","$t":"Visita alla famiglia di Nasser Abu Said. Storie di sopravvivenza."},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\nQuesta mattina abbiamo fatto visita alla famiglia di Nasser Abu Said, nel villaggio di Johr Al-Dik, ad est della Striscia di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa sua terra agricola\u0026nbsp;si trova a circa 300 metri dal confine con Israele. Nasser ha perso sua moglie nel luglio del 2010, uccisa dal fuoco israeliano mentre si trovava fuori la sua abitazione vicino\u0026nbsp; la \u003Cem\u003Ebuffer zone\u003C\/em\u003E creata da Israele lungo il confine di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNasser vive ora con la sua nuova moglie e 6 bambini\u0026nbsp;in due tende\u0026nbsp;accampate ad un centinaio di metri di distanza dalla sua abitazione. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAttraversiamo la terra e ci dirigiamo verso la casa colpita dall'attacco. Sulle pareti vi sono i segni lasciati dai proiettili ed al secondo piano è\u0026nbsp;parzialmente\u0026nbsp;crollata.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa casa fu\u0026nbsp;colpita dapprima \u0026nbsp;il 13 luglio 2010, attacco in cui\u0026nbsp;la moglie di Nasser fu uccisa ed altre tre persone\u0026nbsp;rimasero ferite. \u003Cbr \/\u003E\nCinque colpi dai carro armati e \u003Cem\u003Eflechette\u003C\/em\u003E. Le \u003Cem\u003Eflechettes\u003C\/em\u003E\u0026nbsp;sono armi antiuomo. Esplodono nell'aria e rilasciano migliaia di freccette di metallo.\u0026nbsp;Vengono utlizzate dai\u0026nbsp;carro\u0026nbsp;armati israeliani.\u003Cbr \/\u003E\nLe\u003Cem\u003E flechettes\u003C\/em\u003E crivellarono il corpo di sua moglie, e mentre alle ambulanze era impedito di raggiungere l'area, lei morì. I suoi cinque bambini, di età tra i 3 e 12 anni, la videro spegnersi durante l'attesa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn secondo attacco è avvenuto la sera del 28 aprile 2011, verso le 21:10, quando le forze israeliane con quattro granate hanno colpito direttamente l'abitazione.\u0026nbsp;Quattro persone, incluso due dei\u0026nbsp;bambini ed una donna\u0026nbsp;rimasero feriti. Nell'abitazione vivevano due famiglie composte da 10 membri. Il bambino di 10 anni, Alaa Addin Naser, riportò ferite da schegge al collo e all'addome. La bambina di 5 anni, Misa Naser Abu Said,\u0026nbsp;subì contusioni al petto e all'addome.\u0026nbsp;La donna di 25 anni, Sanaa Ahmed Abu Said,\u0026nbsp;riportò ferite da schegge alla\u0026nbsp;gamba destra.\u0026nbsp;Il quarto ferito, Mohammed Jaber Abu Said, 27 anni, riportò\u0026nbsp;ferite da schegge sul viso.\u003Cbr \/\u003E\nLe ambulanze riuscirono ad arrivare sul posto dopo\u0026nbsp;circa 30 minuti dall'attacco. L'attacco causò anche danni all'abitazione, specialmente al secondo piano.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMentre parlavamo con Nasser\u0026nbsp;avvertivamo colpi d'artiglieria pesante provenire da un villaggio accanto e caccia F-16\u0026nbsp;volavano a quota bassa. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl forte vento freddo batteva sulle tende. Una di esse\u0026nbsp;è ricoperta da un materiale simile alla plastica, che riesce a trattenere calore, lì abbiamo trovato disteso su un letto\u0026nbsp;il piccolo di\u0026nbsp;4 mesi dato alla luce dalla nuova moglie di Nasser. \u003Cbr \/\u003E\nAll'interno della tenda c'è un armadio, un letto, un televisore. Nella seconda tenda, di solo telo,\u0026nbsp;fa più freddo, ci sono tre letti ed un comodino.\u003Cbr \/\u003E\nDopo l'ultimo attacco Nasser ha ricevuto degli aiuti per poter avere dei materassi, della biancheria, dei vestiti ed altri piccoli beni. Gli manca una casa.\u003Cbr \/\u003E\nInizialmente Nasser aveva chiesto alle UN un aiuto per costruire una nuova casa. Le UN gli avevano offerto di ricostruire il piano superiore dell'abitazione distrutta. Ma quella abitazione è minacciata dagli attacchi dell'esercito israeliano che spara continuamente lungo il confine. Inoltre i bambini di Nasser hanno ormai paura di dormire in quella casa.\u003Cbr \/\u003E\nLe UN hanno poi dato a Nasser un contributo di 12.000 dollari per costruire una nuova casa, ma questi soldi bastano solo a costruirne le basi.\u003Cbr \/\u003E\nNasser ora spera di ricevere donazioni da singoli o associazioni per poter completare la costruzione della nuova casa.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNella terra di Nasser abbiamo visto coltivazioni\u0026nbsp;di melanzane ed alberi di limoni; Nasser ci ha detto che in futuro vorrebbe coltivare meloni cantalupo.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI bambini di Nasser sorridono, nonostante il doppio trauma che hanno subito.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuotidiane storie di atrocità e di\u0026nbsp;sopravvivenza ai confini della Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nL'illegale blocco imposto da\u0026nbsp;Israele, progressivamente rafforzato dal luglio del 2007, ha avuto un impatto disastroso sulla situazione umanitaria ed\u0026nbsp;economica nella Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg5X4EYJ3xS5yOtAM2_HU5XMtwYxCQLh1Jm1dU1_qNVjB4DqbswVTwCgNuIQRm94otaXBpFETmVC-x0iFxgOVuLa1k2uHIGzruJ-NNKMYO8u2IqZec6S_mMkZcRYaKNGlSVGSx92NWJ1rQ\/s1600\/DSC_0174.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" kba=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg5X4EYJ3xS5yOtAM2_HU5XMtwYxCQLh1Jm1dU1_qNVjB4DqbswVTwCgNuIQRm94otaXBpFETmVC-x0iFxgOVuLa1k2uHIGzruJ-NNKMYO8u2IqZec6S_mMkZcRYaKNGlSVGSx92NWJ1rQ\/s400\/DSC_0174.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\u003C\/div\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiyL9KgnQxZ47KJvPF-sXjcFRYsbsEUokfB6Ykm3vGVeSIO-zmu4LsHJ0h_FiAxmzESEVcA-4VIN2AOhYzXDDaPhfoRWiZVj4FlmGt_gnTlQrQG4YLRP3dtwPkEacLqMjfk_iWDE3YPRK4\/s1600\/DSC_0212.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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Storie di sopravvivenza."}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg5X4EYJ3xS5yOtAM2_HU5XMtwYxCQLh1Jm1dU1_qNVjB4DqbswVTwCgNuIQRm94otaXBpFETmVC-x0iFxgOVuLa1k2uHIGzruJ-NNKMYO8u2IqZec6S_mMkZcRYaKNGlSVGSx92NWJ1rQ\/s72-c\/DSC_0174.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2689450464680038919"},"published":{"$t":"2012-01-10T20:36:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-01-10T20:36:04.070+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Gaza, ammanettati in mare"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003ERiporto un articolo che ho scritto per Nena News: \u003Ca href=\"http:\/\/nena-news.globalist.it\/?p=16244\"\u003Ehttp:\/\/nena-news.globalist.it\/?p=16244\u003C\/a\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EE’ la vicenda quotidiana dei pescatori palestinesi confinati dalle restrizioni israeliane a gettare le reti in un piccolo tratto del mare di Gaza. E quattro di loro sabato sono stati inseguiti fin dentro le acque territoriali egiziane.\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nGaza, 10 gennaio 2011 – Sabato scorso quattro pescatori\u0026nbsp; sono stati arrestati dalla Marina israeliana all’interno delle acque egiziane territoriali egiziane.\u003Cbr \/\u003E\nI quattro – Rani Sami Baker, 29 anni, Talat Othman Baker, 46 anni, Jad Othman Baker, 35 anni e Mahmoud Yahya Baker, 23 anni -, tutti di Gaza City, erano partiti verso l’Egitto alle 8.00 del mattino dal porto di Gaza. Ci hanno raccontato di aver oltrepassato il confine marittimo e di essere entrati in acque egiziane alle 10.00 circa. A 5 miglia dalla costa hanno gettato l’ancora per una sosta. In quel momento una motovedetta della Marina militare israeliana si è avvicinata iniziando a sparare nella loro direzione. I pescatori, spaventati, hanno iniziato a dirigersi verso sud.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n«La marina israeliana sparava a circa 500 metri dalla nostra barcae ci ha impedito di andare verso la costa» dice Jad Othman Baker, «hanno poi iniziato a sparare vicino la barca. Ci hanno ordinato di posizionarci davanti la loro nave, di toglierci i vestiti e di tuffarci in acqua. Faceva molto freddo. Siamo saliti sulla nave della marina attraverso una scala, lì siamo stati ammanettati, ci hanno bendato gli occhi e coperto la testa con dei sacchetti». I marinai israeliani poi ha preso la barca dei pescatori per poi consegnarla dopo circa 30 minuti ad un’altra unità che si è diretta verso Ashdod. Il viaggio da sud a nord è durato circa 30\/45 minuti.\u003Cbr \/\u003E\nGiunti ad Ashdod sono stati separati ed interrogati singolarmente. La maggior parte delle domande poste, hanno riferito i pascatori, non riguardava l’attività della pesca ma la loro vita a Gaza. I soldati hanno inoltre chiesto loro di parlare del traffico di contrabbando dall’Egitto, ed infine, come usano fare con i pescatori arrestati, hanno chiesto loro di diventare collaborazionisti di Israele.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n«Ho detto loro che siamo solo dei pescatori – continua Jad Othman – e che abbiamo solo le attrezzature per la pesca con noi. Loro lo sanno che cosa abbiamo sulle barche, sanno che abbiamo solo l’equipaggiamento. Ma il loro vero interesse è danneggiare la nostra vita. E’ una punizione collettiva contro tutti noi pescatori. Non esiste una ragione reale per attaccarci».\u003Cbr \/\u003E\nAbbiano chiesto a Othman perchè da Gaza vanno a pescare in Egitto? «A causa del limite delle tre miglia imposto dalla marina israeliana nelle acque di Gaza – ci ha spiegato – non c’è pesce nelle tre miglia. Se non ci fosse questo limite non andremmo in Egitto. Affrontiamo il pericolo per aiutare le nostre famiglie». I pescatori di Gaza spesso vanno nelle acque egiziane per pescare o per acquistare il pesce dai pescatori egiziani e rivenderlo poi a Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI militari israeliani sabato hanno dato ai palestinesi arrestati delle mappe in cui è indicata l’area delle tre miglia entro cui possono pescare dicendo di consegnarle agli altri pescatori. Successivamente, i pescatori sono stati fatti salire su un bus per il valico di Erez (tra Israele e Gaza). Una volta giunti, i soldati hanno impedito loro di incamminarsi per la strada principale che da Erez porta direttamente all’ufficio di coordinamento dell’Autorità Nazionale Palestinese, e li hanno costretti ad entrare a Gaza per un percorso molto più lungo. Alle 23.00, in piena oscurità, i pescatori hanno così dovuto camminare per circa tre chilometri verso la postazione del confine, senza scarpe e senza giacca. Indossavano solo una t-shirt. La loro barca invece è stata trattenuta ad Ashdod.\u0026nbsp; E’ stato detto loro di rivolgersi ad un avvocato per riaverla – con l’aggravio delle spese legali – ed inoltre sarebbe riconsegnata senza motore e senza equipaggiamento.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n«Noi non siamo buoni nuotatori – aggiunge da parte sua Talat Othman ricordando le fasi dell’arresto subito sabato scorso – ci sono squali in quella zona, eravamo spaventati. Abbiamo così chiesto ai soldati di non farci tuffare in acqua, ma hanno rifiutato. Sulla nave abbiamo chiesto delle coperte ma non ce le hanno date. Ci sentivamo così sicuri in acque egiziane!…Non ho più dormito da quel momento pensando alla mia famiglia. Come possiamo continuare ad avere una vita normale? Come possiamo sostenere le nostre famiglie?»\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNell’abitazione della famiglia Baker è appeso un poster in ricordo di un cugino ucciso dalla marina israeliana circa un anno fa, il 24 settembre 2010, mentre pescava nelle acque di Gaza. Mohammed Mansur Baker, 20 anni, era un pescatore inesperto ed aveva un problema al cuore. «Quel venerdì, alle 6 del mattino, ci stava aspettando davanti la porta della sua abitazione per andare a pescare – racconta Rani – Lasciammo il porto alle 7 e raggiungemmo un miglio e mezzo dalla costa».\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; All’improvviso – ricorda Rani – le forze della Marina israeliana iniziarono a sparare a caso. Ci spostammo verso nord ed incontrammo un’altra motovedetta israeliana, che inziò a sparare nella nostra direzione. Un proiettile colpì Mohammed (Mansur). Quando vidi che era ferito le motovedette israeliane erano a trecento metri dalla nostra barca. Chiedemmo loro aiuto e medicine per curarlo, parlai con il capitano, che era arrabbiato con il soldato che aveva colpito Mohammed, gli chiese perché aveva sparato direttamente su di lui.». I pescatori velocemente raggiunsero Soudania (a nord di Gaza city) ma una volta approdati sulla spiaggia si resero conto che Mohammed era morto. Più tardi gli israeliani comunicarono che i soldati non avevano intenzione di uccidere Mohammed. La sua famiglia si è rivolta ad un avvocato per intraprendere un’azione legale ma la spesa eccessiva (22.000 dollari) li ha costretti a fermare il procedimento. «Sarebbe stato meglio perdere la barca ed ogni cosa piuttosto che Mohammed. Per la vita delle persone non esiste valore», conclude Rani.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa famiglia Baker è tra le famiglie di pescatori più povere di Gaza. Jad Othman Baker, è sposato ed ha 5 bambini, il più grande di nove anni, il più piccolo di 3 anni. Mahmoud Yahya Baker è sposato e ha cinque bambini, tra uno e 7 anni di età. Rani Sami Baker è sposato e ha quattro bambini, di età compresa tra un mese e i 4 anni. Talat Othman Baker è sposato e ha una figlia di 13 anni.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nI pescatori\u0026nbsp; di Gaza rivolgono un messaggio alla comunità internazionale: «Abbiamo bisogno che si ponga fine all’assedio israeliano di Gaza, che costituisce il problema principale per noi. Senza l’assedio noi riusciremmo ad autosostenerci. Se avessimo lo spazio a cui abbiamo diritto, non avremmo bisogno di andare in Egitto. Chiediamo di fare pressione su Israele affinché ci lasci pescare nelle nostre acque e di porre fine a questa tragedia umanitaria. Madiamo un messaggio anche al popolo israeliano. Noi pescatori palestinesi non smetteremo mai di pescare per il nostro paese, non possiamo lasciare la nostra attività. Anche se usate armi contro di noi, ci aggredite, confiscate le nostre barche e ci arrestate, noi non ci arrenderemo mai, lo diciamo a voce alta. Noi noi rinunceremo ai nostri diritti. Apprezziamo gli attivisti internazionali che sono così vicini a noi, perché sono come degli occhi attraverso cui gli altri possono vederci e li ringraziamo e preghiamo che Vittorio Arrigoni riposi in pace in Paradiso». L’attivista italiano Vittorio Arrigoni, assassinato nell’aprile 2010 a Gaza,\u0026nbsp; aveva raccontato la tragedia che aveva colpito la famiglia Baker con la perdita di Mohammed ed incontrato la sua famiglia.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAi pescatori di Gaza non è permesso pescare oltre le tre miglia nautiche dalla costa, limite imposto da Israele. Le intese israelo-palestinesi del 1994 concedono infatti ai pescatori palestinesi un’area che si estende fino a 20 miglia nautiche dalla costa. Quest’area è stata poi progressivamente ridotta a 12 e a 6 miglia. In seguito all’Operazione militare «Piombo Fuso» contro Gaza (dicembre 2008-gennaio2009), Israele ha imposto un limite unilaterale di tre miglia nautiche.\u003Cbr \/\u003E\nI pescatori sono inoltre spesso vittime di aggressioni da parte della Marina israeliana, che non esita ad apire il fuoco in direzione dei pescatori. Spesso vengono arrestati e le loro barche sono confiscate. Gli attacchi avvengono anche all’interno delle tre miglia.\u003Cbr \/\u003E\nA causa di queste difficoltà, il numero di pescatori è andato diminuendo nel corso degli ultimi anni. Le acque interne al limite delle tre miglia sono ormai povere di pesci e i pescatori non riescono ad autosostenersi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhMhKqyvlQYh1wF6t2fmTfeiXJZ9iYrzPQp-oldodTSIyRm5EvFCv6kJTTkC4NE-TVJwWbcjqUeIFdQuuzUaO0MhmSJoYNPLEwZsAkeVkwwrNtPL5tuIsgZilbFeMUfYVo3xbLK4Tnn2PM\/s1600\/DSC_0003.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"256\" kba=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhMhKqyvlQYh1wF6t2fmTfeiXJZ9iYrzPQp-oldodTSIyRm5EvFCv6kJTTkC4NE-TVJwWbcjqUeIFdQuuzUaO0MhmSJoYNPLEwZsAkeVkwwrNtPL5tuIsgZilbFeMUfYVo3xbLK4Tnn2PM\/s400\/DSC_0003.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFf0CgTRc8Br2ZG1LeBjRvBO6QgEvMf8SveJBY8m4LcVRbAGvbVmvDlHjddn8YcXJXdRN-r4LScCZyNH-IBZFGw7ZGMJ2w4nBHhf28WMrggy8qToB0sXFNQFdDxAmYn_B4huGVHLDI6TI\/s1600\/DSC_0013.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" kba=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhFf0CgTRc8Br2ZG1LeBjRvBO6QgEvMf8SveJBY8m4LcVRbAGvbVmvDlHjddn8YcXJXdRN-r4LScCZyNH-IBZFGw7ZGMJ2w4nBHhf28WMrggy8qToB0sXFNQFdDxAmYn_B4huGVHLDI6TI\/s400\/DSC_0013.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003EJad Othman Baker, con uno dei suoi bambini\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh5QbjWuEej5_IeyKgq1BM332a0K7iMDWTWbuLR-QmIDeQka9_vFPiBnBKoCgeDydK5fyYAdoDG_unTOA6XeeMp80DmgMgtIL8Yeh5CJ0OfbH-5b08B52Umn0t7nRvrZTn-B73ZvyN_dAA\/s1600\/DSC_0008.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" kba=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh5QbjWuEej5_IeyKgq1BM332a0K7iMDWTWbuLR-QmIDeQka9_vFPiBnBKoCgeDydK5fyYAdoDG_unTOA6XeeMp80DmgMgtIL8Yeh5CJ0OfbH-5b08B52Umn0t7nRvrZTn-B73ZvyN_dAA\/s400\/DSC_0008.JPG\" width=\"300\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003Eun poster di Mohammed Mansour Baker, ucciso un anno fa \u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2689450464680038919\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/gaza-ammanettati-in-mare.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2689450464680038919"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2689450464680038919"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/gaza-ammanettati-in-mare.html","title":"Gaza, ammanettati in mare"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhMhKqyvlQYh1wF6t2fmTfeiXJZ9iYrzPQp-oldodTSIyRm5EvFCv6kJTTkC4NE-TVJwWbcjqUeIFdQuuzUaO0MhmSJoYNPLEwZsAkeVkwwrNtPL5tuIsgZilbFeMUfYVo3xbLK4Tnn2PM\/s72-c\/DSC_0003.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2414825989917074733"},"published":{"$t":"2012-01-05T13:12:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2012-01-05T13:14:05.135+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Vittorio Arrigoni"}],"title":{"type":"text","$t":"nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio - 5 gennaio 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EStamattina si è svolta presso la corte militare di Gaza city una nuova udienza del processo per l'uccisione di Vittorio. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa nostra udienza è iniziata alle ore 10.40 ed è durata circa 8 minuti.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIn gabbia erano presenti solo tre imputati (Tamer Hasasnah, Mahmoud Salfiti, Khader Jram). Il quarto, Amer Abu Ghoula, a piede libero perché accusato di reati minori, non si è presentato in aula. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa Pubblica Accusa ha quindi chiesto l'arresto di Abu Ghala.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa difesa ha detto di non conoscere i documentati presentati dalla Pubblica Accusa, l'udienza è stata quindi rimandata al prossimo 16 gennaio.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EGaza city\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEivfQw6c9k3N5uAYNj2wj15JEzj41M40V8MsOtqWQwVufbbKm-_lTMnGV9HveWjM4WwGI9RcAtGGI-yJSAqqAPBK-Tb8ka5ieMc96SF6-w-4o3Wf6MX1mWpoTN35LX35XADT3rM_isdJ1g\/s1600\/arrigoni1.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"268\" rea=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEivfQw6c9k3N5uAYNj2wj15JEzj41M40V8MsOtqWQwVufbbKm-_lTMnGV9HveWjM4WwGI9RcAtGGI-yJSAqqAPBK-Tb8ka5ieMc96SF6-w-4o3Wf6MX1mWpoTN35LX35XADT3rM_isdJ1g\/s400\/arrigoni1.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2414825989917074733\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/nuova-udienza-del-processo-per-il.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2414825989917074733"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2414825989917074733"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/nuova-udienza-del-processo-per-il.html","title":"nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio - 5 gennaio 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEivfQw6c9k3N5uAYNj2wj15JEzj41M40V8MsOtqWQwVufbbKm-_lTMnGV9HveWjM4WwGI9RcAtGGI-yJSAqqAPBK-Tb8ka5ieMc96SF6-w-4o3Wf6MX1mWpoTN35LX35XADT3rM_isdJ1g\/s72-c\/arrigoni1.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-5619766291064732223"},"published":{"$t":"2012-01-04T23:00:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-01-05T03:06:40.426+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Oliva"}],"title":{"type":"text","$t":"Dalla barca Oliva, 4 gennaio 2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EQuesta mattina siamo usciti con la barca Oliva per monitorare i diritti umani ed osservarne le violazioni da parte della marina israeliana nelle acque di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSiamo partiti alle 8.20 dal porto di Gaza city. \u003Cbr \/\u003E\nA bordo della Oliva ero con un altro osservatore internazionale, il capitano palestinese ed \u003Cbr \/\u003E\nun fotoografo internazionale.\u003Cbr \/\u003E\nAlle ore 8.33 abbiamo raggiunto\u0026nbsp;due hasakas, le piccole imbarcazioni dei pescatori\u0026nbsp;palestinesi,\u0026nbsp;che si trovavano a 1.85 miglia nautiche dalla costa (31° 34.31N \/ 034° 25.59E).\u003Cbr \/\u003E\nAlle 8.50 abbiamo raggiunto un'altra imbarcazione a 3.2 miglia nautiche dalla costa (31° 34.55N \/ 034° 24.18E). \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMentre eravamo a 2.38 miglia (31° 34.05N \/ 034° 24.47E), una nave della marina israeliana ha sparato in direzione della nostra barca da una distanza di circa 300 mt.\u003Cbr \/\u003E\nCi siamo allora allontanati dalla nostra posizione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9.20 ci\u0026nbsp;siamo spostati\u0026nbsp;verso il limite nord.\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9.30 la nave della marina israeliana ha iniziato ad inseguirci. \u003Cbr \/\u003E\nA fine inseguimento ci siamo ritrovati in questa posizione 31° 34.46N \/ 034° 25.40E dove erano presenti due imbarcazioni di pescatori. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9.38 abbiamo raggiunto\u0026nbsp;un'imbarcazione a 2.18 migia dalla costa (31° 34.46N \/ 034° 25.40E).\u003Cbr \/\u003E\nAlle 10.15, abbiamo raggiunto 2 imbarcazioni a 2,7 miglia dalla costa (31° 33.38N \/ 034° 23.90E) \u003Cbr \/\u003E\ned alle 10.30 circa abbiamo raggiunto un'imbarcazione a 2.9 miglia nautiche dalla costa (31° 33.37N \/ 034° 23.42E)\u003Cbr \/\u003E\nAlle 11.04,\u0026nbsp;siamo tornati\u0026nbsp;verso il porto di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nDurante la missione di oggi, abbiamo osservato che la marina israeliana non ha attaccato i pescatori, ma ha soltanto seguito i nostri movimenti, ha sparato nella nostra direzione per spaventarci e ci ha inseguiti.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLe restrizioni sull'area pescabile incidono notevolmente sulle capacità di sostentamento dei pescatori palestinesi. Questa area doveva estendersi per 20 miglia secondo gli accordi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo), poi fu ridotta alle 12 miglia, alle 6 miglia ed ora alle 3 miglia dal gennaio 2009. La 'buffer zone' marina limita l'accesso dei pescatori di Gaza all'85% delle acque pescabili di Gaza stabilite dagli accordi di Oslo. \u003Cbr \/\u003E\nIsraele attacca regolarmente i pescatori palestinesi entro il limite delle 3 miglia nautiche. Il sostentamento di molti Gazani dipende dalla pesca ed Israele continua a sparare con armi da fuoco ed utilizzare cannoni di aqua per impedire ai pescatori di fare il proprio lavoro.\u003Cbr \/\u003E\nL'assedio di Gaza continua da più di quattro anni, limitando l'area marina consentita per la popolazione di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nIl Civil Peace Services con la sua barca Oliva continua a monitorare potenziali violazioni dei diritti umani nel mare di fronte alla Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEifxxw36SzRzslj0UfWPjws5X7z0n_3HBqR4_dzAlyqfA_KTzLCO8fvqawEopOAKd0ooSmEjKrLY_5UbJD7V8AGOOhhpNudqJ54Lqdnqm0yfXqnrFaYOA32PqXymZll0Ub3LDVKROZLiAI\/s1600\/DSC_0044.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"255\" rea=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEifxxw36SzRzslj0UfWPjws5X7z0n_3HBqR4_dzAlyqfA_KTzLCO8fvqawEopOAKd0ooSmEjKrLY_5UbJD7V8AGOOhhpNudqJ54Lqdnqm0yfXqnrFaYOA32PqXymZll0Ub3LDVKROZLiAI\/s400\/DSC_0044.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003Cem\u003E in questa foto si\u0026nbsp;può notare\u0026nbsp;come la marina israeliana passi all'interno\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cem\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; delle tre miglia concesse ai pescatori palestinesi (segnalate dall'indicatore giallo)\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg6r0P95JTX2zzXkPjoIjzxNosgVIjTDSoaM7p-hHn-2l_Bc27-3oKFne9PjLG0qW7yrdtvBTQgbs8Q6FN3p5eAV6D9lFWzlpti_6ZFxiqqL5-IQsq8ACTFhMkdzdcelLGmfcxC5RW2XKM\/s1600\/DSC_0080.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" rea=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg6r0P95JTX2zzXkPjoIjzxNosgVIjTDSoaM7p-hHn-2l_Bc27-3oKFne9PjLG0qW7yrdtvBTQgbs8Q6FN3p5eAV6D9lFWzlpti_6ZFxiqqL5-IQsq8ACTFhMkdzdcelLGmfcxC5RW2XKM\/s400\/DSC_0080.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5619766291064732223\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/dalla-barca-oliva-4-gennaio-2012.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5619766291064732223"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5619766291064732223"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2012\/01\/dalla-barca-oliva-4-gennaio-2012.html","title":"Dalla barca Oliva, 4 gennaio 2012"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEifxxw36SzRzslj0UfWPjws5X7z0n_3HBqR4_dzAlyqfA_KTzLCO8fvqawEopOAKd0ooSmEjKrLY_5UbJD7V8AGOOhhpNudqJ54Lqdnqm0yfXqnrFaYOA32PqXymZll0Ub3LDVKROZLiAI\/s72-c\/DSC_0044.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2180530351100483041"},"published":{"$t":"2012-01-03T22:49:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2012-01-03T22:49:37.560+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Beit Hanoun"}],"title":{"type":"text","$t":"Manifestazione in Beit Hanoun, martedì 3\/01\/2012"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EQuesta mattina noi dell' \u003Cem\u003EInternational Solidarity Movement\u003C\/em\u003E, insieme al \u003Cem\u003EBeit Hanoun Local Initiative\u003C\/em\u003E e ad altri ragazzi di Beit Hanoun, siamo andati al confine per la manifestazione settimanale del martedì.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo marciato come di consueto all'interno della\u0026nbsp; \u003Cem\u003Eno go zone\u003C\/em\u003E,\u0026nbsp;l'area di 300 metri imposta da Israele entro cui i contadini non possono coltivare. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo cantato e sventolato bandiere palestinesi. Abbiamo sostato davanti la barriera di separazione.\u003Cbr \/\u003E\nAl di là di quella barriera, quelle che fino al 1948 erano terre palestinesi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlcune piante stanno crescendo, il campo affianco\u0026nbsp;che abbiamo coltivato qualche tempo fa è finalmente verde. Lo guardo con emozione e ricordo con quanto entusiasmo e coraggio vi abbiamo lavorato sfidando i proiettili dell'esercito israeliano.\u003Cbr \/\u003E\nLa terra si ribella alla \u003Cem\u003Eno go zone\u003C\/em\u003E.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMentre stavamo andando via, ormai lontani dalla barriera di separazione, l'esercito israeliano ha sparato a distanza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa \u003Cem\u003Ebuffer zone\u003C\/em\u003E\u0026nbsp; fu originariamente stabilita a 50 metri dal confine nella Striscia di Gaza, secondo gli Accordi di Oslo.\u003Cbr \/\u003E\nDa allora è stata unitelarmente ed illegalmente aumentata da Israele. \u003Cbr \/\u003E\nOra raggiunge i 300 metri secondo Israele e spesso si allunga ai 2 kilometri, impedendo ai contadini di Gaza l’accesso a grandi porzioni del loro territorio , incluso al 30-40% delle loro terre agricole. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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I partecipanti hanno anche commemorato gli oltre 1.400 palestinesi morti nell'operazione \"Piombo Fuso\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nBeit Hanoun (Gaza), 1 gennaio 2012, Nena News – La manifestazione è iniziata verso le 11.00 del mattino. Un drone sorvolava il cielo sopra Beit Hanoun. I ragazzi ed i volontari dell’International solidarity movement (Ism) hanno marciato fino a pochi metri dalla barriera di separazione, intonando cori e sventolando bandiere palestinesi. Saber al Zaaneen, del Beit Hanoun Local Initiative, aveva un megafono che faceva da cassa al suo cellulare che riproduceva alcune canzoni, tra queste “Bella Ciao”, immancabile nelle manifestazioni in Beit Hanoun. Durante la marcia sono stati avvertiti spari da parte dell’esercito israeliano. Arrivati a pochi metri dalla barriera che delimita il confine, Saber ed altri ragazzi hanno piantato una bandiera palestinese. A turno Saber e poi Nathan dell’Ism, rivolgendosi in direzione del confine, hanno espresso le ragioni della protesta. Al termine Saber ha risposto ad alcune domande.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EQual è il senso delle manifestazioni settimanali in Beit Hanoun?\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n« Manifestiamo contro l’occupazione israeliana e contro l’assedio di Gaza. L’esercito israeliano dal 2008 ha creato una «no go zone», una zona cuscinetto interdetta, lungo il confine che impedisce ai contadini di lavorare all’interno. Manifestiamo contro la «no go zone» ed a sostegno della determinazione e della tenacia dei contadini. Esiste anche una no go zone all’interno del mare, contadini e pescatori\u0026nbsp; sono entrambi oppressi da quelle durissime limitazioni.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EQuest’ultima manifestazione aveva un significato particolare.\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n« Oggi Gaza non si inginocchia e non si rassegna. Gaza non alza bandiera bianca, Gaza è ancora forte. Tre anni fa lo stato di Israele ha lanciato un’ offensiva militare su Gaza.\u0026nbsp; Per 23 giorni hanno utilizzato ogni tipo di arma su di noi.\u0026nbsp; Aerei, carri armati, armi da fuoco, missili, bulldozers e fosforo bianco. Volevano distruggere la resistenza ed Hamas. Questi attacchi hanno fallito. Hanno distrutto case, hanno bombardato scuole, strutture dell’ UNRWA. Hanno massacrato la famiglia Samouni, la famiglia Idaaya, la famiglia Abeed Aldayen, la famiglia Deeb, la famiglia Aquel, e così via.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003EAvete posto una bandiera palestinese al confine, perché?\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\n« Facciamo questa manifestazione al confine da circa tre anni, così abbiamo pensato a qualcosa di diverso. L’ultima volta abbiamo camminato all’interno della buffer zone ed abbiamo raggiunto un’area che i palestinesi non raggiungevano dal maggio del 2000. Sono stato felice oggi di vedere la bandiera nello stesso posto».\u003Cbr \/\u003E\nCom’è nato il Beit Hanoun Local Initiative?\u003Cbr \/\u003E\nE’ nato nel settembre 2007 in seguito alla sofferenza dei palestinesi nell’osservare gli attacchi israeliani. La ragione principale è stata l’uccisione di 18 bambini in Beit Hanoun, parte di loro si trovavano a scuola, e così abbiamo iniziato manifestazioni in nome dei nostri bambini che Israele ha ucciso in quel periodo. E’stata una mia idea. Il nostro nome è Volontari del servizio sociale e umanitario. Abbiamo un gruppo di supporto psicologico per i bambini e per le madri. Visitiamo famiglie, aiutandole e coltivando la terra con loro, aiutantole nel periodo della raccolta. Durante gli attacchi aiutiamo i feriti e forniamo loro primo soccorso. Abbiamo anche un gruppo che danza la Dabka durante le feste palestinesi. Inoltre organizziamo eventi in alcuni giorni dell’anno: nel Land Day, il giorno della Terra, il 30 marzo, in cui lavoriamo con i contadini. Il 15 maggio, il giorno della Nakba, piantando tende nella buffer zone per rappresentare la condizione dei rifugiati palestinesi».\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cstrong\u003ECome può essere risolto questo conflitto?\u003C\/strong\u003E\u003Cbr \/\u003E\nCi sono alcune decisioni prese all’ interno dell’UN che potrebbero porre fine a questo conflitto se fossero applicate. Questa situazione di conflitto potrebbe essere risolta ridando ai palestinesi le terre che avevano nel 1967. Ma il problema è che non c’è ancora giustizia nel mondo, Stati Uniti ed Europa sostengono ancora Israele, loro potrebbero porre fino al conflitto se solo applicassero quelle decisioni.Nonostante tutta la sofferenza del popolo palestinese in questi 63 anni e tutte le uccisioni, i palestinesi lottano ancora per avere libertà e giustizia. Il nostro messaggio è una richiesta di libertà, di giustizia e di pace in Gaza ed in tutta la Palestina.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa buffer zone illegale fu originariamente stabilita a 50 metri dal confine nella Striscia di Gaza, secondo gli Accordi di Oslo, e da allora è stata unitelarmente aumentata da Israele. Ora raggiunge i 300 metri secondo Israele e spesso si allunga ai 2 kilometri, impedendo ai contadini di Gaza l’accesso a grandi porzioni del loro territorio , incluso al 30-40% delle loro terre agricole. Nena News\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDib8kUh2tgJkOJxcZuR-GPliDjzcwiP7VJ6UuBo0YDZFkJebRSYnL5HpfQl_Z9nPMHauhscWxxT01axxQ6H8Aqnyd8dLtGqPTEAciOemNajfL889WNQxF2P80k3NfKCXyr602Wl1XJf4\/s1600\/DSC_0030.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" rea=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDib8kUh2tgJkOJxcZuR-GPliDjzcwiP7VJ6UuBo0YDZFkJebRSYnL5HpfQl_Z9nPMHauhscWxxT01axxQ6H8Aqnyd8dLtGqPTEAciOemNajfL889WNQxF2P80k3NfKCXyr602Wl1XJf4\/s400\/DSC_0030.JPG\" width=\"266\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRUmJiIRbRwYR09e32RwCgeJ4CgrAhqQ9kjIBuWcMYN_yYAO3SZM4v6v2e_mr7wFrkle7ELy210z3BHR9B93boLaKNnIj2A5maWuKwqPfcqhrZkun8QuJCD-yllBHW47XV24cFD0OkBFs\/s1600\/DSC_0041.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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I pescatori si sono allontanati dalla nave della\u0026nbsp;marina israeliana.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9:35, quando\u0026nbsp;ci trovavamo\u0026nbsp;con alcuni pescatori a circa 2.82 miglia nautiche dalla costa (31° 35.48N \/ 034° 25.37E), una nave della marina israeliana si è avvicinata ma poi ha indietreggiato. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9:50, abbiamo raggiunto\u0026nbsp;4 imbarcazioni che si trovavano vicino il limite nord. Una nave della marina israeliana ha raggiunto le imbarcazioni ed ha intimato loro di andar via. Ci siamo poi spostati a 2.25 miglia dalla costa (31° 35.33N \/ 034° 26.07E). I pescatori ci hanno seguito. \u003Cbr \/\u003E\nU'altra nave della marina israeliana ha raggiunto i\u0026nbsp;pescatori, si è mossa a gran velocità tra le loro barche, gridando loro ‘go home, go to the south’.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 10:55, abbiamo raggiunto 3 imbarcazioni che stavano pescando a circa 2.95 miglia dalla costa (31° 35.50N \/ 034° 25.19E). La boa che segnala le tre miglia era a circa\u0026nbsp; 300 metri di distanza da noi. \u003Cbr \/\u003E\nLa nave della marina israeliana si è mossa a grande velocità verso Oliva e le 4 \u003Cbr \/\u003E\nimbarcazioni, poi ha iniziato a girare intorno a noi ed ai pescatori provocano forti onde. Sfortunatamente, il motore della Oliva si è fermato in quel momento.\u003Cbr \/\u003E\nI soldati israeliani hanno visto chiaramente che non eravamo in grado di muoverci,\u003Cbr \/\u003E\nma hanno continuato a girare velocemente attorno a noi a grande velocità. \u003Cbr \/\u003E\nLe onde che provocavano diventavano sempre più alte. La nave della marina israeliana si è avvicinata\u003Cbr \/\u003E\nsempre\u0026nbsp;di più alla nostra imbarcazione, a circa due metri dalla Oliva. Un'onda ci ha travolti ed ha quasi ribaltato la Oliva. Il capitano è caduto in mare e\u0026nbsp;si ferito al ginocchio ed alla coscia sinistra mentre cadeva dalla barca. Noi osservatori siamo caduti sul pavimento della barca e siamo stati \u003Cbr \/\u003E\ncompletamente travolti dall'acqua. \u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo invano gridato ai soldati della marina israeliana di fermarsi ed abbiamo chiesto perchè ci stavano attaccando così aggressivamente per ribaltarci.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 11.30 circa, una imbarcazione di pescatori è venuta in nostro soccorso \u003Cbr \/\u003E\ned hanno trainato con una corda la Oliva verso la costa.\u003Cbr \/\u003E\nLa marina israeliana ha continuato a seguirci per poi ritirarsi. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 12.15 circa abbiamo raggiunto il porto di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNote: I soldati israeliani, mentre eravamo posizionati vicino il limite nord, hanno gridato ai pescatori sbeffeggiandoli, intonando con il megafono anche il canto del muezzin, inoltre gridando: \"No fish for Gaza\" .\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nPubblico sotto alcune foto ed un video che abbiamo girato dalla barca Oliva.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLe restrizioni sull'area pescabile incidono notevolmente sulle capacità di sostentamento dei pescatori palestinesi. Questa area doveva estendersi per\u003Cstrong\u003E 20 miglia\u003C\/strong\u003E secondo gli accordi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo), poi fu ridotta alle \u003Cstrong\u003E12 miglia\u003C\/strong\u003E, alle 6 miglia ed ora alle \u003Cstrong\u003E3 miglia\u003C\/strong\u003E dal gennaio 2009. La 'buffer zone' marina limita l'accesso dei pescatori di Gaza all'85% delle acque pescabili di Gaza stabilite dagli accordi di Oslo. \u003Cbr \/\u003E\nIsraele attacca regolarmente i pescatori palestinesi entro il limite delle 3 miglia nautiche. Il sostentamento di molti Gazani dipende dalla pesca ed Israele continua a sparare con armi da fuoco ed utilizzare cannoni di aqua per impedire ai pescatori di fare il proprio lavoro.\u003Cbr \/\u003E\nL'assedio di Gaza continua da più di quattro anni, limitando l'area marina consentita per la popolazione di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nIl Civil Peace Services con la sua barca Oliva continua a monitorare potenziali violazioni dei diritti umani nel mare di fronte alla Striscia di Gaza\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgi9zfmk1LDvC2IfXJCtjwb1HvYFB7OnzAS7ATeZjjgfM0GcoVkx5Qfn5TAfHJt-KDc6yePXmeWk-Tph9Q8z0tuVf22L-64B5r_LuV8a1AEpzyt-kkX-K1q9-oh1PxrmH17npw1jhd0Z9k\/s1600\/DSC_0118.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"225\" rea=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgi9zfmk1LDvC2IfXJCtjwb1HvYFB7OnzAS7ATeZjjgfM0GcoVkx5Qfn5TAfHJt-KDc6yePXmeWk-Tph9Q8z0tuVf22L-64B5r_LuV8a1AEpzyt-kkX-K1q9-oh1PxrmH17npw1jhd0Z9k\/s400\/DSC_0118.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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A bordo ero con un altro osservatore internazionale ed il capitano palestinese.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle ore 8:50, a circa 2 miglia nautiche dalla costa (31° 35.12N \/ 034° 26.22E), abbiamo avvistato una nave della marina israeliana vicina a 6 hasakas (le piccole imbarcazioni dei pescatori palestinesi) ed abbiamo os...servato che stava sparando. Le imbarcazioni si sono allontanate dalla nave della marina israeliana e si sono spostate verso di noi. I pescatori ci hanno informato che una nave della marina israeliana aveva aprto fuoco verso le loro barche alle 5.30 del mattino. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9.05, dalla stessa posizione, abbiamo osservato la nave della marina israeliana raggiungere di nuovo i pescatori, continuando a sparare in acqua e dicendo loro di tornare a casa. \u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo raggiunto il punto dove i pescatori erano stati attaccati, registrandolo a circa 2.1 miglia nautiche dalla costa (31° 35.17N \/ 034° 26.14E).\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9:25 abbiamo raggiunto l'indicatore che delimita le 3 miglia nautiche (31° 35.62N \/ 034° 25.03E).\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 9:40, quando eravamo a 2.9 miglia nautiche dalla costa (31° 35.21N \/ 034° 25.07E), la marina israeliana si è diretta a grande velocità verso di noi, che abbiamo indietreggiato. \u003Cbr \/\u003E\nLa marina israeliana si è diretta di nuovo a grande velocità verso di noi alle ore 9:53 ed alle ore 10:12, quando eravamo a 2.85 miglia nautiche dalla costa (31° 34.97N \/ 034° 24.92E).\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 10:23 abbiamo continuato ad osservare la nave della marina israeliana da una distanza di circa 200 mt ed alle 10:50 siamo ritornati al porto di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLe restrizioni sull'area pescabile incidono notevolmente sulle capacità di sostentamento dei pescatori palestinesi. Questa area doveva estendersi per 20 miglia secondo gli accordi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo), poi fu ridotta alle 12 miglia, alle 6 miglia ed ora alle 3 miglia dal gennaio 2009. La 'buffer zone' marina limita l'accesso dei pescatori di Gaza all'85% delle acque pescabili di Gaza stabilite dagli accordi di Oslo. \u003Cbr \/\u003E\nIsraele attacca regolarmente i pescatori palestinesi entro il limite delle 3 miglia nautiche. Il sostentamento di molti Gazani dipende dalla pesca ed Israele continua a sparare con armi da fuoco ed utilizzare cannoni di aqua per impedire ai pescatori di fare il proprio lavoro.\u003Cbr \/\u003E\nL'assedio di Gaza continua da più di quattro anni, limitando l'area marina consentita per la popolazione di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\nIl Civil Peace Services con la sua barca Oliva continua a monitorare potenziali violazioni dei diritti umani nel mare di fronte alla Striscia di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn piccolo video girato dalla barca Oliva mentre la marina israeliana ci inseguiva nelle acque di Gaza:\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.blogger.com\/video.g?token=AD6v5dyG_xHJ1jCKPj3DmTDCgQA1uO9fTnahmf33WHAIBH8IhjyObZ6hQuS-s_ez6MSC5XasQkVIcpYd-SJcoUdVFA' class='b-hbp-video b-uploaded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/5634378874042982105\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/report-dalla-barca-oliva-22-dicembre.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5634378874042982105"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/5634378874042982105"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/report-dalla-barca-oliva-22-dicembre.html","title":"Report dalla barca Oliva, 22 dicembre 2011"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4294615201305802777"},"published":{"$t":"2011-12-21T23:49:00.003+02:00"},"updated":{"$t":"2011-12-22T04:19:55.911+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Oliva"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"pescatori"}],"title":{"type":"text","$t":"Dalla barca Oliva, 21 dicembre 2011"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cspan class=\"messageBody\" data-ft=\"{\u0026quot;type\u0026quot;:3}\"\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"text_exposed_root text_exposed\"\u003EQuesta mattina siamo usciti di nuovo con la barca Oliva per monitorare i diritti umani ed osservarne le violazioni da parte della marina israeliana sui pescatori palestinesi nelle acque di Gaza.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"text_exposed_root text_exposed\"\u003EReport - Siamo partiti dal porto di Gaza city alle ore 8:15. A bordo ero con un altro osservatore internazionale ed il capitano palestinese. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;\"\u003EAlle ore 8:45 abbiamo raggiunto quattro hasakas (le piccole imb\u003Cspan class=\"text_exposed_show\"\u003Earcazioni dei pescatori) nel nord della Striscia di Gaza, a circa 2.2 miglia nautiche dalla costa (31° 35.40N \/ 034° 26.29E).\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle ore 9:20 abbiamo avvistato una nave della marina israeliana muoversi verso le quattro imbarcazioni dei pescatori e verso la nostra barca a grande velocità. Noi e le quattro imbarcazioni abbiamo iniziato ad indietreggiare verso la costa. La nave della marina israeliana ha continuato a correre dietro le imbarcazioni e dietro di noi fino a raggiungere le 1.5 miglia nautiche dalla costa (31° 34.68N \/ 034° 26.49E) per poi tornare indietro. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 10:20 la stessa nave della marina israeliana si è avvicinata alle quattro imbarcazioni dei pescatori che si trovavano all'interno dell'area segnata dagli indicatori posti a circa 2 miglia dalla costa al limite a nord imposto sull'area consentita alla pesca palestinese (31° 35.41N \/ 034° 26.57E), continuando a spaventarli e sparando più volte in acqua. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAlle 11.00 la nave della marina israeliana è tornata indietro e la barca Oliva è tornata al porto di Gaza.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cspan class=\"text_exposed_show\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"text_exposed_root text_exposed\"\u003E\u003Cdiv style=\"border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;\"\u003E\u003Cspan class=\"text_exposed_show\"\u003ELe restrizioni sull'area pescabile incidono notevolmente sulle capacità di sostentamento dei pescatori palestinesi. Questa area doveva estendersi per 20 miglia secondo gli accordi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo), poi fu ridotta alle 12 miglia, alle 6 miglia ed ora alle 3 miglia dal gennaio 2009. La 'buffer zone' marina limita l'accesso dei pescatori di Gaza all'85% delle acque pescabili di Gaza stabilite dagli accordi di Oslo. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIsraele attacca regolarmente i pescatori palestinesi entro il limite delle 3 miglia nautiche. Il sostentamento di molti Gazani dipende dalla pesca ed Israele continua a sparare con armi da fuoco ed utilizzare cannoni di aqua per impedire ai pescatori di fare il proprio lavoro.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nL'assedio di Gaza continua da più di quattro anni, limitando l'area marina consentita per la popolazione di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIl Civil Peace Services con la sua barca Oliva continua a monitorare potenziali violazioni dei diritti umani nel mare di fronte alla Striscia di Gaza. \u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"text_exposed_root text_exposed\"\u003E\u003Cspan class=\"text_exposed_show\"\u003EEcco il sito del Civil Peace Service \u003Ca href=\"http:\/\/www.cpsgaza.org\/\"\u003Ehttp:\/\/www.cpsgaza.org\/\u003C\/a\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiw46zpR7cwVQliqI3p9IsuWGFUB5fHDG9fIZALZAqv-F1MUznvRtaFgB6h6CaJcIwDINWJJzrGof5fxV4l042k2nOAVdrDhruad2TlKVzwpGVZu9pvtiPDj_KrvTSD9Kcv-UMZLePAufM\/s1600\/DSC_0046.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: left; 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Lavora come pescatore sin da quando aveva 12 anni ed andava a scuola.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nHasan ci riferisce che mentre pescavano, hanno visto arrivare una nave della marina israeliana. «Abbiamo\u0026nbsp;deciso di tornare indietro\u0026nbsp; - ci riferisce Hasan - per rimanere lontani dal pericolo. La marina israeliana ha continuato a seguirci, ha iniziato a sparare rompendo il motore delle imbarcazioni e non abbiamo potuto più muoverci.\u0026nbsp; Ci hanno chiesto di toglierci i vestiti e di tuffarci in acqua».\u003Cbr \/\u003E\nHasan ed altri\u0026nbsp;due pescatori\u0026nbsp;si sono quindi buttati in acqua,\u0026nbsp;mentre il quarto, Mahmoud,\u0026nbsp;ha detto ai soldati\u0026nbsp;di soffrire di insufficienza renale e\u0026nbsp;di non poter\u0026nbsp;tuffarsi. I soldati della marina hanno\u0026nbsp;così preso i tre pescatori dall'acqua, hanno bendato i loro occhi e legato le loro mani. La nave si è poi avvicinata all'imbarcazione per prendere Mahmoud. Hasan ci racconta che\u0026nbsp;i soldati l'hanno tirato su violentemente, così Mahmoud, urtando contro la nave, si è fratturato una gamba.\u0026nbsp;E' stato messo su una barella. \u003Cbr \/\u003E\nHasan continua: «Eravamo sulla nave israeliana bagnati e senza vestiti, avevamo molto freddo anche perché la nave si muoveva molto velocemente. Quando abbiamo raggiunto il porto di Ashdod intorno alle 9.00 del mattino, ci hanno portato in una stanza insieme al pescatore ferito. Nessuno ha parlato con noi, sono venuti solo a chiederci se volevamo cibo\u0026nbsp;e acqua. Abbiamo cercato di chiedere loro \"perché ci avete preso? qual è il motivo di tutto questo?\" dicendo anche che non avevamo superato il limite delle tre miglia. Volevamo conoscere il motivo». \u003Cbr \/\u003E\nHasan ci\u0026nbsp;racconta in modo veloce l'esperienza\u0026nbsp;recentemente vissuta.\u003Cbr \/\u003E\nContinua:\u0026nbsp;« Alle 16.00, sono venuti, ci hanno preso e ci hanno trasportato al confine di Eretz. Ci hanno detto che avrebbero trasferito Mahomud in un ospedale per ricevere cure. Così, quando ci hanno portato ad Eretz, ci hanno interrogato chiedendoci informazioni sui membri delle nostre famiglie, sui nostri parenti, sui nostri vicini di casa. Ci\u0026nbsp;è stato\u0026nbsp;anche chiesto \"Perché tutti i pescatori palestinesi superano le tre miglia?\", ed io ho risposto, \"Primo, noi non abbiamo superato le tre miglia. Secondo, i problemi in mare sono iniziati quando avevamo Shalit a Gaza, Shalit ora è a casa sua, perché continuate a crearci questi problemi e questo assedio?\" Lui non ha risposto alla mia domanda ».\u003Cbr \/\u003E\nSecondo\u0026nbsp;Hasan, i soldati, dopo aver arrestato i pescatori, portano le loro barche al di là delle tre miglia e creano filmati per dimostrare e poter poi affermare che le barche si trovavano oltre le tre miglia marine. Hasan continua:\u0026nbsp;«Ci hanno lasciato ad Erez, senza vestiti, senza nemmeno le scarpe, ed hanno preso i soldi che avevamo».\u003Cbr \/\u003E\nHasan e gli altri\u0026nbsp;hanno incontrato persone in viaggio verso Gaza che hanno dato loro un passaggio.\u003Cbr \/\u003E\nHasan ci riferisce che durante l'interrogatorio\u0026nbsp;gli è stato detto che\u0026nbsp;potevano rivolgersi ad un avvocato per riavere le loro barche. \u003Cbr \/\u003E\n«Noi non riavremo indietro le nostre barche - aggiunge Hasan\u0026nbsp;- così ora cercheremo un altro lavoro o un'altra barca\u0026nbsp;con cui lavorare e se non la troveremo resteremo a casa senza lavoro».\u003Cbr \/\u003E\nHasan ha aggiunto che due settimane fa la marina israeliana ha posto degli indicatori nel mare ad ovest e nord di Gaza, su cui vi sono videocamere. Inoltre ci ha\u0026nbsp;riferito che ad Ashdod gli sono state date delle carte\u0026nbsp;su cui sono segnati i limiti entro cui i pescatori possono muoversi all'interno del mare.\u003Cbr \/\u003E\nE' stato quindi chiesto loro di consegnare queste carte agli altri pescatori. \u003Cbr \/\u003E\nHasan conclude «Quando ci sono gli attivisti internazionali, il pericolo è minore e possiamo prendere maggior quantità di pesce».\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nUn'immagine mi è passata per la mente. Proprio l'ultima volta che noi internazionali siamo usciti con la barca \u003Cem\u003EOliva\u003C\/em\u003E per osservare le violazioni dei diritti umani nelle acque di Gaza, ci siamo imbattuti in questi \"indicatori\". \u003Cbr \/\u003E\nIndicatori\u0026nbsp;di\u0026nbsp;una prigione a cielo aperto.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjTBly_cv-XEhj1amTWl_MEuOqE0vziigbPyAuP93wlvyXZ5F7NSuJSoP4-9OKMeQMwra8A_mX0x6dtwNH3eJe5fHFwpXeV790n8zGNUobU0W828T7wIarxyRDdREJbNxA70dDr4litZ5k\/s1600\/DSC_0004.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjTBly_cv-XEhj1amTWl_MEuOqE0vziigbPyAuP93wlvyXZ5F7NSuJSoP4-9OKMeQMwra8A_mX0x6dtwNH3eJe5fHFwpXeV790n8zGNUobU0W828T7wIarxyRDdREJbNxA70dDr4litZ5k\/s400\/DSC_0004.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003Cem\u003EHasan Ali Morad, 25 anni\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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I giudici hanno chiesto ad uno degli imputati, Tamer Hasasnah, se il cd e l'hard disk fossero di sua proprietà e lui ha risposto \"Sì, questo è il video che abbiamo girato e questo è il mio hard disk\". \u003Cbr \/\u003E\nPoi, la Pubblica Accusa ha presentato un report medico su Vittorio e la relazione di un testimone, Ahmed Awnee Al-Mqayad. \u003Cbr \/\u003E\nLa difesa ha chiesto poi il rinvio del processo. \u003Cbr \/\u003E\nLa corte ha deciso di rinviare il processo al 5 gennaio 2012.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n19\/12\/2011\u003Cbr \/\u003E\nGaza city\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjZO6Ck7Ekom-BlsTb7kzWl6Em42ADl_p3PW1yAvyONu219upfzQ43l8Ocrk2b_jzSkFejrgkSwq3XyJgpgIpi80CuiLCH_sXlxW9wzhfL6nUpYxv1vpcI8eQOOjl0IDrPys5YFotjr0-w\/s1600\/vik.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"225\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjZO6Ck7Ekom-BlsTb7kzWl6Em42ADl_p3PW1yAvyONu219upfzQ43l8Ocrk2b_jzSkFejrgkSwq3XyJgpgIpi80CuiLCH_sXlxW9wzhfL6nUpYxv1vpcI8eQOOjl0IDrPys5YFotjr0-w\/s400\/vik.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgEan6Ul4hPpaZjurNumEr1jNvn5NMBbKw-gGTy6gxUzpQJUZW6Uai4CSoW-zDzv7qwzChYStHRPSQBElday0YFIGkk7y1FQr738OHcG6EVOQ7-o-LxOfd7gVeRuAm7MDy46xI9vZ-1Spw\/s1600\/DSC_0003.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgEan6Ul4hPpaZjurNumEr1jNvn5NMBbKw-gGTy6gxUzpQJUZW6Uai4CSoW-zDzv7qwzChYStHRPSQBElday0YFIGkk7y1FQr738OHcG6EVOQ7-o-LxOfd7gVeRuAm7MDy46xI9vZ-1Spw\/s400\/DSC_0003.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cem\u003El'aula del tribunale militare di Gaza city\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u0026nbsp;\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/7465281762732333225\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/ottava-udienza-del-processo-per-il.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7465281762732333225"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/7465281762732333225"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/ottava-udienza-del-processo-per-il.html","title":"ottava udienza del processo per il rapimento e l'assassinio di Vittorio"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjZO6Ck7Ekom-BlsTb7kzWl6Em42ADl_p3PW1yAvyONu219upfzQ43l8Ocrk2b_jzSkFejrgkSwq3XyJgpgIpi80CuiLCH_sXlxW9wzhfL6nUpYxv1vpcI8eQOOjl0IDrPys5YFotjr0-w\/s72-c\/vik.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-3550368002771537855"},"published":{"$t":"2011-12-18T23:57:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2011-12-19T03:05:33.607+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"}],"title":{"type":"text","$t":"Zaki, stava pescando nelle acque di Gaza, gli hanno sparato"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EVenerdì 16 dicembre, un pescatore palestinese, Zaki Mustafa Tarrosh, 45 anni, stava pescando nelle acque di Gaza quando la marina israeliana gli ha sparato ferendolo ad un braccio ed ad una gamba.\u003Cbr \/\u003E\nSiamo andati a trovarlo nella sua abitazione in Jabalia, a nord di Gaza city.\u003Cbr \/\u003E\nLo troviamo disteso\u0026nbsp;su un\u0026nbsp;letto, con un braccio fasciato, circondato da\u0026nbsp;familiari ed amici.\u003Cbr \/\u003E\nZaki lavora come pescatore da circa 15 anni, ha 10 figli, di cui 6 femmine e 4 maschi, pescatori come lui, la sua famiglia è originaria di Gaza.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nTempo addietro Zaki aveva una piccola\u0026nbsp;imbarcazione a remi. In seguito,\u0026nbsp;un'associazione palestinese, la \u003Cem\u003EAgricultural and Environmental development society\u003C\/em\u003E, al fine di aiutare la sua famiglia, gli donò un'altra piccola imbarcazione, migliore della precedente e fornita di motore.\u003Cbr \/\u003E\nPer un certo periodo di tempo Zaki ha lavorato in Israele come operaio e pescatore allo stesso tempo, fino a quando il governo israeliano non ha più permesso ai palestinesi di lavorare nel proprio territorio. Tornato a Gaza, ha iniziato a dipendere\u0026nbsp;economicamente\u0026nbsp;solo dall'attività della pesca.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nCi viene offerto del caffè caldo, mentre Zaki inizia a raccontarci quello che è successo due giorni fa.\u003Cbr \/\u003E\nSi trovava insieme a suo figlio nell'area di Sudania, a nord della Striscia di Gaza, ad una distanza di circa 2 miglia\/2 miglia e mezzo dalla costa,\u0026nbsp;sulla piccola\u0026nbsp;imbarcazione che l'associazione gli ha donato. \u003Cbr \/\u003E\nZaki precisa: \"Conosco esattamente l'area perché ho lavorato lì a lungo, ero nella zona consentita all'interno delle tre miglia marine\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nIn passato Zaki era stato arrestato tre volte dalla marina israeliana, ma questa volta l'attacco era stato diverso. Zaki continua: \"C'era una nave israeliana\u0026nbsp;distante da me e c'erano altre imbarcazioni di pescatori intorno. Poiché la mia imbarcazione è piccola e non è veloce, ho preferito restare lontano dal pericolo. La marina israeliana ha iniziato a parlare con i pescatori in ebraico. Poi ho deciso di tornare indietro e quando\u003Cbr \/\u003E\nho iniziato a muovermi loro sono venuti velocemente verso di me, si sono avvicinati molto fino a trovarsi a 4 metri di distanza da me. Ho iniziato a parlare con loro in ebraico dicendo loro che volevo tornare indietro, chiedendo loro di non sparare. Improvvisamente loro hanno\u0026nbsp;iniziato a sparare direttamente verso di me ed hanno rotto il motore. Mio figlio ha cercato di riaccendere il motore ma era rotto. Mi hanno sparato al braccio, non so quanti proiettili hanno sparato, ed alla gamba. Anche se continuavo ad implorare di non sparare, loro non hanno smesso di sparare. Gli altri pescatori hanno cercato di portarci sulle loro barche mentre gli israeliani continuavano a sparare, i pescatori mi\u0026nbsp;hanno preso rapidamente e mi hanno hanno fasciato il braccio con la maglia per fermare il sangue. Hanno chiamato un'ambulanza, dopo cinque minuti abbiamo raggiunto il porto, lì abbiamo trovato\u0026nbsp;l'ambulanza che mi ha portato allo Shifa Hospital. Mentre stavamo correndo lontano dalla nave loro hanno continuato ad inseguirci.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nMentre Zaki ci racconta quello che ha vissuto, ci vengono offerti\u0026nbsp;dei dolci e del succo di arancia. Uno dei suoi familiari ci mostra i referti rilasciati dall'ospedale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nZaki continua: \"In ospedale il dottore ha detto che non potevano asportare nulla dal braccio, né i proietilli né altri pezzi, perché se avessero tentato di farlo, il mio braccio sarebbe rimasto paralizzato. \u003Cbr \/\u003E\nLa barca ora è completamente rotta, non posso aggiustarla né comprarne un'altra\".\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nQuando abbiamo chiesto a Zaki in che modo il limite delle tre miglia incide sull'attività dei pescatori, ci ha risposto: \"All'interno delle tre miglia non c'è abbastanza pesce, non abbastanza per tutti i pescatori palestinesi. Anche se questa volta mi hanno sparato, io continuerò a pescare perché questa è l'unica risorsa economica per la mia famiglia. Anche se mi tagliassero le braccia io continuerei a lavorare come pescatore per aiutare la mia famiglia.\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nZaki ha concluso facendo una richiesta alle organizzazioni internazionali, affinché \"tentino di aiutare i pescatori,\u0026nbsp;fermino questo assedio del mare e fermino questi attacchi giornalieri sui pescatori.\" \u003Cbr \/\u003E\n\"Noi vogliamo solo portare soldi alle nostre famiglie, noi non combattiamo nel mare\".\u003Cbr \/\u003E\nLa storia di Zaki è una delle tante qui a Gaza. Zaki non è il primo pescatore a cui la marina israeliana ha sparato, né probabilmente sarà l'ultimo. \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nGli accordi di Oslo hanno stabilito che le acque territoriali di Gaza si estendono fino a 20 miglia marine; questo limite è stato però progressivamente ridotto sino alle attuali 3 miglia marine imposte\u0026nbsp;dalla marina israeliana. Un limite che colpisce inevitabilmente l'industria ittica che sostiene migliana di famiglie palestinesi.\u003Cbr \/\u003E\nI pescatori sono costantemente minacciati dalla marina israeliana, sono sottoposti a continui attacchi, a volte\u0026nbsp;sono arrestati e le loro barche\u0026nbsp;vengono confiscate. \u003Cbr \/\u003E\nQuesti attacchi violano la legislazione internazionale\u0026nbsp;sui diritti umani.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa storia di Zaki è una delle tante qui a Gaza. Gli occhi di Zaki esprimevano una richiesta di libertà.\u003Cbr \/\u003E\nPerché Gaza è privata della libertà di coltivare la propria terra\u0026nbsp;e di pescare nel proprio mare, Gaza è privata della libertà di nutrire se stessa.\u003Cbr \/\u003E\nMa gli occhi\u0026nbsp;di Zaki\u0026nbsp;come\u0026nbsp;gli occhi\u0026nbsp;di Gaza\u0026nbsp;non hanno\u0026nbsp;tempo di fermarsi a pensare. \u003Cbr \/\u003E\nDomani si deve tornare a pescare.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhmc_pSH9G8VhdMldrnr57OhahTcti7vBi9AgRHJvX_0lBLCGlLqmlPra-XmSN2aDQhWpGop95LeCtlsfKvWJWQnnUk4R1yYqiKlDtwzj3KXp6ThbIG14nKQYxXO2aaVkPt6gjH__sPNwE\/s1600\/DSC_0002.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhmc_pSH9G8VhdMldrnr57OhahTcti7vBi9AgRHJvX_0lBLCGlLqmlPra-XmSN2aDQhWpGop95LeCtlsfKvWJWQnnUk4R1yYqiKlDtwzj3KXp6ThbIG14nKQYxXO2aaVkPt6gjH__sPNwE\/s400\/DSC_0002.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u003Cem\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003EZaki Mustafa Tarrosh\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjv8MHgKUcdrcADDe5gG3zlxIfqJl3f8dnk5zSKNpsxQF5Olh3Z_IriWo4PjQsmcYw2fD5zdRBi2MMKIuscsv5cm4AoUHlWjbov63Flrscqvl4KXdaz45PfP1y7XVGcY3P6AzxN38q8esQ\/s1600\/DSC_0004.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"266\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjv8MHgKUcdrcADDe5gG3zlxIfqJl3f8dnk5zSKNpsxQF5Olh3Z_IriWo4PjQsmcYw2fD5zdRBi2MMKIuscsv5cm4AoUHlWjbov63Flrscqvl4KXdaz45PfP1y7XVGcY3P6AzxN38q8esQ\/s400\/DSC_0004.JPG\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cem\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u0026nbsp;\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003Efamiliari ed amici di Zaki raccolti attorno al suo letto\u003C\/span\u003E\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/3550368002771537855\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/zaki-stava-pescando-nelle-acque-di-gaza.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3550368002771537855"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/3550368002771537855"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/zaki-stava-pescando-nelle-acque-di-gaza.html","title":"Zaki, stava pescando nelle acque di Gaza, gli hanno sparato"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhmc_pSH9G8VhdMldrnr57OhahTcti7vBi9AgRHJvX_0lBLCGlLqmlPra-XmSN2aDQhWpGop95LeCtlsfKvWJWQnnUk4R1yYqiKlDtwzj3KXp6ThbIG14nKQYxXO2aaVkPt6gjH__sPNwE\/s72-c\/DSC_0002.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-2302765646510230395"},"published":{"$t":"2011-12-13T23:13:00.001+02:00"},"updated":{"$t":"2011-12-13T23:31:18.407+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Beit Hanoun"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"}],"title":{"type":"text","$t":"Nedal, 14 anni, cercava metallo per sostenere la sua famiglia. Gli hanno sparato alle spalle."},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003EQuesta mattina al confine di Eretz in Beit Hanoun, i soldati israeliani hanno sparato ad un ragazzo di 14 anni, Nedal Khaleel Hamdan.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003ESiamo andati in ospedale per incontrarlo. Lo troviamo seduto sul letto, con la spalla sinistra fasciata, circondato dai suoi familiari. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003ENedal stava raccogliendo metallo insieme ad altri ragazzi in un'area vicina al confine. Spesso i giovani della sua età vendono il metallo che raccolgono per guadagnare un po'di soldi ed aiutare così le proprie famiglie. Improvvismante, verso le 8:30 del mattino, i soldati israeliani hanno iniziato a sparare contro di loro; Nedal e gli altri sono scappati, ma mentre stavano correndo Nedal è stato colpito da un proiettile sulla spalla. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003EE' stato trasportato su di un carro al Balsam Hospital che ha fornito un primo soccorso, per poi essere trasferito al Kamal Odwaan Hospital in Beit Hanoun. Qui il dottore ci ha riferito: \"Il proiettile è entrato e non è uscito, abbiamo fatto un'incisione per rimuovere il proiettile M16. C'è totale carenza di qualsiasi cosa nella sala di emergenza. Dobbiamo razionare tutto. Le persone ricevono una quantità di medicine minore rispetto a quella di cui avrebbero bisogno. \"\u003Cbr \/\u003E\nIl tempo di guarigione per Nadal sarà di un mese. Per fortuna non vi è nessuna complicazione.\u003Cbr \/\u003E\nQuando abbiamo chiesto a Nedal il motivo per cui lui lavora lì, ci ha detto: \"Noi cerchiamo di vendere questo metallo per dare alle nostre famiglie soldi di cui hanno bisogno per vivere. \"\u003Cbr \/\u003E\nSuo padre, Khaleel, ha 16 bambini, e non ha un lavoro perché non può lavorare a causa di un problema alle gambe. La mancanza di soldi costringe questi bambini e ragazzi a lavorare in queste zone pericolose, anche se non guadagnano più di 10 shekels per la vendita del metallo. A volte la sua famiglia dipende da questi soldi. Khaleel aggiunge: \"Noi viviamo in una situazione di ingiustizia in Palestina e soffriamo per questa occupazione ma cerchiamo un modo per poter lavorare e non abbiamo un'altra risorsa per guadagnare. Speriamo che questa occupazione e questo assedio finiscano presto e che possiamo avere una vita migliore.\"\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003EQuanti altri crimini ci dovranno essere ancora? Qui sparano sui bambini e il mondo attorno chiude occhi ed orecchie. \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E13 dicembre 2011 \u003Cbr \/\u003E\nGaza\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi1H1rZ-x9lcxrRVVh82RtMp6piXWlCOJgDr08IgXzhba97qDP30YyeiDnFzaB0p-su1P2NDzuHHh1mm6yv0ulpvxcmzyU4x7DUm5n1PDqrQIXltFzGOY5II9ZcyQ36xdJZsqT7GbX3ZiI\/s1600\/DSC_0197.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"400\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi1H1rZ-x9lcxrRVVh82RtMp6piXWlCOJgDr08IgXzhba97qDP30YyeiDnFzaB0p-su1P2NDzuHHh1mm6yv0ulpvxcmzyU4x7DUm5n1PDqrQIXltFzGOY5II9ZcyQ36xdJZsqT7GbX3ZiI\/s400\/DSC_0197.JPG\" width=\"305\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: left;\"\u003E\u003Cspan style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\"\u003E\u003Cspan style=\"font-family: Calibri; font-size: small;\"\u003E\u003Cspan lang=\"\"\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003Cspan style=\"font-family: Times New Roman;\"\u003E\u003Cem\u003ENedal Khaleel Hamdan\u003C\/em\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2302765646510230395\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/questa-mattina-al-confine-di-eretz-in.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2302765646510230395"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2302765646510230395"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/questa-mattina-al-confine-di-eretz-in.html","title":"Nedal, 14 anni, cercava metallo per sostenere la sua famiglia. Gli hanno sparato alle spalle."}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi1H1rZ-x9lcxrRVVh82RtMp6piXWlCOJgDr08IgXzhba97qDP30YyeiDnFzaB0p-su1P2NDzuHHh1mm6yv0ulpvxcmzyU4x7DUm5n1PDqrQIXltFzGOY5II9ZcyQ36xdJZsqT7GbX3ZiI\/s72-c\/DSC_0197.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-8112109049955752361"},"published":{"$t":"2011-12-13T20:00:00.003+02:00"},"updated":{"$t":"2011-12-16T10:13:11.223+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Beit Hanoun"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"}],"title":{"type":"text","$t":"I semi della resistenza"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003EQuesta mattina\u0026nbsp;noi dell' \u003Cem\u003EInternational Solidarity Movement\u003C\/em\u003E\u0026nbsp;insieme al \u003Cem\u003EBeit Hanoun Local Initiave\u003C\/em\u003E e ad altri ragazzi di Gaza, siamo andati a manifestare, come ogni settimana, al confine di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza. \u003Cbr \/\u003E\nSiamo entrati nella così detta No go zone, l'area imposta da Israele che inizia a 300 metri dal confine.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAbbiamo camminato e cantato canzoni di libertà, un cellulare a cui\u0026nbsp;era attaccato un megafono faceva da stereo.\u003Cbr \/\u003E\nE' il turno di \u003Cem\u003EBella ciao\u003C\/em\u003E... immancabile nelle nostre manifestazioni. Immancabile, eppure, ogni volta che sento i ragazzi di Gaza cantare la nostra \u003Cem\u003EBella ciao\u003C\/em\u003E, l'effetto è sempre lo stesso. E' sempre come se fosse la prima volta. E mi riempie il cuore, e mi sento allo stesso tempo vicina a casa. L'effetto di una canzone che ci unisce.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nAd un certo punto però, i soldati israeliani hanno iniziato a sparare, a terra ed in aria. Hanno sparato consecutivamente per circa 7 minuti. \u003Cbr \/\u003E\nAllo stesso tempo ascoltavamo il cingolio forte dei carrarmati provenire da dietro il muro di separazione.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNon ce ne siamo andati, abbiamo proseguito con una farming action riuscendo a coltivare la terra vicina a circa 250 mt dal confine. \u003Cbr \/\u003E\nCon entusiasmo i ragazzi muniti di secchi\u0026nbsp;cospargevano di\u0026nbsp;semi la terra. Io\u0026nbsp;e Nathan,\u0026nbsp;altro attivista dell'\u003Cem\u003EISM\u003C\/em\u003E, ci siamo alternati sul trattore. C'era anche chi, inginocchiato, pregava, c'era chi guardava assorto\u0026nbsp;il confine.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nInfine, stavamo per andare via\u0026nbsp;contenti quando\u0026nbsp;un velo triste\u0026nbsp;ha coperto\u0026nbsp;la nostra soddisfazione. Una telefonata ci\u0026nbsp;ha comunicato\u0026nbsp;che un ragazzo di 14 anni\u0026nbsp;era ferito in ospedale, gli\u0026nbsp;avevano sparato, in prima mattinata, lì in Beit Hanoun. Dovevamo andare in ospedale.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nSulla terra arata, un cartello posto dai giovani di Gaza, cita: \"I semi della resistenza per la pace\"\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nEd ora, su quella\u0026nbsp;terra che ha visto morte e distruzione,\u0026nbsp;resto in attesa di vedere il grano germogliare.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgmxwbJnxPlpAetJ6bAlNlyzm1MrNLFasqK5gPj2bVA-ZseI5tJHK6DcUZhycA9dp8KxGrE2Qazx_-4F-IB6wKFcQtXTNyXUj4FPRQG1hanmLeVBcvdOdmotwOOgegQuleew3tYAIJfJq4\/s1600\/DSC_0012.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"213\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgmxwbJnxPlpAetJ6bAlNlyzm1MrNLFasqK5gPj2bVA-ZseI5tJHK6DcUZhycA9dp8KxGrE2Qazx_-4F-IB6wKFcQtXTNyXUj4FPRQG1hanmLeVBcvdOdmotwOOgegQuleew3tYAIJfJq4\/s320\/DSC_0012.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u003Cem\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003Emanifestazione in Beit Hanoun\u003C\/span\u003E\u003C\/em\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhjcJmjUwPkyzfbX-rZE7URDRDqRbUKfYmiHl8BzQPTgWJV-84dS4CYrcz1-qIPN5_kagmhwaMXGg9ZcOo8Eo43Isi-gnJkIQ3cztZGyrGWlBArSjd-O8n2j3ClPO43LXlEbNwK0AjZnCc\/s1600\/DSC_0024.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"320\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhjcJmjUwPkyzfbX-rZE7URDRDqRbUKfYmiHl8BzQPTgWJV-84dS4CYrcz1-qIPN5_kagmhwaMXGg9ZcOo8Eo43Isi-gnJkIQ3cztZGyrGWlBArSjd-O8n2j3ClPO43LXlEbNwK0AjZnCc\/s320\/DSC_0024.JPG\" width=\"253\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u003Cem\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003Emanifestazione in Beit Hanoun\u003C\/span\u003E\u003C\/em\u003E \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiD5-jfFGttWFIxrn_jQCjx-ySE-sryjZjgTQBYUayZHC8lxIYAVFgVhhs8s-gw7mpUgiknYbctQdZsQlW_zgeIh9Ekcehl2ejcrqGoyyBP3Kx3RLhZz3YXZgo9Ntv-wvbNJl3Uf5_neZM\/s1600\/DSC_0078.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"208\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiD5-jfFGttWFIxrn_jQCjx-ySE-sryjZjgTQBYUayZHC8lxIYAVFgVhhs8s-gw7mpUgiknYbctQdZsQlW_zgeIh9Ekcehl2ejcrqGoyyBP3Kx3RLhZz3YXZgo9Ntv-wvbNJl3Uf5_neZM\/s320\/DSC_0078.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp; \u003Cem\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003Efarming action in Beit Hanoun\u003C\/span\u003E\u003C\/em\u003E \u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiiE5JVKEpkAwt4hh7FNBIezmux-PDuudButMFyMfVA9Y9ZZ1Qa1YUHpPW5HXRde7x67gPL9IC9A3vnTbF5vMTubYkE4nLjrywHhvTGJg9QhmhLYNzCXkCUDWtFCg2w-6LjGgi_ogvW4DA\/s1600\/DSC_0131.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"213\" oda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiiE5JVKEpkAwt4hh7FNBIezmux-PDuudButMFyMfVA9Y9ZZ1Qa1YUHpPW5HXRde7x67gPL9IC9A3vnTbF5vMTubYkE4nLjrywHhvTGJg9QhmhLYNzCXkCUDWtFCg2w-6LjGgi_ogvW4DA\/s320\/DSC_0131.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh_UEab9GK4Pc1m8jFW8Yuoc-kk_rIpUQfo8q5kPbJfVPrjBv9a0H8adRMD8DqxGetEZtDV_e2LL14ZFt7Y8ZbLaOnqw3aGAc2jlTSEGKs5rUGkujOzYkdAQF-JliRwyhhMuHrkWO_wPfo\/s1600\/DSC_0098.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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\u003Cem\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003Efarming action in Beit Hanoun\u003C\/span\u003E\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/8112109049955752361\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/i-semi-della-resistenza.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8112109049955752361"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/8112109049955752361"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/12\/i-semi-della-resistenza.html","title":"I semi della resistenza"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgmxwbJnxPlpAetJ6bAlNlyzm1MrNLFasqK5gPj2bVA-ZseI5tJHK6DcUZhycA9dp8KxGrE2Qazx_-4F-IB6wKFcQtXTNyXUj4FPRQG1hanmLeVBcvdOdmotwOOgegQuleew3tYAIJfJq4\/s72-c\/DSC_0012.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-1561214623459252918"},"published":{"$t":"2011-12-09T22:33:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2011-12-09T22:56:23.948+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Gaza"}],"title":{"type":"text","$t":"Nuovo attacco israeliano a nord di Gaza City, il racconto dal posto"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003ELa scorsa notte tre raid israeliani hanno colpito il nord di Gaza city.\u0026nbsp; \u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EUn missile ha colpito, distruggendola, un' abitazione di una famiglia palestinese nei pressi di Nasr Street, uccidendo un uomo di 33 anni e ferendo il resto della sua famiglia. Due dei suoi bambini, di 8 e 10 anni, sono ricoverati attualmente allo Shifa Hospital in gravi condizioni.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\nStamattina siamo andati sul posto per assicurarci dello stato\u0026nbsp;dei familiari e farci raccontare ciò che è avvenuto stanotte.\u003Cbr \/\u003E\nEntriamo nella casa in macerie. A terra, pezzi di soffitto, plastica colorata, qualche ciabatta, calcinacci.\u0026nbsp; Un letto è completamente ricoperto da frantumi. Il corpo di una bambola spunta, il\u0026nbsp;grigio della polvere ricopre il candido rosa del suo piccolo vestito.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EIl soffitto è\u0026nbsp;quasi del tutto\u0026nbsp;crollato. A terra, in una stanza adiacente, un computer spaccato in due parti ed una stufa capovolta che\u0026nbsp;riparava dal freddo inverno palestinese. Cumuli di materassi sono stati ammassati da un lato.\u003Cbr \/\u003E\nSiamo accolti da\u0026nbsp;due ragazzi che, nonostante\u0026nbsp;le condizioni in cui versava l'abitazione, hanno preso delle sedie, le hanno pulite\u0026nbsp;dalla polvere causata dal crollo dell'abitazione e\u0026nbsp;ci hanno\u0026nbsp;chiesto di sederci.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EL'accoglienza rispettosa da parte delle\u0026nbsp;famiglie palestinesi non viene mai meno, nemmeno se\u0026nbsp;vi accolgono\u0026nbsp;in una casa a pezzi...\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EI due giovani gazawi ci hanno raccontato quanto avvenuto questa notte. \u003Cbr \/\u003E\nA parlarci è Migdad El Zalaan, 20 anni, la sua casa è vicina a quella colpita dal crollo. Zoppica ed ogni tanto il suo volto esprime dolore, anche lui è stato colpito da un crollo\u0026nbsp;sulla schiena e sulle gambe. \u003Cbr \/\u003E\nCi racconta che il primo bombardamento è avvenuto verso le 2.00-2.30 del mattino: \"Dopo che Israele ha gettato la prima bomba, ho preso la mia famiglia ed ho lasciato la nostra casa, poi è caduta la seconda bomba e sono andato a casa di mio zio per sapere se stavano bene. La moglie di mio zio mi ha chiamato da sotto le macerie. Lei stava tenendo il suo bambino, ho preso il bambino e poi Israele ha lanciato la terza bomba. Ho continuato a scavare, cercando mio zio, poi l'ho trovato, sepolto dalle macerie, ma ancora respirava. Mi ha detto ‘prenditi cura della mia famiglia, prenditi cura di mia moglie e dei miei bambini’ e poi è morto nelle mie braccia.” Bahjat El Zalaan aveva 33 anni.\u003Cbr \/\u003E\nHa poi portato la sua famiglia allo Shifa hospital in Gaza city. Sono stati tutti rilasciati, tranne due bambini di 8 e 10 anni, ancora ricoverati in gravi condizioni.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EMigdad El Zalaan racconta che\u0026nbsp;l'abitazione era già stata colpita durante l'operazione militare\u0026nbsp;Piombo Fuso, quasi tre anni fa.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003EEppure, lì dove non c'è più un tetto ma c'è il cielo,\u0026nbsp;i due ragazzi non perdono il sorriso.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg829H8s7tq6z4wqw6TVZ3FUzvzhRjemIUflKruS9l7DkJEHLP5acenuLketsXuzVvrXW_nJAudjl3s6fxRAGaGK1xt7xP-t-1QQN-O2LqstLDZCLqRXzbyngZDBXInVK4lV5lFTtCd7qU\/s1600\/DSC_0031.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; 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text-align: center;\"\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003E\u003Cem\u003Ela stanza adiacente,\u003C\/em\u003E \u003Cem\u003Efrantu\u003C\/em\u003E\u003Cem\u003Emi\u003C\/em\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjxpOhvl2LpN9y-bm1IzXCdIU9h1W1Z79NcfINcxuTIJSYRvKYDoRWAgVq4BYB54sY6h4c89pbR-RsMOvIspBTlGIP1e3GEVsJ6cHbWLXbJGyu6IjmlTIlZVr62eNnSQUE4Np35t00Uef0\/s1600\/DSC_0066.JPG\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"213\" mda=\"true\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjxpOhvl2LpN9y-bm1IzXCdIU9h1W1Z79NcfINcxuTIJSYRvKYDoRWAgVq4BYB54sY6h4c89pbR-RsMOvIspBTlGIP1e3GEVsJ6cHbWLXbJGyu6IjmlTIlZVr62eNnSQUE4Np35t00Uef0\/s320\/DSC_0066.JPG\" width=\"320\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u0026nbsp;\u003Cem\u003E\u003Cspan style=\"font-size: x-small;\"\u003Ela stanza princiale, a terra calcinacci ed il tetto crollato\u003C\/span\u003E\u003C\/em\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: center;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; 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border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;\"\u003EEssendo una zona vicina al confine, i soldati israeliani spesso sparano sui contadini, impedendo quindi loro\u0026nbsp;di coltivare la terra a cui hanno diritto.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;\"\u003ELa farming action è andata bene, a fine giornata i soldati hanno sparato dei colpi in aria per spaventare i contadini.\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/2064206747352265337\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/11\/farming-action-in-kuzaa.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2064206747352265337"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/2064206747352265337"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/11\/farming-action-in-kuzaa.html","title":"Farming action in Kuza'a"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEioZbp89jPI3is2bNYmmEjgQUSugiMNTNbHkJCLe1wdNlJd5oRInS5mnZtlBLQ-lqTP3pi-AHZwgN5ruM5nx3fQrGy5CE0oxl3GxNiWzQuYbtbrQG2dI-KCjTVJfE-NGuPfijRHq51_c00\/s72-c\/DSC_0024.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-7346448566073388716"},"published":{"$t":"2011-11-12T21:01:00.005+02:00"},"updated":{"$t":"2011-12-02T19:11:35.433+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Vittorio Arrigoni"}],"title":{"type":"text","$t":"Una nuova canzone per Vittorio - A new song dedicated to Vittorio"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" trbidi=\"on\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #333333; 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font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 11px; line-height: 14px;\"\u003E\u003Cstrong\u003E\u003Cem\u003ERestiamo Umani.\u003C\/em\u003E\u003C\/strong\u003E Queste le parole con cui Vittorio Arrigoni usava concludere i suoi reports da Gaza. Questa canzone è dedicata ai suoi coraggiosi discorsi, alla grandezza di un uomo che mai ha smesso di lottare per la pace e la giustizia.\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #333333; font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 11px; line-height: 14px;\"\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #333333; font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 11px; line-height: 14px;\"\u003EStay human. These are the words with which Vittorio Arrigoni used to conclude his reports from Gaza. This song is dedicated to his corageous speeches, to the greatness of a man who never stopped fighting for truth and justice.\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"font-size: 11px; line-height: 14px;\"\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #333333; font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif;\"\u003E\u003Ciframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CgbskuT4oeo?feature=player_embedded' frameborder='0'\u003E\u003C\/iframe\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"font-size: 11px; line-height: 14px;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #333333; font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cdiv style=\"font-size: 11px; 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Questo piccolo villaggio di circa 3.000 persone è sotto costante minaccia degli attacchi dei coloni o delle molestie dell'esercito israeliano. Tre insediamenti circondano Burin: Yitzar, Bracha, e Givt Arousa.\u003Cbr \/\u003E\nI residenti di questi insediamenti illegali affermano che faranno qualsiasi cosa per forzare i Palestinesi a lasciare le proprie case. I loro atti criminali vanno dal bruciare gli alberi di olivo, al lanciare sassi ai contadini e sparare ai Palestinesi.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nLa gente di Burin ha già perso più di 2.000 alberi di olivo dal mese di aprile a causa\u0026nbsp;degli incendi dei coloni. Al fine di assicurarsi che gli alberi siano distrutti,\u0026nbsp;i coloni variano i loro attacchi secondo il momento della giornata per\u0026nbsp;rendere i loro volenti crimini meno visibili.\u003Cbr \/\u003E\nL'incendio degli alberi è di solito fatto durante il giorno, mentre il tagliare gli alberi viene di solito fatto di notte. Durante i mesi più caldi, la maggior parte delle volte i coloni bruciano alberi perché sanno che il fuoco si propagherà rapidamente a causa del caldo.\u003Cbr \/\u003E\nLe persone di Burin osservano e si aspettano sempre accada un prossimo inevitabile crimine.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\nNon c'è stato un singolo attacco di coloni su Burin da più di un mese, cosa che è\u0026nbsp;davvero insolita. L'ultimo periodo senza attacchi era durato 60 giorni. Questo periodo \"pacifico\" fu rotto con una giornata piena di violenze da parte dei coloni. Le persone si aspettano il prossimo attacco. Non sanno quando, ma accadrà.\u003Cbr \/\u003E\nOltre ad aspettarsi il prossimo attacco, stanno ancora aspettando che il tribunale israeliano decreti se a Burin una moschea debba essere demolita per\u0026nbsp;disturbo della quiete pubblica negli insediamenti durante l'appello alla preghiera. L'aria a Burin è piena di ansia per ciò che avverrà nel vicino futuro.\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cbr \/\u003E\n\u003Cb\u003EBurin oggi cammina ancora a testa alta e resiste nonostante i tanti ostacoli che soffocano la vita quotidiana nel villaggio.\u003C\/b\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cspan class=\"text_exposed_show\" style=\"background-color: white; display: inline; font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; text-align: left;\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"text_exposed_show\" style=\"background-color: white; display: inline; font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; text-align: left;\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"text_exposed_show\" style=\"background-color: white; display: inline; font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; text-align: left;\"\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/div\u003E\u003C\/span\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 11px; line-height: 14px;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: \u0026quot;lucida grande\u0026quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 11px; line-height: 14px;\"\u003EOriginale in inglese sul sito dell'International Solidarity Movement:\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003C\/span\u003E\u003Ca href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2011\/11\/in-photos-burin-withstands-settler-violence\/\"\u003Ehttp:\/\/palsolidarity.org\/2011\/11\/in-photos-burin-withstands-settler-violence\/\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/6155801315881238109\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/11\/in-foto-burin-resiste-alla-violenza-dei.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6155801315881238109"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/6155801315881238109"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/11\/in-foto-burin-resiste-alla-violenza-dei.html","title":"In foto: Burin resiste alla violenza dei coloni"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEj9lePTJ94g3Tu3POuCX7lwp-DbZP5iZWEsmYAlPBAha3jGa0DqXtWODjmSbG-tQRhZ1cx13cWmECIsU0Tlfyrt3famwcsW36aBnODcjyIsQr4s6YdwZ9u29Dxw5V8zdIxQRKG-Y2TUs3o\/s72-c\/DSC03016.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1088685452659826792.post-4693609767966773308"},"published":{"$t":"2011-11-11T03:10:00.000+02:00"},"updated":{"$t":"2011-11-11T03:10:25.155+02:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Beit Hanoun"}],"title":{"type":"text","$t":"Commemorazione in Beit Hanoun"},"content":{"type":"html","$t":"\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EArticolo di Nathan Stuckey\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E9 Novembre 2011 | International Solidarity Movement\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EE'martedì, il terzo giorno dell' Eid, l'Eid del Sacrificio. Noi, il Beit Hanoun Local Initiative e l'International Solidarity Movement, ci siamo riuniti vicino i resti bombardati del Beit Hanoun Agricultural College come facciamo ogni martedì in preparazione alla nostra marcia nella zona interdetta all'accesso.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ETuttavia questo martedì è stato differente, non ci siamo riuniti sulla strada che\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Eporta a quella zona, ma dietro gli edifici bombardati del College.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ECome nella maggior parte della Palestina, la storia è densamente presente, ogni posto ha una storia, oggi, noi dovremmo imparare la storia di questa piccola zona.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EOggi sono 5 anni dall'anniversario del massacro di Beit Hanoun. Davanti a noi,\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Egiaciono i sepolcri delle vittime.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EL'8 novembre del 2006, alle 6:00 del mattino l'esercito israeliano inizia un bombardamento su Beit Hanoun. Le granate sono lanciate sulle case delle\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Efamiglie A'athamnah e Kafarnah. Non solo una granata, il bombardamento è continuato per 15 minuti. Una serie dopo un'altra si abbateva sulle loro case. Diciannove persone furono uccise, nove bambini, quattro donne e sei uomini. Il più piccolo un bambino di un paio di mesi, la vittima più anziana una donna di 73 anni. Altre 40 persone furono rimaste ferite. Erano civili, l'esercito israeiano nemmeno si è preoccupato di assicurare che fossero armati; stavano dormendo nei loro letti.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EI sepolcri sono proprio accanto alla strada, proprio dietro l'Agrocultural \u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ECollege. Sono grandi; ognuno di essi contiene molti corpi, grandi lastre grigie di\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Ecemento con nomi e preghiere iscritti su di essi. Abu Issa, del Beit Hanoun Local Initiative parla; prega per i morti e ci chiede di ricordare il passato.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EQuesto massacro rappresenta appena il passato; è quasi il presente, anche se \u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Edimenticato in tante parti del mondo. Le sue parole terminano, come devono, sul presente, \"noi non abbiamo chiesto l'occupazione, abbiamo sempre vissuto qui,\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Elei è venuta da noi, ma non possiamo accettarlo, dobbiamo continuare a lottare\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Efino a quando l'occupazione finirà.\" Poniamo una corona di fiori vicino la prima tomba.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ECamminiamo lentamente vicino la fila dei sepolcri; Abu Issa ci legge i nomi dei morti. Raggiungiamo la tomba di Maisa, sei anni. Non è mia figlia, è la mia studentessa di inglese. Il suo nome è Maisa Samouni. Ventinove membri della sua estesa famiglia furono uccisi nello stesso modo dall'esercito israeliano, ammassati in una casa dai soldati, e poi la casa fu bombardata dalle Forse di Difesa Israeliane.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EMi chiedo come Maisa sarebbe oggi, sarebbe così piccola e gentile e bellissima come la mia Maisa?\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ECome terminammo la fila dei sepolcri tornammo a quelli che erano stati distrutti, distrutti dai bulldozers Israeliani in invasioni successive di Gaza.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ECi allontaniamo dai sepolcri e ci voltiamo verso il confine. Alle torri di cemento che lo fiancheggiano, è pieno di cecchini e pistole comandate da computer che uccidono quando vogliono. Abu Issa inizia a parlarci dell'area che vediamo davanti a noi. Era qui che gli uomini di Beit Hanoun furono imprigionati durante la prima\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Esettimana di novembre del 2006. Le forze israeliane invasero Beit Hanoun; tutti i maschi di età compresa fra i 16 e 60 anni furono raggruppati e portati qui. Per sei giorni dormirono all'aperto, al freddo, mentre l'esercito israeliano li prendeva per interrogarli. 53 persone furono uccise ed altre 200 ferite durante l'invasione. Il giorno dopo le forze israeliane si ritirarono; spararono granate che avrebbero ucciso altre 19 persone, incluso Maisa.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EDopo la commemorazione, ci siamo accalcati sul furgoncino e siamo andati\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Ead est di Beit Hanoun a visitare la famiglia Jareema. La famiglia Jareema è una famiglia beduina che vive proprio vicino la zona interdetta all'accesso. Non hanno sempre vissuto lì, hanno inziato ad abitarci nel 1948, ma furono espulsi dai sionisti\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Edurante la Nakba, loro ed altri 750,000 palestinesi. Si stabilirono in Gaza. Vivevano proprio vicino il confine, le loro case erano a 50 metri dal confine. Poi, gli israeliani decisero di imporre la buffer zone a Gaza, la famiglia ricevette la notizia che dovevano spostarsi. Non ci fu un appello. I bulldozer israeliani vennero e distrussero le loro case. Distrussero i recinti degli animali. Distrussero le piantagioni di alberi che prosperavano nella zona vietata.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003EOra, la famiglia vive in un agglomerato di tende e baracche a circa 500 metri dal confine. Come guardate verso il confine vedete una torre grigia particolarmente grande, è da questa torre che gli israeliani sparano loro.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ELoro non sanno dove andare, così continuano a vivere qui, sopravvivendo come meglio possono sulla terra che Israele non ha preso. Portiamo loro dei dolci per celebrare l'Eid, loro ci servono tè e pane appena fatto.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003ECi chiedono di rimanere per il pranzo, ma dobbiamo andare, c'è un matrimonio\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Ein Beit Hanoun. La vita continua. Prego che i bambini di questa\u0026nbsp;\u003C\/span\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003Enuova coppia crescano in un mondo giusto, in una Palestina libera. Questo è quello per cui lottiamo.\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"\u003E\u003Ca href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEinw6FzqmbfnPqfNOhNywTo0J6t1xFFJbIam1fIuu2a1lrPZP3PrPxshXYBEmmPp-GsW-IK-VwmWHZWMaVkrYZqbWi8UzmDcSvnN_oZhA0HXy4DawlY1fxTOXpYyYRVMRFgYC_rvrozIJc\/s1600\/332731_217414638329280_197055637031847_508718_132326572_o-400x300.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"\u003E\u003Cimg border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEinw6FzqmbfnPqfNOhNywTo0J6t1xFFJbIam1fIuu2a1lrPZP3PrPxshXYBEmmPp-GsW-IK-VwmWHZWMaVkrYZqbWi8UzmDcSvnN_oZhA0HXy4DawlY1fxTOXpYyYRVMRFgYC_rvrozIJc\/s400\/332731_217414638329280_197055637031847_508718_132326572_o-400x300.jpg\" width=\"400\" \/\u003E\u003C\/a\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E\u003Cbr \/\u003E\n\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E\u003Cdiv style=\"text-align: justify;\"\u003E\u003Cspan class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"\u003E(originale in inglese:\u0026nbsp;\u003Ca href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2011\/11\/remembrance-in-beit-hanoun\/\"\u003Ehttp:\/\/palsolidarity.org\/2011\/11\/remembrance-in-beit-hanoun\/\u003C\/a\u003E\u0026nbsp;)\u003C\/span\u003E\u003C\/div\u003E"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/feeds\/4693609767966773308\/comments\/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/11\/commemorazione-in-beit-hanoun.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4693609767966773308"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http:\/\/www.blogger.com\/feeds\/1088685452659826792\/posts\/default\/4693609767966773308"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.com\/2011\/11\/commemorazione-in-beit-hanoun.html","title":"Commemorazione in Beit Hanoun"}],"author":[{"name":{"$t":"Rosa Schiano"},"uri":{"$t":"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/16375555267263935336"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$image":{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail","width":"16","height":"16","src":"https:\/\/img1.blogblog.com\/img\/b16-rounded.gif"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEinw6FzqmbfnPqfNOhNywTo0J6t1xFFJbIam1fIuu2a1lrPZP3PrPxshXYBEmmPp-GsW-IK-VwmWHZWMaVkrYZqbWi8UzmDcSvnN_oZhA0HXy4DawlY1fxTOXpYyYRVMRFgYC_rvrozIJc\/s72-c\/332731_217414638329280_197055637031847_508718_132326572_o-400x300.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"$t":"0"}}]}});